Incipit / CJ-CZ
Le frasi iniziali della letteratura di ogni tempo e paese.

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Tom Clancy (1947)

The Hunt For Red October
Captain First Rank Marko Ramius of the Soviet Navy was dressed for the Artic conditions normal to the Northern Fleet submarine base at Polyarnyy. Five layers of wool and oilskin enclosed him. A dirty harbor tug pushed his submarine's bow around to the north, facing down the channel. The dock that had held his Red October for two interminable months was now a water-filled concrete box, one of the many specially built to shelter strategic missile submarines from the harsh elements. On its edge a collection of sailors and dockyard workers watched his ship sail in stolid Russian fashion, without a wave or a cheer.
La grande fuga dell'Ottobre Rosso
Il capitano in prima della Marina sovietica Marko Ramius era vestito per il clima artico tipico di Pljiarnij, base sottomarina della flotta settentrionale: cinque strati di lana e tela cerata. Un sudicio rimorchiatore stava voltando la prua del suo sommergibile verso nord, ossia verso l'uscita del canale. Il bacino che aveva ospitato il suo
Ottobre Rosso per due interminabili mesi era ora una cella di cemento piena d'acqua, una delle tante appositamente costruite a protezione dei sottomarini strategici lanciamissili dalla crudezza delle condizioni atmosferiche. Sulla banchina un gruppo misto di marinai e portuali osservava l'uscita del sottomarino con flemma tipicamente russa, senza agitar di mani né evviva.
(Traduzione: Gianni Pilone-Colombo)

Op-Center Mirror Image
Friday, 5:50 p.m., St. Petersburg
"Pavel" said Piotr Volodya, "I don't understand"
Pavel Odina squeezed the steering wheel tightly. He looked unpleasantly at the man sitting next to him in the passenger's seat of tha van. "You don't understand what, Piotr?"
"You forgive the French" Piotr replied, scratching a woolly sideburn, "so why not the Germans? Both of them have invaded Mother Russia"
Pavel frowned. "If you can't see the difference, Piotr, you're a fool"
"That's not an answer" said Ivan, one of four men seated in the back.
Op-Center Parallelo Russia
Venerdì, ore 17.50, S. Pietroburgo
"Non capisco, Pavel", disse Piotr Volodya.
Pavel Odina strinse con forza il volante e lanciò un'occhiata torva all'uomo che sedeva al suo fianco sul sedile del passeggero. "Non capisci
che cosa, Piotr?"
"Hai perdonato i francesi", replicò Piotr grattandosi le folte basette, "e allora perché non i tedeschi? Entrambi hanno invaso la nostra Madre Russia."
Pavel aggrottò le sopracciglia. "Se non riesci a capire la differenza, Piotr, sei uno sciocco."
"Questa non è una risposta", intervenne Ivan, uno dei quattro uomini seduti nella parte posteriore del furgone.

(Traduzione: Andrea Zucchetti)

Rainbow Six
John Clark had more time in airplanes than most licensed pilots, and he knew the statistics as well as any of them, but he still didn't like the idea of crossing the ocean on a twin-engine airliner. Four was the right number of engines, he thought, because losing one meant losing only 25 percent of the aircraft's available power, whereas on this United 777, it meant losing half. Maybe the presence of his wife, one daughter, and a son-in-law made him a little itchier than usual. No, that wasn't right. He wasn't itchy at all, not about flying anyway.
Rainbow Six
John Clark aveva passato più ore sugli aerei della maggior parte dei piloti professionisti e conosceva le statistiche quanto loro, ma non gli andava ancora giù l'idea di attraversare l'oceano su un bireattore. Quattro era, secondo lui, il numero giusto di motori, perché perderne uno significava perdere solo il venticinque per cento della potenza disponibile, mentre su questo Boeing 777 della United significava perderne
la metà. Forse era la presenza della moglie, di una figlia e di un genero a renderlo un po' più teso del solito? No, non era teso, almeno non per il fatto di volare.
(Traduzione: Marian Wilson Croce, Orietta Putignano e Paolo Valpolini)

The Sum of All Fears
"Like the wolf on the fold" In recounting the Syrian attack on the Israeli-held Golan Heights at 1400 local time on Saturday, the 6th October, 1973, most commentators automatically recalled Lord Byron's famous line. There is also a little doubt that that is precisely what the more literarily inclined Syrian commanders had in mind when they placed the final touches on the operations plans that would hurl more tanks and guns at the Israelis than any of Hitler's vaunted panzer generals had ever dreamed of having.
Paura senza limite
"... come un lupo in un gregge ..." Raccontando l'attacco siriano agli israeliani sulle alture del Golan avvenuto alle 14 ora locale di domenica 6 ottobre 1973, molti cronisti ricordarono automaticamente la famosa linea Lord Byron. Ed è quasi certo che questo fosse proprio quello che i comandanti filo-siriani avevano in mente quando diedero gli ultimi ritocchi ai piani operativi, che avrebbero fatto saltare più carri armati a armi agli israeliani di quanti gli osannati generali di Hitler avessero mai sognato.

(Traduzione: Andrea Marsigli)


Clare Clark (1967)

The Great Stink
Where the channel snaked to the right it was no longer possible to stand upright, despite the abrupt drop in the gradient. The crown of William's hat grazed the slimed roof as he stooped, holding his lantern before him, and the stink of excrement pressed into his nostrils. His hand was unsteady and the light shuddered and jumped in the darkness. Rising and rushing through the narrower gully, the stream pressed the greased leather of his high boots hard against the flesh of his calves, the surge of the water muffling the clatter of hooves and iron-edged wheels above him.
Il ventre di Londra
All'improvviso la galleria curvò a destra e, sebbene la pendenza fosse aumentata di colpo, William dovette chinarsi. Si fermò un momento, la cima del berretto che strusciava contro la volta viscida, e alzò la lanterna mentre il tanfo degli escrementi gli riempiva le narici. Gli tremava tanto la mano che il cerchio di luce ondeggiava qua e là, danzando nel buio. I liquami che confluivano impetuosi dal canale secondario gli sbattevano contro le gambe, premendo il cuoio morbido dei suoi stivali contro i polpacci. Lo scroscio delle acque nere attutiva il frastuono di zoccoli e ruote ferrate sopra la sua testa.

(Traduzione: Massimo Ortelio)


Arthur C. Clarke (1917-2008)

2001: a Space Odyssey
The drought had lasted now for ten million years, and the reign of the terrible lizards had long since ended. Here on the Equator, in the continent which would one day be known as Africa, the battle for existence had reached a new climax of ferocity, and the victor was not yet in sight. In this barren and desiccated land, only the small or the swift or the fierce could flourish, or even hope to survive.
The man-apes of the veldt were none of these things, and they were not flourishing; indeed, they were already far down the road to racial extinction.
2001: Odissea nello spazio
La siccità si protraeva ormai da dieci milioni di anni, e il regno delle terribili lucertole era finito da molto tempo. Lì, sull'Equatore, nel continente che un giorno sarebbe stato chiamato Africa, la lotta per la vita aveva raggiunto un nuovo diapason di ferocia, e il vincitore ancora non si intravedeva. In quella terra sterile e arida soltanto le creature piccole o fulminee o feroci potevano prosperare, o appena sperare di sopravvivere.
Gli uomini scimmia del
veldt non possedevano alcuna di queste caratteristiche e non stavano prosperando; si trovavano anzi già molto avanti sulla via dell'estinzione della razza.
(Traduzione: Bruno Oddera)

2010: Odyssey Two
Even in this metric age, it was still the thousand-foot telescope, not the three-hundred-meter one. The great saucer set among the mountains was already half full of shadow, as the tropical sun dropped swiftly to rest, but the triangular raft of the antenna complex suspended high above its center still blazed with light. From the ground far below, it would have taken keen eyes to notice the two human figures in the aerial maze of girders, support cables, and wave-guides.
2010: Odissea due
Anche in quest'era metrica, continuava ad essere chiamato il telescopio da mille piedi e non il telescopio da trecento metri. Il grande disco situato tra le montagne era già per metà colmo d'ombra, mentre il sole tropicale scendeva rapido al di là dell'orizzonte, ma la struttura triangolare dell'antenna, sospesa in alto sopra il centro del disco, continuava a rifulgere di luce. Dal livello del suolo, molto più in basso, sarebbero occorsi occhi acuti per scorgere le due sagome umane nell'aereo intrico di travi d'acciaio, cavi di sostegno, radiatori d'onda.

(Traduzione: Bruno Oddera)

2061: Odyssey Three
"For a man of seventy, you're in extremely good shape," remarked Dr. Glazunov, looking up from the Medcom's final printout. "I'd have put you down as not more than sixty-five."
"Happy to hear it, Oleg. Especially as I'm hundred and three - as you know perfectly well."
"Here we go again! Anyone would think you've never read Professor Rudenko's book."
"Dear old Katerina! We planned a get-together on her hundredth birthday. I was so sorry she never made it - that's what comes of spending too much time on Earth."
2061: Odissea tre
"Per un uomo di settant'anni, sei in ottima forma" commentò il dottor Glazunov alzando gli occhi dall'ultimo tabulato stampato dal Medcom. "Io non te ne darei più di sessantacinque."
"Mi fa davvero piacere, Oleg. Tanto più che ho centotré anni, come tu sai benissimo."
"Ecco che ci risiamo! Come se tu non avessi letto il libro della Rudenko!"
"Povera Katerina! Avevamo deciso di vederci in occasione del suo centesimo compleanno. Mi è spiaciuto molto che non ci sia arrivata... Ecco che cosa succede a passare troppo tempo sulla Terra."

(Traduzione: Marco e Dida Paggi)

3001: The Final Odyssey
Captain Dinitri Chandler [M2973.04.21/93.106//Mars//SpaceAcad3005] - or "Dim" to his very best friends - was understandably annoyed. The message from Earth had taken six hours to reach the spacetug Goliath, here beyond the orbit of Neptune; if it had arrived ten minutes later he could have answered, "Sorry - can't I leave now - we've just started to deploy the sunscreen."
The excuse would have been perfectly valid: wrapping a comet's core in a sheet of reflective film only a few molecules thick but kilometers on a side, was not the sort of job you could abandon while it was half-completed.
3001: Odissea finale
Il capitano Dimitri Chandler (matricola M2973. 04.21/93. 106/Marte/Accademia spaziale3005), Dim per gli amici, era comprensibilmente seccato. Il messaggio dalla Terra aveva impiegato sei ore ad arrivare al rimorchiatore spaziale
Goliath, attualmente oltre l'orbita di Nettuno; se fosse giunto dieci minuti più tardi, avrebbe potuto rispondere: "Spiacente... non posso andarmene adesso... abbiamo appena cominciato a spiegare lo schermo solare".
La scusa avrebbe funzionato alla perfezione: avvolgere il nucleo di una cometa in una coltre di pellicola riflettente, spessa solo poche molecole ma con un lato di parecchi chilometri, non era il genere di lavoro che si potesse lasciare a metà.

(Traduzione: Sergio Mancini)

The Sentinel
The next time you see the full Moon high in the south, look carefully at its right-hand edge and let your eye travel upwards along the curve of the disc. Round about two o'clock, you will notice a small, dark oval: anyone with normal eyesight can find it quite easily. It is the great walled plain, one of the finest on the Moon, known as the Mare Crisium—the Sea of Crises. Three hundred miles in diameter—and almost completely surrounded by a ring of magnificent mountains, it had never been explored until we entered it in the late summer of 1996.
La sentinella
La prossima volta che la luna piena si leverà alta a sud, prestate attenzione al suo margine destro e fate correre lo sguardo lungo la curvatura del disco. All'incirca dove la lancetta di un orologio segnerebbe le due, noterete una macchia ovale, piccola e scura: chiunque possieda una vista normale può individuarla abbastanza facilmente. Si tratta di quella pianura cinta da alti monti, una delle più suggestive della Luna, nota come Mare Crisium, il Mare della Crisi. Con i suoi quattrocentottanta chilometri di diametro e un anello pressoché ininterrotto di magnifiche montagne che lo proteggevano, non era mai stato esplorato finché non vi penetrammo con la nostra spedizione sul finire dell'estate del 1996.

(Traduzione: Bruno Oddera)

Childhood's End
Before she flew to the launch site, Helena Lyakhov always went through the same ritual. She was not the only cosmonaut who did so, though few ever talked about it.
It was already dark when she left the Administration Building and walked past the pine trees, until she came to the famous statue. The Sky was crystal clear, and a brilliant full moon had just risen. Automatically, Helena's eyes focused on the Mare Imbrium, and her mind went back to the weeks of training at Armstrong Base — now better known as Little Mars.
Le guide del tramonto
Prima di volare verso il sito di lancio, Helena Lyakhov compiva sempre lo stesso rituale. Non era l’unica cosmonauta ad avere questa abitudine, benché pochi lo ammettessero.
Era già buio quando lasciò il palazzo dell’amministrazione e si incamminò oltre i pini, fino alla famosa statua. Il cielo era terso come il cristallo e si era appena levata una luna piena sfavillante. Con un gesto automatico, i suoi occhi si fissarono sul Mare Imbrium e i suoi ricordi tornarono alle settimane di addestramento alla Base Armstrong, meglio nota ora come Piccola Marte.

(Traduzione: Giorgio Monicelli)

The City and the Stars
Like a glowing jewel, the city lay upon the breast of the desert. Once it had known change and alteration, but now Time passed it by. Night and day fled across the desert's face, but in the streets of Diaspar it was always afternoon, and darkness never came. The long winter nights might dust the desert with frost, as the last moisture left in the thin air of Earth congealed - but the city knew neither heat nor cold. It had no contact with the outer world; it was a universe itself.
Men had built cities before, but never a city such as this. Some had lasted for centuries, some for millenium, before Time had swept away even their names. Diaspar alone had challenged Eternity, defending itself and all it sheltered against the slow attrition of the ages, the ravages of decay, and the corruption of rust.
La città e le stelle
Come un gioiello scintillante, la città giaceva nel cuore del deserto. Una volta aveva conosciuto sviluppi e trasformazioni, ma ora il Tempo scorreva senza alterarla. Il giorno e la notte si avvicendavano sul deserto; nelle strade di Diaspar l'oscurità non scendeva mai. Le lunghe notti d'inverno potevano ben gelare il deserto ricoprendolo di brina, ma la città non conosceva né il freddo né il caldo. Diaspar non aveva contatti col mondo esterno; era un universo a sé.
In passato gli uomini avevano costruito città, e alcune erano durate secoli, altre millenni, finché il Tempo non ne aveva cancellato perfino i nomi. Solo Diaspar aveva sfidato l'Eternità e si era difesa contro il logorio delle epoche e la decadenza.

(Traduzione: Hilja Brinis)

A Fall of Moondust
To be the skipper of the only boat on the Moon was a distinction that Pat Harris enjoyed. As the passengers filed aboard Selene, jockeying for window seats, he wondered what sort of trip it would be this time. In the rear-view mirror he could see Miss Wilkins, very smart in her blue Lunar Tourist Commission uniform, putting on her usual welcome act. He always tried to think of her as 'Miss Wilkins', not Sue, when they were on duty together; it helped to keep his mind on business. But what she thought of him, he had never really discovered.
Polvere di luna
Essere il capitano dell’unico battello della Luna era un onore di cui Pat Harris andava orgoglioso. Mentre i passeggeri salivano a bordo, tentando di accaparrarsi i posti accanto ai finestrini, Pat si chiedeva come sarebbe andato stavolta il viaggio. Nello specchio retrovisivo vedeva la signorina Wilkins, molto elegante nell’uniforme azzurra della Commissione per il turismo Lunare, intenta a svolgere le sue mansioni di hostess. Cercava sempre di pensare a lei come alla signorina Wilkins, e questo lo aiutava a non lasciarsi coinvolgere e a non distrarsi dal suo lavoro. Ma, in realtà, gli sarebbe piaciuto sapere che opinione avesse Sue di lui.

(Traduzione: Hilia Brinis)

The Fountains of Paradise
The crown grew heavier with each passing year. When the Venerable Bodhidharma Mahanayake Thero had—so reluctantly—first placed it upon his head, Prince Kalidasa was surprised by its lightness. Now, twenty years later, King Kalidasa gladly relinquished the jewel-encrusted band of gold whenever court etiquette allowed.
Le fontane del paradiso
La corona diventava ogni anno più pesante. La prima volta che il venerabile Bodhidharma Mahanayake Thero gliel’aveva deposta sul capo con tanta riluttanza, il Principe Kalidas era rimasto sorpreso al sentirla così leggera. Ora, vent’anni dopo, Re Kalidas era ben lieto di togliersi quella fascia d’oro tempestata di gioielli ogni volta che l’etichetta di corte lo permetteva.

(Traduzione: Vittorio Curtoni)

Prelude to Space
Dirk Alexson threw down his book and climbed up the short flight of stairs to the observation deck. It was still much too soon to see land, but the journey's approaching end had made him restless and unable to concentrate. He walked over to the narrow, curving windows set in the leading-edge of the great wing and stared down at the featureless ocean below.
There was absolutely nothing to be seen: from this height the Atlantic's mightiest storms would have been invisible. He gazed for a while at the blank grayness beneath and then moved across to the passengers' radar display.
Preludio alla spazio
Dirk Alexson mise giù il libro e salì la corta rampa che portava al ponte di osservazione. Era ancora troppo presto per vedere la terra, ma l'approssimarsi della fine del viaggio lo aveva reso irrequieto e incapace di concentrarsi. Si avvicinò agli stretti e ricurvi finestrini che si aprivano sul bordo di attacco della grande ala e guardò giù all'oceano informe.
Non c'era assolutamente nulla da vedere: da quell'altezza anche la più poderosa tempesta atlantica sarebbe stata invisibile. Osservò per un po' il grigiore uniforme sottostante, poi si avvicinò allo schermo radar a disposizione dei passeggeri.

(Traduzione: Lidia Lax e Diana Georgiacodis)

Rendez-vous with Rama
Sooner or later, it was bound to happen. On June 30, 1908, Moscow escaped destruction by three hours and four thousand kilometers-a margin invisibly small by the Standards of the universe. On February 12, 1947, another Russian city had a still narrower escape, when the second great meteorite of the twentieth century detonated less than four hundred kilometers from Vladivostok, with an explosion rivaling that of the newly invented uranium bomb.
In those days there was nothing that men could do to protect themselves against the last random shots in the cosmic bombardment that had once scarred the face of the Moon.
Incontro con Rama
Prima o poi doveva succedere. Il 30 giugno 1908 Mosca evitò la distruzione grazie a uno scarto di tre ore e quattromila chilometri, un margine decisamente irrisorio secondo il metro dell'universo. Il 12 febbraio 1947 un'altra città sovietica se la cavò con un margine ancora più ristretto, quando la seconda grande meteorite del ventesimo secolo esplose a meno di quattrocento chilometri da Vladivostok, con una violenza senz'altro paragonabile a quella della bomba a uranio di recente invenzione.
In quei giorni l'uomo era inerme di fronte a quegli sconvolgimenti cosmici che in tempi più remoti avevano sfregiato la faccia della Luna.

(Traduzione: Beata della Frattina)

The Sands of Mars
"So this is the first time you've been upstairs?" said the pilot, leaning back idly in his seat so that it rocked to and fro in the gimbals. He clasped his hands behind his neck in a nonchalant manner that did nothing to reassure his passenger.
"Yes," said Martin Gibson, never taking his eyes from the chronometer as it ticked away the seconds.
"I thought so. You never got it quite right in your stories all that nonsense about fainting under the acceleration. Why must people write such stuff? It's bad for business."
Le sabbie di Marte
— Dunque è la prima volta che andate lassù! — disse il pilota appoggiandosi pigramente allo schienale del sedile che la sospensione cardanica manteneva in posizione orizzontale.
— Sì — rispose Martin Gibson, senza staccare gli occhi dal cronometro.
— Me l’ero immaginato. Nei vostri libri, infatti, non avete mai raccontato le cose come sono. Il fatto di svenire durante l’accelerazione è tutta una fesseria. Perché mai scrivere certe assurdità? Pregiudicano gli interessi finanziari, non trovate?

(Traduzione: Maria Gallone)


Brock Clarke (19??)

An Arsonist's Guide to Writer's Homes in New England
I, Sam Pulsifer, am the man who accidentally burned down the Emily Dickinson House in Amherst, Massachusetts, and who in the process killed two people, for which I spent ten years in prison and, as letters from scholars of American literature tell me, for which I will continue to pay a high price long into the not-so-sweet hereafter. This story is locally well known, and so I won't go into it here. It's probably enough to say that in the Massachusetts Mt. Rushmore of big, gruesome tragedy, there are the Kennedys, and Lizzie Borden and her ax, and the burning witches at Salem, and then there's me.
Case di scrittori del New England: la guida del piromane
Io sottoscritto, Sam Pulsifer, sono colui il quale ha accidentalmente incendiato la casa di Emily Dickinson ad Amherst, nel Massachusetts, e ucciso in quel frangente due persone, ragion per cui ho trascorso dieci anni in carcere e, come mi confermano alcune lettere di studiosi di letteratura americana, continuerò a pagare un prezzo altissimo da qui a un'eternità non troppo rosea. La storia è ben nota da queste parti e dunque non mi ci addentrerò in questa sede. Forse basterebbe solo ricordare che sul Mount Rushmore delle grandi tragedie raccapriccianti del Massachusetts ci sono i Kennedy, Lizzie Borden con la sua ascia, le streghe al rogo di Salem, e poi ci sono io.

(Traduzione: Daniela Fargione)


Susanna Clarke (1959)

Jonathan Strange & Mr Norrell
Some years ago there was in the city of York a society of magicians. They met upon the third Wednesday of every month and read each other long, dull papers upon the history of English magic.
They were gentleman-magicians, which is to say they had never harmed any one by magic — nor ever done any one the slightest good.
Jonathan Strange e il signor Norrell
Alcuni anni fa, nella città di York, esisteva un’Accademia di maghi, i quali si incontravano il terzo mercoledì di ogni mese per leggere lunghi e noiosi documenti sulla storia della magia inglese.
Erano maghi gentiluomini, vale a dire che non avevano mai usato la magia per farsi del male a vicenda, e nemmeno del bene.

(Traduzione: Paola Merla)


John Cleland (1709-1789)

Fanny Hill: Memoirs of a Woman of Pleasure
First Letter
Madam
I sit down to give you an undeniable proof of my considering your desires as indispensable orders. Ungracious then as the task may be, I shall recall to view those scandalous stages of my life, out of which I emerg'd, at length, to the enjoyment of every blessing in the power of love, health, and fortune to bestow; whilst yet in the flower of youth, and not too late to employ the leisure afforded me by great ease and affluence, to cultivate an understanding, naturally not a despicable one, and which had, even amidst the whirl of loose pleasures I had been tost in, exerted more observation on the characters and manners of the world than what is common to those of my unhappy profession, who looking on all thought or reflection as their capital enemy, keep it at as great a distance as they can, or destroy it without mercy.
Hating, as I mortally do, all long unnecessary preface, I shall give you good quarter in this, and use no farther apology, than to prepare you for seeing the loose part of my life, wrote with the same liberty that I led it.
Fanny Hill: Ricordi di una donna di piacere
Lettera prima
Signora,
sto per darvi un'indiscutibile prova del fatto che i vostri desideri sono per me ordini ai quali non mi posso sottrarre. Per quanto sgradita possa essere l'impresa, riporterò alla luce quelle scandalose fasi della mia vita dalla quali alla fine emersi per assaporare le gioie dell'amore, della salute e della buona sorte. Ancor nel fiore degli anni, e in tempo per sfruttare gli agi che la ricchezza mi concede, posso ora coltivare quegli interessi, ovviamente di onesta natura, che persino nel gorgo di bassi piaceri in cui venni gettata, mi permisero di osservare carattere e comportamento degli uomini più di quanto solitamente non accada alle donne che hanno scelto l'infelice professione che fu mia: costoro, infatti, nel pensiero e nella riflessione vedono una sorta di nemico mortale e, per quanto possibile, se ne tengono lontane oppure lo distruggono senza pietà.
Odio mortalmente ogni preambolo inutilmente lungo e quindi ve ne farò venia. Non cercherò altre scuse per prepararvi a leggere la parte ignobile della mia vita, narrata con la stessa libertà con cui l' ho vissuta.

(Traduzione: Marco Amante)


Eva Clesis (pseudonimo) (1980)

Parole sante
In principio fu la vecchia.
Viorica la osservò frignare nel lettino, rigida e fragile come un tronco marcio, nella casa che i figli avevano spogliato di ogni bene, a eccezione di medicinali, fazzolettini da naso e una madonnina di Lourdes in plastica con dentro metà acqua.
Quando ogni domenica mattina i due figli maschi, le loro consorti e la figliolanza al seguito venivano a trovare la povera malata, Viorica li vedeva sfilare con gli abiti buoni, le facce tristi e la lacrima di comodo. E mai che se andassero a mani vuote. Nascosto da qualche parte trovavano sempre un pupazzo, un piatto di ceramica, un orologio, una panca o un settimino tarlato che a casa loro ci sarebbe stato benissimo, ché poi, si sa, sono sempre ricordi.


Arthur Hugh Clough (1819-1861)

Amours de Voyage (...)
Over the great windy waters, and over the clear-crested summits,
Unto the sun and the sky, and unto the perfecter earth,
Come, let us go, - to a land wherein gods of the old time wandered,
Where every breath even now changes to ether divine.
Come, let us go; though withal a voice whisper, 'The world that we live in,
Whithersoever we turn, still is the same narrow crib;
'Tis but to prove limitation, and measure a cord, that we travel;
Let who would 'scape and be free go to his chamber and think;
'Tis but to change idle fancies for memories wilfully falser;
'Tis but to go and have been.' - Come, little bark! let us go.


Carlo Coccioli (1920-2003)

Davide
Ascolta: io Davide, messia re d'Israele, la notte scorsa ho fatto un sogno. Ho sognato che volavo sopra i monti della Giudea, luminosa trasparenza. Non che mi fossi trasformato in angelo o in aquila: restavo l'uomo che sono. Ma un vigore incomparabile mi circolava di nuovo nelle membra, sicché con l'agitare le braccia mi tenevo sospeso sulle gialle solitudini. Le rotondità del paesaggio, col bizzarro fatto di concepirle soffici quando nessuno più di me ne conosce la durezza, m'introducevano nel corpo una frenesia di piacere.
Potente di rifiorita potenza, sentivo crescermi fra le cosce la capacità, e l'indicibile godimento, di fecondare la terra.


Jean Cocteau (1889-1963)

Les enfants terribles
La cité Monthiers se trouve prise entre la rue d'Amsterdam et la rue de Clichy. On y pénètre, rue de Clichy, par une grille, et, rue d'Amsterdam, par une porte cochère toujours ouverte et une voûte d'immeuble dont la cour serait cette cité, véritable cour oblongue où de petits hôtels particuliers se dissimulent en bas des hautes murailles plates du pâté de maisons. Ces petits hôtels, surmontés de vitrage à rideaux de photographe, doivent, appartenir à des peintres. On les devine pleins d'armes, de brocarts, de toiles qui représentent des chats dans des corbeilles, des familles des ministres boliviens et le maitre les habite, inconnu, illustre, accablé de commandes, de récompenses officielles, protégé contre l'inquiétude par le silence de cette cité de province.
I ragazzi terribili
La cité Monthiers si trova chiusa tra rue d'Amsterdam e rue de Clichy. Da rue de Clichy vi si accede attraverso un cancello, e, da rue d'Amsterdam, attraverso un portone sempre aperto e l'androne di un caseggiato la cui corte costituisce appunto la cité: vero e proprio cortile oblungo dove alcune palazzine si nascondono ai piedi degli alti muri uniformi dell'isolato. Queste palazzine, che hanno in cima delle vetrate con tende simili a quelle dei fotografi, devono appartenere a dei pittori. le si immagina piene di armi, di broccati, di tele che rappresentano gatti dentro canestri o famiglie di ministri boliviani, e il maestro vi abita, sconosciuto, illustre, subissato di ordinazioni, di riconoscimenti ufficiali, protetto contro l'inquietudine dal silenzio di questo quartiere provinciale.

(Traduzione: Giovanni Fattorini)


Jonathan Coe (1961)

The Accidental Woman (...)
Take a birth. Any birth.
Arriving on the threshold of womanhood (for it is she, as chance would have it) Maria finds herself in Mrs Leadbetter's study. Mrs Leadbetter the headmistress. She beamed at Maria and waved her to an armchair. Outside it was dark.

