Incipit / GA-GL
Le frasi iniziali della letteratura di ogni tempo e paese.

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Jostein Gaarder (1952)

Hallo? - Er det noen her? (C'è nessuno?)
Cara Camilla, non ci vediamo ormai da quella lontana settimana di ottobre... Che magnifico regalo aver potuto trascorrere con te le vacanze autunnali! Non avrai dimenticato i granchi pescati giù nella caletta, spero... E certo ricordi il grande telescopio che volevi portare ogni sera - tranne quella notte di nuvole, quando restammo in cucina a preparare le frittelle -, magari persino lo rimpiangi! Forse ricorderai anche che promisi di scriverti una storia. Bene, eccola qui. Se mi sono messo a scrivere proprio oggi non è soltanto perché qualche giorno fa hai compiuto otto anni, la stessa età che avevo io quando aspettavo l'arrivo di una sorellina o di un fratellino. C'è anche qualcosa d'altro, una grande notizia che ti racconterò in seguito. Ma perché tu possa capire tutto, ti devo prima parlare di Mika.
(Traduzione: Eva Kampmann)

I et speil, i en gåte (In uno specchio, in un enigma)
Avevano lasciato la porta aperta del corridoio. Cecilie sentiva salire dal piano inferiore il profumo del Natale. Provò a distinguere un odore dall'altro. Sicuramente c'erano i crauti. Poi doveva esserci l'incenso, che il papà aveva sistemato sul camino prima di recarsi in chiesa con gli altri. Non si avvertiva forse anche il fresco profumo dell'albero di Natale? Cecilie inspirò di nuovo. Le sembrava di sentire l'odore dei regali sotto l'albero, carta natalizia rossa e dorata, lucida, con biglietti d'auguri e nastri di seta. Ma c'era anche un altro odore, un indefinibile profumo d'incanto e di magia. Era l'atmosfera natalizia. Continuando a inspirare, Cecilie passò in rassegna le finestrelle del calendario dell'Avvento, appeso sopra il letto. Tutte e ventiquattro le porticine erano spalancate.
(Traduzione: Roberto Bacci)

Julemysteriet (Il viaggio di Elisabet)
Cominciava a scendere la sera. Nelle strade brulicanti di gente risplendevano le luci natalizie e tra i lampioni danzavano grossi fiocchi di neve. In mezzo a tutte quelle persone, camminavano Joakim e il papà. Erano venuti in città per comprare un calendario dell'Avvento, cioè un calendario di Natale: appena in tempo, visto che l'indomani sarebbe stato il primo dicembre. Sia l'edicola sia la grande libreria sulla piazza li avevano ormai esauriti. Joakim diede uno strattone alla mano del padre, indicandogli la piccola vetrina di una libreria. Davanti a una pila di volumi era appoggiato un calendario di Natale dai colori sgargianti. "Eccolo!" esclamò. Il papà si voltò e disse: "Siamo salvi". Entrarono nella minuscola libreria.
(Traduzione: Pierina M. Marocco)

Kabalmysteriet (L'enigma del solitario)
Sei anni fa ammiravo le rovine dell'antico tempio di Poseidone, sul capo Sounion, con l'Egeo che si stendeva ai miei piedi. Un secolo e mezzo prima, Hans il panettiere era approdato alla strana isola nell'azzurro dell'Atlantico. E sono trascorsi esattamente duecento anni da quando Frode, in rotta verso la Spagna, fece naufragio con il brigantino carico d'argento. Devo risalire così indietro nel tempo per capire che cosa spinse la mamma a involarsi verso Atene... Penserei volentieri ad altro. Ma so che devo tentare di scrivere ogni cosa finché rimane in me una traccia del bambino che ero.
(Traduzione: Danielle Braun Savio)

Maya (Maya)
Non dimenticherò mai quel mattino umido e ventoso del gennaio 1998 quando Frank atterrò a Taveuni, un'isoletta delle Figi. Aveva tuonato tutta la notte e, prima di colazione, il proprietario del Plantation Resort di Maravu si era messo ad aggiustare un guasto dell'impianto elettrico. Poiché la ghiacciaia era a rischio, mi ero offerto di andare a prendere alcuni ospiti che sarebbero arrivati sull'isola col volo del mattino da Nadi. Angela e Jochen Kiess mi avevano ringraziato di cuore per l'offerta e Jochen Kiess aveva bofonchiato qualcosa sul fatto che, in una situazione di pericolo, si può sempre contare su un Inglese.
(Traduzione: Cristina Falcinella)

Sirkusdirektørens datter (Il venditore di storie)
La mia testa ribolle. È come un gorgoglio di centinaia e centinaia di nuove idee. Continuano incessantemente a sgorgare. Fino a un certo punto è forse possibile controllare i pensieri, ma difficilmente si riesce a non pensare. L'animo ribolle di idee stravaganti; non arrivo neppure a fissarle che subito vengono rimpiazzate da nuove idee. Non riesco a evitare che i pensieri si confondano. Raramente sono in grado di ricordare quello che ho pensato. Prima che arrivi a riflettere su un'ispirazione, succede sempre che questa si trasformi in un'idea ancora migliore, ma anch'essa talmente evanescente nella sua essenza che mi devo sforzare di metterla al riparo dalla vulcanica eruzione di trovate sempre nuove...
(Traduzione: Giovanna Peterniti)

Sofies verden (Il mondo di Sofia)
Sofia Amundsen stava tornando da scuola. Aveva percorso il primo tratto di strada insieme con Jorunn e aveva parlato di robot. Secondo Jorunn, il cervello degli esseri umani era paragonabile a un computer assai sofisticato: Sofia però non era molto d'accordo. Un uomo deve essere qualcosa di più di una semplice macchina. Si erano separate davanti al grande centro commerciale. Sofia abitava ai margini di un'ampia zona residenziale formata da villette e la strada che doveva fare per andare a scuola era due volte quella di Jorunn. La sua casa pareva trovarsi ai confini del mondo perché dietro il giardino non ce n'erano altre. In quel punto cominciava un fitto bosco.
(Traduzione: Margherita Podestà Heir)

Vita brevis (Vita brevis)
È strano salutarti in questo modo. Molto, moltissimo tempo fa avrei scritto semplicemente "al mio voluttuoso Aurelio". Ma sono passati più di dieci anni da quando mi stringevi forte, e molte cose sono cambiate. scrivo perché il sacerdote, qui a Cartagine, mi ha lasciato leggere le tue Confessioni. Riteneva che i tuoi libri potessero essere una lettura edificante per una donna come me. Come catecumena faccio in qualche modo parte della congregazione di qui già da molti anni, ma non mi lascio battezzare, Aurelio. Non è il Nazareno a frapporsi, e nemmeno i quattro vangeli, ma io non mi lascio battezzare.
(Traduzione: Roberto Bacci)


Diana Gabaldon (1952)

(Serie Outlander / La straniera)

Outlander
People disappear all the time. Ask any policeman. Better yet, ask a journalist. Disappearances are bread-and-butter to journalists.
Young girls run away from home. Young children stray from their parents and are never seen again. Housewives reach the end or their tether and take the grocery money and a taxi to the station.
International financiers change their names and vanish into the smoke of imported cigars.
Many of the lost will be found, eventually, dead or alive.
Disappearances, after all, have explanations.
Usually.
La straniera
La gente scompare di continuo: chiedetelo a qualunque poliziotto. O, meglio ancora, a un giornalista: le scomparse sono il loro pane quotidiano.
Ragazzine che scappano di casa, bambini che sfuggono di mano ai genitori e spariscono senza lasciare traccia. Casalinghe frustrate che, avendone fin sopra i capelli, prendono i soldi della spesa e fuggono in taxi fino alla stazione dei treni. Uomini della finanza internazionale che cambiano nome e svaniscono nel fumo di sigari d’importazione.
Molti di loro vengono ritrovati, alla fine, vivi o morti. Alle scomparse, dopotutto, una spiegazione c’è.
Di solito.

