Incipit / F
Le frasi iniziali della letteratura di ogni tempo e paese.

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Michel Faber (1960)

The Crimson Petal and the White
Watch your step. Keep your wits about you; you will need them.This city I am bringing you to is vast and intricate, and you have not been here before. You may imagine, from other stories you've read, that you know it well, but those stories flattered you, welcoming you as a friend, treating you as if you belonged. The truth is that you are an alien from another time and place altogether.
When I first caught your eye and you decided to come with me, you were probably thinking you would simply arrive and make yourself at home. Now that you're actually here, the air is bitterly cold, and you find yourself being led along in complete darkness, stumbling on uneven ground, recognising nothing. Looking left and right, blinking against an icy wind, you realize you have entered an unknown street of unlit houses full of unknown people.
Il petalo cremisi e il bianco
Attento. Tieni la testa a posto: ti servirà. La città in cui ti conduco è vasta e intricata, e tu non ci sei mai stato prima. Puoi immaginare, da altre storie che hai letto, di conoscerla bene, ma quelle storie ti hanno illuso, accogliendoti come un amico, trattandoti come se fossi uno del posto. La verità è che tu sei un alieno, in tutto e per tutto, arrivato da un altro tempo e da un altro luogo.
Quando ho catturato il tuo sguardo la prima volta e tu hai deciso di seguirmi, probabilmente pensavi di arrivare qui e sentirti a casa. Ma adesso ci sei davvero, in quest'aria fredda, tagliente, trascinato nell'oscurità più nera, e inciampi su un terreno accidentato, senza riconoscere nulla. Scrutando a destra e a sinistra, strizzando gli occhi contro il vento gelido, ti accorgi di aver imboccato una strada sconosciuta di case buie piene di gente sconosciuta.

(Traduzione: Elena Dal Pra e Monica Pareschi)

The Hundred and Ninety Steps (I centonovantanove gradini)
La mano che le accarezzava la guancia era delicata ma di una grandezza inquietante: sembrava quasi grossa quanto la sua testa. Lei intuiva che se avesse osato schiudere le labbra e gridare la mano avrebbe smesso di accarezzarle il viso per attanagliarle la bocca con quelle dita enormi.
- Non fare resistenza, - le sussurrò la voce maschile, rovente, all'orecchio. - Non serve a niente. Tanto succederà comunque.
Lei aveva già sentito quelle parole, avrebbe dovuto sapere che cosa l'aspettava, ma era come se i ricordi le si fossero cancellati dalla mente dopo l'ultima volta che l'uomo l'aveva stretta fra le braccia.

(Traduzione: Giovanna Granato)

Under the Skin
Isserley always drove straight past a hitch-hiker when she first saw him, to give herself time to size him up. She was looking for big muscles: a hunk on legs. Puny, scrawny specimens were no use to her.
At first glance, though, it could be surprisingly difficult to tell the difference. You'd think a lone hitcher on a country road would stand out a mile, like a distant monument or a grain silo; you'd think you would be able to appraise him calmly as you drove, undress him and turn him over in your mind well in advance. But Isserly had found it didn't happen that way.
Sotto la pelle
Quando avvistava un autostoppista per la prima volta Isserley non si fermava mai, si concedeva un po' di tempo per prendergli le misure. Quel che cercava erano i muscoli: un pezzo d'uomo ben piantata sulle gambe. Di esemplari gracili, pelle e ossa, non se ne faceva nulla.
A un primo sguardo, tuttavia, era incredibile quanto poteva risultare difficile notare la differenza. Si potrebbe pensare che un autostoppista solitario, fermo al bordo di una strada di campagna, sia visibile per almeno un chilometro, come un monumento lontano, o un silos per le granaglie: si potrebbe pensare di riuscire a esaminarlo con calma mentre si guida, di spogliarlo e rigirarselo nella mente con anticipo, ma Isserley aveva scoperto che non era così.

(Traduzione: Luca Lamberti)


Ildefonso Falcones de Sierra (1959)

La catedral del mar (La cattedrale del mare)

Anno 1320
Masseria di Bernat Estanyol
Navarcles, principato di Catalogna

Approfittando di un attimo di disattenzione dei presenti, Bernat alzò gli occhi verso il cielo azzurro e terso. Il tenue sole di fine settembre accarezzava i volti dei suoi invitati. Aveva dedicato così tante ore e sforzi ai preparativi della festa che solo un tempo inclemente avrebbe potuto rovinarla.
(Traduzione: Roberta Bovaia)


Giovanni Faldella (1846-1928)

Figurine
CARLUCCIO
Carluccio, búttero di un paesello in riva alla Sesia, conduceva tutti i giorni mezza serqua di giovenche e un paio di capre al pascolo; e, quando passava davanti la casa del pievano, soleva aggrapparsi alle inferriate di una finestra al piano terreno a fine di vedere le scansie alte e polverose della libreria parrocchiale.
Allorché poi sedeva coccoloni nel prato colle gambe incrociate intento a stracciare la tiglia da alcuni fusti di canapa e poi a intrecciarla per farne un frustino villereccio che sapeva schioccare benissimo ritornando nel villaggio, - egli spesso almanaccava intorno a quei libri che egli non sarebbe stato buono mai a leggere, e il poverino si beccava il cervello e tutto si ammattiva per la bramosia di conoscere che diavolo potessero contenere.


Giorgio Faletti (1950)

Io uccido
Porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi e ancora non è riuscito a capire quale delle due pesa di più. Qualche volta prova l'impulso irrefrenabile di staccarle e appenderle a un chiodo e restare lì, seduto a terra, come un burattino al quale una mano pietosa ha tagliato i fili.
A volte la fatica cancella tutto e non concede la possibilità di capire che l'unico modo valido di seguire la ragione è abbandonarsi a una corsa sfrenata sul cammino della follia. Tutto intorno è un continuo inseguirsi di facce e ombre e voci, persone che non si pongono nemmeno la domanda e accettano passivamente una vita senza risposte per la noia o il dolore del viaggio, accontentandosi di spedire qualche stupida cartolina ogni tanto.


Oriana Fallaci (1930)

Insciallah
La notte i cani randagi invadevano la città. Centinaia e centinaia di cani che approfittando dell'altrui paura si rovesciavano nelle strade deserte, nelle piazze vuote, nei vicoli disabitati, e da dove venissero non si capiva perché di giorno non si mostravano mai. Forse di giorno si nascondevano tra le macerie, dentro le cantine delle case distrutte, nelle fogne coi topi, forse non esistevano perché non erano cani bensì fantasmi di cani che si materializzavano col buio per imitare gli uomini da cui erano stati uccisi. Come gli uomini si dividevano in bande arse dall'odio, come gli uomini volevano esclusivamente sbranarsi, e il monotono rito si svolgeva sempre con lo stesso pretesto: la conquista s'un marciapiede reso prezioso dai rifiuti di cibo e dal marciume. Avanzavano lenti, in pattuglie guidate da un capopattuglia che era il cane più feroce e più grosso, a all'inizio non li notavi perché procedevano zitti. La strategia dei soldati che strisciano in guardingo silenzio per piombar sul nemico e scannarlo.

Lettera a un bambino mai nato
Stanotte ho saputo che c'eri: una goccia di vita scappata dal nulla. Me ne stavo al buio con gli occhi spalancati e d'un tratto, in quel buio, s'è acceso un lampo di certezza: sì, c'eri. Esistevi. Ed è stato come sentirsi colpire in petto da una fucilata. Mi si è fermato il cuore. E quando a ripreso a battere con tonfi sordi, cannonate di sbalordimento, mi sono accorta di precipitare in pozzo dove tutto era incerto e terrorizzante. Ora eccomi qui, chiusa a chiave dentro una paura che mi bagna il volto, i capelli, i pensieri. E in essa mi perdo. Cerca di capire: non è paura degli altri. Io non mi curo degli altri. Non è paura di Dio. Io non credo in Dio. Non è paura del dolore. Io non temo il dolore. È paura di te, del caso che ti ha strappato dal nulla, per aggianciarti al mio ventre. Non sono mai stata pronta ad accoglierti, anche se ti ho molto aspettato. Mi son sempre posta l'atroce domanda: e se nascere non ti piacesse?

Un uomo
Un ruggito di dolore e di rabbia si alzava sulla città, e rintronava incessante, ossessivo, spazzando qualsiasi altro suono, scandendo la grande menzogna. Zi, zi, zi! Vive, vive, vive! Un ruggito che non aveva nulla di umano. Infatti non si alzava da esseri umani, creature con due braccia e due gambe e un pensiero proprio, si alzava da una bestia mostruosa e senza pensiero, la folla, la piovra che a mezzogiorno, incrostata di pugni chiusi, di volti distorti, di bocche contratte, aveva invaso la piazza della cattedrale ortodossa poi allungato i tentacoli nelle strade adiacenti intasandole, sommergendole con l'implacabilità della lava che nel suo straripare divora ogni ostacolo, assordandole con il suo zi, zi, zi. Sottrarsene era illusione.


John Fante (1909-1983)

1933 Was a Bad Year
It was a bad one, the Winter of 1933. Wading home that nirght through flames of snow, my toes burning, my ears on fire, the snow swirling around me like a flock of angry nuns, I stopped dead in my tracks. The time had come to take stock. Fair weather or foul, certain forces in the world were at work trying to destroy me.
Dominic Molise, I said, hold it. Is everything going according to plan? Examine your condition with care, take an impartial survey of your situation. What goes on here, Dom?
Un anno terribile
Era duro, l'inverno del 1933. Quella sera, arrancando verso casa attraverso fiamme di gelo, con le dita dei piedi che mi bruciavano, le orecchie che andavano a fuoco, e la neve che mi turbinava intorno come un nugolo di suore furibonde, mi fermai di colpo. Era giunto il momento di tirare le somme. Con la pioggia o col sereno c'erano delle forze al mondo che cercavano di distruggermi.
Dominic Molise, mi dissi, aspetta un attimo. Sta andando tutto secondo i tuoi piani? Esamina attentamente la tua condizione, considera obiettivamente il tuo stato. Che succede, Dom?

(Traduzione: Alessandra Osti)

Ask the Dust
One night I was sitting on the bed in my hotel room on Bunker Hill, down in the very middle of Los Angeles. It was an important night in my life, because I had to make a decision about the hotel. Either I paid up or I got out: that was the note said, the note the landlady had put under my door. A great problem, deserving acute attention. I solved it by turning out the lights and going to bed.
In the morning I awoke, decided that I should do more physical exercise, and began at once. I did several bending exercises. Then I washed my teeth, tasted blood, saw pink on the toothbrush, remembered the advertisements, and decided to go out and get some coffee.
Chiedi alla polvere
Una sera me ne stavo a sedere sul letto della mia stanza d'albergo, a Bunker Hill, nel cuore di Los Angeles. Era un momento importante della mia vita; dovevo prendere una decisione nei confronti dell'albergo. O pagavo o me ne andavo: così diceva il biglietto che la padrona mi aveva infilato sotto la porta. Era un bel problema, degno della massima attenzione. Lo risolsi spegnendo la luce a andandomene a letto.
Al mattino mi svegliai, decisi che avevo bisogno di un po' di esercizio fisico e cominciai subito. Feci parecchie flessioni, poi mi lavai i denti. Sentii in bocca il sapore del sangue, vidi che lo spazzolino era colorato di rosa, mi ricordai cosa diceva la pubblicità, e decisi di uscire a prendermi un caffè.

(Traduzione: Maria Giulia Castagnone)

A Bad Woman (Quella donnaccia)
Stavamo cenando quando zio Clito emerse dalla tempesta di neve. Si tolse le soprascarpe, si alitò nelle mani ghiacciate, e fece il suo ingresso in sala da pranzo.
Papà gli chiese se voleva un po' di pasta e fagioli, ma disse di no. A cavalcioni su una sedia, il mento poggiato sullo schienale, i suoi vigili occhi scuri presero a esaminare il tavolo. Presero nota del vino, di quanto papà ne aveva bevuto, di quanto burro avevamo spalmato sul pane, e di tutto il resto. Mamma si aggiustò il vestito e i capelli. Con zio Clito bisognava stare bene attenti: era maestro nello scoprire qualcosa fuori posto. Noi bambini, per dire, nascondemmo subito le mani perché non potesse vederci le unghie poco curate.

(Traduzione: Francesco Durante)

The Case of the Haunted Writer (Il caso dello scrittore tormentato)
Tre anni fa ce ne andammo da Los Angeles e comprammo una casa a Roseville, cittadina sulla ferrovia vicino a Sacramento. Sulle prime, per motivi che poi spiegherò, a mia moglie quella casa non piacque. Però eravamo stanchi di cercare, il prezzo era alla nostra portata, e a me il posto piaceva pure.
Una domanda sorge spontanea: primo, che accidenti ci facevamo a Roseville, dal momento che è un posto così rumoroso? A diciotto miglia dalla capitale dello Stato, Roseville è il principale snodo ferroviario della Southern Pacific Railroad. La popolazione è di circa dodicimila unità e ci sono più vagoni che persone.

(Traduzione: Francesco Durante)

Dreams from Bunker Hill
My first collision with fame was hardly memorable. I was a busboy at Marx's Deli. The year was 1934. Tha place was Third and Hill, Los Angeles. I was twenty-one years old, living in a world bounded on the wast by Bunker Hill, on the east by Los Angeles Street, on the south by Pershing Square, and on the north by Civic Center. I was a busboy nonpareil, with verve and style for the profession, and though I was dreadfully underpaid (one dollar a day plus meals) I attracted considerable attention as I whirled from table to table, balancing a tray on one hand, and eliciting smiles from my customers.
Sogni di Bunker Hill
Il mio primo impatto con il successo non fu per nulla memorabile. Facevo l'aiuto cameriere alla tavola calda di Marx. L'anno era il 1934. Il luogo, l'incrocio fra la Terza e Hill, Los Angeles. Avevo ventun anni, e per me il mondo era delimitato a ovest da Bunker Hill, a est da Los Angeles Street, a sud da Pershing Square e a nord dal Civic Center. Ero un aiuto cameriere veramente unico, con grande verve e molto stile vista la professione, e sebbene fossi terribilmente sottopagato (un dollaro al giorno più i pasti), attiravo una considerevole attenzione quando scivolavo fischiettando di tavolo in tavolo con un vassoio in equilibrio su una mano, strappando sorrisi ai miei clienti.