The House of Sleep
It was their final quarrel, that much was clear. But although he had been anticipating it for days, perhaps even for weeks, nothing could quell the tide of anger and resentment which now rose up inside him. She had been in the wrong, and had refused to admit it. Every argument he had attempted to put forward, every attempt to be conciliatory and sensible, had been distorted, twisted around and turned back against him. How dare she bring up that perfectly innocent evening he had spent in The Half Moon with Jennifer? How dare she call his gift "pathetic", and claim that he was looking "shifty" when he gave it to her? And how dare she bring up his mother - his mother, of all people - and accuse him of seeing her too often? As if that were some sort of comment on his maturity; on his masculinity, even ...
La casa del sonno
Era l'ultima lite, almeno questo era chiaro. Ma benché l'avesse presentita da giorni e forse da settimane, nulla poteva placare l'ondata di rabbia e risentimento che gli stava montando dentro. Era lei dalla parte del torto, e s'era rifiutata di ammetterlo. Ogni argomento che lui aveva provato a opporre, ogni suo tentativo di mostrarsi conciliante e ragionevole gli era stato distorto, contorto e ribaltato contro. Come s'era permessa di tirare in ballo la serata - del tutto innocente - che lui aveva passato con Jennifer alla Mezzaluna? Come s'era permessa di definire "penoso" il suo regalo e di sostenere che aveva un'aria "sfuggente" quando glielo aveva dato? E come s'era permessa di tirare in ballo sua madre - sua madre, proprio così - accusandolo di andarla a trovare troppo spesso? E con l'aria poi di trarne conclusioni sulla sua maturità; peggio, sulla sua mascolinità...

(Traduzione: Domenico Scarpa)

The Rotters' Club
On a clear, blueblack, starry night, in the city of Berlin, in the year 2003, two young people sat down to dinner. Their names were Sophie and Patrick.
The two people had never met, before today. Sophie was visiting Berlin with her mother, and Patrick was visiting with his father. Sophie's mother and Patrick's father had once known each other, very slightly, a long time ago. For a short while, Patrick's father had even been infatuated with Sophie's mother, when they were still at school. But it was twenty-nine years since they had last exchanged any words.
- Where do you think they've gone? Sophie asked.
- Clubbing, probably. Checking out the techno places.
- Are you serious?
- Of course not. My dad's never been to a club in his life. The last album he bought was by Barclay James Harvest.
- Who?
- Exactly.
La banda dei brocchi
In una notte nera, sotto un cielo sereno e pieno di stelle, nella città di Belino, nell'anno 2003, due giovani stavano cenando insieme. Si chiamavano Sophie e Patrick.
Si erano incontrati quel giorno per la prima volta. Sophie stava visitando Berlino con sua madre, Patrick con suo padre. La madre di Sophie e il padre di Patrick si erano frequentati per un po', parecchio tempo prima; niente di speciale, però . Per qualche tempo, quando andavano ancora a scuola, il padre di Patrick era stato addirittura innamorato della madre di Sophie, ma erano passati ventinove anni dall'ultima volta che si erano scambiati qualche parola.
"Secondo te dove sono andati?" domandò Sophie.
"In giro per locali, probabilmente. Da qualche parte dove suonano techno."
"Dici sul serio?"
"Certo che no. Mio padre non è mai entrato in un locale in vita sua. E l'ultimo disco che ha comprato era dei Barclay James Harvest."
"Di chi?"
"Appunto."

(Traduzione: Roberto Serrai)

A Touch of Love
'Darling, don't be silly, of course there isn't going to be a nuclear war.
...
'I'm just approaching Junction 21. Should be in Coventry in about twenty minutes. I've got to call in at the university.
...
'Well, forget what he said. He doesn't know what he's talking about. The world is run by sane and sensible people, just like you and me.
...
'I miss you too. Kiss Peter for me. And tell him I —
...
'What? No, some maniac pulled out straight in front of me. Some of these people are doing at least ninety. I don't know why the police don't catch them.
L'amore non guasta
"Non dire sciocchezze, cara, no che non ci sarà una guerra atomica."
...
"Sono quasi all'uscita 21. Dovrei essere a Coventry tra una ventina di minuti. Devo fare un salto all'università."
...
"Quello che dice lui, scòrdatelo. Parla a vanvera. Il mondo è governato da persone equilibrate e ragionevoli, proprio come me e te."
...
"Anche tu mi manchi. Baciami Peter. Digli che..."
...
"Cosa? No, un pazzo m'ha tagliato la strada. E 'sti altri che vanno minimo a 160. Fatemi capire perché la polizia non li ferma."

(Traduzione: Domenico Scarpa)

What a Carve Up!
Tragedy had struck the Winshaws twice before, but never on such a terribile scale.
The first of these incidents takes us back to the night of November 30th 1942, when Godfrey Winshaw, then only in his thirty-third year, was shot down by German anti-aircraft fire as he flew a top-secret mission over Berlin. The news, which was relayed to Winshaw Towers in the early houres of morning, was enough to drive his elder sister Tabitha clean out of her wits, where she remains to this day. Such was the violence of her distraction in fact, that it was deemed impossible for her even to attend the memorial service which was held in her brother's honour.
La famiglia Winshaw
La tragedia s'era già abbattuta due volte sulla famiglia Winshaw ma mai in proporzioni così terribili.
Il primo di questi incidenti ci porta indietro alla notte del novembre 1942, quando Godfrey Winshaw, che aveva solo trentatré anni, fu abbattuto dalla contraerea tedesca mentre volava sopra Berlino per una missione segreta. La notizia, che fu portata a Winshaw Towers nelle prime ore del mattino, bastò a sprofondare la sorella maggiore, Tabitha, nel gorgo della pazzia, dove sino a ora è rimasta. Tale fu la violenza della sua follia che si ritenne addirittura impossibile farla presenziare alla cerimonia ufficiale in onore del fratello.

(Traduzione: Alberto Rollo)


Paulo Coelho (1947)

Alquimista (L'Alchimista)
L'Alchimista prese un libro, portato da qualcuno della carovana. Il volume era privo di copertina, ma lui riuscì a identificarne l'autore: Oscar Wilde. L'alchimista conosceva la leggenda di Narciso, un bel giovane che tutti i giorni andava a contemplare la propria bellezza in un lago. Era talmente affascinato da se stesso che un giorno scivolò e morì annegato. Nel punto in cui cadde nacque un fiore, che fu chiamato narciso. Ma non era così che Oscar Wilde concludeva la storia. Egli narrava invece che, quando Narciso morì, accorsero le Oreadi - le ninfe del bosco - e videro il lago trasformato da una pozza di acqua dolce in una brocca di lacrime salate. "Perché piangi?" domandarono le Oreadi. "Piango per Narciso," disse il lago.
(Traduzione: Rita Desti)

O Demônio e a Srta. Prym (Il Diavolo e la Signorina Prym)
Da quasi quindici anni, la vecchia Berta si sedeva tutti i giorni davanti alla porta. Gli abitanti di Viscos sapevano che, generalmente, le persone anziane si comportano così: sognano il passato e la gioventù, contemplano un mondo di cui non fanno più parte, cercano ogni scusa per chiacchierare con i vicini.
Berta, però, aveva una ragione per stare lì. Ma quella mattina, quando vide lo straniero risalire la ripida stradina e dirigersi lentamente verso l'unico albergo del paese, seppe che la sua attesa era terminata. L'uomo non era come lo aveva immaginato tante volte: i suoi abiti erano consunti dall'uso, aveva i capelli più lunghi del normale e avrebbe dovuto farsi la barba.
Era arrivato con un compagno: il diavolo.

(Traduzione: Rita Desti)

Manual do guerreiro da luz (Manuale del guerriero della luce)
"Nella spiaggia a est del paese c'è un'isola sulla quale sorge un gigantesco tempio con tante campane," disse la donna.
Il bambino notò che lei indossava strani abiti e che un velo le copriva i capelli. Non l'aveva mai vista prima.
"Hai mai visto questo tempio?" gli domandò lei. "Vai fin laggiù e dimmi cosa ne pensi."
Affascinato dalla bellezza della donna, il bambino si recò nel luogo indicato. Si sedette sulla spiaggia e guardò l'orizzonte, ma non vide null'altro se non quello che era solito vedere: il cielo azzurro e l'oceano.
Deluso, si avviò verso un gruppo di case abitate da pescatori e domandò loro di un'isola con un tempio.
"Sì, c'era, ma tanto tempo fa, quando qui vivevano i miei bisnonni," disse un vecchio pescatore. "Poi ci fu un terremoto, e l'isola sprofondò nel mare. Eppure, anche se non possiamo più vedere l'isola, riusciamo ancora a sentire le campane del suo tempio, quando il mare le fa ondeggiare, laggiù sul fondo."

(Traduzione: Rita Desti)

O Monte Cinco (Monte Cinque)
All'inizio dell'anno 870 a.C., una nazione conosciuta come Fenicia, che gli israeliti chiamavano Libano, celebrava quasi tre secoli di pace. I suoi abitanti potevano ben essere orgogliosi delle proprie imprese: poiché non erano politicamente forti, erano stati costretti a sviluppare una invidiabile capacità di commerciare, unica maniera per garantirsi la sopravvivenza in un mondo devastato da continue guerre. Un'alleanza stipulata intorno all'anno 1000 a.C. con il re Salomone di Israele aveva loro consentito di modernizzare la flotta mercantile e di espandere il commercio. Da allora, la Fenicia non aveva mai smesso di crescere.
(Traduzione: Rita Desti)

Na margem do rio Piedra eu sentei e chorei (Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto)
Mi sono seduta e ho pianto. Narra la leggenda che tutto ciò che cade nell'acqua di questo fiume, le foglie, gli insetti, le piume degli uccelli, si trasforma nelle pietre del suo letto. Ah, se solo potessi strapparmi il cuore dal petto e lanciarlo nella corrente, allora non ci sarebbero più dolore né nostalgia né ricordi.
Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto. Il freddo dell'inverno mi ha fatto sentire le lacrime sul viso: lacrime calde che si sono confuse con le acque gelate che scorrono davanti a me. In qualche punto, il fiume si unisce con un altro, poi con un altro ancora, finché, lontano dai miei occhi e dal mio cuore, tutte le acque si confondono con il mare.
Che le mie lacrime scorrano lontano, perché il mio amore non sappia mai che un giorno ho pianto per lui. Che le mie lacrime scivolino via, e solo allora dimenticherò il fiume Piedra, il monastero, la chiesa sui Pirenei, la bruma, i cammini che abbiamo percorso insieme.
Dimenticherò le strade, le montagne e i campi dei miei sogni: sogni che mi appartenevano e che io non conoscevo.

(Traduzione: Rita Desti)

Veronika decide morrer (Veronika decide di morire)
L'11 novembre 1997, Veronika decise che era finalmente giunto il momento di uccidersi. Riordinò accuratamente la camera che aveva affittato presso un convento di suore, spense la stufa, si lavò i denti e si coricò.
Dal comodino prese le quattro confezioni di compresse per dormire. Invece di scioglierle nell'acqua, decise di inghiottire una pasticca dopo l'altra, perché esiste un'enorme distanza fra l'intenzione e l'atto, e lei voleva essere libera di pentirsi a metà strada. Eppure, a ogni compressa che inghiottiva, si sentiva sempre più convinta: dopo cinque minuti, le scatole erano vuote.

(Traduzione: Rita Desti)


John Maxwell Coetzee (1940)

Disgrace
For a man of his age, fifty-two, divorced, he has, to his mind, solved the problem of sex rather well. In Thursday afternoons he drives to Green Point. Punctually at two p.m. he presses the buzzer at the entrance to Windsor Mansions, speaks his name, and enters. Waiting for him at the door of No. 113 is Soraya.
Vergogna
Per un uomo della sua età, cinquantadue anni, divorziato, gli sembra di avere risolto il problema del sesso piuttosto bene. Il giovedì pomeriggio va in macchina a Green Point. Alle due in punto preme il campanello all'ingresso di Windsor Mansions, dice il suo nome ed entra. Sulla porta del n. 113 lo aspetta Soraya.

(Traduzione: Gaspare Bona)

The Lives of Animals
He is waiting at the gate when her flight comes in. Two years have passed since he last saw his mother, despite himself, he is shocked at how she has aged. Her hair, which had had streaks of gray in it, is now entirely white; her shoulders stoop; her flesh has grown flabby.
They have never been a demonstrative family. A hug, a few murmured words, and the business of greeting is done. In silence they follow the flow of travelers to the baggage hall, pick up her suitcase, and set off on the ninety-minute drive.
"A long flight," he remarks. "You must be exhausted."
La vita degli animali
Quando arrivano i passeggeri del volo, lui sta aspettando davanti all'uscita. Sono passati due anni dall'ultima volta che ha visto sua madre; suo malgrado è turbato da quanto è invecchiata. I capelli, un tempo striati di grigio, ora sono tutti bianchi; ha le spalle curve e la pelle è ormai flaccida.
Nella loro famiglia nessuno si è mai abbandonato a grandi effusioni. Un abbraccio, qualche parola a fior di labbra, e la faccenda dei saluti è liquidata. In silenzio seguono il flusso di viaggiatori fino alla sala dove si ritirano i bagagli, prendono la valigia e salgono in macchina; li attende un tragitto di un'ora e mezzo.
"Dopo un volo così lungo," osserva lui "sarai esausta".

(Traduzione: Franca Cavagnoli e Giacomo Arduini)

The Master of Petersburg
October, 1869. A droshky passes slowly down a street in the Haymarket district of St Petersburg. Before a tall tenement building the driver reins in his horse.
His passenger regards the building dubiously. "Are you sure this is the place?" he asks.
"Sixty-three Svechnoi Street, that's what you said."
The passenger steps out. He is a man in late middle age, bearded and stooped, with a high forehead and heavy eyebrows that lend him an air of sober self-absorption. He wears a dark suit of somewhat démodé cut.
"Wait for me," he tells the driver.
Il Maestro di Pietroburgo
Ottobre 1869. Un calesse scende lentamente lungo le vie del quartiere del mercato agricolo di Pietroburgo. Si arresta davanti a un grosso palazzone residenziale. Il passeggero guarda l'edificio, perplesso. - È sicuro che sia proprio qui?
- Via Secnoj numero 63. Così mi ha detto.
Il passeggero scende. È un uomo di mezza età, con la barba, curvo. Ha la fronte alta e le sopracciglia fitte che gli danno un'aria assorta. Porta un vestito scuro dal taglio un po' fuori moda.
- Mi aspetti qui - dice al cocchiere.

(Traduzione: Maria Baiocchi)

Youth
He lives in a one-room flat near Mowbray railway station, for which he pays eleven guineas a month. n the last working day of each month he catches the train in to the city, to Loop Street, where A. & B. Levy, property agents, have their brass plate and tiny office. Ti Mr. B. Levy, younger of the Levy brothers, he hands the envelope with the rent. Mr Levy pours the money out onto his cluttered desk and counts it. Grunting and sweating, he writes a receipt. "Voilà, young man!" he says, and passes it over with a flourish.
Gioventù
Vive in un monolocale nei pressi della stazione ferroviaria di Mowbray, per il quale spende undici ghinee al mese. L'ultimo giorno feriale di ogni mese prende il treno e va in città, a Loop Street, dove A. & B. Levy, agenti immobiliari, hanno una targa d'ottone e un ufficio minuscolo. E a Mr B. Levy, il più giovane dei fratelli Levy, che porge la busta con il denaro dell'affitto. Mr Levy versa i soldi sulla scrivania ingombra di carte e li conta. Con un grugnito, tutto sudato, prepara la ricevuta: - Voìlà, giovanotto! - dice passandogliela con uno svolazzo della mano.

(Traduzione: Franca Cavagnoli)


Albert Cohen (1895-1981)

Belle du Seigneur
Descendu de cheval, il allait le long des noisetiers et des églantiers, suivi des deux chevaux que le valets d'écurie tenait par les rênes, allait dans les craquements du silence, torse nu sous le soleil de midi, allait et souriait, étrange et princier, sûr d'une victoire. A deux reprises, hier et avant-hier, il avait été lâche et il n'avait pas osé. Aujourd'hui, en ce premier jour de mai, il oserait et elle l'aimerait.
Bella del Signore
Smontato di cavallo, camminava lungo noccioli e siepi di rose selvatiche, seguito dal garzone di stalla con i due cavalli alle briglie, camminava nei crepitii del silenzio, a torso nudo sotto il sole di mezzogiorno, camminava e sorrideva, enigmatico e principesco, della vittoria certo. Per due volte, ieri e avant'ieri, era stato vile, non aveva osato. Oggi, in quel primo giorno di maggio, avrebbe osato e lei lo avrebbe amato.

(Traduzione: Eugenio Rizzi)

Solal (Solal)
Lo zio Saltiel si era svegliato di buon'ora. Alla finestra della piccionaia che da tanti anni ormai gli serviva da abitazione e che era posata di sghimbescio sul tetto della fabbrica abbandonata, il vecchietto si spazzolava meticolosamente la redingote nocciola e cantava a squarciagola che l'Eterno era la sua forza e la sua torre e la sua forza e la sua torre. Di tanto in tanto si fermava per aspirare gli aromi che il vento marzolino spandeva sull'isola di Cefalonia. Poi, aggrottando le sopracciglia, riprendeva il suo importante lavoro. Fischiettava di gioia al pensiero che di lì a quattro ore avrebbe fatto la solita passeggiata del lunedì col suo diletto nipote.
(Traduzione: Giovanni Bogliolo)


Samuel Taylor Coleridge (1772-1834)

Christabel
'Tis the middle of night by the castle clock,
And the owls have awakened the crowing cock;
Tu - whit! tu - whoo!
And hark, again! the crowing cock,
How drowsily it crew.

Sir Leoline, the Baron rich,
Hath a toothless mastiff bitch;
From her kennel beneath the rock
She maketh answer to the clock,
Four for the quarters, and twelve for the hour;
Ever and aye, by shine and shower,
Sixteen short howls, not over loud;
Some say, the sees my lady's shroud.

Christabel
È mezzanotte all'orologio del castello,
e i gufi hanno ridestato il verso del gallo;
tu - uit! tu - huu!
Ascolta, ascolta, come il gallo assonnato
cantò il suo verso.

Sir Leoline, il ricco barone,
ha una vecchia mastina sdentata,
che dal suo canile sotto la rupe
all'orologio abbaia le sue risposte,
quattro per i quarti, dodici per l'ora;
sempre e sempre, col sole e con gli scrosci,
sedici latrati non molto sonori.
C'è chi dice che vede l'ombra della signora.

(Traduzione: Tommaso Pisanti)

The Rime of the Ancient Mariner
It is an ancient Mariner,
And he stoppeth one of three.
"By thy long grey beard and glittering eye,
Now wherefore stopp'st thou me?
The Bridegrrom's doors are opened wide,
And I am next of Kin;
The guests are met, the feast is set:
May'st hear the merry din."
He holds him with his skinny hand,
"There was a ship," quoth he.
"Hold off! Unhand me, grey-beard loon!"
Eftsoons his hand dropt he.
La ballata del vecchio marinaio
È un vecchio marinaio
E ferma uno dei tre.
"Per la tua barba grigia e l'occhio ardente,
Perché fermi proprio me?
Apre le porte la casa dello sposo
E io sono parente stretto;
Già vi sono gli invitati, è iniziata la festa:
Puoi sentirne il frastuono gioioso."
Il vecchio lo trattiene con la mano scarna,
"C'era una nave", dice.
"Lasciami, vecchio, non mi toccare!"
E subito la mano si allontana.

(Traduzione: Franco Buffoni)


Sidonie-Gabrielle Colette (1873-1954)

Chéri (Chéri)
"Léa, regalami la tua collana di perle! Mi senti, Léa? Me la regali, questa collana?"
Nessuna risposta giunse dal gran letto di ferro battuto e ottone cesellato, che luccicava nell'ombra come un'armatura.
"Perché non me la dovresti regalare, la tua collana? Mi sta bene quanto a te, se non di più!". Allo scattare del fermaglio le trine del letto si agitarono, e due magnifiche braccia nude, dai polsi sottili, sollevarono due belle mani indolenti.
"Smettila, Chéri, ci hai giocato abbastanza con quella collana".

(Traduzione: Giulia Arborio Mella)

La Fin de Chéri (La fine di Chéri)
Cherì si richiuse alle spalle il cancello del piccolo giardino e aspirò l'aria della notte: "Come si sta bene..." ma si riprese subito: "No, non si sta bene": gli ippocastani accalcati gravavano sulla calura prigioniera. Sopra il lampione a gas più vicino vibrava una cupola di fogliame ingiallito. L'Avenue Henri-Martin, oppressa dalla vegetazione, avrebbe dovuto attendere fino all'alba la debole corrente di frescura che risale dal Bois.
Chéri, a testa scoperta, contemplava la sua casa vuota e illuminata. Un rumore di cristallerie malmenate giunse fino a lui, seguito dalla voce di Edmée, chiara, indurita nel rimprovero.

(Traduzione: Anna Bassan Levi)

Claudine à l'école (Claudine a scuola)
Mi chiamo Claudine e abito a Montigny, dove sono nata nel 1884; ma probabilmente non ci morrò.
Il mio Manuale di Geografia dipartimentale dice così "Montigny-en-Fresnois, graziosa cittadina di 1950 abitanti, costruita in forma di anfiteatro sul Thaize; vi si ammira una torre saracena ben conservata ...". A me queste descrizioni non fanno né caldo né freddo! Prima di tutto il Thaize non c'è; so benissimo, si ritiene che traversi alcune praterie, sotto il passaggio a livello; ma in nessuna stagione dell'anno vi si troverebbe acqua sufficiente a lavare le zampe di un passerotto.

(Traduzione: Gianni Rogardi)

Claudine à Paris (Claudine a Parigi)
Oggi ho ripreso a scrivere il mio diario, forzatamente interrotto durante la mia malattia, la mia grave malattia, perché veramente credo di essere stata molto malata!
Non mi sento ancora bene, ma il periodo della febbre, che ha destato tanta preoccupazione, mi sembra ormai passato. Certo io non so ancora concepire come vi possano essere delle persone che vivono a Parigi per semplice diletto, senza esservi costrette dalla necessità; tuttavia comincio a comprendere come ci si possa interessare di quanto accade in queste grandi scatole a sei piani.

(Traduzione: Elena Faber)

Claudine en ménage (Claudine sposata)
Vi è certo nella nostra unione qualcosa che non va. Renaud non ne sa ancora nulla; e come farebbe a saperlo?
Siamo tornati da sei settimane. Oramai è finito il nostro vagabondaggio, calmo e febbrile nello stesso tempo, che per quindici mesi ci fece errare, girandoloni, da rue de Bassano a Montigny, da Montigny a Bayreuth, da Bayreuth a un villaggio badese che dapprima io credetti, con gran gioia di Renaud, si chiamasse Forellen-Fischerei perché un cartellone enorme avverte, vicino al fiume, che vi si pescano le trote, e perché io non so il tedesco.

(Traduzione: Elena Faber)

Claudine s'en va (Claudine se ne va)
(Diario di Annie)
È partito! È partito! Lo ripeto, lo scrivo, per sapere che è vero, per sapere se ciò mi farà male. Finché era qui, non mi pareva che se ne sarebbe andato. Si dava da fare con metodo. Impartiva ordini precisi, mi diceva: "Annie, non dimenticate..." poi, interrompendosi: "Dio mio, che viso mesto mi fate! Soffro più per il vostro dispiacere che per la mia partenza!" gli facevo dunque un viso tanto mesto? Eppure non soffrivo, poiché egli era ancor qui.
Nel sentirlo compiangermi, fremevo, chiusa in me stessa, timorosa, e mi domandavo: "Proverò davvero tanto dolore quanto egli dice? È tremendo!"
Ora è proprio vero: è partito! Ho paura di muovermi, di respirare, di vivere. Un marito non dovrebbe lasciare mai la moglie, quando si tratta di un marito come lui, e di una moglie come me.

(Traduzione: Elena Faber)


Michel Collins (1964)

Emerald Underground
I spent two months marooned as an illegal immigrant at The Stars and Stripes, a motel in Paramus, New Jersey - all chemical refineries and endless intersecting highways, total shite. I had this Gregor Samsa-type metamorphosis the first week in America: the skin came off me in sheets, flesh blistering like I was about to erupt. The burn of chemicals made my eyes sore, my throat dry. Either bed lice or the chemicals in the air or the blistering sun - Jasus, I was in total isolation, some sort of moulting snake man from one of those movies you'd see on a Saturday afternoon.
Emerald Underground
Passai due mesi da immigrato clandestino abbandonato a se stesso allo Stelle e Strisce, un motel di Paramus nel New Jersey - solo raffinerie chimiche e autostrade che s'intersecano all'infinito, una vera merda. Durante la mia prima settimana in America subii una metamorfosi tipo quella di Gregor Sampa: pelle che cadeva a brandelli, carne che si gonfiava di vesciche come se fosse sul punto di esplodere. La combustione di sostanze chimiche irritava gli occhi e seccava la gola. Un po' per i pidocchi nel letto un po' per i rifiuti chimici o anche per il caldo afoso, Cristo, vivevo in completo isolamento, una specie di uomo-serpente mutante di quei film che si vedono il sabato pomeriggio.

(Traduzione: Gaja Cenciarelli)


William Wilkie Collins (1824-1889)

Antonina Or the Fall of Rome
The mountains forming the range of Alps which border on the north-eastern confines of Italy, were, in the autumn of the year 408, already furrowed in numerous directions by the tracks of the invading forces of those northern nations generally comprised under the appellation of Goths.
In some places these tracks were denoted on either side by fallen trees, and occasionally assumed, when half obliterated by the ravages of storms, the appearance of desolate and irregular marshes. In other places they were less palpable.
Antonina, ovvero La caduta di Roma
Nell'autunno dell'anno 408, la catena montuosa delle Alpi, che delimita la frontiera italiana a nord-est, era già segnata in più parti dai solchi lasciati dagli eserciti invasori delle tribù nordiche, comunemente riunite sotto il nome di Goti.
In alcuni punti, la scia del loro passaggio si indovinava su entrambi i versanti del confine dagli alberi caduti e talvolta, laddove era stata in parte cancellata dai danni dei temporali, assumeva l'aspetto di una palude, irregolare e solitaria. Altrove era meno evidente.

(Traduzione: Marco Bisanti)

The Dream Woman
"Hullo, there! Hostler! Hullo-o-o!"
"My dear! why don't you look for the bell?"
"I have looked - there is no bell."
"And nobody in the yard. How very extraordinary! Call again, dear."
Hostler! Hullo, there! Hostler-r-r!"
My second call echoes through empty space, and rouses nobody - produces, in short, no visible result. I am at the end of my resources - I don't know what to say or what to do next. Here I stand in the solitary inn yard of a strange town, with two horses to hold, and a lady to take care of. By way of adding to my responsibilities, it so happens that one of the horses is dead lame, and that the lady is my wife.
La donna del sogno
"Ehilà, c'è nessuno? Stalliere! Ehilà!"
"Ma caro! Perché non cerchi una campanella?"
"L'ho già cercata: non ci sono campanelle".
E in cortile non c'è anima viva. Mi sembra proprio strano! Prova di nuovo a chiamare, caro".
"Stalliere! Ehilà! Stalliere-e-e!".
Il mio secondo richiamo echeggia nello spazio vuoto senza portare ad alcun risultato e nessuno si fa vivo. Siamo in un vicolo cieco: non so più cosa dire né cosa fare. Sono nel desolato cortile della locanda di una strana cittadina, con due cavalli da tenere sott'occhio e una signora di cui prendermi cura. Come se non avessi già abbastanza responsabilità, uno dei cavalli zoppica da fare paura e la signora è mia moglie.

(Traduzione: Simone Garzella)

The Haunted Hotel
In the year 1860, the reputation of Doctor Wybrow as a London physician reached its highest point. It was reported on good authority that he was in receipt of one of the largest incomes derived from the practice of medicine in modern times.
One afternoon, towards the close of the London season, the Doctor had just taken his luncheon after a specially hard morning's work in his consulting-room, and with a formidable list of visits to patients at their own houses to fill up the rest of his day, when the servant announced that a lady wished to speak to him.
"Who is she?" the Doctor asked. "A stranger?"
"Yes, sir."
"I see no strangers out of consulting-hours. Tell her what the hours are, and send her away."
"I have told her, sir."
"Well?"
"And she won't go."
L'albergo stregato
Nell'anno 1860 la reputazione del dottor Wybrow come medico londinese aveva raggiunto l'apice. Voci accreditate riferivano che egli godeva di uno dei redditi più alti che nell'epoca moderna fossero frutto dell'esercizio della professione medica.
Un pomeriggio, verso la fine della stagione londinese, il dottore aveva appena pranzato dopo una mattinata di lavoro particolarmente faticosa allo studio e con una spaventosa lista di visite da fare presso i vari pazienti che lo avrebbe occupato per il resto della giornata, quando il domestico gli annunciò che una signora desiderava parlargli.
- Di che cosa si tratta? - domandò il dottore. - Di una sconosciuta?
- Sì, signore.
- Io non ricevo sconosciuti fuori dall'orario di visita. Riferiscile quali sono queste ore e mandala via.
- Gliel'ho detto, signore.
- E allora?
- Non vuole andarsene.