(Traduzione: Valeria Galassi)

Dragonfly in Amber
I woke three times in the dark predawn. First in sorrow, then in joy, and at last, in solitude. The tears of a bone-deep loss woke me slowly, bathing my face like the comforting touch of a damp cloth in soothing hands. I turned my face to the wet pillow and sailed a saltry river into the caverns of grief remembered, into the subterranean depths of sleep.
L'amuleto d'ambra - Il ritorno
Mi risvegliai per tre volte nell’oscurità che precede l’alba. La prima volta in preda al dolore, la seconda alla gioia, e l’ultima alla solitudine. Le lacrime di una profondissima perdita mi risvegliarono lentamente, bagnandomi il viso come il lieve tocco di un panno umido tra mani consolatrici. Mi voltai contro il cuscino bagnato e solcai le acque di un fiume salmastro fino alle caverne dei ricordi dolorosi, fino alle profondità sotterranee del sonno.

(Traduzione: Valeria Galassi)

Voyager
When I was small, I never wanted to step in puddles. Not because of any fear of drowned worms or wet stockings; I was by and large a grubby child, with a blissful disregard for filth of any kind.
It was because I couldn’t bring myself to believe that that perfect smooth expanse was no more than a thin film of water over solid earth. I believed it was an opening into some fathomless space. Sometimes, seeing the tiny ripples caused by my approach, I thought the puddle impossibly deep, a bottomless sea in which the lazy coil of tentacle and gleam of scale lay hidden, with the threat of huge bodies and sharp teeth adrift and silent in the far-down depths.
Il cerchio di pietre - La collina delle fate
Quando ero piccola non volevo mai mettere il piede nelle pozzanghere. Non perché avessi paura dei vermi annegati o di bagnarmi le calze; ero in linea di massima una bambina alquanto pasticciona che se ne infischiava beatamente della sporcizia di qualsiasi tipo.
Era perché non riuscivo a credere che quello specchio perfettamente levigato non fosse altro che un sottile strato d’acqua sopra la solida terra. Credevo invece che fosse una breccia verso uno spazio senza fondo. A volte, vedendo le increspature sull’acqua causate dal mio avvicinamento, mi immaginavo che la pozzanghera fosse profondissima, un mare insondabile che nascondeva spire tentacolari e squame luccicanti, con la minaccia di corpi enormi e di denti affilati che andavano silenziosamente alla deriva nei suoi anfratti più remoti.

(Traduzione: Valeria Galassi)

Drums of Autumn
I’ve never been afraid of ghosts. I live with them daily, after all. When I look in a mirror, my mother’s eyes look back at me; my mouth curls with the smile that lured my great-grandfather to the fate that was me.
No, how should I fear the touch of those vanished hands, laid on me in love unknowing? How could I be afraid of those that molded my flesh, leaving their remnants to live long past the grave?
Tamburi d'autunno - Passione oltre il tempo
Non ho mai avuto paura dei fantasmi. Ci vivo a contatto ogni giorno, dopotutto. Quando mi guardo allo specchio, gli occhi di mia madre mi restituiscono lo sguardo; le mie labbra si incurvano nel sorriso che attirò il mio bisnonno verso il fato che io rappresento.
No, come potrei temere il tocco di quelle mani scomparse, che amore inconsapevole posò su di me? Perché aver paura di coloro che plasmarono la mia carne, lasciando che le loro vestigia sopravvivessero a lungo alla tomba?

(Traduzione: Valeria Galassi)

The Fiery Cross
I woke to the patter of rain on canvas, with the feel of my first husband’s kiss on my lips. I blinked, disoriented, and by reflex put my fingers to my mouth. To keep the feeling, or to hide it? I wondered, even as I did so.
Jamie stirred and murmured in his sleep next to me, his movement rousing a fresh wave of scent from the cedar branches under our bottom quilt. Perhaps the ghost’s passing had disturbed him. I frowned at the empty air outside our lean-to.
Go away, Frank, I thought sternly.
La croce di fuoco - Vessilli di guerra
Mi risvegliai al ticchettio della pioggia sopra la tenda, con sulle labbra il sapore del bacio del mio primo marito. Sbattei le ciglia, disorientata, e mi portai di riflesso le dita alla bocca. Per conservare quella sensazione o per nasconderla? mi domandai subito.
Jamie si agitò e mormorò nel sonno accanto a me, sprigionando così il profumo di foglie di cedro proveniente dal materasso. Forse lo aveva disturbato il passaggio del fantasma. Guardai accigliata il vuoto fuori dal nostro riparo.
Vattene, Frank, lo rimproverai severa.
(Traduzione: Valeria Galassi)

A Breath of Snow and Ashes
Time is a lot of the things people say that God is.
There’s the always preexisting, and having no end. There’s the notion of being all powerful—because nothing can stand against time, can it? Not mountains, not armies.
And time is, of course, all-healing. Give anything enough time, and everything is taken care of: all pain encompassed, all hardship erased, all loss subsumed.
Ashes to ashes, dust to dust. Remember, man, that thou art dust; and unto dust thou shalt return.
And if Time is anything akin to God, I suppose that Memory must be the Devil.
Nevi Infuocate - Cannoni per la libertà
Il Tempo è molte delle cose che la gente attribuisce a Dio. C’è il concetto di preesistenza e di infinito. C’è il concetto di onnipotenza – perché niente può opporsi al tempo, no? Non possono farlo le montagne, né gli eserciti.
E il Tempo, naturalmente, guarisce tutte le ferite. Date a qualunque cosa il Tempo
sufficiente, ed essa si risolverà: le sofferenze cesseranno, le avversità saranno cancellate, le perdite diventeranno più sopportabili.
Cenere alla cenere, polvere alla polvere. Ricorda, uomo, che sei polvere; e polvere ritornerai.
E, se il Tempo è in qualche modo affine a Dio, suppongo che la Memoria debba essere il Demonio.

(Traduzione: Valeria Galassi)

An Echo in the Bone
The body is amazingly plastic. The spirit, even more so. But there are some things you don’t come back from. Say ye so, a nighean? True, the body’s easily maimed, and the spirit can be crippled—yet there’s that in a man that is never destroyed.
Destini incrociati - Il prezzo della vittoria
Il corpo è sorprendentemente elastico. Lo spirito lo è addirittura di più. Ma ci sono cose da cui non si torna indietro.
Dici,
a nighean? È vero, il corpo può essere mutilato. Lo spirito menomato... Ma l’uomo ha qualcosa che niente può distruggere.
(Traduzione: Valeria Galassi)


Emile Gaboriau (1832-1873)

L'affaire Lerouge
Le jeudi 6 mars 1862, surlendemain du mardi-gras, cinq femmes du village de La Jonchère se présentaient au bureau de police de Bougival.
Elles racontaient que depuis deux jours personne n'avait aperçu una de leurs voisine, la veuve Lerouge, qui habitait seule une maisonnette isolée. A plusieurs reprises, elles avaient frappé en vain. Les fenêtres comme la porte étant exactement fermées, il avait été impossible de jeter un coup d'oeil à l'intérieur. Ce silence, cette disparition, les inquiétaient. Redoutant un crime ou tout au moins un accident, elles demandaient que "la Justice" voulût bien, pour les rassurer, forcer la porte et pénétrer dans la maison.
L'affare Lerouge
Il giovedì 6 marzo 1862, posdomani del martedì grasso, cinque donne del villaggio della Jonchère si presentavano all'ufficio di polizia di Bougival. Esse raccontarono che da due giorni nessuno aveva più visto una loro vicina, la vedova Lerouge, che abitava sola, in una casetta isolata. Parecchie volte avevano bussato, ma inutilmente. Le finestre, come la porta, erano chiuse ermeticamente, quindi era stato impossibile gettare un'occhiata nell'interno. Questo silenzio, questa scomparsa, le turbavano. Temendo un delitto o almeno una disgrazia, esse domandavano che "la Giustizia", per rassicurarle, forzasse la porta e penetrasse nella casa.