(Traduzione: Francesco Durante)

Full of life (Full of life)
Era una casa grande perché eravamo gente con progetti grandiosi. Il primo era già lì, una sporgenza all'altezza del suo punto vita, una cosa dai movimenti sinuosi, striscianti e contorti come un groviglio di serpi. Nelle tranquille ore prima di mezzanotte appoggiavo il mio orecchio su quella zona e sentivo un gocciolio come da una sorgente, dei gorgoglii, dei risucchi e degli sciabordii.
Dicevo: "si comporta proprio come il maschio della specie".
"Non necessariamente".
"Nessuna femmina scalcia così tanto".
Ma non discuteva la mia Joyce. Quella cosa era dentro di lei, e lei era remota, sdegnosa e beata.

(Traduzione: Alessandra Osti)

The Road to Los Angeles
I had a lot of jobs in Los Angeles Harbor because our family was poor and my father was dead. My first job was ditchdigging a short time after I graduated from high school. Every night I couldn't sleep from tha pain in my back. We were digging an excavation in an empty lot, there wasn't any shade, the sun came straight from a cloudless sky, and I was down in that hole digging with two huskies who dug with a love for it, always laughing and telling jokes, laughing and smoking bitter tobacco.
La strada per Los Angeles
Ho fatto un sacco di lavori al porto di Los Angeles perché la nostra famiglia era povera e mio padre era morto. Il mio primo lavoro, poco dopo la maturità, fu quello di spalatore di fossi. Di notte non potevo dormire per via del mal di schiena. Stavamo facendo uno scavo in un terreno, non c'era neanche un po' d'ombra, il sole picchiava dall'alto di un cielo senza nuvole, e io giù in quella buca a scavare insieme a due cani da valanga che avevano una vera passione per lo scavo, sempre là a ridere e a raccontarsi barzellette, ridendo e fumando un tabacco puzzolente.

(Traduzione: Francesco Durante)


Anna Maria Farabbi (1959)

La tela di Penelope
Quasi mezzanotte. La neve nasce cadendo e si espande nel buio con leggerezza e presenza impressionante. Tatuante. Segna il nero con accento, durata, timbro: scintilla. Apre qua e là il paesaggio. Investe l'apparente immobilità delle creature e del creato con infiniti frammenti lattescenti. L'inverno qui, ora, ac/cade in terra all'improvviso, nella neve. Mentre lo cammino, il mio fiato si condensa e rivela al mondo il mio pensiero uscito di bocca, scappato dal cervello. Evaso. Clandestino. Sotto il volo del fiocco, il mio calcagno affonda, batte, impegna la punta in un'impronta dietro l'altra. Dialoga con la crosta della terra, con le sue midolla minerali. Solco la neve senza seminarla.


Corrado Farina (1939)

Dissolvenza incrociata
Scarlet Allara non era una bellezza: o meglio, non lo era secondo i codici che imperavano all'epoca. Erano passati più di dieci anni dalla fine della guerra, ma in molte persone permaneva il ricordo delle tessere annonarie, della fame, degli scheletri viventi che riemergevano dall'inferno dei campi di concentramento, anche se ci si sforzava di seppellire quei fantasmi del recente passato sotto le lusinghe del nuovo benessere economico che pian piano invadeva il Paese. I negozi si riempivano di generi voluttuari, le case di elettrodomestici, le strade di automobili, e anche il modello della bellezza femminile si adeguava a questa corsa all'abbondanza.


William Faulkner (1897-1962)

As I Lay Dying
DARL

Jewel and I come up from the field, following the path in single file. Although I am fifteen feet ahead of him, anyone watching us from the cottonhouse can see Jewel's frayed and broken straw hat a full head above my own.
The path runs straight as a plumb-line, worn smooth by feet and baked brick-hard by July, between the green rows of laidby cotton, to the cottonhouse in the center of the field, where it turns and circles the cottonhouse at four soft right angles and goes on across the field again, worn so by feet in fading precision.

Mentre morivo
DARL

Jewel e io veniamo su dal campo per il sentiero, uno dietro l'altro. Benché io sia cinque metri avanti a lui, uno che ci guardasse dalla baracca del cotone vedrebbe il cappello di paglia di Jewel, sfondato e sfilacciato, di tutta la testa sopra il mio.
Il sentiero, liscio a forza di piedi e che ormai, a luglio, è cotto e duro che sembra di mattone, corre come un filo a piombo tra i filari verdi del cotone lasciato a fiorire, su fino alla baracca in mezzo al campo, dove svolta e ci gira intorno facendo quattro angoli retti smussati e riprende per il campo, liscio a forza di piedi, e si allontana preciso.

(Traduzione: Mario Materassi)

The Sound and the Fury
Through the fence, between the curling flower spaces, I could see them hitting. They were coming toward where the flag was and I went along the fence. Luster was hunting in the grass by the flower tree. They took the flag out, and they were hitting. Then they put the flag back and they went to the table, and he hit and the other hit. Then they went on, and I went along the fence. Luster came away from the flower tree and we went along the fence and they stopped and we stopped and I looked through the fence while Luster was hunting in the grass.
L'urlo e il furore
Dallo steccato, tra i buchi dei fiori arricciati, li vedevo giocare. Loro venivano verso la bandiera e io andavo lungo lo steccato. Luster frugava in mezzo all'erba sotto l'albero dei fiori. Loro tolsero la bandiera e colpirono la palla. Poi rimisero a posto la bandiera e raggiunsero la piazzuola, e prima tirò uno e poi l'altro. Poi ripresero a camminare e io li seguii lungo lo steccato. Luster si staccò dall'albero dei fiori e andammo avanti lungo lo steccato, e loro si fermarono e ci fermammo anche noi, e io guardavo dai buchi della siepe mentre Luster frugava in mezzo all'erba.

(Traduzione: Vincenzo Mantovani)


François de Salignac de La Mothe Fénelon (1651-1715)

Les aventures de Télémaque
Calypso ne pouvait se consoler du départ d'Ulysse. Dans sa douleur, elle se trouvait malheureuse d'être immortelle. Sa grotte ne résonnait plus de son chant; les nymphes qui la servaient n'osaient lui parler. Elle se promenait souvent seule sur les gazons fleuris dont un printemps éternel bordait son île: mais ces beaux lieux, loin de modérer sa douleur, ne faisaient que lui rappeler le triste souvenir d'Ulysse, qu'elle y avait vu tant de fois auprès d'elle. Souvent elle demeurait immobile sur le rivage de la mer, qu'elle arrosait de ses larmes, et elle était sans cesse tournée vers le côté où le vaisseau d'Ulysse, fendant les ondes, avait disparu à ses yeux.
Le avventure di Telemaco
Calypso non riusciva a consolarsi della partenza di Ulisse. Al suo dolore si aggiungeva la disgrazia di essere immortale. La grotta in cui viveva non risuonava più dei suoi canti; le ninfe che la servivano non osavano rivolgerle la parola. Ella passeggiva sovente da sola sui prati fioriti, che un'eterna primavera concedeva all'isola: ma questi bei luoghi che l'avevano vista tante volte accanto a lui, lungi dal moderare il suo dolore, non facevano che rammentarle il triste ricordo di Ulisse. Sovente sostava immobile sulla riva del mare, che bagnava di lacrime, con gli occhi fissi verso il tratto di costa dove la nave di Ulisse, fendendo le onde, era scomparsa alla sua vista.


Beppe Fenoglio (1922-1963)

La paga del sabato
Sulla tavola della cucina c'era una bottiglietta di linimento che suo padre si dava ogni sera tornando su dalla bottega, un piatto sporco d'olio, la scodella del sale... Ettore passò a guardare sua madre.
Stava a cucinare al gas, lui le guardò i fianchi sformati, i piedi piatti, quando si chinava la sottana le si sollevava dietro mostrando i grossi elastici subito sopra il ginocchio.

Il partigiano Johnny
Johnny stava osservando la sua città dalla finestra della villetta collinare che la sua famiglia s'era precipitata ad affittargli per imboscarlo dopo il suo imprevisto, insperato rientro dalla lontana tragica Roma fra le settemplici maglie tedesche. Lo spettacolo dell'8 settembre locale, la resa di una caserma con dentro un intero reggimento davanti a due autoblindo tedesche not entirely man ned, la deportazione in Germania in vagoni piombati avevano tutti convinto, familiari ed hangers-on, che Johnny non sarebbe mai tornato; nella più felice delle ipotesi stava viaggiando per la Germania in uno di quei medesimi vagoni piombati, partito da una qualsiasi stazione dell'Italia centrale.

Una questione privata
La bocca socchiusa, le braccia abbandonate lungo i fianchi, Milton guardava la villa di Fulvia, solitaria sulla collina che degradava sulla città di Alba.
Il cuore non gli batteva, anzi sembrava latitante dentro il suo corpo.
Ecco i quattro ciliegi che fiancheggiavano il vialetto oltre il cancello appena accostato, ecco i due faggi che svettavano di molto oltre il tetto scuro e lucido. I muri erano sempre candidi, senza macchie né fumosità, non stinti dalle violente piogge degli ultimi giorni. Tutte le finestre erano chiuse, a catenella, visibilmente da lungo tempo.
"Quando la rivedrò? Prima della fine della guerra è impossibile. Non è nemmeno augurabile. Ma il giorno stesso che la guerra finisce correrò a Torino a cercarla. È lontana da me esattamente quanto la nostra vittoria".


Edna Ferber (1887-1968)

Emma McChesney & Co.
The door marked "MRS. MCCHESNEY" was closed. T. A. Buck, president of the Buck Featherloom Petticoat Company, coming gaily down the hall, stopped before it, dismayed, as one who, with a spicy bit of news at his tongue's end, is met with rebuff before the first syllable is voiced. That closed door meant: "Busy. Keep out."
"She'll be reading a letter," T. A. Buck told himself grimly. Then he turned the knob and entered his partner's office.
Mrs. Emma McChesney was reading a letter. More than that, she was poring over it so that, at the interruption, she glanced up in a maddeningly half-cocked manner which conveyed the impression that, while her physical eye beheld the intruder, her mental eye was still on the letter.
Emma McChesney & Co.
La porta con la targa "MRS. MCCHESNEY" era chiusa. T. A. Buck, presidente della Buck Featherloom Petticoat Company, traversò allegramente l'atrio e si arrestò lì davanti, con lo stesso sgomento di chi, avendo una ghiotta notizia sulla punta della lingua, viene bloccato prima di pronunciare una parola. Quella porta chiusa significava: "Occupato. Vietato entrare."
"Sta leggendo una lettera," si disse cupamente T. A. Buck. Poi girò la maniglia ed entrò nell'ufficio della sua socia.
Mrs Emma McChesney stava leggendo una lettera. Più che leggerla, la stava fissando pensierosamente, così che, all'interruzione, ella lancio un irritato sguardo di sottecchi, dando l'impressione che i suoi occhi stessero osservando l'intruso, mentre la sua mente era ancora impegnata nella lettera.


Malika Ferdjoukh (1957)

Sombres Citrouilles (Livide zucche)
L'uomo giaceva disteso sul terreno del giardino.
"Dorme?" chiese Colin-Seianni, facendo rimbalzare due volte il suo
diabolo prima di fermarsi per esaminare più seriamente la situazione. "Dorme" ripeté. Questa volta sottovoce.
"Ha gli occhi aperti" notò Violette.
"Come il Noni" biascicò Annette nel suo modo di articolare (cioè inarticolato). "Anche lui dorme con gli occhi aperti".
L'uomo si trovava esattamente sotto il nocciolo.

(Traduzione: Orietta Mori)


Lawrence Ferlinghetti (1919)

Love in the Days of Rage (L'amore nei giorni della rabbia)
L'ultima volta che lei vide Parigi, quando per l'ultima volta cantarono gli uccellini, fu da un treno che velocemente si dirigeva verso sud nel 1968 al tempo della rivoluzione studentesca, e quello fu quasi l'ultimo treno che riuscì a partire, ma tutto ciò va oltre la storia, che iniziò una tarda sera alla Coupole a Montparnasse quando qualcuno la presentò a Julian Mendes, e così nacque una storia d'amore in quei giorni della rabbia. Passò un po' di tempo prima che lo rivedesse, mentre cenava tardi da solo in fondo alla Coupole. Dapprima lo prese per uno spagnolo o un basco, benché non potesse spiegare perché.
(Traduzione: Ginny Jewiss)


Maxence Fermine (1968)

Neige (Neve)
Yuko Akita aveva due passioni.
L'haiku.
E la neve.
L'haiku è un genere letterario giapponese. È una breve poesia di tre versi e diciassette sillabe. Non una di più.
La neve è una poesia. Una poesia che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e leggeri.
Questa poesia arriva dalle labbra del cielo, dalla mano di Dio.
Ha un nome. Un nome di un candore smagliante.
Neve.

(Traduzione: Sergio Claudio Perroni)


Giuseppe Ferrandino (1958)

Pericle il nero
Il mio padrone è Luigino Pizza, che tutti lo chiamano così a causa delle pizzerie. Ha una bella faccia e pochi capelli, e somiglia a Bianchi che una volta allenava il Napoli. È un tipo che pare sempre sereno, ma se fa la faccia seria allora pure i suoi soldati si mettono paura. Lui, Luigino, fosse per lui, passerebbe la vita a divertirsi e a cantare le canzoni di Bruno Martino. Ogni volta che va nel piano-bar, a un certo punto il pianista dice:
"Adesso, signori, la voce calda del nostro amico Luigino".


Elena Ferrante (1943)

L'amore molesto
Mia madre annegò la notte del 23 maggio, giorno del mio compleanno, nel tratto di mare di fronte alla località chiamata Spaccavento, a pochi chilometri da Minturno. Proprio in quella zona, alla fine degli anni Cinquanta, quando mio padre viveva ancora con noi, d'estate affittavamo una stanza in una casa contadina e trascorrevamo il mese di luglio dormendo in cinque dentro pochi roventi metri quadri.