(Traduzione: Ottavio Fatica)

The Law and the Lady
"For after this manner in the old time the holy women also who trusted in God adorned themselves, being in subjection unto their own husbands; even as Sarah obeyed Abraham, calling him lord; whose daughters ye are as long as ye do well, and are not afraid with any amazement."
Concluding the Marriage Service of the Church of England in those well-known words, my uncle Starkweather shut up his book, and looked at me across the altar rails with a hearty expression of interest on his broad, red face. At the same time my aunt, Mrs. Starkweather, standing by my Side, tapped me smartly on the shoulder, and said,
"Valeria, you are manrried!"
La legge e la signora
«Perché dopo in questo modo ai tempi antichi le sante donne, che confidavano in Dio, si adornavano, restando soggette ai loro mariti; come obbedì ad Abramo, chiamandolo signore, Sara, tra le cui figlie sei anche tu, finché agisci bene e non ti perdi».
Concludendo la celebrazione del matrimonio della Chiesa d'Inghilterra con quelle ben conosciute parole, mio zio Starkweather chiuse il libro e mi guardò attraverso la balaustra dell'altare con una sincera espressione d'affetto sulla sua larga faccia rossa. Allo stesso tempo mia zia, Mrs Starkweather, che mi stava a fianco, mi tamburellò allegramente sulla spalla e disse:
«Valeria, sei moglie!».

(Traduzione: Luca Scarlini)

The Moonstone
Extracted from a Family Paper
I address these lines - written in India - to my relatives in England.
My object is to explain the motive which has induced me to refuse the right hand of friendship to my cousin, John Herncastle. The reserve which I have hitherto maintained in this matter has been misinterpreted by members of my family whose good opinion I cannot consent to forfeit. I request them to suspend their decision until they have read my narrative. And I declare, on my word of honour, that what I am now about to write is, strictly and literally, the truth.
La pietra di luna
Estratto da una corrispondenza di famiglia
Indirizzo queste righe, scritte in India, ai miei parenti in Inghilterra.
Lo scopo è di spiegare la ragione che mi ha spinto a rifiutare di dare la retta mano dell'amicizia a mio cugino, John Herncastle. Il riserbo che finora ho mantenuto su questa faccenda è stato male interpretato da alcuni membri della mia famiglia la cui buona opinione non mi posso permettere di perdere. Chiedo loro di lasciare in sospeso la loro decisione finché non avranno letto il mio racconto. E dichiaro, sulla mia parola d'onore, che ciò che sto per scrivere adesso è, assolutamente e letteralmente, la verità.

(Traduzione: Cecilia Montonati)

No Thoroughfare (con Charles Dickens)
Day of the month and year, November the thirtieth, one thousand eight hundred and thirty-five. London Time by the great clock of Saint Paul's, ten at night. All the lesser London churches strain their metallic throats. Some flippantly begin before the heavy bell of the great cathedral; some tardily begin three, four, half a dozen, strokes behind it; all are in sufficiently near accord, to leave a resonance in the air, as if the winged father who devours his children, had made a sounding sweep with his gigantic scythe in flying over the city.
Senza uscita (con Charles Dickens)
Giorno, mese e anno, trenta novembre milleottocentotrentacinque. Ora di Londra al grande orologio di Saint Paul, le dieci di sera. Tutte le chiese minori di Londra sforzano le loro gole metalliche. Qualcuna sfacciatamente precede la pesante campana della grande Cattedrale; qualche altra, in ritardo, dopo tre, quattro colpi, attacca con una mezza dozzina; tutte vanno d'accordo quanto basta per lasciare nell'aria una risonanza, come se il padre alato che divora i propri figli avesse menato un colpo sonoro con la sua falce gigantesca in volo sulla città.

(Traduzione: Marina Premoli)

A Rogue's Life
I am going to try if I can't write something about myself. My life has been rather a strange one. It may not seem particularly useful or respectable; but it has been, in some respects, adventurous; and that may give it claims to be read, even in the most prejudiced circles. I am an example of some of the workings of the social system of this illustrious country on the individual native, during the early part of the present century; and, if I may say so without unbecoming vanity, I should like to quote myself for the edification of my countrymen.
Who am I.
Vita di un furfante
Voglio vedere se sono capace di scrivere qualcosa su di me. La mia è stata una vita piuttosto strana. Può forse non sembrare particolarmente interessante o degna di considerazione; ma è stata, per alcuni aspetti, avventurosa: e questo forse le conferisce il diritto di essere letta, anche da parte dei più prevenuti. Io sono un esempio di alcuni degli effetti che il sistema sociale di questo illustre paese ha avuto sull'esistenza del singolo, durante la prima parte del presente secolo; e, mi sia permesso di dirlo senza disdicevole vanità, mi piacerebbe propormi come esempio per l'edificazione dei miei connazionali.
Chi sono?

(Traduzione: Vincenzo Pepe)

The Woman in White
This is the story of what a Woman's patience can endure, and what a Man's resolution can achieve.
If the machinery of the Law could be depended on to fathom every case of suspicion, and to conduct every process of inquiry, with moderate assistance only from the lubricating influences of oil of gold, the events which fill these pages might have claimed their share of the public attention in a Court of Justice.
But the Law is still, in certain inevitable cases, the pre-engaged servant of the long purse; and the story is left to be told, for the first time, in this place. As the Judge might once have heard it, so the Reader shall hear it now.
La donna in bianco
Questa è la storia di quel che la pazienza di una donna può sopportare, e che la determinazione di un uomo può ottenere.
Se si potesse far assegnamento sulla macchina della legge per scandagliare ogni caso sospetto, e per condurre a termine ogni inchiesta, con l'unico, lubrificante ausilio del denaro, gli avvenimenti narrati in queste pagine avrebbero potuto reclamare la loro parte di pubblica attenzione in una corte di giustizia.
Ma la legge è ancora, in certi casi inevitabili, la schiava promessa del borsello più capace; e così la nostra storia dovrà essere raccontata, per la prima volta, in questa sede. E come il giudice potrebbe averla ascoltata, così il Lettore l'ascolterà adesso.

(Traduzione: Stefano Tummolini)


Carlo Collodi (Carlo Lorenzini) (1826-1890)

Le avventure di Pinocchio
C'era una volta.
- Un re! - diranno subito i miei piccoli lettori.
- No, ragazzi, avete sbagliato. C'era una volta un pezzo di legno.
Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo da catasta, di quelli che d'inverno si mettono nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco e per riscaldare le stanze.
Non so come andasse, ma il fatto gli è che un bel giorno questo pezzo di legno capitò nella bottega di un vecchio falegname, il quale aveva nome mastr'Antonio, se non che tutti lo chiamavano mastro Ciliegia, per via della punta del suo naso, che era sempre lustra e paonazza, come una ciliegia matura.


Francisco Coloane (1910-2002)

El camino de la ballena (La scia della balena)
Quella notte accaddero cose piuttosto strane a Quemchi, piccolo porto del legname. Non fu tanto per la tempesta che si era scatenata a metà pomeriggio facendo colare a picco un battello carico di legna, perché la gente dell'arcipelago è abituata a sopportare la furia delle grandi depressioni atmosferiche che si susseguono provenienti dal lontano sudovest. Gli eventi singolari furono quelli che seguirono alle raffiche di pioggia notturne.
La barca a vela stava doppiando il piccolo promontorio di Pinkén quando venne capovolta da una di quelle raffiche traditrici. L'unico uomo a bordo, un modesto padre di famiglia che era andato a raccogliere legna per la sua casa, si arrampicò sulla chiglia e, stando a cavalcioni come se fosse sul dorso di un cetaceo, si aggrappò con unghie e denti alla sua unica zattera di salvataggio.

(Traduzione: Pino Cacucci e Gloria Corica)


Leonardo Colombati (1970)

Perceber
"Qui ce n'è un'altra bella e sgozzata, ragazzo" esclama tuo padre indicandoti una martora che giace a terra, pronta per la concia. Inciso lo sterno, fai scendere la lama in mezzo al ventre ancora caldo, fino a raggiungere il foro anale. Oltre quella valle, laggiù, sotto lo scintillio di uno spicchio di sole... la lingua violetta che s'infila tra due montagne in un titanico cunnilingus... dove non ci sono più la pietra e l'erba, né le case né il cielo, ma solo il buio e la paura e un confuso desiderio, c'è il mondo oltre l'affaiteria, senza i liquori di concia, il collagene, i rantoli delle capre sgozzate o della martora... Come vorresti volare oltre i picchi innevati, scorgere distribuzioni macroscopiche e agglomerazioni di formiche, planando dove i prati seguono il lento scorrere dei fiumi fino al mare, alle ragazze brune, agli spettacoli ambulanti nelle piazze delle grandi citta!... Con un colpo secco tagli le zampe sotto il ginocchio e fai risalire il coltello all'interno, fino a raggiungere le prime incisioni. È il momento di staccare la pelle...

Rio
Alle due e mezzo di un mattino di luglio, all'interno del Rio Center - un afterhour per nudisti nel quartiere di Kentish Town - davanti agli armadietti metallici dello spogliatoio s'erano trovati fianco a fianco i nostri due eroi, perfettamente ignari uno dell'altro ma con la stessa malavoglia di condividere una trasgressione privata. Uno di essi, il più vecchio, aveva allentato un'elegante cravatta di cachemire color ruggine, e ora si toglieva la giacca; dai sottili riccioli di perla che gli ricoprivano il cranio innaturalmente sferico stillavano gocce di sudore senz'altro fredde, alcune delle quali ricadevano sulle sopracciglia da vecchio, altre nelle enormi orecchie da vecchio, dopo aver preso la via delle decine di vecchie rughe che crepavano qua e là la boccoluta palla da biliardo. Per chi ci tenesse a sapere di che colore aveva gli occhi - un dettaglio che non noto nemmeno nelle persone familiari - questo signore in evidente imbarazzo li aveva grigi (con ciò utilizzando la nomenclatura neutra per gli occhi non sufficientemente azzurri). Molto più impressionanti erano le labbra: grandi, carnose, violacee, sempre in movimento come se il loro proprietario stesse pregando - ma, vista la situazione, non poteva essere.


Francesco Colonna (1433-1527)

Hypnerotomachia Poliphili
Phoebo in quel hora manando, che la fronte di Matuta Leucothea candidava, fora gia dalle Oceane unde, le volubile rote sospese non dimonstrava. Ma sedulo cum gli sui volucri caballi, Pyroo primo, & Eoo alquanto apparendo, ad dipingere le lycophe quadrige della figliola di vermigliante rose, velocissimo insequentila, non dimorava. Et corruscante gia sopra le cerulee & inquiete undule, le sue irradiante come crispulavano. Dal quale adventicio in quel puncto occidua davase la no cornuta Cynthia, solicitando gli dui caballi del vehiculo suo cum il Mulo, lo uno cadido & laltro fusco, traheti ad lultimo Horizota discriminante gli Hemisperii pervenuta, & dalla puia stella aricetare el di, fugata cedeva.
La battaglia d'amore in sogno di Polifilo
Era l'ora in cui la fronte di Matuta Leucotea s'imbianca già fuori dalle onde oceaniche e Febo sorge, pur non mostrando ancora le vorticose, aeree ruote. Con i suoi alati cavalli, Piroo per primo ed Eoo, appena emersi, senza indugio la insegue pronto, velocissimo, dipingendo di rose vermiglie la candida quadriga della figlia: le sue chiome, increspate nel raggiante bagliore, si rifrangono sull'azzurra inquietudine del mare. Arrivato a quel punto, la non cornuta Cinzia tramonta sollecitando mulo e cavalli, uno bianco e l'altro nero, che ne tirano il carro: arretra, giunta all'ultimo orizzonte che distingue gli emisferi, messa in fuga dalla stella che precede il rinnovarsi del giorno.

(Traduzione: Marco Ariani e Mino Gabriele)


Kate Colquhoun (1964)

Mr Briggs' Hat. A Sensational Account of Britain's First Railway Murder
On the evening of 9 July 1864, Benjamin Ames, a thirty-year-old train guard, was on edge. The 9.45 p.m. from London Fenchurch Street terminus to the suburb of Chalk Farm wasl already five minutes behind schedule and, in the rush, there was no time to relock the carriage doors between stops. The train's driver ran the engine hard, reaching speeds of 25 mph and, hopeful that they were clawing back precious minutes, guard Ames dutifully recorded the exact time they pulled out of each station - Stepney at 9.55 p.m., Bow at 10.01 p.m. and Hackney Wick (also known as Victoria Park) Station just four minutes later at 10.05 p.m.
Il cappello di Mr Briggs, ovvero Il mistero della carrozza 69
La sera del 9 luglio 1864 il capotreno Benjamin Ames, trentotto anni, era nervoso. Il treno delle 21.45, partito da Fenchurch Street, a Londra, e diretto alla stazione periferica di Chalk Farm, aveva già cinque minuti di ritardo e per la fretta, tra una fermata e l'altra, non c'era stato il tempo di bloccare le porte dei vagoni. Il macchinista ci aveva dato dentro, toccando velocità di quaranta chilometri l'ora, e, sperando di recuperare alcuni preziosi minuti, Ames aveva accuratamente annotato l'ora esatta di partenza da ciascuna stazione: le 21.55 da Stepney, le 22.01 da Bow e le 22.05, appena quattro minuti dopo, da Hackney Wick, anche nota come Victoria Park.

(Traduzione: Ada Arduini)


Padraic Colum (1881-1972)

The King of Ireland's Son
Connal was the name of the King who ruled over Ireland at that time. He had three sons, and, as the fir-trees grow, some croocked and some straight, one of them grew up so wild that in the end the King and the King's Councillor had to let him have his own way in everything. This youth was the King's eldest son and his mother had died before she could be a guide to him.
Now after the King and the King's Councillor keft him to his own way the youth I'm telling you about did nothing but ride and hunt all day.
Il viaggio infinito del principe irlandese
Connal era il nome del Re che governava sull'Irlanda a quel tempo. Aveva tre figli e, come crescono gli abeti, alcuni curvi e alcuni diritti, uno di loro crebbe così selvaggio che alla fine il Re e il Consigliere del Re dovettero lasciarlo fare a modo suo in ogni cosa. Questo giovane era il maggiore dei figli del Re e sua madre era morta prima di poter essere una guida per lui.
Ora, dopo che il Re e il Consigliere del Re lo lasciarono al suo destino, il giovane di cui vi sto raccontando non faceva altro che cavalcare e cacciare per tutto il giorno.

(Traduzione: Riccardo Barbin e Laila Gaudino)


Danila Comastri Montanari (1948)

La campana dell'arciprete
"Ego absolvo te peccatis tuis, in nomine Patris ed Filii et Spiritus Sancti. Amen. Cinque Pater, Ave e Gloria", sentenziò Monsignor Gasparri con un frettoloso segno della croce.
La Sandra si immerse in un plateale atto di contrizione.
Speriamo che serva a renderla più paziente coi bimbi del catechismo, si augurò l'arciprete, senza farci molto conto: la maestra era troppo occupata a collezionare indulgenze e Paternostri per godere della compagnia dei contadinelli che istruiva nella dottrina cristiana, e si sarebbe di certo stupita se qualcuno le avesse consigliato di includere gli scappellotti nella confessione quotidiana.
Al curato, la devozione della Sandrina pareva persino eccessiva: c'era davvero bisogno, si chiedeva, di confessarsi tutte le mattine? Come se il Signore, con tutti i guai che Gli combinavano gli uomini, non avesse altro da fare che misurare il pelo alle nostre piccole mancanze quotidiane.

Dura Lex
Roma, anno 800 ab Urbe condita (anno 47 dopo Cristo)
Primo giorno
Domus dei Gavilii Barbati sulla Velia
La bocca scivolò sazia dall'areola ricadendo sulla scura rotondità, lucida di umori densi. Un seno gonfio, color dell'ambra, magnifico e arrogante nel suo turgore: così doveva apparire la poppa divina di Giunone, quando una goccia del suo latte, dilatatasi a dismisura, aveva creato la grande galassia che tagliava in due il cielo notturno con la sua caligine di stelle.
La donna che si era appena staccata il bimbo dal petto, però, non era una dea, bensì una robusta schiava di campagna dai capelli corti, rasati con cura perché non vi allignassero fastidiosi parassiti.
Pirippe sorrise: nemmeno un mese prima, un'insperata buona sorte l'aveva tolta agli ergastula della villa rurale per farne la nutrice dell'erede dei Gavilii Barbati, catapultandola nel lusso dei servi di città, azzimati e satolli alla pari dei loro padroni.

Terrore
Place de la Révolution, ci-devant place Louis XV, sezione Tuileries
Al centro della piazza, dove un tempo si ergeva il monumento a Luigi XV, svettava ora la statua della Libertà, avvolta nel tricolore. Anche il palco era bardato di un panneggio bianco rosso e blu, come le piume dei cappelli, le sciarpe, i berretti, le coccarde, gli stendardi, i festoni, le bandiere.
L'asse di legno si mosse con uno scricchiolio sinistro, facendo avanzare il corpo sotto la macchina. Un rullo di tamburo, lo stridere della lama, un tonfo, poi il lungo urlo di giubilo.


Cristina Comencini (1958)

La bestia nel cuore
"Aiuto! Cosa vuole? Ah! No! Ah! Dio mio, mi lasci, non mi faccia male! Mi lasci andare! Oh, Dio! No, non questo! La prego, non la denuncerò..."
"Stai zitta, troia! Apri le gambe... ferma se no t'ammazzo!"
"Ah! La prego, la prego, no... non le ho fatto niente, mi lasci andare..."
"Brutta scema... ora non parli più, eh? Fammi venire, troia... ah"
Le inquadrature del volto deformato del bruto, del corpo della ragazza dietro il cespuglio del parco, del viso di lei che perde i sensi, si bloccano sempre nello stesso punto, un istante prima che lui venga, steso sul corpo inanimato di lei. Dopo ci sono solo guaiti umani e sono già sulla colonna sonora internazionale, non vanno doppiati, può restare la voce dell'attore americano. In qualsiasi lingua un guaito resta un guaito e i mugolii di piacere sono uguali in tutti gli esseri umani. E non c'è dubbio che anche un violentatore appartiene alla specie

L'illusione del bene
C'è un posto, una stanza, dove ogni giorno lei apre gli occhi sul niente. Per noi è niente, ma per lei è tutto. Vorrei sentire questa esistenza di ora, stare sotto la sua pelle.
Per molti mesi ho desiderato soprattutto ricostruire la sua vita di prima: piccola, minima, umana. Prima che il suo grido di paura, insensato, interno, inspiegabile, rompesse ogni notte il silenzio della città dove ora abita senza saperlo.
Ma da qualche tempo non ho più voglia di inventare nulla su di lei. L'ho conosciuta troppo poco per immaginare una storia credibile che lei non ha avuto la possibilità di vivere.


Giovanni Comisso (1895-1969)

Un gatto attraversa la strada
La luce era intensa sul mare calmo e i carrubi davano una breve ombra attorno al loro tronco. Nei pascoli divisi da muriccioli di pietre i buoi rossi stavano a terra e non brucavano l'erba arsa. Le cicale fremevano innumerevoli e invisibili accompagnando Leone che dal villaggio ritornava alla casermetta di Finanza dove abitava con suo padre.
Suo padre, il maresciallo Francesco, era un uomo infelice, gli era morta la moglie nel partorire Leone e tra le preoccupazioni del servizio doveva pensare ad allevare il ragazzo. Destinato sempre a località disagiate, sempre alle prese con contrabbandieri e malviventi, in un paese dove chi dà troppa noia a questa gente rischia di sentirsi sparare una fucilata, non era stato mai considerato dai suoi superiori, sebbene facesse fedelmente il suo servizio.

Gente di mare
Si arriva per prati d'acqua, dopo avere rasentato paesi costruiti come scene di teatro di altri tempi e panorami di alberi con terreni erbosi di un verde prepotente sul precipizio azzurro del mare. Il vaporino attracca al molo arioso e subito ci accolgono i più vivaci sorrisi accresciuti dalla luce.


Dino Compagni (1255 ca.-1324)

Cronica delle cose occorrenti ne' tempi suoi
Quando io incominciai propuosi di scrivere il vero delle cose certe che io vidi e udi', però che furon cose notevoli le quali ne' loro principi nullo le vide certamente come io: e quelle che chiaramente non vidi, proposi di scrivere secondo udienza; e perché molti secondo le loro volontà corrotte trascorrono nel dire, e corrompono il vero, proposi di scrivere secondo la maggior fama. E acciò che gli strani possano meglio intendere le cose advenute, dirò la forma della nobile città, la quale è nella provincia di Toscana, edificata sotto il segno di Marte, ricca e larga d'imperiale fiume d'acqua dolce il quale divide la città quasi per mezo, con temperata aria, guardata da nocivi venti, povera di terreno, abondante di buoni frutti, con cittadini pro' superbi e discordevoli, e ricca di proibiti guadagni, dottata e temuta, per sua grandeza, dalle terre vicine, più che amata.


Ivy Compton-Burnett (1884-1969)

A Heritage and Its History
"It's a pity you have not my charm, Simon," said Walter Challoner.
"Well, we hardly want a double share in a family."
"I am glad you are all without it. It is untrue that we cannot have too much of good thing. I could not bear to be one amongst many. It would not suit the something there is about me."
"I don't see anything to mind it."
"But is there anything about you, Simon?"
Un'eredità e la sua storia
"Peccato che tu non abbia il mio charme, Simon" disse Walter Challoner.
"Be', due quote a famiglia mi parrebbero un lusso".
"Allora meno male che a rimanere senza sei stato tu. Di cose come lo charme non se ne ha mai abbastanza, secondo me. Io non sopporterei di essere uno qualunque, uno dei tanti. Stonerebbe con quel certo quid che mi riconosco".
"Io invece non ci vedo niente di male".
"Ma in te c'è qualcosa, Simon?".

(Traduzione: Elena De Angeli)


Arthur Conan Doyle (1859-1930)

The Adventures of Sherlock Holmes
A Scandal in Bohemia
To Sherlock Holmes she is always THE woman. I have seldom heard him mention her under any other name. In his eyes she eclipses and predominates the whole of her sex. It was not that he felt any emotion akin to love for Irene Adler. All emotions, and that one particularly, were abhorrent to his cold, precise but admirably balanced mind. He was, I take it, the most perfect reasoning and observing machine that the world has seen, but as a lover he would have placed himself in a false position. He never spoke of the softer passions, save with a gibe and a sneer.
Le avventure di Sherlock Holmes
Uno scandalo in Boemia
Per Sherlock Holmes ella è sempre LA donna. Raramente l'ho sentito accennare a lei in altro modo. Ai suoi occhi, supera e annulla tutte le altre esponenti del suo sesso. Non che egli provasse un'emozione simile all'amore nei confronti di Irene Adler. Tutte le emozioni, e quella in particolare, erano respinte con orrore dalla sua mente fredda, precisa, mirabilmente equilibrata. A mio parere, era la più perfetta macchina pensante e ponderante che esista al mondo, ma il sentimento amoroso lo avrebbe messo in una posizione falsa. Non parlava mai delle passioni più dolci se non con un sorriso ironico e beffardo.

(Traduzione: Nicoletta Rosati Bizzotto)

The Exploits and Adventures of Brigadier Gerard
How the Brigadier won his medal
The Duke of Tarentum, or Macdonald, as his old comrades prefer to call him, was, as I could perceive, in the vilest of tempers. His grim, Scotch face was like one of those grotesque door-knockers which one sees in the Faubourg St Germain. We heard afterwards that the Emperor had said in jest that he would have sent him against Wellington in the South, but that he was afraid to trust him within the sound of the pipes. Major Charpentier and I could plainly see that he was smouldering with anger.
Gli exploit e le avventure del brigadiere Gerard
La medaglia del brigadiere Gerard
Il duca di Taranto o Macdonald, così preferivano chiamarlo i suoi vecchi commilitoni, era nel più cupo degli umori, come potei notare. Il truce volto scozzese rassomigliava a uno di quei batacchi grotteschi che si vedono sulle porte di Faubourg Saint-Germain. Saremmo poi venuti a sapere che l'imperatore aveva dichiarato, per scherzo, che avrebbe voluto inviarlo contro Wellington a sud, ma temeva di non potersi fidare della sua reazione al suono delle cornamuse. Io e il maggiore Charpentier vedemmo chiaramente che ribolliva di rabbia.

(Traduzione: Nello Giugliano)

The Hound of the Baskerville
Mr. Sherlock Holmes, who was usually very late in the mornings, save upon those not infrequent occasions when he was up all night, was seated at the breakfast table. I stood upon the hearth-rug and picked up the stick which our visitor had left behind him the night before. It was a fine, thick piece of wood, bulbous-headed, of the sort which is known as a `Penang lawyer.' Just under the head was a broad silver band nearly an inch across. `To James Mortimer, M.R.C.S., from his friends of the C.C.H.,' was engraved upon it, with the date "1884". It was just such a stick as the old-fashioned family practitioner used to carry - dignified, solid, and reassuring.
Il mastino dei Baskerville
Sherlock Holmes, il quale di solito si alzava molto tardi al mattino - eccetto i casi tutt'altro che infrequenti in cui rimaneva in piedi tutta la notte - era seduto al tavolo della prima colazione. Io mi ero chinato sulla stuoia distesa accanto al caminetto e avevo raccolto il bastone da passeggio dimenticato dal nostro ospite della sera innanzi. Era un bellissimo esemplare di solido legno, dall'impugnatura a bulbo del tipo noto col nome di "Penang lawyer". Proprio al disotto del pomo correva una grossa striscia d'argento larga quasi un pollice. Vi era inciso sopra: "A James Mortimer. M.R.C.S., da parte dei suoi amici del C.C.H.", e datata "1844". Era proprio il tipo di bastone da passeggio che sono soliti portare i medici di famiglia all'antica: era dignitoso, massiccio, ispirava fiducia.
(Traduzione: Maria Gallone)

Memoirs of Sherlock Holmes
Silver Blaze
"I am afraid, Watson, that I shall have to go," said Holmes, as we sat down together to our breakfast one morning.
"Go! Where to?"
"To Dartmoor; to King's Pyland."
I was not surprised. Indeed, my only wonder was that he had not already been mixed upon this extraordinary case, which was the one topic of conversation through the length and breadth of England. For a whole day my companion had rambled about the room with his chin upon his chest and his brows knitted, charging and recharging his pipe with the strongest black tobacco, and absolutely deaf to any of my questions or remarks.
Le memorie di Sherlock Holmes
Silver Blaze
"Temo che dovrò andare, Watson", disse Holmes una mattina mentre ci sedevamo a colazione.
"Andare! Dove?"
"A Dartmoor; a King's Pyland."
Non ne fui sorpreso. Anzi, mi ero stupito che non si fosse già trovato immischiato in quello straordinario evento che era ormai sulla bocca di tutti. Per un'intera giornata il mio amico si era aggirato come una belva in gabbia per la stanza, a capo chino, caricando e ricaricando la sua pipa col tabacco più forte che aveva, assolutamente sordo a ogni mia domanda e ogni mio commento.

(Traduzione: Nicoletta Rosati Bizzotto)

The Return of Sherlock Holmes
The Adventure of the Empty House
It was in the spring of the year 1894 that all London was interested, and the fashionable world dismayed, by the murder of the Honourable Ronald Adair under most unusual and inexplicable circumstances. The public has already learned those particulars of the crime which came out in the police investigation; but a good deal was suppressed upon that occasion, since the case for the prosecution was so overwhelmingly strong that it was not necessary to bring forward all the facts. Only now, at the end of nearly ten years, am I allowed to supply those missing links which make up the whole of that remarkable chain. The crime was of interest in itself, but that interest was as nothing to me compared to the inconceivable sequel, which afforded me the greatest shock and surprise of any event in my adventurous life.
Il ritorno di Sherlock Holmes
L'avventura della casa vuota
Era la primavera del 1894. Tutta Londra e tutti gli ambienti più alla moda erano rimasti colpiti e sconvolti dall'assassinio dell'onorevole Roland Adair, avvenuto in circostanze straordinarie e inspiegabili. Il pubblico era già al corrente di quei particolari del delitto che erano emersi dalle indagini condotte dalla polizia anche se in quell'occasione molti dettagli erano stati tenuti nascosti, poiché i capi d'accusa erano talmente tanti e precisi che non era necessario divulgare i fatti per intero. Solo oggi, dopo che sono trascorsi dieci anni, mi è consentito fornire gli anelli mancanti di quella incredibile catena di eventi. Il delitto era già sensazionale in sé e per sé, ma mai quanto l'inconcepibile sequenza di circostanze che mi sconvolsero e stupirono più di ogni altro evento della mia vita avventurosa.

