| The Hunt For Red October
Captain First Rank Marko Ramius of the Soviet Navy was dressed for the Artic conditions normal to the Northern Fleet submarine base at Polyarnyy. Five layers of wool and oilskin enclosed him. A dirty harbor tug pushed his submarine's bow around to the north, facing down the channel. The dock that had held his Red October for two interminable months was now a water-filled concrete box, one of the many specially built to shelter strategic missile submarines from the harsh elements. On its edge a collection of sailors and dockyard workers watched his ship sail in stolid Russian fashion, without a wave or a cheer. |
La grande fuga dell'Ottobre Rosso
Il capitano in prima della Marina sovietica Marko Ramius era vestito per il clima artico tipico di Pljiarnij, base sottomarina della flotta settentrionale: cinque strati di lana e tela cerata. Un sudicio rimorchiatore stava voltando la prua del suo sommergibile verso nord, ossia verso l'uscita del canale. Il bacino che aveva ospitato il suo Ottobre Rosso per due interminabili mesi era ora una cella di cemento piena d'acqua, una delle tante appositamente costruite a protezione dei sottomarini strategici lanciamissili dalla crudezza delle condizioni atmosferiche. Sulla banchina un gruppo misto di marinai e portuali osservava l'uscita del sottomarino con flemma tipicamente russa, senza agitar di mani né evviva. (Traduzione: Gianni Pilone-Colombo) |
Op-Center Mirror Image (Op-Center Parallelo Russia)
Venerdì, ore 17.50, S.Pietroburgo
"Non capisco, Pavel", disse Piotr Volodya.
Pavel Odina strinse con forza il volante e lanciò un'occhiata torva all'uomo che sedeva al suo fianco sul sedile del passeggero. "Non capisci che cosa, Piotr?"
"Hai perdonato i francesi", replicò Piotr grattandosi le folte basette, "e allora perché non i tedeschi? Entrambi hanno invaso la nostra Madre Russia."
Pavel aggrottò le sopracciglia. "Se non riesci a capire la differenza, Piotr, sei uno sciocco."
"Questa non è una risposta", intervenne Ivan, uno dei quattro uomini seduti nella parte posteriore del furgone.
(Traduzione: Andrea Zucchetti)
| Rainbow Six
John Clark had more time in airplanes than most licensed pilots, and he knew the statistics as well as any of them, but he still didn't like the idea of crossing the ocean on a twin-engine airliner. Four was the right number of engines, he thought, because losing one meant losing only 25 percent of the aircraft's available power, whereas on this United 777, it meant losing half. Maybe the presence of his wife, one daughter, and a son-in-law made him a little itchier than usual. No, that wasn't right. He wasn't itchy at all, not about flying anyway. |
Rainbow Six
John Clark aveva passato più ore sugli aerei della maggior parte dei piloti professionisti e conosceva le statistiche quanto loro, ma non gli andava ancora giù l'idea di attraversare l'oceano su un bireattore. Quattro era, secondo lui, il numero giusto di motori, perché perderne uno significava perdere solo il venticinque per cento della potenza disponibile, mentre su questo Boeing 777 della United significava perderne la metà. Forse era la presenza della moglie, di una figlia e di un genero a renderlo un po' più teso del solito? No, non era teso, almeno non per il fatto di volare. (Traduzione: Marian Wilson Croce, Orietta Putignano e Paolo Valpolini) |
The Sum of All Fears (Paura senza limite)
"... come un lupo in un gregge ..." Raccontando l'attacco siriano agli israeliani sulle alture del Golan avvenuto alle 14 ora locale di domenica 6 ottobre 1973, molti cronisti ricordarono automaticamente la famosa linea Lord Byron. Ed è quasi certo che questo fosse proprio quello che i comandanti filo-siriani avevano in mente quando diedero gli ultimi ritocchi ai piani operativi, che avrebbero fatto saltare più carri armati a armi agli israeliani di quanti gli osannati generali di Hitler avessero mai sognato.
(Traduzione: Andrea Marsigli)
| The Great Stink
Where the channel snaked to the right it was no longer possible to stand upright, despite the abrupt drop in the gradient. The crown of William's hat grazed the slimed roof as he stooped, holding his lantern before him, and the stink of excrement pressed into his nostrils. His hand was unsteady and the light shuddered and jumped in the darkness. Rising and rushing through the narrower gully, the stream pressed the greased leather of his high boots hard against the flesh of his calves, the surge of the water muffling the clatter of hooves and iron-edged wheels above him. |
Il ventre di Londra
All'improvviso la galleria curvò a destra e, sebbene la pendenza fosse aumentata di colpo, William dovette chinarsi. Si fermò un momento, la cima del berretto che strusciava contro la volta viscida, e alzò la lanterna mentre il tanfo degli escrementi gli riempiva le narici. Gli tremava tanto la mano che il cerchio di luce ondeggiava qua e là, danzando nel buio. I liquami che confluivano impetuosi dal canale secondario gli sbattevano contro le gambe, premendo il cuoio morbido dei suoi stivali contro i polpacci. Lo scroscio delle acque nere attutiva il frastuono di zoccoli e ruote ferrate sopra la sua testa. (Traduzione: Massimo Ortelio) |
| 2001: a Space Odyssey
The drought had lasted now for ten million years, and the reign of the terrible lizards had long since ended. Here on the Equator, in the continent which would one day be known as Africa, the battle for existence had reached a new climax of ferocity, and the victor was not yet in sight. In this barren and desiccated land, only the small or the swift or the fierce could flourish, or even hope to survive. The man-apes of the veldt were none of these things, and they were not flourishing; indeed, they were already far down the road to racial extinction. |
2001: Odissea nello spazio
La siccità si protraeva ormai da dieci milioni di anni, e il regno delle terribili lucertole era finito da molto tempo. Lì, sull'Equatore, nel continente che un giorno sarebbe stato chiamato Africa, la lotta per la vita aveva raggiunto un nuovo diapason di ferocia, e il vincitore ancora non si intravedeva. In quella terra sterile e arida soltanto le creature piccole o fulminee o feroci potevano prosperare, o appena sperare di sopravvivere. Gli uomini scimmia del veldt non possedevano alcuna di queste caratteristiche e non stavano prosperando; si trovavano anzi già molto avanti sulla via dell'estinzione della razza. (Traduzione: Bruno Oddera) |
| 2010: Odyssey Two
Even in this metric age, it was still the thousand-foot telescope, not the three-hundred-meter one. The great saucer set among the mountains was already half full of shadow, as the tropical sun dropped swiftly to rest, but the triangular raft of the antenna complex suspended high above its center still blazed with light. From the ground far below, it would have taken keen eyes to notice the two human figures in the aerial maze of girders, support cables, and wave-guides. |
2010: Odissea due
Anche in quest'era metrica, continuava ad essere chiamato il telescopio da mille piedi e non il telescopio da trecento metri. Il grande disco situato tra le montagne era già per metà colmo d'ombra, mentre il sole tropicale scendeva rapido al di là dell'orizzonte, ma la struttura triangolare dell'antenna, sospesa in alto sopra il centro del disco, continuava a rifulgere di luce. Dal livello del suolo, molto più in basso, sarebbero occorsi occhi acuti per scorgere le due sagome umane nell'aereo intrico di travi d'acciaio, cavi di sostegno, radiatori d'onda. (Traduzione: Bruno Oddera) |
| 2061: Odyssey Three
"For a man of seventy, you're in extremely good shape," remarked Dr. Glazunov, looking up from the Medcom's final printout. "I'd have put you down as not more than sixty-five." "Happy to hear it, Oleg. Especially as I'm hundred and three - as you know perfectly well." "Here we go again! Anyone would think you've never read Professor Rudenko's book." "Dear old Katerina! We planned a get-together on her hundredth birthday. I was so sorry she never made it - that's what comes of spending too much time on Earth." |
2061: Odissea tre
"Per un uomo di settant'anni, sei in ottima forma" commentò il dottor Glazunov alzando gli occhi dall'ultimo tabulato stampato dal Medcom. "Io non te ne darei più di sessantacinque." "Mi fa davvero piacere, Oleg. Tanto più che ho centotré anni, come tu sai benissimo." "Ecco che ci risiamo! Come se tu non avessi letto il libro della Rudenko!" "Povera Katerina! Avevamo deciso di vederci in occasione del suo centesimo compleanno. Mi è spiaciuto molto che non ci sia arrivata... Ecco che cosa succede a passare troppo tempo sulla Terra." (Traduzione: Marco e Dida Paggi) |
| 3001: The Final Odyssey
Captain Dinitri Chandler [M2973.04.21/93.106//Mars//SpaceAcad3005] - or "Dim" to his very best friends - was understandably annoyed. The message from Earth had taken six hours to reach the spacetug Goliath, here beyond the orbit of Neptune; if it had arrived ten minutes later he could have answered, "Sorry - can't I leave now - we've just started to deploy the sunscreen." The excuse would have been perfectly valid: wrapping a comet's core in a sheet of reflective film only a few molecules thick but kilometers on a side, was not the sort of job you could abandon while it was half-completed. |
3001: Odissea finale
Il capitano Dimitri Chandler (matricola M2973. 04.21/93. 106/Marte/Accademia spaziale3005), Dim per gli amici, era comprensibilmente seccato. Il messaggio dalla Terra aveva impiegato sei ore ad arrivare al rimorchiatore spaziale Goliath, attualmente oltre l'orbita di Nettuno; se fosse giunto dieci minuti più tardi, avrebbe potuto rispondere: "Spiacente... non posso andarmene adesso... abbiamo appena cominciato a spiegare lo schermo solare". La scusa avrebbe funzionato alla perfezione: avvolgere il nucleo di una cometa in una coltre di pellicola riflettente, spessa solo poche molecole ma con un lato di parecchi chilometri, non era il genere di lavoro che si potesse lasciare a metà. (Traduzione: Sergio Mancini) |
The Sentinel (La sentinella)
La prossima volta che la luna piena si leverà alta a sud, prestate attenzione al suo margine destro e fate correre lo sguardo lungo la curvatura del disco. All'incirca dove la lancetta di un orologio segnerebbe le due, noterete una macchia ovale, piccola e scura: chiunque possieda una vista normale può individuarla abbastanza facilmente. Si tratta di quella pianura cinta da alti monti, una delle più suggestive della Luna, nota come Mare Crisium, il Mare della Crisi. Con i suoi quattrocentottanta chilometri di diametro e un anello pressoché ininterrotto di magnifiche montagne che lo proteggevano, non era mai stato esplorato finché non vi penetrammo con la nostra spedizione sul finire dell'estate del 1996.
(Traduzione: Bruno Oddera.
The City and the Stars (La città e le stelle)
Come un gioiello scintillante, la città giaceva nel cuore del deserto. Una volta aveva conosciuto sviluppi e trasformazioni, ma ora il Tempo scorreva senza alterarla. Il giorno e la notte si avvicendavano sul deserto; nelle strade di Diaspar l'oscurità non scendeva mai. Le lunghe notti d'inverno potevano ben gelare il deserto ricoprendolo di brina, ma la città non conosceva né il freddo né il caldo. Diaspar non aveva contatti col mondo esterno; era un universo a sé.
In passato gli uomini avevano costruito città, e alcune erano durate secoli, altre millenni, finché il Tempo non ne aveva cancellato perfino i nomi. Solo Diaspar aveva sfidato l'Eternità e si era difesa contro il logorio delle epoche e la decadenza.
(Traduzione: Hilja Brinis)
Prelude to Space (Preludio alla spazio)
Dirk Alexson mise giù il libro e salì la corta rampa che portava al ponte di osservazione. Era ancora troppo presto per vedere la terra, ma l'approssimarsi della fine del viaggio lo aveva reso irrequieto e incapace di concentrarsi. Si avvicinò agli stretti e ricurvi finestrini che si aprivano sul bordo di attacco della grande ala e guardò giù all'oceano informe.
Non c'era assolutamente nulla da vedere: da quell'altezza anche la più poderosa tempesta atlantica sarebbe stata invisibile. Osservò per un po' il grigiore uniforme sottostante, poi si avvicinò allo schermo radar a disposizione dei passeggeri.
(Traduzione: Lidia Lax e Diana Georgiacodis)
| Rendez-vous with Rama
Sooner or later, it was bound to happen. On June 30, 1908, Moscow escaped destruction by three hours and four thousand kilometers-a margin invisibly small by the Standards of the universe. On February 12, 1947, another Russian city had a still narrower escape, when the second great meteorite of the twentieth century detonated less than four hundred kilometers from Vladivostok, with an explosion rivaling that of the newly invented uranium bomb. In those days there was nothing that men could do to protect themselves against the last random shots in the cosmic bombardment that had once scarred the face of the Moon. |
Incontro con Rama
Prima o poi doveva succedere. Il 30 giugno 1908 Mosca evitò la distruzione grazie a uno scarto di tre ore e quattromila chilometri, un margine decisamente irrisorio secondo il metro dell'universo. Il 12 febbraio 1947 un'altra città sovietica se la cavò con un margine ancora più ristretto, quando la seconda grande meteorite del ventesimo secolo esplose a meno di quattrocento chilometri da Vladivostok, con una violenza senz'altro paragonabile a quella della bomba a uranio di recente invenzione. In quei giorni l'uomo era inerme di fronte a quegli sconvolgimenti cosmici che in tempi più remoti avevano sfregiato la faccia della Luna. (Traduzione: Beata della Frattina) |
| Fanny Hill: Memoirs of a Woman of Pleasure
First Letter Madam I sit down to give you an undeniable proof of my considering your desires as indispensable orders. Ungracious then as the task may be, I shall recall to view those scandalous stages of my life, out of which I emerg'd, at length, to the enjoyment of every blessing in the power of love, health, and fortune to bestow; whilst yet in the flower of youth, and not too late to employ the leisure afforded me by great ease and affluence, to cultivate an understanding, naturally not a despicable one, and which had, even amidst the whirl of loose pleasures I had been tost in, exerted more observation on the characters and manners of the world than what is common to those of my unhappy profession, who looking on all thought or reflection as their capital enemy, keep it at as great a distance as they can, or destroy it without mercy. Hating, as I mortally do, all long unnecessary preface, I shall give you good quarter in this, and use no farther apology, than to prepare you for seeing the loose part of my life, wrote with the same liberty that I led it. |
Fanny Hill: Ricordi di una donna di piacere
Lettera prima Signora, sto per darvi un'indiscutibile prova del fatto che i vostri desideri sono per me ordini ai quali non mi posso sottrarre. Per quanto sgradita possa essere l'impresa, riporterò alla luce quelle scandalose fasi della mia vita dalla quali alla fine emersi per assaporare le gioie dell'amore, della salute e della buona sorte. Ancor nel fiore degli anni, e in tempo per sfruttare gli agi che la ricchezza mi concede, posso ora coltivare quegli interessi, ovviamente di onesta natura, che persino nel gorgo di bassi piaceri in cui venni gettata, mi permisero di osservare carattere e comportamento degli uomini più di quanto solitamente non accada alle donne che hanno scelto l'infelice professione che fu mia: costoro, infatti, nel pensiero e nella riflessione vedono una sorta di nemico mortale e, per quanto possibile, se ne tengono lontane oppure lo distruggono senza pietà. Odio mortalmente ogni preambolo inutilmente lungo e quindi ve ne farò venia. Non cercherò altre scuse per prepararvi a leggere la parte ignobile della mia vita, narrata con la stessa libertà con cui l' ho vissuta. (Traduzione: Marco Amante) |
Amours de Voyage (...)