I giorni dell'abbandono
Un pomeriggio d'aprile, subito dopo pranzo, mio marito mi annunciò che voleva lasciarmi. Lo fece mentre sparecchiavo la tavola, i bambini litigavano come al solito nell'altra stanza, il cane sognava brontolando accanto al termosifone. Mi disse che era confuso, stava vivendo brutti momenti di stanchezza, di insoddisfazione, forse di viltà. Parlò a lungo dei nostri quindici anni di matrimonio, dei figli e ammise che non aveva nulla da rimproverare né a loro né a me. Tenne un atteggiamento composto come sempre, a parte un gesto eccessivo della mano destra quando mi spiegò con una voce infantile che voci lievi, una specie di sussurro, lo stavano spingendo altrove. Poi si assunse la colpa di tutto quello che stava accadendo e si chiuse con cautela la porta di casa alle spalle lasciandomi impietrita accanto al lavandino.


Ernesto Ferrero (1938)

N.
Stava seduto al tavolo dello studiolo, di traverso. Sprimacciava con irritazione le carte che il generale Drouot gli aveva passato, il budget del 1815, come se tra quelle si fosse nascosto uno scarabeo o un cerambice, entrato per caso dalla finestra in cerca di tepore. S'è lamentato tra i denti che il costo delle divise era eccessivo. Controllava che il totale delle singole voci fosse giusto, perché non si fidava nemmeno di Drouot. Non si fidava di nessuno. "Portate le candele", ha detto seccamente. Fuori della Villa dei Mulini la tela del cielo, azzurro chiara, s'era mutata in grigio cenere nel giro di pochi minuti. Il signor Rathéry, il segretario particolare, era passato nella saletta degli ufficiali della guardia a cercare il generale Cambronne. Tra mezz'ora sarebbe venuto il mamelucco Alí ad annunciare la cena.


Helen Fielding (1959)

Bridget Jones's Diary
I WILL

Stop smoking.

Drink no more than fourteen alcohol units a week.

Reduce circumference of thighs by 3 inches (i.e. 1½ inches each), using anticellulite diet.

Purge flat of all extraneous matter.

Give all clothes which have not worn for two years or more to homeless.

Improve career and find new job with potential.

Save up money in form of saving. Poss start pension also.

Il diario di Bridget Jones
COSE DA EVITARE

Bere più di quattordici alcolici la settimana.

Fumare.

Buttar via i soldi per: impastatrici, gelatiere o altri marchingegni da cucina che non userò mai; libri di autori illeggibili da mettere in libreria per fare scena; biancheria sexy, inutile in quanto sfidanzata.

Comportarsi in modo sciatto in casa: fingere sempre che qualcuno ti stia osservando.

Spendere più di quel che guadagno.
(Traduzione: Olivia Crosio)


Henry Fielding (1707-1754)

The History of the Adventures of Joseph Andrews, and of his Friend, Mr. Abraham Adams (La storia delle avventure di Joseph Andrews e del suo amico Messer Abraham Adams)
È osservazione comune, ma vera, che gli esempi operano sulla mente con maggiore forza dei precetti; e se questo principio è giusto quando si tratti di esempi odiosi e biasimevoli, tanto più lo è quando essi siano amabili e lodevoli. In questo ultimo caso infatti l'emulazione opera con particolare efficacia su di noi, e stimola in maniera irresistibile il nostro senso mimico. Perciò una persona buona costituisce una costante lezione per tutti quanti la conoscono, e nella sua stretta cerchia è assai più utile di qualsiasi buon libro.
Ma siccome spesso accade che gli uomini migliori siano poco noti, e non possano perciò estendere a molti il vantaggio del loro esempio, è lecito far ricorso all'opera dello scrittore per diffondere più lontano la loro storia, e per presentare amabili quadri a coloro che non abbiano la ventura di conoscere gli originali; così, col comunicare modelli tanto preziosi al mondo, lo scrittore può forse rendere al genere umano un servizio ancor più grande di quanto rendesse la persona che fu l'originale del quadro.

(Traduzione: Giorgio Melchiori)

The History of Tom Jones, a Foundling
An author ought to consider himself, not as a gentleman who gives a private or eleemosynary treat, but rather as one who keeps a public ordinary, at which all persons are welcome for their money. In the former case, it is well known that the entertainer provides what fare he pleases; and though this should be very indifferent, and utterly disagreeable to the taste of his company, they must not find any fault; nay, on the contrary, good breeding forces them outwardly to approve and to commend whatever is set before them. Now the contrary of this happens to the master of an ordinary. Men who pay for what they eat will insist on gratifying their palates, however nice and whimsical these may prove; and if everything is not agreeable to their taste, will challenge a right to censure, to abuse, and to d--n their dinner without controul.
Tom Jones
Un autore dovrebbe considerarsi non un gentiluomo che offre un pranzo o accoglie gente in casa sua per carità, ma piuttosto come chi gestisce una locanda, nella quale si fa buon viso a tutti per il loro denaro. Nel primo caso è ben noto che l'ospite provvede il cibo che vuole; e anche se questo fosse molto mediocre e del tutto sgradevole al gusto degli invitati, essi non devono criticarlo. Al contrario, la buona educazione li costringe ad approvare e a lodare in apparenza qualsiasi cosa venga presentata. Ora, al padrone di una locanda capita proprio il contrario. La gente che paga quello che mangia, vuole a ogni costo soddisfare il proprio palato, per quanto esigente e capriccioso possa essere. E se tutto non è gradevole al loro gusto, essi rivendicheranno il diritto di criticare, di insolentire e di imprecare senza ritegno contro il pranzo.

(Traduzione: Laura Marchiori)


Jack Finney (1911-1995)

Invasion of the Body Statchers
I warn you that what you're starting to read is full of loose ends and unanswered questions. It will not be nearly tied up at the end, everything resolved and satisfactorily explained. Not by me it won't, anyway. Because I can't say I really know exactly what happened, or why, or just how it began, how it ended, or if it has ended; and I've been right in the thick of it. Now if you don't like that kind of story, I'm sorry, and you'd better not read it. All I can do is tell what I know.
L'invasione degli ultracorpi
Sappiate che il libro che vi accingete a leggere è pieno di problemi irrisolti e domande senza risposta. Non offre una conclusione univoca, dove tutto risulta chiarito per filo e per segno. Non da parte mia, almeno, perché non posso dire di sapere che cosa accadde esattamente o perché, o semplicemente come cominciò, e se ebbe una fine. Mi ci sono trovato coinvolto mio malgrado. Ora, se a voi non piace questo genere di storia, sono dolente ma farete bene a non leggerla. Io non posso far altro che riferirvi quello che so.

(Traduzione: Stanis La Bruna e M.L. Cortaldo)

Time and Again
Is shirt-sleeves, the way I generally worked, I sat sketching a bar of soap taped to an upper corner of my drawing board. The gold-foil wrapper was carefully peeled back so that you could still read most of the brand name printed on it; I'd spoiled the wrappers of half a dozen bars before getting that effect. This was a new idea, the product to be shown ready for what the accompanying copy called "fragrant, lathery, lovelier you" use, and I had the job of sketching it into half a dozen layouts, the bar of soap at a slightly different angle in each.
Indietro nel tempo
Ero in maniche di camicia, come spesso mi capita quando lavoro, e stavo disegnando una saponetta attaccata con il nastro adesivo al bordo del mio tavolo da disegno. La carta stagnola dorata che la avvolgeva era sollevata accuratamente, in modo che risultasse leggibile gran parte del marchio che vi era stampato sopra; avevo dovuto buttare via un sacco di saponette prima di ottenere quell'effetto. Si trattava di un'idea nuova, il prodotto doveva risultare pronto per l'uso da parte di colei che lo slogan definiva: "Tu, più fragrante, più schiumosa, più splendida". Il mio compito era buttar giù una mezza dozzina di disegni di quella saponetta, vista da angolazioni leggermente diverse.

(Traduzione: Marco Pinna e Riccardo Valla)


Tibor Fischer (1959)

The Thought Gang
The only advice I can offer, should you wake up vertiginously in a strange flat, with a thoroughly installed hangover, without any of your clothing, without any recollection of how you got there, with the police sledgehammering down the door to the accompaniment of excited dogs, while you are surrounded by bales of lavishly-produced magazines featuring children in adult acts, the only advice I can offer is to try be good-humoured and polite.
La gang del pensiero
L'unico consiglio che posso dare, se per caso vi doveste svegliare in uno strano appartamento, in preda alle vertigini, con un'emicrania postsbronza saldamente installata nella testa, senza uno straccio addosso, senza il benché minimo ricordo di come siate finiti lì, mentre la polizia sta buttando giù la porta a mazzate con un sottofondo di latrati di cani infuriati, e vi ritrovate per di più circondati da mucchi di riviste patinate con foto di bambini intenti a compiere atti osceni decisamente da adulti, l'unico consiglio che posso dare, ripeto, è questo: cercate di comportarvi in maniera educata e di mostrarvi di buon umore.

(Traduzione: Riccardo Duranti)

Under the Frog
It was true that at the age of twenty-five he had never left the country, that he had never got more than three days' march from his birthplace, no more than a day and a half of horse and carting or one long afternoon's locomoting. On the ather hand, Gyuri mused, how many people could say they had travelled the lenght and breadth of Hungary naked?
Sotto il culo della rana
Era innegabile: a venticinque anni non era mai uscito dal paese e non era arrivato a più di tre giorni a piedi, un giorno e mezzo su un carro a cavalli o un pomeriggio abbondante di treno dal posto in cui era nato. D'altra parte, rifletteva Gyuri, quanti potevano dire di aver viaggiato nudi in lungo e in largo per l'Ungheria?

(Traduzione: Annamaria Biavasco e Valentina Guani)


Francis Scott Fitzgerald (1896-1940)

The Beautiful and Damned (Belli e dannati)
Nel 1913, quando Anthony Patch aveva venticinque anni, erano già passati due anni dal momento in cui l'ironia, lo Spirito Santo di questi ultimi tempi, era, almeno teoricamente, calata su di lui. L'ironia era l'ultimo tocco alla lustratura di scarpe, l'ultima carezza della spazzola dei vestiti, una specie di "Ecco!" intellettuale: tuttavia sul limitare di questa storia egli non è ancora andato oltre lo stadio della consapevolezza.
(Traduzione: Fernanda Pivano)

The Great Gatsby
In my younger and more vulnerable years my father gave me some advice that I've been turning over in my mind ever since.
"Whenever you feel like criticizing anyone," he told me, "just remember that all the people in this world haven't had the advantages that you've had."
He didn't say any more but we've always been unusually communicative in a reserved way and I understood that he meant a great deal more than that. In consequence I'm inclined to reserve all judgements, a habit that has opened up many curious natures to me and also made me the victim of not a few veteran bores.
Il grande Gatsby
Negli anni più vulnerabili della mia giovinezza, mio padre mi diede un consiglio che non mi è mai più uscito di mente.
"Quando ti vien voglia di criticare qualcuno" mi disse "ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu."
Non disse altro, ma eravamo sempre stati insolitamente comunicativi nonostante il nostro riserbo, e capii che voleva dire molto di più di questo. Perciò ho la tendenza a evitare ogni giudizio, una abitudine che oltre a rivelarmi molti caratteri strani mi ha anche reso vittima di non pochi scocciatori inveterati.

(Traduzione: Fernanda Pivano)

Tender is the Night
On the pleasant shore of the French Riviera, about half way between Marseilles and the Italian border, stands a large, proud, rose-colored hotel. Deferential palms cool its flushed facade, and before it stretches a short dazzling beach. Lately it has become a summer resort of notable and fashionable people; a decade ago it was almost deserted after its English clientele went north in April. Now, many bungalows cluster near it, but when this story, begins only the cupolas of a dozen old villas rotted like water lilies among the massed pines between Gausse's Hôtel des Étrangers and Cannes, five miles away.
Tenera è la notte
Sulla bella costa della riviera francese, a mezza strada tra Marsiglia e il confine italiano, sorge un albergo rosa, grande e orgoglioso. Palme deferenti ne rinfrescano la facciata rosata, e davanti a esso si stende una breve spiaggia abbagliante. Recentemente è diventato un ritrovo estivo di gente importante e alla moda; dieci anni fa, quando in aprile la clientela inglese andava verso il Nord, era quasi deserto. Ora molte villette vi si raggruppano intorno; ma quando questa storia incomincia, soltanto i tetti di una dozzina di vecchie ville marcivano come ninfee in mezzo ai pini ammassati tra l'Hôtel des Étrangers di Gausse e Cannes, otto chilometri più in là.

(Traduzione: Fernanda Pivano)

This Side of Paradise
Amory Blaine inherited from his mother every trait, except the stray inexpressible few, that made him worth while. His father, an ineffectual, inarticulate man with a taste for Byron and a habit of drowsing over the Encyclopedia Britannica, grew wealthy at thirty through the death of two elder brothers, successful Chicago brokers, and in the first flush of feeling that the world was his, went to Bar Harbor and met Beatrice O'Hara. In consequence, Stephen Blaine handed down to posterity his height of just under six feet and his tendency to waver at crucial moments, these two abstractions appearing in his son Amory.
Di qua dal paradiso
Amory Blaine ereditò dalla madre ogni tratto, tranne quei pochi sparsi e indefinibili che lo resero di qualche valore. Il padre, inefficiente e disarticolato, con una predilezione per Byron e l'abitudine di sonnecchiare sopra l'Enciclopedia britannica, divenne ricco a trent'anni grazie alla morte di due fratelli maggiori, agenti di cambio di successo a Chicago, e spinto dalla prima sensazione che il mondo gli appartenesse si recò a Bar Harbor dove conobbe Beatrice O'Hara. Come conseguenza, Stephen Blaine tramandò alla posterità la sua altezza di un metro e ottanta scarsi e la sua tendenza a esitare nei momenti cruciali, caratteristiche che riapparvero nel figlio Amory.