(Traduzione: Nicoletta Rosati Bizzotto)

The sign of the Four
Sherlock Holmes took his bottle from the corner of the mantel-piece and his hypodermic syringe from its neat morocco case. With his long, white, nervous fingers he adjusted the delicate needle, and rolled back his left shirt-cuff. For some little time his eyes rested thoughtfully upon the sinewy forearm and wrist all dotted and scarred with innumerable puncture-marks. Finally he thrust the sharp point home, pressed down the tiny piston, and sank back into the velvet-lined arm-chair with a long sigh of satisfaction.
Three times a day for many months I had witnessed this performance, but custom had not reconciled my mind to it. On the contrary, from day to day I had become more irritable at the sight, and my conscience swelled nightly within me at the thought that I had lacked the courage to protest.
Il segno dei quattro
Sherlock Holmes prese il suo flacone dall'angolo della mensola del caminetto e la sua siringa ipodermica da un elegante astuccio di marocchino. Con le dita lunghe e nervose infilò l'ago sottile e arrotolò la manica sinistra della camicia. Per un po', osservò pensoso l'avambraccio muscoloso e il polso, costellati di innumerevoli segni di punture. Alla fine, infilò con gesto deciso la siringa, premette il pistone e si abbandonò nella poltrona di velluto con un lungo sospiro di soddisfazione.
Da mesi ormai, tre volte al giorno assistevo a quella scena ma ancora non riuscivo ad abituarmici. Anzi, ogni giorno che passava, mi irritava sempre di più e ogni notte mi rimordeva la coscienza al pensiero che non avevo il coraggio di protestare.

(Traduzione: Nicoletta Rosati Bizzotto)

A Study in Scarlet
In the year 1878 I took my degree of Doctor of Medicine of the University of London, and proceeded to Netley to go through the course prescribed for surgeons in the army. Having completed my studies there, I was duly attached to the Fifth Northumberland Fusiliers as Assistant Surgeon. The regiment was stationed in India at the time, and before I could join it, the second Afghan war had broken out. On landing at Bombay, I learned that my corps had advanced through the passes, and was already deep in the enemy's country. I followed, however, with many other officers who were in the same situation as myself, and succeeded in reaching Candahar in safety, where I found my regiment, and at once entered upon my new duties.
Uno studio in rosso
Nell'anno 1878, conseguita la laurea in medicina alla London University, mi recai a Netley per seguire il corso di specializzazione come chirurgo militare. Completati i miei studi, fui regolarmente distaccato presso il Quinto Corpo Fucilieri del Northumberland in qualità di assistente chirurgo. All'epoca, il reggimento era di stanza in India e, prima che io potessi raggiungerlo, era scoppiato il secondo conflitto afghano. Sbarcando a Bombay, venni a sapere che il mio reparto aveva già attraversato i passi ed era ormai all'interno del territorio nemico. Molti altri ufficiali si trovavano, comunque, nella mia stessa situazione. Seguimmo quindi il reparto e riuscii a raggiungere sano e salvo Candahar, dove mi ricongiunsi al mio reggimento assumendo subito le mie nuove funzioni.

(Traduzione: Nicoletta Rosati Bizzotto)

The Valley of Fear
"I am inclined to think..." said I.
"I should do so," Sherlock Holmes remarked impatiently.
I believe that I am one of the most long-suffering of mortals; but I'll admit that I was annoyed at the sardonic interruption.
"Really, Holmes," said I severely, "you are a little trying at times."
He was too much absorbed with his own thoughts to give any immediate answer to my remonstrance.
La valle della paura
"Io sono propenso a ritenere... " dissi.
"Già, infatti" m'interruppe Sherlock Holmes in tono d'impazienza.
Credo di essere uno dei più tolleranti mortali della terra, ma francamente il tono sarcastico di quella interruzione m'indispettì
"Sa, Holmes" dissi seccato "che a volte lei mette a dura prova il suo prossimo?"
Ma era troppo assorto nei propri pensieri per dare una risposta immediata a questo mio scatto.

(Traduzione: Maria Gallone)


Confucio (550 a.C. ca.-479 a.C.)

Lunyu (Dialoghi)
1- Il Maestro disse: "Studiare e praticare costantemente quanto appreso non è forse un diletto? Accogliere compagni provenienti da luoghi lontani non è una gioia? Non è forse uomo nobile di animo chi non si preoccupa se nessuno lo conosce?".

2. Il Maestro You disse: "Pochi sono coloro che, dotati delle virtù dell'amore filiale e del rispetto per i fratelli maggiori, abbiano la tendenza a contrastare i propri superiori; e non vi è alcuno che, privo della tendenza a contrastare i propri superiori, inciti alla ribellione. L'uomo nobile di animo è dedito solo alle cose essenziali perché, stabilitele, la Via naturalmente si manifesta. L'amore filiale e il rispetto per il fratello maggiore sono l'origine della benevolenza!".
(Traduzione: Tiziana Lippiello)


Michael Connelly (1956)

Angels Flight
The word sounded alien in his mouth, as if spoken by someone else. There was an urgency in his own voice that Bosch didn't recognize. The simple hello he had whispered into the telephone was full of hope, almost desperation. But the voice that came back to him was not the one he needed to hear.
"Detective Bosch?"
For a moment Bosch felt foolish. He wondered if the caller had recognized the faltering of his voice.
"This is Lieutenant Michael Tulin. Is this Bosch?"
Il ragno
La parola risuonò strana, quasi l'avesse pronunciata un altro. Nella propria voce Bosch avvertì un'ansia che non riconosceva. Il semplice pronto che aveva sussurrato al telefono era pieno di una speranza quasi straziante. Ma la voce che gli rispose non era quella che voleva sentire.
"Detective Bosch?"
Per un istante Bosch si sentì un idiota, chiedendosi se l'interlocutore avesse notato il tremolio della sua voce.
"Sono il tenente Michael Tulin. Parlo con il detective Bosch?"

(Traduzione: Gianni Montanari)

The Black Echo
Sunday, May 20
The boy couldn't see in the dark, but he didn't need to. Experience and long practice told him it was good. Nice and even. Smooth strokes, moving his whole arm while gently rolling his wrist. Keep the marble moving. No runs. Beautiful.
He heard the hiss of the escaping air and could sense the roll of the marble. They were sensations that were comforting to him. The smell reminded him of the sock in his pocket and he thought about getting high. Maybe after, he decided. He didn't want to stop now, not until he had finished the tag with one uninterrupted stroke.
La memoria del topo
Domenica 20 maggio
Il ragazzo non riusciva a vedere niente al buio ma non gli importava. L'esperienza e la lunga pratica gli assicuravano che il risultato finale sarebbe stato ottimo. Era bello. Il getto fluido, il movimento regolare del braccio, la rotazione del polso. Bastava non staccare mai il dito dal pulsante. Senza scatti. Perfetto.
Udiva il sibilo dell'aria che usciva e sentiva la pallina ruotare sotto il dito. Erano sensazioni confortanti. L'odore gli ricordò il calzino che teneva in tasca e pensò di dargli una sniffata. Magari dopo, decise. Ora non voleva fermarsi, non prima di aver terminato il disegno con un unico spruzzo ininterrotto.

(Traduzione: Maria Clara Pasetti)

Chasing the Dime
The voice on the phone was a whisper. It had a forceful, almost desperate quality to it.
Henry Pierce told the caller he had wrong number. But the voice became insistent.
"Where is Lilly?" the man asked.
"I don't know," Pierce said. "I don't know anything about her."
This is the number. It's on the site."
"No, you have the wrong number. There is no one named Lilly here. And I don't know anything about any site. Okay?"
The caller hung up withouth responding. Then Pierce hung up, annoyed. He had plugged in the new phone only fifteen minutes earlier and already he had gotten two calls for someone named Lilly.
Utente sconosciuto
La voce al telefono era un sommesso sussurro, ma aveva un tono deciso, quasi intransigente.
Henry Pierce disse all'uomo che aveva sbagliato numero. Ma questi insistette.
"Dov'è Lilly?" chiese.
"Non lo so. Non la conosco" rispose Pierce.
"Questo è il suo numero. È scritto sul sito."
"No. Le ho detto che ha sbagliato. Qui non c'è nessuna Lilly. E non so di che sito stia parlando."
Lo sconosciuto riattaccò senza replicare. Pierce riattaccò a sua volta, seccato. Aveva inserito il telefono appena quindici minuti prima e aveva già ricevuto due chiamate per una certa Lilly.

(Traduzione: Gianna Lonza)

A Darkness More Than Night
Bosch looked through the small square of glass and saw that the man was alone in the tank. He took his gun out of its holster and handed it to the watch sergeant. Standard procedure. The steel door was unlocked and slid open. Immediately the smell of sweat and vomit stung Bosch's nostrils.
"How long's he been here?"
"About three hours," said the sergeant. "He blew a one-eight, so I don't know what you're going to get."
Bosch stepped into the holding tank and kept his eyes on the prone form on the floor.
"All right, you can close it."
"Let me know."
Il buio oltre la notte
Bosch guardò attraverso lo spioncino quadrato e vide che l'uomo era solo. Estrasse la pistola dalla fondina e, come da procedura, la porse all'agente di guardia. La porta d'acciaio non era chiusa a chiave. Immediatamente un odore di sudore e vomito gli colpì le narici.
"Da quanto è qui?"
"Più o meno tre ore" rispose l'agente.
Bosch entrò nella cella e fissò la figura bocconi sul pavimento.
"Bene, puoi chiudere adesso."
"Mi chiami quando ha finito."

(Traduzione: Francesca Pinchera)

Void Moon
All around them the cacophony of greed carried on in its most glorious and extreme excess. But it couldn't make a dent in their world.
She broke the connection between their eyes just long enough to look down and find her glass and then raise it from the table. It was empty except for ice and a cherry but that didn't matter. He raised his glass in return, maybe one swallow of beer and foam left in it.
"To the end," she said.
He smiled and nodded. He loved her and she knew it.
Vuoto di luna
Il frastuono del casinò si diffondeva tutt'intorno, eppure sembrava che la frenesia del gioco non riuscisse a scalfire il loro mondo.
Lei interruppe il contatto tra i loro occhi per volgere lo sguardo verso il tavolino. Sollevò il bicchiere: ormai non conteneva che alcuni cubetti di ghiaccio e una ciliegina, ma non le importava. Anche lui sollevò il suo, in cui restava un'ultima sorsata di birra schiumosa.
"Alla fine" disse lei.
Lui sorrise e annuì. La amava, e lei lo sapeva.

(Traduzione: Gianni Montanari)


Alain Connes (1947), Danye Chéreau (19??) e Jacques Dixmier (1924)

Le Théâtre quantique
La tentation de Venise saisit chacun tôt ou tard. Du touriste en mal de clichés à l'homme politique au chômage en passant par l'artiste branché, l'interprète de musique baroque, le romancier libertin, le créateur en fin de vie, personne n'y résiste. Même pas les amoureux attardés ni les cadres à bout de souffle.
La punta dell'ago
Alla tentazione di Venezia presto o tardi tutti cedono. Dal viaggiatore fotografo al politico disoccupato, passando per l’artista alla moda, l’interprete di musica barocca, il romanziere libertino o il creativo in fin di vita, nessuno resiste. Neppure gli amanti insonni o i manager allo stremo.

(Traduzione: U. Moschella)


Joseph Conrad (Teodor Jòsef Konrad Korzeniowski) (1857-1924)

The Duel
Napoleon I., whose career had the quality of a duel against the whole of Europe, disliked duelling between the officers of his army. The great military emperor was not a swashbuckler, and had little respect for tradition.
I duellanti
Napoleone I, la cui carriera ebbe il carattere di un duello contro l'Europa intera, disapprovava il duello fra gli ufficiali del suo esercito. Il grande imperatore militare non era uno smargiasso e aveva poco rispetto per la tradizione.

(Traduzione: Leonardo Gandi)

Heart of darkness
The Nellie, a cruising yawl, swung to her anchor without a flutter of the sails, and was at rest. The flood had made, the wind was nearly calm, and being bound down the river, the only thing for it was to come to and wait for the turn of the tide.
The sea-reach of the Thames stretched before us like the beginning of an interminable waterway. In the offing the sea and the sky were welded together without a joint, and in the luminous space the tanned sails of the barges drifting up with the tide seemed to stand still in red clusters of canvas sharply peaked, with gleams of varnished sprits. A haze rested on the low shores that ran out to sea in vanishing flatness. The air was dark above Gravesend, and farther back still seemed condensed into a mournful gloom, brooding motionless over the biggest, and the greatest, town on earth.
Cuore di tenebra
La Nellie, un'imbarcazione da crociera, girò sull'ancora senza il più lieve fileggiare delle vele, e fu ferma. La marea s'era alzata, il vento quasi cessato e, poiché si scendeva il fiume, non rimaneva che stare alla fonda e attendere il riflusso.
Il tratto del Tamigi che sfocia in mare si estendeva dinanzi a noi come l'imboccatura d'una interminabile via d'acqua. Al largo, mare e cielo si saldavano senza una giuntura, e nello spazio luminoso le vele conciate delle chiatte che risalivano sull'onda della marea, sembravano ferme; rossi grappoli di tela dalle punte aguzze e pennoni verniciati che luccicavano. Scendeva la bruma sulle basse sponde che correvano verso il mare svanendo all'orizzonte. Aria caliginosa incombeva su Gravesend e più indietro ancora sembrava addensarsi in un'oscurità funerea, immobile e graveolenta sulla più vasta e più grande città della terra.

(Traduzione: Giorgio Spina)

Lord Jim
He was an inch, perhaps two, under six feet, powerfully built, and he advanced straight at you with a slight stoop of the shoulders, head forward, and a fixed from-under stare which made you think of a charging bull. His voice was deep, loud, and his manner displayed a kind of dogged self-assertion which had nothing aggressive in it. It seemed a necessity, and it was directed apparently as much at himself as at anybody else. He was spotlessly neat, apparelled in immaculate white from shoes to hat, and in the various Eastern ports where he got his living as ship-chandler's water-clerk he was very popular.
Lord Jim
Aveva una statura appena al di sotto del metro e ottanta, era di corporatura possente, e avanzava diritto verso di voi con le spalle leggermente curve, la testa protesa in avanti e uno sguardo fisso di sottecchi, che faceva pensare a quello di un toro che si prepara a caricare. Aveva una voce profonda e forte, e il suo comportamento palesava, pur senza alcuna forma di aggressività, una sorta di ostinata riaffermazione del proprio buon diritto. Tutto ciò appariva come una necessità, ed era apparentemente diretto a se stesso non meno che a chiunque altro. Il suo aspetto era impeccabile: vestito sempre di un bianco immacolato, dal cappello alle scarpe, era molto popolare nei vari porti d'Oriente in cui si guadagnava da vivere come procacciatore d'affari per conto di ditte di forniture navali.

(Traduzione: Giovanni Baldi e Manuela Giasi)

Nostromo
In the time of Spanish rule, and for many years afterwards, the town of Sulaco -- the luxuriant beauty of the orange gardens bears witness to its antiquity -- had never been commercially anything more important than a coasting port with a fairly large local trade in ox-hides and indigo. The clumsy deep-sea galleons of the conquerors that, needing a brisk gale to move at all, would lie becalmed, where your modern ship built on clipper lines forges ahead by the mere flapping of her sails, had been barred out of Sulaco by the prevailing calms of its vast gulf.
Nostromo
All'epoca della dominazione spagnola, e per molti anni dopo, la città di Sulaco - della cui antichità sono testimoni i lussureggianti aranceti - non ebbe più importanza commerciale d'un qualsiasi porto di cabotaggio, con un discreto traffico locale di indaco e pelli bovine. I pesanti galeoni dei conquistatori che, avendo bisogno d'un vento gagliardo soltanto per muoversi, sarebbero rimasti fermi - là dove una nave moderna di linea più snella salpa al primo fremito delle vele - si erano visti Sulaco vietata dalle calme prevalenti del suo vasto golfo.

(Traduzione: Pier Francesco Paolini)

The Secret Agent
Mr Verloc, going out in the morning, left his shop nominally in charge of his brother-in-law. It could be done, because there was very little business at any time, and practically none at all before the evening. Mr Verloc cared but little about his ostensible business. And, moreover, his wife was in charge of his brother-in-law.
The shop was small, and so was the house. It was one of those grimy brick houses which existed in large quantities before the era of reconstruction dawned upon London. The shop was a square box of a place, with the front glazed in small panes. In the daytime the door remained closed; in the evening it stood discreetly but suspiciously ajar.
L'agente segreto
Mr. Verloc uscì nella mattinata dal suo negozio, nominalmente affidato al cognato. Poteva farlo, perché c'era un'attività molto scarsa nel corso della giornata, e praticamente niente del tutto prima di sera. Mr. Verloc si curava molto poco della sua apparente attività. e, inoltre, la moglie era sorvegliata dal cognato.
Il negozio era piccolo, così come la casa. Era una delle tante sudicie case di mattoni che ancora esistevano prima dell'epoca della ricostruzione avviata a Londra. Il negozio era un box quadrato con l'entrata rivestita di piccoli pannelli di vetro. Durante il giorno la porta rimaneva chiusa; la sera invece restava semiaperta, con un ché di discreto ma anche di equivoco.

The Shadow-Line
Only the young have such moments. I don't mean the very young. No. The very young have, properly speaking, no moments. It is the privilege of early youth to live in advance of its days in all the beautiful continuity of hope which knows no pauses and no introspection.
One closes behind one the little gate of mere boyishness - and enters an enchanted garden. Its very shades glow with promise. Every turn of the path has its seduction. And it isn't because it is an undiscovered country. One knows well enough that all mankind had streamed that way. It is the charm of universal experience from which one expects an uncommon or personal sensation - a bit of one's own.
La linea d'ombra
Solo i giovani hanno momenti simili. Non penso ai giovanissimi. No, i giovanissimi, propriamente parlando, non hanno momenti. È privilegio della prima giovinezza vivere in anticipo sui propri giorni, in tutta la bella continuità di speranze che non conosce pause o introspezioni.
Si chiude dietro di noi il cancelletto della pura fanciullezza - e ci si addentra in un giardino incantato. Persino le ombre vi risplendono promettenti. Ogni svolta del sentiero è piena di seduzioni. E questo non perché sia una terra inesplorata. Si sa bene che tutta l'umanità ha già percorso questa strada. È il fascino dell'esperienza universale dalla quale ognuno si aspetta una sensazione particolare e personale - un po' di noi stessi.

(Traduzione: Dunja Badnjevic Orazi)

Typhoon
Captain MacWhirr, of the steamer Nan-Shan, had a physiognomy that, in the order of material appearances, was the exact counterpart of his mind: it presented no marked characteristics of firmness or stupidity; it had no pronounced characteristics whatever; it was simply ordinary, irresponsive, and unruffled.
The only thing his aspect might have been said to suggest, at times, was bashfulness; because he would sit, in business offices ashore, sunburnt and smiling faintly, with downcast eyes. When he raised them, they were perceived to be direct in their glance and of blue colour.
Tifone
Il capitano MacWhirr, del piroscafo Nan-Shan, aveva, per quanto concerne l'aspetto esteriore, una fisionomia che rispecchiava fedelmente l'animo suo: non presentava alcuna distinta caratteristica di fermezza o di stupidità; non aveva, assolutamente, alcuna caratteristica pronunciata; era soltanto comune, insensibile e imperturbabile.
Si potrebbe dire che la sola cosa evocata dal suo aspetto fosse, a volte, la timidezza; egli sedeva, infatti, negli indaffarati uffici a terra - abbronzato dal sole e con un lieve sorriso - ad occhi bassi. Quando li alzava, si poteva notare che avevano uno sguardo franco ed erano azzurri.

(Traduzione: Bruno Oddera)


Vincenzo Consolo (1933-2012)

La ferita dell'aprile
Dei primi due anni che passai a viaggiare mi rimane la strada arrotolata come un nastro, che posso svolgere: rivedere i tornanti, i fossi, i tumuli di pietrisco incatramato, la croce di ferro passionista; sentire ancora il sole sulla coscia, l'odore di beccume, la ruota che s'affloscia, la naftalina che svapora sui vestiti. La scuola me la ricordo appena. C'è invece la corriera, la vecchiapregna, come diceva Bitto, poiché, così scassata, era un miracolo se portava gente. Del resto, il miglior tempo lo passai per essa: all'alba, nella piazza del paese, aspettando i passeggeri malati col cuscino del letto e la coperta, sbrigafaccende, proprietari che avevano a che fare col Registro o col Catasto, gente che si fermava alla marina o partiva col diretto per Messina e poi, alla stazione, dove faceva coincidenza con l'accelerato delle due e mezza.

Nottetempo, casa per casa
E la chiarìa scialba all'oriente, di là di Sant'Oliva e della Ferla, dall'imo sconfinato della terra sorgeva nel vasto cielo, si spandeva - ogni astro, ogni tempo rinasce alle scadenze, agli effimeri, ai perenti si negano i ritorni, siamo figli del Crudele, pazienza.
Sorgeva l'algente luna in quintadecima e rivelava il mondo, gli scogli tempestosi e il mare alla Calura, stagliava le chiome argentee, i tronchi degli ulivi. Sopra la collina Santa Barbara, in cima, sui declivio, per la pianura breve, contro la vaga luce mercuriale, parevan sradicarsi, muover dondolando, in tentativo di danza, in mutolo corteo, aspri, rugosi, piagati dalle folgori, maculati da lupe, da fumiggini, spansi o attorti con spasimo in se stessi.

Retablo
Rosalia. Rosa e lia. Rosa che ha inebriato, rosa che ha confuso, rosa che ha sventato, rosa che ha róso, il mio cervello s'è mangiato. Rosa che non è rosa, rosa che è datura, gelsomino, bàlico e viola; rosa che è pomelia, magnolia, zàgara e cardenia. Poi il tramonto, al vespero, quando nel cielo appare la sfera d'opalina, e l'aere sfervora, cala misericordia di frescura e la brezza del mare valica il cancello del giardino, scorre fra colonnette e palme del chiostro in clausura, coglie, coinvolge, spande odorosi fiati, olezzi distillati, balsami grommosi. Rosa che punto m'ha, ahi!, con la sua spina velenosa in su nel cuore.
Lia che m'ha liato la vita come il cedro o la lumia il dente, liana di tormento, catena di bagno sempiterno, libame oppioso, licore affatturato, letale pozione, lilio dell'inferno che credei divino, lima che sordamente mi corrose l'ossa, limaccia che m'invischiò nelle sue spire, lingua che m'attassò come angue che guizza dal pietrame, lioparda imperiosa, lippo dell'alma mia, liquame nero, pece dov'affogai, ahi!, per mia dannazione. Corona di delizia e di tormento, serpe che addenta la sua coda, serto senza inizio e senza fine, rosario d'estasi, replica viziosa, bujo precipizio, pozzo di sonnolenza, cieco vagolare, vacua notte senza lume, Rosalia, sangue mio, mia nimica, dove sei?


Benjamin Constant de Rebecque (1767-1830)

Adolphe
Je venais de finir à vingt-deux ans mes études à l'université de Gottingue. L'intention de mon père, ministre de l'électeur de ***, était que je parcourusse les pays les plus remarquables de l'Europe. Il voulait ensuite m'appeler auprès de lui, me faire entrer dans le département dont la direction lui était confiée, et me préparer à le remplacer un jour. J'avais obtenu, par un travail assez opiniâtre, au milieu vie très dissipée, des succès qui m'avaient distingué de mes compagnons d'étude, et qui avaient fait concevoir à mon père sur moi des espérances probablement fort exagérées.
Ces espérances l'avaient rendu très indulgent pour beaucoup de fautes que j'avais commises. Il ne m'avait jamais laissé souffrir des suites de ces fautes. Il avait toujours accordé, quelquefois prévenu mes demandes à cet égard.
Adolphe
A ventidue anni, terminavo i miei studi presso l'università di Göttingen. Mio padre, ministro dell'elettore di ***, pensava che dovessi prima visitare i più importanti paesi d'Europa. Aveva l'intenzione in seguito di richiamarmi al suo fianco, di farmi entrare nel dipartimento affidato alla sua direzione e di prepararmi ad occupare, un giorno, il suo posto. Con un certo assiduo lavoro, sebbene conducessi una vita molto dissipata, avevo colto successi che mi distinguevano dai compagni di studio e ciò aveva fatto concepire a mio padre, sul conto mio, speranze che erano forse esagerate.
Queste speranze l'avevano reso indulgentissimo verso i miei molti errori, dei quali, anzi, non mi aveva mai fatto sentire le conseguenze. Aveva sempre accontentato le mie richieste e talvolta le aveva prevenute.

(Traduzione: Teresa Cremisi)


Giuseppe Conte (1945)

La casa delle onde
Siano maledette le tempeste. Sapete cosa penso? Che sono delle assassine. Me le vedo sempre davanti, le tempeste sul mare, quando arrivano e tu non puoi andar più veloce di loro né evitarle, e prendono la nave e la strappano da una parte e dall'altra e sollevano onde più in alto del castello di prua e del bompresso, e tutto diventa buio, viscido, malfermo. Sento ancora quel vento furibondo, quei vortici d'acqua nera. Anche l'anima ti si slabbra e trema tutta. E il Capitano più bravo a manovrare, il marinaio più bravo a prendere con i matafioni le mani di terzaroli sono niente, proprio niente, marionette sotto quei colpi.


Martha Cooley (19??)

The Archivist
With a little effort, anything can be shown to connect with anything else: existence is infinitely cross-referenced. And everything has more than one definition. A cat is a mammal, a narcissist, a companion, a riddle. I've been reading T S. Eliot again, the nice hardback edition of his poems that Roberta gave me before she left. I'd almost forgotten how heady Eliot is, how much thinking he crowds into "Four Quartets": The knowledge imposes a pattern, and fies, For the pattern is new in every moment. I cannot imagine what Vivienne Eliot must've thought when she read those lines. Locked away in Northumberland House, listening to German bombs dropping on London, waiting in vain for her husband to take her home.
L'archivista
Con un piccolo sforzo è possibile dimostrare che ogni cosa si ricollega a ogni altra: l'esistenza è un infinito rimando. E ogni cosa ha più di una definizione. Un gatto è un mammifero, un narcisista, una compagnia, un enigma. Ho riletto T.S.Eliot, nella bella edizione rilegata che Roberta mi ha regalato prima di partire. Avevo quasi dimenticato com'è esaltante Eliot, quante riflessioni riesce ad affollare nei "Quattro Quartetti": "La Conoscenza impone una trama, e falsifica / Perchè la trama ogni momento è nuova". Non riesco ad immaginare cos'abbia potuto pensare Vivienne Eliot leggendo quei versi. Rinchiusa a Northumberland House, mentre ascoltava le bombe dei tedeschi piovere su Londra, aspettandosi invano che suo marito la riportasse a casa.

(Traduzione: Barbara Lombatti)


Glenn Cooper (1953)

Library of the Dead
David Swisher spun the track ball of his BlackBerry until he found the e-mail from the CFO of one of his clients. The guy wanted to find a time to down from Hartford to talk about a debt financing. Routine stuff, the kind of business he saved for his ride home. He thumb-typed a reply while the Town Car jerked up Park Avenue in stop-and-go-traffic.
A chime announced the arrival of a new e-mail. It was from his wife: I've got a surprise for you.
He texted back: Excellent! Can't wait.
La biblioteca dei morti
Daniel Swisher ruotò la trackball del BlackBerry finché non evidenziò l'e-mail del direttore finanziario di un suo cliente. Il tizio voleva discutere di un prestito e, siccome veniva da Hartford, gli chiedeva quando sarebbe stato disponibile. Ordinaria amministrazione. Digitò col pollice una risposta, mentre la berlina procedeva a singhiozzo nel traffico di Park Avenue.
Un trillo annunciò un'e-mail. Era di sua moglie:
Ho una sorpresa per te.
Le rispose con un SMS:
Fantastico! Non vedo l'ora.
(Traduzione: Gian Paolo Gasperi)


James Fenimore Cooper (1789-1851)

The Last of the Mohicans
It was a feature peculiar to the colonial wars of North America, that the toils and dangers of the wilderness were to be encountered before the adverse hosts could meet. A wide and apparently an impervious boundary of forests severed the possessions of the hostile provinces of France and England. The hardy colonist, and the trained European who fought at his side, frequently expended months in struggling against the rapids of the streams, or in effecting the rugged passes of the mountains, in quest of an opportunity to exhibit their courage in a more martial conflict. But, emulating the patience and self-denial of the practiced native warriors, they learned to overcome every difficulty; and it would seem that, in time, there was no recess of the woods so dark, nor any secret place so lovely, that it might claim exemption from the inroads of those who had pledged their blood to satiate their vengeance, or to uphold the cold and selfish policy of the distant monarchs of Europe.
L'ultimo dei Mohicani
Era una caratteristica delle guerre coloniali del Nordamerica che si dovessero incontrare le fatiche e i pericoli della foresta vergine prima delle forze nemiche. Un'ampia e apparentemente impervia barriera di foreste divideva i possedimenti delle province francesi e inglesi nemiche. Gli arditi colonizzatori, e gli Europei esercitati che combattevano al loro fianco, spesso passavano mesi a lottare contro le rapide dei torrenti o a valicare gli scoscesi passi dei monti in cerca di un'opportunità di mostrare il loro coraggio in un conflitto più marziale. Ma emulando la pazienza e l'abnegazione degli esperti guerrieri indigeni, impararono a superare ogni difficoltà; e parve con l'andar del tempo che non ci fosse recesso di boschi così nascosto o luogo remoto così bello che riuscisse a rimanere esente dall'irruzione di coloro che avevano impegnato la vita a saziare la loro vendetta o a sostenere la fredda ed egoistica politica dei lontani monarchi d'Europa.