Over the great windy waters, and over the clear-crested summits,
Unto the sun and the sky, and unto the perfecter earth,
Come, let us go, - to a land wherein gods of the old time wandered,
Where every breath even now changes to ether divine.
Come, let us go; though withal a voice whisper, 'The world that we live in,
Whithersoever we turn, still is the same narrow crib;
'Tis but to prove limitation, and measure a cord, that we travel;
Let who would 'scape and be free go to his chamber and think;
'Tis but to change idle fancies for memories wilfully falser;
'Tis but to go and have been.' - Come, little bark! let us go.
| Les enfants terribles
La cité Monthiers se trouve prise entre la rue d'Amsterdam et la rue de Clichy. On y pénètre, rue de Clichy, par une grille, et, rue d'Amsterdam, par une porte cochère toujours ouverte et une voûte d'immeuble dont la cour serait cette cité, véritable cour oblongue où de petits hôtels particuliers se dissimulent en bas des hautes murailles plates du pâté de maisons. Ces petits hôtels, surmontés de vitrage à rideaux de photographe, doivent, appartenir à des peintres. On les devine pleins d'armes, de brocarts, de toiles qui représentent des chats dans des corbeilles, des familles des ministres boliviens et le maitre les habite, inconnu, illustre, accablé de commandes, de récompenses officielles, protégé contre l'inquiétude par le silence de cette cité de province. |
I ragazzi terribili
La cité Monthiers si trova chiusa tra rue d'Amsterdam e rue de Clichy. Da rue de Clichy vi si accede attraverso un cancello, e, da rue d'Amsterdam, attraverso un portone sempre aperto e l'androne di un caseggiato la cui corte costituisce appunto la cité: vero e proprio cortile oblungo dove alcune palazzine si nascondono ai piedi degli alti muri uniformi dell'isolato. Queste palazzine, che hanno in cima delle vetrate con tende simili a quelle dei fotografi, devono appartenere a dei pittori. le si immagina piene di armi, di broccati, di tele che rappresentano gatti dentro canestri o famiglie di ministri boliviani, e il maestro vi abita, sconosciuto, illustre, subissato di ordinazioni, di riconoscimenti ufficiali, protetto contro l'inquietudine dal silenzio di questo quartiere provinciale. (Traduzione: Giovanni Fattorini) |
| The House of Sleep
It was their final quarrel, that much was clear. But although he had been anticipating it for days, perhaps even for weeks, nothing could quell the tide of anger and resentment which now rose up inside him. She had been in the wrong, and had refused to admit it. Every argument he had attempted to put forward, every attempt to be conciliatory and sensible, had been distorted, twisted around and turned back against him. How dare she bring up that perfectly innocent evening he had spent in The Half Moon with Jennifer? How dare she call his gift "pathetic", and claim that he was looking "shifty" when he gave it to her? And how dare she bring up his mother - his mother, of all people - and accuse him of seeing her too often? As if that were some sort of comment on his maturity; on his masculinity, even ... |
La casa del sonno
Era l'ultima lite, almeno questo era chiaro. Ma benché l'avesse presentita da giorni e forse da settimane, nulla poteva placare l'ondata di rabbia e risentimento che gli stava montando dentro. Era lei dalla parte del torto, e s'era rifiutata di ammetterlo. Ogni argomento che lui aveva provato a opporre, ogni suo tentativo di mostrarsi conciliante e ragionevole gli era stato distorto, contorto e ribaltato contro. Come s'era permessa di tirare in ballo la serata - del tutto innocente - che lui aveva passato con Jennifer alla Mezzaluna? Come s'era permessa di definire "penoso" il suo regalo e di sostenere che aveva un'aria "sfuggente" quando glielo aveva dato? E come s'era permessa di tirare in ballo sua madre - sua madre, proprio così - accusandolo di andarla a trovare troppo spesso? E con l'aria poi di trarne conclusioni sulla sua maturità; peggio, sulla sua mascolinità... (Traduzione: Domenico Scarpa) |
| The Rotters' Club
On a clear, blueblack, starry night, in the city of Berlin, in the year 2003, two young people sat down to dinner. Their names were Sophie and Patrick. The two people had never met, before today. Sophie was visiting Berlin with her mother, and Patrick was visiting with his father. Sophie's mother and Patrick's father had once known each other, very slightly, a long time ago. For a short while, Patrick's father had even been infatuated with Sophie's mother, when they were still at school. But it was twenty-nine years since they had last exchanged any words. - Where do you think they've gone? Sophie asked. - Clubbing, probably. Checking out the techno places. - Are you serious? - Of course not. My dad's never been to a club in his life. The last album he bought was by Barclay James Harvest. - Who? - Exactly. |
La banda dei brocchi
In una notte nera, sotto un cielo sereno e pieno di stelle, nella città di Belino, nell'anno 2003, due giovani stavano cenando insieme. Si chiamavano Sophie e Patrick. Si erano incontrati quel giorno per la prima volta. Sophie stava visitando Berlino con sua madre, Patrick con suo padre. La madre di Sophie e il padre di Patrick si erano frequentati per un po', parecchio tempo prima; niente di speciale, però . Per qualche tempo, quando andavano ancora a scuola, il padre di Patrick era stato addirittura innamorato della madre di Sophie, ma erano passati ventinove anni dall'ultima volta che si erano scambiati qualche parola. "Secondo te dove sono andati?" domandò Sophie. "In giro per locali, probabilmente. Da qualche parte dove suonano techno." "Dici sul serio?" "Certo che no. Mio padre non è mai entrato in un locale in vita sua. E l'ultimo disco che ha comprato era dei Barclay James Harvest." "Di chi?" "Appunto." (Traduzione: Roberto Serrai) |
A touch of love (L'amore non guasta)
Giovedì 17 aprile 1986
"Non dire sciocchezze, cara, no che non ci sarà una guerra atomica."
...
"Sono quasi all'uscita 21. Dovrei essere a Coventry tra una ventina di minuti. Devo fare un salto all'università."
...
"Quello che dice lui, scòrdatelo. Parla a vanvera. Il mondo è governato da persone equilibrate e ragionevoli, proprio come me e te."
...
"Anche tu mi manchi. Baciami Peter. Digli che..."
...
"Cosa? No, un pazzo m'ha tagliato la strada. E 'sti altri che vanno minimo a 160. Fatemi capire perché la polizia non li ferma."
(Traduzione: Domenico Scarpa)
| What a carve up!
Tragedy had struck the Winshaws twice before, but never on such a terribile scale. The first of these incidents takes us back to the night of November 30th 1942, when Godfrey Winshaw, then only in his thirty-third year, was shot down by German anti-aircraft fire as he flew a top-secret mission over Berlin. The news, which was relayed to Winshaw Towers in the early houres of morning, was enough to drive his elder sister Tabitha clean out of her wits, where she remains to this day. Such was the violence of her distraction in fact, that it was deemed impossible for her even to attend the memorial service which was held in her brother's honour. |
La famiglia Winshaw
La tragedia s'era già abbattuta due volte sulla famiglia Winshaw ma mai in proporzioni così terribili. Il primo di questi incidenti ci porta indietro alla notte del novembre 1942, quando Godfrey Winshaw, che aveva solo trentatré anni, fu abbattuto dalla contraerea tedesca mentre volava sopra Berlino per una missione segreta. La notizia, che fu portata a Winshaw Towers nelle prime ore del mattino, bastò a sprofondare la sorella maggiore, Tabitha, nel gorgo della pazzia, dove sino a ora è rimasta. Tale fu la violenza della sua follia che si ritenne addirittura impossibile farla presenziare alla cerimonia ufficiale in onore del fratello. (Traduzione: Alberto Rollo) |
Alquimista (L'Alchimista)
L'Alchimista prese un libro, portato da qualcuno della carovana. Il volume era privo di copertina, ma lui riuscì a identificarne l'autore: Oscar Wilde. L'alchimista conosceva la leggenda di Narciso, un bel giovane che tutti i giorni andava a contemplare la propria bellezza in un lago. Era talmente affascinato da se stesso che un giorno scivolò e morì annegato. Nel punto in cui cadde nacque un fiore, che fu chiamato narciso. Ma non era così che Oscar Wilde concludeva la storia. Egli narrava invece che, quando Narciso morì, accorsero le Oreadi - le ninfe del bosco - e videro il lago trasformato da una pozza di acqua dolce in una brocca di lacrime salate. "Perché piangi?" domandarono le Oreadi. "Piango per Narciso," disse il lago.
(Traduzione: Rita Desti)
O Demônio e a Srta. Prym (Il Diavolo e la Signorina Prym)
Da quasi quindici anni, la vecchia Berta si sedeva tutti i giorni davanti alla porta. Gli abitanti di Viscos sapevano che, generalmente, le persone anziane si comportano così: sognano il passato e la gioventù, contemplano un mondo di cui non fanno più parte, cercano ogni scusa per chiacchierare con i vicini.
Berta, però, aveva una ragione per stare lì. Ma quella mattina, quando vide lo straniero risalire la ripida stradina e dirigersi lentamente verso l'unico albergo del paese, seppe che la sua attesa era terminata. L'uomo non era come lo aveva immaginato tante volte: i suoi abiti erano consunti dall'uso, aveva i capelli più lunghi del normale e avrebbe dovuto farsi la barba.
Era arrivato con un compagno: il diavolo.
(Traduzione: Rita Desti)
Manual do guerreiro da luz (Manuale del guerriero della luce)
"Nella spiaggia a est del paese c'è un'isola sulla quale sorge un gigantesco tempio con tante campane," disse la donna.
Il bambino notò che lei indossava strani abiti e che un velo le copriva i capelli. Non l'aveva mai vista prima.
"Hai mai visto questo tempio?" gli domandò lei. "Vai fin laggiù e dimmi cosa ne pensi."
Affascinato dalla bellezza della donna, il bambino si recò nel luogo indicato. Si sedette sulla spiaggia e guardò l'orizzonte, ma non vide null'altro se non quello che era solito vedere: il cielo azzurro e l'oceano.
Deluso, si avviò verso un gruppo di case abitate da pescatori e domandò loro di un'isola con un tempio.
"Sì, c'era, ma tanto tempo fa, quando qui vivevano i miei bisnonni," disse un vecchio pescatore. "Poi ci fu un terremoto, e l'isola sprofondò nel mare. Eppure, anche se non possiamo più vedere l'isola, riusciamo ancora a sentire le campane del suo tempio, quando il mare le fa ondeggiare, laggiù sul
fondo."
(Traduzione: Rita Desti)
O Monte Cinco (Monte Cinque)
All'inizio dell'anno 870 a.C., una nazione conosciuta come Fenicia, che gli israeliti chiamavano Libano, celebrava quasi tre secoli di pace. I suoi abitanti potevano ben essere orgogliosi delle proprie imprese: poiché non erano politicamente forti, erano stati costretti a sviluppare una invidiabile capacità di commerciare, unica maniera per garantirsi la sopravvivenza in un mondo devastato da continue guerre. Un'alleanza stipulata intorno all'anno 1000 a.C. con il re Salomone di Israele aveva loro consentito di modernizzare la flotta mercantile e di espandere il commercio. Da allora, la Fenicia non aveva mai smesso di crescere.
(Traduzione: Rita Desti)
Na margem do rio Piedra eu sentei e chorei (Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto)
Mi sono seduta e ho pianto. Narra la leggenda che tutto ciò che cade nell'acqua di questo fiume, le foglie, gli insetti, le piume degli uccelli, si trasforma nelle pietre del suo letto. Ah, se solo potessi strapparmi il cuore dal petto e lanciarlo nella corrente, allora non ci sarebbero più dolore né nostalgia né ricordi.
Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto. Il freddo dell'inverno mi ha fatto sentire le lacrime sul viso: lacrime calde che si sono confuse con le acque gelate che scorrono davanti a me. In qualche punto, il fiume si unisce con un altro, poi con un altro ancora, finché, lontano dai miei occhi e dal mio cuore, tutte le acque si confondono con il mare.
Che le mie lacrime scorrano lontano, perché il mio amore non sappia mai che un giorno ho pianto per lui. Che le mie lacrime scivolino via, e solo allora dimenticherò il fiume Piedra, il monastero, la chiesa sui Pirenei, la bruma, i cammini che abbiamo percorso insieme.
Dimenticherò le strade, le montagne e i campi dei miei sogni: sogni che mi appartenevano e che io non conoscevo.