(Traduzione: Lea Samoggia)


Carlo Emilio Gadda (1893-1973)

L'Adalgisa
Un'idea, un'idea non sovviene, alla fatica de' cantieri, mentre i sibilanti congegni degli atti trasformano in cose le cose e il lavoro è pieno di sudore e di polvere. Poi ori lontanissimi e uno zaffìro, nel cielo: come cigli, a tremare sopra misericorde sguardo. Quello che, se poseremo, ancora vigilerà. I battiti della vita sembra che uno sgomento li travolga come in una corsa precìpite. Ci ha detersi la carità della sera: e dove alcuno aspetta moviamo: perché nostra ventura abbia corso, e nessuno la impedirà. Perchè poi avremo a riposare.

La cognizione del dolore
In quegli anni, tra il 1925 e il 1933, le leggi del Maradagàl, che è paese di non molte risorse, davano facoltà ai proprietari di campagna d'aderire o di non aderire alle associazioni provinciali di vigilanza per la notte - (Nistitúos provinciales de vigilancia para la noche); e ciò in considerazione del fatto che essi già sottostavano a balzelli ed erano obbligati a contributi molteplici, il cui globale ammontare, in alcuni casi, raggiungeva e financo superava il valsente del poco banzavóis che la proprietà rustica arriva a fruttare, Cerere e Pale assenziendo, ogni anno bisestile: cioè nell'anno su quattro in cui non si sia verificata siccità, non pioggia persistente alle semine ed ai raccolti, e non abbi avuto passo tutta la carovana delle malattie.

Un fulmine sul 220
Se tutto è ragione a sto mondo, e se ogni fatto deve avere la sua causa, dove cercarla, dove cercarla per un fatto simile? Sono cose che fanno dubitare della Divina Provvidenza! Ma no, no, Vergine Santa, è impossibile, è impossibile, bisogna proprio diventar matti.
Tra le lacrime, si soffiavano il naso: breve e sommessa, in un bel fazzolettino donna Ernesta, moglie del Pizzigoni, perentorio e potente, seduto e piantato a gambe larghe, in un gran fazzolettone, il Pizzigoni medesimo, liquidissima e complicata, con un seguito di rumori brodosi e spugnosi, la sorella del Pizzigoni, signorina Teresa; e la signora Adalgisa, l'altra cognata, piena di singhiozzi di protesta, contro il destino. Era lei che parlava e protestava per tutti

La meccanica
Ma per piani aridi e illuni o nell'aggrovigliata paura delle giungle immense udrà forse taluno di là da ogni voce de' viventi come seguì il torbido fiume delle generazioni a devolversi e penserà che sciabordi contro sue prode le rame e li steli dalle selve divelti; e verdastre con i quattro piffari all'aria, le carogne pallonate de' più fetidi e malvagi animali quali furono in vita e saran pecore, jene, sanguinolenti sciacalli, saltabeccanti scimie, asini con crine de' lioni e gran baffi: e il branco lurido e tronfio arriverà nelli approdi lutulenti a travolgersi, dove è soltanto la vanità buia della morte.

Quer pasticciaccio brutto de via Merulana
Tutti oramai lo chiamavano don Ciccio. Era il dottor Francesco Ingravallo comandato alla Mobile; uno dei più giovani e, non si sa perché, invidiati funzionari della sezione investigativa; ubiquo ai casi, onnipresente su gli affari tenebrosi. Di statura media, piuttosto rotondo della persona, o forse un po' rozzo, di capelli neri e folti e cresputi che gli venivan fuori dalla metà della fronte quasi a riparargli i due bernoccoli metafisici dal bel sole d'Italia, aveva un'aria un po' assonnata, un'andatura greve e dinoccolata, un fare un po' tonto come di persona che combatte con una laboriosa digestione: vestito come il magro onorario statale gli permetteva di vestirsi, e con una o due macchioline d'olio sul bavero, quasi impercettibili però, quasi un ricordo della collina molisana. Una certa praticaccia del mondo, del nostro mondo detto "latino", benché giovane (trentacinquenne), doveva di certo avercela: una certa conoscenza degli uomini: e anche delle donne.

Racconti dispersi: La passeggiata autunnale
Un'aria fine e fredda e un po' di nebbia tra cielo e aria sui prati avevano suggerito d'entrare nella baita deserta: cosa che non dispiacque a nessuno; erano stanchi e al riparo si mangia, si beve, si riposa meglio. Dentro, un filo d'acqua spicciava dal sasso, condotto con una scorza di ramo a gocciolare in una pozza per terra; lì faceva un bello specchio limpido e scuro, marginato ruvidamente di pietre, e per un canalucolo attraversava il suolo e usciva.

Racconti dispersi: Viaggi di Gulliver, cioè del Gaddus
Questa terra felice, denominata Breanza, da 'bre' che significa fortunato, è tra le più ridenti e verdi della provincia nostra ed è la natural sedia di quelle amplissime e venustissime ville che i maggiori nostri edificarono a loro dimora per l'ozio loro, dopo le urbane contenzioni e li affanni delle politiche invidie: piantandovi d'attorno convenienti ed acconcissime piante, che superstiti sopra la banalità popolano d'uno fantasioso e nobile popolo antichi giardini.

Racconti dispersi: Le bizze del capitano in congedo

Prima bizza: contro Semiramide, lo sciacquone, i cilindri zincati, l'architetto Gutierrez e il fisico Wollaston. Trionfo di una porcellana.

Che il capitano Gaddus avesse perduto un orecchio in guerra, la storiografia critica, dopo accurato riesame dei documenti, è oggimai pervenuta ad escluderlo. Egli aveva semplicemente perduto la pazienza in pace.
Stando alle sue opinioni, certa pace era peggiore della guerra, dacché i disturbi fisico-psichici ch'essa arrecava al suo organismo - un organismo veramente totalitario - superavano nella loro latente perfidia le roboanti catastrofi della guerra.

Racconti dispersi: Fuga a Tor di Nona
Con vecchie ossa, nella taciturna parvenza del cane bastonato, m'inoltro a mia volta nel laberinto fiutandovi le ore perdute, le vanite speranze: strascino i miei reumatismi oltre tutti i torsoli e le scolature del folklore: mi perdo e riperdo tra il vicolo del Fico e il vicolo delle Vacche: il soprabito di Tecchi, due scarpe giallo-zampa d'oca da questurino 1905, mi conferiscono quella finta rispettabilità di cui tanto bisogno, da non perder ogni fede nelle bugie del prossimo. Scabbiosi muri m'aiutano a procedere.

Racconti dispersi: Una fornitura importante
Quando le annunciarono il cavalier Mazzelini, della "Forniture Ospedaliere Alberghiere", la madre superiora, che lo attendeva, lo ricevé senza fargli fare anticamera. Trovò nella saletta azzurra un signore alto, distinto, con un gran fascio di gigli. Le si presentò con un inchino, pronunziò molto chiaramente il titolo "cavalier" nonché il proprio nome e cognome "Edoardo Mazzelini": pregò di voler gradire quei gigli. Sedettero. "Le monache di San Giuseppe", egli disse, "mi sono state indicate da diversi amici, da persone pratiche del ramo, per i loro ottimi lavori di cucito."

Racconti dispersi: Il seccatore
Il seccatore è necessariamente un uomo, un maschio. Una profonda e felice esperienza della vita mi induce ad escludere che esista il seccatore femmina, mentre esistono oggi le femmine ossia donne brillantemente parificate all'uomo: donne ambasciatori, donne senatori, donne pittori, donne scrittori, donne critici, donne ministri, donne giudici, donne poliziotti. In un'epoca che rimarrà memorabile nella storia dell'umanità per aver sancito le eguaglianze dei due sessi, in diritto e in fatto, siamo lieti di poter constatare che nella parificazione dei contrassegni e dei passaporti un solo contrassegno maschile ha ricusato di lasciarsi parificare: l'attitudine a romper l'anima al prossimo: che nella donna è nulla, nell'uomo è infinita.

Racconti dispersi: Domingo del señorito en escasez (Domenica del giovin signore di scarsi mezzi)
Conocí á Ojo de Madrigal hace como uno medio siglo á estas fechas en la Escuela Superior de Ciencias de Pastrufacio, apagandose ya el verano para los examenes de facultad, y a mis preguntas adonde se originaba el muchacho me noticiaron de seguida los cursantes ser Madrigal de las Altas Torres el pueblo, ó mejor dicho la ciudad misma, con las fortalezas alrededor, en que tuvo nacimiento la Reyna Isabel la Católica; aun que disputen hasta hoy día los hystoriadores haber sido por lo contrario Madrid, o siquiera, Ávila, su patria.