(Traduzione: Fernanda Pivano)


Tom Cooper (1970)

The Marauders
They came like specters from the dark maw of the bayou, first ghostly light in the fog, then the rasp of a motor: an aluminum powerboat scudding across lacquer black water. From a distance the figures looked conjoined, Siamese twins. As the boat drew closer the bodies split in two under the moth-flocked floodlights. One stood fore, the other aft: the twin brothers Reginald and Victor Toup. When they were kids even their mother had trouble telling them apart. That was long ago, half their lives, and now their mother was dead. Shot through the temple in New Orleans's Roosevelt Hotel before their father turned the gun on himself.
Cielo di polvere
Sbucarono come fantasmi dal gozzo nero del bayou, dapprima una luce spettrale nella nebbia, poi il raschio di un motore: un motoscafo d'alluminio che correva sull'acqua di smalto scuro. Da lontano le sagome parevano congiunte, di gemelli siamesi; ma all'avvicinarsi dell'imbarcazione, tra i nugoli di falene sotto le fotoelettriche, i corpi tornarono due. Uno a prua, l'altro a poppa. I gemelli Reginald e Victor Toup. Da bambini perfino la mamma se li confondeva; ma era passato tanto tempo, quasi una vita, e ormai lei era morta. Uccisa da un colpo alla tempia nel Roosevelt Hotel di New Orleans, prima che il padre rivolgesse l'arma contro se stesso.

(Traduzione: Isabella Zani)


Franco Cordelli (1943)

Pinkerton
- Che cos'è un attore?
- Un beniamino degli dei.

Questa domanda appartiene al primo dei nastri che Teresa di nascosto registrò per noi,
La risposta è di Oscar, Oscar Cornaro. Il suo nome è incollato sul nastro, scritto in stampatello su una targhetta un po' antiquata, con una cornice fiorita.Ma Teresa ha lasciato anche la trascrizione di ogni nastro - trascrizioni che ha fatto lei, a mano, con pazienza, quando la sera si chiudeva nella sua stanza, e che io ho raccolto tutte insieme e che leggo e rileggo, in un modo speciale.


Franco Cordero (1928)

L'opera
Di solito questa luce preludeva all'ingresso della Marghera, la gigantessa vestita da prete, piedi legati e viso sanguigno: un luccichio sporco fra il grigio e il nero, i colori del calamaio d'argento sul secrétaire, e spiragli di cielo scoperto. Doveva essere il tramonto, a giudicare dai raggi bassi che radevano da sinistra il letto del fiume filtrando tra le nuvole; lui sul ponte, spalle alla città, e il corteo sfilava dal lato della pianura; i cantori, cotte, mantelli, tiare, la fila armata, neri sul verde del prato; spento il canto, tutti immobili: tre passi indietro dell'ultima terziglia, a gambe rigide, una lunga pausa e quello di mezzo, presa la rincorsa, ha sferrato un calcio a qualcosa di rotondo, come il portiere quando rimette la palla in gioco, e sembrava una palla ma all'apice della parabola l'ha riconosciuta per una testa d'uomo e sentiva in bocca il sapore sognato da bambino, quando gli era apparso un colombo condannato a morire nel giardino della villetta, dodici anni fa, non andava ancora a scuola.


Bernard Cornwell (1944)

The Winter King
Once upon a time, in a land that was called Britain, these things happened. Bishop Sansum, whom God must bless above all the saints living and dead, says these memories should be cast into the bottomless pit with all the other filth of fallen mankind, for these are the tales of the last days before the great darkness descended on the light of our Lord Jesus Christ. These are the tales of the land we call Lloegry, which means the Lost Lands, the country that was once ours but which our enemies now call England. These are the tales of Arthur, The Warlord, the King that Never Was, the Enemy of God and, may the living Christ and Bishop Sansum forgive me, the best man I ever knew. How I have wept for Arthur.
Il re d'inverno
La mia storia si svolse in giorni ormai lontani, in una terra chiamata Britannia. Il mio vescovo Sansum, che Dio l'abbia in gloria più di ogni altro santo di ieri e di oggi, pensa che questi ricordi dovrebbero bruciare all'inferno, come ogni altra opera dei pagani, perché sono la storia della tenebra venuta a spegnere la luce di nostro Signore Gesù Cristo. Sono infatti la storia delle Terre Perdute, i regni che un tempo erano nostri e che oggi sono chiamati Inghilterra dai nostri nemici. E sono soprattutto la storia di Artù il guerriero, il sovrano che non fu mai re, il nemico di Dio e, che Cristo e il vescovo Sansum mi perdonino, l'uomo più saggio che abbia mai conosciuto. Quanto ho rimpianto la sua morte!

(Traduzione: G.L. Staffilano e Riccardo Valla)

Enemy of God (Nemico di Dio)
Igraine oggi indossa un manto di lana grigia orlato di pelliccia che le conferisce un aspetto davvero grazioso. Ancora non è incinta, e questo mi fa pensare o che non è destinata ad avere figli oppure che suo marito, re Brochvael, trascorre troppo tempo con la propria amante, Nwylle.
Fa freddo, oggi, e il vento si infila a raffiche dalla finestra e agita le poche fiamme del focolare: un focolare capace di contenere un fuoco dieci volte più grande di quello che il vescovo Sansum mi permette.
Ascolto il santo vescovo rimproverare fratello Arun, il cuoco del nostro monastero: stamattina la farinata d'avena era troppo calda e san Tudwal si è scottato la lingua. Tudwal è il nostro più giovane confratello, intimo compagno in Cristo del vescovo Sansum che l'anno scorso l'ha dichiarato santo. Infiniti sono i laccioli che il diavolo ci tende, né viene risparmiato il sentiero della vera fede.

(Traduzione: G.L. Staffilano e Riccardo Valla)

Excalibur (La spada perduta)
I Sassoni erano prudenti: quando ci avevano visti, non ci avevano assaliti, e dato che oramai eravamo al sicuro sulla piatta cima del monte Baddon, nella fortezza di terra dell'Antico Popolo, si accontentarono di presidiare la base meridionale della montagna e di tenerci d'occhio.
Nel pomeriggio, un grosso contingente di guerrieri sassoni andò ad Aquae Sulis e scoprì che la città era quasi deserta. Mi aspettavo che dessero fuoco alle case, ma non scorsi le fiamme e il fumo dei tetti di paglia incendiati. Al crepuscolo i soldati fecero ritorno, carichi di bottino.
Le ombre della sera calarono sulla vallata e sul fiume; noi, in cima al monte Baddon, avevamo ancora l'ultima luce del giorno, ma in basso i fuochi da campo del nemico già punteggiavano le tenebre.

(Traduzione: G.L. Staffilano e Riccardo Valla)


Patricia Cornwell (1956)

All That Remains
Saturday, the last day of August, I started work before dawn. I did not witness mist burning off the grass or the Sky turning brilliant blue. Steel tables were occupied by bodies all morning, and there are no windows in the morgue. Labor Day weekend had begun with a bang of car crashes and gunfire in the city of Richmond.
It was two o'clock in the afternoon when I finally returned to my West End home and heard Bertha mopping in the kitchen. She cleaned for me every Saturday and knew from past instruction not to bother with the phone, which had just begun to ring.
Quel che rimane
Sabato, ultimo giorno di agosto, mi misi al lavoro prima dell'alba. Non vidi la foschia sollevarsi come fumo da un prato bruciato, né il cielo colorarsi d'azzurro intenso. Per tutta la mattina i tavoli d'acciaio rimasero occupati dai cadaveri, e l'obitorio non ha finestre. Il fine settimana del Labor Day si era inaugurato con una catena di incidenti e una sparatoria a Richmond.
Quando finalmente tornai nella mia casa nel West End e udii Bertha passare lo straccio sul pavimento di cucina, erano ormai le due del pomeriggio. Bertha veniva a farmi i mestieri ogni sabato e sapeva per esperienza di non doversi preoccupare del telefono, che si era appena messo a squillare.

(Traduzione: Anna Rusconi)

The Body Farm
On the sixteenth of October, shadowy deer crept to the edge of dark woods beyond my window as the sun peeked over the cover of the night. Plumbing above and below me groaned, and one by one other rooms went bright as sharp tattoos from ranges I could not see riddled the dawn. I had gone to sleep and gotten up to the sound of gunfire.
La fabbrica dei corpi
Davanti alla mia finestra ombre di cervi balenavano al limitare della scura boscaglia, mentre il sole faceva capolino dal confine della notte. Era il sedici ottobre. Intorno a me le tubature gemevano, e a una a una anche le altre stanze si illuminarono, mentre secche esplosioni provenienti da poligoni di tiro invisibili crivellavano l'alba. Ero andata a letto e mi ero alzata accompagnata da un sottofondo di spari.

(Traduzione: Anna Rusconi)

Body of evidence
August 13
KEY WEST
Dear M,
Thirty days have passed in measured shades of sunlit color and changes in the wind. I think too much and do not dream.
Most afternoons I'm at Louie's writing on the porch and looking out at the sea. The water is mottled emerald green over the mosaic of sandbars, and aqua as it deepens. The sky goes on forever, clouds white puffs always moving like smoke. A constant breeze washes out the sounds of people swimming and sailboats anchoring just beyond the reef.
Oggetti di reato
13 agosto
KEY WEST
Dear M.
sono passati trenta giorni di delicate sfumature di sole e di cambi di vento. Penso troppo e non sogno.
Trascorro quasi tutti i pomeriggi in veranda da Loui's, a scrivere e a guardare il mare. Sopra il mosaico di lingue di sabbia l'acqua è color smeraldo screziato, verde azzurra dove si fa più profonda. Il cielo continua all'infinito, le nuvole sono bianchi batuffoli in perenne movimento, come fumo. Una brezza costante si porta via i rumori della gente che nuota e delle barche a vela che gettano l'ancora appena oltre gli scogli.

(Traduzione: Lucio Angelini)

Cause of death
On the last morning of Virginia's bloodiest year since the Civil War, I built a fire and sat facing a window of darkness where at sunrise I knew I would find the sea. I was in my robe in lamplight, reviewing my office's annual statistics for car crashes, hangings, beatings, shootings, stabbings, when the telephone rudely rang at five-fifteen.
"Damn," I muttered, for I was beginning to feel less charitable about answering Dr. Philip Mant's phone. "All right, all right."
Causa di morte
Accesi il fuoco e sedetti dirimpetto alla finestra di oscurità che al sorgere del sole avrebbe inquadrato il mare: era l'ultimo mattino dell'anno più sanguinoso che la Virginia ricordasse dai tempi della guerra civile. In vestaglia, nel cono di luce della lampada, sfogliavo le statistiche annuali di incidenti automobilistici, suicidi, risse, sparatorie, accoltellamenti redatte dal mio ufficio, quando, alle cinque e quindici, il telefono si mise a squillare.
"Maledizione" mormorai tra me e me, sempre meno contenta di dover sostituire il dottor Philip Mant. "Va bene, va bene. Arrivo."

(Traduzione: Anna Rusconi)

Cruel and Unusual
(A MEDITAION AT SPRING STREET BY THE DAMNED)
It is two weeks before Christmas. Four days before nothing at all. I lie on my iron bed staring at my dirty bare feet and the white toilet missing its seat, and when cockroaches crawl across the floor I don't jump anymore. I watch them the same way they watch me.
I close my eyes and breathe slow.
I remember raking hay in the heat of day and getting no pay compared to the way white folk live.
Insolito e crudele
Meditazione del dannato di Spring Street
Due settimane a Natale. Quattro giorni al nulla totale. Sdraiato sul mio letto, osservo i piedi nudi e il cesso: bianco e senza l'asse. Non sobbalzo più al passare degli scarafaggi: loro mi guardano e io guardo loro.
Chiudo gli occhi e respiro lentamente.
Ricordo quando rastrellavo il fieno, sotto il sole cocente, e in confronto ai bianchi non mi davano niente.

(Traduzione: Anna Rusconi)

From Potter's Field
'TWAS THE NIGHT BEFORE CHRISTMAS
He walked with sure steps through snow, which was deep in Central Park, and it was late now, but he was not certain how late. Toward the Ramble rocks were black beneath stars, and he could hear and see his breathing because he was not like anybody else. Temple Gault had always been magical, a god who wore a human body. He did not slip as he walked, for example, when he was quite certain others would, and he did not know fear. Beneath the bill of a baseball cap, his eyes scanned.
Il cimitero dei senza nome
LA NOTTE PRIMA DI NATALE
Si addentrò a passo sicuro nella neve alta di Central Park. Era tardi, ormai, anche se non sapeva esattamente che ore fossero. Le rocce in direzione del Ramble erano una massa nera sotto le stelle. Riusciva a udire e a vedere il proprio respiro: Temple Gault non era come tutti gli altri. Era sempre stato un essere magico, un dio incarnatosi in un corpo umano. Camminava là dove chiunque altro avrebbe scivolato, e non conosceva la paura. Da sotto la visiera del cappello da baseball, i suoi occhi scandagliavano l'oscurità.

(Traduzione: Anna Rusconi)

Isle of Dogs
Unique First fit her name like a glove, or at least this was how her mother always put it. Unique came first and ` was one of a kind. There was no one else like her- and this was a damn good thing, to quote her father, Dr. Ulysses First, who had never understood what genetic malignancy blighted his only child. Unique was a petite eighteen-year-old with long, shimmering hair that was as black as ebony, and her skin was translucent like milk glass, her lips full and pink. She believed that her pale blue eyes could mesmerize whoever looked into them and that by casting as little as a glance at someone she could bend that person's mind to fit her Purpose. Unique could haunt someone for weeks, building up unbearable anticipation until the final act, which was a necessary and frenzied release, usually followed by a blackout.
L'isola dei cani
Unica First aveva un nome che le stava a pennello, o perlomeno così diceva sempre sua madre. Figlia unica, era anche unica nel suo genere: al mondo non c'era nessuno come lei. E per fortuna, sosteneva suo padre, il dottor Ulysses First, che non aveva mai capito da chi la figlia avesse ereditato la propria malvagità. Diciottenne, Unica era minuta, aveva lunghi capelli corvini, la pelle chiara come madreperla, le labbra grandi e rosee. Era convinta che i suoi occhi celesti avessero un certo potere ipnotico e che le bastasse guardare con intensità una persona per piegarla ai voleri del suo Scopo. Unica era capace di seguire le sue vittime per settimane, caricandosi spasmodicamente in attesa dell'atto finale, sfogo indispensabile e folle cui generalmente seguiva uno stato di black-out.

(Traduzione: Annamaria Biavasco)

The Last Precinct
The cold dusk gives up its bruised color to complete darkness, and I am grateful that the draperies in my bedroom are heavy enough to absorb even the faintest hint of my silhouette as I move about packing my bags. Life could not be more abnormal than it is right now.
"I want a drink" I announce as I open a dresser drawer. "I want to build a fire and have a drink and make pasta. Yellow and green broad noodles, sweet peppers, sausage. I've always wanted to take a sabbatical go to Italy, learn Italian, really learn it. Speak it. Not just know the names of food.
L'ultimo distretto
Il freddo dà una sfumatura livida al buio del crepuscolo e sono contenta che le tende di camera mia siano abbastanza pesanti da nascondere l'ombra riflessa sui vetri mentre faccio le valigie. La vita non potrebbe essere più assurda, in questo momento.
"Ho voglia di bere" dichiaro aprendo un cassetto del comò. "Ho voglia di accendere il camino, di bere qualcosa e di farmi una pasta. Tagliatelle paglia e fieno con i peperoni e la salsiccia. È da un sacco di tempo che ho intenzione di prendermi un anno sabbatico e andare in Italia, imparare l'italiano per davvero. Imparare a parlarlo, non solo a pronunciare il nome di qualche piatto.

(Traduzione: Annamaria Biavasco)

Posmortem
It was raining in Richmond on Friday, June 6.
The relentless downpour, which began at dawn, beat the lilies to naked stalks, and blacktop and sidewalks were littered with leaves. There were small rivers in the streets, and newborn ponds on playing fields and lawns. I went to sleep with the sound of water drumming the slate roof, and was dreaming a terrible dream as night dissolved into the foggy first hours of Saturday morning.
Postmortem
Venerdì 6 giugno a Richmond pioveva.
L'acquazzone incessante, cominciato all'alba, aveva infierito sui gigli riducendoli s nudi steli e sparso foglie sull'asfalto e sui marciapiedi. Rivoli d'acqua correvano per le strade; nei campi da gioco e nei prati si allargavano grandi pozze. Andai a dormire con il sottofondo della pioggia che scrosciava sulle lastre di ardesia del tetto e, mentre la notte sfumava nella nebbia dell'aurora del sabato, feci un sogno orribile.

(Traduzione: Marco Amante)

Unnatural Exposure
Night fell clean and cold in Dublin, and wind moaned beyond my room as if a million pipes played the air. Gusts shook old windowpanes and sounded like spirits rushing past as I rearranged pillows one more time, finally resting on my back in a snarl of Irish linen. But sleep would not touch me, and images from the day returned. I saw bodies without limbs or heads, and sat up, sweating.
Morte innaturale
A Dublino era una notte fredda e tersa e il vento gemeva fuori dalla mia stanza come un'orchestra di cornamuse. Le folate scuotevano i vetri delle vecchie finestre, come spiriti che si rincorrevano. Sistemai per l'ennesima volta i cuscini e mi sdraiai in un viluppo di lenzuole iralndesi, ma non riuscii a prendere sonno. Mi tornavano in mente le immagini di quella giornata, immagini di corpi senza arti né teste, e mi rizzai nel letto in un bagno di sudore.

(Traduzione:Renato Pera )


Mauro Corona (1950)

Nel legno e nella pietra
Miracolo
Ho la certezza di essere stato miracolato più volte nella mia ormai lunga avventura alpinistica. Forse è il fato che decide quanto tempo e quanta fortuna concederci sulla terra. Altrimenti non si spiega perchè uno paga con la vita il primo, minimo errore e un altro, che ne commette parecchi e madornali, se la cava sempre.


Julio Cortázar (1914-1984)

Rayuela (Il gioco del mondo)
Avrei incontrato la Maga? Tante volte mi era bastato affacciarmi, arrivando da rue de Seine, all'arco che dà sul quai de Conti, e appena la luce di cenere e di olivo sospesa sul fiume mi lasciava distinguere le forme, subito la sua figurina sottile si disegnava sul Pont des Arts, qualche volta muovendosi da una parte all'altra, qualche altra ferma contro la ringhiera di ferro, china sull'acqua. Ed era così naturale attraversare la strada, salire i gradini del ponte, penetrare nella sua sottile vita e avvicinarmi alla Maga, che sorrideva senza sorpresa, convinta quanto me che incontrarsi per caso non era un caso nelle nostre vite, e che la gente che si dà appuntamenti precisi è la medesima che ha bisogno del foglio a righe per scriversi o che preme dal basso il tubetto del dentifricio.
(Traduzione: Flaviarosa Nicoletti Rossini)


Paolo Cortesi (1959)

Marcel Proust e l'assassinio delle Tuileries
Jeanne bussò.
E bussò ancora; poi aprì la porta perché sapeva che il signore, dopo essersi arrabbiato per questa inaudita insolenza, gliene sarebbe stato grato.
Le aveva detto e ripetuto: “Jeanne, si ricordi di chiamarmi alle undici e trenta. Si ricordi, mezz’ora prima di mezzanotte”.
E lei aveva assicurato che lo avrebbe fatto.


Maria Corti (1915-2002)

Il canto delle sirene
Cronaca di antiche seduzioni
Il navigante che si approssima ne sente attorno la presenza come una forza, quale è il vento o il calore o la luce; e ancora non le vede. Stanno appollaiate in silenzio sulle rocce mediterranee, sopra un mare non di naselli ma di grandi delfini, un mare dalle profondità bluastre, capace di accogliere le navi che affonderà. Tanti uomini vivono sparsi nel grande mondo, in paesi fra loro lontani, e ben poco hanno a che fare l'uno con l'altro, ma un giorno passeranno davanti all'isola delle sirene e affogheranno alla stessa maniera. Gli altri, quelli a cui non succede, se ne meravigliano per qualche giorno, poi tutto riprende ad andare avanti come prima nel vasto mondo.


Laurence Cossé (1950)

Au bon roman (La libreria del buon romanzo)
Il meno che si possa dire è che la scomparsa di Paul Néon passò inosservata non solo nel cantone di Biot, dove sembrava che si fosse sistemato, ma addirittura a Crets, striminzito paesino di cui occupava la casa più lontana.
Paul rovinò su uno spesso tappeto di foglie marce a valle del sentiero forestale su cui presumibilmente barcollava già da un po' (dieci giorni dopo, il giovane Jules Reveriaz trovò la sua sciarpa sul bordo del viottolo, a quindici metri dal punto in cui era caduto). Due o tre rami secchi si spezzarono sotto il suo peso. Tornato il silenzio, ci fu una vibrazione di un istante.

(Traduzione: Alberto Bracci Testasecca)


Charles-Théodore-Henri de Coster (1827-1879)

La légende et les aventures héroiques, joyeuse et glorieuses d'Ulenspiegel et de Lamme Goeszak au pays de Flandres et ailleurs
À Damme, en Flandre, quand mai ouvrait leurs fleurs aux aubépines, naquit Ulenspiegel, fils de Claes.
Une commère sage-femme et nommée Katheline l’enveloppa de langes chauds, et, lui ayant regardé la tête, y montra une peau.
– Coiffé, né sous une bonne étoile! dit-elle joyeusement.
Mais bientôt se lamentant et désignant un petit point noir sur l’épaule de l’enfant:
– Hélas! pleura-t-elle, c’est la noire marque du doigt du diable.
– Monsieur Satan, reprit Claes, s’est donc levé de bien bonne heure, qu’il a déjà eu le temps de marquer mon fils?
– Il n’était pas couché, dit Katheline, car voici seulement Chanteclair, qui éveille les poules.
La leggenda di Thyl Ulenspiegel
A Damme, in Fiandra, quando maggio schiudeva i fiori dei biancospini, nacque Ulenspiegel, figlio di Claes.
Una comare levatrice, di nome Katheline, dopo averlo avviluppato in panni caldi, gli guardò la testa e mostrò che c'era una crosta.
"Colla cuffia! - disse allegramente. - Nato sotto una buona stella!"
Ma poi vide un piccolo punto nero sulla spalla del bambolo e piagnucolando esclamò:
"Ahimè! questa è la nera impronta del dito del diavolo".
"Il signor Satanasso - soggiunse Claes - s'è dunque alzato di buon'ora, se ha già avuto il tempo di segnare mio figlio".
"Non s'era nemmen coricato - disse Katheline - perché ecco ora il gallo che sveglia le galline".

(Traduzione: Umberto Fracchia)


Ivan Cotroneo (1968)

La kryptonite nella borsa
Quella sera di fine settembre del 1973, mentre i negozi su corso Umberto tiravano giù le saracinesche e i primi autobus vuoti cominciavano a dirigersi di corsa al deposito Posillipo, Rosaria saliva in fretta le scale di Sant'Agostino alla Zecca. Peppino, accanto a lei, le dava la mano con una specie di fiducia incosciente, come se dopo quei gradini si aspettasse di essere condotto chissà dove. Rosaria sentiva quella presa, le piccole dita che si aggrappavano alle sue, e capiva anche quello che le stavano dicendo. Ma sapeva di non poter condurre suo figlio lontano, sapeva di potere arrivare al massimo alla latteria sopra le scale, e questo in qualche modo oscuro e doloroso la faceva sentire in colpa.


Roberto Cotroneo (1961)

Otranto
Avrei detto che ormai conoscevo quell'ora meridiana in cui i dèmoni scelgono di rivelarsi. Quando i raggi del sole piombano dallo zenit, quasi fosse una pioggia di sfolgorî, e tutt'intorno questo cielo saturo di blu, come soltanto a Otranto riesci a vedere, ché da altre parti sembra sbiadito. E in questo cielo blu, in questo sole che annerisce le ombre, avrei detto che si poteva camminare per queste strade tortuose, a gradini e salite, e mura spesse, e porte inespugnabili. Città costruita sulla paura che i turchi potessero tornare, e tagliare le teste. È come se quel rosone della facciata, sedici raggi a trafori gotici per una Cattedrale che più volte mi è parsa inafferrabile, a quest'ora faccia scendere un sipario d'ombra, fino a renderlo un cerchio, una macchia scura in contrasto a queste pietre bianche che abbagliano i visitatori.

Per un attimo immenso ho dimenticato il mio nome
Per un attimo immenso ho dimenticato il mio nome. Scendevo i gradini a uno a uno, i gradini delle scale di Fernando, sapendo bene che non avevo parole da dire a nessuno, e che non avevo nessun posto dove andare, nessun luogo da cui ripartire. Sperduto, senza un orizzonte, senza una lingua, senza una casa e senza una memoria a cui aggrapparmi. Scesi le scale di Fernando, con quei gradini così alti da esporti alle vertigini, con le tasche piene di fotografie che alla fine mi ero portato via strappandole dalla parete. Con un dolore dell'anima che pareva ormai un dolore del corpo, tanto si era esteso dentro di me. Scesi convinto che nella casa di Fernando non c'era più niente da ricordare.

Presto con fuoco
Eppure deve esistere una calligrafia delle passioni. Un segno più morbido, una coda della croma che scende di troppo, uno svolazzo di pausa, quella che vale un quarto, una pressione più forte del pennino, quasi un graffio, un oltraggio a quella carta spessa, lanosa, che un tempo si usava per scrivere musica. Si deve pur trovare un barlume di esitazione, la follia di un Presto con fuoco; il restringersi dell'inchiostro in quel breve spazio della pagina, come volesse comprimere il tempo, farlo stare tutto tra quelle righe esitanti e quegli spazi irregolari: cascate di note, le chiamano; gocce d'acqua, qualche volta. C'è persino un suo Preludio, di Frédéric Chopin intendo, che ha questo nome. I nomi che vennero dati dopo: emozionali, descrittivi, talvolta deleteri. A significar la musica come qualcosa d'altro. Grande sbandamento di chi venne dopo i romantici e volle che la natura, l'analogia, entrasse tra quei segni, e li guidasse, quasi fossero i cristalli d'argento di un dagherrotipo.


Rafael Courtoisie (1958)

Caras extraña (Facce sconosciute)
La presa della città di Salvo da parte dei Tapurí avvenne nel 1969. La colonna guerrigliera entrò nella città industriale vicino a Montenegro tramite l'espediente astuto e per certi versi puerile di contrattare un servizio funebre il cui obiettivo finale era seppellire, nel cimitero della piccola città vicina alla capitale del paese, un defunto dal nome falso e dal corpo inesistente, un morto irreale, simbolico, un estinto ideologico il cui cadavere avrebbe dovuto rappresentare, alla fine, il peccato commesso dalla società borghese. Il trucco all'inizio funzionò.
(Traduzione: Nausica Quadalti)

Tajos (Sfregi)
1
Mi piacciono i coltelli.
- Quanto viene questo?
- Cento
- Lo prendo.

2
Esco dal negozio.
Entro in un supermercato.
Squarcio delle confezioni di zucchero. Mi allontano. Arriva un commesso. Non si capacita del disastro. Mi comporto come se niente fosse. Sembro innocuo.
Il contenuto fa pressione sulle labbra dello squarcio. Salta fuori zucchero solido, un'emorragia bianca sul pavimento.
Continuo l'opera, immacolato. Sembro un dottore. Ho il coltello.

