Incipit / F
Le frasi iniziali della letteratura di ogni tempo e paese.

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Michel Faber (1960)

The Crimson Petal and the White
Watch your step. Keep your wits about you; you will need them.This city I am bringing you to is vast and intricate, and you have not been here before. You may imagine, from other stories you've read, that you know it well, but those stories flattered you, welcoming you as a friend, treating you as if you belonged. The truth is that you are an alien from another time and place altogether.
When I first caught your eye and you decided to come with me, you were probably thinking you would simply arrive and make yourself at home. Now that you're actually here, the air is bitterly cold, and you find yourself being led along in complete darkness, stumbling on uneven ground, recognising nothing. Looking left and right, blinking against an icy wind, you realize you have entered an unknown street of unlit houses full of unknown people.
Il petalo cremisi e il bianco
Attento. Tieni la testa a posto: ti servirà. La città in cui ti conduco è vasta e intricata, e tu non ci sei mai stato prima. Puoi immaginare, da altre storie che hai letto, di conoscerla bene, ma quelle storie ti hanno illuso, accogliendoti come un amico, trattandoti come se fossi uno del posto. La verità è che tu sei un alieno, in tutto e per tutto, arrivato da un altro tempo e da un altro luogo.
Quando ho catturato il tuo sguardo la prima volta e tu hai deciso di seguirmi, probabilmente pensavi di arrivare qui e sentirti a casa. Ma adesso ci sei davvero, in quest'aria fredda, tagliente, trascinato nell'oscurità più nera, e inciampi su un terreno accidentato, senza riconoscere nulla. Scrutando a destra e a sinistra, strizzando gli occhi contro il vento gelido, ti accorgi di aver imboccato una strada sconosciuta di case buie piene di gente sconosciuta.

(Traduzione: Elena Dal Pra e Monica Pareschi)

The Hundred and Ninety Steps
The hand caressing her cheek was gentle bur disquietingly large - as big as her whole head, it seemed. She sensed that if she dared open her lips to cry out, the hand qould cease stroking her face and clasp its massive fingers over her mouth.
'Just let it happen,' his voice murmured, hot, in her ear. 'It's going to happen anyway. There's no point resisting.'
She'd heard those words before, should have known what was in store for her, but somehow her memory had been erased since the last time he'd held her in his arms.
I centonovantanove gradini
La mano che le accarezzava la guancia era delicata ma di una grandezza inquietante: sembrava quasi grossa quanto la sua testa. Lei intuiva che se avesse osato schiudere le labbra e gridare la mano avrebbe smesso di accarezzarle il viso per attanagliarle la bocca con quelle dita enormi.
- Non fare resistenza, - le sussurrò la voce maschile, rovente, all'orecchio. - Non serve a niente. Tanto succederà comunque.
Lei aveva già sentito quelle parole, avrebbe dovuto sapere che cosa l'aspettava, ma era come se i ricordi le si fossero cancellati dalla mente dopo l'ultima volta che l'uomo l'aveva stretta fra le braccia.

(Traduzione: Giovanna Granato)

Under the Skin
Isserley always drove straight past a hitch-hiker when she first saw him, to give herself time to size him up. She was looking for big muscles: a hunk on legs. Puny, scrawny specimens were no use to her.
At first glance, though, it could be surprisingly difficult to tell the difference. You'd think a lone hitcher on a country road would stand out a mile, like a distant monument or a grain silo; you'd think you would be able to appraise him calmly as you drove, undress him and turn him over in your mind well in advance. But Isserly had found it didn't happen that way.
Sotto la pelle
Quando avvistava un autostoppista per la prima volta Isserley non si fermava mai, si concedeva un po' di tempo per prendergli le misure. Quel che cercava erano i muscoli: un pezzo d'uomo ben piantata sulle gambe. Di esemplari gracili, pelle e ossa, non se ne faceva nulla.
A un primo sguardo, tuttavia, era incredibile quanto poteva risultare difficile notare la differenza. Si potrebbe pensare che un autostoppista solitario, fermo al bordo di una strada di campagna, sia visibile per almeno un chilometro, come un monumento lontano, o un silos per le granaglie: si potrebbe pensare di riuscire a esaminarlo con calma mentre si guida, di spogliarlo e rigirarselo nella mente con anticipo, ma Isserley aveva scoperto che non era così.

(Traduzione: Luca Lamberti)


Lanfranco Fabriani (1959)

Lungo i vicoli del tempo
Il vicedirettore si affacciò nell'ufficio — È già arrivato? — chiese in tono lugubre, preparandosi al peggio.
La signorina Alfonsi strinse le labbra, irritata. Odiava quelli che non bussavano, e in particolare odiava il vicedirettore, che bussasse o meno. Spinse indietro gli occhiali con un dito.
— Stamattina alle sette era già qui — rispose severa, a sottolineare chi invece non era presente.
Mariani fu sul punto di sospirare sconfortato. Quel gesto da vecchia professoressa aveva il potere di metterlo a disagio. Poteva cazziare tutti i capidivisione insieme, ma non riusciva a non lasciarsi intimidire dalla "madre superiora". Andò a sedere su una delle sedie, di proposito scomode e zoppicanti per friggere meglio i malcapitati in attesa.


José Manuel Fajardo (1957)

A pedir de boca (Il sapore perfetto)
La prima cosa che disse mio padre quando lo rilasciarono fu che ci invitava a una mangiata di ostriche. E, di fronte al silenzio sconcertato di tutti noi che lo aspettavamo sul portone del commissariato, aggiunse solennemente: "La libertà va sempre festeggiata". Mi colpivano le frasi di mio padre. Brillavano come pietre bagnate al sole. Sentendogliele pronunciare, mi si colmava il cuore di gioia oppure lo sentivo pulsare all'impazzata di rabbia. Perché mio padre si entusiasmava per le cose più banali della vita, ma era anche pronto a indignarsi per qualsiasi forma di ingiustizia.
(Traduzione: Pino Cacucci)


Lanoe Falconer (pseud. di Mary Elizabeth Morwenna Pauline Hawker Falconer) (1848-1908)

Cecilia de Noel
"There is no revelation but that of science," said Atherley.
It was after dinner in the drawing-room. From the cold of the earlyspring night, closed shutters and drawn curtains carefully protected us; shaded lamps and a wood fire diffused an exquisite twilight; we breathed a mild and even balmy atmosphere scented with hothouse flowers.
Cecilia de Noel
“Non esiste rivelazione al di fuori di quella della scienza.” disse Atherley.
Era dopo cena, nel salotto. Dal freddo della notte primaverile ci riparavo i battenti chiusi e le tende accuratamente tirate; le lampade velate e il fuoco che ardeva nel camino diffondevano una bella penombra; si respirava un’aria mite e quasi balsamica profumata di fiori di serra.

(Traduzione: Katia Bagnoli)


Ildefonso Falcones de Sierra (1959)

La catedral del mar

Año 1320
Masía de Bernat Estanyol
Navarcles, Principado de Cataluña

En un momento en el que nadie parecía prestarle attencíon, Bernat levantó la vista hacia el nítido cielo azul. El sol tenue de finales de septiembre acariciaba los rostros se sus invitados. Había invertido tantas horas y esfuerzos en la preparacíon de la fiesta que sólo un tiempo inclemente podría haberla deslucido.

La cattedrale del mare

Anno 1320
Masseria di Bernat Estanyol
Navarcles, principato di Catalogna

Approfittando di un attimo di disattenzione dei presenti, Bernat alzò gli occhi verso il cielo azzurro e terso. Il tenue sole di fine settembre accarezzava i volti dei suoi invitati. Aveva dedicato così tante ore e sforzi ai preparativi della festa che solo un tempo inclemente avrebbe potuto rovinarla.
(Traduzione: Roberta Bovaia)


Giovanni Faldella (1846-1928)

Figurine
CARLUCCIO
Carluccio, búttero di un paesello in riva alla Sesia, conduceva tutti i giorni mezza serqua di giovenche e un paio di capre al pascolo; e, quando passava davanti la casa del pievano, soleva aggrapparsi alle inferriate di una finestra al piano terreno a fine di vedere le scansie alte e polverose della libreria parrocchiale.
Allorché poi sedeva coccoloni nel prato colle gambe incrociate intento a stracciare la tiglia da alcuni fusti di canapa e poi a intrecciarla per farne un frustino villereccio che sapeva schioccare benissimo ritornando nel villaggio, - egli spesso almanaccava intorno a quei libri che egli non sarebbe stato buono mai a leggere, e il poverino si beccava il cervello e tutto si ammattiva per la bramosia di conoscere che diavolo potessero contenere.


Giorgio Faletti (1950-2014)

Io uccido
Porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi e ancora non è riuscito a capire quale delle due pesa di più. Qualche volta prova l'impulso irrefrenabile di staccarle e appenderle a un chiodo e restare lì, seduto a terra, come un burattino al quale una mano pietosa ha tagliato i fili.
A volte la fatica cancella tutto e non concede la possibilità di capire che l'unico modo valido di seguire la ragione è abbandonarsi a una corsa sfrenata sul cammino della follia. Tutto intorno è un continuo inseguirsi di facce e ombre e voci, persone che non si pongono nemmeno la domanda e accettano passivamente una vita senza risposte per la noia o il dolore del viaggio, accontentandosi di spedire qualche stupida cartolina ogni tanto.


Oriana Fallaci (1929-2006)

Insciallah
La notte i cani randagi invadevano la città. Centinaia e centinaia di cani che approfittando dell'altrui paura si rovesciavano nelle strade deserte, nelle piazze vuote, nei vicoli disabitati, e da dove venissero non si capiva perché di giorno non si mostravano mai. Forse di giorno si nascondevano tra le macerie, dentro le cantine delle case distrutte, nelle fogne coi topi, forse non esistevano perché non erano cani bensì fantasmi di cani che si materializzavano col buio per imitare gli uomini da cui erano stati uccisi. Come gli uomini si dividevano in bande arse dall'odio, come gli uomini volevano esclusivamente sbranarsi, e il monotono rito si svolgeva sempre con lo stesso pretesto: la conquista s'un marciapiede reso prezioso dai rifiuti di cibo e dal marciume. Avanzavano lenti, in pattuglie guidate da un capopattuglia che era il cane più feroce e più grosso, a all'inizio non li notavi perché procedevano zitti. La strategia dei soldati che strisciano in guardingo silenzio per piombar sul nemico e scannarlo.

Lettera a un bambino mai nato
Stanotte ho saputo che c'eri: una goccia di vita scappata dal nulla. Me ne stavo al buio con gli occhi spalancati e d'un tratto, in quel buio, s'è acceso un lampo di certezza: sì, c'eri. Esistevi. Ed è stato come sentirsi colpire in petto da una fucilata. Mi si è fermato il cuore. E quando a ripreso a battere con tonfi sordi, cannonate di sbalordimento, mi sono accorta di precipitare in pozzo dove tutto era incerto e terrorizzante. Ora eccomi qui, chiusa a chiave dentro una paura che mi bagna il volto, i capelli, i pensieri. E in essa mi perdo. Cerca di capire: non è paura degli altri. Io non mi curo degli altri. Non è paura di Dio. Io non credo in Dio. Non è paura del dolore. Io non temo il dolore. È paura di te, del caso che ti ha strappato dal nulla, per aggianciarti al mio ventre. Non sono mai stata pronta ad accoglierti, anche se ti ho molto aspettato. Mi son sempre posta l'atroce domanda: e se nascere non ti piacesse?

Un uomo
Un ruggito di dolore e di rabbia si alzava sulla città, e rintronava incessante, ossessivo, spazzando qualsiasi altro suono, scandendo la grande menzogna. Zi, zi, zi! Vive, vive, vive! Un ruggito che non aveva nulla di umano. Infatti non si alzava da esseri umani, creature con due braccia e due gambe e un pensiero proprio, si alzava da una bestia mostruosa e senza pensiero, la folla, la piovra che a mezzogiorno, incrostata di pugni chiusi, di volti distorti, di bocche contratte, aveva invaso la piazza della cattedrale ortodossa poi allungato i tentacoli nelle strade adiacenti intasandole, sommergendole con l'implacabilità della lava che nel suo straripare divora ogni ostacolo, assordandole con il suo zi, zi, zi. Sottrarsene era illusione.


John Fante (1909-1983)

1933 Was a Bad Year
It was a bad one, the Winter of 1933. Wading home that nirght through flames of snow, my toes burning, my ears on fire, the snow swirling around me like a flock of angry nuns, I stopped dead in my tracks. The time had come to take stock. Fair weather or foul, certain forces in the world were at work trying to destroy me.
Dominic Molise, I said, hold it. Is everything going according to plan? Examine your condition with care, take an impartial survey of your situation. What goes on here, Dom?
Un anno terribile
Era duro, l'inverno del 1933. Quella sera, arrancando verso casa attraverso fiamme di gelo, con le dita dei piedi che mi bruciavano, le orecchie che andavano a fuoco, e la neve che mi turbinava intorno come un nugolo di suore furibonde, mi fermai di colpo. Era giunto il momento di tirare le somme. Con la pioggia o col sereno c'erano delle forze al mondo che cercavano di distruggermi.
Dominic Molise, mi dissi, aspetta un attimo. Sta andando tutto secondo i tuoi piani? Esamina attentamente la tua condizione, considera obiettivamente il tuo stato. Che succede, Dom?

(Traduzione: Alessandra Osti)

Ask the Dust
One night I was sitting on the bed in my hotel room on Bunker Hill, down in the very middle of Los Angeles. It was an important night in my life, because I had to make a decision about the hotel. Either I paid up or I got out: that was the note said, the note the landlady had put under my door. A great problem, deserving acute attention. I solved it by turning out the lights and going to bed.
In the morning I awoke, decided that I should do more physical exercise, and began at once. I did several bending exercises. Then I washed my teeth, tasted blood, saw pink on the toothbrush, remembered the advertisements, and decided to go out and get some coffee.
Chiedi alla polvere
Una sera me ne stavo a sedere sul letto della mia stanza d'albergo, a Bunker Hill, nel cuore di Los Angeles. Era un momento importante della mia vita; dovevo prendere una decisione nei confronti dell'albergo. O pagavo o me ne andavo: così diceva il biglietto che la padrona mi aveva infilato sotto la porta. Era un bel problema, degno della massima attenzione. Lo risolsi spegnendo la luce a andandomene a letto.
Al mattino mi svegliai, decisi che avevo bisogno di un po' di esercizio fisico e cominciai subito. Feci parecchie flessioni, poi mi lavai i denti. Sentii in bocca il sapore del sangue, vidi che lo spazzolino era colorato di rosa, mi ricordai cosa diceva la pubblicità, e decisi di uscire a prendermi un caffè.

(Traduzione: Maria Giulia Castagnone)

A Bad Woman (Quella donnaccia)
Stavamo cenando quando zio Clito emerse dalla tempesta di neve. Si tolse le soprascarpe, si alitò nelle mani ghiacciate, e fece il suo ingresso in sala da pranzo.
Papà gli chiese se voleva un po' di pasta e fagioli, ma disse di no. A cavalcioni su una sedia, il mento poggiato sullo schienale, i suoi vigili occhi scuri presero a esaminare il tavolo. Presero nota del vino, di quanto papà ne aveva bevuto, di quanto burro avevamo spalmato sul pane, e di tutto il resto. Mamma si aggiustò il vestito e i capelli. Con zio Clito bisognava stare bene attenti: era maestro nello scoprire qualcosa fuori posto. Noi bambini, per dire, nascondemmo subito le mani perché non potesse vederci le unghie poco curate.

(Traduzione: Francesco Durante)

The Brotherhood of the Grape
One night last September my brother phoned from San Elmo to report that Mama and Papa were again talking about divorce.
"So what else is new?"
"This time it's for real," Mario said.
La confraternita dell’uva
Una sera, lo scorso settembre, telefona mio fratello da San Elmo per informarmi che mamma e papà avevano tirato in ballo un’altra volta la faccenda del divorzio.
“Bè, che c’è di nuovo?”.
“Stavolta fanno sul serio” disse Mario.

(Traduzione: Francesco Durante)

The Case of the Haunted Writer (Il caso dello scrittore tormentato)
Tre anni fa ce ne andammo da Los Angeles e comprammo una casa a Roseville, cittadina sulla ferrovia vicino a Sacramento. Sulle prime, per motivi che poi spiegherò, a mia moglie quella casa non piacque. Però eravamo stanchi di cercare, il prezzo era alla nostra portata, e a me il posto piaceva pure.
Una domanda sorge spontanea: primo, che accidenti ci facevamo a Roseville, dal momento che è un posto così rumoroso? A diciotto miglia dalla capitale dello Stato, Roseville è il principale snodo ferroviario della Southern Pacific Railroad. La popolazione è di circa dodicimila unità e ci sono più vagoni che persone.

(Traduzione: Francesco Durante)

Dreams from Bunker Hill
My first collision with fame was hardly memorable. I was a busboy at Marx's Deli. The year was 1934. Tha place was Third and Hill, Los Angeles. I was twenty-one years old, living in a world bounded on the wast by Bunker Hill, on the east by Los Angeles Street, on the south by Pershing Square, and on the north by Civic Center. I was a busboy nonpareil, with verve and style for the profession, and though I was dreadfully underpaid (one dollar a day plus meals) I attracted considerable attention as I whirled from table to table, balancing a tray on one hand, and eliciting smiles from my customers.
Sogni di Bunker Hill
Il mio primo impatto con il successo non fu per nulla memorabile. Facevo l'aiuto cameriere alla tavola calda di Marx. L'anno era il 1934. Il luogo, l'incrocio fra la Terza e Hill, Los Angeles. Avevo ventun anni, e per me il mondo era delimitato a ovest da Bunker Hill, a est da Los Angeles Street, a sud da Pershing Square e a nord dal Civic Center. Ero un aiuto cameriere veramente unico, con grande verve e molto stile vista la professione, e sebbene fossi terribilmente sottopagato (un dollaro al giorno più i pasti), attiravo una considerevole attenzione quando scivolavo fischiettando di tavolo in tavolo con un vassoio in equilibrio su una mano, strappando sorrisi ai miei clienti.

(Traduzione: Francesco Durante)

Full of life
It was a large house because we were people with big plans. The first was already there, a mound at her waist, a thing of lambent movement, slithering and squirming like a ball of serpents. In the quiet hours before midnight I lay with my ear to the place and heard the trickling as from a spring, the gurgles and sucks and splashings.
I said, "It certainly behaves like the male of the species."
"Not necessarily."
"No female kicks that much."
But she did not argue, my Joyce. She had the thing within her, and she was remote and disdainful and quite beatified.
Full of life
Era una casa grande perché eravamo gente con progetti grandiosi. Il primo era già lì, una sporgenza all'altezza del suo punto vita, una cosa dai movimenti sinuosi, striscianti e contorti come un groviglio di serpi. Nelle tranquille ore prima di mezzanotte appoggiavo il mio orecchio su quella zona e sentivo un gocciolio come da una sorgente, dei gorgoglii, dei risucchi e degli sciabordii.
Dicevo: "si comporta proprio come il maschio della specie".
"Non necessariamente".
"Nessuna femmina scalcia così tanto".
Ma non discuteva la mia Joyce. Quella cosa era dentro di lei, e lei era remota, sdegnosa e beata.

(Traduzione: Alessandra Osti)

The Road to Los Angeles
I had a lot of jobs in Los Angeles Harbor because our family was poor and my father was dead. My first job was ditchdigging a short time after I graduated from high school. Every night I couldn't sleep from tha pain in my back. We were digging an excavation in an empty lot, there wasn't any shade, the sun came straight from a cloudless sky, and I was down in that hole digging with two huskies who dug with a love for it, always laughing and telling jokes, laughing and smoking bitter tobacco.
La strada per Los Angeles
Ho fatto un sacco di lavori al porto di Los Angeles perché la nostra famiglia era povera e mio padre era morto. Il mio primo lavoro, poco dopo la maturità, fu quello di spalatore di fossi. Di notte non potevo dormire per via del mal di schiena. Stavamo facendo uno scavo in un terreno, non c'era neanche un po' d'ombra, il sole picchiava dall'alto di un cielo senza nuvole, e io giù in quella buca a scavare insieme a due cani da valanga che avevano una vera passione per lo scavo, sempre là a ridere e a raccontarsi barzellette, ridendo e fumando un tabacco puzzolente.

(Traduzione: Francesco Durante)

Wait Until Spring, Bandini
He came along, kicking the deep snow. Here was a disgusted man. His name was Svevo Bandini, and he lived three blocks down that street. He was cold and there were holes in his shoes. That morning he had patched the holes on the inside with pieces of cardboard from a macaroni box. The macaroni in that box was not paid for. He had thought of that as he placed the cardboard inside of his shoes.
He hated the snow. He was a bricklayer, and the snow froze the mortar between the brick he laid. He was on his way home, but what was the sense in going home? When he was a boy in Italy, in Abruzzi, he hated the snow too. No sunshine, no work. He was in America now, in the town of Rocklin, Colorado. He had just been in the Imperial Poolhall. In Italy there were mountains, too, like those white mountains a few miles west of him. The mountains were a huge white dress dropped plumb-like to the earth. Twenty years before, when he was twenty years old, he had starved for a full week in the folds of that savage white dress. He had been building a fireplace in a mountain lodge. It was dangerous up there in the winter. He had said the devil with the danger, because he was only twenty then, and he had a girl in Rocklin, and he needed money. But the roof of the lodge had caved beneath the suffocating snow.
Aspetta primavera, Bandini
Avanzava, scalciando la neve profonda. Era un uomo disgustato. Si chiamava Svevo Bandini e abitava in quella strada, tre isolati più avanti. Aveva freddo, e le scarpe sfondate. Quella mattina le aveva rattoppate con dei pezzi di cartone di una scatola di pasta. Pasta che non era stata pagata. Ci aveva pensato proprio mentre infilava il cartone nelle scarpe.
Detestava la neve. Faceva il muratore e la neve gelava la calce tra i mattoni che posava. Era diretto a casa, ma che senso aveva tornare a casa? Anche da ragazzo in Italia, in Abruzzo detestava la neve. Niente sole, niente lavoro. Adesso viveva in America, nella città di Rocklin, Colorado. Era appena uscito dall' Imperial Poolhall, la bisca locale. Le montagne c'erano anche in Italia, simili ai bianchi monti a pochi chilometri di distanza verso occidente. Le montagne erano un gigantesco abito bianco caduto come piombo sulla terra. Vent'anni prima, quand'era ventenne, aveva fatto la fame per un intera settimana fra le pieghe di quel selvaggio abito bianco. Doveva costruire un camino in una baita. Era pericoloso lassù, d'inverno. Eppure aveva mandato al diavolo il pericolo, perché allora aveva vent'anni, una ragazza a Rocklin, e bisogno di soldi. Ma il tetto della baita era crollato sotto il peso della neve soffocante.

(Traduzione: Carlo Corsi)


Anna Maria Farabbi (1959)

La tela di Penelope
Quasi mezzanotte. La neve nasce cadendo e si espande nel buio con leggerezza e presenza impressionante. Tatuante. Segna il nero con accento, durata, timbro: scintilla. Apre qua e là il paesaggio. Investe l'apparente immobilità delle creature e del creato con infiniti frammenti lattescenti. L'inverno qui, ora, ac/cade in terra all'improvviso, nella neve. Mentre lo cammino, il mio fiato si condensa e rivela al mondo il mio pensiero uscito di bocca, scappato dal cervello. Evaso. Clandestino. Sotto il volo del fiocco, il mio calcagno affonda, batte, impegna la punta in un'impronta dietro l'altra. Dialoga con la crosta della terra, con le sue midolla minerali. Solco la neve senza seminarla.


Corrado Farina (1939)

Dissolvenza incrociata
Scarlet Allara non era una bellezza: o meglio, non lo era secondo i codici che imperavano all'epoca. Erano passati più di dieci anni dalla fine della guerra, ma in molte persone permaneva il ricordo delle tessere annonarie, della fame, degli scheletri viventi che riemergevano dall'inferno dei campi di concentramento, anche se ci si sforzava di seppellire quei fantasmi del recente passato sotto le lusinghe del nuovo benessere economico che pian piano invadeva il Paese. I negozi si riempivano di generi voluttuari, le case di elettrodomestici, le strade di automobili, e anche il modello della bellezza femminile si adeguava a questa corsa all'abbondanza.


Lilian Faschinger (1950)

Magdalena Sünderin (Magdalena Peccatrice)
"E ora mi ascolterà, reverendo. È tempo che presti anche a me il suo orecchio, quell'orecchio di prete cattolico sintonizzato su tutte le sfumature di peccati mortali e veniali, che ha già rivolto a tanti e con tanta comprensione. Ora non avrà più alcuna possibilità di chiudere le sue sensibili orecchie cattoliche con quei peletti biondo scuri che spuntano dal canale uditivo esterno. È impossibile turarsi le orecchie con le mani legate."
(Traduzione: Isabella Bellingacci)


William Faulkner (1897-1962)

As I Lay Dying
DARL

Jewel and I come up from the field, following the path in single file. Although I am fifteen feet ahead of him, anyone watching us from the cottonhouse can see Jewel's frayed and broken straw hat a full head above my own.
The path runs straight as a plumb-line, worn smooth by feet and baked brick-hard by July, between the green rows of laidby cotton, to the cottonhouse in the center of the field, where it turns and circles the cottonhouse at four soft right angles and goes on across the field again, worn so by feet in fading precision.

Mentre morivo
DARL

Jewel e io veniamo su dal campo per il sentiero, uno dietro l'altro. Benché io sia cinque metri avanti a lui, uno che ci guardasse dalla baracca del cotone vedrebbe il cappello di paglia di Jewel, sfondato e sfilacciato, di tutta la testa sopra il mio.
Il sentiero, liscio a forza di piedi e che ormai, a luglio, è cotto e duro che sembra di mattone, corre come un filo a piombo tra i filari verdi del cotone lasciato a fiorire, su fino alla baracca in mezzo al campo, dove svolta e ci gira intorno facendo quattro angoli retti smussati e riprende per il campo, liscio a forza di piedi, e si allontana preciso.