Conobbi dunque, lo dirò nel nostro idioma, conobbi Ali Oco entonces: quiero decir in quegli anni lontani, aprendosi il corso di preparazione della facoltà di scienze di Pastrufacio, la industre, viva, oltreché "universitaria" città della valle del Rio Bermejo del Sur; algo de parecido, proprio qualcosa di simile alla nostra Padania o Keltikè, salvo beninteso il capovolgimento del baston de' poli capovolto.


William Gaddis (1922-1999)

Carpenter's Gothic (Gotico Americano)
L'uccello, un piccione o una colomba? (aveva scoperto che lì c'erano delle colombe), volò per l'aria, perdendo il colore in quel po' di luce che restava. Avrebbe potuto essere la palla di stracci per cui l'aveva scambiato a prima vista, tirata al più piccino dei ragazzi che, là fuori, stava togliendosi il fango dalla guancia dov'era colpita, afferrandolo poi per un'ala lo rilanciava dove uno di loro, con una ramo spezzato come mazza, lo alzava a campanile sulle frasche, lo riprendeva al volo e lo scagliava, in un turbine di foglie, in una pozzanghera di pioggia della notte prima, una specie di volano malridotto che si spiumava a mulinello a ogni battuta a cozzava contro il cartello giallo di "strada senza uscita" sull'angolo opposto alla casa dov'erano finiti a quell'ora del giorno.
(Traduzione: Vincenzo Mantovani)

The Recognitions
Even Camilla had enjoyed masquerades, of the safe sort where the mask may be dropped at that critical moment it presumes itself as reality. But the procession up the foreign hill, bounded by cypress trees, impelled by the monotone chanting of the priest and retarded by hesitations at the fourteen stations of the Cross (not to speak of the funeral carriage in which she was riding, a white horse-drawn vehicle which resembled a baroque confectionery stand), might have ruffled the shy countenance of her soul if it had been discernible.
Le perizie
Anche a Camilla erano piaciute le mascherate, quelle innocue dove la maschera si può gettare nel critico momento in cui si attribuisce una parvenza di realtà. Ma la processione su per il colle straniero, delimitata dai cipressi, sospinta dal monotono salmodiare del sacerdote e ritardata dalle soste alle quattordici stazioni della Croce (per non parlare del carro funebre in cui ella viaggiava, un bianco veicolo trainato da due cavalli che somigliava a una barocca bancarella di dolciumi), avrebbe forse turbato la timida espressione della sua anima, se fosse stata visibile.

(Traduzione: Vincenzo Mantovani)


Mbacke Gadji (1964)

Pap, Ngagne, Yatt e gli altri
"Pronto", fece la voce stanca di Yatt.
"Pronto, ciao! Sono Billi, come va dalle tue parti?"
"Tutto o.k., e come stanno tua moglie Oumi e i piccoli?" Si informò Yatt.
"Bene, grazie! Ma non sono in casa questa sera, sono a Lariane al compleanno di Aby".
"Aby! chi è? La beniamina della famiglia dei Sow?"
"No, Yatt, non ti confondere, quella è Nabou, Aby è la sorella del fidanzatino di Thiama mia cognata."
"Ah, la toubab nera. Certo che a Lariane è l'unica a pensare di festeggiare un compleanno".
"Presumi che Pap e Ngari, i suoi grandi ammiratori, saranno là?"


Neil Gaiman (1962)

American Gods
Shadow had done three years in prison. He was big enough and looked don't-fuck-with-me enough that his biggest problem was killing time. So he kept himself in shape, and taught himself coin tricks, and thought a lot about how much he loved his wife.
The best thing - in Shadow opinion, perhaps the only good thing - about being in prison was a feeling of relief. The feeling that he'd plunged as low as he could plunge and he'd hit bottom. He didn't worry that the man was going to get him, because the man had got him. He was no longer scared of what tomorrow might bring, because yesterday had brought it.
American Gods
Era in prigione da tre anni, Shadow. E siccome era abbastanza grande e grosso e aveva sufficientemente l'aria di uno da cui è meglio stare alla larga, il suo problema era più che altro come ammazzare il tempo. Perciò faceva ginnastica per tenersi in forma, imparava i giochi di prestigio con le monete e pensava un sacco a sua moglie e a quanto la amava.
L'aspetto più positivo del fatto di essere in prigione, secondo lui - forse l'unico aspetto positivo - era una certa sensazione di sollievo. Sollievo all'idea di aver toccato il fondo. Non si doveva più preoccupare di essere preso, perché era già stato preso. Non aveva più paura di ciò che avrebbe potuto riservargli il futuro, perché il passato ci aveva già provveduto.

(Traduzione: Katia Bagnoli)

Anansi Boys
It begins, as most things begin, with a song.
In the beginning, after all, were the words, and they came with a tune. That was how the worlds was made, how the void was divided, how the lands and the stars and the dreams and the little gods and the animals, how all of them came into the world.
They were sung.
The great beasts were sung into existence, after the Singer had done with the planets and the hills and the trees and the oceans and the lesser beasts. The cliffs that bound existence were sung, and the hunting grounds, and the dark.
I ragazzi di Anansi
Comincia, come quasi tutto, con una canzone.
Al principio era il verbo, erano parole accompagnate da una melodia. È così che venne fatto il mondo, che il vuoto fu diviso, che le terre e le stelle e i sogni e gli dèi minori e gli animali... che ogni cosa venne al mondo.
Con il canto.
I grandi rettili furono cantati dopo che il cantore aveva finito con i pianeti, le colline, gli alberi, gli oceani e gli animali più piccoli. Furono cantate le scogliere che legano l'esistenza, i terreni di caccia, e l'oscurità.

(Traduzione: Katia Bagnoli)

Coraline
Coraline discovered the door a little while after they moved into the house.
It was a very old house - it had an attic under the roof and a cellar under the ground and an overgrown garden with huge old trees in it.
Coraline family didn't own all of the house - it was too big for that. Instead they owned part of it.
There were other people who lived in the old house.
Coraline
Coraline scoprì quella porta poco dopo aver traslocato con la famiglia.
La casa era molto vecchia, con una soffitta, una cantina e un giardino pieno di erbacce e grossi e vecchi alberi.
Date le sue notevoli dimensioni, però, non era occupato esclusivamente dalla famiglia di Coiraline. I suoi ne possedevano solo una parte.
Nel resto dell'edificio abitavano altre persone.

(Traduzione: Maurizio Bartocci)

Neverwhere
The night before he went to London, Richard Mayhew was not enjoying himself.
He had begun the evening by enjoying himself: he had enjoyed reading the good-bye cards, and receiving the hugs from several not entirely unattractive young ladies of his acquaintance; he had enjoyed the warnings about the evils and dangers of London, and the gift of the white umbrella with the map of the London Underground on it that his friends had chipped in money to buy; he had enjoyed the first few pints of ale; but then, with each successive pint he found that he was enjoying himself significantly less; until now he was sitting and shivering on the sidewalk outside the pub in a small Scottish town, weighing the relative merits of being sick and not being sick, and not enjoying himself at all.
Nessun dove
Richard Mayhew non si stava divertendo molto quella notte, l'ultima prima di andare a Londra.
Aveva iniziato la serata in modo piacevole: si era divertito a leggere i messaggi di saluto e a ricevere l'abbraccio di numerose signorine di sua conoscenza non del tutto prive di attrattiva; si era divertito ad ascoltare gli avvertimenti relativi ai rischi e ai pericoli di Londra e per il dono dell'ombrello bianco con la piantina della metropolitana londinese che i ragazzi avevano acquistato per lui tutti insieme; aveva apprezzato i primi boccali di birra; poi, però, a ogni ulteriore boccale si era reso conto di divertirsi sempre meno, e da quel momento se ne stava seduto a tremare sul marciapiedi davanti al pub, valutando se dare di stomaco o meno, senza divertirsi affatto.