(Traduzione: Rita Desti)
Veronika decide morrer (Veronika decide di morire)
L'11 novembre 1997, Veronika decise che era finalmente giunto il momento di uccidersi. Riordinò accuratamente la camera che aveva affittato presso un convento di suore, spense la stufa, si lavò i denti e si coricò.
Dal comodino prese le quattro confezioni di compresse per dormire. Invece di scioglierle nell'acqua, decise di inghiottire una pasticca dopo l'altra, perché esiste un'enorme distanza fra l'intenzione e l'atto, e lei voleva essere libera di pentirsi a metà strada. Eppure, a ogni compressa che inghiottiva, si sentiva sempre più convinta: dopo cinque minuti, le scatole erano vuote.
(Traduzione: Rita Desti)
| Disgrace
For a man of his age, fifty-two, divorced, he has, to his mind, solved the problem of sex rather well. In Thursday afternoons he drives to Green Point. Punctually at two p.m. he presses the buzzer at the entrance to Windsor Mansions, speaks his name, and enters. Waiting for him at the door of No. 113 is Soraya. |
Vergogna
Per un uomo della sua età, cinquantadue anni, divorziato, gli sembra di avere risolto il problema del sesso piuttosto bene. Il giovedì pomeriggio va in macchina a Green Point. Alle due in punto preme il campanello all'ingresso di Windsor Mansions, dice il suo nome ed entra. Sulla porta del n. 113 lo aspetta Soraya. (Traduzione: Gaspare Bona) |
| The Lives of Animals
He is waiting at the gate when her flight comes in. Two years have passed since he last saw his mother, despite himself, he is shocked at how she has aged. Her hair, which had had streaks of gray in it, is now entirely white; her shoulders stoop; her flesh has grown flabby. They have never been a demonstrative family. A hug, a few murmured words, and the business of greeting is done. In silence they follow the flow of travelers to the baggage hall, pick up her suitcase, and set off on the ninety-minute drive. "A long flight," he remarks. "You must be exhausted." |
La vita degli animali
Quando arrivano i passeggeri del volo, lui sta aspettando davanti all'uscita. Sono passati due anni dall'ultima volta che ha visto sua madre; suo malgrado è turbato da quanto è invecchiata. I capelli, un tempo striati di grigio, ora sono tutti bianchi; ha le spalle curve e la pelle è ormai flaccida. Nella loro famiglia nessuno si è mai abbandonato a grandi effusioni. Un abbraccio, qualche parola a fior di labbra, e la faccenda dei saluti è liquidata. In silenzio seguono il flusso di viaggiatori fino alla sala dove si ritirano i bagagli, prendono la valigia e salgono in macchina; li attende un tragitto di un'ora e mezzo. "Dopo un volo così lungo," osserva lui "sarai esausta". (Traduzione: Franca Cavagnoli e Giacomo Arduini) |
| Belle du Seigneur
Descendu de cheval, il allait le long des noisetiers et des églantiers, suivi des deux chevaux que le valets d'écurie tenait par les rênes, allait dans les craquements du silence, torse nu sous le soleil de midi, allait et souriait, étrange et princier, sûr d'une victoire. A deux reprises, hier et avant-hier, il avait été lâche et il n'avait pas osé. Aujourd'hui, en ce premier jour de mai, il oserait et elle l'aimerait. |
Bella del Signore
Smontato di cavallo, camminava lungo noccioli e siepi di rose selvatiche, seguito dal garzone di stalla con i due cavalli alle briglie, camminava nei crepitii del silenzio, a torso nudo sotto il sole di mezzogiorno, camminava e sorrideva, enigmatico e principesco, della vittoria certo. Per due volte, ieri e avant'ieri, era stato vile, non aveva osato. Oggi, in quel primo giorno di maggio, avrebbe osato e lei lo avrebbe amato. (Traduzione: Eugenio Rizzi) |
Solal (Solal)
Lo zio Saltiel si era svegliato di buon'ora. Alla finestra della piccionaia che da tanti anni ormai gli serviva da abitazione e che era posata di sghimbescio sul tetto della fabbrica abbandonata, il vecchietto si spazzolava meticolosamente la redingote nocciola e cantava a squarciagola che l'Eterno era la sua forza e la sua torre e la sua forza e la sua torre. Di tanto in tanto si fermava per aspirare gli aromi che il vento marzolino spandeva sull'isola di Cefalonia. Poi, aggrottando le sopracciglia, riprendeva il suo importante lavoro. Fischiettava di gioia al pensiero che di lì a quattro ore avrebbe fatto la solita passeggiata del lunedì col suo diletto nipote.
(Traduzione: Giovanni Bogliolo)
| Christabel
'Tis the middle of night by the castle clock, And the owls have awakened the crowing cock; Tu - whit! tu - whoo! And hark, again! the crowing cock, How drowsily it crew. Sir Leoline, the Baron rich, |
Christabel
È mezzanotte all'orologio del castello, e i gufi hanno ridestato il verso del gallo; tu - uit! tu - huu! Ascolta, ascolta, come il gallo assonnato cantò il suo verso. Sir Leoline, il ricco barone, |
| The Rime of the Ancient Mariner
It is an ancient Mariner, And he stoppeth one of three. "By thy long grey beard and glittering eye, Now wherefore stopp'st thou me? The Bridegrrom's doors are opened wide, And I am next of Kin; The guests are met, the feast is set: May'st hear the merry din." He holds him with his skinny hand, "There was a ship," quoth he. "Hold off! Unhand me, grey-beard loon!" Eftsoons his hand dropt he. |
La ballata del vecchio marinaio
È un vecchio marinaio E ferma uno dei tre. "Per la tua barba grigia e l'occhio ardente, Perché fermi proprio me? Apre le porte la casa dello sposo E io sono parente stretto; Già vi sono gli invitati, è iniziata la festa: Puoi sentirne il frastuono gioioso." Il vecchio lo trattiene con la mano scarna, "C'era una nave", dice. "Lasciami, vecchio, non mi toccare!" E subito la mano si allontana. (Traduzione: Franco Buffoni) |
Chéri (Chéri)
"Léa, regalami la tua collana di perle! Mi senti, Léa? Me la regali, questa collana?"
Nessuna risposta giunse dal gran letto di ferro battuto e ottone cesellato, che luccicava nell'ombra come un'armatura.
"Perché non me la dovresti regalare, la tua collana? Mi sta bene quanto a te, se non di più!". Allo scattare del fermaglio le trine del letto si agitarono, e due magnifiche braccia nude, dai polsi sottili, sollevarono due belle mani indolenti.
"Smettila, Chéri, ci hai giocato abbastanza con quella collana".
(Traduzione: Giulia Arborio Mella)
La Fin de Chéri (La fine di Chéri)
Cherì si richiuse alle spalle il cancello del piccolo giardino e aspirò l'aria della notte: "Come si sta bene..." ma si riprese subito: "No, non si sta bene": gli ippocastani accalcati gravavano sulla calura prigioniera. Sopra il lampione a gas più vicino vibrava una cupola di fogliame ingiallito. L'Avenue Henri-Martin, oppressa dalla vegetazione, avrebbe dovuto attendere fino all'alba la debole corrente di frescura che risale dal Bois.
Chéri, a testa scoperta, contemplava la sua casa vuota e illuminata. Un rumore di cristallerie malmenate giunse fino a lui, seguito dalla voce di Edmée, chiara, indurita nel rimprovero.
(Traduzione: Anna Bassan Levi)
Claudine à l'école (Claudine a scuola)
Mi chiamo Claudine e abito a Montigny, dove sono nata nel 1884; ma probabilmente non ci morrò.
Il mio Manuale di Geografia dipartimentale dice così "Montigny-en-Fresnois, graziosa cittadina di 1950 abitanti, costruita in forma di anfiteatro sul Thaize; vi si ammira una torre saracena ben conservata ...". A me queste descrizioni non fanno né caldo né freddo! Prima di tutto il Thaize non c'è; so benissimo, si ritiene che traversi alcune praterie, sotto il passaggio a livello; ma in nessuna stagione dell'anno vi si troverebbe acqua sufficiente a lavare le zampe di un passerotto.
(Traduzione: Gianni Rogardi)
Claudine à Paris (Claudine a Parigi)
Oggi ho ripreso a scrivere il mio diario, forzatamente interrotto durante la mia malattia, la mia grave malattia, perché veramente credo di essere stata molto malata!
Non mi sento ancora bene, ma il periodo della febbre, che ha destato tanta preoccupazione, mi sembra ormai passato. Certo io non so ancora concepire come vi possano essere delle persone che vivono a Parigi per semplice diletto, senza esservi costrette dalla necessità; tuttavia comincio a comprendere come ci si possa interessare di quanto accade in queste grandi scatole a sei piani.
(Traduzione: Elena Faber)
Claudine en ménage (Claudine sposata)
Vi è certo nella nostra unione qualcosa che non va. Renaud non ne sa ancora nulla; e come farebbe a saperlo?
Siamo tornati da sei settimane. Oramai è finito il nostro vagabondaggio, calmo e febbrile nello stesso tempo, che per quindici mesi ci fece errare, girandoloni, da rue de Bassano a Montigny, da Montigny a Bayreuth, da Bayreuth a un villaggio badese che dapprima io credetti, con gran gioia di Renaud, si chiamasse Forellen-Fischerei perché un cartellone enorme avverte, vicino al fiume, che vi si pescano le trote, e perché io non so il tedesco.
(Traduzione: Elena Faber)
Claudine s'en va (Claudine se ne va)
(Diario di Annie)
È partito! È partito! Lo ripeto, lo scrivo, per sapere che è vero, per sapere se ciò mi farà male. Finché era qui, non mi pareva che se ne sarebbe andato. Si dava da fare con metodo. Impartiva ordini precisi, mi diceva: "Annie, non dimenticate..." poi, interrompendosi: "Dio mio, che viso mesto mi fate! Soffro più per il vostro dispiacere che per la mia partenza!" gli facevo dunque un viso tanto mesto? Eppure non soffrivo, poiché egli era ancor qui.
Nel sentirlo compiangermi, fremevo, chiusa in me stessa, timorosa, e mi domandavo: "Proverò davvero tanto dolore quanto egli dice? È tremendo!"
Ora è proprio vero: è partito! Ho paura di muovermi, di respirare, di vivere. Un marito non dovrebbe lasciare mai la moglie, quando si tratta di un marito come lui, e di una moglie come me.
(Traduzione: Elena Faber)
Emerald Underground (Emerald Underground)
Passai due mesi da immigrato clandestino abbandonato a se stesso allo Stelle e Strisce, un motel di Paramus nel New Jersey - solo raffinerie chimiche e autostrade che s'intersecano all'infinito, una vera merda. Durante la mia prima settimana in America subii una metamorfosi tipo quella di Gregor Sampa: pelle che cadeva a brandelli, carne che si gonfiava di vesciche come se fosse sul punto di esplodere. La combustione di sostanze chimiche irritava gli occhi e seccava la gola. Un po' per i pidocchi nel letto un po' per i rifiuti chimici o anche per il caldo afoso, Cristo, vivevo in completo isolamento, una specie di uomo-serpente mutante di quei film che si vedono il sabato pomeriggio.
(Traduzione: Gaja Cenciarelli)
| The Haunted Hotel
In the year 1860, the reputation of Doctor Wybrow as a London physician reached its highest point. It was reported on good authority that he was in receipt of one of the largest incomes derived from the practice of medicine in modern times. One afternoon, towards the close of the London season, the Doctor had just taken his luncheon after a specially hard morning's work in his consulting-room, and with a formidable list of visits to patients at their own houses to fill up the rest of his day, when the servant announced that a lady wished to speak to him. "Who is she?" the Doctor asked. "A stranger?" "Yes, sir." "I see no strangers out of consulting-hours. Tell her what the hours are, and send her away." "I have told her, sir." "Well?" "And she won't go." |
L'albergo stregato
Nell'anno 1860 la reputazione del dottor Wybrow come medico londinese aveva raggiunto l'apice. Voci accreditate riferivano che egli godeva di uno dei redditi più alti che nell'epoca moderna fossero frutto dell'esercizio della professione medica. Un pomeriggio, verso la fine della stagione londinese, il dottore aveva appena pranzato dopo una mattinata di lavoro particolarmente faticosa allo studio e con una spaventosa lista di visite da fare presso i vari pazienti che lo avrebbe occupato per il resto della giornata, quando il domestico gli annunciò che una signora desiderava parlargli. - Di che cosa si tratta? - domandò il dottore. - Di una sconosciuta? - Sì, signore. - Io non ricevo sconosciuti fuori dall'orario di visita. Riferiscile quali sono queste ore e mandala via. - Gliel'ho detto, signore. - E allora? - Non vuole andarsene. (Traduzione: Ottavio Fatica) |
| The Moonstone
Extracted from a Family Paper I address these lines - written in India - to my relatives in England. My object is to explain the motive which has induced me to refuse the right hand of friendship to my cousin, John Herncastle. The reserve which I have hitherto maintained in this matter has been misinterpreted by members of my family whose good opinion I cannot consent to forfeit. I request them to suspend their decision until they have read my narrative. And I declare, on my word of honour, that what I am now about to write is, strictly and literally, the truth. |
La pietra di luna
Estratto da una corrispondenza di famiglia Indirizzo queste righe, scritte in India, ai miei parenti in Inghilterra. Lo scopo è di spiegare la ragione che mi ha spinto a rifiutare di dare la retta mano dell'amicizia a mio cugino, John Herncastle. Il riserbo che finora ho mantenuto su questa faccenda è stato male interpretato da alcuni membri della mia famiglia la cui buona opinione non mi posso permettere di perdere. Chiedo loro di lasciare in sospeso la loro decisione finché non avranno letto il mio racconto. E dichiaro, sulla mia parola d'onore, che ciò che sto per scrivere adesso è, assolutamente e letteralmente, la verità. (Traduzione: Cecilia Montonati) |
| No Thoroughfare (con Charles Dickens)
Day of the month and year, November the thirtieth, one thousand eight hundred and thirty-five. London Time by the great clock of Saint Paul's, ten at night. All the lesser London churches strain their metallic throats. Some flippantly begin before the heavy bell of the great cathedral; some tardily begin three, four, half a dozen, strokes behind it; all are in sufficiently near accord, to leave a resonance in the air, as if the winged father who devours his children, had made a sounding sweep with his gigantic scythe in flying over the city. |
Senza uscita (con Charles Dickens)
Giorno, mese e anno, trenta novembre milleottocentotrentacinque. Ora di Londra al grande orologio di Saint Paul, le dieci di sera. Tutte le chiese minori di Londra sforzano le loro gole metalliche. Qualcuna sfacciatamente precede la pesante campana della grande Cattedrale; qualche altra, in ritardo, dopo tre, quattro colpi, attacca con una mezza dozzina; tutte vanno d'accordo quanto basta per lasciare nell'aria una risonanza, come se il padre alato che divora i propri figli avesse menato un colpo sonoro con la sua falce gigantesca in volo sulla città. (Traduzione: Marina Premoli) |
| The Woman in White
This is the story of what a Woman's patience can endure, and what a Man's resolution can achieve. If the machinery of the Law could be depended on to fathom every case of suspicion, and to conduct every process of inquiry, with moderate assistance only from the lubricating influences of oil of gold, the events which fill these pages might have claimed their share of the public attention in a Court of Justice. But the Law is still, in certain inevitable cases, the pre-engaged servant of the long purse; and the story is left to be told, for the first time, in this place. As the Judge might once have heard it, so the Reader shall hear it now. |
La donna in bianco
Questa è la storia di quel che la pazienza di una donna può sopportare, e che la determinazione di un uomo può ottenere. Se si potesse far assegnamento sulla macchina della legge per scandagliare ogni caso sospetto, e per condurre a termine ogni inchiesta, con l'unico, lubrificante ausilio del denaro, gli avvenimenti narrati in queste pagine avrebbero potuto reclamare la loro parte di pubblica attenzione in una corte di giustizia. Ma la legge è ancora, in certi casi inevitabili, la schiava promessa del borsello più capace; e così la nostra storia dovrà essere raccontata, per la prima volta, in questa sede. E come il giudice potrebbe averla ascoltata, così il Lettore l'ascolterà adesso. (Traduzione: Stefano Tummolini) |
Le avventure di Pinocchio
C'era una volta.