(Traduzione: Mario Materassi)

Light in August
Sitting beside the road, watching the wagon mount the hill toward her, Lena thinks, "I have come from Alabama: a fur piece. All the way from Alabama a-walking. A fur piece." Thinking although I have not been quite a month on the road I am already in Mississippi, further from home than I ever been before. I am now further from Doane's Mill than I have been since I was twelve years old
Luce d'agosto
Seduta sul ciglio della strada Lena guarda il carretto salire verso di lei, e pensa: "Vengo dall'Alabama. Quanta strada! Tutto a piedi dall'Alabama, un bel pezzo di strada!". Pensando al tempo stesso: "e sono già nel Mississippi dopo neanche un mese che cammino, più lontano da casa di quanto non sia mai stata, più lontano dalla segheria di Doane di quanto, dopo che ho fatto i dodici anni, non sia mai stata".

(Traduzione: Elio Vittorini)

The Sound and the Fury
Through the fence, between the curling flower spaces, I could see them hitting. They were coming toward where the flag was and I went along the fence. Luster was hunting in the grass by the flower tree. They took the flag out, and they were hitting. Then they put the flag back and they went to the table, and he hit and the other hit. Then they went on, and I went along the fence. Luster came away from the flower tree and we went along the fence and they stopped and we stopped and I looked through the fence while Luster was hunting in the grass.
L'urlo e il furore
Dallo steccato, tra i buchi dei fiori arricciati, li vedevo giocare. Loro venivano verso la bandiera e io andavo lungo lo steccato. Luster frugava in mezzo all'erba sotto l'albero dei fiori. Loro tolsero la bandiera e colpirono la palla. Poi rimisero a posto la bandiera e raggiunsero la piazzuola, e prima tirò uno e poi l'altro. Poi ripresero a camminare e io li seguii lungo lo steccato. Luster si staccò dall'albero dei fiori e andammo avanti lungo lo steccato, e loro si fermarono e ci fermammo anche noi, e io guardavo dai buchi della siepe mentre Luster frugava in mezzo all'erba.

(Traduzione: Vincenzo Mantovani)


Adam Fawer (1970)

Improbable
Okay, let's talk about probability. First up, everybody's favorite topic: the lottery.
The odds of winning Powerball are approximately 120 million to 1. Since its inception in 1997, over 50 people have "defied the odds" and won the jackpot, making them some of the luckiest, and wealthiest, people of the planet. I hate those people. But I digress.
Now let's talk about another low-probability event: civilization getting wiped out by a giant asteroid colliding with the earth. Astrophysicists have calculated that the chance of this happening in any given year is approximately 1 million to 1.
Improbable
Ok, parliamo di probabilità. Tanto per cominciare, l'argomento preferito da tutti: la lotteria.
Le probabilità di vincere al Powerball sono circa 1 su 120.000.000. Da quando è stato istituito, nel 1997, più di cinquanta persone hanno "sfidato le leggi della probabilità" e vinto il jackpot, diventando tra i più fortunati, e ricchi, del pianeta. Io li detesto. Ma sto divagando.
Parliamo ora di un altro evento a scarsa probabilità: che la civiltà venga spazzata via da un asteroide gigante in rotta di collisione con la terra. Gli astrofisici hanno calcolato che le probabilità che un simile evento si verifichi sono annualmente circa 1 su 1.000.000.

(Traduzione: Adelaide Cioni e Stefania De Franco)


Ann Featherstone (19??)

Walking in Pimlico
Here is a murder.
And here is yours truly, Corner Sage, comedian, clog-dancer, comic vocalist, actor e all-round funny fellow.
And though I never saw the murder, hardly knew the person what done it (not really), and only nodded to her what was done in, I was there at the beginning. And at the end too, though it cost me my health and reason, and still interrupts my sleep with bad dreams.
Il circo maledetto
Permettetemi di presentarvi un omicidio
E permettetemi di presentarvi il sinceramente vostro Corney Sage, cantante e attor comico, bellerino di clog dance, personaggio assai divertente e intrattenitore a tutto rondo.
In verità non assistetti all'omicidio, conoscevo a malapena la persona che lo commise (anche se le cose non stanno proprio così) e non avevo scambiato che poche parole con la poveretta che venne fatta fuori, e tuttavia io c'ero; ero lì al principio e anche alla fine, sebbene tutto ciò mi sia costato il senno e la salute e sebbene, ancora oggi, di tanto in tanto mi capiti di svegliarmi la notte in preda agli incubi.

(Traduzione: Costanza Rodotà e Natascia Pennacchietti)


Julian Fellowes (1949)

Belgravia
The past, as we have been told so many times, is a foreign country where things are done differently. This may be true indeed it patently is true when it comes to morals or customs, the role of women, aristocratic government and a million other elements of our daily lives. But there are similarities, too. Ambition, envy, rage, greed, kindness, selflessness and, above all, love have always been as powerful in motivating choices as they are today. This is a story of people who lived two centuries ago, and yet much of what they desired, much of what they resented and the passions raging in their hearts were only too like the dramas being played out in our own ways, in our own time ...
Belgravia
Il passato, ci viene ripetuto spesso, è una terra straniera, in cui le cose si facevano diversamente. Potrebbe essere vero, e lo è a tutti gli effetti quando si tratta della morale, dei costumi, del ruolo delle donne, dell’aristocrazia e di mille altri dettagli della vita quotidiana. Ma esistono anche analogie. L’ambizione, l’invidia, la rabbia, l’avidità, la cortesia, l’altruismo e, soprattutto, l’amore muovono da sempre le scelte umane. Questa è la storia di alcune persone vissute due secoli fa, ma buona parte dei loro desideri, dei loro risentimenti e delle passioni che albergavano in petto non sono dissimili dai drammi che oggi mettiamo in atto secondo i nostri costumi...

(Traduzione: Simona Fefè)

Snobs
I do not know exactly how Edith Lavery came first to be taken up by Isabel Easton. Probably they had a friend in common or sat on some committee together, or perhaps they just went to the same hairdresser. But I can remember that from quite early on, for some reason, Isabel decided that Edith was rather a feather in her cap, someone that little bit special to be fed to her country neighbours in rationed morsels. History was of course to prove her right, although there was no tremendously compelling evidence for this when I first met her. Edith was certainly very pretty then but not as she would be later when she had, as designers say, found her style. She was a type, albeit a superior example of it: the English blonde With large eyes and nice manners.
Snob
Non so bene come fu che Edith Lavery finì sotto la protezione di Isabel Easton. Con ogni probabilità avevano un'amica in comune oppure facevano parte della stessa associazione o forse, più semplicemente, andavano dallo stesso parrucchiere. Ad ogni modo ricordo che, per qualche motivo, Isabel decise che Edith era per lei un vero fiore all'occhiello, una persona un po' speciale da somministrare ai suoi vicini di campagna una goccia per volta. Ovviamente la storia le avrebbe dato ragione, anche se non ve n'era alcuna prova evidente quando la incontrai la prima volta. Non si poteva negare che allora Edith fosse molto graziosa, ma non come sarebbe diventata dopo che, come si dice in gergo, ebbe trovato il suo stile. Era un tipo, ma di una specie superiore: la bionda inglese dai grandi occhi e dai modi spigliati.

(Traduzione: Maria Cristina Savioli)


François de Salignac de La Mothe Fénelon (1651-1715)

Les aventures de Télémaque
Calypso ne pouvait se consoler du départ d'Ulysse. Dans sa douleur, elle se trouvait malheureuse d'être immortelle. Sa grotte ne résonnait plus de son chant; les nymphes qui la servaient n'osaient lui parler. Elle se promenait souvent seule sur les gazons fleuris dont un printemps éternel bordait son île: mais ces beaux lieux, loin de modérer sa douleur, ne faisaient que lui rappeler le triste souvenir d'Ulysse, qu'elle y avait vu tant de fois auprès d'elle. Souvent elle demeurait immobile sur le rivage de la mer, qu'elle arrosait de ses larmes, et elle était sans cesse tournée vers le côté où le vaisseau d'Ulysse, fendant les ondes, avait disparu à ses yeux.
Le avventure di Telemaco
Calypso non riusciva a consolarsi della partenza di Ulisse. Al suo dolore si aggiungeva la disgrazia di essere immortale. La grotta in cui viveva non risuonava più dei suoi canti; le ninfe che la servivano non osavano rivolgerle la parola. Ella passeggiva sovente da sola sui prati fioriti, che un'eterna primavera concedeva all'isola: ma questi bei luoghi che l'avevano vista tante volte accanto a lui, lungi dal moderare il suo dolore, non facevano che rammentarle il triste ricordo di Ulisse. Sovente sostava immobile sulla riva del mare, che bagnava di lacrime, con gli occhi fissi verso il tratto di costa dove la nave di Ulisse, fendendo le onde, era scomparsa alla sua vista.


Beppe Fenoglio (1922-1963)

La paga del sabato
Sulla tavola della cucina c'era una bottiglietta di linimento che suo padre si dava ogni sera tornando su dalla bottega, un piatto sporco d'olio, la scodella del sale... Ettore passò a guardare sua madre.
Stava a cucinare al gas, lui le guardò i fianchi sformati, i piedi piatti, quando si chinava la sottana le si sollevava dietro mostrando i grossi elastici subito sopra il ginocchio.

Il partigiano Johnny
Johnny stava osservando la sua città dalla finestra della villetta collinare che la sua famiglia s'era precipitata ad affittargli per imboscarlo dopo il suo imprevisto, insperato rientro dalla lontana tragica Roma fra le settemplici maglie tedesche. Lo spettacolo dell'8 settembre locale, la resa di una caserma con dentro un intero reggimento davanti a due autoblindo tedesche not entirely man ned, la deportazione in Germania in vagoni piombati avevano tutti convinto, familiari ed hangers-on, che Johnny non sarebbe mai tornato; nella più felice delle ipotesi stava viaggiando per la Germania in uno di quei medesimi vagoni piombati, partito da una qualsiasi stazione dell'Italia centrale.

Primavera di bellezza
Insensibile al freddo mordace, Johnny fissava vacuamente lo scarico della latrina. Si riscosse all'arrivo di un compagno, ciabattante, malsano, terrone. Lo scansò a testa bassa e filò via rasente il muro sgocciolante, orientandosi sull'alone funereo della lampada della sua camerata.

Una questione privata
La bocca socchiusa, le braccia abbandonate lungo i fianchi, Milton guardava la villa di Fulvia, solitaria sulla collina che degradava sulla città di Alba.
Il cuore non gli batteva, anzi sembrava latitante dentro il suo corpo.
Ecco i quattro ciliegi che fiancheggiavano il vialetto oltre il cancello appena accostato, ecco i due faggi che svettavano di molto oltre il tetto scuro e lucido. I muri erano sempre candidi, senza macchie né fumosità, non stinti dalle violente piogge degli ultimi giorni. Tutte le finestre erano chiuse, a catenella, visibilmente da lungo tempo.
"Quando la rivedrò? Prima della fine della guerra è impossibile. Non è nemmeno augurabile. Ma il giorno stesso che la guerra finisce correrò a Torino a cercarla. È lontana da me esattamente quanto la nostra vittoria".


Edna Ferber (1887-1968)

Emma McChesney & Co.
The door marked "MRS. MCCHESNEY" was closed. T. A. Buck, president of the Buck Featherloom Petticoat Company, coming gaily down the hall, stopped before it, dismayed, as one who, with a spicy bit of news at his tongue's end, is met with rebuff before the first syllable is voiced. That closed door meant: "Busy. Keep out."
"She'll be reading a letter," T. A. Buck told himself grimly. Then he turned the knob and entered his partner's office.
Mrs. Emma McChesney was reading a letter. More than that, she was poring over it so that, at the interruption, she glanced up in a maddeningly half-cocked manner which conveyed the impression that, while her physical eye beheld the intruder, her mental eye was still on the letter.
Emma McChesney & Co.
La porta con la targa "MRS. MCCHESNEY" era chiusa. T. A. Buck, presidente della Buck Featherloom Petticoat Company, traversò allegramente l'atrio e si arrestò lì davanti, con lo stesso sgomento di chi, avendo una ghiotta notizia sulla punta della lingua, viene bloccato prima di pronunciare una parola. Quella porta chiusa significava: "Occupato. Vietato entrare."
"Sta leggendo una lettera," si disse cupamente T. A. Buck. Poi girò la maniglia ed entrò nell'ufficio della sua socia.
Mrs Emma McChesney stava leggendo una lettera. Più che leggerla, la stava fissando pensierosamente, così che, all'interruzione, ella lancio un irritato sguardo di sottecchi, dando l'impressione che i suoi occhi stessero osservando l'intruso, mentre la sua mente era ancora impegnata nella lettera.


Malika Ferdjoukh (1957)

Sombres Citrouilles (Livide zucche)
L'uomo giaceva disteso sul terreno del giardino.
"Dorme?" chiese Colin-Seianni, facendo rimbalzare due volte il suo
diabolo prima di fermarsi per esaminare più seriamente la situazione. "Dorme" ripeté. Questa volta sottovoce.
"Ha gli occhi aperti" notò Violette.
"Come il Noni" biascicò Annette nel suo modo di articolare (cioè inarticolato). "Anche lui dorme con gli occhi aperti".
L'uomo si trovava esattamente sotto il nocciolo.

(Traduzione: Orietta Mori)


Lawrence Ferlinghetti (1919)

Her
I was bearing a white phallus through the wood of the world, I was looking for a place to plunge it, a place to surrender it. Someone had been dragging the earth with a very small plow, about the size of a pocketcomb, a tiny celluloid pocketcomb, such as children find in crackerjack boxes. Or one of those horserakes farmers draw across fields, combing the long hair. It was a transaction with myself, and the scene corresponded almost exactly to reality, the negative of it having slipped just a very little while being printed.
Lei
Portavo un bianco fallo attraverso la foresta del mondo, cercavo un posto in cui immergerlo, un posto dove arrendermi e consegnarlo. Qualcuno aveva spianato la terra con un piccolo erpice, più o meno delle dimensioni di un pettine da tasca, uno di quei pettini di celluloide che i bambini trovano negli involti-sorpresa. Oppure uno di quei contadini con rastrello e cavallo aveva attraversato i campi, pettinando i lunghi capelli. Era un patto con me stesso, e la scena corrispondeva quasi esattamente alla realtà, con il suo negativo che aveva sbavato appena appena mentre lo stampavano.

(Traduzione: )

Love in the Days of Rage (L'amore nei giorni della rabbia)
L'ultima volta che lei vide Parigi, quando per l'ultima volta cantarono gli uccellini, fu da un treno che velocemente si dirigeva verso sud nel 1968 al tempo della rivoluzione studentesca, e quello fu quasi l'ultimo treno che riuscì a partire, ma tutto ciò va oltre la storia, che iniziò una tarda sera alla Coupole a Montparnasse quando qualcuno la presentò a Julian Mendes, e così nacque una storia d'amore in quei giorni della rabbia. Passò un po' di tempo prima che lo rivedesse, mentre cenava tardi da solo in fondo alla Coupole. Dapprima lo prese per uno spagnolo o un basco, benché non potesse spiegare perché.
(Traduzione: Ginny Jewiss)


Maxence Fermine (1968)

Neige (Neve)
Yuko Akita aveva due passioni.
L'haiku.
E la neve.
L'haiku è un genere letterario giapponese. È una breve poesia di tre versi e diciassette sillabe. Non una di più.
La neve è una poesia. Una poesia che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e leggeri.
Questa poesia arriva dalle labbra del cielo, dalla mano di Dio.
Ha un nome. Un nome di un candore smagliante.
Neve.

(Traduzione: Sergio Claudio Perroni)


Giuseppe Ferrandino (1958)

Pericle il nero
Il mio padrone è Luigino Pizza, che tutti lo chiamano così a causa delle pizzerie. Ha una bella faccia e pochi capelli, e somiglia a Bianchi che una volta allenava il Napoli. È un tipo che pare sempre sereno, ma se fa la faccia seria allora pure i suoi soldati si mettono paura. Lui, Luigino, fosse per lui, passerebbe la vita a divertirsi e a cantare le canzoni di Bruno Martino. Ogni volta che va nel piano-bar, a un certo punto il pianista dice:
"Adesso, signori, la voce calda del nostro amico Luigino".


Elena Ferrante (pseudonimo di ?)

L'amica geniale
Stamattina mi ha telefonato Rino, ho creduto che volesse ancora soldi e mi sono preparata a negarglieli. Invece il motivo della telefonata era un altro: sua madre non si trovava più.
«Da quando?».
«Da due settimane».
E mi telefoni adesso?».
Il tono gli dev'essere sembrato ostile, anche se non ero né arrabbiata né indignata, c'era solo un filo di sarcasmo. Ha provato a ribattere ma l'ha fatto confusamente, in imbarazzo, un po' in dialetto, un po' in italiano. Ha detto che s'era convinto che la madre fosse in giro per Napoli come al solito.

L'amore molesto
Mia madre annegò la notte del 23 maggio, giorno del mio compleanno, nel tratto di mare di fronte alla località chiamata Spaccavento, a pochi chilometri da Minturno. Proprio in quella zona, alla fine degli anni Cinquanta, quando mio padre viveva ancora con noi, d'estate affittavamo una stanza in una casa contadina e trascorrevamo il mese di luglio dormendo in cinque dentro pochi roventi metri quadri.

I giorni dell'abbandono
Un pomeriggio d'aprile, subito dopo pranzo, mio marito mi annunciò che voleva lasciarmi. Lo fece mentre sparecchiavo la tavola, i bambini litigavano come al solito nell'altra stanza, il cane sognava brontolando accanto al termosifone. Mi disse che era confuso, stava vivendo brutti momenti di stanchezza, di insoddisfazione, forse di viltà. Parlò a lungo dei nostri quindici anni di matrimonio, dei figli e ammise che non aveva nulla da rimproverare né a loro né a me. Tenne un atteggiamento composto come sempre, a parte un gesto eccessivo della mano destra quando mi spiegò con una voce infantile che voci lievi, una specie di sussurro, lo stavano spingendo altrove. Poi si assunse la colpa di tutto quello che stava accadendo e si chiuse con cautela la porta di casa alle spalle lasciandomi impietrita accanto al lavandino.


Ernesto Ferrero (1938)

N.
Stava seduto al tavolo dello studiolo, di traverso. Sprimacciava con irritazione le carte che il generale Drouot gli aveva passato, il budget del 1815, come se tra quelle si fosse nascosto uno scarabeo o un cerambice, entrato per caso dalla finestra in cerca di tepore. S'è lamentato tra i denti che il costo delle divise era eccessivo. Controllava che il totale delle singole voci fosse giusto, perché non si fidava nemmeno di Drouot. Non si fidava di nessuno. "Portate le candele", ha detto seccamente. Fuori della Villa dei Mulini la tela del cielo, azzurro chiara, s'era mutata in grigio cenere nel giro di pochi minuti. Il signor Rathéry, il segretario particolare, era passato nella saletta degli ufficiali della guardia a cercare il generale Cambronne. Tra mezz'ora sarebbe venuto il mamelucco Alí ad annunciare la cena.


Susan Ferrier (1782-1854)

The Inheritance
It is a truth universally acknowledged, that there is no passion so deeply rooted in human nature as that of pride. Whether of self or of family, of deeds done in our own bodies, or deeds done in the bodies of those who lived hundreds of years before us - all find some foundation on which to build their Tower of Babel. Even the dark uncertain future becomes a bright field of promise to the eye of pride, which, like Banquo's bloody ghost, can smile even upon the dim perspective of posthumous greatness.
L'eredità
È una verità universalmente riconosciuta, che non c'è passione così profondamente radicata nella natura umana come l'orgoglio. Sia per se stessi o per la propria famiglia, per atti compiuti personalmente o da coloro che vissero centinaia di anni prima di noi, tutti trovano qualche base sulla quale costruire la
loro Torre di Babele. Persino l'oscura incertezza futura diventa una luminosa distesa di promesse agli occhi dell'orgoglio, che, come l'insanguinato fantasma di Banco, può persino sorridere alla indistinta prospettiva di una grandezza postuma.

Marriage
"Come hither, child," said the old Earl of Courtland to his daughter, as, in obedience to his summons, she entered his study; "come hither, I say; I wish to have some serious conversation with you: so dismiss your dogs, shut the door, and sit down here."
Lady Juliana rang for the footman to take Venus; bade Pluto be quiet, like a darling, under the sofa; and, taking Cupid in her arms, assured his Lordship he need fear no disturbance from the sweet creatures, and that she would be all attention to his commands - kissing her cherished pug as she spoke.
Matrimonio
"Vieni qui, bambina", disse il vecchio conte di Courtland alla figlia quando quest'ultima, obbedendo alla chiamata del padre, entrò nel suo studio; "vieni qui, dico; voglio parlarti seriamente, perciò manda via i tuoi cani, chiudi la porta e siediti qui."
Lady Juliana suonò affinché il valletto venisse a prendere Venus, intimò a Pluto di starsene tranquillo come un angelo sotto il sofà, e, prendendo tra le braccia Cupido, assicurò a sua Signoria che non doveva temere nessun disturbo da quelle dolci creature, e che lei avrebbe riservato tutta la sua attenzione ai suoi comandi, baciando il suo amatissimo cagnolino mentre parlava.


Helen Fielding (1959)

Bridget Jones's Diary
I WILL

Stop smoking.

Drink no more than fourteen alcohol units a week.

Reduce circumference of thighs by 3 inches (i.e. 1½ inches each), using anticellulite diet.

Purge flat of all extraneous matter.

Give all clothes which have not worn for two years or more to homeless.

Improve career and find new job with potential.

Save up money in form of saving. Poss start pension also.

Il diario di Bridget Jones
COSE DA EVITARE

Bere più di quattordici alcolici la settimana.

Fumare.

Buttar via i soldi per: impastatrici, gelatiere o altri marchingegni da cucina che non userò mai; libri di autori illeggibili da mettere in libreria per fare scena; biancheria sexy, inutile in quanto sfidanzata.

Comportarsi in modo sciatto in casa: fingere sempre che qualcuno ti stia osservando.

Spendere più di quel che guadagno.
(Traduzione: Olivia Crosio)


Henry Fielding (1707-1754)

The History of the Adventures of Joseph Andrews, and of his Friend, Mr. Abraham Adams
It is a trite but true observation, that examples work more forcibly on the mind than precepts: and if this be just in what is odious and blameable, it is more strongly so in what is amiable and praiseworthy. Here emulation most effectually operates upon us, and inspires our imitation in an irresistible manner. A good man therefore is a standing lesson to all his acquaintance, and of far greater use in that narrow circle than a good book.
But as it often happens that the best men are but little known, and consequently cannot extend the usefulness of their examples a great way; the writer may be called in aid to spread their history farther, and to present the amiable pictures to those who have not the happiness of knowing the originals; and so, by communicating such valuable patterns to the world, he may perhaps do a more extensive service to mankind than the person whose life originally afforded the pattern.
La storia delle avventure di Joseph Andrews e del suo amico Messer Abraham Adams
È osservazione comune, ma vera, che gli esempi operano sulla mente con maggiore forza dei precetti; e se questo principio è giusto quando si tratti di esempi odiosi e biasimevoli, tanto più lo è quando essi siano amabili e lodevoli. In questo ultimo caso infatti l'emulazione opera con particolare efficacia su di noi, e stimola in maniera irresistibile il nostro senso mimico. Perciò una persona buona costituisce una costante lezione per tutti quanti la conoscono, e nella sua stretta cerchia è assai più utile di qualsiasi buon libro.
Ma siccome spesso accade che gli uomini migliori siano poco noti, e non possano perciò estendere a molti il vantaggio del loro esempio, è lecito far ricorso all'opera dello scrittore per diffondere più lontano la loro storia, e per presentare amabili quadri a coloro che non abbiano la ventura di conoscere gli originali; così, col comunicare modelli tanto preziosi al mondo, lo scrittore può forse rendere al genere umano un servizio ancor più grande di quanto rendesse la persona che fu l'originale del quadro.

(Traduzione: Giorgio Melchiori)

The History of the Life of the Late Mr. Jonathan Wild the Great
As it is necessary that all great and surprising events, the designs of which are laid, conducted, and brought to perfection by the utmost force of human invention and art, should be produced by great and eminent men, so the lives of such may be justly and properly styled the quintessence of history. In these, when delivered to us by sensible writers, we are not only most agreeably entertained, but most usefully instructed; for, besides the attaining hence a consummate knowledge of human nature in general; of its secret springs, various windings, and perplexed mazes; we have here before our eyes lively examples of whatever is amiable or detestable, worthy of admiration or abhorrence, and are consequently taught, in a manner infinitely more effectual than by precept, what we are eagerly to imitate or carefully to avoid.
Jonathan Wild
Poiché è necessario che tutti gli eventi grandi e straordinari - il disegno dei quali è concepito, condotto e portato a compimento dall'inventiva e dall'arte umane al massimo del loro potere - siano opera di uomini grandi e eminenti, le vite di tali uomini possono giustamente e propriamente essere definite la quintessenza della storia. E, quando siano narrate da scrittori di buon senso, ne siamo non soltanto gradevolmente dilettati, ma utilissimamente istruiti: poiché, oltre a procurarci una completa conoscenza della natura umana in generale, delle sue molle segrete, dei suoi svariati meandri, dei suoi intricati labirinti, esse ci pongono davanti agli occhi vivi esempi di ciò che è amabile o detestabile, degno di ammirazione o di abbominio; e di conseguenza apprendiamo, in modo infinitamente più efficace che per via di precetti, che cosa dobbiamo ansiosamente imitare o evitare con ogni cura.