(Traduzione: Fernanda Pivano)


Penelope Fitzgerald (1916-2000)

At Freddie's
It must have been 1963, because the musical Dombey & Son was running at the Alexandra, and it must have been the autumn, because it was surely some time in October that a performance was seriously delayed because two of the cast had slipped and hurt themselves in B dressing-room corridor, and the reason for that was that the floor appeared to be flooded with something sticky and glutinous. The flood had been initiated by one of the younger boys in the chorus. He had discovered a way to interfere with the mechanism of the B corridor coffee-machine so that it failed to respond to the next fifty sispence put into it.
Da Freddie
Doveva essere il 1963, perché all'Alexandra davano il musical di
Dombey & Son, e doveva essere d'autunno, perché fu certamente un giorno di ottobre che una rappresentazione subì un grave ritardo; due della compagnia erano scivolati e si erano fatti male nel corridoio B dei camerini, perché a quanto pare il pavimento era stato inondato da qualcosa di appiccicoso e colloso. L'inondazione era stata provocata da uno dei ragazzini più piccoli del balletto. Costui aveva trovato il modo di manomettere il meccanismo della macchina del caffè del corridoio B, così da farle ignorare le prime cinquanta monetine da sei pence che vi fossero state introdotte.
(Traduzione: Masolino d'Amico)

The Beginning of Spring (L'inizio della primavera)
Nel 1913 il viaggio da Mosca a Charing Cross, con cambio a Varsavia, costava quattordici sterline, sei scellini e tre pence, e durava due giorni e mezzo. Nel marzo 1913 Nellie, moglie di Frank Reid, iniziò questo viaggio dal 22 della via Lipka nel distretto di Chamovniki, portando seco i suoi tre figli - vale a dire Dolly, Ben e Annushka. Annushka (o Annie) aveva due anni e tre quarti e minacciava di essere un intralcio ancora peggiore degli altri due. Tuttavia Dunjasha, la balia che badava ai bambini al 22 della via Lipka, non partì con loro.
(Traduzione: Masolino d'Amico)

The Blue Flower
Jacob Dietmahler was not such a fool that he could not see that they had arrived at his friend's home on the washday. They should not have arrived anywhere, certainly not at this great house, the largest but two in Weissenfels, at such a time. Dietmahler's own mother supervised the washing three times a year, therefore the household had linen and white underwear for four months only. He himself possessed eighty-nine shirts, no more. But here, at the Hardenberg house in Kloster Gasse, he could tell from the great dingy snowfalls of sheets, pillowcases, bolster-cases, vests, bodices, drawers, from the upper windows into the courtyard, where grave-looking servants, both men and women, were receiving them into giant baskets, that they washed only once a year.
Il fiore azzurro
Jacob Dietmahler non era così sprovveduto da non rendersi conto che erano arrivati a casa del suo amico il giorno del bucato. Non sarebbero dovuti arrivare in nessun posto, e meno che mai in questa casa solenne, terza per grandezza a Weissenfels, in un momento simile. Sua madre soprintendeva al bucato tre volte l'anno, ragion per cui la famiglia e i suoi dipendenti avevano lenzuola e biancheria solo per quattro mesi. Egli stesso possedeva ottantanove camicie, non più.
Ma qui, a casa Hardenberg nella Kloster Gasse, dalla grande nevicata sudicia di lenzuola, federe per cuscini e capezzali, panciotti, corpetti, mutande, dalle finestre superiori nel cortile, dove servitori dall'aspetto serio, uomini e donne, li ricevevano in giganteschi panieri, Dietmahler poteva vedere che lavavano solo una volta l'anno.

(Traduzione: Masolino d'Amico)

The Bookshop
In 1959 Florence Green occasionally passed a night when she was not absolutely sure whether she had slept or not. This was because of her worries as to whether to purchase a small property, the Old House, with its own warehouse on the foreshore, and to open the only bookshop in Hardborough. The uncertainty probably kept her awake. She had once seen a heron flying across the estuary and trying, while it was on the wing, to swallow an eel which it had caught. The eel, in turn, was struggling to escape from the gullet of the heron and appeared a quarter, a half, or occasionally three-quarters of the way out. The indecision expressed by both creatures was pitiable. They had taken on too much.
La libreria
Nel 1959 Florence Green passava ogni tanto una notte dopo la quale non sapeva con certezza assoluta se avesse dormito o no. Questo era per via del rovello se acquistare una piccola proprietà, la Old House, con un suo deposito sul litorale, allo scopo di aprirvi l'unica libreria di Hardborough. L'incertezza probabilmente la teneva sveglia. Una volta aveva visto un airone in volo sull'estuario tentare, restando in aria, di inghiottire un'anguilla che aveva catturato. L'anguilla a sua volta si dibatteva per svincolarsi dalla gola dell'airone e ne sbucava fuori per un quarto, una metà, o ogni tanto tre quarti. L'indecisione manifestata da entrambe le creature era penosa. Avevano azzardato troppo.

(Traduzione:Masolino d'Amico )

The Gate of Angels
How could the wind be so strong, so far inland, that cyclists coming into the town in the late afternoon looked more like sailors in peril? This was on the way into Cambridge, up Mill Road past the cemetery and the workhouse. On the open ground to the left the willow-trees had been blown, driven and cracked until their branches gave way and lay about the drenched grass, jerking convulsively and trailing cataracts of twigs. The cows had gone mad, tossing up the silvery weeping leaves which were suddenly, quite contrary to all their experience, everywhere within reach. Their horns were festooned with willow boughs. Not being able to see properly, they tripped and fell.
Il cancello degli angeli
Come faceva il vento a essere tanto forte, a tanta distanza dalla costa, che i ciclisti diretti in città nel tardo pomeriggio sembravano piuttosto marinai in pericolo? Questo avveniva nella direzione di Cambridge, su per la Mill Road, oltre il cimitero e l'ospizio di mendicità. Negli spazi aperti a sinistra i salici erano stati piegati, spinti e scossi dal vento finché i rami non avevano ceduto e giacevano sparsi sull'erba fradicia, sussultando convulsamente e trascinandosi dietro cateratte di ramoscelli. Le mucche erano impazzite a forza di buttare in aria le argentee foglie pendule che d'un tratto, in netta contraddizione con ogni loro esperienza, erano disseminate da tutte le parti. Sulle corna avevano festoni di rami di salice. Così impedite nella vista, inciampavano e cadevano.

(Traduzione: Masolino d'Amico)

The Golden Child (Il Fanciullo d'oro)
L'enorme edificio aspettava come preparato a difendersi, fermo e risoluto dietro il suo grande cortile sotto un gelido cielo di gennaio, senza colore, senza nuvole, senza foglie e senza piccioni. Il cortile era pieno zeppo di gente. Un rumore contenuto si levava da costoro, come il macinìo del mare ad acqua quasi ferma. Erano piccoli moti di flusso in avanti seguiti da riflusso indietro, sempre tuttavia guadagnando qualche centimetro.
Dentro l'edificio il Direttore Delegato alla Sicurezza, passava in rassegna la disposizione delle sue forze.

(Traduzione: Masolino d'Amico)

Human Voice
Inside Broadcasting House, the Department of Recorded Programmes was sometimes called the Seraglio, because its Director found that he could work better when surrounded by young women. This in itself was an understandable habit and quite harmless, or, to be more accurate, RPD never considered whether it was harmless or not. If he was to think about such things, his attention had to be specially drawn to them. Meanwhile it was understood by the girls that he might have an overwhelming need to confide his troubles in one of them, or perhaps all of them, but never in two of them at once, during the three wartime shifts in every twenty-four hours.
Voci umane
All'interno della Broadcasting House, la Sezione Programmi Registrati era chiamata talvolta l'Harem, perché il suo Direttore era convinto che lavorava meglio quando era circondato da giovani donne. Di per sé, questo era un atteggiamento comprensibile e perfettamente innocuo, ma, per amore di verità, lui non si chiese mai se fosse innocuo o meno. Per pensare a cose del genere, avrebbe dovuto concentrarvisi appositamente. Nel frattempo le ragazze davano per scontato che, durante i tre turni in cui nel periodo bellico erano divise le ventiquattr'ore, gli potesse venire il bisogno irresistibile di confidare i propri guai a una di loro, o magari a tutte quante, ma mai a due contemporaneamente.

(Traduzione: Masolino d'Amico)

Innocence
Anyone can tell when they are passing the Ridolfi villa, the Ricordanza, because of the stone statues of what are known as 'the Dwarfs' on the highest part of the surrounding walls. You see them best from the right hand side of the road, driving towards Val di Pesa. Strictly speaking they are not dwarfs, but midgets, that's to say they represent adults of less than 1.3 metres, pathologically small, but quite in proportion.
Innocenza
Chiunque passandoci accanto riconosce Villa Ridolfi, la Ricordanza, per via delle statue di pietra dei cosiddetti "Nani" in cima alle mura che la circondano. Si vedono soprattutto dalla parte destra della strada, andando verso la Val di Pesa. A rigore non sono nani, ma ometti, ossia rappresentano adulti alti meno di un metro e trenta, di una piccolezza patologica, ma ben proporzionati.

(Traduzione: Masolino d'Amico)

Offshore (La casa sull'acqua)
"Dobbiamo pensare che Dreadnought sta chiedendo a tutti noi di fare qualcosa di disonesto?", domandò Richard.
Dreadnought annuì, lieto di essere stato capito così facilmente.
"Solo per arrivare a una vendita. Sembra l'unica soluzione per il mio problema. Se tutti i presenti sono d'accordo a non accennare alla mia falla principale, o piuttosto a non sollevare la questione della mia falla principale, a meno che non vengano fatte delle domande precise in proposito".
"Di fatto, tu vorresti che noi dicessimo che la
Dreadnought non imbarca acqua?", chiese Richard pazientemente.
"Messa così è eccessiva".

(Traduzione: Masolino d'Amico)


Ennio Flaiano (1910-1972)

Tempo di uccidere
Ero meravigliato di esser vivo, ma stanco di aspettare soccorsi. Stanco soprattutto degli alberi che crescevano lungo il burrone, dovunque ci fosse posto per un seme che capitasse a finirvi i suoi giorni. Il caldo, quell'atmosfera morbida, che nemmeno la brezza del mattino riusciva a temperare, dava alle piante l'aspetto di animali impagliati.
Da quando il camion s'era rovesciato, proprio alla curva della prima discesa, il dente aveva ripreso a dolermi, e ora un impulso che sentivo irresistibile (forse l'impazienza della nevralgia) mi spingeva a lasciare quel luogo. "Io me ne vado", dissi alzandomi. Il soldato che fumava soddisfatto, ormai pronto a dividere con me gli imprevisti della nuova avventura, si rabbuiò. "E dove?" chiese.


Gustave Flaubert (1821-1880)

Bouvard et Pécuchet
Comme il faisait une chaleur de 33 degrés, le boulevard Bourdon se trouvait absolument désert.
Plus bas le canal Saint-Martin, fermé par les deux écluses étalait en ligne droite son eau couleur d'encre. Il y avait au milieu, un bateau plein de bois, et sur la berge deux rangs de barriques.
Au delà du canal, entre les maisons que séparent des chantiers le grand ciel pur se découpait en plaques d'outremer, et sous la réverbération du soleil, les façades blanches, les toits d'ardoises, les quais de granit éblouissaient. Une rumeur confuse montait du loin dans l'atmosphère tiède; et tout semblait engourdi par le désoeuvrement du dimanche et la tristesse des jours d'été.
Deux hommes parurent.
Bouvard et Pécuchet
Faceva caldo, trentatré gradi, e il boulevard Bourdon era assolutamente deserto.
Più avanti il canale Saint-Martin, sbarrato da due chiuse, convogliava in linea retta la sua acqua color inchiostro. Al centro, stazionava un barcone pieno di legname, e sulla sponda si allineavano due file di barili.
Al di là, fra le case separate dai cantieri, il grande cielo terso si stagliava in chiazze oltremarine, e sotto il riverbero del sole, le facciate bianche, i tetti d'ardesia, le banchine di granito abbagliavano. Un brusio lontano e indistinto saliva nell'aria tiepida; e tutto sembrava intorpidito dall'ozio domenicale e dalla tristezza dei giorni estivi.
Apparvero due uomini.

(Traduzione: Giuseppe Pallavicini Caffarelli)

L'éducation sentimentale
Le 15 septembre 1840, vers six heures du matin, la "Ville-de-Montereau", près de partir, fumait à gros tourbillons devant le quai Saint-Bernard.
Des gens arrivaient hors d'haleine; des barriques, des câbles, des corbeilles de linge gênaient la circulation; les matelots ne répondaient à personne; on se heurtait; les colis montaient entre les deux tambours, et le tapage s'absorbait dans le bruissement de la vapeur, qui, s'échappant par des plaques de tôle, enveloppait tout d'une nuée blanchâtre, tandis que la cloche, à l'avant, tintait sans discontinuer.
Enfin le navire partit; et les deux berges, peuplées de magasins, de chantiers et d'usines, filèrent comme deux larges rubans que l'on déroule.
L'educazione sentimentale
Il 15 settembre 1840, verso le sei del mattino, il "Ville-de-Montereau", pronto a partire, sbuffava ad ampie volute davanti al quai Saint-Bernard.
Arrivava gente trafelata; barili, cordame, ceste di biancheria intralciavano il passaggio. I marinai non davano retta a nessuno; ci si urtava. I colli venivano issati a bordo fra i sue tamburi delle ruote. Il baccano si disperdeva nel fruscio del vapore che, sprigionandosi dalle lamiere, ammantava tutto di una nube biancastra. La campana di prua martellava senza posa.
Finalmente il battello partì; e le due rive, disseminate di magazzini, di cantieri e di officine, sfilarono via svolgendosi come due larghi nastri.

(Traduzione: Giuseppe Pallavicini Caffarelli)

Madame Bovary
Nous étions à l'étude, quand le Proviseur entra suivi d'un "nouveau" habillé en bourgeois et d'un garçon de classe qui portait un grand pupitre. Ceux qui dormaient se réveillèrent, et chacun se leva comme surpris dans son travail.
Le Proviseur nous fit signe de nous rasseoir; puis, se tournant vers le maître d'études:
- Monsieur Roger, lui dit-il à demi-voix, voici un élève que je vous recommande, il entre en cinquième. Si son travail et sa conduite sont méritoires, il passera dans les "grands", où l'appelle son âge.
La signora Bovary
Stavamo nell'aula di studio quando entrò il preside seguito da un "nuovo" vestito in borghese, e da un bidello che portava un grosso banco. Quelli che dormivano si svegliarono e tutti si alzarono in piedi, come colti in pieno lavoro.
Il preside ci fece segno di rimetterci a sedere, poi, voltandosi verso il prefetto, gli disse a bassa voce:
- Professor Roger, le raccomando questo allievo; entra in quinta. Se dimostrerà diligenza e buona condotta, passerà tra i "grandi" dov'è il suo posto, data l'età.