- Un re! - diranno subito i miei piccoli lettori.
- No, ragazzi, avete sbagliato. C'era una volta un pezzo di legno.
Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo da catasta, di quelli che d'inverno si mettono nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco e per riscaldare le stanze.
Non so come andasse, ma il fatto gli è che un bel giorno questo pezzo di legno capitò nella bottega di un vecchio falegname, il quale aveva nome mastr'Antonio, se non che tutti lo chiamavano mastro Ciliegia, per via della punta del suo naso, che era sempre lustra e paonazza, come una ciliegia matura.
El camino de la ballena (La scia della balena)
Quella notte accaddero cose piuttosto strane a Quemchi, piccolo porto del legname. Non fu tanto per la tempesta che si era scatenata a metà pomeriggio facendo colare a picco un battello carico di legna, perché la gente dell'arcipelago è abituata a sopportare la furia delle grandi depressioni atmosferiche che si susseguono provenienti dal lontano sudovest. Gli eventi singolari furono quelli che seguirono alle raffiche di pioggia notturne.
La barca a vela stava doppiando il piccolo promontorio di Pinkén quando venne capovolta da una di quelle raffiche traditrici. L'unico uomo a bordo, un modesto padre di famiglia che era andato a raccogliere legna per la sua casa, si arrampicò sulla chiglia e, stando a cavalcioni come se fosse sul dorso di un cetaceo, si aggrappò con unghie e denti alla sua unica zattera di salvataggio.
(Traduzione: Pino Cacucci e Gloria Corica)
Perceber
"Qui ce n'è un'altra bella e sgozzata, ragazzo" esclama tuo padre indicandoti una martora che giace a terra, pronta per la concia. Inciso lo sterno, fai scendere la lama in mezzo al ventre ancora caldo, fino a raggiungere il foro anale. Oltre quella valle, laggiù, sotto lo scintillio di uno spicchio di sole... la lingua violetta che s'infila tra due montagne in un titanico cunnilingus... dove non ci sono più la pietra e l'erba, né le case né il cielo, ma solo il buio e la paura e un confuso desiderio, c'è il mondo oltre l'affaiteria, senza i liquori di concia, il collagene, i rantoli delle capre sgozzate o della martora... Come vorresti volare oltre i picchi innevati, scorgere distribuzioni macroscopiche e agglomerazioni di formiche, planando dove i prati seguono il lento scorrere dei fiumi fino al mare, alle ragazze brune, agli spettacoli ambulanti nelle piazze delle grandi citta!... Con un colpo secco tagli le zampe sotto il ginocchio e fai risalire il coltello all'interno, fino a raggiungere le prime incisioni. È il momento di staccare la pelle...
Rio
Alle due e mezzo di un mattino di luglio, all'interno del Rio Center - un afterhour per nudisti nel quartiere di Kentish Town - davanti agli armadietti metallici dello spogliatoio s'erano trovati fianco a fianco i nostri due eroi, perfettamente ignari uno dell'altro ma con la stessa malavoglia di condividere una trasgressione privata. Uno di essi, il più vecchio, aveva allentato un'elegante cravatta di cachemire color ruggine, e ora si toglieva la giacca; dai sottili riccioli di perla che gli ricoprivano il cranio innaturalmente sferico stillavano gocce di sudore senz'altro fredde, alcune delle quali ricadevano sulle sopracciglia da vecchio, altre nelle enormi orecchie da vecchio, dopo aver preso la via delle decine di vecchie rughe che crepavano qua e là la boccoluta palla da biliardo. Per chi ci tenesse a sapere di che colore aveva gli occhi - un dettaglio che non noto nemmeno nelle persone familiari - questo signore in evidente imbarazzo li aveva grigi (con ciò utilizzando la nomenclatura neutra per gli occhi non sufficientemente azzurri). Molto più impressionanti erano le labbra: grandi, carnose, violacee, sempre in movimento come se il loro proprietario stesse pregando - ma, vista la situazione, non poteva essere.
| Hypnerotomachia Poliphili
Phoebo in quel hora manando, che la fronte di Matuta Leucothea candidava, fora gia dalle Oceane unde, le volubile rote sospese non dimonstrava. Ma sedulo cum gli sui volucri caballi, Pyroo primo, & Eoo alquanto apparendo, ad dipingere le lycophe quadrige della figliola di vermigliante rose, velocissimo insequentila, non dimorava. Et corruscante gia sopra le cerulee & inquiete undule, le sue irradiante come crispulavano. Dal quale adventicio in quel puncto occidua davase la no cornuta Cynthia, solicitando gli dui caballi del vehiculo suo cum il Mulo, lo uno cadido & laltro fusco, traheti ad lultimo Horizota discriminante gli Hemisperii pervenuta, & dalla puia stella aricetare el di, fugata cedeva. |
La battaglia d'amore in sogno di Polifilo
Era l'ora in cui la fronte di Matuta Leucotea s'imbianca già fuori dalle onde oceaniche e Febo sorge, pur non mostrando ancora le vorticose, aeree ruote. Con i suoi alati cavalli, Piroo per primo ed Eoo, appena emersi, senza indugio la insegue pronto, velocissimo, dipingendo di rose vermiglie la candida quadriga della figlia: le sue chiome, increspate nel raggiante bagliore, si rifrangono sull'azzurra inquietudine del mare. Arrivato a quel punto, la non cornuta Cinzia tramonta sollecitando mulo e cavalli, uno bianco e l'altro nero, che ne tirano il carro: arretra, giunta all'ultimo orizzonte che distingue gli emisferi, messa in fuga dalla stella che precede il rinnovarsi del giorno. (Traduzione: Marco Ariani e Mino Gabriele) |
| The King of Ireland's Son
Connal was the name of the King who ruled over Ireland at that time. He had three sons, and, as the fir-trees grow, some croocked and some straight, one of them grew up so wild that in the end the King and the King's Councillor had to let him have his own way in everything. This youth was the King's eldest son and his mother had died before she could be a guide to him. Now after the King and the King's Councillor keft him to his own way the youth I'm telling you about did nothing but ride and hunt all day. |
Il viaggio infinito del principe irlandese
Connal era il nome del Re che governava sull'Irlanda a quel tempo. Aveva tre figli e, come crescono gli abeti, alcuni curvi e alcuni diritti, uno di loro crebbe così selvaggio che alla fine il Re e il Consigliere del Re dovettero lasciarlo fare a modo suo in ogni cosa. Questo giovane era il maggiore dei figli del Re e sua madre era morta prima di poter essere una guida per lui. Ora, dopo che il Re e il Consigliere del Re lo lasciarono al suo destino, il giovane di cui vi sto raccontando non faceva altro che cavalcare e cacciare per tutto il giorno. (Traduzione: Riccardo Barbin e Laila Gaudino) |
La bestia nel cuore
"Aiuto! Cosa vuole? Ah! No! Ah! Dio mio, mi lasci, non mi faccia male! Mi lasci andare! Oh, Dio! No, non questo! La prego, non la denuncerò..."
"Stai zitta, troia! Apri le gambe... ferma se no t'ammazzo!"
"Ah! La prego, la prego, no... non le ho fatto niente, mi lasci andare..."
"Brutta scema... ora non parli più, eh? Fammi venire, troia... ah"
Le inquadrature del volto deformato del bruto, del corpo della ragazza dietro il cespuglio del parco, del viso di lei che perde i sensi, si bloccano sempre nello stesso punto, un istante prima che lui venga, steso sul corpo inanimato di lei. Dopo ci sono solo guaiti umani e sono già sulla colonna sonora internazionale, non vanno doppiati, può restare la voce dell'attore americano. In qualsiasi lingua un guaito resta un guaito e i mugolii di piacere sono uguali in tutti gli esseri umani. E non c'è dubbio che anche un violentatore appartiene alla specie
L'illusione del bene
C'è un posto, una stanza, dove ogni giorno lei apre gli occhi sul niente. Per noi è niente, ma per lei è tutto. Vorrei sentire questa esistenza di ora, stare sotto la sua pelle.
Per molti mesi ho desiderato soprattutto ricostruire la sua vita di prima: piccola, minima, umana. Prima che il suo grido di paura, insensato, interno, inspiegabile, rompesse ogni notte il silenzio della città dove ora abita senza saperlo.
Ma da qualche tempo non ho più voglia di inventare nulla su di lei. L'ho conosciuta troppo poco per immaginare una storia credibile che lei non ha avuto la possibilità di vivere.
Un gatto attraversa la strada
La luce era intensa sul mare calmo e i carrubi davano una breve ombra attorno al loro tronco. Nei pascoli divisi da muriccioli di pietre i buoi rossi stavano a terra e non brucavano l'erba arsa. Le cicale fremevano innumerevoli e invisibili accompagnando Leone che dal villaggio ritornava alla casermetta di Finanza dove abitava con suo padre.
Suo padre, il maresciallo Francesco, era un uomo infelice, gli era morta la moglie nel partorire Leone e tra le preoccupazioni del servizio doveva pensare ad allevare il ragazzo. Destinato sempre a località disagiate, sempre alle prese con contrabbandieri e malviventi, in un paese dove chi dà troppa noia a questa gente rischia di sentirsi sparare una fucilata, non era stato mai considerato dai suoi superiori, sebbene facesse fedelmente il suo servizio.
Cronica delle cose occorrenti ne' tempi suoi
Quando io incominciai propuosi di scrivere il vero delle cose certe che io vidi e udi', però che furon cose notevoli le quali ne' loro principi nullo le vide certamente come io: e quelle che chiaramente non vidi, proposi di scrivere secondo udienza; e perché molti secondo le loro volontà corrotte trascorrono nel dire, e corrompono il vero, proposi di scrivere secondo la maggior fama. E acciò che gli strani possano meglio intendere le cose advenute, dirò la forma della nobile città, la quale è nella provincia di Toscana, edificata sotto il segno di Marte, ricca e larga d'imperiale fiume d'acqua dolce il quale divide la città quasi per mezo, con temperata aria, guardata da nocivi venti, povera di terreno, abondante di buoni frutti, con cittadini pro' superbi e discordevoli, e ricca di proibiti guadagni, dottata e temuta, per sua grandeza, dalle terre vicine, più che amata.