(Lucio Sessa)


José Edilberto Coutinho (1938-1995)

Maracanã, adeus (Maracanà, addio)
Dacci oggi il potere dei tuoi calcoli infallibili, Signore, Matematico Supremo il notiziario sportivo di ogni giorno, dacci oggi, con tanti gol tanti bei gol del mio adorato, affannato Bangu perdona mia moglie per tutte le sue rotture di scatole come noi ci perdoniamo per le crocette sbagliate sulla schedina del Totocalcio, non ci indurre nella tentazione di cambiar squadra, liberaci dai gol degli avversari mandando crampi tremendi nei polpacci dei loro attaccanti.
Amen. Che c'è adesso, moglie?
Mentre butta giù in fretta il caffé allungato cerca di articolare mentalmente la sua preghiera del mattino, José Dias da Cruz, usciere nella pubblica amministrazione, sente dona Raimunda, sua moglie, ripetere ancora una volta quelle parole: infelice, infelicità.
José ribatte che l'uomo felice, veramente felice, non esiste, Ra', nasce morto e va in cielo con gli angeli, la vuoi capire, Ra'?
Ra' come rabbia. l'ufficio sta in centro. per arrivarci prima delle otto, José deve svegliarsi alle cinque, prendere un treno ed un autobus.
Torna a casa la sera, non ha mai un soldo in tasca, ah, se almeno i nostri giocatori avessero un po' più di grinta, soprattutto quando affrontano le squadre straniere. In campo pensano solo ai soldi, quegli imbecilli. E a Ra' gli interessa solo la grana, grana e ancora grana.

(Traduzione: Vincenzo Barca)


Carmen Covito (1948)

Benvenuti in questo ambiente
<Benvenuti in questo ambiente.
<Se conoscete già tutte le opzioni, andate pure alla pagina successiva. Se invece mi incontrate per la prima volta, sarà per me un piacere accompagnarvi e assistervi. Sono qui per questo. Anzi, è tutta la mia vita :-).
<Dicevo per dire, no? Ho in dotazione un senso dell'umorismo standard. Dispongo anche di: frivolezza, serietà, sentimento medio e medio-alto.
<Io sono il vostro Agente.
<Prego digitare la prima richiesta.
<Mbe'? Ce la diamo, una mossa? Altrimenti io me ne torno in pausa.
Nureddin è imbarazzato. E in questa casa troppo grande e troppo vuota fa freddo, ecco perché si è avvicinato a uno dei tanti piccoli computer seminati qua e là, ce n'è uno perfino qui in cucina, sul ripiano di marmo bianco fra l'enorme frigorifero bianco e la batteria di forno a gas, forno elettrico e forno a microonde, tutti bianchi anche questi, e la debole luce che veniva dallo schermo in uno scintillio di stelle in movimento lo ha attirato perché, semplicemente, non era bianca. Era azzurra e dorata, prometteva un qualche grado di calore.


Stephen Crane (1871-1900)

Maggie, a girl of the streets
A very little boy stood upon a heap of gravel for the honor of Rum Alley. He was throwing stones at howling urchins from Devil's Row who were circling madly about the heap and pelting at him.
His infantile countenance was livid with fury. His small body was writhing in the delivery of great, crimson oaths.
"Run, Jimmie, run! Dey'll get yehs," screamed a retreating Rum Alley child.
"Naw," responded Jimmie with a valiant roar, "dese micks can't make me run."
Maggie, ragazza di strada
Un ragazzino ritto su un mucchio di ghiaia a difesa dell'onore di Rum Alley. Scagliava sassi contro i monelli urlanti di Devil's Row, che giravano all'impazzata all'intorno della montagnola e lo colpivano a sua volta.
Il suo viso infantile era livido per l'infuriare della battaglia; l'esile corpo vibrava tutto mentre lanciava ingiurie.
"Scappa, Jimmie, scappa! Ti piglieranno!", urlò un ragazzo di Rum Alley battendo in ritirata.
"Mai!", rispose Jimmie ruggendo valorosamente. "Non saranno questi mocciosi a farmi scappare."

(Traduzione: Riccardo Reim)

The Monster
Little Jim was, for the time, engine Number 36, and he was making the run between Syracuse and Rochester. He was fourteen minutes behind time, and the throttle was wide open. In consequence, when he swung around the curve at the flower-bed, a wheel of his cart destroyed a peony. Number 36 slowed down at once and looked guiltily at his father, who was mowing the lawn. The doctor had his back to this accident, and he continued to pace slowly to and fro, pushing the mower.
Jim dropped the tongue of the cart. He looked at his father and at the broken flower. Finally he went to the peony and tried to stand it on its pins, resuscitated, but the spine of it was hurt, and it would only hang limply from his hand. Jim could do no reparation. He looked again toward his father.
Il mostro
Il piccolo Jim era in quel momento la locomotiva Numero 36, e procedeva tra Syracuse e Rochester. Aveva quattordici minuti di ritardo, e filava a tutto vapore. Fu così che, nell'affrontare la curva dell'aiuola, una ruota del carretto distrusse una peonia. Il Numero 36 rallentò di scatto volgendo lo sguardo colpevole verso il padre, che stava falciando l'erba del prato. Il dottore, di spalle all'incidente, continuò a camminare lentamente su e giù spingendo il tagliaerba.
Jim mollò il timone del carretto. Guardò il padre e il fiore spezzato. Poi s'avvicinò alla peonia e cercò di rimetterla in piedi, resuscitandola, ma era stata colpita alla spina dorsale e non poteva che pendergli floscia dalla mano. Jim non era in grado di ripararla. Di nuovo volse lo sguardo verso il padre.

(Traduzione: Giorgio Mariani)

The Red Badge of Courage
The cold passed reluctantly from the earth, and the retiring fogs revealed an army stretched out on the hills, resting. As the landscape changed from brown to green, the army awakened, and began to tremble with eagerness at the noise of rumors. It cast its eyes upon the roads, which were growing from long troughs of liquid mud to proper thoroughfares. A river, amber-tinted in the shadow of its banks, purled at the army's feet; and at night, when the stream had become of a sorrowful blackness, one could see across it the red, eyelike gleam of hostile camp-fires set in the low brows of distant hills.
Il segno rosso del coraggio
Il freddo si levò dalla terra con riluttanza e le nebbie, ritirandosi, svelarono un esercito spiegato sui colli, che riposava. Mentre il paesaggio mutava da bruno a verde, l'esercito si destò e cominciò a fremere di impazienza per il diffondersi di voci. I suoi occhi si volgevano alle strade, che da lunghe pozzanghere di liquida fanghiglia andavano trasformandosi in vere e proprie vie maestre. Un fiume, color ambra dove facevano ombra le rive, gorgogliava ai piedi delle truppe; e di notte, divenuto il corso d'acqua d'un nero desolato, si poteva scorgere al di là di esso il rosso occhieggiare dei fuochi di un accampamento nemico disposto sui bassi cigli di lontane colline.
(Traduzione: Giacomo e Gaetano Prampolini)


Dario Crapanzano (1939)

La bella del Chiaravalle
Alle sette di una bella mattina di maggio, Attilio Robotti uscì dalla Magneti Marelli di Sesto San Giovanni, dove lavorava come operaio specializzato. Aveva appena finito il suo turno di notte e si preparava a tornare a casa, alla guida del suo fiammante Guzzino rosso, un cinquanta cc che era una via di mezzo fra lo scooter e una vera motocicletta, di cui riecheggiava la forma, con ruote alte e serbatoio a vista. A 55 anni (era nato quasi alla fine del secolo, nel 1897), in perfetta forma, Attilio si concedeva ancora questo piccolo piacere, affrontare la strada, pur se a velocità moderata, col viso accarezzato o frustato dall'aria, a seconda della temperatura.


Claude-Prosper Jolyot de Crébillon (1707-1777)

Lettres de la marquise de M... au comte de R...
Extrait d'une lettre de Madame De ... à M De ...
Je viens de faire une découverte qui me donne une joie sensible: j'ai trouvé dans les papiers du comte de R... les lettres de la marquise de M..., et j'ai été charmée de voir la seule chose qui reste d'une personne illustre par sa naissance, et célebre par son esprit et par sa beauté. Je les ai lues avec plaisir, et peut-être vous en feront-elles autant qu'à moi.
Lettere della marchesa di M... al conte di R...
Estratto di una lettera di Madame De ... a M De ...
Ho fatto una scoperta che mi ha dato una grande gioia: ho trovato nelle carte del conte di R... le lettere della marchesa di M..., e sono rimasta incantata nel vedere la sola cosa che resta di una persona illustre per nascita, e celebre per il suo spirito e la sua bontà. Le ho lette con piacere, e può darsi che faranno a voi lo stesso effetto che hanno fatto a me.

Le Sopha
Il y a déjà quelques siècles qu'un prince nommé Schah-Baham régnoit sur les Indes. Il étoit petit-fils de ce magnanime Schah-Riar, de qui l'on a lu les grandes actions dans les mille et une nuits, et qui, entre autres choses, se plaisoit tant à étrangler les femmes et à entendre des contes: celui-là même, qui ne fit grâce à l'incomparable Schéhérazade qu'en faveur de toutes les belles histoires qu'elle sçavoit. Soit que Schah-Baham ne fut pas extrêmement délicat sur l' honneur, soit que ses femmes ne couchassent point avec leurs nègres, ou (ce qui est pour le moins aussi vraisemblable) qu'il n'en sçut rien, il étoit bon et commode mari, et n'avoit hérité de Schah-Riar que ses vertus et son goût pour les contes.
Il sofà
È già qualche secolo che un principe chiamato Schah-Baham regnò sulle Indie. Egli era nipote di quel magnanimo Schah-Riar, del quale di leggono le avventure nelle mille e una notte, e a cui, fra le altre cose, piaceva tanto strangolare le donne ed ascoltare racconti: lo stesso che fece grazia all'incomparabile Shéhérazade soltanto in virtù di tutte le belle storie che ella sapeva. Sia che Schah-Baham non fosse particolarmente interessato al concetto di onore, sia che le sue mogli non usassero mai dormire con i loro negri, sia (e forse è questa l'ipotesi più verosimile) che non ne sapesse niente, egli fu un buon marito, e non ereditò da Schah-Riar che le sue virtù e il suo gusto per i racconti.


Michael Crichton (1942-2008)

Airframe
Emily Jansen sighed in relief. The long flight was nearing an end. Morning sunlight streamed through the windows of the airplane. In her lap, little Sarah squinted in the unaccustomed brightness as she noisily sucked the last of her bottle, and pushed it away tiny fists. "That was good, wasn't it?" Emily said. "Okay... up we go..."
She raised the infant onto her shoulder, began to pat her back. The baby gave a gurgling belch, and her body relaxed.
Punto critico
Emily Jansen tirò un sospiro di sollievo. Quel lungo viaggio in aereo stava per giungere al termine. Dai finestrini filtravano scie di luce mattutina. In braccio a lei, la piccola Sarah, intenta a risucchiare fragorosamente ciò che rimaneva del contenuto del biberon e ad allontanarlo da sé con i pugnetti, strizzò gli occhi per l'improvviso chiarore. "Buono, vero?", le disse Emily. "Okay... oplà...".
Si appoggiò la neonata a una spalla, dandole dei colpetti sulla schiena. La bimba fece un ruttino gorgogliante e si rilassò.

(Traduzione: Paola Bertante)

The Andromeda Strain
A man with binoculars. That is how it began: with a man standing by the side of the road, on a crest overlooking a small Arizona town, on a winter night.
Lieutenant Roger Shawn must have found the binoculars difficult. The metal would be cold, and he would be clumsy in his fur parks and heavy gloves. His breath, hissing out into the moonlit air, would have fogged the lenses. He would be forced to pause to wipe them frequently, using a stubby gloved finger.
Andromeda
L'uomo teneva un binocolo in mano. Cominciò così: con un uomo in piedi sul ciglio della strada, sopra un'altura che dominava un paesino dell'Arizona, in una notte d'inverno.
Probabile che il binocolo fosse scomodo da maneggiare per il tenente Roger Shawn. Il metallo freddo, l'uomo impacciato dal giubbone imbottito e dai guanti pesanti. Il respiro, uscendo con un sibilo nell'aria imbiancata dalla luna, di sicuro gli appannava le lenti. Shawn deve essere stato costretto a interrompersi per pulirle ripetutamente, con un dito tozzo nei guanti.

(Traduzione: Vincenzo Mantovani)

Binary
THE FACTS ARE THESE:
1. On August 22, 1972, seven men flew into Salt Lake International Airport Salt Lake City, Utah. The men came from Las Vegas, Chicago, Dallas, and New York. All seven men have been identified; they all have connections with organized crime. Thus far four have been picked up for questioning and their testimony provides the major portion of this report.
Codice Beta
I fatti sono questi:
1. Il 22 agosto 1972 sette uomini arrivarono con voli diversi al Salt Lake International Airport di Salt Lake City, Utah. Provenivano da Las Vegas, Chicago, Dallas e New York. Tutti e sette sono stati identificati; tutti e sette hanno legami con la criminalità organizzata. Al momento attuale ne sono stati interrogati quattro e la loro testimonianza fornisce la parte più cospicua di questo rapporto.

(Traduzione: Doriana Comerlati)

Congo
Dawn came to the Congo rain forest. The pale sun burned away the morning chill and the clinging damp mist, revealing a gigantic silent world. Enormous trees with trunks forty feet in diameter rose two hundred feet overhead, where they spread their dense leafy canopy, blotting out the sky and perpetuous dripping water to the ground below. Curtains of gray moss, and creepers and lianas, hung down in a tangle from the trees; parasitic orchids sprouted from the trunks. At ground level, huge ferns, gleaming with moisture, grew higher than a man's chest and held the low ground fog.
Congo
Spuntò l'alba nella foresta pluviale del Congo.
Il sole pallido bruciò il freddo del mattino e l'umida nebbiolina appiccicosa, rivelando un gigantesco mondo silenzioso. Alberi enormi con tronchi di dieci metri di diametro salivano ad altezze di sessanta metri, dove spiegavano la loro densa fronzuta tettoia, nascondendo il cielo e gocciolando perpetuamente. Tendine di grigio muschio, e rampicanti e liane, penzolavano aggrovigliate dagli alberi; orchidee parassite spuntavano dai tronchi. Al suolo, enormi felci, luccicanti d'umidità crescevano all'altezza del petto di un uomo e racchiudevano la nebbia.

(Traduzione: Ettore Capriolo)

Disclosure
Tom Sanders never intended to be late for work on Monday, June 15. at 7:30 in the morning, he stepped into the shower at his home on Bainbridge Island. He knew he had to shave, dress, and leave the house in ten minutes if he was to make the 7:50 ferry and arrive at work by 8:30, in time to go over the remaining points with Stephanie Kaplan before they went into the meeting with the lawyers from Conley-White. He already had a full day at work, and the fax he had just received from Malaysia made it worse.
Rivelazioni
Lunedì 15 giugno Tom Sanders non aveva alcuna intenzione di arrivare in ritardo al lavoro. Alle sette e mezzo del mattino s'infilò sotto la doccia della sua casa nell'isola di Bainbridge. Sapeva che avrebbe dovuto farsi la barba, vestirsi e uscire di casa entro dieci minuti se voleva prendere il traghetto delle otto meno dieci e arrivare in ufficio alle otto e mezzo, in tempo per riesaminare alcuni punti con Stephanie Japlan prima di presentarsi con lei alla riunione coi legali della Conley-White. Aveva davanti a sé una giornata lavorativa molto intensa e il fax appena giuntogli dalla Malaysia non faceva che peggiorare la situazione.

(Traduzione: Maria Teresa Marenco)

Easy Go
The great pyramid of Cheops filled the horizon. It was titanic, a giant mass of yellow-brown stone stretching wide and high, staggering the imagination. Harold Barnaby stood near the base, in the vast shadow of the pyramid, talking to a guide.
"I want to go up," he said.
The dragoman looked at him wearily, then shrugged. "Okay, boss," he said. "I show you."
La vendetta del deserto
La Grande Piramide di Cheope riempiva l’orizzonte. Era una costruzione titanica, una gigantesca massa di pietra giallo-bruna che si innalzava possente, sfidando l’immaginazione. Vicino alla base, nella vasta ombra che essa proiettava, Harold Barnaby parlava con una guida.
«Voglio salire», stava dicendo.
L’altro lo guardò con scarso entusiasmo, poi si strinse nelle spalle. «Okay, capo», si arrese. «Ti accompagno.»

(Traduzione: Doriana Comerlati)

Grave Descend
Starting in the early dawn light, he had driven up into the mountains, leaving the flat sprawl of Kingston behind him. He had cut through the tiny mountain villages, the native huts perched precariously beside the road; then down through lush valleys of tropical vegetation, damp in the misty morning wetness; and finally up once more to the cold air of the peaks which sheltered the north coast.
Il silenzio degli abissi
Alle prime luci dell'alba si era inerpicato sulle colline lasciandosi alle spalle la piatta distesa di Kingston. Aveva attraversato minuscoli villaggi, con le caratteristiche capanne appollaiate ai lati della strada, poi era sceso giù per vallate dalla lussureggiante vegetazione tropicale, intrise di umidità nella foschia mattutina, e infine era risalito per ritrovare l'aria fredda delle alture che proteggevano la costa settentrionale.

(Traduzione: Doriana Comerlati)

Jurassic Park
The tropical rain fell in drenching sheets, hammering the corrugated roof of the clinic building. Roaring down the metal gutters, splashing on the ground in a torrent. Roberta Carter sighed, and started out the window. From the clinic, she could hardly see the beach or the ocean beyond, cloaked in low fog. This wasn't what she had expected when she had come to the fishing village of Bahía Anasco, on the west coast of Costa Rica, to spend two months as a visiting physician. Bobbie Carter had expected sun and relaxation, after two gruelling years of residency in emergency medicine at Michael Reese in Chicago.
Jurassic Park
La pioggia tropicale cadeva in grandi scrosci torrenziali, martellando il tetto di lamiera ondulata dell'ambulatorio, rombando lungo le grondaie di metallo per ruscellare poi sul terreno. Roberta Carter sospirò fissando fuori della finestra. Dall'ambulatorio riusciva a stento a intravedere la spiaggia e l'oceano sullo sfondo, avviluppati in una bassa nebbia. Non era quello che si era aspettata quando era venuta a Bahia Anasco, un villaggio di pescatori sul versante occidentale del Costa Rica, per passarvi due mesi in qualità di medico ospite. Bobbie Carter aveva immaginato di trovare sole e riposo dopo due estenuanti anni come medico ospedaliero al pronto soccorso del Michael Reese di Chicago.

(Traduzione: Maria Teresa Marenco e Andrea Pagnes)

The Lost World
The Santa Fe Institute was housed in a series of buildings on Canyon Road which had formerly been a convent, and the Institute's seminars were held in a room which had served as a chapel. Now, standing at the podium, with a shaft of sunlight shining down on him, Ian Malcolm paused dramatically before continuing his lecture.
Malcolm was forty years old, and a familiar figure at the Institute. He had been one of the early pioneers in chaos theory, but his promising career had been disrupted by a severe injury during a trip to Costa Rica; Malcolm had, in fact, been reported dead in several newscasts.
Il mondo perduto
Il Santa Fe Institute aveva sede in Canyon Road, in un complesso di edifici che erano stati un convento, e i seminari dell'Istituto si svolgevano in una sala che un tempo fungeva da cappella. Sul podio, illuminato da un fascio di luce, Ian Malcom fece una pausa teatrale prima di proseguire.
Malcom aveva quarant'anni, ed era un personaggio ben noto nell'ambito dell'Istituto. Era stato uno dei pionieri della teoria del caos, ma la sua promettente carriera era stata sconvolta da gravissime lesioni riportate durante un viaggio in Costa Rica; diversi notiziari lo avevano dato addirittura per morto.

(Traduzione: Maria Teresa Marenco)

Next
Vasco Borden, forty-nine, tugged at the lapels of his suit and straightened his tie as he walked down the plush carpeted hallway. He wasn't used to wearing a suit, though he had had this one, in navy, specially tailored to minimize the muscular bulk of his body. Borden was big, six-four, two-forty, an ex-football player who worked as a private investigator and fugitive-recovery specialist. And right now, Vasco was following his man, a thirty-year-old balding postdoc, a fugitive from MicroProteonomics of Cambridge, Mass., as he headed right for the main room of the conference.
Next
Vasco Borden, quarantanove anni, si aggiustò il bavero della giacca e raddrizzò la cravatta mentre percorreva l'elegante corridoio moquettato. Non era abituato a vestirsi elegante, anche se l'abito che aveva addosso, blu scuro, se l'era fatto fare su misura per dissimulare la sua massa di muscoli. Borden, ex giocatore di football americano, lavorava come investigatore privato specializzato nel recupero di ricercati. Era un armadio di due metri per centoventi chili. In quel preciso istante era alle calcagna del suo uomo, un ricercatore di trent'anni dalla calvizie incipiente, ex dipendente della MicroProteonomics di Cambridge, Massachusetts, che si stava dirigendo verso la sala conferenze.

(Traduzione: Barbara Bagliano)

Prey
Things never turn out the way you think they will.
I never intended to become a househusband. Stay-at-home husband. Full-time dad, whatever you want to call it - there is no good term for it. But that's what I had become in the last six months. Now I was in Crate & Barrel in downtown San Jose, picking up some extra glasses, and while I was there I noticed they had a good selection of placemats. We needed more placemats; the woven oval ones that Julia had bought a year ago were getting pretty worn, and the weave was crusted with baby food.
Preda
Le cose non vanno mai come ci si aspetta.
Non avrei mai immaginato di diventare un uomo di casa. Un casalingo. Un papà a tempo pieno, insomma, o comunque si voglia definirmi: non c'è un termine preciso. Questo, però, io sono da sei mesi a questa parte. Ero da Crate and Barrel, nel centro di San Jose, a comprare dei bicchieri e notai che c'era un'ottima scelta di tovagliette. Ce ne servivano di nuove: quelle ovali di vimini che Julia aveva comprato un anno prima erano piuttosto malconce, ormai, e incrostate di pappa da neonati.

(Traduzione: Gianni Pannofino)

Rising Sun
Actually, I was sitting on my bed in my apartment in Culver City, watching the Lakers game with the sound turned off, while I tried to study vocabulary for my introductory Japanese class.
It was a quiet evening; I had gotten my daughter to sleep about eight. Now I had the cassette player on the bed, and the cheerful woman's voice was saying things like, "Hello, I am a police officer. Can I be of assistance?" and "Please show me the menu." After each sentence, she paused for me to repeat it back, in Japanese. I stumbled along as best I could.
Sol levante
Ero seduto sul letto del mio appartamento di Culver City e guardavo la partita dei Lakers con l'audio spento cercando, nel frattempo, di imparare dei vocaboli per il corso elementare di giapponese.
Era una serata tranquilla; avevo messo a letto mia figlia verso le otto e, dopo aver sistemato il registratore sul letto, stavo ascoltando una briosa voce femminile che diceva cose tipo: "Buongiorno, sono un agente di polizia. Posso esserle d'aiuto?" e "Il menu, per favore". S'interrompeva dopo ogni frase per darmi modo di ripeterla in giapponese. Tiravo avanti come meglio potevo.

(Traduzione: Maria Teresa Marenco)

Sphere
For a long time the horizon had been a monotonous flat blue line separating the Pacific Ocean from the sky. The navy helicopter raced forward, flying low, near the waves. Despite the noise and the thumping vibration of the blades, Norman Johnson fell asleep. He was tired; he had been travelling on variuous military aircraft for more than fourteen hours. It was not the kind of thing a fifty-three-year-old professor of psychology was used to.
He had no idea how long he slept. When he awoke, he saw that the horizon was still flat; there were white semicircles of coral atolls ahead. He said over the intercom, "What's this?"
Sfera
Per molto tempo l'orizzonte era stato una piatta e monotona linea azzurra che separava l'oceano Pacifico dal cielo. L'elicottero della Marina degli Stati Uniti sfrecciava a bassa quota sfiorando le onde. Nonostante il fracasso e le vibrazioni delle pale, Norman Johnson si addormentò. Era stanco: viaggiava su vari velivoli militari da oltre quattordici ore. Non era cosa cui un professore di psicologia di cinquantatrè anni fosse abituato.
Non aveva idea di quanto avesse dormito. Al risveglio vide che l'orizzonte era sempre piatto; si vedevano a distanza bianchi semicerchi di atolli corallini. Chiese attraverso l'interfono: "Cosa sono?"

(Traduzione: Ettore Capriolo)

State of Fear
PARIS NORD SUNDAY, MAY 2, 2004 12:00 P.M.

In the darkness, he touched her arm and said, "Stay here." She did not move, just waited. The smell of salt water was strong. She heard the faint gurgle of water.
Then the lights came on, reflecting off the surface of a large open tank, perhaps fifty meters long and twenty meters wide. It might have been an indoor swimming pool, except for all the electronic equipment that surrounded it.
And the very strange device at the far end of the pool.

Stato di paura
Parigi Nord
Domenica 2 maggio 2004
Ore 12.00

Nel buio, lui le toccò un braccio e disse: "Resta qui". Lei non si mosse, aspettò. C'era un forte odore di acqua salata. Udì il flebile gorgoglio dell'acqua.
Poi si accesero le luci, riflettendosi sulla superficie di una grossa vasca lunga circa cinquanta metri e larga venti. Avrebbe potuto essere una piscina al coperto, non fosse stato per i dispositivi elettronici che la circondavano.
E per lo strano marchingegno all'estremità opposta della vasca.

(Traduzione: Barbara Bagliano)

Timeline
He should never have taken that shortcut.
Dan Baker winced as his new Mercedes S500 sedan bounced down the dirt road, heading deeper into the Navajo reservation in northern Arizona. Around them, the landscape was increasingly desolate: distant red mesas to the east, flat desert stretching away in the west. They had passed a village half an hour earlier - dusty houses, a church and a small school, huddled against a cliff - but since then, they'd seen nothing at all, not even a fence. Just empty red desert. They hadn't seen another car for an hour. Now it was noon, the sun glaring down at them.
Timeline
Non avrebbe dovuto prendere quella scorciatoia.
Dan Baker sobbalzò, quando la sua nuova berlina Mercedes S500 imboccò lo sterrato, per inoltrarsi nella riserva navajo dell'Arizona settentrionale. Intorno a loro, il paesaggio si faceva sempre più desolato: a est, in lontananza, le mesas rosse; a ovest, deserto piatto a perdita d'occhio. Avevano superato l'ultimo villaggio mezz'ora prima - case polverose, una chiesa e una piccola scuola rannicchiate contro una rupe - dopodiché non avevano incontrato più nulla, neppure un cespuglio. Nient'altro che il vuoto deserto rosso. Da almeno un'ora non incrociavano automobili. Era mezzogiorno, e il sole accecava.

(Traduzione: Paola Bertante e Gianni Pannofino)

Zero Cool
"Are you comfortable, Grandpa?"
Wincing at the term, Peter Ross sat back in the chair and stared at his grandson Todd, who eleven and held a small video camera pressed to his face. "I'm fine, Todd." Peter Ross cleared his throat. They were sitting in his summer house on Cape Cod. The whole family was there for the weekend, his son James and his daughter Emily, and their kids. Including his eldest grandson.
Zero assoluto
«Sei comodo, nonno?»
Sentirsi chiamare così fece trasalire Peter Ross, che si adagiò contro lo schienale e fissò Todd, il nipote undicenne armato di una piccola videocamera che teneva premuta contro il viso. «Sto bene, Todd.» Si schiarì la gola. Erano nella sua casa estiva di Cape Cod. L’intera famiglia si era riunita lì per il fine settimana: suo figlio James, sua figlia Emily e i loro bambini. Compreso il nipote più grande.

(Traduzione: Doriana Comerlati)


Michael Crichton (1942-2008) e Richard Preston (1954)

Micro
West of Pearl Harbor, he drove along the Farrington Highway past fields of sugar cane, dark green in the moonlight. This had long been an agricultural region of Oahu, but recently it had begun to change. Off to his left, he saw the flat steel rooftops of the new Kalikimaki Industrial Park, bright silver in the surrounding green,. In truth, Marcos Rodriguez knew, this wasn't much of an industrial park; most of the buildings were warehouses, inexpensive to rent. Then there was a marine supply store, a guy who made custom surfboards, a couple of machine shops, a metalworker. That was about it.
Micro
A ovest di Pearl Harbor, la Farrington Highway correva accanto a campi di canna da zucchero color verde scuro alla luce della luna. Per molto tempo quella era stata una zona agricola di Oahu, ma di recente le cose avevano iniziato a cambiare. A sinistra si scorgevano i piatti tetti metallici del nuovo parco industriale di Kalikimaki, che brillavano argentei in mezzo al verde circostante. Marcos Rodriguez sapeva che in realtà non si trattava di un vero e proprio parco industriale; la maggior parte degli edifici erano capannoni affittati a basso prezzo. Poi c'erano un negozio di prodotti per la nautica, un tizio che fabbricava tavole da surf su misura, un paio di officine e un fabbro. Praticamente nient'altro.