(Traduzione: Giuseppe Achilli)

La tentation de Saint-Antoine
Sur une montagne, à l'horizon, le désert; à droite, la cabane de saint Antoine, avec un banc devant sa porte; à gauche, une petite chapelle de forme ovale. Une lampe est accrochée au-dessus d'une image de la sainte vierge; par terre, devant la cabane, corbeilles en feuilles de palmiers. Dans une crevasse de la roche, le cochon de l'ermite dort à l'ombre. Antoine est seul, assis sur le banc, occupé à faire ses paniers; il lève la tête et regarde vaguement le soleil qui se couche.
La tentazione di sant'Antonio
In vetta a una montagna, all'orizzonte il deserto; a destra la capanna di sant'Antonio, con una panca davanti alla porta; a sinistra, una piccola cappella di forma ovale. Una lampada è appesa sopra l'immagine della santa vergine; in terra, davanti alla capanna, canestri di foglie di palma. In una fenditura della roccia, il maiale dell'eremita dorme all'ombra. Antonio è solo, seduto sulla panca, intento ad intrecciare un paniere; egli alza la testa e guarda distrattamente il sole che tramonta.

Trois contes: Un Coeur simple
Pendant un demi-siècle, les bourgeoises de Pont-l'Evêque envièrent à Madame Aubain sa servante Félicité.
Pour cent francs par an, elle faisait la cuisine et le ménage, cousait, lavait, repassait, savait brider un cheval, engraisser les volailles, battre le beurre, et resta fidèle à sa maîtresse qui n'était pas cependant une personne agréable.
Elle avait épousé un beau garçon sans fortune, mort au commencement de 1809, en lui laissant deux enfants très jeunes avec une quantité de dettes. Alors, elle vendit ses immeubles, sauf la ferme de Toucques et la ferme de Geffosses dont les rentes montaient à cinq mille francs tout au plus, et elle quitta sa maison de Saint-Melaine pour en habiter une autre moins dispendieuse ayant appartenu à ses ancêtres et placée derrière les Halles.
Tre racconti: Un cuore semplice
Per mezzo secolo, le borghesi di Pont-l'Évêque invidiarono alla signora Aubain la sua domestica Félicité.
Per cento franchi all'anno cucinava e badava alla casa, cuciva, lavava , stirava, sapeva imbrigliare un cavallo, ingrassare il pollame, montare il burro, e rimase fedele alla sua padrona, che da parte sua non era una persona facile.
La signora Aubain aveva sposato un giovane bello ma spiantato, che era morto all'inizio del 1809, lasciandole due figli ancora in tenera età e una quantità di debiti. Fu allora costretta a vendere le sue proprietà, tranne la fattoria di Toucques e quella dfi Geffosses, le cui rendite ammontavano a non più di cinquemila franchi, e lasciò la sua casa di Saint Melaine per andare ad abitare in un'altra meno dispendiosa, che era appartenuta ai suoi antenati e si trovava dietro il mercato.

(Traduzione: Maurizio Grano)

Trois contes: La Légende de Saint Julien l'Hospitalier
Le père et la mère de Julien habitaient un château, au milieu des bois, sur la pente d'une colline.
Les quatre tours aux angles avaient des toits pointus recouverts d'écailles de plomb et la base des murs s'appuyait sur les quartiers de rocs qui dévalaient abruptement jusqu'au fond des douves.
Les pavés de la cour étaient nets comme le dallage d'une église. De longues gouttières, figurant des dragons la gueule en bas, crachaient l'eau des pluies vers la citerne; - et, sur le bord des fenêtres, à tous les étages, dans un pot d'argile peinte, un basilic ou un héliotrope s'épanouissait.
Tre racconti: La leggenda di san Giuliano l'Ospitaliere
Il padre e la madre di Giuliano abitavano in un castello in mezzo ai boschi, sul declivio di una collina.
Le torri ai quattro angoli avevano tetti aguzzi, ricoperti di scaglie di piombo, e il basamento delle mura poggiava su blocchi di roccia che precipitavano ripiadamente fin nel fondo dei fossati.
I selciati del cortile erano lucidi come la pavimentazione di una chiesa. Lunghe grondaie a forma di draghi con la gola reclinata convogliavano l'acqua piovana verso la cisterna; e sui davanzali delle finestre, in ogni piano, in un vaso di argilla dipinta, sbocciava un basilico o un eliotropio.

(Traduzione: Maurizio Grano)

Trois contes: Hérodias
La citadelle de Machaerous se dressait à l'orient de la mer Morte sur un pic de basalte, ayant la forme d'un cône. Quatre vallées profondes l'entouraient: deux vers les flancs, une en face, la quatrième au-delà. Des maisons se tassaient contre sa base dans le cercle d'un mur qui ondulait suivant les inégalités du terrain; et, par un chemin en zigzag tailladant le rocher, la ville se reliait à la forteresse - dont les murailles étaient hautes de cent vingt coudées, avec des angles nombreux, des créneaux sur le bord, et çà et là des tours, qui faisaient comme des fleurons à cette couronne de pierre se tenant au-dessus de l'abîme.
Il y avait dans l'intérieur, un palais orné de portiques, et couvert d'une terrasse que fermait une balustrade en bois de sycomore, où des mâts étaient disposés pour tendre un vélarium.
Un matin, avant le jour, le tétrarque Hérode-Antipas vint s'y accouder, et regarda.
Tre racconti: Erodiade
La roccaforte di Macherus si ergeva a oriente del mar Morto, su un picco di basalto a forma di cono. Quattro valli profonde la circondavano, due sui fianchi, una di fronte, la quarta al di là. Le case erano ammassate alla sua base, in una cinta muraria che ondeggiava assecondando le irregolarità del terreno, e, tramite un sinuoso camminamento scavayo nella roccia, la città era collegata alla fortezza, le cui mura erano alte centoventi cubiti, con un gran numero di angoli, merli, e, qua e là, torri che facevano quasi da fioroni a quella corona di pietre sospesa sopra l'abisso.
All'interno c'era un palazzo ornato di portici, e coperto da una terrazza chiusa da una balaustra di legno di sicomoro, con una serie di pali disposti per tendere un velario.
Un mattino, prima che facesse giorno, il Tetrarca Erode Antipa venne ad affacciarvisi, e contemplò quella vista.

(Traduzione: Maurizio Grano)


Valentin-Esprit Fléchier (1632-1710)

Mémoires sur les Grands-Jours d'Auvergne
Lorsque nous fûmes arrivés à Riom, nous commençâmes à nous reposer et à nous louer de notre voyage. Nous y fûmes si bien reçus par le lieutenant général, et nous fûmes logés chez lui avec tant de propreté et même de magnificence, que nous oubliâmes que nous fussions hors de Paris. La ville n'est pas de grande étendue, mais elle est fort agréable et fort riante; elle n'est pas fort percée; mais les rues en sont fort larges et les maisons y sont d'assez belle apparence. Le monde n'y est pas si riche qu'à Clermont, mais il y est beaucoup plus civil et plus poli.
Memorie dei grandi giorni di Alvernia
Una volta arrivati a Riom, iniziammo a riposarci, soddisfatti del nostro viaggio. Fummo ricevuti così cordialmente dal luogotenente generale, e alloggiati presso di lui in modo così appropriato e con tanta magnificenza, che dimenticammo di essere fuori Parigi. La città non ha una grande estensione, ma è molto piacevole e ridente; non ha molti varchi, ma le strade sono molto larghe e le case di bell'aspetto. La gente non è così ricca come a Clermont, ma è molto più civile e pulita.


Wolfram Fleischhauer (1961)

Purpurlinie (Un enigma color porpora)
Ieri l'ho rivista su quel quadro.
Nella semioscurità, debolmente illuminata dalla luce smorzata del museo, lei non guarda me ma la sala che si allarga alle mie spalle.
Sta lì alla mia destra, e sembra ancora più inerte del quadro stesso, da cui è bandito ogni movimento. Tiene la testa alta, sollevata al di sopra del corpo nudo, bianco come gesso, investito da una forte luce laterale. Sotto i capelli pettinati verso l'alto, simili a una parrucca, il suo volto esprime stupore, e si ha l'impressione che di lì a un momento su di esso si sarebbe letta una sensazione. Ma il pittore non ha voluto mostrarcela.

(Traduzione: Riccardo Cravero)


Ian Fleming (1908-1964)

From Russia with Love (Dalla Russia con amore)
L'uomo nudo giaceva a faccia in giù vicino alla piscina: poteva essere morto. Poteva essere un annegato, ripescato dalla piscina e messo ad asciugare sull'erba in attesa dall'arrivo della Polizia o dei familiari. Sull'erba vicino alla sua testa i suoi effetti personali erano meticolosamente raggruppati in bella vista in modo che nessuno potesse pensare che i soccorritori avevano rubato qualcosa.
A giudicare dallo scintillio di quegli oggetti, l'individuo in questione era stato, o era, un uomo ricco. C'erano i tipici oggetti che contraddistinguono l'agiatezza: un portabiglietti a molla, fatto con una moneta da cinque dollari messicana, da cui sporgeva una considerevole quantità di banconote, un accendisigari Dunhill d'oro un po' usato, un portasigarette ovale pure d'oro, con gli orli ondulati e una discreta turchese a guida di pulsante che indicava lo stile di Fabergé, e quel tipo di libro che un ricco prenderebbe dalla libreria per portare con sé in giardino - "La piccola Nugget" una vecchia storia di P.G. Wodehouse. C'era pure un masiccio orologio d'oro da polso, col cinturino di coccodrillo marrone un po' logoro.

(Traduzione: Enrico Cicogna)


Jean-Pierre Claris de Florian (1755-1794)

Estelle (...)
J'ai célébré les bergers du Tage; j'ai décrit leurs innocentes moeurs, leurs fidèles amours, et la félicité dont on jouit avec une ame pure et tendre. C'étoit la première fois que mes doigts mal assurés se posoient sur la flûte champêtre: ma tremblante voix essayoit des airs nouveaux pour elle, et mon oreille inquiète demandoit à l'écho des forêts si les nymphes pouvoient m'entendre. Aujourd'hui, moins ignorant, mais non moins timide, je médite des chants plus doux à mon coeur: je veux célébrer ma patrie; je veux peindre ces beaux climats où la verte olive, la mûre vermeille, la grappe dorée, croissent ensemble sous un ciel toujours d'azur;

Galatée (...)
Avant que le soleil ait éclairé nos plaines,
je fais retentir les échos,
je fatigue les bois, les prés et les fontaines,
du triste récit de mes maux:
mais les échos, les bois, les prés et les ruisseaux,
ne peuvent soulager mes peines.
Sur les gazons fleuris, à l'ombrage des chênes,
je ne trouve plus de repos.
Je gémis; le ramier joint ses plaintes aux miennes,
mes larmes troublent les ruisseaux:
mais les ruisseaux, les prés, les bois et les échos,
ne peuvent soulager mes peines.
Telles étaient les plaintes d'Elicio, berger des rives du Tage. La nature l'avait comblé de ses dons; mais la fortune et l'amour ne l'avaient pas traité comme la nature.


Dario Fo (1926)

La vera storia di Ravenna
Della città di Ravenna, fin dal tempo dei Romani, si possono collezionare elogi misti a epiteti irriguardosi al limite dello sfottò. C'è chi la definisce "luogo di sogno", chi "caput aquarum", "città senza mura, ma imprendibile". Porta dell'impero, sito di uomini che, usi a equilibrarsi fra acqua e cielo, sono maestri di dialettica e fantasticheria.
Di contro, altri l'hanno definita: "Fossa dell'impero", tediosa e malsana, infestata da tutte le specie di insetti fra i più fastidiosi e succhiasangue del creato, galleggiante su un pantano mefitico, paese che annega e rispunta rinsecchito, dove la gente, abituata a starsene coi piedi e il culo a mollo, prende decisioni con movimenti rapidi e definitivi come quelli dell'alta e bassa marea: sei ore a montare, sei ore a scendere.


Jonathan Safran Foer (1977)

Everything Is Illuminated
My legal name is Alexander Perchov. But all of my many friends dub me Alex, because that is a more flaccid-to-utter version of my legal name. Mother dubs me Alexi-stop-spleening-me!, because I am always spleening her. If you want to know why I am always spleening her, it is because I am always elsewhere with friends, and disseminating so much currency, and performing so many things that can spleen a mother. Father used to dub me Shapka, for the fur hat I would don even in the summer month. He ceased dubbing me that because I ordered him to cease dubbing me that. It sounded boyish to me, and I have always thought of myself as very potent and generative.
Ogni cosa è illuminata
Il mio nome per la legge è Alexander Perchov. Ma tutti i miei amici mi chiamano Alex, perché è una versione del nome più flaccida da pronunciare. Mia madre mi chiama Alexi-basta-di-ammorbarmi perché sempre la ammorbo. Se volete sapere perché sempre la ammorbo, è perché sempre sono in altri posti con amici, e seminando tanta moneta e eseguendo così tante cose che possono ammorbare mia madre. Mio padre mi chiamava Shapka per il cappello di pelliccia che calzavo in testa anche nei mesi d'estate. Poi ha smesso di dirmi così perché gli ho ordinato di smettere di dire così. Mi sembrava un nome bambinoso, e io invece mi sono sempre pensato un uomo molto potente e inseminativo.

(Traduzione: Massimo Bocchiola)

Extremely Loud and Incredibly Close
What about a teakettle? What if the spout opened and closed when the steam came out, so it would become a mouth, and it could whistle pretty melodies, or do Shakespeare, or just crack up with me? I could invent a teakettle that reads in Dad's voice, so I could fall asleep, or maybe a set of kettles that sings the chorus of "Yellow Submarine," which is a song by the Beatles, who I love, because entomology is one of my raisons d'être, which is a French expression that I know. Another good thing is that I could train my anus to talk when I farted. If I wanted to be extremely hilarious, I'd train it to say, "Wasn't me!" every time I made an incredibly bad fart. And if I ever made an incredibly bad fart in the Hall of Mirrors, which is in Versailles, which is outside of Paris, which is in France, obviously, my anus would say, "Ce n'étais pas moi!"
Molto forte, incredibilmente vicino
E un bollitore per il tè? Con il beccuccio che, all'uscita del vapore, si apre e si chiude come una bocca e sibila belle melodie, o recita Shakespeare, o semplicemente si scompiscia dal ridere con me? Potrei inventare un bollitore che legge con la voce di papà, così riuscirei ad addormentarmi, o magari un intero servizio di bollitori che cantano il ritornello di
Yellow Submarine, una canzone dei Beatles, che mi piacciono perché l'entomologia è una delle mie raisons d'être, un'espressione francese che conosco. Sarebbe bello anche allenare il mio ano a parlare mentre tiro le scoregge. A voler essere proprio spiritoso al massimo, potrei insegnargli a dire: "Non sono stato io!" ogni volta che ne sgancio una di quelle incredibilmente toste. E se mai ne sganciassi una di quelle incredibilmente toste nella Sala degli specchi di Versailles, che è vicino a Parigi, che è in Francia, naturalmente il mio ano direbbe: "Ce n'étais pas moi!"
(Traduzione: Massimo Bocchiola)


Antonio Fogazzaro (1842-1911).