(Traduzione: Carlo Izzo)

The History of Tom Jones, a Foundling
An author ought to consider himself, not as a gentleman who gives a private or eleemosynary treat, but rather as one who keeps a public ordinary, at which all persons are welcome for their money. In the former case, it is well known that the entertainer provides what fare he pleases; and though this should be very indifferent, and utterly disagreeable to the taste of his company, they must not find any fault; nay, on the contrary, good breeding forces them outwardly to approve and to commend whatever is set before them. Now the contrary of this happens to the master of an ordinary. Men who pay for what they eat will insist on gratifying their palates, however nice and whimsical these may prove; and if everything is not agreeable to their taste, will challenge a right to censure, to abuse, and to d--n their dinner without controul.
Tom Jones
Un autore dovrebbe considerarsi non un gentiluomo che offre un pranzo o accoglie gente in casa sua per carità, ma piuttosto come chi gestisce una locanda, nella quale si fa buon viso a tutti per il loro denaro. Nel primo caso è ben noto che l'ospite provvede il cibo che vuole; e anche se questo fosse molto mediocre e del tutto sgradevole al gusto degli invitati, essi non devono criticarlo. Al contrario, la buona educazione li costringe ad approvare e a lodare in apparenza qualsiasi cosa venga presentata. Ora, al padrone di una locanda capita proprio il contrario. La gente che paga quello che mangia, vuole a ogni costo soddisfare il proprio palato, per quanto esigente e capriccioso possa essere. E se tutto non è gradevole al loro gusto, essi rivendicheranno il diritto di criticare, di insolentire e di imprecare senza ritegno contro il pranzo.

(Traduzione: Laura Marchiori)


Jennie Fields (1953)

The Age of Desire
He stands at the edge of the salon, and Edith has the uncomfortable feeling he's staring. A dark-haired man. Formal. Self-certain. There are ten roués like him in every café in Paris. But his sapphire eyes glimmer with a discernible intelligence. His coal black lashes are as long as a giraffe's. Men should not be allowed to have lashes so seductive. He leans on one leg, observing the room, calculating. How hard seems to work at doing nothing!
L'età del desiderio
Lo sconosciuto se ne sta vicino alla parete del salone, e Edith ha la spiacevole sensazione che la stia osservando. Un uomo dai capelli scuri. Elegante. Sicuro di sé. Di viveur come lui nei café di Parigi se ne incontrano a decine. Ma nei suoi occhi color zaffiro scintilla un'innegabile intelligenza. Le ciglia nerissime sono lunghe come quelle di una giraffa. Gli uomini non dovrebbero avere ciglia così seducenti. Appoggia il peso su una gamba, osserva la sala, calcola. Sembra impegnatissimo a non fare assolutamente niente!

(Traduzione: Laura Prandino)


Juan Filloy (1894-2000)

¡Estafen! (...)
Ponía el pie en el estribo del vagón de primera cuando una mano, groseramente, lo agarró del brazo. Habituado a las más afables cortesías, su alma sufrió un verdader desgarrón. Giró la cabeza. Y al ver un hombre uniformado, melosamente demandó:
- Pero, ¿qué pa-sa se-ñor?
- ¡Está detenido! ¡Marche!


Jack Finney (1911-1995)

Invasion of the Body Statchers
I warn you that what you're starting to read is full of loose ends and unanswered questions. It will not be nearly tied up at the end, everything resolved and satisfactorily explained. Not by me it won't, anyway. Because I can't say I really know exactly what happened, or why, or just how it began, how it ended, or if it has ended; and I've been right in the thick of it. Now if you don't like that kind of story, I'm sorry, and you'd better not read it. All I can do is tell what I know.
L'invasione degli ultracorpi
Sappiate che il libro che vi accingete a leggere è pieno di problemi irrisolti e domande senza risposta. Non offre una conclusione univoca, dove tutto risulta chiarito per filo e per segno. Non da parte mia, almeno, perché non posso dire di sapere che cosa accadde esattamente o perché, o semplicemente come cominciò, e se ebbe una fine. Mi ci sono trovato coinvolto mio malgrado. Ora, se a voi non piace questo genere di storia, sono dolente ma farete bene a non leggerla. Io non posso far altro che riferirvi quello che so.

(Traduzione: Stanis La Bruna e M.L. Cortaldo)

Time and Again
Is shirt-sleeves, the way I generally worked, I sat sketching a bar of soap taped to an upper corner of my drawing board. The gold-foil wrapper was carefully peeled back so that you could still read most of the brand name printed on it; I'd spoiled the wrappers of half a dozen bars before getting that effect. This was a new idea, the product to be shown ready for what the accompanying copy called "fragrant, lathery, lovelier you" use, and I had the job of sketching it into half a dozen layouts, the bar of soap at a slightly different angle in each.
Indietro nel tempo
Ero in maniche di camicia, come spesso mi capita quando lavoro, e stavo disegnando una saponetta attaccata con il nastro adesivo al bordo del mio tavolo da disegno. La carta stagnola dorata che la avvolgeva era sollevata accuratamente, in modo che risultasse leggibile gran parte del marchio che vi era stampato sopra; avevo dovuto buttare via un sacco di saponette prima di ottenere quell'effetto. Si trattava di un'idea nuova, il prodotto doveva risultare pronto per l'uso da parte di colei che lo slogan definiva: "Tu, più fragrante, più schiumosa, più splendida". Il mio compito era buttar giù una mezza dozzina di disegni di quella saponetta, vista da angolazioni leggermente diverse.

(Traduzione: Marco Pinna e Riccardo Valla)


Tibor Fischer (1959)

The Thought Gang
The only advice I can offer, should you wake up vertiginously in a strange flat, with a thoroughly installed hangover, without any of your clothing, without any recollection of how you got there, with the police sledgehammering down the door to the accompaniment of excited dogs, while you are surrounded by bales of lavishly-produced magazines featuring children in adult acts, the only advice I can offer is to try be good-humoured and polite.
La gang del pensiero
L'unico consiglio che posso dare, se per caso vi doveste svegliare in uno strano appartamento, in preda alle vertigini, con un'emicrania postsbronza saldamente installata nella testa, senza uno straccio addosso, senza il benché minimo ricordo di come siate finiti lì, mentre la polizia sta buttando giù la porta a mazzate con un sottofondo di latrati di cani infuriati, e vi ritrovate per di più circondati da mucchi di riviste patinate con foto di bambini intenti a compiere atti osceni decisamente da adulti, l'unico consiglio che posso dare, ripeto, è questo: cercate di comportarvi in maniera educata e di mostrarvi di buon umore.

(Traduzione: Riccardo Duranti)

Under the Frog
It was true that at the age of twenty-five he had never left the country, that he had never got more than three days' march from his birthplace, no more than a day and a half of horse and carting or one long afternoon's locomoting. On the ather hand, Gyuri mused, how many people could say they had travelled the lenght and breadth of Hungary naked?
Sotto il culo della rana
Era innegabile: a venticinque anni non era mai uscito dal paese e non era arrivato a più di tre giorni a piedi, un giorno e mezzo su un carro a cavalli o un pomeriggio abbondante di treno dal posto in cui era nato. D'altra parte, rifletteva Gyuri, quanti potevano dire di aver viaggiato nudi in lungo e in largo per l'Ungheria?

(Traduzione: Annamaria Biavasco e Valentina Guani)


Francis Scott Fitzgerald (1896-1940)

The Beautiful and Damned
In 1913, when Anthony Patch was twenty-five, two years were already gone since irony, the Holy Ghost of this later day, had, theoretically at least, descended upon him. Irony was the final polish of the shoe, the ultimate dab of the clothes-brush, a sort of intellectual "There!" - yet at the brink of this story he has as yet gone no further than the conscious stage.
Belli e dannati
Nel 1913, quando Anthony Patch aveva venticinque anni, erano già passati due anni dal momento in cui l'ironia, lo Spirito Santo di questi ultimi tempi, era, almeno teoricamente, calata su di lui. L'ironia era l'ultimo tocco alla lustratura di scarpe, l'ultima carezza della spazzola dei vestiti, una specie di "Ecco!" intellettuale: tuttavia sul limitare di questa storia egli non è ancora andato oltre lo stadio della consapevolezza.

(Traduzione: Fernanda Pivano)

The Curious Case of Benjamin Button
As long ago as 1860 it was the proper thing to be born at home. At present, so I am told, the high gods of medicine have decreed that the first cries of the young shall be uttered upon the anesthetic air of a hospital, preferably a fashionable one. So young Mr. and Mrs. Roger Button were fifty years ahead of style when they decided, one day in the summer of 1860, that their first baby should be born in a hospital. Whether this anachronism had any bearing upon the astonishing history I am about to set down will never be known.
I shall tell you what occurred, and let you judge for yourself.
Il curioso caso di Benjamin Button
Nel lontano 1860, nascere in casa era la cosa più opportuna. Attualmente, a quanto si dice, i numi tutelari della medicina hanno sentenziato che i primi vagiti dei neonati vadano emessi nell'aria asettica di una clinica, preferibilmente alla moda. Dunque, Mister Roger Button e signora erano cinquant'anni in anticipo in fatto di stile quando, un giorno dell'estate del 1860, decisero che il loro primogenito sarebbe nato in clinica. Se tale anacronismo ebbe o meno qualche nesso con la sorprendente storia che mi accingo a riportare non è dato sapere.
Passo a raccontare quanto accadde, e lascio a voi giudicare.

(Traduzione: Bianca Lazzaro)

The Great Gatsby
In my younger and more vulnerable years my father gave me some advice that I've been turning over in my mind ever since.
"Whenever you feel like criticizing anyone," he told me, "just remember that all the people in this world haven't had the advantages that you've had."
He didn't say any more but we've always been unusually communicative in a reserved way and I understood that he meant a great deal more than that. In consequence I'm inclined to reserve all judgements, a habit that has opened up many curious natures to me and also made me the victim of not a few veteran bores.
Il grande Gatsby
Negli anni più vulnerabili della mia giovinezza, mio padre mi diede un consiglio che non mi è mai più uscito di mente.
"Quando ti vien voglia di criticare qualcuno" mi disse "ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu."
Non disse altro, ma eravamo sempre stati insolitamente comunicativi nonostante il nostro riserbo, e capii che voleva dire molto di più di questo. Perciò ho la tendenza a evitare ogni giudizio, una abitudine che oltre a rivelarmi molti caratteri strani mi ha anche reso vittima di non pochi scocciatori inveterati.

(Traduzione: Fernanda Pivano)
  Il grande Gatsby
Nei miei anni più giovani e vulnerabili mio padre mi diede un consiglio che non ho mai smesso di considerare.
"Ogni volta che ti sentirai di criticare qualcuno", mi disse, "ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i tuoi stessi vantaggi".
Non aggiunse altro, ma nel nostro riserbo siamo sempre stati sorprendentemente comunicativi e compresi che voleva sottintendere molto di più. Di conseguenza, sono incline a sospendere ogni giudizio, abitudine che mi ha aperto a un gran numero di persone strane e mi ha inoltre reso vittima di non pochi seccatori consumati.

(Traduzione: Tommaso Pincio)
  Il grande Gatsby
Al tempo in cui ero assai più giovane e vulnerabile, mio padre mi diede un consiglio sul quale da allora continuo a riflettere.
"Quando ti viene voglia di criticare qualcuno", mi disse, "ricorda che a questo mondo non tutti hanno avuto i tuoi stessi vantaggi".
Non disse altro ma noi comunicavamo parecchio in un modo nostro e riservato e dunque capii che intendeva dire molto di più. È per questo che sono sempre propenso a sospendere il giudizio, abitudine che mi ha fatto conoscere parecchi soggetti interessanti e mi ha anche reso vittima di non pochi scocciatori di professione.

(Traduzione: Roberto Serrai)
  Il grande Gatsby
Quando ero più giovane e indifeso, mio padre mi ha dato un consiglio che ho fatto mio da allora.
"Tutte le volte che ti viene da criticare qualcuno", mi ha detto, "ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu".
Non ha detto nient'altro, ma siamo sempre stati insolitamente comunicativi in modo riservato, e capii che intendeva molto più di questo. Di conseguenza, tendo a evitare ogni giudizio, un'abitudine che mi ha fatto incontrare molti tipi curiosi e reso vittima di non pochi inveterati scocciatori.

(Traduzione: Bruno Armando)

Tales of the Jazz Age
The Jelly-Bean
Jim Powell was a Jelly-bean. Much as I desire to make him an appealing character, I feel that it would be unscrupulous to deceive you on that point. He was a bred-in-the-bone, dyed-in-the-wool, ninety-nine three-quarters per cent Jelly-bean and he grew lazily all during Jelly-bean season, which is every season, down in the land of the Jelly-beans well belowe the Mason-Dixon line.
Racconti dell'età del Jazz
Patata Lessa
Jim Powell era una patata lessa. Per quanto desideri farne un personaggio affascinante, sento che sarebbe disonesto illudervi a proposito. Era una patata lessa fatta e finita, fin nel midollo, al novantanove e tre quarti per cento, ed era cresciuto pigramente durante tutta la stagione delle patate lesse, che poi abbraccia tutte le stagioni, laggiù nella terra delle patate lesse, ben al disotto della linea Mason-Dixon.

(Traduzione: Giuseppe Cuclicchia)

Tender is the Night
On the pleasant shore of the French Riviera, about half way between Marseilles and the Italian border, stands a large, proud, rose-colored hotel. Deferential palms cool its flushed facade, and before it stretches a short dazzling beach. Lately it has become a summer resort of notable and fashionable people; a decade ago it was almost deserted after its English clientele went north in April. Now, many bungalows cluster near it, but when this story, begins only the cupolas of a dozen old villas rotted like water lilies among the massed pines between Gausse's Hôtel des Étrangers and Cannes, five miles away.
Tenera è la notte
Sulla bella costa della riviera francese, a mezza strada tra Marsiglia e il confine italiano, sorge un albergo rosa, grande e orgoglioso. Palme deferenti ne rinfrescano la facciata rosata, e davanti a esso si stende una breve spiaggia abbagliante. Recentemente è diventato un ritrovo estivo di gente importante e alla moda; dieci anni fa, quando in aprile la clientela inglese andava verso il Nord, era quasi deserto. Ora molte villette vi si raggruppano intorno; ma quando questa storia incomincia, soltanto i tetti di una dozzina di vecchie ville marcivano come ninfee in mezzo ai pini ammassati tra l'Hôtel des Étrangers di Gausse e Cannes, otto chilometri più in là.

(Traduzione: Fernanda Pivano)

This Side of Paradise
Amory Blaine inherited from his mother every trait, except the stray inexpressible few, that made him worth while. His father, an ineffectual, inarticulate man with a taste for Byron and a habit of drowsing over the Encyclopedia Britannica, grew wealthy at thirty through the death of two elder brothers, successful Chicago brokers, and in the first flush of feeling that the world was his, went to Bar Harbor and met Beatrice O'Hara. In consequence, Stephen Blaine handed down to posterity his height of just under six feet and his tendency to waver at crucial moments, these two abstractions appearing in his son Amory.
Di qua dal paradiso
Amory Blaine ereditò dalla madre ogni tratto, tranne quei pochi sparsi e indefinibili che lo resero di qualche valore. Il padre, inefficiente e disarticolato, con una predilezione per Byron e l'abitudine di sonnecchiare sopra l'Enciclopedia britannica, divenne ricco a trent'anni grazie alla morte di due fratelli maggiori, agenti di cambio di successo a Chicago, e spinto dalla prima sensazione che il mondo gli appartenesse si recò a Bar Harbor dove conobbe Beatrice O'Hara. Come conseguenza, Stephen Blaine tramandò alla posterità la sua altezza di un metro e ottanta scarsi e la sua tendenza a esitare nei momenti cruciali, caratteristiche che riapparvero nel figlio Amory.

(Traduzione: Fernanda Pivano)


Penelope Fitzgerald (1916-2000)

At Freddie's
It must have been 1963, because the musical Dombey & Son was running at the Alexandra, and it must have been the autumn, because it was surely some time in October that a performance was seriously delayed because two of the cast had slipped and hurt themselves in B dressing-room corridor, and the reason for that was that the floor appeared to be flooded with something sticky and glutinous. The flood had been initiated by one of the younger boys in the chorus. He had discovered a way to interfere with the mechanism of the B corridor coffee-machine so that it failed to respond to the next fifty sispence put into it.
Da Freddie
Doveva essere il 1963, perché all'Alexandra davano il musical di
Dombey & Son, e doveva essere d'autunno, perché fu certamente un giorno di ottobre che una rappresentazione subì un grave ritardo; due della compagnia erano scivolati e si erano fatti male nel corridoio B dei camerini, perché a quanto pare il pavimento era stato inondato da qualcosa di appiccicoso e colloso. L'inondazione era stata provocata da uno dei ragazzini più piccoli del balletto. Costui aveva trovato il modo di manomettere il meccanismo della macchina del caffè del corridoio B, così da farle ignorare le prime cinquanta monetine da sei pence che vi fossero state introdotte.
(Traduzione: Masolino d'Amico)

The Beginning of Spring
In 1913 the journey from Moscow to Charing Cross, changing at Warsaw, cost fourteen pounds, six shilling and threepence and took two and a half days. In the March of 1913 Frank Reid's wife Nellie started out on this journey from 22 Lipka Street in the Khamovniki district, taking the three children with her - that is Dolly, Ben and Annushka. Annushka (or Annie) was two and three-quarters and likely to be an even greater nuisance than the others. However Dunyasha, the nurse who looked after the children at 22 Lipka Street, did not go with them.
L'inizio della primavera
Nel 1913 il viaggio da Mosca a Charing Cross, con cambio a Varsavia, costava quattordici sterline, sei scellini e tre pence, e durava due giorni e mezzo. Nel marzo 1913 Nellie, moglie di Frank Reid, iniziò questo viaggio dal 22 della via Lipka nel distretto di Chamovniki, portando seco i suoi tre figli - vale a dire Dolly, Ben e Annushka. Annushka (o Annie) aveva due anni e tre quarti e minacciava di essere un intralcio ancora peggiore degli altri due. Tuttavia Dunjasha, la balia che badava ai bambini al 22 della via Lipka, non partì con loro.

(Traduzione: Masolino d'Amico)

The Blue Flower
Jacob Dietmahler was not such a fool that he could not see that they had arrived at his friend's home on the washday. They should not have arrived anywhere, certainly not at this great house, the largest but two in Weissenfels, at such a time. Dietmahler's own mother supervised the washing three times a year, therefore the household had linen and white underwear for four months only. He himself possessed eighty-nine shirts, no more. But here, at the Hardenberg house in Kloster Gasse, he could tell from the great dingy snowfalls of sheets, pillowcases, bolster-cases, vests, bodices, drawers, from the upper windows into the courtyard, where grave-looking servants, both men and women, were receiving them into giant baskets, that they washed only once a year.
Il fiore azzurro
Jacob Dietmahler non era così sprovveduto da non rendersi conto che erano arrivati a casa del suo amico il giorno del bucato. Non sarebbero dovuti arrivare in nessun posto, e meno che mai in questa casa solenne, terza per grandezza a Weissenfels, in un momento simile. Sua madre soprintendeva al bucato tre volte l'anno, ragion per cui la famiglia e i suoi dipendenti avevano lenzuola e biancheria solo per quattro mesi. Egli stesso possedeva ottantanove camicie, non più.
Ma qui, a casa Hardenberg nella Kloster Gasse, dalla grande nevicata sudicia di lenzuola, federe per cuscini e capezzali, panciotti, corpetti, mutande, dalle finestre superiori nel cortile, dove servitori dall'aspetto serio, uomini e donne, li ricevevano in giganteschi panieri, Dietmahler poteva vedere che lavavano solo una volta l'anno.

(Traduzione: Masolino d'Amico)

The Bookshop
In 1959 Florence Green occasionally passed a night when she was not absolutely sure whether she had slept or not. This was because of her worries as to whether to purchase a small property, the Old House, with its own warehouse on the foreshore, and to open the only bookshop in Hardborough. The uncertainty probably kept her awake. She had once seen a heron flying across the estuary and trying, while it was on the wing, to swallow an eel which it had caught. The eel, in turn, was struggling to escape from the gullet of the heron and appeared a quarter, a half, or occasionally three-quarters of the way out. The indecision expressed by both creatures was pitiable. They had taken on too much.
La libreria
Nel 1959 Florence Green passava ogni tanto una notte dopo la quale non sapeva con certezza assoluta se avesse dormito o no. Questo era per via del rovello se acquistare una piccola proprietà, la Old House, con un suo deposito sul litorale, allo scopo di aprirvi l'unica libreria di Hardborough. L'incertezza probabilmente la teneva sveglia. Una volta aveva visto un airone in volo sull'estuario tentare, restando in aria, di inghiottire un'anguilla che aveva catturato. L'anguilla a sua volta si dibatteva per svincolarsi dalla gola dell'airone e ne sbucava fuori per un quarto, una metà, o ogni tanto tre quarti. L'indecisione manifestata da entrambe le creature era penosa. Avevano azzardato troppo.

(Traduzione:Masolino d'Amico )

The Gate of Angels
How could the wind be so strong, so far inland, that cyclists coming into the town in the late afternoon looked more like sailors in peril? This was on the way into Cambridge, up Mill Road past the cemetery and the workhouse. On the open ground to the left the willow-trees had been blown, driven and cracked until their branches gave way and lay about the drenched grass, jerking convulsively and trailing cataracts of twigs. The cows had gone mad, tossing up the silvery weeping leaves which were suddenly, quite contrary to all their experience, everywhere within reach. Their horns were festooned with willow boughs. Not being able to see properly, they tripped and fell.
Il cancello degli angeli
Come faceva il vento a essere tanto forte, a tanta distanza dalla costa, che i ciclisti diretti in città nel tardo pomeriggio sembravano piuttosto marinai in pericolo? Questo avveniva nella direzione di Cambridge, su per la Mill Road, oltre il cimitero e l'ospizio di mendicità. Negli spazi aperti a sinistra i salici erano stati piegati, spinti e scossi dal vento finché i rami non avevano ceduto e giacevano sparsi sull'erba fradicia, sussultando convulsamente e trascinandosi dietro cateratte di ramoscelli. Le mucche erano impazzite a forza di buttare in aria le argentee foglie pendule che d'un tratto, in netta contraddizione con ogni loro esperienza, erano disseminate da tutte le parti. Sulle corna avevano festoni di rami di salice. Così impedite nella vista, inciampavano e cadevano.

(Traduzione: Masolino d'Amico)

The Golden Child
The enormous building waited as through braced to defend itself, standing back resolutely from its great courtyard under a frozen January sky, colourless, cloudless, leafless and pigeonless. The courtyard was entirely filled with people. A restrained noise rose from them, like the grinding of the sea at slack water. They made slight surges forward, then back, but always gaining an inch.
Inside the building the Deputy Director, Security, reviewed the disposition of his forces.
Il Fanciullo d'oro
L'enorme edificio aspettava come preparato a difendersi, fermo e risoluto dietro il suo grande cortile sotto un gelido cielo di gennaio, senza colore, senza nuvole, senza foglie e senza piccioni. Il cortile era pieno zeppo di gente. Un rumore contenuto si levava da costoro, come il macinìo del mare ad acqua quasi ferma. Erano piccoli moti di flusso in avanti seguiti da riflusso indietro, sempre tuttavia guadagnando qualche centimetro.
Dentro l'edificio il Direttore Delegato alla Sicurezza, passava in rassegna la disposizione delle sue forze.

(Traduzione: Masolino d'Amico)

Human Voice
Inside Broadcasting House, the Department of Recorded Programmes was sometimes called the Seraglio, because its Director found that he could work better when surrounded by young women. This in itself was an understandable habit and quite harmless, or, to be more accurate, RPD never considered whether it was harmless or not. If he was to think about such things, his attention had to be specially drawn to them. Meanwhile it was understood by the girls that he might have an overwhelming need to confide his troubles in one of them, or perhaps all of them, but never in two of them at once, during the three wartime shifts in every twenty-four hours.
Voci umane
All'interno della Broadcasting House, la Sezione Programmi Registrati era chiamata talvolta l'Harem, perché il suo Direttore era convinto che lavorava meglio quando era circondato da giovani donne. Di per sé, questo era un atteggiamento comprensibile e perfettamente innocuo, ma, per amore di verità, lui non si chiese mai se fosse innocuo o meno. Per pensare a cose del genere, avrebbe dovuto concentrarvisi appositamente. Nel frattempo le ragazze davano per scontato che, durante i tre turni in cui nel periodo bellico erano divise le ventiquattr'ore, gli potesse venire il bisogno irresistibile di confidare i propri guai a una di loro, o magari a tutte quante, ma mai a due contemporaneamente.

(Traduzione: Masolino d'Amico)

Innocence
Anyone can tell when they are passing the Ridolfi villa, the Ricordanza, because of the stone statues of what are known as 'the Dwarfs' on the highest part of the surrounding walls. You see them best from the right hand side of the road, driving towards Val di Pesa. Strictly speaking they are not dwarfs, but midgets, that's to say they represent adults of less than 1.3 metres, pathologically small, but quite in proportion.
Innocenza
Chiunque passandoci accanto riconosce Villa Ridolfi, la Ricordanza, per via delle statue di pietra dei cosiddetti "Nani" in cima alle mura che la circondano. Si vedono soprattutto dalla parte destra della strada, andando verso la Val di Pesa. A rigore non sono nani, ma ometti, ossia rappresentano adulti alti meno di un metro e trenta, di una piccolezza patologica, ma ben proporzionati.

(Traduzione: Masolino d'Amico)

The Means of Escape
St. George's Church, Hobart, stands high above Battery Point and the harbor. Inside, it looks strange and must always have done so, although (at the time I'm speaking of) it didn't have the blue-, pink- and yellow-patterned stained glass that you see there now. That was ordered from a German firm in 1875. But St. George's has always had the sarcophagus-shaped windows, which the architect had thought Egyptian and therefore appropriate (St. George is said to have been an Egyptian saint. They give you the curious impression, as you cross the threshold, of entering a tomb.
Strategie di fuga
La chiesa di St George a Hobart domina Battery Point e il porto. Dentro, ha un aspetto strano che deve avere sempre avuto, quantunque (all'epoca di cui parlo) non avesse le vetrate a motivi azzurri, rosa e gialli che vi vedete oggi e che furono ordinate a una ditta tedesca nel 1875. Ma St George ha sempre avuto le finestre a forma di sarcofago che l'architetto aveva creduto egiziane e pertanto appropriate (si dice che San Giorgio sia stato un santo egiziano). Queste vi danno la curiosa impressione, quando varcate la soglia, di entrare in un sepolcro.