(Traduzione: Elisa Villa)

Stardust
There was once a young man who wished to gain his Heart's Desire.
And while that is, as beginnings go, non entirely novel (for every tale about every young man there ever was or will be could start in a similar manner) there was much about this young man and what happened to him that was unusual, although even he never knew the whole of it.
Tha tale started, as many tale have started, in Wall.
Stardust
C'era una volta un giovane che desiderava ardentemente soddisfare le proprie brame.
E fin qui, per quel che riguarda l'inizio del racconto, non v'è nulla di nuovo (poiché ogni storia, passata o futura, che narri di un giovane potrebbe cominciare alla stessa maniera). Ma strano era il giovane e strani i fatti che lo videro protagonista, tanto che egli stesso non seppe mai come andarono veramente le cose.
La storia ebbe inizio, come molte altre storie dei tempi andati, a Wall.

(Traduzione: Maurizio Bartocci)


Matteo Galiazzo (1970)

Cargo
Dicono che quando uno muore, poco prima di schiattare, ripercorra con lo sguardo tutta la sua vita in pochi istanti. Io non so se questo sia vero, ma se è così vuol dire che non muore mai nessuno, perché dopo che uno ha ripercorso tutta la vita arriva anche al punto in cui ha cominciato a ricordare e ricomincia a ricordarsi il ricordo e via così, sempre più veloce, così, 'sti qua non ce la fanno mica a morire davvero. Sono lì distesi che stanno ancora a ricordare e ricordare e ricordare, e ricordare di ricordare di ricordare, come una di quelle figure che contengono la figura stessa un po' più piccola che contiene la figura stessa un po' più piccola che contiene la figura stessa un po' più piccola, eccetera, e non c'è mai fine a questo.

Il mondo è posteggiato in discesa
Stanko Vituperovic arrivò a Genova chiuso dentro un container Teu omologato. Siete mai stati chiusi dentro un container da venti piedi per qualcosa come trentasei ore? Sapete cosa si prova dopo un po'? Non si sa dove diavolo fare pipì.
Il container, quando Stanko c'era entrato trentasei ore prima, era sistemato su una pila composta da altri contenitori gemelli, sulla banchina di un porto, a pochi metri dall'acqua e dalla fiancata di un cargo. Stanko si era arrampicato, dopo aver letto This way up e Fragile e aveva fatto la sua scelta. Dopo che ebbe aggeggiato un po' col lucchetto, il portellone aveva ruotato sui cardini di qualche grado. Sgusciato all'interno, Stanko si era ritrovato dentro un materasso di pesantissima e compattissima stoffa di jeans.


Galileo Galilei (1564-1642)

Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo
SALVIATI  Fu la conclusione e l'appuntamento di ieri, che noi dovessimo in questo giorno discorrere, quanto più distintamente e particolarmente per noi si potesse, intorno alle ragioni naturali e loro efficacia, che per l'una parte e per l'altra sin qui sono state prodotte da i fautori della posizione Aristotelica e Tolemaica e da i seguaci del sistema Copernicano. E perché, collocando il Copernico la Terra tra i corpi mobili del cielo, viene a farla essa ancora un globo simile a un pianeta, sarà bene che il principio delle nostre considerazioni sia l'andare esaminando quale e quanta sia la forza e l'energia dei i progressi peripatetici nel dimostrare come tale assunto sia del tutto impossibile; attesoché sia necessario introdurre in natura sustanze diverse tra di loro, cioè la celeste e la elementare, quella impassibile ed immortale, questa alterabile e caduca.

Il saggiatore
Io non ho mai potuto intendere, Illustrissimo Signore, onde sia nato che tutto quello che de' miei studi, per aggradire o servire altrui, m'à convenuto metter in publico, abbia incontrato in molti una certa animosità in detrarre, defraudare e vilipendere quel poco di pregio che, se non per l'opera, almeno per l'intenzion mia m'era creduto di meritare. Non prima fu veduto alle stampe il mio Nunzio Sidereo,dove si dimostrarono tanti nuovi e meravigliosi discoprimenti nel cielo, che pur doveano esser grati agli amatori della vera filosofia, che tosto si sollevaron per mille bande insidiatori di quelle lodi dovute a così fatti ritrovamenti: né mancaron di quelli che, solo per contradir a' miei detti, non si curarono di recar in dubbio quanto fu veduto a lor piacimento e riveduto più volte da gli occhi loro.


John Galsworthy (1867-1933)

The Forsyte Saga
Those privileged to be present at a family festival of the Forsytes have seen that charming and instructive sight - an upper middle-class family in full plumage. But whosoever of these favoured persons has possessed the gift of psychological analysis (a talent without monetary value and properly ignored by the Forsytes), has witnessed a spectacle, not only delightful in itself, but illustrative of an obscure human problem. In plainer words, he has gleaned from a gathering of this family - no branch of which had a liking for the other, between no three members of whom existed anything worthy of the name of sympathy - evidence of that mysterious concrete tenacity which renders a family so formidable a unit of society, so clear a reproduction of society in miniature.
La saga dei Forsyte
Quanti hanno avuto il privilegio di assistere a una festa familiare in casa Forsyte possono ben dire di essersi goduto uno spettacolo piacevole e istruttivo insieme: quello di una famiglia dell'alta borghesia in grande parata. Ma per chiunque di codesti privilegiati si fosse trovato a possedere il dono dell'analisi psicologica (dono privo di valore monetario e come tale ignorato dai Forsyte) lo spettacolo, oltreché divertente per se stesso, sarebbe valso ad illuminare uno dei più oscuri problemi umani. In parole povere, nella riunione di quella famiglia - di cui nessun ramo vedeva di buon occhio l'altro, e fra i membri della quale non ne esistevano tre che fossero stretti da un sentimento degno d'esser chiamato simpatia - egli avrebbe potuto riscontrare quella misteriosa, concreta coesione che fa di una famiglia una cosí formidabile unità sociale, una cosí esatta riproduzione della socità in miniatura.

(Traduzione: Elio Vittorini)

The Patrician
Light, entering the vast room - a room so high that its carved ceiling refused itself to exact scrutiny - travelled, with the wistful, cold curiosity of the dawn, over a fantastic storehouse of Time. Light, unaccompanied by the prejudice of human eyes, made strange revelation of incongruities, as though illuminating the dispassionate march of history. For in this dining hall - one of the finest in England - the Caradoc family had for centuries assembled the trophies and records of their existence.
Il patrizio
L'alba fredda e pura, penetrando nell'ampia sala - una sala tanto alta che il soffitto scolpito si sottraeva ad un esame minuto - andava scoprendo una fantastica collezione di oggetti svariatissimi, e rivelava via via all'occhio spregiudicato strane incongruità, quasi volesse illuminare il cammino spassionato della storia. In quel salone da pranzo - uno dei più belli del Regno - i Caradoc da secoli avevano raccolto trofei e memorie di famiglia

(Traduzione: M. Ettlinger Fano)


John Galt (1779-1839)

The Annals of the Parish (...)
The Anno Domini one thousand seven hundred and sixty, was remarkable for three things in the parish of Dalmailing. - First and foremost, there was my placing; then the coming of Mrs Malcolm with her five children to settle among us; and next, my marriage upon my own cousin, Miss Betty Lanshaw, by which the account of this year naturally divides itself into three heads or portions.
First, of the placing. - It was a great affair; for I was put in by the patron, and the people knew nothing whatsoever of me, and their hearts were stirred into strife on the occasion, and they did all that lay within the compass of their power to keep me out, insomuch, that there was obliged to be a guard of soldiers to protect the presbytery; and it was a thing that made my heart grieve when I heard the drum beating and the fife playing as we were going to the kirk.

The Ayrshire Legatees (...)
On New Year's day Dr. Pringle received a letter from India, informing him that his cousin, Colonel Armour, had died at Hydrabad, and left him his residuary legatee. The same post brought other letters on the same subject from the agent of the deceased in London, by which it was evident to the whole family that no time should be lost in looking after their interests in the hands of such brief and abrupt correspondents. "To say the least of it," as the Doctor himself sedately remarked, "considering the greatness of the forth-coming property, Messieurs Richard Argent and Company, of New Broad Street, might have given a notion as to the particulars of the residue."