Daniele Cortis
Le palle cozzarono insieme due volte, forte.
"Tac tac!" fece il conte Perlotti guardandole correre attento, con il gesso nella destra e la stecca nella sinistra.
"Santo diavolo!" esclamò il senatore. "Non c'è taglio. Che stecche avete, contessa Tarquinia? Non si può giuocare."
"E dàlli!" disse la contessa, sottovoce, fra un gruppo di signore.
"Genero mio benedetto" soggiunse allargando le braccia, "più che scrivere e riscrivere che me ne mandino!"
Si voltò alla Perlotti che sorrideva silenziosamente guardando il tempo dall'uscio a vetri.
"Bello, sai" brontolò. "Sarà la ventesima volta che me lo dice. Vuole che le faccia io le stecche?"
"Che tempo!" disse la signora, prudente. "Fa paura."

Malombra
Uno dopo l'altro gli sportelli dei vagoni sono chiusi con impeto; forse, pensa un viaggiatore fantastico, dal ferreo destino che, ormai senza rimedio, porterà via lui e i suoi compagni nelle tenebre. La locomotiva fischia, colpi violenti scoppiano di vagone in vagone sino all'ultimo: il convoglio va lentamente sotto l'ampia tettoia, esce dalla luce dei fanali nell'ombra della notte, dai confusi rumori della grande città nel silenzio delle campagne addormentate: si svolge sbuffando, mostruoso serpente, tra il laberinto delle rotaie, sinché, trovata la via, precipita per quella ed urla, tutto battiti dal capo alla coda, tutto un tumulto di polsi viventi.

Piccolo mondo antico
Soffiava sul lago una breva fredda, infuriata di voler cacciar le nubi grigie, pesanti sui cucuzzoli scuri delle montagne. Infatti, quando i Pasotti, scendendo da Albogasio Superiore, arrivarono a Casarico, non pioveva ancora. Le onde stramazzavano tuonando sulla riva, sconquassavan le barche incatenate, mostravano qua e là, sino all'opposta sponda austera del Doi, un lingueggiar di spume bianche. Ma giù a ponente, in fondo al lago, si vedeva un chiaro, un principio di calma, una stanchezza della breva; e dietro al cupo monte di Caprino usciva il primo fumo di pioggia.

Piccolo mondo moderno
La vecchia marchesa Nene Scremin stava spolverando ella stessa, in abito di ricevimento e con un viso arcigno, il suo salotto. Strofinava col fazzoletto le spalliere delle sedie appoggiate alle pareti, gl'intagli del canapè e delle poltrone, i piani delle cantoniere, la campana della pendola.
Alzava uno a uno i candelieri dorati della caminiera di marmo nero, alzava dal tavolo di marmo bianco, uno a uno, i porta-fiori, i porta-ritratti, le bomboniere, i ninnoli accumulati da una serie favolosa di natalizi e di anniversari, strofinava il marmo, cancellava le piccole nuvolette di polvere, brontolando contro quel benedetto Federico che pretendeva di avere spolverato.

Il santo
Jeanne si posò aperto sulle ginocchia il volumetto sottile che stava leggendo presso la finestra. Contemplò pensosa dentro la ovale acqua plumbea, dormente a' suoi piedi, il passare delle nubi primaverili che ad ora ad ora trascoloravano la villetta, il giardino deserto, gli alberi dell'altra sponda, le campagne lontane, a sinistra il ponte, a destra le quiete vie che si perdevano dietro il Bèguinage, e i tetti acuti della grande mistica morta, Bruges, Ah se quella Intruse di cui stava leggendo, se quella funerea visitatrice movesse ora, invisibile, per la città sepolcrale, se le rughe brevi dell'acqua plumbea fossero l'orma sua, s'ella toccasse già la riva, la soglia della villetta, con il suo sospirato dono di sonno eterno!


Teofilo Folengo (alias Merlin Cocai; alias Limerno Pitocco) (1491-1544)

Baldus
Phantasia mihi plus quam phantastica venit
historiam Baldi grassis cantare Camoenis.
Altisonam cuius phamam, nomenque gaiardum
terra tremat, baratrumque metu sibi cagat adossum.
Sed prius altorium vestrum chiamare bisognat,
o macaroneam Musae quae funditis artem.
An poterit passare maris mea gundola scoios,
quam recomandatam non vester aiuttus habebit?

Orlandino
Ne l'inclita cità, ch'è capo e fonte
de l'alma Franza, dicovi Parigi,
col scettro in mano e la diadema in fronte
regnava Carlo Mano e san Dionigi:
questo di Europa regge pian e monte;
quello tira nel Ciel per suoi vestigi
chiunque in l'alta Trinitade crede,
alzando a son di spata la sua fede.


Ken Follett (1949)

Code to Zero
The Jupiter C missile stands on the launch pad at Complex 26, Cape Canaveral. For secrecy, it is draped in vast canvas shrouds that hide everything but its tail, which is that of the Army's familiar Redstone rocket. But the rest of it, under the concealing cloak, is quite unique ...
He woke up scared.
Worse than that: he was terrified. His heart was pounding, his breath came in gasps, and his body was taut. It was like a nightmare, except that waking brought no sense of relief. He felt that something dreadful had happened, but he did not know what it was.
Codice a zero
Il Jupiter C è posizionato sulla rampa di lancio al Complesso 26 di Cape Canaveral. Per proteggerlo da sguardi indiscreti è coperto da grandi teloni che ne nascondono ogni parte tranne la coda, che è quella dell'ormai noto Redstone, il missile dell'esercito. Ma tutto il resto, mascherato dalla copertura, è davvero unico...
Si svegliò spaventato.
Anzi, peggio: era terrorizzato. Il cuore gli batteva all'impazzata, aveva il fiato corto, il corpo teso. Come dopo un incubo, solo che il risveglio non portò alcun sollievo. Capiva che era accaduto qualcosa di terribile, ma non sapeva cosa.

(Traduzione: Annamaria Raffo)

A Dangerous Fortune (Una fortuna pericolosa)
Il giorno della tragedia i ragazzi della Windfield School erano consegnati nelle loro camere.
Era un caldo sabato di maggio, e di norma avrebbero trascorso il pomerigggio nel campo sud, alcuni a giocare a cricket, altri a osservarli dal margine ombroso di Bishop's Wood. Ma un crimine era stato commesso. Sei sovrane d'oro erano state rubate dalla scrivania del signor Offerton, il professore di latino, e il sospetto gravava sull'intera scolaresca. Tutti i ragazzi dovevano restare all'interno della scuola fino a quando non fosse stato catturato il ladro.

(Traduzione: Roberta Rambelli)

The Hammer of Eden
A man called Priest pulled his cowboy hat down at the front and peered across the flat, dusty desert of South Texas.
The low dull green bushes of thorny mesquite and sagebrush stretched in every direction as far as he could see. In front of him, a ridged and rutted track ten feet wide had been driven through the vegetation. These tracks were called senderos by the Hispanic bulldozer drivers who cut them in brutally straight lines. On one side, at precise fifty-yard intervals, bright pink plastic marker flags fluttered on short wire poles. A truck moved slowly along the sendero.
Priest had to steal the truck.
Il martello dell'Eden
L'uomo che si faceva chiamare Priest si calò il cappello da cow-boy sulla fronte e scrutò il deserto piatto e polveroso del Texas meridionale.
Il verde spento dei cespugli spinosi di mesquite e artemisia si estendeva a perdita d'occhio in ogni direzione. Davanti a lui, nella vegetazione si apriva una pista irregolare tutta solchi, larga poco più di tre metri. Erano gli ispanici a tracciare queste piste con i bulldozer, seguendo linee brutali; le chiamavano senderos. Su un lato, a intervalli di una cinquantina di metri, sventolavano bandierine segnaletiche di plastica di un rosa brillante, montate su paletti di metallo. Un camion avanzava lentamente lungo il sendero.
Priest doveva rubare quel camion.

(Traduzione: Annamaria Raffo)

Jackdaws
One minute before the explosion, the square at Sainte-Cécile was at peace. The evening was warm, and a layer of still air covered the town like a blanket. The church bell tolled a lazy beat, calling worshipers to the service with little enthusiasm. To Felicity Clairet it sounded like a countdown.
The square was dominated by the seventeenth-century château. A small version of Versailles, it had a grand projecting front entrance, and wings on both sides that turned right angles and tailed off rearwards. There was a basement and two main floors topped by a tall roof with arched dormer windows.
Le gazze ladre
Un minuto prima dell'esplosione, nella piazza di Sainte-Cécile regnava la calma assoluta. La serata era calda e una coltre di aria immobile avvolgeva la città. La campana della chiesa batteva pigri rintocchi, chiamando a raccolta i fedeli con poca convinzione, ma per Felicity Clairet suonavano come un conto alla rovescia.
La piazza era dominata dal castello del diciassettesimo secolo, una versione in miniatura di Versailles, con un grande ingresso proiettato in avanti e lunghe ali laterali che giravano proseguendo verso il retro con un angolo retto. L'edificio, sormontato da un tetto alto con abbaini e finestre ad arco, era composto da un seminterrato e da due piani fuori terra.

(Traduzione: Annamaria Raffo)

The Key to Rebecca
The last camel collapsed at noon.
It was the five-year-old white bull he had bought in Gialo, the yougest and strongest of the three beasts, and the least ill-tempered: he liked the animal as much as a man could like a camel, which is to say that he hated it only a little.
They climbed the leeward side of a small hill, man and camel planting big clumsy feet in the inconstant sand, and at the top they stopped. They looked ahead, seeing nothing but another hillock to climb, and after that a thousand more, and it was as ih the camel despaired at the thought. Its forelegs folded, then its rear went down, and it couched on top of the hill like a monument, staring across the empty desert with the indifference of the dying.
Il codice Rebecca
L'ultimo cammello crollò a mezzogiorno.
Era il maschio chiaro di cinque anni che aveva acquistato a Gialo. Dei tre, il più giovane e robusto, e il meno bizzoso. Lo amava quanto un uomo può amare un cammello: in altre parole, lo odiava con moderazione.
Risalirono il lato sottovento di una duna, uomo e cammello, sprofondando nella sabbia. In cima si fermarono. Guardarono avanti e quello che videro fu un'altra duna, e oltre quella altre mille. E fu come se nel cammello si spegnesse ogni speranza. Gli si piegarono le zampe anteriori, poi crollarono quelle posteriori. Si accovacciò in cima alla duna come un monumento, fissando il deserto con l'indifferenza di chi muore.

(Traduzione: Patrizia Bonomi)

The Man from St. Petersburg (L'uomo di Pietroburgo)
Era un pigro pomeriggio di domenica, proprio di quelli che Walden preferiva. Davanti alla finestra aperta, guardava l'ampia distesa del parco. Sul prato pianeggiante si stagliavano alberi rigogliosi: un pino scozzese, un paio di querce possenti, alcuni castagni, e un salice che pareva la chioma inanellata di una fanciulla. Il sole era alto e gli alberi proiettavano ombre scure e fresche, Gli uccelli tacevano, ma le api sciamavano lungo il rampicante che incorniciava la finestra. Anche la casa era silenziosa. La maggior parte dei domestici si godeva la giornata di libertà.
(Traduzione: Patrizia Bonomi)

The Pillars of the Earth (I pilastri della terra)
I bambini vennero presto per assistere all'impiccagione.
Era ancora buio quando i primi tre o quattro uscirono furtivamente dai casolari, silenziosi come gatti nei loro stivali di feltro.
Uno strato di neve fresca copriva il paese come una nuova mano di colore e le loro orme furono le prime a intaccarne la superficie immacolata. Passarono tra le casupole di legno camminando sul fango ghiacciato delle viuzze e raggiunsero la piazza del mercato dove attendeva la forca.

(Traduzione: Roberta Rambelli)

The Third Twin
A heat wave lay over Baltimore like a shroud. The leafy suburbs were cooled by a hundred thousand lawn sprinklers, but the affluent inhabitants stayed inside with the air-conditioning on full blast. On North Avenue, listless hookers hugged the shade and sweated under their hairpieces, and the kids on the street corners dealt dope out of the pockets of baggy shorts. It was late September, but fall seemed a long way off.
Il terzo gemello
L'ondata di caldo avvolgeva Baltimora come un sudario. I sobborghi verdeggianti erano rinfrescati da migliaia di irrigatori, ma gli abitanti più ricchi se ne stavano chiusi in casa con l'aria condizionata al massimo. Sulla North Avenue, prostitute svogliate cercavano l'ombra e sudavano sotto le parrucche, mentre all'angolo della strada i ragazzi vendevano droga che estraevano furtivamente dalle tasche dei calzoncini. Era settembre inoltrato, ma l'autunno sembrava ancora lontano.

(Traduzione: Annamaria Raffo)

World Without End (Mondo senza fine)
Gwenda aveva otto anni, ma il buio non le faceva paura.
Quando aprì gli occhi non vide nulla, però non fu questo a spaventarla. Sapeva di trovarsi al priorato di Kingsbridge, nel lungo edificio di pietra chiamato ospitale, stesa a terra su un giaciglio di paglia. Accanto a lei era sdraiata la madre; dal tiepido profumo, Gwenda comprese che stava allattando il piccolo, ancora senza nome. Vicino alla mamma c'erano il papà e poi il fratello maggiore Philemon, di dodici anni.

(Traduzione: Stefania Bertola, Annamaria Biavasco, Adriana Colombo, Paola Frezza Pavese, Nicoletta Lamberti e Roberta Scarabelli)


Walter Fontana (1957)

L'uomo di marketing e la variante Limone
C'è stato un momento in cui l'umanità non sapeva di esistere.
Uomini e donne girovagavano tra le piante, i bambini razzolavano insieme agli armadilli. Quando avevano fame coglievano la frutta matura o appioppavano una randellata a qualche animale selvatico di passaggio.
Alcuni prendevano a randellate anche la frutta matura ma dopo si sentivano oscuramente infelici.
Non c'erano case, non c'erano strade. C'era il mondo, questo sì. Un mondo i cui confini erano tracciati nell'animo di ognuno.