| The Adventures of Sherlock Holmes
A Scandal in Bohemia To Sherlock Holmes she is always THE woman. I have seldom heard him mention her under any other name. In his eyes she eclipses and predominates the whole of her sex. It was not that he felt any emotion akin to love for Irene Adler. All emotions, and that one particularly, were abhorrent to his cold, precise but admirably balanced mind. He was, I take it, the most perfect reasoning and observing machine that the world has seen, but as a lover he would have placed himself in a false position. He never spoke of the softer passions, save with a gibe and a sneer. |
Le avventure di Sherlock Holmes
Uno scandalo in Boemia Per Sherlock Holmes ella è sempre LA donna. Raramente l'ho sentito accennare a lei in altro modo. Ai suoi occhi, supera e annulla tutte le altre esponenti del suo sesso. Non che egli provasse un'emozione simile all'amore nei confronti di Irene Adler. Tutte le emozioni, e quella in particolare, erano respinte con orrore dalla sua mente fredda, precisa, mirabilmente equilibrata. A mio parere, era la più perfetta macchina pensante e ponderante che esista al mondo, ma il sentimento amoroso lo avrebbe messo in una posizione falsa. Non parlava mai delle passioni più dolci se non con un sorriso ironico e beffardo. (Traduzione: Nicoletta Rosati Bizzotto) |
| The Hound of the Baskerville
Mr. Sherlock Holmes, who was usually very late in the mornings, save upon those not infrequent occasions when he was up all night, was seated at the breakfast table. I stood upon the hearth-rug and picked up the stick which our visitor had left behind him the night before. It was a fine, thick piece of wood, bulbous-headed, of the sort which is known as a `Penang lawyer.' Just under the head was a broad silver band nearly an inch across. `To James Mortimer, M.R.C.S., from his friends of the C.C.H.,' was engraved upon it, with the date "1884". It was just such a stick as the old-fashioned family practitioner used to carry - dignified, solid, and reassuring. |
Il mastino dei Baskerville
Sherlock Holmes, il quale di solito si alzava molto tardi al mattino - eccetto i casi tutt'altro che infrequenti in cui rimaneva in piedi tutta la notte - era seduto al tavolo della prima colazione. Io mi ero chinato sulla stuoia distesa accanto al caminetto e avevo raccolto il bastone da passeggio dimenticato dal nostro ospite della sera innanzi. Era un bellissimo esemplare di solido legno, dall'impugnatura a bulbo del tipo noto col nome di "Penang lawyer". Proprio al disotto del pomo correva una grossa striscia d'argento larga quasi un pollice. Vi era inciso sopra: "A James Mortimer. M.R.C.S., da parte dei suoi amici del C.C.H.", e datata "1844". Era proprio il tipo di bastone da passeggio che sono soliti portare i medici di famiglia all'antica: era dignitoso, massiccio, ispirava fiducia. (Traduzione: Maria Gallone) |
| Memoirs of Sherlock Holmes
Silver Blaze "I am afraid, Watson, that I shall have to go," said Holmes, as we sat down together to our breakfast one morning. "Go! Where to?" "To Dartmoor; to King's Pyland." I was not surprised. Indeed, my only wonder was that he had not already been mixed upon this extraordinary case, which was the one topic of conversation through the length and breadth of England. For a whole day my companion had rambled about the room with his chin upon his chest and his brows knitted, charging and recharging his pipe with the strongest black tobacco, and absolutely deaf to any of my questions or remarks. |
Le memorie di Sherlock Holmes
Silver Blaze "Temo che dovrò andare, Watson", disse Holmes una mattina mentre ci sedevamo a colazione. "Andare! Dove?" "A Dartmoor; a King's Pyland." Non ne fui sorpreso. Anzi, mi ero stupito che non si fosse già trovato immischiato in quello straordinario evento che era ormai sulla bocca di tutti. Per un'intera giornata il mio amico si era aggirato come una belva in gabbia per la stanza, a capo chino, caricando e ricaricando la sua pipa col tabacco più forte che aveva, assolutamente sordo a ogni mia domanda e ogni mio commento. (Traduzione: Nicoletta Rosati Bizzotto) |
| The Return of Sherlock Holmes
The Adventure of the Empty House It was in the spring of the year 1894 that all London was interested, and the fashionable world dismayed, by the murder of the Honourable Ronald Adair under most unusual and inexplicable circumstances. The public has already learned those particulars of the crime which came out in the police investigation; but a good deal was suppressed upon that occasion, since the case for the prosecution was so overwhelmingly strong that it was not necessary to bring forward all the facts. Only now, at the end of nearly ten years, am I allowed to supply those missing links which make up the whole of that remarkable chain. The crime was of interest in itself, but that interest was as nothing to me compared to the inconceivable sequel, which afforded me the greatest shock and surprise of any event in my adventurous life. |
Il ritorno di Sherlock Holmes
L'avventura della casa vuota Era la primavera del 1894. Tutta Londra e tutti gli ambienti più alla moda erano rimasti colpiti e sconvolti dall'assassinio dell'onorevole Roland Adair, avvenuto in circostanze straordinarie e inspiegabili. Il pubblico era già al corrente di quei particolari del delitto che erano emersi dalle indagini condotte dalla polizia anche se in quell'occasione molti dettagli erano stati tenuti nascosti, poiché i capi d'accusa erano talmente tanti e precisi che non era necessario divulgare i fatti per intero. Solo oggi, dopo che sono trascorsi dieci anni, mi è consentito fornire gli anelli mancanti di quella incredibile catena di eventi. Il delitto era già sensazionale in sé e per sé, ma mai quanto l'inconcepibile sequenza di circostanze che mi sconvolsero e stupirono più di ogni altro evento della mia vita avventurosa. (Traduzione: Nicoletta Rosati Bizzotto) |
| The sign of the Four
Sherlock Holmes took his bottle from the corner of the mantel-piece and his hypodermic syringe from its neat morocco case. With his long, white, nervous fingers he adjusted the delicate needle, and rolled back his left shirt-cuff. For some little time his eyes rested thoughtfully upon the sinewy forearm and wrist all dotted and scarred with innumerable puncture-marks. Finally he thrust the sharp point home, pressed down the tiny piston, and sank back into the velvet-lined arm-chair with a long sigh of satisfaction. Three times a day for many months I had witnessed this performance, but custom had not reconciled my mind to it. On the contrary, from day to day I had become more irritable at the sight, and my conscience swelled nightly within me at the thought that I had lacked the courage to protest. |
Il segno dei quattro
Sherlock Holmes prese il suo flacone dall'angolo della mensola del caminetto e la sua siringa ipodermica da un elegante astuccio di marocchino. Con le dita lunghe e nervose infilò l'ago sottile e arrotolò la manica sinistra della camicia. Per un po', osservò pensoso l'avambraccio muscoloso e il polso, costellati di innumerevoli segni di punture. Alla fine, infilò con gesto deciso la siringa, premette il pistone e si abbandonò nella poltrona di velluto con un lungo sospiro di soddisfazione. Da mesi ormai, tre volte al giorno assistevo a quella scena ma ancora non riuscivo ad abituarmici. Anzi, ogni giorno che passava, mi irritava sempre di più e ogni notte mi rimordeva la coscienza al pensiero che non avevo il coraggio di protestare. (Traduzione: Nicoletta Rosati Bizzotto) |
| A Study in Scarlet
In the year 1878 I took my degree of Doctor of Medicine of the University of London, and proceeded to Netley to go through the course prescribed for surgeons in the army. Having completed my studies there, I was duly attached to the Fifth Northumberland Fusiliers as Assistant Surgeon. The regiment was stationed in India at the time, and before I could join it, the second Afghan war had broken out. On landing at Bombay, I learned that my corps had advanced through the passes, and was already deep in the enemy's country. I followed, however, with many other officers who were in the same situation as myself, and succeeded in reaching Candahar in safety, where I found my regiment, and at once entered upon my new duties. |
Uno studio in rosso
Nell'anno 1878, conseguita la laurea in medicina alla London University, mi recai a Netley per seguire il corso di specializzazione come chirurgo militare. Completati i miei studi, fui regolarmente distaccato presso il Quinto Corpo Fucilieri del Northumberland in qualità di assistente chirurgo. All'epoca, il reggimento era di stanza in India e, prima che io potessi raggiungerlo, era scoppiato il secondo conflitto afghano. Sbarcando a Bombay, venni a sapere che il mio reparto aveva già attraversato i passi ed era ormai all'interno del territorio nemico. Molti altri ufficiali si trovavano, comunque, nella mia stessa situazione. Seguimmo quindi il reparto e riuscii a raggiungere sano e salvo Candahar, dove mi ricongiunsi al mio reggimento assumendo subito le mie nuove funzioni. (Traduzione: Nicoletta Rosati Bizzotto) |
| The Valley of Fear
"I am inclined to think..." said I. "I should do so," Sherlock Holmes remarked impatiently. I believe that I am one of the most long-suffering of mortals; but I'll admit that I was annoyed at the sardonic interruption. "Really, Holmes," said I severely, "you are a little trying at times." He was too much absorbed with his own thoughts to give any immediate answer to my remonstrance. |
La valle della paura
"Io sono propenso a ritenere... " dissi. "Già, infatti" m'interruppe Sherlock Holmes in tono d'impazienza. Credo di essere uno dei più tolleranti mortali della terra, ma francamente il tono sarcastico di quella interruzione m'indispettì "Sa, Holmes" dissi seccato "che a volte lei mette a dura prova il suo prossimo?" Ma era troppo assorto nei propri pensieri per dare una risposta immediata a questo mio scatto. (Traduzione: Maria Gallone) |
Lunyu (Dialoghi)
1- Il Maestro disse: "Studiare e praticare costantemente quanto appreso non è forse un diletto? Accogliere compagni provenienti da luoghi lontani non è una gioia? Non è forse uomo nobile di animo chi non si preoccupa se nessuno lo conosce?".
2. Il Maestro You disse: "Pochi sono coloro che, dotati delle virtù dell'amore filiale e del rispetto per i fratelli maggiori, abbiano la tendenza a contrastare i propri superiori; e non vi è alcuno che, privo della tendenza a contrastare i propri superiori, inciti alla ribellione. L'uomo nobile di animo è dedito solo alle cose essenziali perché, stabilitele, la Via naturalmente si manifesta. L'amore filiale e il rispetto per il fratello maggiore sono l'origine della benevolenza!".
(Traduzione: Tiziana Lippiello)
| Angels Flight
The word sounded alien in his mouth, as if spoken by someone else. There was an urgency in his own voice that Bosch didn't recognize. The simple hello he had whispered into the telephone was full of hope, almost desperation. But the voice that came back to him was not the one he needed to hear. "Detective Bosch?" For a moment Bosch felt foolish. He wondered if the caller had recognized the faltering of his voice. "This is Lieutenant Michael Tulin. Is this Bosch?" |
Il ragno
La parola risuonò strana, quasi l'avesse pronunciata un altro. Nella propria voce Bosch avvertì un'ansia che non riconosceva. Il semplice pronto che aveva sussurrato al telefono era pieno di una speranza quasi straziante. Ma la voce che gli rispose non era quella che voleva sentire. "Detective Bosch?" Per un istante Bosch si sentì un idiota, chiedendosi se l'interlocutore avesse notato il tremolio della sua voce. "Sono il tenente Michael Tulin. Parlo con il detective Bosch?" (Traduzione: Gianni Montanari) |
| The Black Echo
Sunday, May 20 The boy couldn't see in the dark, but he didn't need to. Experience and long practice told him it was good. Nice and even. Smooth strokes, moving his whole arm while gently rolling his wrist. Keep the marble moving. No runs. Beautiful. He heard the hiss of the escaping air and could sense the roll of the marble. They were sensations that were comforting to him. The smell reminded him of the sock in his pocket and he thought about getting high. Maybe after, he decided. He didn't want to stop now, not until he had finished the tag with one uninterrupted stroke. |
La memoria del topo
Domenica 20 maggio Il ragazzo non riusciva a vedere niente al buio ma non gli importava. L'esperienza e la lunga pratica gli assicuravano che il risultato finale sarebbe stato ottimo. Era bello. Il getto fluido, il movimento regolare del braccio, la rotazione del polso. Bastava non staccare mai il dito dal pulsante. Senza scatti. Perfetto. Udiva il sibilo dell'aria che usciva e sentiva la pallina ruotare sotto il dito. Erano sensazioni confortanti. L'odore gli ricordò il calzino che teneva in tasca e pensò di dargli una sniffata. Magari dopo, decise. Ora non voleva fermarsi, non prima di aver terminato il disegno con un unico spruzzo ininterrotto. (Traduzione: Maria Clara Pasetti) |
| Chasing the Dime
The voice on the phone was a whisper. It had a forceful, almost desperate quality to it. Henry Pierce told the caller he had wrong number. But the voice became insistent. "Where is Lilly?" the man asked. "I don't know," Pierce said. "I don't know anything about her." This is the number. It's on the site." "No, you have the wrong number. There is no one named Lilly here. And I don't know anything about any site. Okay?" The caller hung up withouth responding. Then Pierce hung up, annoyed. He had plugged in the new phone only fifteen minutes earlier and already he had gotten two calls for someone named Lilly. |
Utente sconosciuto
La voce al telefono era un sommesso sussurro, ma aveva un tono deciso, quasi intransigente. Henry Pierce disse all'uomo che aveva sbagliato numero. Ma questi insistette. "Dov'è Lilly?" chiese. "Non lo so. Non la conosco" rispose Pierce. "Questo è il suo numero. È scritto sul sito." "No. Le ho detto che ha sbagliato. Qui non c'è nessuna Lilly. E non so di che sito stia parlando." Lo sconosciuto riattaccò senza replicare. Pierce riattaccò a sua volta, seccato. Aveva inserito il telefono appena quindici minuti prima e aveva già ricevuto due chiamate per una certa Lilly. (Traduzione: Gianna Lonza) |
A Darkness More Than Night (Il buio oltre la notte)
Bosch guardò attraverso lo spioncino quadrato e vide che l'uomo era solo. Estrasse la pistola dalla fondina e, come da procedura, la porse all'agente di guardia. La porta d'acciaio non era chiusa a chiave. Immediatamente un odore di sudore e vomito gli colpì le narici.
"Da quanto è qui?"
"Più o meno tre ore" rispose l'agente.
Bosch entrò nella cella e fissò la figura bocconi sul pavimento.
"Bene, puoi chiudere adesso."
"Mi chiami quando ha finito."
(Traduzione: Francesca Pinchera)
Void Moon (Vuoto di luna)
Il frastuono del casinò si diffondeva tutt'intorno, eppure sembrava che la frenesia del gioco non riuscisse a scalfire il loro mondo.
Lei interruppe il contatto tra i loro occhi per volgere lo sguardo verso il tavolino. Sollevò il bicchiere: ormai non conteneva che alcuni cubetti di ghiaccio e una ciliegina, ma non le importava. Anche lui sollevò il suo, in cui restava un'ultima sorsata di birra schiumosa.
"Alla fine" disse lei.
Lui sorrise e annuì. La amava, e lei lo sapeva.