(Traduzione: Masolino d'Amico)

Offshore
"Are we to gather that Dreadnought is asking us all to do something dishonest?" Richard asked.
Dreadnought nodded, glad to have been understood so easily.
"Just a means of making a sale. It seems the only way round my problem. If all present wouldn't mind agreeing not to mention my main leak, or rather not to raise the question of my main leak, unless direct inquires are made."
"Do you in point of fact want us to say that Dreadnought doesn't leak?" asked Richard patiently.
"That would be putting is too strongly."
La casa sull'acqua
"Dobbiamo pensare che
Dreadnought sta chiedendo a tutti noi di fare qualcosa di disonesto?", domandò Richard.
Dreadnought annuì, lieto di essere stato capito così facilmente.
"Solo per arrivare a una vendita. Sembra l'unica soluzione per il mio problema. Se tutti i presenti sono d'accordo a non accennare alla mia falla principale, o piuttosto a non sollevare la questione della mia falla principale, a meno che non vengano fatte delle domande precise in proposito".
"Di fatto, tu vorresti che noi dicessimo che la
Dreadnought non imbarca acqua?", chiese Richard pazientemente.
"Messa così è eccessiva".

(Traduzione: Masolino d'Amico)


Ennio Flaiano (1910-1972)

Tempo di uccidere
Ero meravigliato di esser vivo, ma stanco di aspettare soccorsi. Stanco soprattutto degli alberi che crescevano lungo il burrone, dovunque ci fosse posto per un seme che capitasse a finirvi i suoi giorni. Il caldo, quell'atmosfera morbida, che nemmeno la brezza del mattino riusciva a temperare, dava alle piante l'aspetto di animali impagliati.
Da quando il camion s'era rovesciato, proprio alla curva della prima discesa, il dente aveva ripreso a dolermi, e ora un impulso che sentivo irresistibile (forse l'impazienza della nevralgia) mi spingeva a lasciare quel luogo. "Io me ne vado", dissi alzandomi. Il soldato che fumava soddisfatto, ormai pronto a dividere con me gli imprevisti della nuova avventura, si rabbuiò. "E dove?" chiese.


Gustave Flaubert (1821-1880)

Bouvard et Pécuchet
Comme il faisait une chaleur de 33 degrés, le boulevard Bourdon se trouvait absolument désert.
Plus bas le canal Saint-Martin, fermé par les deux écluses étalait en ligne droite son eau couleur d'encre. Il y avait au milieu, un bateau plein de bois, et sur la berge deux rangs de barriques.
Au delà du canal, entre les maisons que séparent des chantiers le grand ciel pur se découpait en plaques d'outremer, et sous la réverbération du soleil, les façades blanches, les toits d'ardoises, les quais de granit éblouissaient. Une rumeur confuse montait du loin dans l'atmosphère tiède; et tout semblait engourdi par le désoeuvrement du dimanche et la tristesse des jours d'été.
Deux hommes parurent.
Bouvard et Pécuchet
Faceva caldo, trentatré gradi, e il boulevard Bourdon era assolutamente deserto.
Più avanti il canale Saint-Martin, sbarrato da due chiuse, convogliava in linea retta la sua acqua color inchiostro. Al centro, stazionava un barcone pieno di legname, e sulla sponda si allineavano due file di barili.
Al di là, fra le case separate dai cantieri, il grande cielo terso si stagliava in chiazze oltremarine, e sotto il riverbero del sole, le facciate bianche, i tetti d'ardesia, le banchine di granito abbagliavano. Un brusio lontano e indistinto saliva nell'aria tiepida; e tutto sembrava intorpidito dall'ozio domenicale e dalla tristezza dei giorni estivi.
Apparvero due uomini.

(Traduzione: Giuseppe Pallavicini Caffarelli)

L'éducation sentimentale
Le 15 septembre 1840, vers six heures du matin, la "Ville-de-Montereau", près de partir, fumait à gros tourbillons devant le quai Saint-Bernard.
Des gens arrivaient hors d'haleine; des barriques, des câbles, des corbeilles de linge gênaient la circulation; les matelots ne répondaient à personne; on se heurtait; les colis montaient entre les deux tambours, et le tapage s'absorbait dans le bruissement de la vapeur, qui, s'échappant par des plaques de tôle, enveloppait tout d'une nuée blanchâtre, tandis que la cloche, à l'avant, tintait sans discontinuer.
Enfin le navire partit; et les deux berges, peuplées de magasins, de chantiers et d'usines, filèrent comme deux larges rubans que l'on déroule.
L'educazione sentimentale
Il 15 settembre 1840, verso le sei del mattino, il "Ville-de-Montereau", pronto a partire, sbuffava ad ampie volute davanti al quai Saint-Bernard.
Arrivava gente trafelata; barili, cordame, ceste di biancheria intralciavano il passaggio. I marinai non davano retta a nessuno; ci si urtava. I colli venivano issati a bordo fra i sue tamburi delle ruote. Il baccano si disperdeva nel fruscio del vapore che, sprigionandosi dalle lamiere, ammantava tutto di una nube biancastra. La campana di prua martellava senza posa.
Finalmente il battello partì; e le due rive, disseminate di magazzini, di cantieri e di officine, sfilarono via svolgendosi come due larghi nastri.

(Traduzione: Giuseppe Pallavicini Caffarelli)

Madame Bovary
Nous étions à l'étude, quand le Proviseur entra suivi d'un "nouveau" habillé en bourgeois et d'un garçon de classe qui portait un grand pupitre. Ceux qui dormaient se réveillèrent, et chacun se leva comme surpris dans son travail.
Le Proviseur nous fit signe de nous rasseoir; puis, se tournant vers le maître d'études:
- Monsieur Roger, lui dit-il à demi-voix, voici un élève que je vous recommande, il entre en cinquième. Si son travail et sa conduite sont méritoires, il passera dans les "grands", où l'appelle son âge.
La signora Bovary
Stavamo nell'aula di studio quando entrò il preside seguito da un "nuovo" vestito in borghese, e da un bidello che portava un grosso banco. Quelli che dormivano si svegliarono e tutti si alzarono in piedi, come colti in pieno lavoro.
Il preside ci fece segno di rimetterci a sedere, poi, voltandosi verso il prefetto, gli disse a bassa voce:
- Professor Roger, le raccomando questo allievo; entra in quinta. Se dimostrerà diligenza e buona condotta, passerà tra i "grandi" dov'è il suo posto, data l'età.

(Traduzione: Giuseppe Achilli)

La tentation de Saint-Antoine
Sur une montagne, à l'horizon, le désert; à droite, la cabane de saint Antoine, avec un banc devant sa porte; à gauche, une petite chapelle de forme ovale. Une lampe est accrochée au-dessus d'une image de la sainte vierge; par terre, devant la cabane, corbeilles en feuilles de palmiers. Dans une crevasse de la roche, le cochon de l'ermite dort à l'ombre. Antoine est seul, assis sur le banc, occupé à faire ses paniers; il lève la tête et regarde vaguement le soleil qui se couche.
La tentazione di sant'Antonio
In vetta a una montagna, all'orizzonte il deserto; a destra la capanna di sant'Antonio, con una panca davanti alla porta; a sinistra, una piccola cappella di forma ovale. Una lampada è appesa sopra l'immagine della santa vergine; in terra, davanti alla capanna, canestri di foglie di palma. In una fenditura della roccia, il maiale dell'eremita dorme all'ombra. Antonio è solo, seduto sulla panca, intento ad intrecciare un paniere; egli alza la testa e guarda distrattamente il sole che tramonta.

Trois contes: Un Coeur simple
Pendant un demi-siècle, les bourgeoises de Pont-l'Evêque envièrent à Madame Aubain sa servante Félicité.
Pour cent francs par an, elle faisait la cuisine et le ménage, cousait, lavait, repassait, savait brider un cheval, engraisser les volailles, battre le beurre, et resta fidèle à sa maîtresse qui n'était pas cependant une personne agréable.
Elle avait épousé un beau garçon sans fortune, mort au commencement de 1809, en lui laissant deux enfants très jeunes avec une quantité de dettes. Alors, elle vendit ses immeubles, sauf la ferme de Toucques et la ferme de Geffosses dont les rentes montaient à cinq mille francs tout au plus, et elle quitta sa maison de Saint-Melaine pour en habiter une autre moins dispendieuse ayant appartenu à ses ancêtres et placée derrière les Halles.
Tre racconti: Un cuore semplice
Per mezzo secolo, le borghesi di Pont-l'Évêque invidiarono alla signora Aubain la sua domestica Félicité.
Per cento franchi all'anno cucinava e badava alla casa, cuciva, lavava , stirava, sapeva imbrigliare un cavallo, ingrassare il pollame, montare il burro, e rimase fedele alla sua padrona, che da parte sua non era una persona facile.
La signora Aubain aveva sposato un giovane bello ma spiantato, che era morto all'inizio del 1809, lasciandole due figli ancora in tenera età e una quantità di debiti. Fu allora costretta a vendere le sue proprietà, tranne la fattoria di Toucques e quella dfi Geffosses, le cui rendite ammontavano a non più di cinquemila franchi, e lasciò la sua casa di Saint Melaine per andare ad abitare in un'altra meno dispendiosa, che era appartenuta ai suoi antenati e si trovava dietro il mercato.

(Traduzione: Maurizio Grano)

Trois contes: La Légende de Saint Julien l'Hospitalier
Le père et la mère de Julien habitaient un château, au milieu des bois, sur la pente d'une colline.
Les quatre tours aux angles avaient des toits pointus recouverts d'écailles de plomb et la base des murs s'appuyait sur les quartiers de rocs qui dévalaient abruptement jusqu'au fond des douves.
Les pavés de la cour étaient nets comme le dallage d'une église. De longues gouttières, figurant des dragons la gueule en bas, crachaient l'eau des pluies vers la citerne; - et, sur le bord des fenêtres, à tous les étages, dans un pot d'argile peinte, un basilic ou un héliotrope s'épanouissait.
Tre racconti: La leggenda di san Giuliano l'Ospitaliere
Il padre e la madre di Giuliano abitavano in un castello in mezzo ai boschi, sul declivio di una collina.
Le torri ai quattro angoli avevano tetti aguzzi, ricoperti di scaglie di piombo, e il basamento delle mura poggiava su blocchi di roccia che precipitavano ripiadamente fin nel fondo dei fossati.
I selciati del cortile erano lucidi come la pavimentazione di una chiesa. Lunghe grondaie a forma di draghi con la gola reclinata convogliavano l'acqua piovana verso la cisterna; e sui davanzali delle finestre, in ogni piano, in un vaso di argilla dipinta, sbocciava un basilico o un eliotropio.

(Traduzione: Maurizio Grano)

Trois contes: Hérodias
La citadelle de Machaerous se dressait à l'orient de la mer Morte sur un pic de basalte, ayant la forme d'un cône. Quatre vallées profondes l'entouraient: deux vers les flancs, une en face, la quatrième au-delà. Des maisons se tassaient contre sa base dans le cercle d'un mur qui ondulait suivant les inégalités du terrain; et, par un chemin en zigzag tailladant le rocher, la ville se reliait à la forteresse - dont les murailles étaient hautes de cent vingt coudées, avec des angles nombreux, des créneaux sur le bord, et çà et là des tours, qui faisaient comme des fleurons à cette couronne de pierre se tenant au-dessus de l'abîme.
Il y avait dans l'intérieur, un palais orné de portiques, et couvert d'une terrasse que fermait une balustrade en bois de sycomore, où des mâts étaient disposés pour tendre un vélarium.
Un matin, avant le jour, le tétrarque Hérode-Antipas vint s'y accouder, et regarda.
Tre racconti: Erodiade
La roccaforte di Macherus si ergeva a oriente del mar Morto, su un picco di basalto a forma di cono. Quattro valli profonde la circondavano, due sui fianchi, una di fronte, la quarta al di là. Le case erano ammassate alla sua base, in una cinta muraria che ondeggiava assecondando le irregolarità del terreno, e, tramite un sinuoso camminamento scavayo nella roccia, la città era collegata alla fortezza, le cui mura erano alte centoventi cubiti, con un gran numero di angoli, merli, e, qua e là, torri che facevano quasi da fioroni a quella corona di pietre sospesa sopra l'abisso.
All'interno c'era un palazzo ornato di portici, e coperto da una terrazza chiusa da una balaustra di legno di sicomoro, con una serie di pali disposti per tendere un velario.
Un mattino, prima che facesse giorno, il Tetrarca Erode Antipa venne ad affacciarvisi, e contemplò quella vista.

(Traduzione: Maurizio Grano)


Valentin-Esprit Fléchier (1632-1710)

Mémoires sur les Grands-Jours d'Auvergne
Lorsque nous fûmes arrivés à Riom, nous commençâmes à nous reposer et à nous louer de notre voyage. Nous y fûmes si bien reçus par le lieutenant général, et nous fûmes logés chez lui avec tant de propreté et même de magnificence, que nous oubliâmes que nous fussions hors de Paris. La ville n'est pas de grande étendue, mais elle est fort agréable et fort riante; elle n'est pas fort percée; mais les rues en sont fort larges et les maisons y sont d'assez belle apparence. Le monde n'y est pas si riche qu'à Clermont, mais il y est beaucoup plus civil et plus poli.
Memorie dei grandi giorni di Alvernia
Una volta arrivati a Riom, iniziammo a riposarci, soddisfatti del nostro viaggio. Fummo ricevuti così cordialmente dal luogotenente generale, e alloggiati presso di lui in modo così appropriato e con tanta magnificenza, che dimenticammo di essere fuori Parigi. La città non ha una grande estensione, ma è molto piacevole e ridente; non ha molti varchi, ma le strade sono molto larghe e le case di bell'aspetto. La gente non è così ricca come a Clermont, ma è molto più civile e pulita.


Wolfram Fleischhauer (1961)

Purpurlinie (Un enigma color porpora)
Ieri l'ho rivista su quel quadro.
Nella semioscurità, debolmente illuminata dalla luce smorzata del museo, lei non guarda me ma la sala che si allarga alle mie spalle.
Sta lì alla mia destra, e sembra ancora più inerte del quadro stesso, da cui è bandito ogni movimento. Tiene la testa alta, sollevata al di sopra del corpo nudo, bianco come gesso, investito da una forte luce laterale. Sotto i capelli pettinati verso l'alto, simili a una parrucca, il suo volto esprime stupore, e si ha l'impressione che di lì a un momento su di esso si sarebbe letta una sensazione. Ma il pittore non ha voluto mostrarcela.

(Traduzione: Riccardo Cravero)


Ian Fleming (1908-1964)

From Russia with Love
The naked man who lay splayed out on his face beside the swimming pool might have been dead.
He might have been drowned and fished out of the pool and laid out on the grass to dry while the police or the next-of-kin were summoned. Even the little pile of objects in the grass beside his head might have been his personal effects, meticulously assembled in full view so that no one should think that something had been stolen by his rescuers.
To judge by the glittering pile, this had been, or was, a rich man. It contained the typical membership badges of the rich man's club - a money clip, made of a Mexican fifty-dollar piece and holding a substantial wad of banknotes, a well-used gold Dunhill lighter, an oval gold cigarette case with the wavy ridges and discreet turquoise button that means Fabergé, and the sort of novel a rich man pulls out of the bookcase to take into the garden - The Little Nugget - an old P. G. Wodehouse. There was also a bulky gold wristwatch on a well-used brown crocodile strap.
Dalla Russia con amore
L'uomo nudo giaceva a faccia in giù vicino alla piscina: poteva essere morto. Poteva essere un annegato, ripescato dalla piscina e messo ad asciugare sull'erba in attesa dall'arrivo della Polizia o dei familiari. Sull'erba vicino alla sua testa i suoi effetti personali erano meticolosamente raggruppati in bella vista in modo che nessuno potesse pensare che i soccorritori avevano rubato qualcosa.
A giudicare dallo scintillio di quegli oggetti, l'individuo in questione era stato, o era, un uomo ricco. C'erano i tipici oggetti che contraddistinguono l'agiatezza: un portabiglietti a molla, fatto con una moneta da cinque dollari messicana, da cui sporgeva una considerevole quantità di banconote, un accendisigari Dunhill d'oro un po' usato, un portasigarette ovale pure d'oro, con gli orli ondulati e una discreta turchese a guida di pulsante che indicava lo stile di Fabergé, e quel tipo di libro che un ricco prenderebbe dalla libreria per portare con sé in giardino - "La piccola Nugget" una vecchia storia di P.G. Wodehouse. C'era pure un massiccio orologio d'oro da polso, col cinturino di coccodrillo marrone un po' logoro.

(Traduzione: Enrico Cicogna)


Joseph Smith Fletcher (1863-1935)

The Borough Treasurer
Half way along the north side of the main street of Highmarket an ancient stone gateway, imposing enough to suggest that it was originally the entrance to some castellated mansion or manor house, gave access to a square yard, flanked about by equally ancient buildings. What those buildings had been used for in other days was not obvious to the casual and careless observer, but to the least observant their present use was obvious enough.
Il segreto del tesoriere
Circa a metà della via principale di Highmarket, sul lato nord, vi era un ampio portone antico che faceva pensare all’entrata di qualche castello o maniero di campagna. Da quello si entrava in una corte quadrata fiancheggiata su tre lati da edifici altrettanto antichi e maestosi.
A che cosa avevano servito in altri tempi quegli edifici non si sarebbe potuto dirlo, ma il loro uso attuale non lasciava dubbio neppure nel viandante più distratto.

(Traduzione: ?)

The Copper Box (Volere è potere)
Il principio di questa storia, che doveva trascinarmi in una serie di tenebrose avventure, risale a una serata di primavera d’una decina d’anni fa. Mi ero affacciato alla finestra del salotto di casa mia, che guardava sulla strada principale di Berwick, quando a un tratto vidi, fermo davanti alla casa, un uomo con una fascia nera sull’occhio sinistro; portava una coperta sulle spalle e teneva nella mano destra un grosso bastone e una valigia di foggia antiquata. Mi vide a sua volta e avanzò subito verso la porta. Mi sporsi dalla finestra e domandai allo sconosciuto che cosa volesse.
(Traduzione: ?)

The Diamond (L'enigma dell'occhio di luna)
Charles Ride, il nuovo ispettore di polizia di Heatherstone, era un appassionato di giardinaggio. Gran conoscitore di fiori e di piante, metteva tutto il suo amor proprio nel coltivare nel suo giardino i più begli esemplari della flora del paese. All’inizio della primavera cominciava ad alzarsi all’alba, in modo da poter dedicare due o tre ore al suo giardino prima della colazione.
In una mattina d’aprile, piena di sole, stava lavorando accanitamente quando sua moglie lo chiamò dalla finestra.
– Charles… al telefono!

(Traduzione: ?)

The King Versus Wargrave (La voce dal sepolcro)
Nel West di Londra, in mezzo a case tetre dominate da una vecchia chiesa, si estende un’oasi di prati e di alberi. Gli stranieri che passano di là non ci fanno caso.
Questa oasi ha la sua storia. Il luogo si chiama Paddington Green, e ci giocano i fanciulli, ci siedono o ci passeggiano i cittadini sfaccendati. E le persone cui è concesso il dono di vedere gli spiriti non solo in cupe notti invernali, ma anche di giorno, sanno che sulle verdi aiuole di Paddington Green passeggiano gli spettri.

(Traduzione: ?)

Marchester Royal (Il mistero di Marchester Royal)
Di tutti i rispettabili avvocati che affollano il marciapiede di Chancery Lane, verso le dieci di ogni mattina, almeno durante dieci mesi all’anno, nessuno dava prova di una maggiore metodicità del signor Matthew Deckenham, il cui ufficio si trovava in uno dei vecchi edifici di Lincoln Inn. Quel rispettabile scapolo, che al momento in cui comincia questo racconto aveva passata la cinquantina, non aveva altro vanto all’infuori della sua precisione. In realtà, il signor Deckenham era un vero modello di ordine e di puntualità.
(Traduzione: Riccardo Ghiri)

The Orange-Yellow Diamond (Il mistero del diamante giallo)
Lungo le scogliere di Folkestone si estende una lunga fila di alberghi e pensioni familiari dai quali, in certe giornate, si può, senza esagerazione, gettare un’occhiata sulla Francia. La costa francese si trova infatti a una ventina di miglia, cosicché nelle giornate limpide si scorgono i suoi promontori, e durante la notte i suoi fari lanciano ad intervalli la loro luce verso l’Inghilterra.
(Traduzione: ?)

Ravensdene Court
According to an entry in my book of engagements, I left London for Ravensdene Court on March 8th, 1912. Until about a fortnight earlier I had never heard of the place, but there was nothing remarkable in my ignorance of it, seeing that it stands on a remote part of the Northumbrian coast, and at least three hundred miles from my usual haunts.
Il doppio mistero di Ravensdene
Da ciò che scrissi sul mio taccuino, risulta che lasciai Londra per recarmi a Ravensdene Court l’8 marzo 1912. Quindici giorni prima non conoscevo affatto il nome di Ravensdene, mancanza che mi si può perdonare sapendo che il villaggio scozzese si nasconde in uno degli angoli più selvaggi della costa di Northumberland, alla distanza di trecento miglia dai luoghi che mi sono familiari.

(Traduzione: Marco Sani)

Scarhaven Keep (La torre di Scarhaven)
Jeremy, da trent’anni custode alla porta del palcoscenico del Teatro Royal di Norcaster, alla una e un quarto di un certo lunedì di ottobre conversava nel suo sgabuzzino con un uomo che da dieci minuti camminava irrequieto con l’aria propria di coloro che aspettano qualcuno. Aveva guardato da una parte e dall’altra della strada una dozzina di volte; aveva tratto di tasca l’orologio confrontando l’ora con quella dell’orologio di una vicina chiesa, aveva percorso diverse volte il corridoio buio che conduceva ai camerini degli artisti ed era tornato più perplesso che mai.
– Charles… al telefono!

(Traduzione: ?)


Jean-Pierre Claris de Florian (1755-1794)

Estelle (...)
J'ai célébré les bergers du Tage; j'ai décrit leurs innocentes moeurs, leurs fidèles amours, et la félicité dont on jouit avec une ame pure et tendre. C'étoit la première fois que mes doigts mal assurés se posoient sur la flûte champêtre: ma tremblante voix essayoit des airs nouveaux pour elle, et mon oreille inquiète demandoit à l'écho des forêts si les nymphes pouvoient m'entendre. Aujourd'hui, moins ignorant, mais non moins timide, je médite des chants plus doux à mon coeur: je veux célébrer ma patrie; je veux peindre ces beaux climats où la verte olive, la mûre vermeille, la grappe dorée, croissent ensemble sous un ciel toujours d'azur;

Galatée (...)
Avant que le soleil ait éclairé nos plaines,
je fais retentir les échos,
je fatigue les bois, les prés et les fontaines,
du triste récit de mes maux:
mais les échos, les bois, les prés et les ruisseaux,
ne peuvent soulager mes peines.
Sur les gazons fleuris, à l'ombrage des chênes,
je ne trouve plus de repos.
Je gémis; le ramier joint ses plaintes aux miennes,
mes larmes troublent les ruisseaux:
mais les ruisseaux, les prés, les bois et les échos,
ne peuvent soulager mes peines.
Telles étaient les plaintes d'Elicio, berger des rives du Tage. La nature l'avait comblé de ses dons; mais la fortune et l'amour ne l'avaient pas traité comme la nature.


Dario Fo (1926)

La vera storia di Ravenna
Della città di Ravenna, fin dal tempo dei Romani, si possono collezionare elogi misti a epiteti irriguardosi al limite dello sfottò. C'è chi la definisce "luogo di sogno", chi "caput aquarum", "città senza mura, ma imprendibile". Porta dell'impero, sito di uomini che, usi a equilibrarsi fra acqua e cielo, sono maestri di dialettica e fantasticheria.
Di contro, altri l'hanno definita: "Fossa dell'impero", tediosa e malsana, infestata da tutte le specie di insetti fra i più fastidiosi e succhiasangue del creato, galleggiante su un pantano mefitico, paese che annega e rispunta rinsecchito, dove la gente, abituata a starsene coi piedi e il culo a mollo, prende decisioni con movimenti rapidi e definitivi come quelli dell'alta e bassa marea: sei ore a montare, sei ore a scendere.


Jonathan Safran Foer (1977)

Everything Is Illuminated
My legal name is Alexander Perchov. But all of my many friends dub me Alex, because that is a more flaccid-to-utter version of my legal name. Mother dubs me Alexi-stop-spleening-me!, because I am always spleening her. If you want to know why I am always spleening her, it is because I am always elsewhere with friends, and disseminating so much currency, and performing so many things that can spleen a mother. Father used to dub me Shapka, for the fur hat I would don even in the summer month. He ceased dubbing me that because I ordered him to cease dubbing me that. It sounded boyish to me, and I have always thought of myself as very potent and generative.
Ogni cosa è illuminata
Il mio nome per la legge è Alexander Perchov. Ma tutti i miei amici mi chiamano Alex, perché è una versione del nome più flaccida da pronunciare. Mia madre mi chiama Alexi-basta-di-ammorbarmi perché sempre la ammorbo. Se volete sapere perché sempre la ammorbo, è perché sempre sono in altri posti con amici, e seminando tanta moneta e eseguendo così tante cose che possono ammorbare mia madre. Mio padre mi chiamava Shapka per il cappello di pelliccia che calzavo in testa anche nei mesi d'estate. Poi ha smesso di dirmi così perché gli ho ordinato di smettere di dire così. Mi sembrava un nome bambinoso, e io invece mi sono sempre pensato un uomo molto potente e inseminativo.