(Traduzione: Doriana Camerlati)


Edmund Crispin (Robert Bruce Montgomery) (1921-1978)

The Case of the Gilded Fly
TO the unwary traveller, Didcot signifies the imminence of his arrival at Oxford; to the more experienced, another half-hour at least of frustration. And travellers in general are divided into these two classes; the first apologetically haul down their luggage from the racks on to the seats, where it remains until the end of the journey, an encumbrance and a mass of sharp, unexpected edges; the second continue to stare gloomily out of the window at the waste of woods and fields into which, by some witless godling, the station has been inexplicably dumped, and at the lines of goods trucks from all parts of the country, assembled like the isle of lost ships of current myth, in the middle of a Sargasso Sea.
La mosca dorata
Per il viaggiatore sprovveduto, Didcot significa l’imminente arrivo a Oxford; per il più navigato, almeno un’altra mezz’ora di frustrazione. E in linea di massima i viaggiatori si dividono in queste due grandi categorie; i primi tirano giù i bagagli dalla reticella, chiedendo scusa a più riprese agli altri passeggeri, e li depongono sui sedili dove restano fino al termine del viaggio a costituire un ingombro di angoli aguzzi; i secondi continuano a fissare tetramente, fuori dal finestrino, la distesa di boschi e campi dove, per capriccio di qualche scriteriata divinità minore, la stazione è stata inesplicabilmente relegata e dove file di carri merci, provenienti da ogni parte del Paese, sono state radunate come nell’isola delle navi perdute della mitologia moderna al centro di un mare dei Sargassi.

(Traduzione: Mariapaola Dettore)


Giulio Cesare Croce (1550-1609)

Le sottilissime astuzie di Bertoldo
Nel tempo che il Re Alboino, Re dei Longobardi si era insignorito quasi di tutta Italia, tenendo il seggio reggale nella bella città di Verona, capitò nella sua corte un villano, chiamato per nome Bertoldo, il qual era uomo difforme e di bruttissimo aspetto; ma dove mancava la formosità della persona, suppliva la vivacità dell'ingegno: onde era molto arguto e pronto nelle risposte, e oltre l'acutezza dell'ingegno, anco era astuto, malizioso e tristo di natura. E la statura sua era tale, come qui si descrive.

Le piacevoli e ridicolose semplicità di Bertoldino, figliuolo del già astuto e accorto Bertoldo
Dopo la morte dell'astutissimo Bertoldo essendo restato il Re Alboino privo di così grand'uomo, dalla cui bocca scaturivano detti tanto sentenziosi e che con la prudenza sua aveva scampato molti strani pericoli nella sua corte, gli parea di non poter vivere senza qualcheduno il quale, oltre che gli desse consiglio e aviso nelle sue differenze, come facea già il detto Bertoldo, gli facesse ancora con qualche piacevolezza passare tal volta l'umore; e pur s'andava imaginando che della razza di esso Bertoldo vi fusse rimasto qualchedun altro, il qual, se bene non fusse stato così astuto e accorto come il detto, avesse almeno avuto alquanto di quel genio e di quella sembianza, per tenerlo appresso di sé, come faceva la buona memoria di esso Bertoldo.


John Crowley (1942)

The Translator
The first time that Christa Malone heard the name of Innokenti Isayevich Falin, it was spoken by the President of the United States, John F. Kennedy.
In February of 1961, Christa stood in a reception line at the White House with twenty other high school seniors whose poems had been selected for inclusion in a national anthology of young people's poetry called Wings of Song. All but four were girls, a flock of ungainly bright birds in their suits and dresses, all with hats and white gloves too. A gravely courteous aide had arranged them in a row, instructed them how to respond and step away, and now looked at his wristwatch and toward a distant door; and Kit Malone sensed the quick beating of their hearts.
La traduttrice
La prima volta che Christa Malone sentì il nome di Innokentij Isaevic Falin, fu dalle labbra del Presidente degli Stati Uniti, John F. Kennedy.
Nel febbraio 1961, Christa era in fila d'attesa alla Casa Bianca con altri venti studenti dell'ultimo anno di liceo, le cui poesie erano state scelte per essere incluse in un'antologia di giovani poeti intitolata
Ali di Canto. Erano tutte ragazze, a parte quattro maschi, una turba di goffi vividi uccelli in completo e tailleur, tutti con cappelli e perfino guanti bianchi. Un assistente austeramente cortese li aveva messi in fila, dando istruzioni circa il modo di rispondere e poi farsi da parte, e adesso guardava l'orologio da polso e una porta lontana; e Kit Malone sentiva il battito frenetico dei cuori di tutti loro.
(Traduzione: Francesco Bruno)


James Crumley (1939-2008)

The Last Good Kiss
When I finally caught up with Abraham Trahearne, he was drinking beer with an alcoholic bulldog named Fireball Roberts in a ramshackle joint just outside of Sonoma, California, drinking the heart right out of a fine spring afternoon.
L'ultimo vero bacio
Alla fine lo beccai, Abraham Trahearne: lo beccai che beveva birra in compagnia di un bulldog alcolizzato, tale Fireball Roberts, in una sgangherata bettola appena fuori Sonoma, California, intento a spremere anche le ultime gocce di un bel pomeriggio di primavera.

(Traduzione: Luca Conti)

The Right Madness
It was a lovely, calm Montana summer evening, a Saturday night after a long weekend of softball. The full moon rose blazing over Mount Sentinel, outlining the maw of the Hellgate Canyon with silver fire. A streak of summer haze like a line of blood lay across the moon's idiot face. The motel's pool lights were reduced to dim glows. The hot tub shimmered around us like a pot of silver. The early August afternoon had been as hot as a fiddler's bitch, and a molten slice of sunset still glowed with a hot golden flame along the jagged edge of the western horizon, but the early evening air had cooled quickly enough to draw vaporous swirls of steam from the heated water. The rising moon seemed to muffle the night for a moment.
Una vera follia
Era una bella e tranquilla sera d'estate, nel Montana: l'ultimo sabato di un lungo week-end di softball. Sopra il Mount Sentinel si era levata una luna piena e sfavillante, che bordava di fiamme d'argento le fauci dello Hellgate Canyon, e una striscia di foschia estiva - simile a un rivolo di sangue - le solcava il volto inespressivo, quasi da ebete. Le luci della piscina del motel erano state ridotte al minimo. L'acqua calda dell'idromassaggio sfavillava tutt'attorno come una pentola d'argento liquido. Quel pomeriggio di inizio agosto era stato rovente come una fornace, e all'orizzonte un infuocato spicchio di tramonto ancora bruciava di fiamma feroce giù per le creste frastagliate dell'Ovest, ma l'aria della prima sera si era rinfrescata con tale velocità da far sorgere nebbiosi turbini di vapore nelle acque riscaldate. Per un istante, la luna parve voler mettere la sordina alla notte.

(Traduzione: Luca Conti)


Edward Estlin Cummings (1894-1962)

The Enormous Room
We had succeeded, my friend B. and I, in dispensing with almost three of our six month's engagement as Conducteurs Volontaires, Section Sanitaire, Vingt-et-Un, Ambulance Norton Harjes, Croix Rouge Américaine, and at the Moment which subsequent experience served to capitalize had just finished the unlovely job of cleaning and greasing (nettoyer is the proper word) the own private flivver of the chef de section, a gentleman by the convenient name of Mr. A.
La stanza enorme
Il mio amico B. e io eravamo riusciti a farci dispensare da quasi tre dei sei mesi di ferma come
Conducteurs Volontaires, Section Sanitaire Vingt-et-Un, Ambulance Norton-Harjes, Croix Rouge Américaine, e in quel Momento - che, come le esperienze fatte in seguito ci insegnarono, andava scritto in lettere maiuscole - avevamo appena portato a termine lo sgradevole lavoro del lavaggio (nettoyer è la parola giusta) del macinino privato appartenente allo chef de section, un signore al quale il nome di signor A. andava a pennello.
(Traduzione: Alfredo Rizzardi rivista da Patrizia Collesi)


Michael Cunningham (1952)

The Hours
She hurries from the house, wearing a coat too heavy for the weather. It is 1941. Another war has begun. She has left a note for Leonard, and another for Vanessa. She walks purposefully toward the river, certain of what she'll do, but even now she is almost distracted by the sight of the downs, the church, and a scattering of sheep, incandescent, tinged with a faint hint of sulfur, grazing under a darkening sky. She pauses, watching the sheep and the sky, then walks on. The voices murmur behind her; bombers drone in the sky, though she looks for the planes and can't see them.
Le ore
Si affretta, via di casa, indosso ha un cappotto troppo pesante per il clima. È il 1941. È scoppiata una nuova guerra. Ha lasciato un biglietto per Leonard, e un altro per Vanessa. Cammina con determinazione verso il fiume, sicura di quello che farà, ma anche in questo momento è quasi distratta dalla vista delle colline, della chiesa e di un gregge sparso di pecore, incandescente, tinto di una debole traccia di zolfo, che pascola sotto un cielo che si fa più scuro. Si ferma, osserva le pecore e il cielo, poi riprende a camminare. Le voci mormorano alle sue spalle; bombardieri ronzano nel cielo, ma lei cerca gli aeroplani e non riesce a vederli.

(Traduzione: Ivan Cotroneo)

Land's End. A Walk through Provincetown (Dove la terra finisce)
Nelle chiare sere d'estate, a Provincetown, per un breve lasso di tempo dopo il tramonto, il cielo è blu scuro ma gli scafi delle imbarcazioni al porto trattengono ancora un'ultima traccia di luce che non si scorge altrove. Diventano brevemente fosforescenti in un mondo blu pallido. L'estate scorsa, mentre me ne stavo sulla spiaggia del porto a osservare le barche, ho trovato una tazzina da caffè dove l'acqua era meno profonda. Non è insolito imbattersi in pezzi di stoviglie su questa spiaggia (il porto di Provincetown, che ha la forma di un enorme mestolo, raccoglie dalle acque che circondano Cape Cod molto di ciò che la marea spinge verso terra), ma una tazzina intera è rara. Non era, mi dispiace deludervi, la perfetta tazzina di porcellana bianca che richiederebbe la poesia.
(Traduzione: Ivan Cotroneo)


Franco Cuomo (1938-2007)

Il codice Macbeth
Una nave stravagante, decorata di emblemi cari ai pagani del nord ma sovrastata sull'unico pennone da una croce cristiana in campo bianconero, filava come una lama reclinata sotto la spinta del vento nella schiuma dell'Atlantico.
L'intensificarsi delle raffiche aveva indotto i rematori a interrompere la voga, tirando i remi nello scafo. Si erano tutti allineati sulla fiancata sotto vento, puntando i piedi dove potevano per poi tendersi, aggrappati alle funi, nello sforzo di compensare l'inclinazione.

Gunther d'Amalfi, cavaliere templare
Ventidue templari cavalcavano silenziosi, come volando sulle sabbie di Tolemaide, nel novilunio di settembre. Le mura scure del Tempio erano distanti molte miglia alle loro spalle. Tra poco, secondo gli ordini ricevuti, si sarebbero dovuti inoltrare nella striscia di costa controllata dai cavalieri di Damasco, evitando se possibile ogni scontro e raggiungendo il porto do Tiro. Lì, dal Maestro di quella capitaneria, avrebbero avuto istruzioni più precise sul seguito della loro missione, che al momento appariva, più che indefinita, incerta e perfino contrastante con gli interessi della cristianità.

Il signore degli specchi
Da tempo il Maestro, come ormai lo chiamavano gli abitanti di Salon, aveva preso l'abitudine di sostare davanti agli specchi nell'intimità del suo studio, interrogandone lungamente i bagliori, per poi spingersi oltre la loro soglia e inoltrarvisi.
Sempre più faticoso, sempre più incerto e travagliato, era il ritorno.


Céline Curiol (1975)

Voix sans issue (Ultima chiamata)
Si conoscono da molto tempo. Non è mai riuscita a ricordarsi il momento in cui si sono incontrati, il posto, il giorno esatto, se gli ha stretto la mano o se si sono scambiati un bacio. Non ha neppure mai pensato di chiederglielo.In compenso un primo ricordo c'è. Mentre s'infilava il cappotto nel mini-ingresso di un appartamento in disordine,aveva colto in lui un'espressione di contrarietà. La donna con la quale aveva flirtato tutta la sera rifiutava di andar via con lui.
(Traduzione: Laura Barile)


Julia Anne Curtis (1764-1838)

The Unknown! or The Knight of the Blood-Red Plume (L'ignoto! O il cavaliere dalla piuma rosso sangue)
"Fermati, pellegrino! Da dove vieni?"
"Freddo è il vento del nord che soffia sui monti - gelida nelle ossa la neve che spazza la brughiera - ancor più terribili le sue folate taglienti quando la grigia foschia della sera scende sulla valle - gelato è il sentiero che si snoda nella foresta laggiù - e senza gioia è il cuore di chi è costretto a percorrere quel cammino solitario in una notte come questa."
"Voltati, pellegrino! E dirigi i tuoi passi verso le rovine di Rhuddlan, dove potrai passare indisturbato la notte fonda e riprendere al mattino più sereno la tua strada."

(Traduzione: Chiara Zanolli)


Clive Cussler (1931)

Artic Drift
(with Dirk Cussler)
The cry rattled through the ship like the howl of a wounded jungle beast, a mournful wail that sounded like a plea for death. The moan incited a second voice, and then a third, until a ghoulish chorus echoed through the darkness. When the morbid cries ran their course, a few moments of uneasy silence prevailed until the tortured soul initiated the sequence again. A few sequestered crewmen, those with their senses still intact, listened to the sounds while praying that their own death would arrive more easily.
In his cabin, Commander James Fitzjames listened as he squeezed a clump pf silver rock in his hand. Holding the cold shiny mineral to his eye, he swore as its luster. Whatever the composite was, it seemed to have cursed his ship.
Morsa di Ghiaccio
(con Dirk Cussler)
Il grido echeggiò per la nave come il ruggito di una belva ferita, una sorta di lugubre invocazione alla morte. Alla prima voce se ne unì una seconda, poi una terza, finché l’oscurità non fu squarciata da un macabro coro di lamenti. Finita l’ossessiva serie di gemiti, un silenzio inquietante regnò per qualche attimo, poi l’anima torturata diede inizio a una nuova litania. Fra l’equipaggio, i pochi ancora lucidi ascoltavano augurandosi una fine meno straziante.
Nella sua cabina, il comandante James Fitzjames tese l’orecchio stringendo tra le mani un frammento di minerale color argento. Mentre guardava la fredda pietra lucente, ne maledisse lo splendore. Di qualsiasi materiale fosse, pareva aver attirato una maledizione sulla sua nave.

(Traduzione: Paola Mirizzi Zoppi)

Atlantis Found
The intruder came from beyond. A nebulous celestial body as old as the universe itself, it had been born in a vast cloud of ice, rocks, dust, and gas when the outer planets of the solar system were formed 4.6 billion years ago. Soon after its scattered particles had frozen into a solid mass one mile in diameter, it began streaking silently through the emptiness of space on an orbital voyage that carried it around a distant sun and halfway to the nearest stars again, a journey lasting many thousands of years from start to finish.
The comet's core, or nucleus, was a conglomeration of frozen water, carbon monoxide, methane gas, and jagged blocks of metallic rocks. It might accurately be described as a dirty snowball hurled through space by the hand of God.
Atlantide
L’intruso proveniva dallo spazio. Era un corpo celeste nebuloso, antico quanto l’universo stesso, nato dal grembo di un’immensa nube di ghiaccio, rocce, polvere e gas nello stesso periodo in cui si erano formati i pianeti esterni del sistema solare, 4,6 miliardi di anni prima. Non appena le sue particelle disperse si erano condensate in una massa solida del diametro di oltre un chilometro e mezzo, aveva cominciato a sfrecciare in silenzio nel vuoto dello spazio, descrivendo un percorso che lo aveva portato verso un sole lontano, a metà strada dalle stelle più vicine, dopo un viaggio durato molte migliaia di anni.
Il centro, o nucleo, della cometa era un conglomerato di acqua ghiacciata, anidride carbonica, gas metano e blocchi frastagliati di rocce metalliche: non sarebbe stato eccessivo definirlo una palla di neve sporca scagliata nello spazio dalla mano di Dio.

(Traduzione: Lidia Perria)

Black Wind
(with Dirk Cussler)
Lieutenant Commander Takeo Ogawa glanced at his wristwatch and shook his head in irritation.
"Half past midnight already," he muttered anxiously. "Three hours late and still we wait."
A young ensign staring through the glazed eyes of a sleep-deprived insomniac nodded slightly at his superior's grieving but said nothing. Waiting atop the conning tower of the Japanese Imperial Navy submarine I-403, the two men gazed across the naval yard searching for signs of a pending arrival. Beyond the expansive naval base, a haphazard twinkling of nighttime lights glistened about the scenic Japanese city of Kure.
Vento nero
(con Dirk Cussler)
Dopo aver gettato un’occhiata all’orologio da polso, il capitano di corvetta Takeo Ogawa scosse il capo con aria irritata.
"Già mezzanotte e trenta", borbottò in tono ansioso. "Tre ore di ritardo, e stiamo ancora aspettando."
Un giovane guardiamarina dallo sguardo vitreo per la mancanza di sonno annuì lievemente alla protesta del superiore, ma rimase in silenzio. In attesa in cima alla torretta del sommergibile
I-403 della marina imperiale giapponese, i due frugarono con lo sguardo la rada in cerca di qualche indizio di un arrivo imminente. Alle spalle della vasta base navale, la spettacolare città giapponese di Kure era punteggiata dallo scintillio delle luci notturne.
(Traduzione: Paola Mirizzi Zoppi)

Blue Gold
(with Paul Kemprecos)
With a powerful kick from its twin turbofan engines, the sleek executive jet lifted off the runway and shot into the vaulted skies above São Paulo. Climbing rapidly over the biggest city in South America, the Learjet soon reached its cruising altitude of thirty-nine thousand feet and raced toward the northwest at five hundred miles an hour. Seated in a comfortable rear-facing chair at the back of the cabin, Professor Francesca Cabral peered wistfully out the window at the cottony cloud cover, already missing the smog-cloaked streets and sizzling energy of her hometown. A muffled snort from across the narrow aisle interrupted her musings.
Oro blu
(con Paul Kemprecos)
Con una spinta possente dei motori turbogetto a doppio flusso, l’affusolata sagoma del jet privato si staccò dalla pista scagliandosi come un dardo nel cielo immenso che s’inarcava a cupola sulla città di San Paolo. Salito rapidamente al di sopra della città più grande del Sudamerica., il Learjet raggiunse la quota di crociera di trentanovemila piedi e puntò verso nord-ovest alla velocità di ottocento chilometri orari, La professoressa Francesca Cabral lanciò uno sguardo malinconico attraverso il finestrino alla coltre di nuvole simili a fiocchi di cotone, scoprendo di sentire già la mancanza delle strade intasate di smog e della scoppiettante energia della sua città natale. Un sommesso russare proveniente dal lato opposto dello stretto corridoio centrale del velivolo interruppe le sue riflessioni.

(Traduzione: Lidia Perria)

Cyclops
The Cyclops had less than one hour to live. In forty-eight minutes she would become a mass tomb for her 309 passengers and crew - a tragedy unforeseen and unheralded by ominous premonitions, mocked by an empty sea and a diamond-clear sky. Even the seagulls that had haunted her wake for the past week darted and soared in languid indifference, their keen instincts dulled by the mild weather.
Cyclops
La
Cyclops aveva meno di un’ora di vita davanti a sé. Entro quarantacinque minuti, infatti, si sarebbe trasformata in una tomba collettiva per gli uomini a bordo: 309 persone in tutto, tra passeggeri e membri dell’equipaggio; una tragedia imprevista, una crudele beffa, che la cristallina serenità del cielo e il mare calmo e deserto non lasciavano minimamente supporre. Perfino i gabbiani che veleggiavano ormai da una settimana nella scia della nave, proseguivano con languida indifferenza nel loro volo planato alternato a improvvise picchiate, come se i loro sensi acuti, placati da quella dolce atmosfera, non presagissero il minimo allarme.
(Traduzione: Giuseppe Settanni)

Dark watch
(with Jack Du Brul)
The aging Dassault Falcon executive jet drifted smoothly from the sky and touched down at the Sunan International Airfield, twelve miles north of Pyongyang. The MiG that had flown a tight escort from the moment the aircraft entered North Korea's airspace peeled off - twin cones of flame from her engines cutting the night. A truck was sent to lead the Falcon to its hardstand, and in its bed stood a machine gunner who never took his aim off the cockpit windows. The plane taxied to an open expanse of concrete at the far side of the airport complex, and even before its wheels were chocked a squad of fully armed troops had formed a perimeter around it - their Ak-47s held ready for the slightest provocation. All this despite the fact that the passengers on board were invited dignitaries and important clients of the reclusive Communist country.
I predatori
(con Jack Du Brul)
Il vecchio Dassault Falcon Executive planò dolcemente e atterrò all’aeroporto internazionale di Sunan, a una ventina di chilometri a nord di Pyongyang. Il Mig che lo aveva scortato dal momento del suo ingresso nello spazio aereo nordcoreano si allontanò di colpo lasciandosi dietro due coni di fuoco che perforarono la notte. Arrivò un mezzo incaricato di guidare il Falcon verso l’area di parcheggio; sul pianale, un soldato in piedi dietro la mitragliatrice non staccò neppure per un attimo la mira dal finestrino del posto di pilotaggio. L’aereo si diresse verso un grande spiazzo aperto nell’angolo più remoto dell’aeroporto e, prima ancora che venissero messi i blocchi alle ruote, fu circondato da una squadra di soldati in assetto da combattimento, con gli AK-47 spianati, pronti a reagire alla minima provocazione. Tutto questo nonostante il fatto che i passeggeri a bordo dell’aereo fossero persone influenti e clienti apprezzati dall’isolato Paese comunista.

(Traduzione: Annamaria Raffo e Carlo Centanaro)

Deep Six
The girl shaded the sun from her brown eyes and stared at a large petrel gliding above the ship's after cargo boom. She admired the bird's soaring grace for a few minutes, then, growing bored, she rose to a sitting position, revealing evenly spaced red bars across her tanned back, etched there by the slats of an ancient steamer chair.
She looked around for signs of the deck crew, but they were nowhere in sight, so she shyly shifted her breasts to a more comfortable position inside the scoop-necked bra of her bikini.
Missione Eagle
Facendosi schermo con una mano dal fulgore del sole, la ragazza fissò gli occhi nocciola sullo spettacolo della procellaria che planava elegantemente nella scia del bastimento, volteggiando sopra il picco di carico poppiero. Ammaliata, rimase diversi minuti a contemplare l’ineguagliabile grazia con cui l’uccello marino si librava in volo, finché, con moto subitaneo d’impazienza, non si drizzò a sedere sulla malandata sedia a sdraio, consunta dalla salsedine, e sulla schiena abbronzata apparvero i segni rossi, distanziati a intervalli regolari, impressi dalle stecche dello schienale.
Si guardò intorno, ma del personale addetto al ponte di comando neanche l’ombra, perciò ne approfittò per riassettarsi pudicamente il reggiseno a balconcino del succinto bikini e mettersi così più a suo agio.

(Traduzione: Giuseppe Settanni)

Dragon
The devil clutched a bomb in his left hand, a pitchfork in his right, and smirked impishly. He might have appeared menacing if it wasn't for the exaggerated eyebrows and the half-moon eyes. They gave him more of a sleepy gremlin look than the fiendish expression expected from the ruler of hell. Yet he wore the customary red suit and sprouted regulation horns and long forked tail. Oddly, the clawlike toenails of his feet were curled over a gold bar that was labeled 24 K.
In black letters above and below the circled figure on the fuselage of the B-29 bomber were the words Denning's Demons.
Dragon
Il diavolo stringeva una bomba nella mano sinistra, un forcone nella destra, e sogghignava compiaciuto. Sarebbe apparso minaccioso se non fosse stato per le sopracciglia esageratamente folte e gli occhi a mezzaluna. Gli davano più l’aspetto di un folletto addormentato che l’espressione malvagia che ci si sarebbe aspettata dal padrone dell’inferno, benché indossasse il consueto vestito rosso e gli spuntassero le corna regolamentari e una lunga coda cuspidata. Stranamente le unghie dei piedi, simili ad artigli, erano avvinghiate a un lingotto d’oro marcato 24 carati.
Sopra e sotto la figura tonda, sulla fusoliera del bombardiere B-29 erano scritte le parole Denning’s Demons in lettere nere

(Traduzione: Oretta Fiordelli e Silvana Fiori)

Fire Ice
The dense fog rolled into the harbor late in the afternoon, nudged by a sudden change in wind direction. The damp gray billows washed over the stone quays, swirled up the Odessa Steps and brought an early nightfall to the busy Black Sea port. Passenger ferrries and freighters canceled their runs, idling dozens of sailors. As Captain Anatoly Tovrov groped his way through the bone-chilling mists that enveloped the waterfront, he could hear bursts of drunken laughter from the crowded dives and brothels. He walked past the main concentration of bars, turned down an alley and opened an unmarked door. Warm air, heavy with the smell of cigarette smoke and vodka, invaded his nostrils. A portly man sitting at a corner table beckoned the captain over.
Lo zar degli oceani
Una fitta coltre di nebbia invase il porto nel tardo pomeriggio, sospinta da un cambiamento improvviso della direzione del vento. Volute d’aria grigia e umida si riversarono sulle banchine di pietra, risalendo la scalinata monumentale fino a sommergere l’animato porto sul mar Nero in un crepuscolo precoce. I traghetti destinati ai passeggeri e le navi da carico annullarono le partenze e decine di marinai rimasero a terra. Mentre s’incamminava con fatica nella foschia gelida del porto, il comandante Anatolij Tuvrov udiva confusamente le risate degli ubriachi nelle taverne e nei bordelli. Superata la zona dei locali notturni, imboccò un vicolo e aprì una porta dall’aspetto anonimo. Alle narici arrivò una folata d’aria calda e greve, satura di fumo e vodka. Un uomo massiccio seduto a un tavolo d’angolo, lo invitò ad avvicinarsi con un cenno della mano

(Traduzione: Lidia Perria)

Flood Tide
The waves turned vicious and worsened with every rush of wind. The calm weather of the morning transformed from Dr. Jekyll into a vehement Mr. Hyde by late evening. Whitecaps on the crests of towering waves were lashed into sheets of spray. The violent water and black clouds merged under the onslaught of a driving snowstorm. It was impossible to tell where water ended and sky began. As the passenger liner Princess Dou Wan fought through waves that rose like mountains before spilling over the ship, the men on board were unaware of the imminent disaster that was only minutes away.
Alta marea
Le onde, già violente, diventavano più forti a ogni assalto del vento, e a tarda sera la bonaccia del mattino si era trasformata, come il dottor Jekyll, nella furia di Mister Hyde. Le creste di spuma bianca in cima alle onde alte come torri si rifrangevano in cortine di spruzzi salmastri, mentre le acque in tempesta e le nubi nere si fondevano sotto la sferza di una tormenta di neve in arrivo. Ormai era impossibile riconoscere il confine fra le acque e il cielo. Gli uomini a bordo del transatlantico
Princess Dou Wan, impegnato nella lotta contro le onde che s’innalzavano come montagne prima di abbattersi sulla nave, erano ignari del disastro incombente su di loro, a pochi minuti di distanza.
(Traduzione: Lidia Perria)

Golden Buddha
(with Craig Dirgo)
The flowers surrounding the summer palace of Norbulingka were closed but ready to bloom. The parklike setting of the complex was beautiful. High stone walls surrounded it, within the walls were trees and lush gardens, and in the center was a smaller yellow wall, through which only the Dalai Lama, his advisors and a few select monks passed. Here were tranquil pools, the home of the Dalai Lama and a temple for prayer.
It was a sea of order and substance centered in a country in chaos.
L’oro dei Lama
(con Craig Dirgo)
I fiori intorno al palazzo d’estate del Norbulingka erano ancora chiusi, ma ormai prossimi a sbocciare. Il complesso era incastonato in un incantevole parco. Lo circondavano alte mura di pietra, all’interno delle quali c’erano alberi e giardini lussureggianti e, nel centro, un muro giallo più basso che solo il Dalai Lama, i suoi consiglieri e alcuni monaci selezionatissimi potevano oltrepassare. Qui si trovavano tranquille vasche piene d’acqua, l’abitazione del Dalai Lama e un tempio per la preghiera.
Era un mare di ordine e di solidità al centro di un Paese in preda al caos.