(Traduzione: Gianni Montanari)
| The Duel
Napoleon I., whose career had the quality of a duel against the whole of Europe, disliked duelling between the officers of his army. The great military emperor was not a swashbuckler, and had little respect for tradition. |
I duellanti
Napoleone I, la cui carriera ebbe il carattere di un duello contro l'Europa intera, disapprovava il duello fra gli ufficiali del suo esercito. Il grande imperatore militare non era uno smargiasso e aveva poco rispetto per la tradizione. (Traduzione: Leonardo Gandi) |
| Heart of darkness The Nellie, a cruising yawl, swung to her anchor without a flutter of the sails, and was at rest. The flood had made, the wind was nearly calm, and being bound down the river, the only thing for it was to come to and wait for the turn of the tide. The sea-reach of the Thames stretched before us like the beginning of an interminable waterway. In the offing the sea and the sky were welded together without a joint, and in the luminous space the tanned sails of the barges drifting up with the tide seemed to stand still in red clusters of canvas sharply peaked, with gleams of varnished sprits. A haze rested on the low shores that ran out to sea in vanishing flatness. The air was dark above Gravesend, and farther back still seemed condensed into a mournful gloom, brooding motionless over the biggest, and the greatest, town on earth. |
Cuore di tenebra La Nellie, un'imbarcazione da crociera, girò sull'ancora senza il più lieve fileggiare delle vele, e fu ferma. La marea s'era alzata, il vento quasi cessato e, poiché si scendeva il fiume, non rimaneva che stare alla fonda e attendere il riflusso. Il tratto del Tamigi che sfocia in mare si estendeva dinanzi a noi come l'imboccatura d'una interminabile via d'acqua. Al largo, mare e cielo si saldavano senza una giuntura, e nello spazio luminoso le vele conciate delle chiatte che risalivano sull'onda della marea, sembravano ferme; rossi grappoli di tela dalle punte aguzze e pennoni verniciati che luccicavano. Scendeva la bruma sulle basse sponde che correvano verso il mare svanendo all'orizzonte. Aria caliginosa incombeva su Gravesend e più indietro ancora sembrava addensarsi in un'oscurità funerea, immobile e graveolenta sulla più vasta e più grande città della terra. (Traduzione: Giorgio Spina) |
| Lord Jim
He was an inch, perhaps two, under six feet, powerfully built, and he advanced straight at you with a slight stoop of the shoulders, head forward, and a fixed from-under stare which made you think of a charging bull. His voice was deep, loud, and his manner displayed a kind of dogged self-assertion which had nothing aggressive in it. It seemed a necessity, and it was directed apparently as much at himself as at anybody else. He was spotlessly neat, apparelled in immaculate white from shoes to hat, and in the various Eastern ports where he got his living as ship-chandler's water-clerk he was very popular. |
Lord Jim
Aveva una statura appena al di sotto del metro e ottanta, era di corporatura possente, e avanzava diritto verso di voi con le spalle leggermente curve, la testa protesa in avanti e uno sguardo fisso di sottecchi, che faceva pensare a quello di un toro che si prepara a caricare. Aveva una voce profonda e forte, e il suo comportamento palesava, pur senza alcuna forma di aggressività, una sorta di ostinata riaffermazione del proprio buon diritto. Tutto ciò appariva come una necessità, ed era apparentemente diretto a se stesso non meno che a chiunque altro. Il suo aspetto era impeccabile: vestito sempre di un bianco immacolato, dal cappello alle scarpe, era molto popolare nei vari porti d'Oriente in cui si guadagnava da vivere come procacciatore d'affari per conto di ditte di forniture navali. (Traduzione: Giovanni Baldi e Manuela Giasi) |
| Nostromo
In the time of Spanish rule, and for many years afterwards, the town of Sulaco -- the luxuriant beauty of the orange gardens bears witness to its antiquity -- had never been commercially anything more important than a coasting port with a fairly large local trade in ox-hides and indigo. The clumsy deep-sea galleons of the conquerors that, needing a brisk gale to move at all, would lie becalmed, where your modern ship built on clipper lines forges ahead by the mere flapping of her sails, had been barred out of Sulaco by the prevailing calms of its vast gulf. |
Nostromo
All'epoca della dominazione spagnola, e per molti anni dopo, la città di Sulaco - della cui antichità sono testimoni i lussureggianti aranceti - non ebbe più importanza commerciale d'un qualsiasi porto di cabotaggio, con un discreto traffico locale di indaco e pelli bovine. I pesanti galeoni dei conquistatori che, avendo bisogno d'un vento gagliardo soltanto per muoversi, sarebbero rimasti fermi - là dove una nave moderna di linea più snella salpa al primo fremito delle vele - si erano visti Sulaco vietata dalle calme prevalenti del suo vasto golfo. (Traduzione: Pier Francesco Paolini) |
| The Secret Agent
Mr Verloc, going out in the morning, left his shop nominally in charge of his brother-in-law. It could be done, because there was very little business at any time, and practically none at all before the evening. Mr Verloc cared but little about his ostensible business. And, moreover, his wife was in charge of his brother-in-law. The shop was small, and so was the house. It was one of those grimy brick houses which existed in large quantities before the era of reconstruction dawned upon London. The shop was a square box of a place, with the front glazed in small panes. In the daytime the door remained closed; in the evening it stood discreetly but suspiciously ajar. |
L'agente segreto
Mr. Verloc uscì nella mattinata dal suo negozio, nominalmente affidato al cognato. Poteva farlo, perché c'era un'attività molto scarsa nel corso della giornata, e praticamente niente del tutto prima di sera. Mr. Verloc si curava molto poco della sua apparente attività. e, inoltre, la moglie era sorvegliata dal cognato. Il negozio era piccolo, così come la casa. Era una delle tante sudicie case di mattoni che ancora esistevano prima dell'epoca della ricostruzione avviata a Londra. Il negozio era un box quadrato con l'entrata rivestita di piccoli pannelli di vetro. Durante il giorno la porta rimaneva chiusa; la sera invece restava semiaperta, con un ché di discreto ma anche di equivoco. |
| The Shadow-Line
Only the young have such moments. I don't mean the very young. No. The very young have, properly speaking, no moments. It is the privilege of early youth to live in advance of its days in all the beautiful continuity of hope which knows no pauses and no introspection. One closes behind one the little gate of mere boyishness - and enters an enchanted garden. Its very shades glow with promise. Every turn of the path has its seduction. And it isn't because it is an undiscovered country. One knows well enough that all mankind had streamed that way. It is the charm of universal experience from which one expects an uncommon or personal sensation - a bit of one's own. |
La linea d'ombra
Solo i giovani hanno momenti simili. Non penso ai giovanissimi. No, i giovanissimi, propriamente parlando, non hanno momenti. È privilegio della prima giovinezza vivere in anticipo sui propri giorni, in tutta la bella continuità di speranze che non conosce pause o introspezioni. Si chiude dietro di noi il cancelletto della pura fanciullezza - e ci si addentra in un giardino incantato. Persino le ombre vi risplendono promettenti. Ogni svolta del sentiero è piena di seduzioni. E questo non perché sia una terra inesplorata. Si sa bene che tutta l'umanità ha già percorso questa strada. È il fascino dell'esperienza universale dalla quale ognuno si aspetta una sensazione particolare e personale - un po' di noi stessi. (Traduzione: Dunja Badnjevic Orazi) |
| Typhoon Captain MacWhirr, of the steamer Nan-Shan, had a physiognomy that, in the order of material appearances, was the exact counterpart of his mind: it presented no marked characteristics of firmness or stupidity; it had no pronounced characteristics whatever; it was simply ordinary, irresponsive, and unruffled. The only thing his aspect might have been said to suggest, at times, was bashfulness; because he would sit, in business offices ashore, sunburnt and smiling faintly, with downcast eyes. When he raised them, they were perceived to be direct in their glance and of blue colour. |
Tifone Il capitano MacWhirr, del piroscafo Nan-Shan, aveva, per quanto concerne l'aspetto esteriore, una fisionomia che rispecchiava fedelmente l'animo suo: non presentava alcuna distinta caratteristica di fermezza o di stupidità; non aveva, assolutamente, alcuna caratteristica pronunciata; era soltanto comune, insensibile e imperturbabile. Si potrebbe dire che la sola cosa evocata dal suo aspetto fosse, a volte, la timidezza; egli sedeva, infatti, negli indaffarati uffici a terra - abbronzato dal sole e con un lieve sorriso - ad occhi bassi. Quando li alzava, si poteva notare che avevano uno sguardo franco ed erano azzurri. (Traduzione: Bruno Oddera) |
La ferita dell'aprile
Dei primi due anni che passai a viaggiare mi rimane la strada arrotolata come un nastro, che posso svolgere: rivedere i tornanti, i fossi, i tumuli di pietrisco incatramato, la croce di ferro passionista; sentire ancora il sole sulla coscia, l'odore di beccume, la ruota che s'affloscia, la naftalina che svapora sui vestiti. La scuola me la ricordo appena. C'è invece la corriera, la vecchiapregna, come diceva Bitto, poiché, così scassata, era un miracolo se portava gente. Del resto, il miglior tempo lo passai per essa: all'alba, nella piazza del paese, aspettando i passeggeri malati col cuscino del letto e la coperta, sbrigafaccende, proprietari che avevano a che fare col Registro o col Catasto, gente che si fermava alla marina o partiva col diretto per Messina e poi, alla stazione, dove faceva coincidenza con l'accelerato delle due e mezza.
Nottetempo, casa per casa
E la chiarìa scialba all'oriente, di là di Sant'Oliva e della Ferla, dall'imo sconfinato della terra sorgeva nel vasto cielo, si spandeva - ogni astro, ogni tempo rinasce alle scadenze, agli effimeri, ai perenti si negano i ritorni, siamo figli del Crudele, pazienza.
Sorgeva l'algente luna in quintadecima e rivelava il mondo, gli scogli tempestosi e il mare alla Calura, stagliava le chiome argentee, i tronchi degli ulivi. Sopra la collina Santa Barbara, in cima, sui declivio, per la pianura breve, contro la vaga luce mercuriale, parevan sradicarsi, muover dondolando, in tentativo di danza, in mutolo corteo, aspri, rugosi, piagati dalle folgori, maculati da lupe, da fumiggini, spansi o attorti con spasimo in se stessi.
Retablo
Rosalia. Rosa e lia. Rosa che ha inebriato, rosa che ha confuso, rosa che ha sventato, rosa che ha róso, il mio cervello s'è mangiato. Rosa che non è rosa, rosa che è datura, gelsomino, bàlico e viola; rosa che è pomelia, magnolia, zàgara e cardenia. Poi il tra monto, al vespero, quando nel cielo appare la sfera d'opalina, e l'aere sfervora, cala misericordia di frescura e la brezza del mare valica il cancello del giardino, scorre fra colonnette e palme del chiostro in clausura, coglie, coinvolge, spande odorosi fiati, olezzi distillati, balsami grommosi. Rosa che punto m'ha, ahi!, con la sua spina velenosa in su nel cuore.
Lia che m'ha liato la vita come il cedro o la lumia il dente, liana di tormento, catena di bagno sempiterno, libame oppioso, licore affatturato, letale pozione, lilio dell'inferno che credei divino, lima che sordamente mi corrose l'ossa, limaccia che m'invischiò nelle sue spire, lingua che m'attassò come angue che guizza dal pietrame, lioparda imperiosa, lippo dell'alma mia, liquame nero, pece dov'affogai, ahi!, per mia dannazione. Corona di delizia e di tormento, serpe che addenta la sua coda, serto senza inizio e senza fine, rosario d'estasi, replica viziosa, bujo precipizio, pozzo di sonnolenza, cieco vagolare, vacua notte senza lume, Rosalia, sangue mio, mia nimica, dove sei?
| Adolphe
Je venais de finir à vingt-deux ans mes études à l'université de Gottingue. L'intention de mon père, ministre de l'électeur de ***, était que je parcourusse les pays les plus remarquables de l'Europe. Il voulait ensuite m'appeler auprès de lui, me faire entrer dans le département dont la direction lui était confiée, et me préparer à le remplacer un jour. J'avais obtenu, par un travail assez opiniâtre, au milieu vie très dissipée, des succès qui m'avaient distingué de mes compagnons d'étude, et qui avaient fait concevoir à mon père sur moi des espérances probablement fort exagérées. Ces espérances l'avaient rendu très indulgent pour beaucoup de fautes que j'avais commises. Il ne m'avait jamais laissé souffrir des suites de ces fautes. Il avait toujours accordé, quelquefois prévenu mes demandes à cet égard. |
Adolphe
A ventidue anni, terminavo i miei studi presso l'università di Göttingen. Mio padre, ministro dell'elettore di ***, pensava che dovessi prima visitare i più importanti paesi d'Europa. Aveva l'intenzione in seguito di richiamarmi al suo fianco, di farmi entrare nel dipartimento affidato alla sua direzione e di prepararmi ad occupare, un giorno, il suo posto. Con un certo assiduo lavoro, sebbene conducessi una vita molto dissipata, avevo colto successi che mi distinguevano dai compagni di studio e ciò aveva fatto concepire a mio padre, sul conto mio, speranze che erano forse esagerate. Queste speranze l'avevano reso indulgentissimo verso i miei molti errori, dei quali, anzi, non mi aveva mai fatto sentire le conseguenze. Aveva sempre accontentato le mie richieste e talvolta le aveva prevenute. (Traduzione: Teresa Cremisi) |
La casa delle onde
Siano maledette le tempeste. Sapete cosa penso? Che sono delle assassine. Me le vedo sempre davanti, le tempeste sul mare, quando arrivano e tu non puoi andar più veloce di loro né evitarle, e prendono la nave e la strappano da una parte e dall'altra e sollevano onde più in alto del castello di prua e del bompresso, e tutto diventa buio, viscido, malfermo. Sento ancora quel vento furibondo, quei vortici d'acqua nera. Anche l'anima ti si slabbra e trema tutta. E il Capitano più bravo a manovrare, il marinaio più bravo a prendere con i matafioni le mani di terzaroli sono niente, proprio niente, marionette sotto quei colpi.