(Traduzione: Massimo Bocchiola)

Extremely Loud and Incredibly Close
What about a teakettle? What if the spout opened and closed when the steam came out, so it would become a mouth, and it could whistle pretty melodies, or do Shakespeare, or just crack up with me? I could invent a teakettle that reads in Dad's voice, so I could fall asleep, or maybe a set of kettles that sings the chorus of "Yellow Submarine," which is a song by the Beatles, who I love, because entomology is one of my raisons d'être, which is a French expression that I know. Another good thing is that I could train my anus to talk when I farted. If I wanted to be extremely hilarious, I'd train it to say, "Wasn't me!" every time I made an incredibly bad fart. And if I ever made an incredibly bad fart in the Hall of Mirrors, which is in Versailles, which is outside of Paris, which is in France, obviously, my anus would say, "Ce n'étais pas moi!"
Molto forte, incredibilmente vicino
E un bollitore per il tè? Con il beccuccio che, all'uscita del vapore, si apre e si chiude come una bocca e sibila belle melodie, o recita Shakespeare, o semplicemente si scompiscia dal ridere con me? Potrei inventare un bollitore che legge con la voce di papà, così riuscirei ad addormentarmi, o magari un intero servizio di bollitori che cantano il ritornello di
Yellow Submarine, una canzone dei Beatles, che mi piacciono perché l'entomologia è una delle mie raisons d'être, un'espressione francese che conosco. Sarebbe bello anche allenare il mio ano a parlare mentre tiro le scoregge. A voler essere proprio spiritoso al massimo, potrei insegnargli a dire: "Non sono stato io!" ogni volta che ne sgancio una di quelle incredibilmente toste. E se mai ne sganciassi una di quelle incredibilmente toste nella Sala degli specchi di Versailles, che è vicino a Parigi, che è in Francia, naturalmente il mio ano direbbe: "Ce n'étais pas moi!"
(Traduzione: Massimo Bocchiola)


Antonio Fogazzaro (1842-1911).

Daniele Cortis
Le palle cozzarono insieme due volte, forte.
"Tac tac!" fece il conte Perlotti guardandole correre attento, con il gesso nella destra e la stecca nella sinistra.
"Santo diavolo!" esclamò il senatore. "Non c'è taglio. Che stecche avete, contessa Tarquinia? Non si può giuocare."
"E dàlli!" disse la contessa, sottovoce, fra un gruppo di signore.
"Genero mio benedetto" soggiunse allargando le braccia, "più che scrivere e riscrivere che me ne mandino!"
Si voltò alla Perlotti che sorrideva silenziosamente guardando il tempo dall'uscio a vetri.
"Bello, sai" brontolò. "Sarà la ventesima volta che me lo dice. Vuole che le faccia io le stecche?"
"Che tempo!" disse la signora, prudente. "Fa paura."

Malombra
Uno dopo l'altro gli sportelli dei vagoni sono chiusi con impeto; forse, pensa un viaggiatore fantastico, dal ferreo destino che, ormai senza rimedio, porterà via lui e i suoi compagni nelle tenebre. La locomotiva fischia, colpi violenti scoppiano di vagone in vagone sino all'ultimo: il convoglio va lentamente sotto l'ampia tettoia, esce dalla luce dei fanali nell'ombra della notte, dai confusi rumori della grande città nel silenzio delle campagne addormentate: si svolge sbuffando, mostruoso serpente, tra il laberinto delle rotaie, sinché, trovata la via, precipita per quella ed urla, tutto battiti dal capo alla coda, tutto un tumulto di polsi viventi.

Piccolo mondo antico
Soffiava sul lago una breva fredda, infuriata di voler cacciar le nubi grigie, pesanti sui cucuzzoli scuri delle montagne. Infatti, quando i Pasotti, scendendo da Albogasio Superiore, arrivarono a Casarico, non pioveva ancora. Le onde stramazzavano tuonando sulla riva, sconquassavan le barche incatenate, mostravano qua e là, sino all'opposta sponda austera del Doi, un lingueggiar di spume bianche. Ma giù a ponente, in fondo al lago, si vedeva un chiaro, un principio di calma, una stanchezza della breva; e dietro al cupo monte di Caprino usciva il primo fumo di pioggia.

Piccolo mondo moderno
La vecchia marchesa Nene Scremin stava spolverando ella stessa, in abito di ricevimento e con un viso arcigno, il suo salotto. Strofinava col fazzoletto le spalliere delle sedie appoggiate alle pareti, gl'intagli del canapè e delle poltrone, i piani delle cantoniere, la campana della pendola.
Alzava uno a uno i candelieri dorati della caminiera di marmo nero, alzava dal tavolo di marmo bianco, uno a uno, i porta-fiori, i porta-ritratti, le bomboniere, i ninnoli accumulati da una serie favolosa di natalizi e di anniversari, strofinava il marmo, cancellava le piccole nuvolette di polvere, brontolando contro quel benedetto Federico che pretendeva di avere spolverato.

Il santo
Jeanne si posò aperto sulle ginocchia il volumetto sottile che stava leggendo presso la finestra. Contemplò pensosa dentro la ovale acqua plumbea, dormente a' suoi piedi, il passare delle nubi primaverili che ad ora ad ora trascoloravano la villetta, il giardino deserto, gli alberi dell'altra sponda, le campagne lontane, a sinistra il ponte, a destra le quiete vie che si perdevano dietro il Bèguinage, e i tetti acuti della grande mistica morta, Bruges, Ah se quella Intruse di cui stava leggendo, se quella funerea visitatrice movesse ora, invisibile, per la città sepolcrale, se le rughe brevi dell'acqua plumbea fossero l'orma sua, s'ella toccasse già la riva, la soglia della villetta, con il suo sospirato dono di sonno eterno!


Marcello Fois (1960)

Gap
1995
Gino la faceva facile, a sentir lui sarebbe snebbiato.
Sonia non voleva aprire gli occhi.
La Rossella sembrava un cadavere buttato sul sedile posteriore.

1945
Tunìn si mise ad aspettare, tenendosi la bicicletta attaccata al fianco.
Salvatore prese a dondolare le ginocchia.
Ersilia non arrivava.


Teofilo Folengo (alias Merlin Cocai; alias Limerno Pitocco) (1491-1544)

Baldus
Phantasia mihi plus quam phantastica venit
historiam Baldi grassis cantare Camoenis.
Altisonam cuius phamam, nomenque gaiardum
terra tremat, baratrumque metu sibi cagat adossum.
Sed prius altorium vestrum chiamare bisognat,
o macaroneam Musae quae funditis artem.
An poterit passare maris mea gundola scoios,
quam recomandatam non vester aiuttus habebit?

Orlandino
Ne l'inclita cità, ch'è capo e fonte
de l'alma Franza, dicovi Parigi,
col scettro in mano e la diadema in fronte
regnava Carlo Mano e san Dionigi:
questo di Europa regge pian e monte;
quello tira nel Ciel per suoi vestigi
chiunque in l'alta Trinitade crede,
alzando a son di spata la sua fede.


Ken Follett (1949)

The Century Trilogy I: Fall of Giants
On the day King George V was crowned at Westminster Abbey in London, Billy Williams went down the pit in Aberowen, South Wales.
The twenty-second of June, 1911, was Billy's thirteenth birthday. He was woken by his father. Da's technique for waking people was more effective then it was kind. He patted Billy's cheek, in a regular rhythm, firmly and insistently. Billy was in a deep sleep, and for a second he tried to ignore it, but the patting went on relentlessly. Momentarily he felt angry; but then he remembered that he had to get up, he even wanted to get up, and he opened his eyes and sat upright with a jerk.
The Century Trilogy I: La caduta dei giganti
Lo stesso giorno in cui Giorgio V fu incoronato nell'abbazia di Westminster a Londra, Billy Williams scese per la prima volta in miniera ad Aberowen, nel Galles meridionale.
Era il 22 giugno 1911, e Billy compiva tredici anni. Fu suo padre a svegliarlo con la solita tecnica, efficace ma non molto delicata: gli diede alcuni schiaffetti decisi e insistenti sulla guancia. Il ragazzo, immerso in un sonno profondo, dapprima cercò di ignorarli, ma avvertì un moto di rabbia quando continuarono implacabili. Poi ricordò che doveva, anzi voleva, alzarsi, così aprì gli occhi e scattò a sedere.

(Traduzione: Adriana Colombo, Paola Frezza Pavese, Nicoletta Lamberti e Roberta Scarabelli)

The Century Trilogy II: Winter of the World
Carla knew her parents were about to have a row. The second she walked into the kitchen she felt the hostility, like the bone-deep of the wind that blew through the streets of Berlin before a February snowstorm. She almost turned and walked back out again.
It was unusual for them to fight. Mostly they were affectionate - too much so. Carla cringed when they kissed in front of other people. Her friends thought it was strange: their parents did not do that.
The Century Trilogy II: L'inverno del mondo
Carla capì che i genitori stavano per litigare. Nel preciso istante in cui entrò in cucina l'ostilità tra loro la investì come il vento gelido e penetrante che a febbraio spazzava le strade di Berlino prima di una bufera di neve. Fu tentata di girarsi e andarsene.
Non accadeva spesso che discutessero. In genere si mostravano molto affettuosi tra loro... anche troppo. Carla provava un profondo imbarazzo quando si baciavano davanti ad altre persone. I suoi amici lo trovavano strano, perché i loro genitori non erano altrettanto espansivi.

(Traduzione: Adriana Colombo, Paola Frezza Pavese, Nicoletta Lamberti e Roberta Scarabelli)

The Century Trilogy III: Edge of Eternity
Rebecca Hoffmann was summoned by the secret police on a rainy Monday in 1961.
It began as an ordinary morning. Her husband drove her to work in his tan Trabant 500. The graceful old streets of central Berlin still had gaps from wartime bombing, except where new concrete buildings stood up like ill-matched false teeth. Hans was thinking about his job as he drove. 'The courts serve the judges, the lawyers, the police, the government — everyone except the victims of crime,' he said. 'This is to be expected in Western capitalist countries, but under Communism the courts ought surely to serve the people. My colleagues don't seem to realize that.' Hans worked for the Ministry of Justice.
The Century Trilogy III: I giorni dell'eternità
Rebecca Hoffmann fu convocata dalla polizia segreta in un piovoso lunedì del 1961.
Il mattino cominciò come al solito. Il marito l’accompagnò al lavoro con la sua Trabant 500 marrone. Le vecchie e gradevoli strade del centro di Berlino mostravano ancora gli squarci creati dai bombardamenti durante la guerra, tranne nei punti in cui i nuovi edifici in cemento armato spuntavano come denti finti male assortiti. Hans guidava e rifletteva sul suo lavoro. «I tribunali sono al servizio dei giudici, degli avvocati, della polizia, del governo… di tutti, tranne che delle vittime dei reati» disse. «Ci si può aspettare una cosa del genere nei paesi capitalisti occidentali, ma in quelli comunisti i tribunali dovrebbero essere al servizio del popolo. I miei colleghi non sembrano rendersene conto.» Hans lavorava al ministero di Giustizia.

(Traduzione: Nicoletta Lamberti, Annamaria Raffo e Roberta Scarabelli.)

Code to Zero
The Jupiter C missile stands on the launch pad at Complex 26, Cape Canaveral. For secrecy, it is draped in vast canvas shrouds that hide everything but its tail, which is that of the Army's familiar Redstone rocket. But the rest of it, under the concealing cloak, is quite unique ...
He woke up scared.
Worse than that: he was terrified. His heart was pounding, his breath came in gasps, and his body was taut. It was like a nightmare, except that waking brought no sense of relief. He felt that something dreadful had happened, but he did not know what it was.
Codice a zero
Il Jupiter C è posizionato sulla rampa di lancio al Complesso 26 di Cape Canaveral. Per proteggerlo da sguardi indiscreti è coperto da grandi teloni che ne nascondono ogni parte tranne la coda, che è quella dell'ormai noto Redstone, il missile dell'esercito. Ma tutto il resto, mascherato dalla copertura, è davvero unico...
Si svegliò spaventato.
Anzi, peggio: era terrorizzato. Il cuore gli batteva all'impazzata, aveva il fiato corto, il corpo teso. Come dopo un incubo, solo che il risveglio non portò alcun sollievo. Capiva che era accaduto qualcosa di terribile, ma non sapeva cosa.

(Traduzione: Annamaria Raffo)

A Column of Fire
Ned Willard came home to Kingsbridge in a snowstorm.
He sailed upstream from Combe Harbour in the cabin of a slow barge loaded with cloth from Antwerp and wine from Bordeaux. When he reckoned the boat was at last nearing Kingsbridge he wrapped his French cloak more tightly around his shoulders, pulled the hood over his ears, stepped out onto the open deck, and looked ahead.
La colonna di fuoco
Ned Willard tornò a Kingsbridge sotto una bufera di neve.
Risalì lentamente il fiume da Combe Harbour nella cabina di una chiatta carica di tessuti delle Fiandre e di vino di Bordeaux. Quando reputò che l’imbarcazione si stesse finalmente avvicinando a Kingsbridge, si avvolse ancora più stretto nel mantello francese, si tirò il cappuccio sulla testa, uscì sul ponte e guardò avanti.

(Traduzione: Annamaria Raffo e Roberta Scarabelli)

A Dangerous Fortune
On the day of the tragedy, the boys of Windfield School had been confined to their rooms.
It was a hot Saturday in May, and they would normally have spent the afternoon on the south field, some playing cricket and others watching from the shady fringes of Bishop's Wood. But a crime had been committed. Six gold sovereigns had been stolen from the desk of Mr. Offerton, the Latin master, and the whole school was under suspicion. All the boys were to be kept in until the thief was caught.
Una fortuna pericolosa
Il giorno della tragedia i ragazzi della Windfield School erano consegnati nelle loro camere.
Era un caldo sabato di maggio, e di norma avrebbero trascorso il pomerigggio nel campo sud, alcuni a giocare a cricket, altri a osservarli dal margine ombroso di Bishop's Wood. Ma un crimine era stato commesso. Sei sovrane d'oro erano state rubate dalla scrivania del signor Offerton, il professore di latino, e il sospetto gravava sull'intera scolaresca. Tutti i ragazzi dovevano restare all'interno della scuola fino a quando non fosse stato catturato il ladro.

(Traduzione: Roberta Rambelli)

The Hammer of Eden
A man called Priest pulled his cowboy hat down at the front and peered across the flat, dusty desert of South Texas.
The low dull green bushes of thorny mesquite and sagebrush stretched in every direction as far as he could see. In front of him, a ridged and rutted track ten feet wide had been driven through the vegetation. These tracks were called senderos by the Hispanic bulldozer drivers who cut them in brutally straight lines. On one side, at precise fifty-yard intervals, bright pink plastic marker flags fluttered on short wire poles. A truck moved slowly along the sendero.
Priest had to steal the truck.
Il martello dell'Eden
L'uomo che si faceva chiamare Priest si calò il cappello da cow-boy sulla fronte e scrutò il deserto piatto e polveroso del Texas meridionale.
Il verde spento dei cespugli spinosi di mesquite e artemisia si estendeva a perdita d'occhio in ogni direzione. Davanti a lui, nella vegetazione si apriva una pista irregolare tutta solchi, larga poco più di tre metri. Erano gli ispanici a tracciare queste piste con i bulldozer, seguendo linee brutali; le chiamavano senderos. Su un lato, a intervalli di una cinquantina di metri, sventolavano bandierine segnaletiche di plastica di un rosa brillante, montate su paletti di metallo. Un camion avanzava lentamente lungo il sendero.
Priest doveva rubare quel camion.

(Traduzione: Annamaria Raffo)

Jackdaws
One minute before the explosion, the square at Sainte-Cécile was at peace. The evening was warm, and a layer of still air covered the town like a blanket. The church bell tolled a lazy beat, calling worshipers to the service with little enthusiasm. To Felicity Clairet it sounded like a countdown.
The square was dominated by the seventeenth-century château. A small version of Versailles, it had a grand projecting front entrance, and wings on both sides that turned right angles and tailed off rearwards. There was a basement and two main floors topped by a tall roof with arched dormer windows.
Le gazze ladre
Un minuto prima dell'esplosione, nella piazza di Sainte-Cécile regnava la calma assoluta. La serata era calda e una coltre di aria immobile avvolgeva la città. La campana della chiesa batteva pigri rintocchi, chiamando a raccolta i fedeli con poca convinzione, ma per Felicity Clairet suonavano come un conto alla rovescia.
La piazza era dominata dal castello del diciassettesimo secolo, una versione in miniatura di Versailles, con un grande ingresso proiettato in avanti e lunghe ali laterali che giravano proseguendo verso il retro con un angolo retto. L'edificio, sormontato da un tetto alto con abbaini e finestre ad arco, era composto da un seminterrato e da due piani fuori terra.

(Traduzione: Annamaria Raffo)

The Key to Rebecca
The last camel collapsed at noon.
It was the five-year-old white bull he had bought in Gialo, the yougest and strongest of the three beasts, and the least ill-tempered: he liked the animal as much as a man could like a camel, which is to say that he hated it only a little.
They climbed the leeward side of a small hill, man and camel planting big clumsy feet in the inconstant sand, and at the top they stopped. They looked ahead, seeing nothing but another hillock to climb, and after that a thousand more, and it was as ih the camel despaired at the thought. Its forelegs folded, then its rear went down, and it couched on top of the hill like a monument, staring across the empty desert with the indifference of the dying.
Il codice Rebecca
L'ultimo cammello crollò a mezzogiorno.
Era il maschio chiaro di cinque anni che aveva acquistato a Gialo. Dei tre, il più giovane e robusto, e il meno bizzoso. Lo amava quanto un uomo può amare un cammello: in altre parole, lo odiava con moderazione.
Risalirono il lato sottovento di una duna, uomo e cammello, sprofondando nella sabbia. In cima si fermarono. Guardarono avanti e quello che videro fu un'altra duna, e oltre quella altre mille. E fu come se nel cammello si spegnesse ogni speranza. Gli si piegarono le zampe anteriori, poi crollarono quelle posteriori. Si accovacciò in cima alla duna come un monumento, fissando il deserto con l'indifferenza di chi muore.

(Traduzione: Patrizia Bonomi)

The Man from St. Petersburg
It was a slow Sunday afternoon, the kind Walden loved. He stood at an open window and looked across the park. The broad, level lawn was dotted with mature trees: a Scotch pine, a pair of mighty oaks, several chestnuts and a willow like a head of girlish curls. The sun was high and the trees cast dark, cool shadows. The birds were silent, but a hum of contented bees came from the flowering creeper beside the window. The house was still, too. Most of the servants had the afternoon off.
L'uomo di Pietroburgo
Era un pigro pomeriggio di domenica, proprio di quelli che Walden preferiva. Davanti alla finestra aperta, guardava l'ampia distesa del parco. Sul prato pianeggiante si stagliavano alberi rigogliosi: un pino scozzese, un paio di querce possenti, alcuni castagni, e un salice che pareva la chioma inanellata di una fanciulla. Il sole era alto e gli alberi proiettavano ombre scure e fresche, Gli uccelli tacevano, ma le api sciamavano lungo il rampicante che incorniciava la finestra. Anche la casa era silenziosa. La maggior parte dei domestici si godeva la giornata di libertà.

(Traduzione: Patrizia Bonomi)

Night Over Water
It was the most romantic plane ever made.
Standing on the dock at Southampton, at half past twelve on the day war was declared, Tom Luther peered into the sky, waiting for the plane -with a heart full of eagerness and dread. Under his breath he hummed a few bars of Beethoven over, and over again: the first movement of the Emperor Concerto, a stirring tune, appropriately warlike.
Notte sull'acqua
Era l'aereo più romantico che fosse mai stato costruito.
Sul molo di Southampton, alle dodici e mezzo del giorno della dichiarazione di guerra, Tom Luther scrutava il cielo e attendeva l'aereo con il cuore colmo di ansia e di paura. Continuava a canticchiare sottovoce qualche nota di Beethoven: il primo movimento del concerto
Imperatore, un motivo esaltante e battagliero, adatto al momento.
(Traduzione: Roberta Rambelli)

The Pillars of the Earth
The small boys came early to the hanging.
It was still dark when the first three or four of them sidled out of the hovels, quiet as cats in their felt boots. A thin layer of fresh snow covered the little town like a new coat of paint, and theirs were the first footprints to blemish its perfect surface. They picked their way through the huddled wooden huts and along the streets of frozen mud to the silent marketplace, where the gallows stood waiting.
I pilastri della terra
I bambini vennero presto per assistere all'impiccagione.
Era ancora buio quando i primi tre o quattro uscirono furtivamente dai casolari, silenziosi come gatti nei loro stivali di feltro.
Uno strato di neve fresca copriva il paese come una nuova mano di colore e le loro orme furono le prime a intaccarne la superficie immacolata. Passarono tra le casupole di legno camminando sul fango ghiacciato delle viuzze e raggiunsero la piazza del mercato dove attendeva la forca.

(Traduzione: Roberta Rambelli)

The Third Twin
A heat wave lay over Baltimore like a shroud. The leafy suburbs were cooled by a hundred thousand lawn sprinklers, but the affluent inhabitants stayed inside with the air-conditioning on full blast. On North Avenue, listless hookers hugged the shade and sweated under their hairpieces, and the kids on the street corners dealt dope out of the pockets of baggy shorts. It was late September, but fall seemed a long way off.
Il terzo gemello
L'ondata di caldo avvolgeva Baltimora come un sudario. I sobborghi verdeggianti erano rinfrescati da migliaia di irrigatori, ma gli abitanti più ricchi se ne stavano chiusi in casa con l'aria condizionata al massimo. Sulla North Avenue, prostitute svogliate cercavano l'ombra e sudavano sotto le parrucche, mentre all'angolo della strada i ragazzi vendevano droga che estraevano furtivamente dalle tasche dei calzoncini. Era settembre inoltrato, ma l'autunno sembrava ancora lontano.

(Traduzione: Annamaria Raffo)

Triple
There was a time, just once, when they were all together.
They met many years ago, when they were young, before all this happened; but the meeting cast shadows far across the decades.
It was the first Sunday in November, 1947, to be exact; and each of them met all the others — indeed, for a few minutes they were all in one room.
Triplo
Ci fu una volta, soltanto una volta, in cui si trovarono tutti insieme.
Si incontrarono molti anni fa, quando erano giovani, prima che tutto questo accadesse; ma l'ombra di quell'incontro si proiettò ben oltre attraverso gli anni.
Accadde la prima domenica di novembre del 1947, per essere precisi; e ciascuno di loro incontrò tutti gli altri - anzi, per pochi minuti si trovarono tutti in una stanza.

(Traduzione: Patrizia Aluffi)

Whiteout
Two tired men looked at Antonia Gallo with resentment and hostility in their eyes. They wanted to go home, but she would not let them. And they knew she was right, which made it worse.
All three were in the personnel department of Oxenford Medical. Antonia, always called Toni, was facilities director, and her main responsibility was security. Oxenford was a small pharmaceuticals outfit—a boutique company, in stock market jargon—that did research on viruses that could kill. Security was deadly serious.
Nel bianco
I due uomini guardavano Antonia Gallo con espressione ostile e risentita. Erano stanchi, avrebbero voluto andare a casa, ma lei non glielo permetteva. Sapevano che aveva ragione, e questo rendeva le cose ancora più difficili.
Si trovavano nell’ufficio Personale dell’Oxenford Medical. Antonia, che tutti chiamavano Toni, era direttore dei servizi e prima responsabile della sicurezza. L’Oxenford, un piccolo istituto farmaceutico – quello che nel gergo del mercato azionario si chiama una società di nicchia –, faceva ricerche nel campo dei virus letali. La sicurezza era un problema primario.

(Traduzione: Annamaria Raffo)

World Without End
Gwenda was eight years old, but she was not afraid of the dark.
When she opened her eyes she could see nothing, but that was not what scared her. She knew where she was. She was at Kingsbridge Priory, in the long stone building they called the Hospital, lying on the floor in a bed of straw. Her mother lay next to her, and Gwenda could tell, by the warm milky smell, that Ma was feeding the new baby, who did not yet have a name. Beside Ma was Pa, and next to him Gwenda's older brother, Philemon, who was twelve.
Mondo senza fine
Gwenda aveva otto anni, ma il buio non le faceva paura.
Quando aprì gli occhi non vide nulla, però non fu questo a spaventarla. Sapeva di trovarsi al priorato di Kingsbridge, nel lungo edificio di pietra chiamato ospitale, stesa a terra su un giaciglio di paglia. Accanto a lei era sdraiata la madre; dal tiepido profumo, Gwenda comprese che stava allattando il piccolo, ancora senza nome. Vicino alla mamma c'erano il papà e poi il fratello maggiore Philemon, di dodici anni.

(Traduzione: Stefania Bertola, Annamaria Biavasco, Adriana Colombo, Paola Frezza Pavese, Nicoletta Lamberti e Roberta Scarabelli)


Walter Fontana (1957)

L'uomo di marketing e la variante Limone
C'è stato un momento in cui l'umanità non sapeva di esistere.
Uomini e donne girovagavano tra le piante, i bambini razzolavano insieme agli armadilli. Quando avevano fame coglievano la frutta matura o appioppavano una randellata a qualche animale selvatico di passaggio.
Alcuni prendevano a randellate anche la frutta matura ma dopo si sentivano oscuramente infelici.
Non c'erano case, non c'erano strade. C'era il mondo, questo sì. Un mondo i cui confini erano tracciati nell'animo di ognuno.