Santiago Gamboa (1965)

Perder es cuestión de método (Perdere è una questione di metodo)
"Tutto quello che accade ha un senso", pensò Victor Silanpa nel notare che era una mattinata diversa. Aveva finito i due volumi del romanzo 'Shanghai Hotel', di Vicki Baum, rimanendo a leggere fino all'alba con gli occhi irritati, e ancora non capiva se gli era piaciuto. Non sapeva neppure perché lo avesse letto. Durante la notte aveva infranto ancora una volta la promessa di non fumare e, per giunta, doveva ricorrere alla pomata per le emorroidi, che lo aspettava al varco sulla mensola del bagno. Guardò con odio il tubetto rosso, avvitò l'applicatore di plastica e, con la sensazione che nella sua psiche fosse crollata una galleria, lo avvicinò al corpo facendo uscire un liquido freddo.
(Traduzione: Pino Cacucci)


Giovanni Gandini (1929-2006)

Caffè Milano
Un tempo a Milano il centro storico era abitato soltanto da bambini ricchi, non solo da quelli che erano ricchi perché erano ricchi ma anche quelli che erano ricchi perché abitavano nel centro storico.


Gao Xingjian (1940)

Lingshan (La montagna dell'anima)
Sei salito all'alba su una corriera traballante, di quelle che in città non si usano più, e dopo dodici ore di sobbalzi su impervie strade di montagna, sei arrivato in questa cittadina del sud. Con lo zaino in spalla e un borsone in mano, fermo alla stazione invasa da cartucce di gelati e avanzi di canna da zucchero, scruti l'umanità che ti circonda. Uomini piegati da sacchi di ogni dimensione e donne con bambini in braccio scendono dagli autobus o attraversano il piazzale, mentre giovani con le mani libere, senza sacchi né ceste, pescano dalle tasche semi di girasole, se li ficcano in bocca uno dietro l'altro e sputano la scorza con gesti abili ed eleganti, emettendo un leggero sibilo. Hanno l'aria spensierata e disinvolta, tipica del luogo. Sono a casa, perché dovrebbero sentirsi a disagio? Le loro radici affondano in queste terre da generazioni, è inutile che tu venga qui da tanto lontano a cercare le tue.
(Traduzione: Mirella Fratamico)


Gabriel García Márquez (1928-2014)

El amor en los tiempos del colera
Era inevitable: el olor de las almendras amargas le recordaba siempre el destino de los amores contrariados. El doctor Juvenal Urbino lo percibío desde que entró en la casa todavía en penumbras, adonde había acudido de urgencia a ocuparse de un caso que para él había dejado de ser urgente desde hacía muchos años. El refugiado antillano Jeremiah de Saint-Amour, inválido de guerra, fotógrafo de niñnos y su adversario de ajedrez más compasivo, se había puesto a salvo de los tormentos de la memoria con un sahumerio de cianuro de oro.
L'amore ai tempi del colera
Era inevitabile: l'odore delle mandorle amare gli ricordava sempre il destino degli amori contrastati. Il dottor Juvenal Urbino lo sentì appena entrato nella casa in penombra, dove era accorso d'urgenza per occuparsi di un caso che per lui aveva cessato di essere urgente da molti anni. Il rifugiato antillano Jeremiah de Saint-Amour, invalido di guerra, fotografo di bambini e il suo avversario di scacchi più pietoso, si era messo in salvo dai tormenti della memoria con un suffumigio di cianuro di oro.

(Traduzione: Claudio M. Valentinetti)

Cien años de soledad
Muchos años después, frente al pelotón de fusilamiento, el coronel Aureliano Buendía había de recordar aquella tarde remota en que su padre lo llevó a conocer el hielo. Macondo era entonces una aldea de veinte casas de barro y cañabrava construidas a la orilla de un río de aguas diáfanas que se precipitaban por un lecho de piedras pulidas, blancas y enormes como huevos prehistóricos. El mundo era tan reciente, que muchas cosas carecían de nombre, y para mencionarlas había que señalarlas con el dedo.
Cent'anni di solitudine
Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendia si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era cosí recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito.

(Traduzione: Enrico Cicogna)

Cronica de una muerte anunciada (Cronaca di una morte annunciata)
Il giorno che l'avrebbero ucciso, Santiago Nasar si alzò alle 5,30 del mattino per andare ad aspettare il bastimento con cui arrivava il vescovo. Aveva sognato di attraversare un bosco di higuerones sotto una pioggerella tenera, e per un istante fu felice dentro il sogno, ma nel ridestarsi si sentì inzaccherato da capo a piedi di cacca d'uccelli. "Sognava sempre di alberi" mi disse sua madre 27 anni dopo, nel rievocare i particolari di quel lunedì ingrato. "La settimana prima aveva sognato di andare solo soletto in un aereo di carta stagnola che volava senza mai trovare ostacoli in mezzo ai mandorli" mi disse.
(Traduzione: Dario Puccini)

Del amor y otros demonios
El 26 de octubre de 1949 no fue un día de grandes noticias. El maestro Clemente Manuel Zabala, jefe de redaccíon del diario donde hacía mis primeras letras de reportero,terminó la reunión de la mañana con dos o tres sugerencias de rutina. No encomendó una tarea concreta a ningún redactor. Minutos después se enteró por teléfono de que estaban vaciando las criptas fenurarias del antiguo convento de Santa Clara, y me ordenó sin ilusiones:
"Date una vuelta por allá a ver qué se te ocurre".
El histórico convento de las clarisas, convertido en hospital desde hacía un siglo, iba a ser vendido para construir en su lugar un hotel de cinco estrellas.
Dell'amore e di altri demoni
Il 26 ottobre 1949 non fu una giornata con grandi notizie. Il professor Clemente Manuel Zabala, caporedattore del quotidiano dove facevo i miei primi passi come giornalista, mise fine alla riunione del mattino con due o tre suggerimenti di prammatica. Non affidò un lavoro concreto ad alcun redattore. Qualche minuto dopo venne informato per telefono che stavano vuotando le cripte funerarie dell'antico convento di Santa Clara, e mi ordinò senza illusioni:
"Va' a fare un giro da quelle parti e vedi un po' cosa riesci a cavarne."
Lo storico convento delle clarisse, trasformato in ospedale da un secolo, doveva essere venduto affinché al suo posto si costruisse un albergo a cinque stelle.

(Traduzione: Angelo Morino)

El general en su laberinto (Il generale nel suo labirinto)
José Palacios, il suo domestico più antico, lo trovò che galleggiava sulle acque depurative della vasca da bagno, nudo e con gli occhi aperti, e credette che fosse annegato. Sapeva che era uno dei suoi molti metodi per meditare, ma lo stato di estasi in cui giaceva alla deriva sembrava quello di chi non appartiene più a questo mondo. Non si azzardò ad avvicinarsi, ma lo chiamò con voce sorda secondo l'ordine di svegliarlo quando non fossero ancora le cinque per mettersi in marcia alle prime luci.
(Traduzione: Angelo Morino)

La increible y triste historia de la candida Eréndira y de su abuela desalmada (La incredibile e triste storia della candida Eréndira e della sua nonna snaturata)
Verso la fine di gennaio il mare si stava facendo aspro, cominciava a rovesciare sul paese un pattume spesso, e poche settimane dopo ogni cosa era contagiata dal suo umore insopportabile. Da allora il mondo non valeva la pena, almeno fino al prossimo dicembre, e nessuno rimaneva sveglio dopo le otto. Ma l'anno in cui venne il signor Herbert il mare non si alterò, nemmeno in febbraio. Al contrario, si fece sempre più liscio e fosforescente, e nelle prime notti di marzo esalò una fragranza di rose.
(Traduzione: Enrico Cicogna)

La mala hora
El padre Ángel se incorporó con un esfuerzo solemne. Se frotó los párpados con los huesos de las manos, apartó el mosquitero de punto y permaneció sentado en la estera pelada, pensativo un instante, el tiempo indispensable para darse cuenta de que estaba vivo, y para recordar la fecha y su correspondencia en el santoral. "Martes cuatro de octubre", pensó; y dijo en voz baja: "San Francisco de Asís".
Se vistío sin lavarse y sin rezar. Era grande, sanguíneo, con una apacible figura de buey manso, y se moví como un buey, con ademanes densos y tristes.
La mala ora
Padre Angel si sollevò con uno sforzo solenne. Si stropicciò le palpebre con le ossa delle mani, scostò la zanzariera di tulle e restò seduto sulla stuoia spelacchiata, assorto per un attimo, il tempo indispensabile per rendersi conto di essere vivo e per ricordare la data e il suo riscontro nel martirologio. "Martedì quattro ottobre" pensò; e disse a voce bassa: "San Francesco d'Assisi".
Si vestì senza lavarsi e senza pregare. Era grande, sanguigno, aveva una pacifica figura di bue mansueto, e si nuoveva come un bue, con gesti densi e tristi.