| The Archivist
With a little effort, anything can be shown to connect with anything else: existence is infinitely cross-referenced. And everything has more than one definition. A cat is a mammal, a narcissist, a companion, a riddle. I've been reading T S. Eliot again, the nice hardback edition of his poems that Roberta gave me before she left. I'd almost forgotten how heady Eliot is, how much thinking he crowds into "Four Quartets": The knowledge imposes a pattern, and fies, For the pattern is new in every moment. I cannot imagine what Vivienne Eliot must've thought when she read those lines. Locked away in Northumberland House, listening to German bombs dropping on London, waiting in vain for her husband to take her home. |
L'archivista
Con un piccolo sforzo è possibile dimostrare che ogni cosa si ricollega a ogni altra: l'esistenza è un infinito rimando. E ogni cosa ha più di una definizione. Un gatto è un mammifero, un narcisista, una compagnia, un enigma. Ho riletto T.S.Eliot, nella bella edizione rilegata che Roberta mi ha regalato prima di partire. Avevo quasi dimenticato com'è esaltante Eliot, quante riflessioni riesce ad affollare nei "Quattro Quartetti": "La Conoscenza impone una trama, e falsifica / Perchè la trama ogni momento è nuova". Non riesco ad immaginare cos'abbia potuto pensare Vivienne Eliot leggendo quei versi. Rinchiusa a Northumberland House, mentre ascoltava le bombe dei tedeschi piovere su Londra, aspettandosi invano che suo marito la riportasse a casa. (Traduzione: Barbara Lombatti) |
| The Last of the Mohicans
It was a feature peculiar to the colonial wars of North America, that the toils and dangers of the wilderness were to be encountered before the adverse hosts could meet. A wide and apparently an impervious boundary of forests severed the possessions of the hostile provinces of France and England. The hardy colonist, and the trained European who fought at his side, frequently expended months in struggling against the rapids of the streams, or in effecting the rugged passes of the mountains, in quest of an opportunity to exhibit their courage in a more martial conflict. But, emulating the patience and self-denial of the practiced native warriors, they learned to overcome every difficulty; and it would seem that, in time, there was no recess of the woods so dark, nor any secret place so lovely, that it might claim exemption from the inroads of those who had pledged their blood to satiate their vengeance, or to uphold the cold and selfish policy of the distant monarchs of Europe. |
L'ultimo dei Mohicani
Era una caratteristica delle guerre coloniali del Nordamerica che si dovessero incontrare le fatiche e i pericoli della foresta vergine prima delle forze nemiche. Un'ampia e apparentemente impervia barriera di foreste divideva i possedimenti delle province francesi e inglesi nemiche. Gli arditi colonizzatori, e gli Europei esercitati che combattevano al loro fianco, spesso passavano mesi a lottare contro le rapide dei torrenti o a valicare gli scoscesi passi dei monti in cerca di un'opportunità di mostrare il loro coraggio in un conflitto più marziale. Ma emulando la pazienza e l'abnegazione degli esperti guerrieri indigeni, impararono a superare ogni difficoltà; e parve con l'andar del tempo che non ci fosse recesso di boschi così nascosto o luogo remoto così bello che riuscisse a rimanere esente dall'irruzione di coloro che avevano impegnato la vita a saziare la loro vendetta o a sostenere la fredda ed egoistica politica dei lontani monarchi d'Europa. (Traduzione: Fernanda Pivano) |
Pinkerton
- Che cos'è un attore?
- Un beniamino degli dei.
Questa domanda appartiene al primo dei nastri che Teresa di nascosto registrò per noi,
La risposta è di Oscar, Oscar Cornaro. Il suo nome è incollato sul nastro, scritto in stampatello su una targhetta un po' antiquata, con una cornice fiorita.Ma Teresa ha lasciato anche la trascrizione di ogni nastro - trascrizioni che ha fatto lei, a mano, con pazienza, quando la sera si chiudeva nella sua stanza, e che io ho raccolto tutte insieme e che leggo e rileggo, in un modo speciale.
L'opera
Di solito questa luce preludeva all'ingresso della Marghera, la gigantessa vestita da prete, piedi legati e viso sanguigno: un luccichio sporco fra il grigio e il nero, i colori del calamaio d'argento sul secrétaire, e spiragli di cielo scoperto. Doveva essere il tramonto, a giudicare dai raggi bassi che radevano da sinistra il letto del fiume filtrando tra le nuvole; lui sul ponte, spalle alla città, e il corteo sfilava dal lato della pianura; i cantori, cotte, mantelli, tiare, la fila armata, neri sul verde del prato; spento il canto, tutti immobili: tre passi indietro dell'ultima terziglia, a gambe rigide, una lunga pausa e quello di mezzo, presa la rincorsa, ha sferrato un calcio a qualcosa di rotondo, come il portiere quando rimette la palla in gioco, e sembrava una palla ma all'apice della parabola l'ha riconosciuta per una testa d'uomo e sentiva in bocca il sapore sognato da bambino, quando gli era apparso un colombo condannato a morire nel giardino della villetta, dodici anni fa, non andava ancora a scuola.
| The Winter King
Once upon a time, in a land that was called Britain, these things happened. Bishop Sansum, whom God must bless above all the saints living and dead, says these memories should be cast into the bottomless pit with all the other filth of fallen mankind, for these are the tales of the last days before the great darkness descended on the light of our Lord Jesus Christ. These are the tales of the land we call Lloegry, which means the Lost Lands, the country that was once ours but which our enemies now call England. These are the tales of Arthur, The Warlord, the King that Never Was, the Enemy of God and, may the living Christ and Bishop Sansum forgive me, the best man I ever knew. How I have wept for Arthur. |
Il re d'inverno
La mia storia si svolse in giorni ormai lontani, in una terra chiamata Britannia. Il mio vescovo Sansum, che Dio l'abbia in gloria più di ogni altro santo di ieri e di oggi, pensa che questi ricordi dovrebbero bruciare all'inferno, come ogni altra opera dei pagani, perché sono la storia della tenebra venuta a spegnere la luce di nostro Signore Gesù Cristo. Sono infatti la storia delle Terre Perdute, i regni che un tempo erano nostri e che oggi sono chiamati Inghilterra dai nostri nemici. E sono soprattutto la storia di Artù il guerriero, il sovrano che non fu mai re, il nemico di Dio e, che Cristo e il vescovo Sansum mi perdonino, l'uomo più saggio che abbia mai conosciuto. Quanto ho rimpianto la sua morte! (Traduzione: G.L. Staffilano e Riccardo Valla) |
Enemy of God (Nemico di Dio)
Igraine oggi indossa un manto di lana grigia orlato di pelliccia che le conferisce un aspetto davvero grazioso. Ancora non è incinta, e questo mi fa pensare o che non è destinata ad avere figli oppure che suo marito, re Brochvael, trascorre troppo tempo con la propria amante, Nwylle.
Fa freddo, oggi, e il vento si infila a raffiche dalla finestra e agita le poche fiamme del focolare: un focolare capace di contenere un fuoco dieci volte più grande di quello che il vescovo Sansum mi permette.
Ascolto il santo vescovo rimproverare fratello Arun, il cuoco del nostro monastero: stamattina la farinata d'avena era troppo calda e san Tudwal si è scottato la lingua. Tudwal è il nostro più giovane confratello, intimo compagno in Cristo del vescovo Sansum che l'anno scorso l'ha dichiarato santo. Infiniti sono i laccioli che il diavolo ci tende, né viene risparmiato il sentiero della vera fede.
(Traduzione: G.L. Staffilano e Riccardo Valla)
Excalibur (La spada perduta)
I Sassoni erano prudenti: quando ci avevano visti, non ci avevano assaliti, e dato che oramai eravamo al sicuro sulla piatta cima del monte Baddon, nella fortezza di terra dell'Antico Popolo, si accontentarono di presidiare la base meridionale della montagna e di tenerci d'occhio.
Nel pomeriggio, un grosso contingente di guerrieri sassoni andò ad Aquae Sulis e scoprì che la città era quasi deserta. Mi aspettavo che dessero fuoco alle case, ma non scorsi le fiamme e il fumo dei tetti di paglia incendiati. Al crepuscolo i soldati fecero ritorno, carichi di bottino.
Le ombre della sera calarono sulla vallata e sul fiume; noi, in cima al monte Baddon, avevamo ancora l'ultima luce del giorno, ma in basso i fuochi da campo del nemico già punteggiavano le tenebre.
(Traduzione: G.L. Staffilano e Riccardo Valla)
| The Body Farm
On the sixteenth of October, shadowy deer crept to the edge of dark woods beyond my window as the sun peeked over the cover of the night. Plumbing above and below me groaned, and one by one other rooms went bright as sharp tattoos from ranges I could not see riddled the dawn. I had gone to sleep and gotten up to the sound of gunfire. |
La fabbrica dei corpi
Davanti alla mia finestra ombre di cervi balenavano al limitare della scura boscaglia, mentre il sole faceva capolino dal confine della notte. Era il sedici ottobre. Intorno a me le tubature gemevano, e a una a una anche le altre stanze si illuminarono, mentre secche esplosioni provenienti da poligoni di tiro invisibili crivellavano l'alba. Ero andata a letto e mi ero alzata accompagnata da un sottofondo di spari. (Traduzione: Anna Rusconi) |
| Body of evidence
August 13 KEY WEST Dear M, Thirty days have passed in measured shades of sunlit color and changes in the wind. I think too much and do not dream. Most afternoons I'm at Louie's writing on the porch and looking out at the sea. The water is mottled emerald green over the mosaic of sandbars, and aqua as it deepens. The sky goes on forever, clouds white puffs always moving like smoke. A constant breeze washes out the sounds of people swimming and sailboats anchoring just beyond the reef. |
Oggetti di reato
13 agosto KEY WEST Dear M. sono passati trenta giorni di delicate sfumature di sole e di cambi di vento. Penso troppo e non sogno. Trascorro quasi tutti i pomeriggi in veranda da Loui's, a scrivere e a guardare il mare. Sopra il mosaico di lingue di sabbia l'acqua è color smeraldo screziato, verde azzurra dove si fa più profonda. Il cielo continua all'infinito, le nuvole sono bianchi batuffoli in perenne movimento, come fumo. Una brezza costante si porta via i rumori della gente che nuota e delle barche a vela che gettano l'ancora appena oltre gli scogli. (Traduzione: Lucio Angelini) |
| Cause of death
On the last morning of Virginia's bloodiest year since the Civil War, I built a fire and sat facing a window of darkness where at sunrise I knew I would find the sea. I was in my robe in lamplight, reviewing my office's annual statistics for car crashes, hangings, beatings, shootings, stabbings, when the telephone rudely rang at five-fifteen. "Damn," I muttered, for I was beginning to feel less charitable about answering Dr. Philip Mant's phone. "All right, all right." |
Causa di morte
Accesi il fuoco e sedetti dirimpetto alla finestra di oscurità che al sorgere del sole avrebbe inquadrato il mare: era l'ultimo mattino dell'anno più sanguinoso che la Virginia ricordasse dai tempi della guerra civile. In vestaglia, nel cono di luce della lampada, sfogliavo le statistiche annuali di incidenti automobilistici, suicidi, risse, sparatorie, accoltellamenti redatte dal mio ufficio, quando, alle cinque e quindici, il telefono si mise a squillare. "Maledizione" mormorai tra me e me, sempre meno contenta di dover sostituire il dottor Philip Mant. "Va bene, va bene. Arrivo." (Traduzione: Anna Rusconi) |
| Cruel and Unusual
(A MEDITAION AT SPRING STREET BY THE DAMNED) It is two weeks before Christmas. Four days before nothing at all. I lie on my iron bed staring at my dirty bare feet and the white toilet missing its seat, and when cockroaches crawl across the floor I don't jump anymore. I watch them the same way they watch me. I close my eyes and breathe slow. I remember raking hay in the heat of day and getting no pay compared to the way white folk live. |
Insolito e crudele
Meditazione del dannato di Spring Street Due settimane a Natale. Quattro giorni al nulla totale. Sdraiato sul mio letto, osservo i piedi nudi e il cesso: bianco e senza l'asse. Non sobbalzo più al passare degli scarafaggi: loro mi guardano e io guardo loro. Chiudo gli occhi e respiro lentamente. Ricordo quando rastrellavo il fieno, sotto il sole cocente, e in confronto ai bianchi non mi davano niente. (Traduzione: Anna Rusconi) |
| From Potter's Field
'TWAS THE NIGHT BEFORE CHRISTMAS He walked with sure steps through snow, which was deep in Central Park, and it was late now, but he was not certain how late. Toward the Ramble rocks were black beneath stars, and he could hear and see his breathing because he was not like anybody else. Temple Gault had always been magical, a god who wore a human body. He did not slip as he walked, for example, when he was quite certain others would, and he did not know fear. Beneath the bill of a baseball cap, his eyes scanned. |
Il cimitero dei senza nome
LA NOTTE PRIMA DI NATALE Si addentrò a passo sicuro nella neve alta di Central Park. Era tardi, ormai, anche se non sapeva esattamente che ore fossero. Le rocce in direzione del Ramble erano una massa nera sotto le stelle. Riusciva a udire e a vedere il proprio respiro: Temple Gault non era come tutti gli altri. Era sempre stato un essere magico, un dio incarnatosi in un corpo umano. Camminava là dove chiunque altro avrebbe scivolato, e non conosceva la paura. Da sotto la visiera del cappello da baseball, i suoi occhi scandagliavano l'oscurità. (Traduzione: Anna Rusconi) |
| Isle of Dogs
Unique First fit her name like a glove, or at least this was how her mother always put it. Unique came first and ` was one of a kind. There was no one else like her- and this was a damn good thing, to quote her father, Dr. Ulysses First, who had never understood what genetic malignancy blighted his only child. Unique was a petite eighteen-year-old with long, shimmering hair that was as black as ebony, and her skin was translucent like milk glass, her lips full and pink. She believed that her pale blue eyes could mesmerize whoever looked into them and that by casting as little as a glance at someone she could bend that person's mind to fit her Purpose. Unique could haunt someone for weeks, building up unbearable anticipation until the final act, which was a necessary and frenzied release, usually followed by a blackout. |
L'isola dei cani
Unica First aveva un nome che le stava a pennello, o perlomeno così diceva sempre sua madre. Figlia unica, era anche unica nel suo genere: al mondo non c'era nessuno come lei. E per fortuna, sosteneva suo padre, il dottor Ulysses First, che non aveva mai capito da chi la figlia avesse ereditato la propria malvagità. Diciottenne, Unica era minuta, aveva lunghi capelli corvini, la pelle chiara come madreperla, le labbra grandi e rosee. Era convinta che i suoi occhi celesti avessero un certo potere ipnotico e che le bastasse guardare con intensità una persona per piegarla ai voleri del suo Scopo. Unica era capace di seguire le sue vittime per settimane, caricandosi spasmodicamente in attesa dell'atto finale, sfogo indispensabile e folle cui generalmente seguiva uno stato di black-out. (Traduzione: Annamaria Biavasco) |
The Last Precinct (L'ultimo distretto)
Il freddo dà una sfumatura livida al buio del crepuscolo e sono contenta che le tende di camera mia siano abbastanza pesanti da nascondere l'ombra riflessa sui vetri mentre faccio le valigie. La vita non potrebbe essere più assurda, in questo momento.