Theodor Fontane (1819-1898)

Effi Briest
In Front des schon seit Kurfürst Georg Wilhelm von der Familie von Briest bewohnten Herrenhauses zu Hohen- Cremmen fiel heller Sonnenschein auf die mittagsstille Dorfstraße, während nach der Park- und Gartenseite hin ein rechtwinklig angebauter Seitenflügel einen breiten Schatten erst auf einen weiß und grün quadrierten Fliesengang und dann über diesen hinaus auf ein großes, in seiner Mitte mit einer Sonnenuhr und an seinem Rande mit Canna indica und Rhabarberstauden besetzten Rondell warf.
Effi Briest
Davanti al palazzo di Hohen-Cremmen, dimora della famiglia von Briest sin dall'epoca del principe elettore Giorgio Guglielmo, l'intensa luce del sole illuminava la strada del villaggio immersa nella quiete del meriggio mentre, sul lato del parco e del giardino, un'ala aggiunta ad angolo retto gettava la sua vasta ombra dapprima su una terrazza a piastrelle bianche e verdi, e poi, più oltre, su una grande aiuola circolare che aveva al centro una meridiana e ai margini canna indica e cespi di rabarbaro.

(Traduzione: Enrico Ganni)

Der Stechlin
Im Norden der Grafschaft Ruppin, hart an der mecklenburgischen Grenze, zieht sich von dem Städtchen Gransee bis nach Rheinsberg hin (und noch darüber hinaus) eine mehrere Meilen lange Seenkette durch eine menschenarme, nur hie und da mit ein paar Dörfern, sonst aber ausschließlich mit Förstereien, Glas- und Teeröfen besetzte Waldung. Einer der Seen, die diese Seenkette bilden, heißt "der Stechlin". Zwischen flachen, nur an einer einzigen Stelle steil und kaiartig ansteigenden Ufern liegt er da, rundum von alten Buchen eingefaßt, deren Zweige, von ihrer eignen Schwere nach unten gezogen, den See mit ihrer Spitze berühren. Hie und da wächst ein weniges von Schilf und Binsen auf, aber kein Kahn zieht seine Furchen, kein Vogel singt, und nur selten, daß ein Habicht drüber hinfliegt und seinen Schatten auf die Spiegelfläche wirft. Alles still hier. Und doch, von Zeit zu Zeit wird es an ebendieser Stelle lebendig.
Il signore di Stechlin
A nord della contea di Ruppin, in prossimità del confine col Meclenburgo, si estende per diverse miglia, dalla cittadina di Gransee a Rheinsberg e oltre, una catena di laghi; in quella zona boscosa quasi disabitata, si trovano un paio di villaggi e poi solo case di guardaboschi e forni per il vetro e il catrame. Uno dei laghi di questa catena si chiama lo "Stechlin". Adagiato tra rive piatte, solo in un punto ripide e sassose, è racchiuso da antichi faggi, i cui rami pesanti s'incurvano fino a sfiorare con le punte lo specchio d'acqua. Qua e là crescono sparuti canneti, ma non lo solcano barche, né cantano uccelli e di rado l'ombra di un astore ne sorvola la superficie. Tutto è silenzio. Pure, di tanto in tanto, proprio qui qualcosa prende a vivere.

(Traduzione: Carla Becagli Calamai)


Bernard Le Bovier de Fontenelle (1657-1757)

Entretiens sur la pluralité des mondes
A Monsieur L.
vous voulez, monsieur, que je vous rende un compte exact de la maniere dont j'ay passé mon temps à la campagne chez madame la marquise de G. Sçavez-vous bien que ce compte exact sera un livre, et ce qu'il y a de pis, un livre de philosophie? Vous vous attendiez à des festes, à des parties de jeu ou de chasse, et vous aurez des planetes, des mondes, des tourbillons; il n'a presque esté question que de ces choses-là. Heureusement vous estes philosophe, et vous ne vous en moquerez pas tant qu'un autre. Peut-estre mesme serez-vous bien-aise que j'aye attiré madame la marquise dans le party de la philosophie. Nous ne pouvions faire une acquisition plus considerable, car je compte que la beauté et la jeunesse sont toûjours des choses d'un grand prix.
Conversazioni sulla pluralità dei mondi
A Monsieur L.
volete, monsieur, che vi fornisca un resoconto esatto del modo in cui ho passato il mio tempo in campagna dalla marchesa di G. Vi rendete conto che darne un resoconto esatto significherà scrivere un libro e, quel che è peggio, un libro di filosofia? Vi aspettavate feste, giochi, partite di caccia, e avrete pianeti, mondi, vortici cosmici; non vi saranno quasi altri argomenti oltre questi. Fortunatamente voi siete un filosofo, e non vi prenderete gioco di queste cose come farebbero altri. Può anche essere che sarete felice del fatto che ho attirato la signora marchesa dalle parti della filosofia. Non potevamo fare un acquisto migliore, perché penso che la bellezza e la giovinezza siano sempre cose inestimabili.


Michael Thomas Ford (1968)

Jane Bites Back (...)
My dear Cassandra, I do wish you could have been at the party last night. I was compelled to converse with the most disagreeable woman. But then, as I have said to you before, I do not want people to be very agreeable, as it saves me the trouble of liking them a great deal.
—JANE AUSTEN, in a letter to her sister, Cassandra, 24 December 1798

It was not, of course, exactly what Jane had written to her sister that long-ago Christmas Eve, but the sentiment was the same. Besides, after more than two hundred years, she could hardly be expected to remember every little detail of her voluminous correspondence.

Jane Goes Batty (...)
"Not again."
Jane Fairfax gripped the steering wheel so tightly her hands hurt. Two dozen women stood on the sidewalk. Three of them were peering in Jane’s living room windows. All of them were dressed in imitation Regency period dresses. The thought occurred to Jane that instead of adopting the clothing of her time, they might have chosen to copy the tradition of waiting for an invitation before dropping in unannounced.

Jane Vows Vengeance (...)
"What about this one?"
Jane glanced at the magazine Lucy was holding up, opened to a picture of a bride standing in a field of daisies. The bride wore a sheath-style dress of ivory silk and a birdcage veil to which was affixed a huge pale yellow gardenia. Not far behind her stood a Holstein cow, gazing at the camera with a disinterested look.
Jane grimaced. "I don’t think I have the upper arms for that," she said.
"Of course you do," scoffed Lucy. "Well, with a little work you could."


Richard Ford (1944)

Independence Day
In Haddam, summer floats over tree-softened streets like a sweet lotion balm from a careless, languorous god, and the world falls in tune with its own mysterious anthems. Shaded lawns lie still and damp in the early a.m. Outside, on peaceful-morning Cleveland Street, I hear the footfalls of a lone jogger, tramping past and down the hill toward Taft Lane and across to the Choir College, there to run in the damp grass. In the Negro trace, men sit on stoops, pants legs rolled above their sock tops, sipping coffee in the growing, easeful heat.
Il giorno dell'Indipendenza
A Haddam l'estate galleggia sopra strade la cui luce è attenuata dagli alberi, come un dolce balsamo donato da un dio noncurante e languido, e il mondo è in sintonia con i suoi inni misteriosi. Nelle prime ore del mattino i prati ombreggiati sono immobili e umidi. Fuori, nella Cleveland Street di una mattina tranquilla, odo i passi di un tizio che fa jogging, corre giù per la collina verso Taft Lane e attraversa il Choir College, dove trova l'erba bagnata. Nel sentiero dei Negri gli uomini siedono sulle verande, con le gambe dei pantaloni arrotolate oltre il bordo dei calzini, a bere caffè nel caldo pigro sempre più intenso.
(Traduzione: Luigi Schenoni)

The Lay of the Land
Last week, I read in the Asbury Press a story that has come to sting me like a nettle. In one sense, it was the usual kind of news item we read every a.m., feel a deep, if not a wide, needle of shock, then horror about, stare off to the heavens for a long moment, until the eye shifts back to different matters - which tug us on the other concerns, and by mid-morning we've forgotten.
Lo stato delle cose
La settimana scorsa ho letto un articolo sull'"Asbury Press" che ancora mi pizzica come un'ortica. Da un certo punto di vista era il classico articolo che leggiamo ogni mattina, sentendoci profondamente, se non ampiamente, turbati: raggeliamo, fissiamo lo sguardo al cielo per un lungo attimo, finché l'occhio non si sposta su altri argomenti - compleanni di vip, trafiletti sportivi, necrologi, nuove offerte immobiliari - che ci attirano verso altri pensieri, e a metà mattina ce ne siamo già scordati.

(Traduzione: Adelaide Cioni)

Sportswriter
My name is Frank Bascombe. I am a sportswriter.
For the past fourteen years I have lived here at 19 Hoving Road, Haddam, New Jersey, in a large Tudor house bought when a book of short stories I wrote sold to a movie producer for a lot of money, and seemed to set my wife and me and Our three children—two of whom were not even born yet—up for a good life.
Just exactly what that good life was—the one I expected—l cannot tell you now exactly, though I wouldn't say it has not come to pass, only that much has come in between. I am no longer married to X, for instance. The Child we had when everything was starting has died, though there are two others, as I mentioned, who are alive and wonderful children.
Sportswriter
Mi chiamo Frank Bascombe. Faccio il giornalista sportivo.
Da quattordici anni vivo qui, al 19 di Hoving Road, a Haddam, New Jersey, in una grande casa Tudor che ho comprato dopo aver venduto un libro di racconti a un produttore cinematografico. Mi aveva reso un mucchio di soldi, allora, e sembrava che la cosa avrebbe garantito una vita piacevole a me, a mia moglie e ai nostri tre bambini, due dei quali non erano ancora nati.
Che cosa fosse esattamente quella vita piacevole che mi aspettavo, non saprei proprio. Comunque, non direi che non ci sia stata. È solo che sono successe tante cose, da allora. Per esempio, non sono più sposato con X. Il bambino che avevamo quando è tutto cominciato è morto, ce ne sono altri due, come ho detto prima; sono vivi e proprio dei bei bambini.

(Traduzione: Carlo Oliva)

Women with Men: The Womanizer
Martin Austin turned up the tiny street - rue Sarazin - at the head of which he hoped he would come to a larger one he knew, rue de Vaugirard, possibly, a street he could take all the way to Joséphine Belliard's apartment by the Jardin du Luxembourg. He was on his way to sit with Joséphine's son, Léo, while Joséphine visited her lawyers to sign papers divorcing her husband. Later in the evening, he was taking her for a romantic dinner.
Donne e uomini: Il donnaiolo
Martin Austin svoltò nella stradina - Rue Sarrazin - alla fine della quale sperava di sbucare in una strada più grande, una che conosceva, Rue de Vaugirard magari, che l'avrebbe portato fino all'appartamento di Joséphine Belliard, accanto al Jardin de Luxembourg. Doveva badare al figlio di Joséphine, Léo, mentre lei andava dall'avvocato per firmare i documenti del divorzio; poi l'avrebbe portata fuori per una romantica cenetta.

(Traduzione: Riccardo Duranti)

Women with Men: Jealous (Donne e uomini: Geloso)
Gli ultimi giorni che passai con lui nella sua casa sotto il fiume Teton, mio padre mi leggeva delle cose. Seduto al tavolo della cucina dopo il lavoro o nelle fredde mattinate in cui io mi vestivo davanti a lui vicino alla cucina economica, mi leggeva ad alta voce delle cose dai giornali di Havre o di Conrad o da riviste - "Life" o "Geographic" - o da vecchi libri di scuola che erano stati rilegati con lo spago e abbandonati nelle stanze sul retro da qualche ignota famiglia precedente che si era sbarazzata della roba che non poteva portare via.
(Traduzione: Vincenzo Mantovani)

Women with Men: Occidentals (Donne e uomini: Occidentali)
Charley Matthews e Helen Carmichael erano arrivati a Parigi la settimana di Natale. Quando nell'Ohio avevano progettato ansiosamente il loro viaggio, avevano previsto di fermarsi solo un paio di giorni: il tempo sufficiente perché Charley (che aveva pubblicato il suo primo romanzo) andasse a pranzo col suo editore francese, perché insieme visitassero un museo, consumassero due pasti incomparabili, assistessero a uno spettacolo di balletto e ripartissero per l'Inghilterra, dove Matthews sperava di visitare Oxford, la scuola dove lui era stato quasi ammesso quindici anni prima. (All'ultimo momento era stato respinto e aveva preso invece il PhD alla Purdue, una scuola di cui si era sempre vergognato.)
(Traduzione: Vincenzo Mantovani)


Edward Morgan Forster (1879-1970)

Howard's End
One may as well begin with Helen's letters to her sister.
Howards End,
Tuesday.

Dearest Meg,
It isn't going to be what we expected. It is old and little, and altogether delightful - red brick. We can scarcely pack in as it is, and the dear knows what will happen when Paul (young son) arrives tomorrow. From hall you go right or left into dining-room or drawing-room. Hall itself is practically a room. You open another door in it, and there are the stairs going up in a sort of tunnel to the first floor. Three bedrooms in a row there, and three attics in a row above. That isn't all the house really, but it's all that one notices - nine windows as you look up from the front garden.
Casa Howard
Possiamo cominciare con le lettere di Helen alla sorella.
Casa Howard
Martedì

Carissima Meg,
non è affatto come ci aspettavamo. È vecchia e piccola, e nell'insieme deliziosa - in mattoni rossi. Ci stiamo a tento noi, e Dio sa cosa accadrà domani quando arriverà Paul, il figlio minore. Dal vestibolo si va o a destra in sala da pranzo o a sinistra in salotto. Il vestibolo stesso è praticamente una stanza. Apri un'altra porta ed ecco le scale, che salgono in una specie di cunicolo al primo piano, Lì tre camere da letto in fila, e altre tre a mansarda di sopra. In realtà la casa non è tutta qui, ma è tutto quello che si vede guardandola dal giardino sul davanti: nove finestre.

(Traduzione: Paola Campioli)

Maurice
Once a term the whole school went for a walk - that is to say the three masters took part as well as all the boys. It was usually a pleasant outing, and everyone looked forward to it, forgot old scores, and behaved with freedom. Lest discipline should suffer, it took place just before the holidays, when leniency does not harm, and indeed it seemed more like a treat at home than school, for Mrs Abrahams, the Principal's wife, would meet them at the tea place with some lady friends, and be hospitable and motherly.
Maurice
Una volta al trimestre il collegio al completo faceva una gita: vale a dire che i tre maestri vi partecipavano insieme a tutti gli alunni. Di solito era una passeggiata piacevole e i ragazzi attendevano con impazienza il gran giorno, dimenticavano i vecchi rancori e usufruivano di una discreta libertà. Per evitare che ci andasse di mezzo la disciplina, la gita aveva luogo immediatamente prima delle vacanze, quando l'indulgenza non fa male a nessuno, anzi sembrava un passatempo organizzato in famiglia piuttosto che nella scuola, giacché la moglie del direttore, signora Abrahams, aspettava i gitanti al luogo prescelto per il tè con alcune sue amiche, e li accoglieva con affabilità materna.

(Traduzione: Marcella Bonsanti)

A Passage to India
Except for the Marabar Caves - and they are twenty miles off - the city of Chandrapore presents nothing extraordinary. Edged rather than washed by the river Ganges, it trails for a couple of miles along the bank, scarcely distinguishable from the rubbish it deposits so freely. There are no bathingsteps on the river front, as the Ganges happens not to be holy here; indeed there is no river front, and bazaars shut out the wide and shifting panorama of the stream. The streets are mean, the temples ineffective, and though a few fine houses exist they are hidden away in gardens or down alleys whose filth deters all but the invited guest.
Passaggio in India
Con l'eccezione delle grotte Marabar - che sono a venti miglia di distanza - la città di Chandrapore non offre nulla di straordinario. Più rasentata che bagnata dal Gange, si trascina per circa due miglia lungo la riva e a stento la si riconosce dai detriti che il fiume deposita con tanta abbondanza. Sul lungofiume non ci sono gradini per i bagni, perché caso vuole che qui il Gange non sia sacro; in realtà non c'è lungofiume, e i bazar precludono l'ampia e mutevole vista della corrente. Le strade sono sordide, i templi abbandonati, e sebbene ci siano alcune case eleganti, sono nascoste in giardini o in fondo a viali così sporchi da scoraggiare chiunque non vi sia stato espressamente invitato.

(Traduzione: Adriana Motti)

A Room with a View
The Signora had no business to do it," said Miss Bartlett, "no business at all. She promised us south rooms with a view close together, instead of which here are north rooms, looking into a courtyard, and a long way apart. Oh, Lucy!"
"And a Cockney, besides!" said Lucy, who had been further saddened by the Signora's unexpected accent. "It might be London." She looked at the two rows of English people who were sitting at the table; at the row of white bottles of water and red bottles of wine that ran between the English people; at the portraits of the late Queen and the late Poet Laureate that hung behind the English people, heavily framed; at the notice of the English church (Rev. Cuthbert Eager, M. A. Oxon.), that was the only other decoration of the wall. "Charlotte, don't you feel, too, that we might be in London? I can hardly believe that all kinds of other things are just outside. I suppose it is one's being so tired."
Camera con vista
"La
Signora non aveva diritto di farlo", disse Miss Bartlett, "assolutamente nessun diritto. Ci aveva promesso delle camere a Sud, con vista, vicine, e invece abbiamo due camere a Nord che danno sul cortile, e molto distanti l'una dall'altra. Oh Lucy!"
"E una cockney, oltretutto", disse Lucy, che era stata ancor più rattristata dall'inatteso accento della
Signora. "Questa potrebbe essere Londra." Lanciò un'occhiata alle due file d'inglesi seduti a tavola; la fila di bottiglie d'acqua e di vino rosso che circolavano tra gli inglesi; i ritratti della defunta regina e del defunto Poeta Laureata, dalle pesanti cornici, appesi dietro gli inglesi; e l'avviso della Chiesa d'Inghilterra (Rev. Cuthbert Eager M.A., Oxon), che costituiva l'unico altro ornamento della parete. "Charlotte, non pare anche a te di essere a Londra? Non riesco quasi a credere che fuori di qui ci sia un mondo di cose completamente diverse. Immagino dipenda dalla stanchezza.
(Traduzione: Pietro Meneghelli)

Where Angels Fear to Tread
They were all at Charing Cross to see Lilia off - Philip, Harriet, Irma, Mrs. Herriton herself. Even Mrs. Theobald, squired by Mr. Kingcroft, had braved the journey from Yorkshire to bid her only daughter good-bye. Miss Abbott was likewise attended by numerous relatives, and the sight of so many people talking at once and saying such different things caused Lilia to break into ungovernable peals of laughter.
"Quite an ovation," she cried, sprawling out of her first-class carriage. "They'll take us for royalty. Oh, Mr. Kingcroft, get us foot-warmers."
Monteriano
A Charing Cross c'erano tutti, a salutare la partenza di Lilia: Philip, Harriet, Irma, la signora Herriton. Anche la signora Theobald, con la scorta del signor Kingcroft, aveva affrontato con coraggio il viaggio dallo Yorkshire per venire a salutare l'unica figlia. La signorina Abbott era anche lei circondata da tanti pareenti, e la vista di un così nutrito gruppo di persone che parlavano tutte insieme, dicendo cose tanto diverse, fece esplodere Lilia in uno scroscio irrefrenabile di risate. "E' una vera e propria ovazione" disse, sporgendosi dalla carrozza di prima classe. "Ci scambieranno per sovrani. Signor Kingkroft, ci procuri degli scaldapiedi."

(Traduzione: Walter Mauro)


Margaret Forster (1938)

Keeping the World Away
The coach, caught in the heavy traffic along the embankment, barely moved. Plenty of time to look out of the window, plenty of time to daydream. Gillian could see Westminster Bridge coming up, but it didn't seem touched by any of the majesty that Wordsworth saw there, according to the sonnet they'd been reading in class the day before. Big Ben was satisfyingly impressive, though. She enjoyed the chance, as the coach crawled along, really to look at these landmarks, and at the same time she was trying to frame what she saw, to separate the images and make pictures of them in her mind.
Lasciando il mondo fuori
Il pullman, intrappolato nell'intenso traffico lungo il fiume, si muoveva appena. Tempo in abbondanza per guardar fuori dal finestrino, tempo in abbondanza per sognare a occhi aperti. Gillian vedeva avvicinarsi il Westminster Bridge, che però sembrava non avere niente di quella maestosità che Wordsworth ci vedeva, stando al sonetto che avevano letto in classe il giorno prima. E invece il Big Ben era adeguatamente imponente. Mentre il veicolo avanzava adagio, lei assaporava l'occasione di osservare realmente quelle grandi strutture cercando anche di inquadrare ciò che vedeva, di separare le immagini e ritrarle nella sua mente.

(Traduzione: Fenisia Giannini Iacono)


Giuseppe Fort (1930)

L'insopprimibile bisogno di libertà
Alvise distolse gli occhi dal finestrone della grande stanza a piano terra, in cui si erano tenute quell'anno tante riunioni, e li posò sul lungo tavolo sopra il quale c'erano ancora disposti in buon ordine i libri e i fogli per gli appunti degli altri sei del suo gruppo.

Utopie
L'assedio di Gerusalemme
Stando ben nascosto dietro ad un masso sulla collina da cui spiava l'accampamento romano, rabbi Simone si rivolse a bassa voce ad Ezechia che s'era sdraiato sul declivio appena dietro a lui: "Ricordatelo! Il grande Hillel diceva che "chi ha fatte proprie le parole della torà si è acquistata la vita nel mondo futuro"".
"E allora, se questo è sufficiente, perché sei qui con noi a rischiare di venire appeso al legno?" si intromise pronto Jehosa, il più convinto zelota del gruppo.
"Perché anch'io penso che dobbiamo purificare la terra di Israele dalla presenza dei pagani".


Ugo Foscolo (1778-1827)

Dei sepolcri
All'ombra de' cipressi e dentro l'urne
confortate di pianto è forse il sonno
della morte men duro? Ove più il Sole
per me alla terra non fecondi questa
bella d'erbe famiglia e d'animali,
e quando vaghe di lusinghe innanzi
a me non danzeran l'ore future,
né da te, dolce amico, udrò più il verso
e la mesta armonia che lo governa,
né più nel cor mi parlerà lo spirto
delle vergini Muse e dell'amore,
unico spirto a mia vita raminga,
qual fia ristoro a' dí perduti un sasso
che distingua le mie dalle infinite
ossa che in terra e in mar semina morte?

Ultime lettere di Jacopo Ortis
Publicando queste lettere, io tento di erigere un monumento alla virtù sconosciuta; e di consacrare alla memoria del solo amico mio quelle lagrime, che ora mi si vieta di spargere su la sua sepoltura. E tu, o Lettore, se uno non sei di coloro che esigono dagli altri quell'eroismo di cui non sono eglino stessi capaci, darai, spero, la tua compassione al giovine infelice dal quale potrai forse trarre esempio e conforto.
LORENZO ALDERANI

Da' colli Euganei, 11 Ottobre 1797
Il sacrificio della patria nostra, è consumato: tutto è perduto; e la vita, seppure ne verrà concessa, non ci resterà che per piangere le nostre sciagure, e la nostra infamia. Il mio nome è nella lista di proscrizione, lo so: ma tu vuoi ch'io per salvarmi da chi m'opprime mi commetta a chi mi ha tradito? Consola mia madre: vinto dalle sue lagrime le ho ubbidito, e ho lasciato Venezia per evitare le prime persecuzioni, e le più feroci.


Karin Fossum (1954)

Se deg ikke tilbake! (Lo sguardo di uno sconosciuto)
Ragnhild aprì lentamente la porta e guardò fuori. Sulla strada tutto appariva tranquillo; il vento, che per tutta la notte aveva sibilato fra le case, si era finalmente placato. Si voltò e trainò la carrozzina della bambola oltre la soglia.
"Non abbiamo nemmeno fatto colazione", protestò Marthe, dando una lieve spinta alla carrozzina per facilitarne l'avvio.
"A casa mi aspettano. Dobbiamo andare a fare la spesa", rispose Ragnhild.
"Vuoi che venga da te più tardi?"
"Vieni pure se ne hai voglia. Quando saremo tornati dal negozio."
Era scesa sull'acciottolato e spingeva con difficoltà la carrozzina su per la salita che conduceva al cancello. La stradina era ripida; si voltò e cominciò a trainarsi dietro la carrozzina.
"A presto Ragnhild".

(Traduzione: Pierina M. Marocco)


Friedrich Heinrich Karl de La Motte Fouqué (1777-1843)

Undine (Ondina)
Or son bene molte centinaia d'anni, c'era un buon vecchio pescatore, che, una bella sera, sedeva davanti alla porta di casa e rammendava le sue reti. Egli dimorava in una contrada assai ridente. Il verde terreno ove era costruita la sua capanna si stendeva ampio, entro un gran lago, e sembrava che quella lingua di terra vi fosse penetrata addentro con violenza per amore della chiara, lucentissima onda azzurrina, e come se l'acqua avesse ghermito con braccia innamorate la bella prateria con le sue alte erbe ondeggianti e i fiori e le fresche, ristoratrici ombre dei suoi alberi. L'una era ospite dell'altro, e appunto per ciò ciascuno era così bello.
(Traduzione: Diana Dell'Omodarme)


Karen Joy Fowler (1950)

The Jane Austen Book Club
Each of us has a private Austen.
Jocelyn's Austen wrote wonderful novels about love and courtship, but never married. The book club was Jocelyn's idea, and she handpicked the members. She had more ideas in one morning then the rest of us had in a week, and more energy, too. It was essential to reintroduce Austen into your life regularly, Jocelyn said, let her look around. We suspected a hidden agenda, but who would put Jane Austen to an evil purpose?
Jane Austen Book Club
Ciascuno di noi ha una sua Austen privata.
La Austen di Jocelyn ha scritto romanzi meravigliosi sull'amore e il corteggiamento, ma non si è mai sposata. Il club del libro fu un'idea di Jocelyn e fu lei a scegliere personalmente i soci. Venivano più idee a lei in una sola mattina che a tutte noi in una settimana, e aveva anche più energia. È essenziale reintrodurre regolarmente la Austen nella vostra vita, diceva, e lasciare che si guardi attorno. Sospettammo che avesse un secondo fine, ma chi mai avrebbe potuto servirsi di Jane Austen per uno scopo malvagio?