Theodor Fontane (1819-1898)

Effi Briest
In Front des schon seit Kurfürst Georg Wilhelm von der Familie von Briest bewohnten Herrenhauses zu Hohen- Cremmen fiel heller Sonnenschein auf die mittagsstille Dorfstraße, während nach der Park- und Gartenseite hin ein rechtwinklig angebauter Seitenflügel einen breiten Schatten erst auf einen weiß und grün quadrierten Fliesengang und dann über diesen hinaus auf ein großes, in seiner Mitte mit einer Sonnenuhr und an seinem Rande mit Canna indica und Rhabarberstauden besetzten Rondell warf.
Effi Briest
Davanti al palazzo di Hohen-Cremmen, dimora della famiglia von Briest sin dall'epoca del principe elettore Giorgio Guglielmo, l'intensa luce del sole illuminava la strada del villaggio immersa nella quiete del meriggio mentre, sul lato del parco e del giardino, un'ala aggiunta ad angolo retto gettava la sua vasta ombra dapprima su una terrazza a piastrelle bianche e verdi, e poi, più oltre, su una grande aiuola circolare che aveva al centro una meridiana e ai margini canna indica e cespi di rabarbaro.

(Traduzione: Enrico Ganni)

Der Stechlin
Im Norden der Grafschaft Ruppin, hart an der mecklenburgischen Grenze, zieht sich von dem Städtchen Gransee bis nach Rheinsberg hin (und noch darüber hinaus) eine mehrere Meilen lange Seenkette durch eine menschenarme, nur hie und da mit ein paar Dörfern, sonst aber ausschließlich mit Förstereien, Glas- und Teeröfen besetzte Waldung. Einer der Seen, die diese Seenkette bilden, heißt "der Stechlin". Zwischen flachen, nur an einer einzigen Stelle steil und kaiartig ansteigenden Ufern liegt er da, rundum von alten Buchen eingefaßt, deren Zweige, von ihrer eignen Schwere nach unten gezogen, den See mit ihrer Spitze berühren. Hie und da wächst ein weniges von Schilf und Binsen auf, aber kein Kahn zieht seine Furchen, kein Vogel singt, und nur selten, daß ein Habicht drüber hinfliegt und seinen Schatten auf die Spiegelfläche wirft. Alles still hier. Und doch, von Zeit zu Zeit wird es an ebendieser Stelle lebendig.
Il signore di Stechlin
A nord della contea di Ruppin, in prossimità del confine col Meclenburgo, si estende per diverse miglia, dalla cittadina di Gransee a Rheinsberg e oltre, una catena di laghi; in quella zona boscosa quasi disabitata, si trovano un paio di villaggi e poi solo case di guardaboschi e forni per il vetro e il catrame. Uno dei laghi di questa catena si chiama lo "Stechlin". Adagiato tra rive piatte, solo in un punto ripide e sassose, è racchiuso da antichi faggi, i cui rami pesanti s'incurvano fino a sfiorare con le punte lo specchio d'acqua. Qua e là crescono sparuti canneti, ma non lo solcano barche, né cantano uccelli e di rado l'ombra di un astore ne sorvola la superficie. Tutto è silenzio. Pure, di tanto in tanto, proprio qui qualcosa prende a vivere.

(Traduzione: Carla Becagli Calamai)


Bernard Le Bovier de Fontenelle (1657-1757)

Entretiens sur la pluralité des mondes
A Monsieur L.
vous voulez, monsieur, que je vous rende un compte exact de la maniere dont j'ay passé mon temps à la campagne chez madame la marquise de G. Sçavez-vous bien que ce compte exact sera un livre, et ce qu'il y a de pis, un livre de philosophie? Vous vous attendiez à des festes, à des parties de jeu ou de chasse, et vous aurez des planetes, des mondes, des tourbillons; il n'a presque esté question que de ces choses-là. Heureusement vous estes philosophe, et vous ne vous en moquerez pas tant qu'un autre. Peut-estre mesme serez-vous bien-aise que j'aye attiré madame la marquise dans le party de la philosophie. Nous ne pouvions faire une acquisition plus considerable, car je compte que la beauté et la jeunesse sont toûjours des choses d'un grand prix.
Conversazioni sulla pluralità dei mondi
A Monsieur L.
volete, monsieur, che vi fornisca un resoconto esatto del modo in cui ho passato il mio tempo in campagna dalla marchesa di G. Vi rendete conto che darne un resoconto esatto significherà scrivere un libro e, quel che è peggio, un libro di filosofia? Vi aspettavate feste, giochi, partite di caccia, e avrete pianeti, mondi, vortici cosmici; non vi saranno quasi altri argomenti oltre questi. Fortunatamente voi siete un filosofo, e non vi prenderete gioco di queste cose come farebbero altri. Può anche essere che sarete felice del fatto che ho attirato la signora marchesa dalle parti della filosofia. Non potevamo fare un acquisto migliore, perché penso che la bellezza e la giovinezza siano sempre cose inestimabili.


Richard Ford (1944)

Independence Day
In Haddam, summer floats over tree-softened streets like a sweet lotion balm from a careless, languorous god, and the world falls in tune with its own mysterious anthems. Shaded lawns lie still and damp in the early a.m. Outside, on peaceful-morning Cleveland Street, I hear the footfalls of a lone jogger, tramping past and down the hill toward Taft Lane and across to the Choir College, there to run in the damp grass. In the Negro trace, men sit on stoops, pants legs rolled above their sock tops, sipping coffee in the growing, easeful heat.
Il giorno dell'Indipendenza
A Haddam l'estate galleggia sopra strade la cui luce è attenuata dagli alberi, come un dolce balsamo donato da un dio noncurante e languido, e il mondo è in sintonia con i suoi inni misteriosi. Nelle prime ore del mattino i prati ombreggiati sono immobili e umidi. Fuori, nella Cleveland Street di una mattina tranquilla, odo i passi di un tizio che fa jogging, corre giù per la collina verso Taft Lane e attraversa il Choir College, dove trova l'erba bagnata. Nel sentiero dei Negri gli uomini siedono sulle verande, con le gambe dei pantaloni arrotolate oltre il bordo dei calzini, a bere caffè nel caldo pigro sempre più intenso.
(Traduzione: Luigi Schenoni)


Edward Morgan Forster (1879-1970)

Howard's End
One may as well begin with Helen's letters to her sister.
Howards End,
Tuesday.

Dearest Meg,
It isn't going to be what we expected. It is old and little, and altogether delightful - red brick. We can scarcely pack in as it is, and the dear knows what will happen when Paul (young son) arrives tomorrow. From hall you go right or left into dining-room or drawing-room. Hall itself is practically a room. You open another door in it, and there are the stairs going up in a sort of tunnel to the first floor. Three bedrooms in a row there, and three attics in a row above. That isn't all the house really, but it's all that one notices - nine windows as you look up from the front garden.
Casa Howard
Possiamo cominciare con le lettere di Helen alla sorella.
Casa Howard
Martedì

Carissima Meg,
non è affatto come ci aspettavamo. È vecchia e piccola, e nell'insieme deliziosa - in mattoni rossi. Ci stiamo a tento noi, e Dio sa cosa accadrà domani quando arriverà Paul, il figlio minore. Dal vestibolo si va o a destra in sala da pranzo o a sinistra in salotto. Il vestibolo stesso è praticamente una stanza. Apri un'altra porta ed ecco le scale, che salgono in una specie di cunicolo al primo piano, Lì tre camere da letto in fila, e altre tre a mansarda di sopra. In realtà la casa non è tutta qui, ma è tutto quello che si vede guardandola dal giardino sul davanti: nove finestre.

(Traduzione: Paola Campioli)

Maurice (Maurice)
Una volta al trimestre il collegio al completo faceva una gita: vale a dire che i tre maestri vi partecipavano insieme a tutti gli alunni. Di solito era una passeggiata piacevole e i ragazzi attendevano con impazienza il gran giorno, dimenticavano i vecchi rancori e usufruivano di una discreta libertà. Per evitare che ci andasse di mezzo la disciplina, la gita aveva luogo immediatamente prima delle vacanze, quando l'indulgenza non fa male a nessuno, anzi sembrava un passatempo organizzato in famiglia piuttosto che nella scuola, giacché la moglie del direttore, signora Abrahams, aspettava i gitanti al luogo prescelto per il tè con alcune sue amiche, e li accoglieva con affabilità materna.
(Traduzione: Marcella Bonsanti)

A Passage to India
Except for the Marabar Caves - and they are twenty miles off - the city of Chandrapore presents nothing extraordinary. Edged rather than washed by the river Ganges, it trails for a couple of miles along the bank, scarcely distinguishable from the rubbish it deposits so freely. There are no bathingsteps on the river front, as the Ganges happens not to be holy here; indeed there is no river front, and bazaars shut out the wide and shifting panorama of the stream. The streets are mean, the temples ineffective, and though a few fine houses exist they are hidden away in gardens or down alleys whose filth deters all but the invited guest.
Passaggio in India
Con l'eccezione delle grotte Marabar - che sono a venti miglia di distanza - la città di Chandrapore non offre nulla di straordinario. Più rasentata che bagnata dal Gange, si trascina per circa due miglia lungo la riva e a stento la si riconosce dai detriti che il fiume deposita con tanta abbondanza. Sul lungofiume non ci sono gradini per i bagni, perché caso vuole che qui il Gange non sia sacro; in realtà non c'è lungofiume, e i bazar precludono l'ampia e mutevole vista della corrente. Le strade sono sordide, i templi abbandonati, e sebbene ci siano alcune case eleganti, sono nascoste in giardini o in fondo a viali così sporchi da scoraggiare chiunque non vi sia stato espressamente invitato.

(Traduzione: Adriana Motti)

A Room with a View
The Signora had no business to do it," said Miss Bartlett, "no business at all. She promised us south rooms with a view close together, instead of which here are north rooms, looking into a courtyard, and a long way apart. Oh, Lucy!"
"And a Cockney, besides!" said Lucy, who had been further saddened by the Signora's unexpected accent. "It might be London." She looked at the two rows of English people who were sitting at the table; at the row of white bottles of water and red bottles of wine that ran between the English people; at the portraits of the late Queen and the late Poet Laureate that hung behind the English people, heavily framed; at the notice of the English church (Rev. Cuthbert Eager, M. A. Oxon.), that was the only other decoration of the wall. "Charlotte, don't you feel, too, that we might be in London? I can hardly believe that all kinds of other things are just outside. I suppose it is one's being so tired."
Camera con vista
"La
Signora non aveva diritto di farlo", disse Miss Bartlett, "assolutamente nessun diritto. Ci aveva promesso delle camere a Sud, con vista, vicine, e invece abbiamo due camere a Nord che danno sul cortile, e molto distanti l'una dall'altra. Oh Lucy!"
"E una cockney, oltretutto", disse Lucy, che era stata ancor più rattristata dall'inatteso accento della
Signora. "Questa potrebbe essere Londra." Lanciò un'occhiata alle due file d'inglesi seduti a tavola; la fila di bottiglie d'acqua e di vino rosso che circolavano tra gli inglesi; i ritratti della defunta regina e del defunto Poeta Laureata, dalle pesanti cornici, appesi dietro gli inglesi; e l'avviso della Chiesa d'Inghilterra (Rev. Cuthbert Eager M.A., Oxon), che costituiva l'unico altro ornamento della parete. "Charlotte, non pare anche a te di essere a Londra? Non riesco quasi a credere che fuori di qui ci sia un mondo di cose completamente diverse. Immagino dipenda dalla stanchezza.
(Traduzione: Pietro Meneghelli)

Where Angels Fear to Tread
They were all at Charing Cross to see Lilia off - Philip, Harriet, Irma, Mrs. Herriton herself. Even Mrs. Theobald, squired by Mr. Kingcroft, had braved the journey from Yorkshire to bid her only daughter good-bye. Miss Abbott was likewise attended by numerous relatives, and the sight of so many people talking at once and saying such different things caused Lilia to break into ungovernable peals of laughter.
"Quite an ovation," she cried, sprawling out of her first-class carriage. "They'll take us for royalty. Oh, Mr. Kingcroft, get us foot-warmers."
Monteriano
A Charing Cross c'erano tutti, a salutare la partenza di Lilia: Philip, Harriet, Irma, la signora Herriton. Anche la signora Theobald, con la scorta del signor Kingcroft, aveva affrontato con coraggio il viaggio dallo Yorkshire per venire a salutare l'unica figlia. La signorina Abbott era anche lei circondata da tanti pareenti, e la vista di un così nutrito gruppo di persone che parlavano tutte insieme, dicendo cose tanto diverse, fece esplodere Lilia in uno scroscio irrefrenabile di risate. "E' una vera e propria ovazione" disse, sporgendosi dalla carrozza di prima classe. "Ci scambieranno per sovrani. Signor Kingkroft, ci procuri degli scaldapiedi."

(Traduzione: Walter Mauro)


Giuseppe Fort (1930)

L'insopprimibile bisogno di libertà
Alvise distolse gli occhi dal finestrone della grande stanza a piano terra, in cui si erano tenute quell'anno tante riunioni, e li posò sul lungo tavolo sopra il quale c'erano ancora disposti in buon ordine i libri e i fogli per gli appunti degli altri sei del suo gruppo.

Utopie
L'assedio di Gerusalemme
Stando ben nascosto dietro ad un masso sulla collina da cui spiava l'accampamento romano, rabbi Simone si rivolse a bassa voce ad Ezechia che s'era sdraiato sul declivio appena dietro a lui: "Ricordatelo! Il grande Hillel diceva che "chi ha fatte proprie le parole della torà si è acquistata la vita nel mondo futuro"".
"E allora, se questo è sufficiente, perché sei qui con noi a rischiare di venire appeso al legno?" si intromise pronto Jehosa, il più convinto zelota del gruppo.
"Perché anch'io penso che dobbiamo purificare la terra di Israele dalla presenza dei pagani".