"Ho voglia di bere" dichiaro aprendo un cassetto del comò. "Ho voglia di accendere il camino, di bere qualcosa e di farmi una pasta. Tagliatelle paglia e fieno con i peperoni e la salsiccia. È da un sacco di tempo che ho intenzione di prendermi un anno sabbatico e andare in Italia, imparare l'italiano per davvero. Imparare a parlarlo, non solo a pronunciare il nome di qualche piatto.
(Traduzione: Annamaria Biavasco)
| Posmortem
It was raining in Richmond on Friday, June 6. The relentless downpour, which began at dawn, beat the lilies to naked stalks, and blacktop and sidewalks were littered with leaves. There were small rivers in the streets, and newborn ponds on playing fields and lawns. I went to sleep with the sound of water drumming the slate roof, and was dreaming a terrible dream as night dissolved into the foggy first hours of Saturday morning. |
Postmortem
Venerdì 6 giugno a Richmond pioveva. L'acquazzone incessante, cominciato all'alba, aveva infierito sui gigli riducendoli s nudi steli e sparso foglie sull'asfalto e sui marciapiedi. Rivoli d'acqua correvano per le strade; nei campi da gioco e nei prati si allargavano grandi pozze. Andai a dormire con il sottofondo della pioggia che scrosciava sulle lastre di ardesia del tetto e, mentre la notte sfumava nella nebbia dell'aurora del sabato, feci un sogno orribile. (Traduzione: Marco Amante) |
| Unnatural Exposure
Night fell clean and cold in Dublin, and wind moaned beyond my room as if a million pipes played the air. Gusts shook old windowpanes and sounded like spirits rushing past as I rearranged pillows one more time, finally resting on my back in a snarl of Irish linen. But sleep would not touch me, and images from the day returned. I saw bodies without limbs or heads, and sat up, sweating. |
Morte innaturale
A Dublino era una notte fredda e tersa e il vento gemeva fuori dalla mia stanza come un'orchestra di cornamuse. Le folate scuotevano i vetri delle vecchie finestre, come spiriti che si rincorrevano. Sistemai per l'ennesima volta i cuscini e mi sdraiai in un viluppo di lenzuole iralndesi, ma non riuscii a prendere sonno. Mi tornavano in mente le immagini di quella giornata, immagini di corpi senza arti né teste, e mi rizzai nel letto in un bagno di sudore. (Traduzione:Renato Pera ) |
Nel legno e nella pietra
Miracolo
Ho la certezza di essere stato miracolato più volte nella mia ormai lunga avventura alpinistica. Forse è il fato che decide quanto tempo e quanta fortuna concederci sulla terra. Altrimenti non si spiega perchè uno paga con la vita il primo, minimo errore e un altro, che ne commette parecchi e madornali, se la cava sempre.
Rayuela (Il gioco del mondo)
Avrei incontrato la Maga? Tante volte mi era bastato affacciarmi, arrivando da rue de Seine, all'arco che dà sul quai de Conti, e appena la luce di cenere e di olivo sospesa sul fiume mi lasciava distinguere le forme, subito la sua figurina sottile si disegnava sul Pont des Arts, qualche volta muovendosi da una parte all'altra, qualche altra ferma contro la ringhiera di ferro, china sull'acqua. Ed era così naturale attraversare la strada, salire i gradini del ponte, penetrare nella sua sottile vita e avvicinarmi alla Maga, che sorrideva senza sorpresa, convinta quanto me che incontrarsi per caso non era un caso nelle nostre vite, e che la gente che si dà appuntamenti precisi è la medesima che ha bisogno del foglio a righe per scriversi o che preme dal basso il tubetto del dentifricio.
(Traduzione: Flaviarosa Nicoletti Rossini)
Il canto delle sirene
Cronaca di antiche seduzioni
Il navigante che si approssima ne sente attorno la presenza come una forza, quale è il vento o il calore o la luce; e ancora non le vede. Stanno appollaiate in silenzio sulle rocce mediterranee, sopra un mare non di naselli ma di grandi delfini, un mare dalle profondità bluastre, capace di accogliere le navi che affonderà. Tanti uomini vivono sparsi nel grande mondo, in paesi fra loro lontani, e ben poco hanno a che fare l'uno con l'altro, ma un giorno passeranno davanti all'isola delle sirene e affogheranno alla stessa maniera. Gli altri, quelli a cui non succede, se ne meravigliano per qualche giorno, poi tutto riprende ad andare avanti come prima nel vasto mondo.
La légende et les aventures héroiques, joyeuse et glorieuses d'Ulenspiegel et de Lamme Goeszak au pays de Flandres et ailleurs (La leggenda di Thyl Ulenspiegel)
A Damme, in Fiandra, quando maggio schiudeva i fiori dei biancospini, nacque Ulenspiegel, figlio di Claes.
Una comare levatrice, di nome Katheline, dopo averlo avviluppato in panni caldi, gli guardò la testa e mostrò che c'era una crosta.
"Colla cuffia! - disse allegramente. - Nato sotto una buona stella!"
Ma poi vide un piccolo punto nero sulla spalla del bambolo e piagnucolando esclamò:
"Ahimè! questa è la nera impronta del dito del diavolo".
"Il signor Satanasso - soggiunse Claes - s'è dunque alzato di buon'ora, se ha già avuto il tempo di segnare mio figlio".
"Non s'era nemmen coricato - disse Katheline - perché ecco ora il gallo che sveglia le galline".
(Traduzione: Umberto Fracchia)
Otranto
Avrei detto che ormai conoscevo quell'ora meridiana in cui i dèmoni scelgono di rivelarsi. Quando i raggi del sole piombano dallo zenit, quasi fosse una pioggia di sfolgorî, e tutt'intorno questo cielo saturo di blu, come soltanto a Otranto riesci a vedere, ché da altre parti sembra sbiadito. E in questo cielo blu, in questo sole che annerisce le ombre, avrei detto che si poteva camminare per queste strade tortuose, a gradini e salite, e mura spesse, e porte inespugnabili. Città costruita sulla paura che i turchi potessero tornare, e tagliare le teste. È come se quel rosone della facciata, sedici raggi a trafori gotici per una Cattedrale che più volte mi è parsa inafferrabile, a quest'ora faccia scendere un sipario d'ombra, fino a renderlo un cerchio, una macchia scura in contrasto a queste pietre bianche che abbagliano i visitatori.
Per un attimo immenso ho dimenticato il mio nome
Per un attimo immenso ho dimenticato il mio nome. Scendevo i gradini a uno a uno, i gradini delle scale di Fernando, sapendo bene che non avevo parole da dire a nessuno, e che non avevo nessun posto dove andare, nessun luogo da cui ripartire. Sperduto, senza un orizzonte, senza una lingua, senza una casa e senza una memoria a cui aggrapparmi. Scesi le scale di Fernando, con quei gradini così alti da esporti alle vertigini, con le tasche piene di fotografie che alla fine mi ero portato via strappandole dalla parete. Con un dolore dell'anima che pareva ormai un dolore del corpo, tanto si era esteso dentro di me. Scesi convinto che nella casa di Fernando non c'era più niente da ricordare.
Presto con fuoco
Eppure deve esistere una calligrafia delle passioni. Un segno più morbido, una coda della croma che scende di troppo, uno svolazzo di pausa, quella che vale un quarto, una pressione più forte del pennino, quasi un graffio, un oltraggio a quella carta spessa, lanosa, che un tempo si usava per scrivere musica. Si deve pur trovare un barlume di esitazione, la follia di un Presto con fuoco; il restringersi dell'inchiostro in quel breve spazio della pagina, come volesse comprimere il tempo, farlo stare tutto tra quelle righe esitanti e quegli spazi irregolari: cascate di note, le chiamano; gocce d'acqua, qualche volta. C'è persino un suo Preludio, di Frédéric Chopin intendo, che ha questo nome. I nomi che vennero dati dopo: emozionali, descrittivi, talvolta deleteri. A significar la musica come qualcosa d'altro. Grande sbandamento di chi venne dopo i romantici e volle che la natura, l'analogia, entrasse tra quei segni, e li guidasse, quasi fossero i cristalli d'argento di un dagherrotipo.
Caras extraña (Facce sconosciute)
La presa della città di Salvo da parte dei Tapurí avvenne nel 1969. La colonna guerrigliera entrò nella città industriale vicino a Montenegro tramite l'espediente astuto e per certi versi puerile di contrattare un servizio funebre il cui obiettivo finale era seppellire, nel cimitero della piccola città vicina alla capitale del paese, un defunto dal nome falso e dal corpo inesistente, un morto irreale, simbolico, un estinto ideologico il cui cadavere avrebbe dovuto rappresentare, alla fine, il peccato commesso dalla società borghese. Il trucco all'inizio funzionò.
(Traduzione: Nausica Quadalti)
Tajos (Sfregi)
1
Mi piacciono i coltelli.
- Quanto viene questo?
- Cento
- Lo prendo.
2
Esco dal negozio.
Entro in un supermercato.
Squarcio delle confezioni di zucchero. Mi allontano. Arriva un commesso. Non si capacita del disastro. Mi comporto come se niente fosse. Sembro innocuo.
Il contenuto fa pressione sulle labbra dello squarcio. Salta fuori zucchero solido, un'emorragia bianca sul pavimento.
Continuo l'opera, immacolato. Sembro un dottore. Ho il coltello.
(Lucio Sessa)
Benvenuti in questo ambiente
<Benvenuti in questo ambiente.
<Se conoscete già tutte le opzioni, andate pure alla pagina successiva. Se invece mi incontrate per la prima volta, sarà per me un piacere accompagnarvi e assistervi. Sono qui per questo. Anzi, è tutta la mia vita :-).
<Dicevo per dire, no? Ho in dotazione un senso dell'umorismo standard. Dispongo anche di: frivolezza, serietà, sentimento medio e medio-alto.
<Io sono il vostro Agente.
<Prego digitare la prima richiesta.
<Mbe'? Ce la diamo, una mossa? Altrimenti io me ne torno in pausa.
Nureddin è imbarazzato. E in questa casa troppo grande e troppo vuota fa freddo, ecco perché si è avvicinato a uno dei tanti piccoli computer seminati qua e là, ce n'è uno perfino qui in cucina, sul ripiano di marmo bianco fra l'enorme frigorifero bianco e la batteria di forno a gas, forno elettrico e forno a microonde, tutti bianchi anche questi, e la debole luce che veniva dallo schermo in uno scintillio di stelle in movimento lo ha attirato perché, semplicemente, non era bianca. Era azzurra e dorata, prometteva un qualche grado di calore.
| Maggie, a girl of the streets
A very little boy stood upon a heap of gravel for the honor of Rum Alley. He was throwing stones at howling urchins from Devil's Row who were circling madly about the heap and pelting at him. His infantile countenance was livid with fury. His small body was writhing in the delivery of great, crimson oaths. "Run, Jimmie, run! Dey'll get yehs," screamed a retreating Rum Alley child. "Naw," responded Jimmie with a valiant roar, "dese micks can't make me run." |
Maggie, ragazza di strada
Un ragazzino ritto su un mucchio di ghiaia a difesa dell'onore di Rum Alley. Scagliava sassi contro i monelli urlanti di Devil's Row, che giravano all'impazzata all'intorno della montagnola e lo colpivano a sua volta. Il suo viso infantile era livido per l'infuriare della battaglia; l'esile corpo vibrava tutto mentre lanciava ingiurie. "Scappa, Jimmie, scappa! Ti piglieranno!", urlò un ragazzo di Rum Alley battendo in ritirata. "Mai!", rispose Jimmie ruggendo valorosamente. "Non saranno questi mocciosi a farmi scappare." (Traduzione: Riccardo Reim) |
| The Monster
Little Jim was, for the time, engine Number 36, and he was making the run between Syracuse and Rochester. He was fourteen minutes behind time, and the throttle was wide open. In consequence, when he swung around the curve at the flower-bed, a wheel of his cart destroyed a peony. Number 36 slowed down at once and looked guiltily at his father, who was mowing the lawn. The doctor had his back to this accident, and he continued to pace slowly to and fro, pushing the mower. Jim dropped the tongue of the cart. He looked at his father and at the broken flower. Finally he went to the peony and tried to stand it on its pins, resuscitated, but the spine of it was hurt, and it would only hang limply from his hand. Jim could do no reparation. He looked again toward his father. |
Il mostro
Il piccolo Jim era in quel momento la locomotiva Numero 36, e procedeva tra Syracuse e Rochester. Aveva quattordici minuti di ritardo, e filava a tutto vapore. Fu così che, nell'affrontare la curva dell'a |