(Traduzione: Manuela Frassi)

Iceberg
The drug-induced sleep wore off into nothingness, and the girl began the agonizing struggle back to consciousness. A dim and hazy light greeted her slowly opening eyes while a disgusting, putrid stench invaded her nostrils. She was nude, her bare back pressed flat against a damp, yellow, slime-coated wall. It was unreal, an impossibility, she tried to tell herself upon awakening. It had to be some kind of horrifying nightmare. Then suddenly, before she had a chance to fight the panic mushrooming inside her, the yellow slime on the floor rose and began working up the thighs of her defenseless body. Terrified beyond all reason, she began screaming - screaming insanely as the abomination crawled ever upward over the naked sweating skin. Her eyes bulged from their sockets and she struggled desperately. It was useless - her wrists and ankles were chained tightly to the ooze-covered surface of the wall. Slowly, ever slowly, the ungodly slime crept across her breasts.
Iceberg
Il sonno indotto dalla droga svanì nel nulla e la ragazza incominciò una lotta tormentosa per riprendere i sensi. Una luce fioca e nebbiosa accolse gli occhi che si schiudevano lentamente e un lezzo atroce di putredine le penetrò nelle narici. La ragazza era nuda, e stava appoggiata con la schiena contro una parete umida, coperta di mucillagine giallastra. Era tutto irreale, impossibile, si disse al momento del risveglio. Doveva essere un incubo orrendo. All’improvviso, prima che avesse la possibilità di lottare contro il panico che ingigantiva dentro di lei, il viscidume giallo sul pavimento salì, salì sulle cosce del corpo indifeso. In preda a un terrore folle, la ragazza prese a urlare mentre l’orrore continuava a salirle sulla pelle nuda e sudata. Gli occhi quasi le schizzavano dalle orbite. Spinta dalla forza della disperazione cominciò a dibattersi. Fu inutile … i polsi e le caviglie erano saldamente incatenati alla superficie viscida della parete. A poco a poco, la mucillagine ripugnante salì all’altezza dei seni.

(Traduzione: Roberta Rambelli)

Inca Gold (L'oro dell'Inca)
Vennero da sud con il sole del mattino, baluginanti come fantasmi in un miraggio del deserto, mentre avanzavano sull’acqua accesa dai riflessi del sole, Le vele rettangolari di cotone delle imbarcazioni erano afflosciate, inerti, sotto il placido cielo azzurro. Non echeggiava neppure un comando mentre in uno strano silenzio, gli uomini affondavano e spingevano i remi. In alto, un falco scendeva e risaliva come se guidasse i timonieri verso un’isola brulla che s’innalzava al cento del mare interno.
Le imbarcazioni erano costruite con fasci di canne, legati e rialzati alle due estremità. Sei fasci formavano uno scafo, che aveva chiglia e travatura di bambù. La prua e la poppa rialzate erano a forma di serpenti con testa di cane che levavano al cielo le fauci come se abbaiassero alla luna.

(Traduzione: Roberta Rambelli)

Lost City
(with Paul Kemprecos)
High above the soaring majesty of the snowcapped mountains, Jules Fauchard was fighting for his life. Minutes before, his plane had slammed into an invisible wall of air with a force that jarred his teeth. Now updrafts and downdrafts were tossing the light aircraft about like a kite on a string. Fauchard battled the gut-wrenching turbulence with the skill that had been drilled into him by his strict French flying instructors. Then he was through the rough patch, luxuriating in smooth air, unaware that it would nearly prove his undoing.
La città perduta
(con Paul Kemprecos)
Librandosi al di sopra delle maestose vette incappucciate di neve, Jules Fauchard lottava per la propria vita. Qualche minuto prima, il suo aereo si era schiantato contro un invisibile muro d’aria con una forza tale da fargli scricchiolare i denti. Le correnti ascensionali e discendenti scuotevano il leggero velivolo come un aquilone legato a un filo. Lo stomaco in subbuglio, Fauchard si opponeva alla turbolenza con la perizia acquisita grazie ai severi istruttori di volo francesi, D’un tratto, superata la zona perturbata, si abbandonò sollevato alla dolce brezza, ignaro di essere sull’orlo del disastro.

(Traduzione: Paola Mirizzi Zoppi)

The Mediterranean Caper (Enigma)
Faceva caldo come dentro a un forno ed era domenica. Nella torre di controllo, l’operatore della base aeronautica di Brady accese una sigaretta con il mozzicone di quella precedente, appoggiò i piedi su un condizionatore portatile e attese che succedesse qualcosa. Stava morendo di noia e per ottime ragioni. La domenica il traffico aereo era fiacco, Anzi era quasi inesistente. Raramente i piloti militari volavano quel giorno sul “Teatro delle Operazioni nel Mediterraneo”, soprattutto perché al momento non c’erano guai internazionali. Ogni tanto un aereo si posava o decollava, ma di solito era soltanto una breve tappa di rifornimento per qualche vip che aveva fretta di andare a una conferenza in Europa o in Africa.
(Traduzione: Roberta Rambelli)

Medusa (Medusa)
(con Paul Kemprecos)
In tutti gli anni passati a solcare gli oceani, il capitano Horatio Dobbs non aveva mai conosciuto un mare così infecondo. Passeggiava sul casseretto della Princess, una baleniera di New Bedford, con gli occhi grigi che schizzavano in ogni direzione, come raggi gemelli di un faro. Il Pacifico era un deserto blu immobile. Niente spruzzi all’orizzonte. Niente marsuini che danzavano davanti alla prua. Niente pesci volanti che guizzavano sulla cresta delle onde. Era come se la vita in mare si fosse fermata del tutto.
Dobbs era considerato un principe nella gerarchia dei balenieri di New Bedford. Nelle locande del porto in cui si ritrovavano i ramponieri dall’aria truce o nei salotti dei ricchi armatori quaccheri di Johnny Cake Hill, si diceva che Dobbs avrebbe fiutato la presenza di un capodoglio a cinquanta miglia di distanza. Ma, ultimamente, l’unico odore che avesse riempito le narici del capitano era quello sgradevole di un ammutinamento sul punto di scoppiare.

(Traduzione: Roberta Rambelli)

The Navigator
(with Paul Kemprecos)
The monster emerged from the morning mists in the pearly light of dawn. The massive head, with its long snout and flaring nostrils, advanced toward shore where the hunter knelt, bowstring taut to his cheek, eyes focused on a deer grazing in the marsh. A rippling sound caught the hunter's ear and he glanced out at the water. He uttered a fearful moan, threw the bow aside, and leaped to his feet. The startled deer disappeared into the woods with the terrified hunter close on its tail.
The tendrils of fog parted to reveal a giant sailing ship. Curtains of seaweed fringed the vessel's two-hundred-foot-long wooden hull of reddish brown.
La stirpe di Salomone
(con Paul Kemprecos)
Il mostro emerse dalla foschia mattutina alla luce perlacea dell’alba. L’enorme testa dal muso allungato e le narici dilatate avanzò in direzione della riva verso il punto in cui se ne stava appostato il cacciatore, un ginocchio a terra e la corda dell’arco tesa contro la guancia, gli occhi puntati su un cervo che brucava l’erba della palude. Un gorgoglio giunse all’orecchio dell’uomo, che volse lo sguardo verso l’acqua. Con un grido di raccapriccio, butto l’arco e balzò in piedi. Spaventato, il cervo scomparve fra i boschi, seguito dal cacciatore terrorizzato.
Le volute di nebbia si sollevarono rivelando una gigantesca imbarcazione a vela. Frange di alghe bordavano lo scafo in legno rossiccio lungo un a sessantina di metri.

(Traduzione: Paola Mirizzi Zoppi)

Night Probe! (Salto nel buio)
I lampi che si susseguivano all’orizzonte con crescente frequenza annunciavano un violento temporale, mentre il Manhattan Limited divorava fragorosamente la strada ferrata che tagliava la parte più settentrionale dello Stato di New York. La densa colonna di fumo nero che usciva dalla locomotiva velava le stelle che punteggiavano il cielo. Nella cabina, il macchinista levò dalla tasca della tuta un cipollone d’argento e strizzò le palpebre per leggere l’ora al riverbero del fuoco. Non era il temporale imminente a preoccuparlo, ma l’inesorabile scorrere del tempo, che minacciava di non fargli rispettare l’orario.
Si sporse dalla cabina, alla propria destra, fissando le traversine lustre di lubrificante che saettavano via sotto le otto enormi ruote della locomotiva. Come il comandante d’una nave che vive per il suo comando, anche il macchinista ci teneva, alla puntualità del convoglio che guidava ormai da tre anni sullo stesso percorso: era una questione di amor proprio.

(Traduzione: Lydia Magliano)

Pacific Vortex (Vortice)
Ogni oceano esige il suo bottino di uomini e di navi, ma nessuno li divora con l’appetito insaziabile del Pacifico. Fu nel Pacifico che avvenne l’ammutinamento del Bounty e i ribelli lo bruciarono dopo l’arrivo all’isola di Pitcairn. L’Essex, l’unica nave di cui si sa che fu affondata da una balena (e l’episodio ispirò Moby Dick di Melville), giace sul fondo del Pacifico, e così pure l’Hai Maru, che venne fatta a pezzi quando sotto il suo scafo eruttò un vulcano sottomarino.
Nonostante tutto questo, il più grande oceano del mondo tende a essere tranquillo come indica per l’appunto il suo nome.
Forse proprio per questo il presentimento di un disastro era lontanissimo dalla mente del capitano di fregata Felix Dupree quando salì sulla torretta del sottomarino nucleare
Starbuck poco prima che calasse la notte.
(Traduzione: Roberta Rambelli)

Plague Ship (La nave dei morti)
(con Jack Du Brul)
Una pallida luna piena era sospesa all’orizzonte e la sua luce creava riflessi abbaglianti sulla superficie dell’oceano gelido. Quell’anno, con l’inverno che stentava a cedere il passo alla primavera, il sole non si era ancora visto. Era rimasto nascosto dietro la curvatura della Terra, una flebile promessa di luce che si trascinava lungo la linea in cui cielo e mare si incontravano, man mano che il pianeta ruotava sul suo asse inclinato. Sarebbe passato un altro mese prima che si mostrasse del tutto e, a quel punto, non sarebbe scomparso prima dell’autunno. Era il bizzarro ciclo del giorno e della notte al di sopra del circolo polare artico.
(Traduzione: Seba Pezzani)

Polar Shift
(with Paul Kemprecos)
The Mercedes-Benz 770 W150 Grosser Tourenwagen weighed more than four tons and was armored like a Panzer. But the seven-passenger limousine seemed to float like a ghost over the cushion of new-fallen snow, gliding with unlit headlights past slumbering cornfields that sparkled in the blue light of the moon.
As the car neared a darkened farmhouse that lay in a gentle hollow, the driver gently touched the brakes. The car slowed to the speed of a walk and approached the slow-slung, fieldstone structure with the stealth of a cat stalking a mouse.
The driver gazed thoughtfully through the frosted windshield with eyes the color of arctic ice. The building appeared to be abandoned, but he knew better than to take chances.
Tempesta al polo
(con Paul Kemprecos)
La Mercedes-Benz 770 W150 Grosser Tourenwagen pesava più di quattro tonnellate ed era corazzata come un Panzer. Nonostante la mole, la limousine da sette posti sembrava fluttuare come un fantasma sul soffice strato di neve appena caduta, scivolando a fari spenti accanto ai campi di granoturco addormentati, scintillanti sotto il riflesso azzurrino della luna.
Nei pressi di una fattoria immersa nell’oscurità al centro della dolce vallata, l’autista sfiorò leggermente il freno, dirigendo la vettura verso la bassa struttura di pietra a passo d’uomo, furtiva come un gatto che insegue un topo.
Gli occhi color ghiaccio del guidatore frugarono con aria meditabonda le tenebre oltre il parabrezza gelato. Anche se la costruzione sembrava abbandonata, non intendeva certo correre rischi inutili.

(Traduzione: Paola Mirizzi Zoppi)

Raise the Titanic!
The man on Deck A, Stateroom 33, tossed and turned in his narrow berth, the mind behind his sweating face lost in the depths of a nightmare. He was small, no more than two inches over five feet, with thinning white hair and a bland face, whose only imposing feature was a pair of dark, bushy eyebrows. His hands lay entwined on his chest, his fingers twitching in a nervous rhythm. He looked to be in his fifties. His skin had the color and texture of a concrete sidewalk, and the lines under his eyes were deeply etched. Yet he was only ten days shy of his thirty-fourth birthday.
The physical grind and the mental torment of the last five months had exhausted him to the ragged edge of madness. During his waking hours, he found his mind wandering down vacant channels, losing all track of time and reality. He had to remind himself continually where he was and what day it was. He was going mad, slowly but irrevocably mad, and the worst part of it was that he knew he was going mad.
Recuperate il Titanic!
Il passeggero che occupava la cabina 33 del Ponte A si agitava e rigirava nella angusta cuccetta; era tutto sudato e la sua mente era come perduta in un oscuro incubo. Era un individuo piuttosto basso, non raggiungeva neppure il metro e sessanta, aveva radi capelli bianchi e una fisionomia scialba, la cui unica caratteristica di rilievo era un paio di sopracciglia folte e scure. Teneva le mani incrociate sul petto, le dita contratte in uno spasimo ricorrente. Dimostrava una cinquantina d’anni, la pelle avvizzita aveva il colore e la grana del cemento dei marciapiedi, le righe sotto gli occhi erano incavate e formavano dei solchi profondi. Eppure fra dieci giorni avrebbe compiuto appena trentaquattro anni.
Il logorio fisico e il tormento psichico degli ultimi cinque mesi lo avevano stremato e portato sull’orlo della pazzia. Nelle ore di veglia i suoi pensieri vagavano incontrollati e incontrollabili al di fuori di ogni contatto col tempo e con la realtà. Doveva continuamente fare uno sforzo per ricordare dove si trovava e che giorno era. Stava impazzendo, lentamente ma irrevocabilmente e, quel che era peggio, ne era perfettamente cosciente.

(Traduzione: Paola Montagner)

Sacred Stone
(with Craig Dirgo)
Fifty thousand years ago, and millions of miles from Earth, a planet was twitching convulsively to herald her destruction. The planet was ancient but her eventual demise had been cast from the start. She was an unstable orb with poles that constantly shifted polarity.
The planet consisted of rock and magma with a metal core. Over the countless eons since it had formed and cooled, an atmosphere was born. The gaseous lavers were comprised of argon, helium and some hydrogen. Life was born on the surface of the planet - a low, base form of microbe.
The planet never really had a chance to develop complicated life forms. The microbes consumed oxygen molecules to multiply, keeping the surface and atmosphere barren of cells that could evolve.
La pietra sacra
(con Craig Dirgo)
Cinquantamila anni fa, e a milioni di chilometri dalla Terra, un pianeta palpitava convulsamente annunciando la propria distruzione. Il corpo celeste era antichissimo, ma il suo annientamento finale era predestinato: si trattava di una sfera instabile il cui campo magnetico subiva costanti inversioni di polarità.
Sul pianeta, composto di roccia e magma e dotato di un nucleo metallico, nei miliardi di anni trascorsi dalla sua creazione e dal relativo raffreddamento si era formata un’atmosfera di argon, elio e una certa quantità di idrogeno e di ossigeno. Era comparsa la vita, una forma microbica elementare e primitiva, che consumava le molecole di ossigeno per moltiplicarsi, inibendo così lo sviluppo di organismi più complessi.

(Traduzione: Manuela Frassi)

Sahara
She seemed to float above the ghostly evening mist like a menacing beast rising from the primeval ooze. Her low silhouette stood black and ominous against the backdrop of the trees along the shoreline. Shadowy, phantom-like images of men moved across her decks under the eerie yellow glow of lanterns as moisture trickled down her gray, sloping sides and dripped into the sluggish current of the James River.
The Texas tugged at her dockside mooring line as impatiently as a hound about to be unleashed for the hunt. Thick iron shutters covered her gun-ports and the 6-inch armor on her casemate showed no markings.
Sahara
Sembrava galleggiare sopra la nebbia spettrale della sera come un mostro minaccioso che sorgesse dal limo primordiale, La sagoma bassa spiccava nera e lugubre contro lo sfondo degli alberi della riva. Come fantasmi, immagini indistinte d’uomini si muovevano sui ponti sotto l’inquietante chiarore giallo delle lanterne, mentre rivoli di umidità scorrevano lungo le fiancate grigie e cadevano nella corrente torpida del fiume James.
La
Texas strattonava le cime d’ormeggio con l’impazienza di un cane che sta per essere sguinzagliato all’inizio della caccia. Le imposte di ferro coprivano gli oblò dei cannoni e la corazza da sei pollici della casamatta non presentava neppure una scalfittura.
(Traduzione: Roberta Rambelli)

Serpent
(with Paul Kemprecos)
So quickly did the pale ship appear, she seemed to spring whole from the dephts, gliding like a ghost across the silver pool of luminescence cast by the near full moon. Tiaras of porthole lights glittered along her bone-white sides as she raced eastward in the warm night, her sharply raked bow knifing through the flat seas as easily as a stiletto cutting through black satin.
High in the darkened bridge of the Swedish-American liner Stockholm, seven hours and 130 miles east of New York City, Second Mate Gunnar Nillson scanned the moonlit ocean.
Il serpente dei Maya
(con Paul Kemprecos)
La nave apparve all’improvviso, quasi fosse emersa d’un tratto dagli abissi marini, scivolando come uno spettro sulla pozza di luminescenza argentea proiettata dalla luna ormai prossima a essere piena. Sulle candide fiancate, i cerchi luminosi degli oblò splendevano come tiare, mentre la motonave filava diretta a est nella notte calda, tagliando la superficie liscia del mare con la prua affusolata, scorrevole come un pugnale che trafigge un drappo di raso nero.
Dall’alto della plancia abbuiata del transatlantico
Stockolm, che apparteneva a una società di navigazione svedese-americana e si trovava sette ore e centrotrenta miglia marine a est della città di New York, il comandante in seconda Gunnar Nillson scrutava l’oceano illuminato dalla luna.
(Traduzione: Lidia Perria)

Shock Wave
Of the four clipper ships built in Aberdeen, Scotland, in 1854, one stood out from the others. She was the Gladiator, a big ship of 1,256 tons, 198 feet in length and a 34-foot beam, with three towering masts reaching for the sky at a rakish angle. She was one of the fleetest of the clippers ever to take to the water, but she was a dangerous ship to sail in rough weather because of her too fine lines. She was hailed as a "ghoster", having the capability of sailing under the barest breath of wind. Indeed, the Gladiator was never to experience a slow passage from being becalmed.
Unfortunately, and unpredictably, she was a ship destined for oblivion.
Onda d’urto
Fra i quattro clipper costruiti nel 1854 nei cantieri navali di Aberdeen, in Scozia, uno si distingueva dagli altri. Era il
Gladiator: aveva una stazza di 1256 tonnellate, con una lunghezza di sessanta metri, una larghezza di dieci e tre alberi imponenti che svettavano verso il cielo con una giusta inclinazione. Era uno dei clipper più veloci che fossero mai scesi in mare, ma risultava anche difficile da governare in condizioni di tempo avverse, a causa delle sue linee troppo fini. Gli affibbiarono il soprannome di ghoster, riservato alle navi che erano in grado di sfruttare anche il minimo alito di vento; in effetti era assai improbabile che il Gladiator facesse una traversata lenta a causa della bonaccia. Eppure, per un destino maledetto e imprevedibile, era condannato all’oblio.
(Traduzione: Lidia Perria)

Skeleton Coast
(with Jack Du Brul)
He never should have ordered them to leave the guns behind. The decision would cost them all their lives. But had there really been a choice? When the last remaining packhorse went lame they'd had to redistribute its load, and that meant leaving equipment behind. There was no debating the necessity of bringing the water flasks the animal had carried, or the satchels bursting with uncut stones. They'd had to abandon the tents, bedrolls, thirty pounds of food, and the Martini-Henry rifles each of the five men had carried, as well as all the ammunition. But even with these weight savings the surviving horses were severely overburdened, and with the sun beginning to rise once more to pound the desert no one expected their mounts would last the day.
Skeleton Coast
(con Jack Du Brul)
Non avrebbe mai dovuto dare l’ordine di lasciare giù le armi. Quella decisione sarebbe costata la vita a tutti loro, ma non aveva avuto scelta. Quando l’ultimo cavallo da soma era crollato, erano stati costretti a ridistribuirne il carico, il che aveva significato lasciar giù un po’ di materiale. Non ebbero dubbi sulla necessità di prendere le borracce d’acqua che l’animale trasportava, e neanche le sacche zeppe di pietre ancora da tagliare. Furono costretti ad abbandonare le tende, le coperte, arrotolare, una quindicina di chili di vettovaglie e il fucile Martini-Henry che ciascuno di loro cinque aveva con sé, con tutte le munizioni. Nonostante ciò, i cavalli rimasti erano decisamente sovraccarichi. Con il sole che si preparava a martellare il deserto ancora una volta, nessuno si aspettava che le cavalcature avrebbero retto fino alla fine della giornata.

(Traduzione: Stefano Mogni)

Treasure
A small, flickering light danced eerily through the black of the tunneled passageway. A man dressed in a woolen tunic that dropped below his knees paused and raised an oil lamp above his head. The dim glow illuminated a human figure inside a gold-and-crystal casket while casting a grotesque, wavering shadow against the smoothly cut wall behind. The man in the tunic stared into the sightless eyes for a few moments, and then he lowered the lamp and turned away.
He studied the long line of stationary forms that stood in deathlike silence, so great in number they seemed to trail off into infinity before vanishing in the darkness of the long cavern.
Tesoro
Una luce fioca e palpitante guizzava bizzarramente nella tenebra della galleria. Un uomo vestito d’una tunica di lana che gli scendeva sotto il ginocchio si fermò e alzò sopra la testa una lampada a olio. Il chiarore fievole illuminò una figura umana racchiusa in una bara d’oro e cristallo e gettò un’ombra grottesca e tremula contro la parete levigata. L’uomo dalla tunica fissò per qualche attimo gli occhi ciechi, quindi abbassò la lampada e si voltò.
Studiò una lunga fila delle figure immobili immerse in un silenzio di morte, così numerose che sembravano allinearsi all’infinito prima di sparire nell’oscurità della grande caverna.

(Traduzione: Roberta Rambelli)

Treasure of Kan (Il tesoro di Gengis Khan)
(con Dirk Cussler)
La testa inclinata verso la battagliola, Arik Temur tese l’orecchio nell’oscurità al suono sempre più forte dei remi che fendevano l’acqua, Quando il rumore fu a pochi metri di distanza, si lasciò scivolare nell’ombra tenendosi basso. Gli intrusi avrebbero ricevuto una calda accoglienza, questa volta, si disse con truce determinazione.
Lo sciabordio dei remi cessò, e il tonfo del legno contro legno gli confermò che la barchetta si era accostata all’ampia poppa della nave.

(Traduzione: Paola Mirizzi Zoppi)

Trojan Odyssey
It was a setup, crated with simplicity and an acute insight into human curiosity. And it fulfilled its function flawlessly. The ugly monstrosity stood twenty feet high on four stout wooden legs propped on a flat platform. The housing, mounted on the legs, sat triangularly with open ends. A rounded hump rose on the front of the peaked housing, with two forward slits for eyes. The sides were covered with cowhides. A platform supporting the legs lay flat on the ground. It looked like nothing the people of the citadel of Ilium had ever seen.
Odissea
Era una messa in scena semplice ma astuta, concepita da un uomo che conosceva bene la curiosità dei suoi simili. E perfettamente adatta allo scopo. Brutta e massiccia, la struttura arrivava a sei metri d’altezza, sostenuta da grosse gambe di legno che partivano da una piattaforma. Su quelle gambe era stato costruito un alloggiamento a sezione triangolare con le estremità aperte. Da uno degli angoli superiori della struttura sporgeva una protuberanza arrotondata con due feritoie, come due occhi. I fianchi erano coperti di pelli. La piattaforma che sosteneva le gambe giaceva orizzontale sul terreno. Gli abitanti di Ilio non avevano mai visto niente di simile prima di allora.

(Traduzione: Marina Beretta)

Valhalla Rising
They moved through the morning mist like ghosts, silent and eerie in phantom ships. Tall, serpentine prows arched grace on bow and stern, crowned with intricately carved dragons, teeth bared menacingly in a growl as if their eyes were piercing the vapor in search of victims. Meant to incite fear into the crew's enemies, the dragons were also believed to be protection against the evil spirits that lived in the sea.
The little band of immigrants had come across a hostile sea in long, elegantly shaped black hulls that skimmed the waves with the ease and stability of trout in a peaceful brook.
Walhalla
Avanzavano nella caligine mattutina come spettri, silenziosi e irreali a bordo di navi fantasma. Alle due estremità delle navi s’inarcavano prore alte e serpentine, sormontate da draghi sinuosi scolpiti nel legno, coi denti scoperti in un ringhio minaccioso e gli occhi penetranti fissi in avanti nella nebbia, alla ricerca di vittime. I draghi, destinati a incutere paura agli equipaggi nemici, erano ritenuti anche una protezione contro gli spiriti maligni che vivevano in mare.
Il piccolo gruppo di emigranti aveva attraversato un mare ostile a bordo di lunghi scafi neri dalla linea elegante, in grado di solcare le onde con la facilità e la stabilità delle trote che nuotano in un placido ruscello.

(Traduzione: Lidia Perria)

Vixen 03
The Boeing C-97 Stratocruiser bore the look of a crypt. Perhaps the image was bred by the cold winter night, or perhaps it came from the gusting snow that was pilling an icy shroud on the wings and fuselage. The flickering lights from the cockpit windshield and the fleeting shadows of the maintenance crew served only to exaggerate the chilling scene.
Virus
Il Boeing C-97 Stratocruiser sembrava una cripta. Forse l’immagine era suggerita dalla gelida notte invernale, forse dalle folate di neve che si ammucchiava sulle ali e sulla fusoliera in una coltre di ghiaccio. Le luci tremule della cabina di pilotaggio che filtravano attraverso il parabrezza e le ombre fuggevoli degli specialisti addetti alla manutenzione contribuivano ad accentuare la sensazione di disagio.

(Traduzione: Roberta Rambelli)

White Death
(with Paul Kemprecos)
Diego Aguirrez awoke from his restless sleep thinking that a rat had scurried across his face. His wide forehead was bathed in a cold sweat, his heart hammered in his chest, and a formless panic gnawed hungrily at his innard. He listened to the muffled snores of his sleeping crewmen and the chuckle and swash of wavelets against the wooden hull. Nothing appeared to be amiss. Yet he couldn't shake the uneasy feeling that an unseen threat lurked in the shadows.
Easing from his hammock, Aguirrez wrapped a thick woolen blanket around his brawny shoulders and climbed a companionway to the fog-shrouded deck. In the muted light of the moon, the solidly built caravel glistened as if it were made of spiderwebs.
Morte bianca
(con Paul Kemprecos)
Diego Aguirrez si svegliò da un sonno agitato con l’impressione che un topo gli fosse passato di corsa sulla faccia. La fronte ampia era coperta da un sudore gelido, il cuore gli martellava in petto e un panico senza nome gli attanagliava le budella, Tese l’orecchio al sommesso russare dei suoi uomini e al leggero sciabordio delle onde contro lo scafo di legno. Sembrava tutto a posto, eppure lui non riusciva a scrollarsi di dosso la sgradevole sensazione che ci fosse una minaccia celata nell’oscurità.
Si alzò dalla branda, si gettò sulle spalle muscolose una spessa coperta di lana e imboccò la scaletta che sbucava sul ponte avvolto nella nebbia. Sotto la fioca luce dalla luna, la solida caravella scintillava come avvolta da un’argentea tela di ragno.

(Traduzione: Paola Mirizzi Zoppi)


Marina Ivanovna Cvetaeva (1892-1941)

Povest 'o Sonecke (Il racconto di Sonecka)
No, nessun pallore in lei, assolutamente tutto in lei era del pallore l'opposto, ma tuttavia lei era - pourtant rose, e ciò sarà provato e dimostrato a luogo opportuno. Eravamo nell'inverno del 1918-19, per il momento ancora inverno 1918, in dicembre. Io leggevo agli studenti del Terzo Studio la mia piece, Tempesta di neve, in un qualche teatro, su una qualche scena. In un teatro vuoto, su una scena piena.
(Traduzione: Giovanna Spendel)

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