(Traduzione: Enrico Cicogna)

Memoria de mis putas tristes
El año de mis noventa años quise regalarme una noche de amor loco con una adolescente virgen. Me acordé de Rosa Cabarcas, la dueña de una casa clandestina que solía avisar a sus buenos clientes cuando tenía una novedad disponible. Nunca sucumbí a ésa ni a ninguna de sus muchas tentaciones obscenas, pero ella no creía en la pureza de mis principios. También la moral es un asunto de tiempo, decía, con una sonrisa maligna, ya lo verás.
Memoria delle mie puttane tristi
L'anno dei miei novant'anni decisi di regalarmi una notte d'amore folle con un'adolescente vergine. Mi ricordai di Rosa Cabarcas, la proprietaria di una casa clandestina che era solita avvertire i suoi buoni clienti quando aveva una novità disponibile. Non avevo mai ceduto a questa né ad altre delle sue molte tentazioni oscene, ma lei non credeva nella purezza dei miei principi. Anche la morale è una questione di tempo, diceva, con un sorriso maligno, te ne accorgerai.

(Traduzione: Angelo Morino)

El otoño del patriarca
Durante el fin de semana los gallinazos se metieron por los balcones de la casa presidencial, destrozaron a picotazos las mallas de alambre de las ventanas y removieron con sus alas el tiempo estancado en el interior, y en la madrugada del lunes la ciudad despertó de su letargo de siglos con una tibia y tierna brisa de muerto grande y de podrida grandeza. Sólo entonces nos atrevimos a entrar sin embestir los carcomidos muros de piedra fortificada, como querían los más resueltos, ni desquiciar con yuntas de bueyes la entrada pricnipal, como otros proponían, pues bastó con que alguien los empujara para que cedieran en sus goznes los portones blindados que el los tiempos heroicos de la casa habían resistido a las bombardas de William Dampier.
L'autunno del patriarca
Durante il fine settimana gli avvoltoi s'introdussero attraverso i balconi della casa presidenziale, fiaccarono a beccate le maglie di filo di ferro delle finestre e smossero con le ali il tempo stagnato nell'interno, e all'alba di lunedí la città si svegliò dal suo letargo di secoli con una tiepida e tenera brezza di morto grande e di putrefatta grandezza. Solo allora ci azzardammo ad entrare senza prendere d'assalto i muri corrosi di pietra fortificata, come volevano i più risoluti, o sbandellare con coppie di buoi l'entrata principale, come altri proponevano, poiché bastò che qualcuno li spingesse per far cedere nei loro gangheri i portoni blindati che nei tempi eroici della casa avevano resistito alle bombarde di William Dampier.

(Traduzione: Enrico Cicogna)


Giacomo Gardumi (1969)

L'eredità di Bric
Alle otto precise del mattino Nicola Pagani sbatté con forza dietro di sé il vetusto portoncino in legno e aggredì a passi lunghi e decisi il selciato secolare di via dei Carrai.
L'impressione che provò emergendo alla luce del primo, pallido sole, complice anche l'esiguo numero di passanti che a quell'ora percorrevano con lui lo stretto budello di case rinascimentali, fu che l'intera città gli si schiudesse davanti come uno scrigno di preziosi promettendo silenziosamente una giornata ricca di soddisfazioni.
L'aria fresca e cristallina di fine ottobre sembrava infondere energia e vitalità a ogni nuovo respiro, e il fatto di riuscire a cogliere distintamente il suono dei propri passi sull'acciottolato irregolare accresceva in lui la piacevole sensazione di trovarsi al centro di un magnifico palcoscenico su cui lo attendeva una parte da primo attore.


Giuseppe Garibaldi (1807-1882)

Cantoni il volontario
Bello come l'Apollo di Fidia, come Milone di Crotone robusto, Cantoni, il coraggioso volontario di Forlì, destava l'ammirazione universale degli uomini quando alla testa de' suoi militi assaltava il nemico d'Italia, e quella delle donne, - le donne si che sanno apprezzare il bello e valoroso uomo. Sulle donne dunque egli esercitava quel delizioso fascino contro cui non varrebbero le gelose mura degli harem, custodite dalle guardie di Neri e dagli Eunuchi del severo dispotismo orientale, quel fascino che lega al destino del suo idolo la più debole, la più forte, la più virtuosa, la più depravata, ma comunque la più perfetta delle creature con cui Dio abbellì la famiglia degli esseri animati su questa terra.


Hamlin Garland (1860-1940)

The Return of a Private (...)
The nearer the train drew toward La Crosse, the soberer the little group of "vets" became. On the long way from New Orleans they had beguiled tedium with jokes and friendly chaff; or with planning with elaborate detail what they were going to do now, after the war. A long journey, slowly, irregularly, yet persistently pushing northward. When they entered on Wisconsin Territory they gave a cheer, and another when they reached Madison, but after that they sank into a dumb expectancy. Comrades dropped off at one or two points beyond, until there were only four or five left who were bound for La Crosse County.


Elizabeth Gaskell (1810-1865)

Cranford
In the first place, Cranford is in possession of the Amazons; all the holders of houses above a certain rent are women. If a married couple come to settle in the town, somehow the gentleman disappears; he is either fairly frightened to death by being the only man in the Cranford evening parties, or he is accounted for by being with his regiment, his ship, or closely engaged in business all the week in the great neighbouring commercial town of Drumble, distant only twenty miles on a railroad. In short, whatever does become of the gentlemen, they are not at Cranford.
Cranford
In primo luogo, le Amazzoni sono le padrone di Cranford; le affittuarie di tutte le case al disopra di un certo livello sono donne. Se una coppia sposata viene a stabilirsi nella cittadina, in un modo o nell'altro, il consorte scompare; può darsi che lo spaventi da morire essere l'unico uomo presente ai trattenimenti serali; o forse ne viene imputata l'assenza al fatto di trovarsi col suo reggimento, sulla sua nave, o di essere impegnato per tutta la settimana dai suoi affari nel grosso centro commerciale di Drumble, distante solo venti miglia di ferrovia. In breve, qualsiasi cosa accada agli uomini, a Cranford non ci sono.

(Traduzione: Marisa Sestito)

Crowley Castle
Sir Mark Crowley was the last baronet of his name, and it is now nearly a century since he died. Last year I visited the ruins of his great old Norman castle; and loitered in the village near, where I heard some of the particulars of the following tale from old inhabitants, who had heard them from their fathers; no further back.
Il castello di Crowley
Sir Mark Crowley era l'ultimo baronetto della famiglia, ed è passato quasi un secolo dalla sua morte. Lo scorso anno ho visitato le rovine del vecchio e maestoso castello normanno e mi sono fermata per un po' di tempo nel villaggio vicino. Qui, i vecchi che li avevano sentiti dai loro padri, mi hanno raccontato alcuni particolari della storia che segue. Ma non sono riuscita a risalire molto indietro.