(Traduzione: Ada Arduini)


John Fowles (1926-2005)

The French Lieutenant's Woman
An easterly is the most disagreeable wind in Lyme Bay - Lime Bay being the largest bite from the underside of England's outstretched south-western leg - and a person of curiosity could at once have deduced several strong probabilities about the pair who began to walk down the quay at Lyme Regis, the small bur ancient eponym of the inbite, one incisively sharp and blustery morning in the late March of 1867.
The Cobb has invited what familiarity breeds for a least seven hundred years, and the real Lymers will never see much more to it than a long claw of old grey wall that flexes itself against the sea. In fact, since it lies well apart from the main town, a tiny Piraeus to a microscopic Athens, they seems almost to turn their backs on it. Certainly it has cost them enough in repairs through the centuries to justify a certain resentment.
La donna del tenente francese
Il vento dell'est è il più gradevole di Lyme Bay - che è il più grande incavo nella parte inferiore di quella gamba dell'Inghilterra che si tende verso sudovest - e una persona provvista di curiosità avrebbe potuto subito fare deduzioni altamente probabili sulla coppia che incominciava a percorrere il molo di Lyme Regis, il piccolo ma antico eponimo di quell'insenatura, in una mattinata incisivamente rigida e tempestosa verso la fine di marzo del 1867.
Il Còbb aveva incoraggiato una certa familiarità per almeno settecento anni, e i veri Lymers lo vedevano puramente come un lungo artiglio di vecchia muratura grigia che si inarca contro il mare. Di fatto, poiché è nettamente staccato dalla cittadina, minuscolo Pireo di una microscopica Atene, sembra quasi gli voltino la schiena. E' costato loro abbastanza in riparazioni, attraverso i secoli, per giustificare un certo risentimento.

(Traduzione: Ettore Capriolo)

The Magus (...)
I was born in 1927, the only child of middle-class parents, both English, and themselves born in the grotesquely elongated shadow, which they never rose sufficiently above history to leave, of that monstrous dwarf Queen Victoria. I was sent to a public school, I wasted two years doing my national service, I went to Oxford; and there I began to discover I was not the person I wanted to be.


Paula Fox (1923)

Desperate Characters
Mr. and Mrs. Otto Bentwood drew out their chairs simultaneously. As he sat down, Otto regarded the straw basket which held slices of French bread, an earthenware casserole filled with sautéed chicken livers, peeled and sliced tomatoes on an oval willowware platter Sophie had found in a Brooklyn Heights antique shop, and risotto Milanese in a green ceramic bowl. A strong light somewhat softened by the stained glass of a Tiffany shade, fell upon this repast. A few feet away from the dining room table, an oblong of white, the reflection from a fluorescent tube over a stainless-steel sink, lay upon the floor in front of the entrance to the kitchen. The old sliding doors that had once separated the two forst-floor rooms had long since been removed, so that by turning slightly the Bentwoods could glance down the lenght of their living room where, at this hour, a standing lamp with a shade like half a white sphere was always lit, and they could, if they chose, view the old cedar planks of the floor, a bookcase which held, among other volumes, the complete works of Goethe and two shelves of French poets, and the highly polished corner of a Victorian secretary.
Quello che rimane
I Bentwood tirarono fuori le sedie simultaneamente. Mentre si sedeva, Otto osservò il cestino di vimini che conteneva fette di pane francese, una casseruola di terracotta colma di un sauté di fegatini di pollo, i pomodori pelati e affettati su un piatto ovale di porcellana che Sophie aveva trovato in un negozio d'antiquariato di Brooklyn Heights, e il risotto alla milanese in una ciotola di ceramica verde. Una luce forte, in parte smorzata da un paralume Tiffany di vetro colorato, scendeva sulle pietanze. A qualche metro di distanza dal tavolo della sala da pranzo, una forma oblunga bianca, riflesso di un tubo fluorescente sopra un lavandino di metallo immacolato, si stagliava sul pavimento di fronte all'entrata della cucina. Le vecchie porte scorrevoli che una volta separavano le due stanze del primo piano erano state rimosse da tempo, cosicchè voltandosi leggermente i Bentwood potevano allungare lo sguardo verso l'interno del soggiorno dove, a quest'ora, era sempre accesa una lampada a stelo con un paralume a forma semisferica, e potevano, a loro piacimento, guardare le vecchie assi in cedro del parquet, una libreria che conteneva, tra gli altri volumi, le opere complete di Goethe e due scaffali di poeti francesi, e l'angolo lucidato di un secrétaire vittoriano.

(Traduzione: Alessandro Cogolo)


Anatole France (François-Anatole Thibault) (1844-1924)

Crainquebille
La majesté de la justice réside tout entière dans chaque sentence rendue par le juge au nom du peuple souverain. Jérôme Crainquebille, marchand ambulant, connut combien la loi est auguste, quand il fut traduit en police correctionnelle pour outrage à un agent de la force publique. Ayant pris place, dans la salle magnifique et sombre, sur le banc des accusés, il vit les juges, les greffiers, les avocats en robe, l' huissier portant la chaîne, les gendarmes et, derrière une cloison, les têtes nues des spectateurs silencieux. Et il se vit lui-même assis sur un siège élevé, comme si de paraître devant des magistrats l' accusé lui-même en recevait un funeste honneur. Au fond de la salle, entre les deux assesseurs, M. Le président Bourriche siégeait. Les palmes d' officier d' académie étaient attachées sur sa poitrine. Un buste de la république et un Christ en croix surmontaient le prétoire, en sorte que toutes les lois divines et humaines étaient suspendues sur la tête de Crainquebille. Il en conçut une juste terreur. N' ayant point l' esprit philosophique, il ne se demanda pas ce que voulaient dire ce buste et ce crucifix et il ne rechercha pas si Jésus et Marianne, au palais, s' accordaient ensemble.
Crainquebille
La maestà della giustizia risiede tutta intera in ogni sentenza pronunciata dal giudice in nome del popolo sovrano. Jérome Crainquebille, venditore ambulante, conobbe la solennità della legge quando fu tradotto nel Tribunale correzionale per oltraggio a un agente della forza pubblica. Avendo preso posto al banco degli imputati, nell'aula magnifica e cupa, vide i giudici, i cancellieri, gli avvocati in toga, l'usciere con la catena, i gendarmi, e, dietro una transenna, le teste nude degli spettatori silenziosi. E vide se stesso su uno scanno più alto, come se l'imputato stesso ricevesse, per il fatto di comparire dinanzi ai magistrati, un funesto onore. In fondo all'aula, tra i due consiglieri, sedeva il presidente Bourriche. Sul suo petto erano cucite le palme da ufficiale d'accademia. Un busto della Repubblica e un Cristo in croce sovrastavano il pretorio, di modo che tutte le leggi divine e umane erano sospese sulla testa di Crainquebille. Ne fu giustamente terrorizzato. Non avendo affatto uno spirito filosofico, non si chiese che cosa volessero dire il busto e il crocifisso, né se Gesù e Marianna stessero bene insieme, nel Tribunale.

(Traduzione: Roberto Tinti)

Le crime de Sylvestre Bonnard, membre de l'Institut
24 décembre 1861.
J'avais chaussé mes pantoufles et endossé ma robe de chambre. J'essuyai une larme dont la bise qui soufflait sur le quai avait obscurci ma vue. Un feu clair flambait dans la cheminée de mon cabinet de travail. Des cristaux de glace, en forme de feuilles de fougère, fleurissaient les vitres des fenêtres et me cachaient la Seine, ses ponts et le Louvre des Valois.
J'approchai du foyer mon fauteuil et ma table volante, et je pris au feu la place qu'Hamilcar daignait me laisser. Hamilcar, à la tête des chenêts, sur un coussin de plume, était couché en rond, le nez entre ses pattes.
Il delitto dell'accademico Sylvestre Bonnard
24 dicembre 1861
Avevo infilato le pantofole e indossato la vestaglia. Asciugai la lacrima con cui la tramontana che soffiava sul lungosenna mi aveva offuscato la vista. Un fuoco chiaro fiammeggiava nel caminetto del mio studiolo. Cristalli di ghiaccio, in forma di foglie di felce, arabescavano i vetri delle finestre e mi nascondevano la Senna, i suoi ponti e il Louvre dei Valois.
Avvicinati al fuoco la poltrona e il tavolino portatile, presi il posto che Amilcare si degnò di lasciarmi - Amilcare che, all'estremità degli alari, se ne stava acciambellato su un cuscino di piuma, il naso tra le zampe.

(Traduzione: Alessandro Serra)

Les dieux ont soif
Evariste Gamelin, peintre, élève de David, membre de la section du pont-neuf, précédemment section Henri IV, s'était rendu de bon matin à l'ancienne église des Barnabites, qui depuis trois ans, depuis le 21 mai 1790, servait de siège à l'assemblée générale de la section. Cette église s'élevait sur une place étroite et sombre, près de la grille du palais. Sur la façade, composée de deux ordres classiques, ornée de consoles renversées et de pots à feu, attristée par le temps, offensée par les hommes, les emblèmes religieux avaient été martelés et l'on avait inscrit en lettres noires au-dessus de la porte la devise républicaine : "liberté, égalité, fraternité ou la mort."
Gli dei hanno sete
Evariste Gamelin, pittore, allievo di David, membro della sezione del pont-neuf, in precedenza sezione Enrico IV, si era recato di buon mattino nell'antica chiesa dei Barnabiti, che da tre anni, dopo il 21 marzo 1790, serviva da sede dell'assemblea generale della sezione. La chiesa si ergeva su una piazza stretta e buia, vicino all'inferriata del palazzo reale. Sulla facciata, composta da due ordini classici, ornata di mensole rovesciate e fregi di terracotta, afflitta dalle vicende del tempo e offesa dagli uomini, gli emblemi religiosi erano stati cancellati e sostituiti da un'iscrizione a lettere nere sul portale, con il motto repubblicano: "liberté, égalité, fraternité ou la mort".

L'île des pingouins
Maël, issu d'une famille royale de Cambrie, fut envoyé dès sa neuvième année dans l'abbaye d'Yvern, pour y étudier les lettres sacrées et profanes. A l'âge de quatorze ans, il renonça à son héritage et fit voeu de servir le seigneur. Il partageait ses heures, selon la règle, entre le chant des hymnes, l'étude de la grammaire et la méditation des vérités éternelles.
Un parfum céleste trahit bientôt dans le cloître les vertus de ce religieux. Et, lorsque le bienheureux Gal, abbé d'Yvern, trépassa de ce monde en l' autre, le jeune Maël lui succéda dans le gouvernement du monastère.
L'isola dei pinguini
Maël, rampollo di una famiglia reale di Cambrie, fu inviato all'età di nove anni all'abbazia di Yvern, per studiare letteratura sacra e profana. A quattordici anni, rinunciò all'eredità e fece voto di servire il signore. Egli divideva il suo tempo, secondo la regola, fra il canto degli inni sacri, lo studio della grammatica e la meditazione sulle verità eterne.
Un profumo celeste si avvertì ben presto nel chiostro: il segno delle virtù di questo sant'uomo. E quando il beato Gal, abate di Yvern, passò a miglior vita, il giovane Maël gli succedette alla guida del monastero.

Le lys rouge
Elle donna un coup d'oeil aux fauteuils assemblés devant la cheminée, à la table à thé, qui brillait dans l'ombre, et aux grandes gerbes pâles des fleurs, montant au-dessus des vases de Chine. Elle enfonça la main dans les branches fleuries des obiers pour faire jouer leurs boules argentées. Tout à coup, elle se regarda de loin dans une glace avec une attention sérieuse. La taille cambrée, la joue sur l'épaule, elle suivait de l'oeil les ondulations de sa forme longue dans le fourreau de satin noir autour duquel flottait une tunique légère, semée de perles où tremblaient des feux sombres.
Il giglio rosso
Ella diede un'occhiata alle poltrone radunate davanti al camino, al tavolo da tè che brillava nell'ombra, e ai grandi mazzi di pallidi fiori traboccanti dai vasi Cinesi. Affondò la mano nei rami fioriti dei palloni di maggio per giocare con le argentee efflorescenze. Tutt'a un tratto, si guardò da lontano in uno specchio con contegnosa attenzione. Il dorso flessuoso, la guancia appoggiata sulla spalla, seguiva con gli occhi l'ondulazione delle sue lunghe forme nella guaina di seta nera attorno alla quale fluttuava una tunica leggera, disseminata di perle su cui tremolavano i cupi bagliori della fiamma.

L'orme du mail
Le salon où se tenait le cardinal-archevêque pour recevoir les visites avait été revêtu, sous Louis XV, de lambris de bois sculpté peints en gris clair. Des figures de femmes assises parmi des trophées occupaient les angles des corniches. Sur la cheminée, la glace, en deux morceaux, était couverte, à sa partie inférieure, d'une draperie de velours cramoisi sur laquelle une notre-dame de Lourdes s'enlevait toute blanche, avec sa jolie écharpe bleue. Le long des murs, au milieu des panneaux, étaient suspendus des plaques d'émail encadrées de peluche groseille, des portraits imprimés en couleur des papes Pie IX et Léon XIII et des ouvrages brodés, souvenirs de Rome ou dons des dames pieuses habitant le diocèse.
L'olmo del viale
Il salone usato dal cardinale-arcivescovo per ricevere le visite era stato rivestito, sotto Luigi XV, di pannelli di legno scolpito verniciati in grigio chiaro. Delle figure di donna sedute fra dei trofei occupavano il angoli delle cornici. Sul camino, lo specchio, in due pezzi, era coperto, nella parte inferiore, da un drappeggio di velluto cremisi, sul quale una madonna di Lourdes si ergeva nel suo candido biancore, con una graziosa fascia azzurra. La lunghezza dei muri, nel mezzo dei pannelli, era interrotta da placche di smalto incorniciate da velluti rosso chiaro, da ritratti stampati a colori dei papi Pio IX e Leone XIII, e da lavori ricamati, ricordi di Roma o doni delle pie dame della diocesi.

Le petit Pierre (...)
Incipe, parve puer, risu cognoscere matrem
Ma mère m'a souvent rapporté diverses circonstances de ma naissance qui ne m'ont pas paru aussi considérables qu'elle se le figurait. Je n'y ai guère pris garde et elles m'ont échappé.
Quand vient l'enfant à recevoir, il faut la sage-femme avoir et des commères un grand tas... du moins puis-je affirmer, par ouï-dire, que, à la fin du règne de Louis-Philippe, l'usage dont parlent ces vers d' un vieux Parisien n'était pas tout à fait perdu. Car il y eut grande assemblée de dames respectables dans la chambre de Madame Nozière pour y attendre ma venue.

La Révolte des Anges
L'hôtel d'Esparvieu dresse, sous l'ombre de Saint-Sulpice, ses trois étages austères entre une cour verte de mousse et un jardin rétréci, d'âge en âge, par de bâtisses toujours plus hautes et plus proches et dans lequel deux grands marroniers élèvent encore leurs têtes flétries. C'est là que vécut, de 1825 à 1857, le grand homme de la famille, Alexandre Bussart d'Esparvieu, vice-président du Conseil d'État sous le gouvernement de Julliet, membre de l'Académie des Sciences morales et politiques, auteur de l'Essai sur le institutions civiles et religieuses des peuples, en trois volumes in-octavo, ouvrage malheureusement inachevé.
La rivolta degli angeli
Il palazzo d'Esparvieu innalza i suoi tre piani austeri all'ombra di Saint-Sulpice, tra un cortile verde di muschio e un giardino che di anno in anno si va restringendo per causa di nuovi fabbricati sempre più alti e più vicini, e nel quale due vecchi castagni stendono ancora i loro rami quasi avvizziti. Qui visse, dal 1825 al 1857, Alexandre Bussart d'Esparvieu, l'uomo più illustre della sua famiglia. Fu vicepresidente del Consiglio di Stato durante il governo di Luglio, membro dell'Accademia delle Scienze morali e politiche, autore del
Saggio sulle istituzioni civili e religiose dei popoli, opera in tre grossi volumi in ottavo che, per disgrazia, rimase incompiuta.
(Traduzione: Luigi De Mauri)

Thaïs
En ce temps-là le désert était peuplé d'anachorètes. Sur les deux rives du Nil, d'innombrables cabanes, nâties de branchages et d'argile par la main des solitaires, étaient semées à quelque distance les unes des autres, de façon que ceux qui les habitaient pouvaient vivre isolés et pourtant s'ent'aider au besoin. Des églises, surmontées du signe de la croix, s'élevaient de loin en loin au-dessus des cabanes et les moines s'y rendaient dans les jours de fête, pour assister à la célébration des mystères et participer aux sacrements. Il y avait aussi, tout au bord du fleuve, des maison où les cénobites, rendermés chacun dans une étroite cellule, ne se réunissaient qu'afin de mieux goûter la solitude.
Taide
In quel tempo il deserto era popolato da anacoreti. Innumerevoli capanne, costruite con fronde e fango dalle mani degli eremiti, si susseguivano lungo le due rive del Nilo, né troppo vicine né troppo lontane, permettendo agli abitatori di vivere isolati e d'aiutarsi in caso di bisogno. Di tanto in tanto qualche chiesa, con sopra il segno della croce, emergeva fra le capanne; i monaci vi si recavano i giorni di festa per assistere alla celebrazione dei misteri e partecipare ai sacramenti. Proprio sull'orlo del fiume c'erano anche case dove i cenobiti, chiusi ciascuno dentro la propria angusta cella, si riunivano solo allo scopo di assaporare meglio la solitudine.

(Traduzione: Francesco Chiesa)

La vie en fleur (...)
On ne donne pas assez ce jour-là, Fontanet et moi, tous deux élèves de cinquième sous M. Brard, ayant quitté le collège à quatre heures et demie, au son de la cloche, selon la coutume, nous descendions la rue du Cherche-midi, suivis de Madame Tourtour, attachée à la famille Fontanet, et de Justine, que mon père avait surnommée la catastrophe parce qu'elle déchaînait ordinairement autour d'elle les fureurs du feu, de l'air et des eaux, et que tous les objets qu'elle tenait dans ses mains lui échappaient soudain pour prendre des directions imprévues. Nous regagnions la maison paternelle et nous avions un assez long chemin à faire ensemble.


San Francesco d'Assisi (1181 ca.-1226)

Cantico delle creature
Altissimu, onnipotente, bon Signore,
tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.
Ad te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi' Signore, cum tucte le tue creature,
spetialmente messor lo frate sole,
lo qual'è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si', mi' Signore, per sora luna e le stelle:
in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si', mi' Signore, per frate vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale a le tue creature dài sustentamento.


Niccolò Franco (1515-1570)

Nell'opra, ch'ora io tesso
Nell'opra, ch'ora io tesso chiaro onore
del Dio degli orti, forza è d'invocare
come i bravi poeti soglion fare,
da voi Muse canore estro, e favore.
Piacciavi dunque o Dive, per amore,
la debil penna mia farmi rizzare,
e darmi, onde il parlar si possa ornare,
le vostre lingue in bocche per quattr'ore.
Da voi si guidi la barchetta mia,
che sotto l'ombra delle vostre gonne
pervenga al fin della profonda via.


Anne Frank (1929-1945)

Het Achterbuis (Il diario di Anna Frank)
Domenica, 14 giugno 1942
Venerdì 12 giugno ero già sveglia alle sei: si capisce, era il mio compleanno! Ma alle sei non mi era consentito d'alzarmi, e così dovetti frenare la mia curiosità fino alle sei e tre quarti. Allora non potei più tenermi e andai in camera da pranzo, dove Moortje, il gatto, mi diede il benvenuto strusciandomi addosso la testolina.
Subito dopo andai da papà e mamma e poi nel salotto per spacchettare i miei regalucci. Il primo che mi apparve fosti tu, forse uno dei più belli fra i miei doni. Poi un mazzo di rose, una piantina, due rami di peonie: ecco i figli di Flora che stavano sulla mia tavola quella mattina; altri ancora ne giunsero durante il giorno.
Da papà e mamma ebbi una quantità di cose, e anche i nostri numerosi conoscenti mi hanno veramente viziata. Fra l'altro ricevetti un gioco di società, molte ghiottonerie, cioccolata, un puzzle, una spilla, la Camera Oscura di Hildebrand, le Leggende Olandesi di Joseph Cohen, le Vacanze in Montagna di Daisy, un libro straordinario, e un po' di denaro, così che mi potrò comperare i Miti di Grecia e di Roma. Che bellezza!

(Traduzione: Arrigo Vita)


Benjamin Franklin (1706-1790)

Autobiography
Twyford, at the Bishop of St. Asaph's, 1771.
Dear son:
I have ever had pleasure in obtaining any little anecdotes of my ancestors. You may remember the inquiries I made among the remains of my relations when you were with me in England, and the journey I undertook for that purpose. Imagining it may be equally agreeable to you to know the circumstances of my life, many of which you are yet unacquainted with, and expecting the enjoyment of a week's uninterrupted leisure in my present country retirement, I sit down to write them for you. To which I have besides some other inducements. Having emerged from the poverty and obscurity in which I was born and bred, to a state of affluence and some degree of reputation in the world, and having gone so far through life with a considerable share of felicity, the conducing means I made use of, which with the blessing of God so well succeeded, my posterity may like to know, as they may find some of them suitable to their own situations, and therefore fit to be imitated.
Autobiografia
Twyford, presso il Vescovo di S. Asaph, 1771.
Caro figliolo,
mi ha sempre fatto piacere rintracciare aneddoti anche minimi che riguardassero i miei antenati. Rammenterai forse le ricerche da me compiute fra i superstiti del mio casato quando eravamo insieme in Inghilterra e il viaggio da me intrapreso a tal fine. Ora, immaginando che allo stesso modo possa a te esser gradito venire a conoscenza delle circostanze della mia vita, molte delle quali ti sono tuttora ignote, e prevedendo di poter disporre di un'intera settimana libera in questo mio rifugio campestre, mi accingo a descrivertele. A ciò, per di più, mi invitano altre motivazioni. Essendo emerso dall'oscura povertà in cui sono stato allevato fino a una condizione di prosperità e a un certo grado di pubblica stima e avendo sin qui goduto d'una porzione considerevole di felicità, non è da escludere che i miei discendenti vogliano conoscere i criteri di comportamento da me adottati, il cui esito si è dimostrato tanto positivo grazie al favore divino, e scoprano che alcuni di essi sono appropriati al loro stato presente e pertanto da imitare.

(Traduzione: Giuseppe Lombardo)


Jonathan Franzen (1960)

The Corrections
The Madness of an autumn prairie cold front coming through. You could feel it: something terrible was going to happen. The sun low in the sky, a minor light, a cooling star. Gust after gust of disorder. Trees restless, temperatures falling, the whole northern religion of things coming to an end. No children in the yards here. Shadows lengthened on yellowing zoysia. Red oaks and pin oaks and swamp white oaks rained acorns on houses with no mortgage. Storm windows shuddered in the empty bedrooms.
Le correzioni
Un fronte freddo autunnale arrivava rabbioso dalla prateria. Qualcosa di terribile stava per accadere, lo si sentiva nell'aria. Il sole era basso nel cielo, una stella minore, un astro morente. Raffiche su raffiche di entropia. Alberi irrequieti, temperature in diminuzione, l'intera religione settentrionale delle cose era giunta al termine. Neanche un bambino nei giardini. Ombre e luce sulle zoysie ingiallite. Querce rosse e querce di palude e querce bicolori riversavano una pioggia di ghiande sulle case senza ipoteca. Le controfinestre rabbrividivano nelle stanze da letto vuote.

(Traduzione: Silvia Pareschi)

Purity
"Oh pussycat, I'm so glad to hear your voice," the girl's mother said on the telephone. "My body is betraying me again. Sometimes I think my life is nothing but one long process of bodily betrayal."
"Isn't that everybody's life?" the girl, Pip, said. She'd taken to calling her mother midway through her lunch break at Renewable Solutions. It brought her some relief from the feeling that she wasn't suited for her job, that she had a job that nobody could be suited for, or that she was a person unsuited for any kind of job; and then, after twenty minutes, she could honestly say that she needed to get back to work.
"My left eyelid is drooping," her mother explained. "It's like there's a weight on it that's pulling it down, like a tiny fisherman's sinker or something."
Purity
- Oh, micetta, come sono contenta di sentire la tua voce, — disse la madre della ragazza al telefono. — Il corpo mi tradisce di nuovo. A volte penso che la mia vita sia solo una lunga serie di tradimenti corporali.
— Non è cosi per tutti? — disse la ragazza, Pip. Ultimamente chiamava la madre a metà della pausa pranzo alla Renewable Solutions. Ciò le procurava un po' di sollievo dalla sensazione di non essere adatta a quell'impiego, di avere un impiego al quale nessuno poteva essere adatto, o di essere una persona inadatta a qualunque tipo di impiego; e poi, dopo venti minuti, poteva dire con sincerità di dover tornare al lavoro.
— La mia palpebra sinistra sta cadendo, — spiegò sua madre. — E come se ci fosse un peso che la tira giù, tipo un piombino da pesca o qualcosa del genere.

(Traduzione: Silvia Pareschi)

Strong Motion
Sometimes when people asked Eileen Holland if she had any brother or sister, she had to think for a moment.
In grade school she and her friends had played foursquare during recess, and when fights broke out in far corners of the playground, it usually turned out that the person whose face was being smashed into the backtop was her younger brother, Louis. She and her friends would continue to bounce their ball from square to square.
Forte movimento
A volte, quando le chiedevano se avesse fratelli o sorelle, Eileen Holland doveva pensarci un po' prima di rispondere.
Alle elementari Eileen giocava ai quattro cantoni con le amiche durante l'intervallo, e quando scoppiava una rissa nell'angolo opposto del cortile, di solito a restare con la faccia schiacciata contro l'asfalto era il fratello minore di Eileen, Louis. Eileen e le sue amiche continuavano a far rimbalzare la palla da un quadrato all'altro.