Ugo Foscolo (1778-1827)

Dei sepolcri
All'ombra de' cipressi e dentro l'urne
confortate di pianto è forse il sonno
della morte men duro? Ove più il Sole
per me alla terra non fecondi questa
bella d'erbe famiglia e d'animali,
e quando vaghe di lusinghe innanzi
a me non danzeran l'ore future,
né da te, dolce amico, udrò più il verso
e la mesta armonia che lo governa,
né più nel cor mi parlerà lo spirto
delle vergini Muse e dell'amore,
unico spirto a mia vita raminga,
qual fia ristoro a' dí perduti un sasso
che distingua le mie dalle infinite
ossa che in terra e in mar semina morte?

Ultime lettere di Jacopo Ortis
Publicando queste lettere, io tento di erigere un monumento alla virtù sconosciuta; e di consacrare alla memoria del solo amico mio quelle lagrime, che ora mi si vieta di spargere su la sua sepoltura. E tu, o Lettore, se uno non sei di coloro che esigono dagli altri quell'eroismo di cui non sono eglino stessi capaci, darai, spero, la tua compassione al giovine infelice dal quale potrai forse trarre esempio e conforto.
LORENZO ALDERANI

Da' colli Euganei, 11 Ottobre 1797
Il sacrificio della patria nostra, è consumato: tutto è perduto; e la vita, seppure ne verrà concessa, non ci resterà che per piangere le nostre sciagure, e la nostra infamia. Il mio nome è nella lista di proscrizione, lo so: ma tu vuoi ch'io per salvarmi da chi m'opprime mi commetta a chi mi ha tradito? Consola mia madre: vinto dalle sue lagrime le ho ubbidito, e ho lasciato Venezia per evitare le prime persecuzioni, e le più feroci.


Karin Fossum (1954)

Se deg ikke tilbake! (Lo sguardo di uno sconosciuto)
Ragnhild aprì lentamente la porta e guardò fuori. Sulla strada tutto appariva tranquillo; il vento, che per tutta la notte aveva sibilato fra le case, si era finalmente placato. Si voltò e trainò la carrozzina della bambola oltre la soglia.
"Non abbiamo nemmeno fatto colazione", protestò Marthe, dando una lieve spinta alla carrozzina per facilitarne l'avvio.
"A casa mi aspettano. Dobbiamo andare a fare la spesa", rispose Ragnhild.
"Vuoi che venga da te più tardi?"
"Vieni pure se ne hai voglia. Quando saremo tornati dal negozio."
Era scesa sull'acciottolato e spingeva con difficoltà la carrozzina su per la salita che conduceva al cancello. La stradina era ripida; si voltò e cominciò a trainarsi dietro la carrozzina.
"A presto Ragnhild".

(Traduzione: Pierina M. Marocco)


Friedrich Heinrich Karl de La Motte Fouqué (1777-1843)

Undine (Ondina)
Or son bene molte centinaia d'anni, c'era un buon vecchio pescatore, che, una bella sera, sedeva davanti alla porta di casa e rammendava le sue reti. Egli dimorava in una contrada assai ridente. Il verde terreno ove era costruita la sua capanna si stendeva ampio, entro un gran lago, e sembrava che quella lingua di terra vi fosse penetrata addentro con violenza per amore della chiara, lucentissima onda azzurrina, e come se l'acqua avesse ghermito con braccia innamorate la bella prateria con le sue alte erbe ondeggianti e i fiori e le fresche, ristoratrici ombre dei suoi alberi. L'una era ospite dell'altro, e appunto per ciò ciascuno era così bello.
(Traduzione: Diana Dell'Omodarme)


Karen Joy Fowler (1950)

The Jane Austen Book Club
Each of us has a private Austen.
Jocelyn's Austen wrote wonderful novels about love and courtship, but never married. The book club was Jocelyn's idea, and she handpicked the members. She had more ideas in one morning then the rest of us had in a week, and more energy, too. It was essential to reintroduce Austen into your life regularly, Jocelyn said, let her look around. We suspected a hidden agenda, but who would put Jane Austen to an evil purpose?
Jane Austen Book Club
Ciascuno di noi ha una sua Austen privata.
La Austen di Jocelyn ha scritto romanzi meravigliosi sull'amore e il corteggiamento, ma non si è mai sposata. Il club del libro fu un'idea di Jocelyn e fu lei a scegliere personalmente i soci. Venivano più idee a lei in una sola mattina che a tutte noi in una settimana, e aveva anche più energia. È essenziale reintrodurre regolarmente la Austen nella vostra vita, diceva, e lasciare che si guardi attorno. Sospettammo che avesse un secondo fine, ma chi mai avrebbe potuto servirsi di Jane Austen per uno scopo malvagio?

(Traduzione: Ada Arduini)


John Fowles (1926-2005)

The French Lieutenant's Woman (La donna del tenente francese)
Il vento dell'est è il più gradevole di Lyme Bay - che è il più grande incavo nella parte inferiore di quella gamba dell'Inghilterra che si tende verso sudovest - e una persona provvista di curiosità avrebbe potuto subito fare deduzioni altamente probabili sulla coppia che incominciava a percorrere il molo di Lyme Regis, il piccolo ma antico eponimo di quell'insenatura, in una mattinata incisivamente rigida e tempestosa verso la fine di marzo del 1867.
Il Còbb aveva incoraggiato una certa familiarità per almeno settecento anni, e i veri Lymers lo vedevano puramente come un lungo artiglio di vecchia muratura grigia che si inarca contro il mare. Di fatto, poiché è nettamente staccato dalla cittadina, minuscolo Pireo di una microscopica Atene, sembra quasi gli voltino la schiena. E' costato loro abbastanza in riparazioni, attraverso i secoli, per giustificare un certo risentimento.

(Traduzione: Ettore Capriolo)

The Magus (...)
I was born in 1927, the only child of middle-class parents, both English, and themselves born in the grotesquely elongated shadow, which they never rose sufficiently above history to leave, of that monstrous dwarf Queen Victoria. I was sent to a public school, I wasted two years doing my national service, I went to Oxford; and there I began to discover I was not the person I wanted to be.


Paula Fox (1923)

Desperate Characters
Mr. and Mrs. Otto Bentwood drew out their chairs simultaneously. As he sat down, Otto regarded the straw basket which held slices of French bread, an earthenware casserole filled with sautéed chicken livers, peeled and sliced tomatoes on an oval willowware platter Sophie had found in a Brooklyn Heights antique shop, and risotto Milanese in a green ceramic bowl. A strong light somewhat softened by the stained glass of a Tiffany shade, fell upon this repast. A few feet away from the dining room table, an oblong of white, the reflection from a fluorescent tube over a stainless-steel sink, lay upon the floor in front of the entrance to the kitchen. The old sliding doors that had once separated the two forst-floor rooms had long since been removed, so that by turning slightly the Bentwoods could glance down the lenght of their living room where, at this hour, a standing lamp with a shade like half a white sphere was always lit, and they could, if they chose, view the old cedar planks of the floor, a bookcase which held, among other volumes, the complete works of Goethe and two shelves of French poets, and the highly polished corner of a Victorian secretary.
Quello che rimane
I Bentwood tirarono fuori le sedie simultaneamente. Mentre si sedeva, Otto osservò il cestino di vimini che conteneva fette di pane francese, una casseruola di terracotta colma di un sauté di fegatini di pollo, i pomodori pelati e affettati su un piatto ovale di porcellana che Sophie aveva trovato in un negozio d'antiquariato di Brooklyn Heights, e il risotto alla milanese in una ciotola di ceramica verde. Una luce forte, in parte smorzata da un paralume Tiffany di vetro colorato, scendeva sulle pietanze. A qualche metro di distanza dal tavolo della sala da pranzo, una forma oblunga bianca, riflesso di un tubo fluorescente sopra un lavandino di metallo immacolato, si stagliava sul pavimento di fronte all'entrata della cucina. Le vecchie porte scorrevoli che una volta separavano le due stanze del primo piano erano state rimosse da tempo, cosicchè voltandosi leggermente i Bentwood potevano allungare lo sguardo verso l'interno del soggiorno dove, a quest'ora, era sempre accesa una lampada a stelo con un paralume a forma semisferica, e potevano, a loro piacimento, guardare le vecchie assi in cedro del parquet, una libreria che conteneva, tra gli altri volumi, le opere complete di Goethe e due scaffali di poeti francesi, e l'angolo lucidato di un secrétaire vittoriano.

(Traduzione: Alessandro Cogolo)


Anatole France (François-Anatole Thibault) (1844-1924)

Crainquebille (Crainquebille)
La maestà della giustizia risiede tutta intera in ogni sentenza pronunciata dal giudice in nome del popolo sovrano. Jérome Crainquebille, venditore ambulante, conobbe la solennità della legge quando fu tradotto nel Tribunale correzionale per oltraggio a un agente della forza pubblica. Avendo preso posto al banco degli imputati, nell'aula magnifica e cupa, vide i giudici, i cancellieri, gli avvocati in toga, l'usciere con la catena, i gendarmi, e, dietro una transenna, le teste nude degli spettatori silenziosi. E vide se stesso su uno scanno più alto, come se l'imputato stesso ricevesse, per il fatto di comparire dinanzi ai magistrati, un funesto onore. In fondo all'aula, tra i due consiglieri, sedeva il presidente Bourriche. Sul suo petto erano cucite le palme da ufficiale d'accademia. Un busto della Repubblica e un Cristo in croce sovrastavano il pretorio, di modo che tutte le leggi divine e umane erano sospese sulla testa di Crainquebille. Ne fu giustamente terrorizzato. Non avendo affatto uno spirito filosofico, non si chiese che cosa volessero dire il busto e il crocifisso, né se Gesù e Marianna stessero bene insieme, nel Tribunale.
(Traduzione: Roberto Tinti)

Le crime de Sylvestre Bonnard, membre de l'Institut
24 décembre 1861.
J'avais chaussé mes pantoufles et endossé ma robe de chambre. J'essuyai une larme dont la bise qui soufflait sur le quai avait obscurci ma vue. Un feu clair flambait dans la cheminée de mon cabinet de travail. Des cristaux de glace, en forme de feuilles de fougère, fleurissaient les vitres des fenêtres et me cachaient la Seine, ses ponts et le Louvre des Valois. J'approchai du foyer mon fauteuil et ma table volante, et je pris au feu la place qu'Hamilcar daignait me laisser. Hamilcar, à la tête des chenêts, sur un coussin de plume, était couché en rond, le nez entre ses pattes.
Il delitto dell'accademico Sylvestre Bonnard
24 dicembre 1861.
Avevo infilato le pantofole e indossato la veste da camera. Asciugai una lacrima, provocata dalla tramontana che soffiava sul lungosenna, che mi aveva offuscato la vista. Una fiamma leggera ardeva nel caminetto del mio studio. I cristalli di ghiaccio, in forma di foglie di felce, ricoprivano i vetri delle finestre nascondendomi la Senna, i suoi ponti e il Louvre dei Valois. Avvicinai al focolare la poltrona e il tavolo, e mi misi accanto al fuoco, nel posto che Hamilcar si era degnato di lasciarmi. Hamilcar, su un cuscino di piume vicino agli alari del camino, era accucciato in circolo, il naso fra le zampe.

Les dieux ont soif
Evariste Gamelin, peintre, élève de David, membre de la section du pont-neuf, précédemment section Henri IV, s'était rendu de bon matin à l'ancienne église des Barnabites, qui depuis trois ans, depuis le 21 mai 1790, servait de siège à l'assemblée générale de la section. Cette église s'élevait sur une place étroite et sombre, près de la grille du palais. Sur la façade, composée de deux ordres classiques, ornée de consoles renversées et de pots à feu, attristée par le temps, offensée par les hommes, les emblèmes religieux avaient été martelés et l'on avait inscrit en lettres noires au-dessus de la porte la devise républicaine : "liberté, égalité, fraternité ou la mort."
Gli dei hanno sete
Evariste Gamelin, pittore, allievo di David, membro della sezione del pont-neuf, in precedenza sezione Enrico IV, si era recato di buon mattino nell'antica chiesa dei Barnabiti, che da tre anni, dopo il 21 marzo 1790, serviva da sede dell'assemblea generale della sezione. La chiesa si ergeva su una piazza stretta e buia, vicino all'inferriata del palazzo reale. Sulla facciata, composta da due ordini classici, ornata di mensole rovesciate e fregi di terracotta, afflitta dalle vicende del tempo e offesa dagli uomini, gli emblemi religiosi erano stati cancellati e sostituiti da un'iscrizione a lettere nere sul portale, con il motto repubblicano: "liberté, égalité, fraternité ou la mort".

L'île des pingouins
Maël, issu d'une famille royale de Cambrie, fut envoyé dès sa neuvième année dans l'abbaye d'Yvern, pour y étudier les lettres sacrées et profanes. A l'âge de quatorze ans, il renonça à son héritage et fit voeu de servir le seigneur. Il partageait ses heures, selon la règle, entre le chant des hymnes, l'étude de la grammaire et la méditation des vérités éternelles.
Un parfum céleste trahit bientôt dans le cloître les vertus de ce religieux. Et, lorsque le bienheureux Gal, abbé d'Yvern, trépassa de ce monde en l' autre, le jeune Maël lui succéda dans le gouvernement du monastère.
L'isola dei pinguini
Maël, rampollo di una famiglia reale di Cambrie, fu inviato all'età di nove anni all'abbazia di Yvern, per studiare letteratura sacra e profana. A quattordici anni, rinunciò all'eredità e fece voto di servire il signore. Egli divideva il suo tempo, secondo la regola, fra il canto degli inni sacri, lo studio della grammatica e la meditazione sulle verità eterne.
Un profumo celeste si avvertì ben presto nel chiostro: il segno delle virtù di questo sant'uomo. E quando il beato Gal, abate di Yvern, passò a miglior vita, il giovane Maël gli succedette alla guida del monastero.

Le lys rouge
Elle donna un coup d'oeil aux fauteuils assemblés devant la cheminée, à la table à thé, qui brillait dans l'ombre, et aux grandes gerbes pâles des fleurs, montant au-dessus des vases de Chine. Elle enfonça la main dans les branches fleuries des obiers pour faire jouer leurs boules argentées. Tout à coup, elle se regarda de loin dans une glace avec une attention sérieuse. La taille cambrée, la joue sur l'épaule, elle suivait de l'oeil les ondulations de sa forme longue dans le fourreau de satin noir autour duquel flottait une tunique légère, semée de perles où tremblaient des feux sombres.