(Traduzione: Silvia Pareschi)


Christian Frascella (1973)

Mia sorella è una foca monaca
Ci pestammo a lungo nello spiazzo dietro la scuola. Io avevo visto qualche incontro di pugilato in TV, e lo colpivo - op tentavi di farlo - come avrebbe fatto Oscar Moya, che era un boxeur molto in voga in quel periodo, uno che picchiava forte e continuo, senza dare tregua agli avversari. Quasi sempre, Oscar chiudeva l'incontro prima del limite.
Riccardo non seguiva la boxe, ma era un patito dei fil di Schwarzenegger. Non credo che fosse patito di nient'altro, tranne che Elena. Elena era la ragazza per la quale ci stavamo picchiando.


Harold Frederic (1856-1898)

The Damnation of Theron Ware
No such throng had ever before been seen in the building during all its eight years of existence. People were wedged together most uncomfortably upon the seats; they stood packed in the aisles and overflowed the galleries; at the back, in the shadows underneath these galleries, they formed broad, dense masses about the doors, through which it would be hopeless to attempt a passage.
The light, given out from numerous tin-lined circles of flaring gas-jets arranged on the ceiling, fell full upon a thousand uplifted faces - some framed in bonnets or juvenile curls, others bearded or crowned with shining baldness - but all alike under the spell of a dominant emotion which held features in abstracted suspense and focussed every eye upon a common objective point.
La dannazione di Theron Ware
Mai tanta folla era stata vista nell'edificio durante tutti gli otto anni della sua esistenza. La gente era disordinatamente ammassata tutta insieme sui sedili; stavano in piedi nei corridoi e sommergevano le gallerie; più indietro, nella parte sottostante le gallerie, diventavano un'ampia e fitta massa vicino alle porte, attraverso le quali sarebbe stata un'impresa disperata tentare di passare.
La luce, emessa da numerose lampade a gas sistemate sul soffitto, cadeva abbondante su migliaia di volti sollevati - alcuni incorniciati da cuffie o riccioli infantili, altri barbuti o incoronati da lucenti calvizie - ma tutti in egual misura sovrastati da una emozione comune, che li teneva avvinti in una assorta attesa di qualcosa e focalizzava tutti gli sguardi su di un unico obiettivo comune.

The Market-Place (...)
The battle was over, and the victor remained on the field - sitting alone with the hurly-burly of his thoughts.
His triumph was so sweeping and comprehensive as to be somewhat shapeless to the view. He had a sense of fascinated pain when he tried to define to himself what its limits would probably be. Vistas of unchecked, expanding conquest stretched away in every direction. He held at his mercy everything within sight. Indeed, it rested entirely with him to say whether there should be any such thing as mercy at all - and until he chose to utter the restraining word the rout of the vanquished would go on with multiplying terrors and ruin.


Marianne Fredriksson (1927-2007)

Flyttfåglar (Passato imperfetto)
La prima volta ci incontriamo al vivaio.
Ci divide un tavolo su ruote, largo tre metri e lungo almeno otto. Sopra ci sono migliaia di violette del pensiero, un mare ondeggiante di blu e lilla striato di giallo, come il luccichio del sole tra le onde.
Lei è in piedi di fronte a me. Il suo viso riflette la mia gioia; faccio un gesto con la mano verso i fiori e affermo che è incredibile. Con un sorriso bianchissimo risponde che quasi nulla è in grado di dare tanta gioia di vivere quanto i fiori.
"I bambini piccoli, semmai", aggiunge.
Le sue parole mi sorprendono. Parla bene lo svedese, però si sente un accento straniero. Mi accorgo che è un'immigrata, forse una cilena. "Non ho mai pensato in questi termini", dico. "Però credo che tu abbia ragione."

(Traduzione: Laura Cangemi)


Mary Eleanor Wilkins Freeman (1852-1930)

The Vacant Lot
When it became generally known in Townsend Centre that the Townsends were going to move to the city, there was great excitement and dismay. For the Townsends to move was about equivalent to the town's moving. The Townsend ancestors had founded the village a hundred years ago. The first Townsend had kept a wayside hostelry for man and beast, known as the "Sign of the Leopard." The sign-board, on which the leopard was painted a bright blue, was still extant, and prominently so, being nailed over the present Townsend's front door. This Townsend, by name David, kept the village store.
Il terreno abbandonato
Quando a Townsend Centre tutti seppero che I Townsend avrebbero lasciato la città, seguì un grande eccitamento e molta costernazione. Il trasferimento dei Townsend equivaleva al trasferimento dell’intera città, poiché erano stati proprio i loro antenati a fondare il villaggio un centinaio di anni prima. I primi Townsend erano stati i proprietari di un’osteria sul ciglio della strada che poteva ospitare uomini e bestie ed era nota con il nome di “All’insegna del Leopardo azzurro”. L’insegna, che raffigurava un leopardo azzurro lucente, esisteva ancora, anzi era collocata ben in vista sull’ingresso principale dell’attuale commercio dei Townsend. L’ultimo erede, che si chiamava David, era il proprietario dello spaccio del villaggio.

(Traduzione: Katia Bagnoli)


Paul French (1966)

Midnight in Peking. How the Murder of a Young Englishwoman Haunted the Last Days of Old China
The eastern section of old Peking has been dominated since the fifteenth century by a looming watchtower, built as part of the Tartar Wall to protect the city from invaders. Known as the Fox Tower, it was believed to be haunted by fox spirits, a superstition that meant the place was deserted at night.
After dark the area became the preserve of thousands of bats, which lived in the eaves of the Fox Tower and flitted across the moonlight like giant shadows. The only other living presence was the wild dogs, whose howling kept the locals awake.
Mezzanotte a Pechino, ovvero Il torbido omicidio della Torre delle Volpi
La zona orientale della vecchia Pechino appare fin dal XV secolo dominata da un'imponente torre di guardia, parte del complesso di mura tartare che difendevano la città dalle invasioni. Nota come Torre delle Volpi, si diceva che fosse infestata dagli spiriti e a causa di quella superstizione di notte era deserta.
Dopo il tramonto si trasformava nel regno delle migliaia di pipistrelli che popolavano le sue grondaie e che nel chiarore lunare sfrecciavano come ombre giganti. Gli unici altri esseri viventi erano i cani randagi, che con i loro ululati tenevano svegli gli abitanti della zona.

(Traduzione: Anna Rusconi)


Eugène Fromentin (1820-1876)

Dominique (...)
Certainement je n'ai pas à me plaindre - me disait celui dont je rapporterai les confidences dans le récit très-simple et trop peu romanesque qu'on lira tout à l'heure - car, Dieu merci, je ne suis plus rien, à supposer que j'aie jamais été quelque chose, et je souhaite à beaucoup d'ambition de finir ainsi. J'ai trouvé la certitude et le repos, ce qui vaut mieux que toutes les hypothèses. Je me suis mis d'accord avec moi-même, ce qui est bien la plus grande victoire que nous puissions remporter sur l'impossible. Enfin, d'inutile à tous, je deviens utile à quelques-uns, et j'ai tiré de ma vie, qui ne pouvait rien donner de ce qu'on espérait d'elle, le seul acte peut-être qu'on n'en attendît pas, un acte de modestie, de prudence et de raison. Je n'ai donc pas à me plaindre.

Un été dans le Sahara (...)
I de Medeah à El-Aghouat. Medeah, 22 mai 1853.
Cher ami, je comptais ne t'écrire que de ma première étape; mais l'inaction forcée où je suis me fait ouvrir, sans plus attendre, mon journal de route. Je le commence quand même, ne fût-ce que pour abréger les heures et pour me consoler avec "cette petite lumière intérieure" dont parle Jean Paul, et qui nous empêche de voir et d'entendre le temps qu'il fait dehors. Depuis le jour où tu m'as quitté, nous vivons au milieu d' une vraie tempête. Tu l'as traversée toi-même, sans doute, en retournant en France; car elle nous vient du nord, soufflant à la manière du mistral et tout imprégnée d'eau de mer.


Carlo Fruttero (1926-2012)

Donne informate sui fatti
Sì, praticamente sono stata io a trovare il corpo della donna nel fosso e a chiamare i carabinieri col cellulare, senza pensarci due volte. Che fai, te ne torni a casa bella tranquilla, ti fai un caffè e non ci pensi più, non hai visto niente, non sono affari tuoi, la puttana la troverà qualcun altro? Non è la mia mentalità, a parte che in quanto bidella sono gentilmente richiesta di tenere gli occhi sempre bene aperti a 360 gradi. Cesare, mio marito, non è proprio che mi abbia gridata, ma è uno che dice sempre, e l'ha detto anche stavolta, che da certe cose è meglio stare comunque alla larga, che quello è tutto un mondo pericoloso, droga, schiave del sesso, gargagnani, clandestini di tutte le razze, a metterci il dito non si sa mai come si va a finire. Un minimo di prudenza, di buonsenso, dice lui. Un massimo di fifa, dico io, perché Cesare è un fifone, un vigliaccone, l'ho toccato con mano le mille volte. Del resto tutti gli uomini sono grosso modo così, niente grane, per la carità, niente complicazioni.

Ti trovo un po' pallida
Io sciagurata ricordo soltanto, ed è già un miracolo, che la barca di questi inglesi tanto carini amici di Fabrizia si chiama Rasselas II e perdo quindi una barca un galeone di tempo per trovarla, dopo averne già perso moltissimo a parcheggiare duecentocinquanta chilometri fuori dal porto. Dentro, passata la guardiola, c'è la solita folla invelenita di tutti i porti artificiali, cioè di tutte le cose progettate razionalissimamente ma che poi contro ogni calcolo girano al casino senza nome.


Fruttero & Lucentini (Carlo Fruttero, 1926-2012 e Franco Lucentini, 1920-2002)

A che punto è la notte
La vecchia Volkswagen color crema del venditore di matite era parcheggiata a metà di via dei Rododendri. Fittamente incollati sugli sportelli, sui parafanghi, sui vetri dei finestrini posteriori, striscioni, etichette e bandierine dicevano: "Jucca, la matita supermatita" oppure, "Provate a consumarmi!" e anche "Jucca, la matita con la parrucca". Sopra quest'ultimo slogan si vedeva una matita con appesa in cima una parrucca gialla, rossa e verde. Il sedile posteriore della Volkswagen era pieno fino al soffitto di matite Jucca e anche accanto al posto di guida ce n'erano quattro uno sull'altro, legati da un grosso spago, sopra i quali stava appoggiato un megafono con la scritta trasversale "Jucca, la matita giovane".

L'amante senza fissa dimora
Quando Mr. Silvera si decide infine (look, look, Mr. Silvera!) ad allentare la cintura di sicurezza e a protendersi sopra i suoi vicini per sbirciare dall'oblò, Venezia è ormai sparita; non vede che un lontano frammento di mare color alluminio e un immediato, massiccio trapezio d'alluminio, l'ala.
"The lagoon!" ripetono i turisti della sua e delle altre due comitive che riempiono il volo Z114, "La lagune! A laguna!..."
Come sempre, è per loro indispensabile nominare, più che vedere, le città e i templi e le statue e gli affreschi e le cascate e le isole e tutte le terre e le acque che pagano per visitare.

La donna della domenica
Il martedì di giugno in cui fu assassinato, l'architetto Garrone guardò l'ora molte volte. Aveva cominciato aprendo gli occhi nell'oscurità fonda della sua camera, dove la finestra ben tappata non lasciava filtrare il minimo raggio. Mentre la sua mano, maldestra per impazienza, risaliva lungo le anse del cordoncino cercando l'interruttore, l'architetto era stato preso dalla paura irragionevole che fosse tardissimo, che l'ora della telefonata fosse già passata. Ma non erano ancora le nove, aveva visto con stupore; per lui, che di solito dormiva fino alle dieci e oltre, era un chiaro sintomo di nervosismo, di apprensione.

Il palio delle contrade morte
L'avvocato Maggioni è affacciato ormai da oltre mezz'ora a questa finestra, e sotto di lui continua a sfilare lentissimamente il corteo che precede la corsa del Palio di Siena.
Lo smussato poligono della piazza del Campo è acceso da colori d'una varietà incalcolabile, da quelli più squillanti delle bandiere agli ocra pallidi dei palazzi e alla vertiginosa picchiettatura della folla, stretta dall'anello terroso su cui si correrà, o sporta come l'avvocato da finestre, balconi, tribune, merli ,abbaini a contemplare il sontuoso serpente del corteo storico che avanza a piccoli passi, si arresta, riparte agli squilli di una marcia ripetuta senza fine.


Renato Fucini (1843-1921)

Le veglie di Neri
Il Matto delle giuncaie
Quella sera non stavo bene di spirito. Alla smodata allegria d'un intiero giorno passato sulle praterie in mezzo a cari amici, laggiù convenuti per esser pronti la mattina dopo ad aprire la caccia, era subentrata una profonda tristezza, alimentata forse dalla scena mestissima d'un tramonto di sole in padule.
Alcuni de' miei compagni, occupati in varie faccenduole riguardanti la caccia del domani, si erano accoccolati sull'erba, smontando schioppi, lustrando fiaschette, facendo cartucce e tante altre simili cose; altri, stanchi, s'eran buttati sopra uno strapunto di paglia nella Casina delle Guardie e s'erano addormentati; ed io, senza avvedermene, avevo preso lungo l'alberata e, passo passo, m'ero allontanato d'un buon tratto, quando, accortomi di non esser seguìto da nessuno, provai come un senso di repugnanza ad inoltrarmi maggiormente in quella solitudine; ma siccome ero stanco, prima di tornare indietro, mi fermai un poco per riposarmi.


Carlos Fuentes (1928-2012)

Los años con Laura Díaz
Conocía la historia. Ignoraba la verdad. Mi presencia misma era, en cierto modo, una mentira. Vine a Detroit para iniciar un documental de televisión sobre los muralistas mexicanos en los Estados Unidos. Secretamente, me interesaba más retratar la decadencia de una gran ciudad, la primera capital del automóvil, nada menos; el sitio donde Henry Ford inauguró la fabricación en serie de la máquina que gobierna nuestras vidas más que cualquier gobierno.
Gli anni con Laura Díaz
Conoscevo la storia. Ignoravo la verità. Anche la mia presenza, in un certo senso, era una menzogna. Ero venuto a Detroit per girare un documentario televisivo sui muralisti messicani negli Stati Uniti. Ma segretamente mi stava più a cuore ritrarre la decadenza di una grande città, niente meno che la prima capitale dell’automobile, il luogo dove Henry Ford aveva inaugurato la produzione in serie della macchina che governa le nostre vite più di qualunque governo.

(Traduzione: Ilide Carmignani)

Una familia lejana (Le relazioni lontane)
Il pallore del mio amico non era insolito. Con il passare degli anni, la pelle del volto si era unita all'osso e quando muoveva le mani magre la luce le attraversava senza sforzo.
Lo avevo rivisto quando era tornato da un viaggio in Messico e allora il suo aspetto di fantasma civilizzato si era dissolto. Il sole gli aveva conferito densità, presenza carnale. Quasi non lo riconoscevo.
Adesso, che aveva recuperato il suo pallore abituale, me lo ricordavo chiaramente; eppure, nei suoi modi c'era qualcosa di singolare. Ero andato a salutarlo quando lo avevo visto solo al tavolo della sala da pranzo del club, e gli avevo proposto di pranzare insieme.

(Traduzione: Francesco Ciancabilla)

La muerte de Artemio Cruz
Yo despierto... Me despierta el contacto de ese objeto frío con el miembro. No sabía que a veces se puede orinar involuntariamente. Permanezco con los ojos cerrados. Las voces más cercanas no se escuchan. Si abro los ojos, ¿podré escucharlas?... Pero los párpados me pesan: dos plomos, cobres en la lengua, martillos en el oído, una... una como plata oxidada en la respiracíon. Metálico todo esto. Mineral otra vez. Orino sin saberlo. Quizás - he estado inconsciente, recuerdo con un sobresalto - durante esas horas comí sin saberlo. Porque apenas clareaba cuando alargué la mano y arrojé - también sin quererlo - el teléfono al piso y quedé boca abajo sobre el lecho, con mi brazos colgando: un hormigueo por las venas de la muñeca.
La morte di Artemio Cruz
Mi sveglio... Mi sveglia il contatto di quest'oggetto contro il pene. Non sapevo che a volte si può orinare involontariamente. Rimango con gli occhi chiusi. Le voci più vicine non si sentono. Se apro gli occhi, potrò udirle?... Però le palpebre mi pesano: due piombi, rame sulla lingua, tonfi nelle orecchie, un... qualcosa come argento ossidato nel respiro. Metallico, tutto questo. Minerale, di nuovo. Orino senza saperlo. Forse - sono rimasto incosciente, ricordo con un sussulto - durante quelle ore ho mangiato senza rendermene conto. Perché albeggiava appena quando ho steso la mano e ho fatto cadere al suolo - anche questo inconsciamente - il telefono e sono rimasto bocconi sul letto, le braccia penzoloni: un formicolio alle vene dei polsi.

(Traduzione: Carmine Di Michele)


Timothy Fuller (1914-1971)

Harvard Has a Homicide (Delitto a Harvard)
Jupiter Jones lasciò cadere sul tavola da bridge le carte che aveva ancora in mano e si alzò.
"Sapete cosa vi dico?", dichiarò. "È tempo che qui succeda qualcosa. Mi rifiuto di giocare ancora a bridge. Voglio un incendio, una sommossa e bel po' di auto della polizia".
"Bevi qualcosa", disse il suo partner.
"Piove troppo perché scoppi un incendio; marzo non è la stagione delle sommosse a Cambridge e le auto della polizia sono tutte uguali", riassunse il suo avversario Est. "Siediti e gioca".

(Traduzione: Marisa Castino Bado)


Cornelia Funke (1958)

Tintenherz (Cuore d'inchiostro)
Pioveva, quella notte. Una pioggerella fine, un fitto mormorio. Tanti anni più tardi, a Meggie bastava chiudere gli occhi per sentirla ancora, con quel suo tamburellare sui vetri come minuscole dita. Da qualche parte nel buio, un cane abbaiava e, per quanto si girasse e rigirasse nel letto, Meggie non riusciva a prendere sonno.
Sotto il cuscino c'era il libro che aveva appena letto.

(Traduzione: Roberta Magnaghi)

Tintenblut (Veleno d'inchiostro)
Calavano le prime ombre della sera, e Orfeo non era ancora arrivato. Il cuore di Farid prese a battere più velocemente, come sempre quando il giorno lo lasciava solo con le tenebre. Dannata Faccia di Formaggio! Dov'era andato a cacciarsi? Il canto degli uccelli si era spento, soffocato dalla notte incombente, e le vicine montagne si facevano sempre più nere, come bruciate da quella palla di fuoco che era il sole al tramonto. E nero come la pece sarebbe presto diventato il mondo intero, compresa l'erba sotto i suoi piedi nudi, e gli spiriti avrebbero ricominciato a sussurrare.
(Traduzione: Roberta Magnaghi)


Dale Furutani (1946)

Death at the Crossroads
"Are you ready to die?"
The young samurai's face was a mask of anger, and spittle flew from his mouth as he issued his challenge. Three of the other passengers in the tiny boat hugged the gunwales, bent back by the young swordsman's words. The fourth, the object of the samurai's fury, sat calmly at the back of the boat, near the oarsman, who had stopped rowing as the confrontation started to escalate.
"Well? Why won't you answer? I am a student of the Yagyu school of swordsmanship, and I have challenged you?"
Agguato all'incrocio
"Sei pronto a morire?
La faccia del giovane samurai era una maschera di rabbia, la saliva gli schizzava dalla bocca mentre lanciava la sua sfida. Tre degli altri quattro passeggeri della piccola imbarcazione si schiacciarono contro il parapetto dello scafo, allarmati dalle parole del giovane spadaccino; il quarto, che della collera del samurai era l'oggetto, sedeva serafico a poppa, accanto al barcaiolo, che aveva smesso di remare al montare dell'ostilità.
"Allora? Perché non rispondi? Sono un allievo della scuola Yagyu, dove si insegna l'arte della spada, e ti ho sfidato!"

(Traduzione: Erika Bianchi)

Jade Palace Vendetta
"What do you want me to cut?"
The drunken samurai got unsteadily to his feet. He swayed from side to side, as if the platform beneath him were the rolling deck of a ship instead of the floor of a roadside teahouse. Pulling his katana, his long sword, from its scabbard, he held it before him like a necromancer's divining wand, waving vague circles in the air as he waited for spiritual inspiration.
Vendetta al palazzo di giada
"Che cosa dovrei tagliare?
Il samurai ubriaco si reggeva in piedi a malapena. Dondolava come se la pedana sotto di lui fosse il ponte di una nave anziché il pavimento di una casa da tè lungo la strada. Sfoderò la sua katana, la spada lunga, e la brandì come la bacchetta di un negromante, descrivendo nell'aria cerchi vaghi, in attesa della divina ispirazione.

(Traduzione: Valentina Riolo)

Kill the Shogun
She looked for something to kill. When she was taken from hooded darkness, it was because something was supposed to die. Her sharp eyes scanned the sky, looking for movement or a patch of dark against either the blue sky or the billowing white and gray clouds.
It was the month of No Gods, and soon it would be the month of White Frost, so the day was not hot. Still, even on a cool day, the sun heated up patches of rock and earth, forming weak thermals that made invisible pillars in the air.
A morte lo shogun
Cercava qualcosa da uccidere. Quando gli toglievano il cappuccio che lo relegava nelle tenebre, era perché qualcosa doveva morire. I suoi occhi acuti scrutarono il cielo, alla ricerca di un movimento o di una macchia scura stagliata contro l'azzurro o le gonfie nubi bianche e grigie.
Era il mese Senza Dei e presto sarebbe cominciato il mese della Brina Bianca, quindi non faceva caldo. Eppure, anche in una giornata fresca, il sole scaldava porzioni di roccia e terra, sollevando nell'aria, invisibili, deboli colonne di calore.

(Traduzione: Michele Foschini)


Nadia Fusini (1946)

Due volte la stessa carezza
L'estate per me non era un tempo, era piuttosto uno spazio aperto, stupefatto. O se era una stagione, era immobile, sprofondata in sé nell'illusione di una durata che non sarebbe finita mai. Il tempo non passava, ma si accumulava in giorni tutti uguali, sconfinati, senza orizzonte, e un sentimento di evasione ne nasceva, che non c'entrava con la libertà - era semplicemente un mancare a tutto, non rispondere di niente, a nessuno. La scuola scomparsa, il babbo e la mamma svaniti al di là del cancello, entravo nella villa degli zii agli inizi di giugno e ne uscivo alla fine di settembre.
Nel recinto di quella casa di pietra, col giardino affacciato sul mare, tra rocce a picco che difendevano un'insenatura naturale, guardata da due grandi scogli all'entrata, per me dimorava l'estate.


Milán Füst (1888-1968)

A feleségem története (La storia di mia moglie)
Che mia moglie mi tradisse lo sospettavo da un pezzo. Proprio con quel tipo lì, però... Io sono alto sei piedi e un pollice e peso duecentodieci libbre, insomma sono un vero gigante e se a quello gli sputo in faccia ci resta secco, come si suol dire.
Ecco cosa pensavo all'inizio del signorino Dedin. Ma non è da qui che volevo cominciare. È inutile, ancora oggi basta il solo pensiero a mettermi in subbuglio.
In realtà ho fatto male a sposarmi, lo so. Se non altro perché in precedenza, essendo un tipo freddo, mi ero occupato assai poco delle donne.

(Traduzione: Marinella D'Alessandro)


Numa-Denis Fustel de Coulanges (1830-1889)

La cité antique
On se propose de montrer ici d'après quels principes et par quelles règles la société grecque et la société romaine se sont gouvernées. On réunit dans la même étude les romains et les grecs parce que ces deux peuples, qui étaient deux branches d'une même race, et qui parlaient deux idiomes issus d'une même langue, ont eu aussi les mêmes institutions et les mêmes principes de gouvernement et ont traversé une série de révolutions semblables.
On s'attachera surtout à faire ressortir les différences radicales et essentielles qui distinguent à tout jamais ces peuples anciens des sociétés modernes.
La città antica
Ci si propone qui di mostrare da quali princìpi e attraverso quali regole erano governate la società greca e quella romana. Sono stati riuniti nello stesso studio i romani e i greci perché i due popoli, che erano due rami di una stessa razza, e che parlavano due idiomi derivati da una stessa lingua, hanno avuto anche le stesse istituzioni e princìpi di governo e hanno attraversato una serie di rivoluzioni simili.
Si cercherà soprattutto di mettere in rilievo le differenze radicali ed essenziali che distinguono questi popoli antichi dalle società moderne.


Jacques Futrelle (1875-1912)

The Problem of Cell 13
Practically all those letters remaining in the alphabet after Augustus S. F. X. Van Dusen was named were afterward acquired by that gentleman in the course of a brilliant scientific career, and, being honorably acquired, were tacked on the other end. His name, therefore, taken all that belonged it, was a wonderfully imposing structure. He was a Ph.D., an F.R.S., an M.D., and an M.D.S. He was also some other things - just what he himself couldn't say - through recognition of his ability by various foreign educational and scientific institutions.
In appearance he was no less striking than in nomenclature.
Il problema della cella n. 13
Praticamente tutte le lettere dell'alfabeto rimaste libere dopo il battesimo di Augustus S. F. X. Van Dusen erano state acquisite dallo stesso gentiluomo nel corso di una brillante carriera scientifica. E, essendo state ottenute onorevolmente, erano andate ad aggiungersi al suo nome. Questo, dunque, con tutto quello che gli apparteneva, formava una struttura imponente e meravigliosa. Van Dusen era Ph. D., LL. D., F. R. S., M. D. e M. D. S., vale a dire dottore in filosofia, dottore in legge, membro della Royal Society, dottore in medicina e persino dottore in odontoiatria. Era anche una quantità di altre cose - nemmeno lui era in grado di ricordarle tutte - ottenute attraverso il riconoscimento delle sue capacità da parte di università e di istituzioni scientifiche straniere.
Il suo aspetto non era meno sorprendente dell'interminabile elenco dei suoi titoli.

(Traduzione: Giovanni Viganò)

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