(Traduzione: Simona Costaggini)

Half a Life-Time Ago
Half a life-time ago, there lived in one of the Westmoreland dales a single woman, of the name of Susan Dixon. She was owner of the small farm-house where she resided, and of some thirty or forty acres of land by which it was surrounded. She had also an hereditary right to a sheep-walk, extending to the wild fells that overhang Blea Tarn. In the language of the country she was a Stateswoman. Her house is yet to be seen on the Oxenfell road, between Skelwith and Coniston. You go along a moorland track, made by the carts that occasionally came for turf from the Oxenfell. A brook babbles and brattles by the wayside, giving you a sense of companionship, which relieves the deep solitude in which this way is usually traversed.
Susan Dixon
Tanto tempo fa, in una valle del Westmoreland viveva una donna sola, chiamata Susan Dixon. Era la proprietaria della piccola fattoria in cui abitava e dei trenta o quaranta acri che la circondavano. Godeva anche di un diritto ereditario di pascolo nei campi che si estendevano sino ai monti selvaggi sovrastanti Blea Tarna. Nel linguaggio del posto era definita una padrona. Si può ancora vedere la sua casa sulla strada che porta a Oxenfell, tra Selwith e Coniston. Si passa sulla brughiera, lungo un sentiero tracciato dai carri, che di tanto in tanto si rifornivano di torba a Oxenfell. Il bisbiglio gorgogliante di un ruscello fa compagnia e allevia il senso di profonda solitudine che di solito accompagna chi percorre quella strada.

(Traduzione: Marisa Sestito)

The Half-Brothers
My mother was twice married. She never spoke of her first husband, and it is only from other people that I have learnt what little I know about him. I believe she was scarcely seventeen when she was married to him: and he was barely one-and-twenty.
I fratellastri
Mia madre si era sposata due volte. Non parlava mai del suo primo marito, ed è solo per mezzo di altre persone che ho appreso quel poco che so su di lui. Credo che lei avesse appena diciassette anni quando lo sposò, e l'uomo a malapena ventuno.

(Traduzione: Salvatore Asaro)

Lois the Witch
In the year 1691, Lois Barclay stood on a little wooden pier, steadying herself on the stable land, in much the same manner as, eight or nine weeks ago, she had tried to steady herself on the deck of the rocking ship which had carried her across from Old to New England. It seemed as strange now to be on solid earth as it had been, not long ago, to be rocked by the sea both by day and by night; and the aspect of the land was equally strange. The forests which showed in the distance all around, and which, in truth, were not very far from the wooden houses forming the town of Boston, were of different shades of green, and different, too, in shape of outline to those which Lois Barclay knew well in her old home in Warwickshire. Her heart sank a little as she stood alone, waiting for the captain of the good ship Redemption, the kind, rough old sailor, who was her only known friend in this unknown continent.
La strega Lois
Nell'anno 1691, Lois Barclay stava ritta sul piccolo molo di legno, cercando l'equilibrio sulla terraferma esattamente come, otto o nove settimane prima, aveva tentato di fare sul ponte rollante della nave, che la portava dalla Vecchia alla Nuova Inghilterra. Trovarsi ora sulla terra era ugualmente strano che, poco tempo prima, esser cullati dalle onde del mare, giorno e notte; e ugualmente strano era il paesaggio. Tutt'intorno le foreste lontane, ma non poi così distanti dalle case di legno della città di Boston, avevavo sfumature di un verde diverso e anche contorni diversi, da quelle che Lois Barclay conosceva bene a casa sua, nel Warwickshire. Si sentì mancare, mentre se ne stava lì sola ad aspettare il capitano della bella "Redenzione", il vecchio marinaio burbero e buono, che era il suo unico amico conosciuto in quel continente sconosciuto.

(Traduzione: Marisa Sestito)

Mary Barton
There are some fields near Manchester, well known to the inhabitants as "Green Heys Fields," through which runs a public footpath to a little village about two miles distant. In spite of these fields being flat, and low, nay, in spite of the want of wood (the great and usual recommendation of level tracts of land), there is a charm about them which strikes even the inhabitant of a mountainous district, who sees and feels the effect of contrast in these commonplace but thoroughly rural fields, with the busy, bustling manufacturing town he left but half-an-hour ago.
Mary Barton
Presso Manchester ci sono dei campi, noti come "Green Heys Fields", attraverso i quali corre la stradina per un piccolo villaggio, distante circa due miglia dalla città. Sebbene siano umili e piatti, e privi di boschi (grande e consueta attrattiva dei luoghi pianeggianti) c'è in essi un fascino che colpisce anche chi viene da regioni montuose; perché vede e sente il contrasto tra quei luoghi banali ma del tutto agresti e l'affollata, rumorosa città industriale lasciata da mezz'ora soltanto.

(Traduzione: Fedora Dei)

The Moorland Cottage
If you take the turn to the left, after you pass the lyke-gate at Combehurst Church, you will come to the wooden bridge over the brook; keep along the field-path which mounts higher and higher, and, in half a mile or so, you will be in a breezy upland field, almost large enough to be called a down, where sheep pasture on the short, fine, elastic turf. You look down on Combehurst and its beautiful church-spire.
La casa nella brughiera
Se svoltate a sinistra, dopo aver superato il portico del cimitero della chiesa di Combehurst, arriverete al ponticello di legno che sovrasta il torrente; proseguite lungo il sentiero che a mano a mano diventa sempre più ripido e, dopo circa mezzo miglio, vi troverete su un altopiano ventoso, grande abbastanza da poter essere definito una collina, dove le pecore pascolano sull'erba corta, sottile ed elastica. Da lassù vedrete Combehurst e la sua bellissima guglia.

(Traduzione: Flavia Barbera)

North and South
"Edith!" said Margaret, gently, "Edith!"
But, as Margaret half suspected, Edith had fallen asleep. She lay curled up on the sofa in the back drawing-room in Harley Street, looking very lovely in her white muslin and blue ribbons. If Titania had ever been dressed in white muslin and blue ribbons, and had fallen asleep on a crimson damask sofa in a back drawing-room, Edith might have been taken for her. Margaret was struck afresh by her cousin's beauty. They had grown up together from childhood, and all along Edith had been remarked upon by every one, except Margaret, for her prettiness; but Margaret had never thought about it until the last few days, when the prospect of soon losing her companion seemed to give force to every sweet quality and charm which Edith possessed.
Nord e Sud
"Edith!" disse Margaret con dolcezza, "Edith!"
Ma, come Margaret un po' sospettava, Edith si era addormentata. Giaceva raggomitolata sul divano nel salotto interno in Harley Street, molto graziosa in mussola bianca e nastri blu. Se mai Titania avesse indossato una mussolina bianca con i nastri blu, e si fosse addormentata su un divano di damasco rosso in un salottino, Edith sarebbe stata scambiata per lei. Margaret fu di nuovo colpita dalla bellezza della cugina. Erano cresciute insieme sin da bambine e da sempre tutti, tranne lei, avevano rimarcato la bellezza di Edith; eppure Margaret non ci aveva mai pensato che fino a pochi giorni prima, quando la prospettiva di perdere di lì a poco la sua compagna sembrava enfatizzarne ogni dolce qualità e tutto il fascino.

(Traduzione: Laura Pecoraro)

The Old Nurse's Story
You know, my dears, that your mother was an orphan, and on only child; and I dare say you have heard that your grandfather was a clergyman up in Westmoreland, where I come from. I was just a girl in the village school, when, one day, your grandmother came in to ask the mistress if there was any scholar there who would do for a nurse-maid; and mighty proud I was, I can tell ye, when the mistress called me up, and spoke to my being a good girl at my needle, and a steady, honest girl, and one whose parents were very respectable; though they might be poor. I thought I should like nothing better than to serve the pretty young lady, who was blushing as deep as I was, as she spoke of the coming baby, and what I should have to do with it. However, I see you don't care so much for this part of my story, as for what you think is to come, so I'll tell you at once.
Il racconto della vecchia balia
Come sapete, piccole mie, vostra madre era orfana e figlia unica; e forse avete sentito dire che vostro nonno era pastore, su nel Westmoreland, dove son nata io. Ero ancora una bambina quando vostra nonna entrò un giorno nella scuola del villaggio e chiese alla maestra se c'era qualche scolara adatta a fare la bambinaia; non vi dico il mio orgoglio quando la maestra mi fece avvicinare, e lodò i miei lavori di cucito e disse che ero una ragazza seria e onesta, con genitori molto rispettabili, anche se poveri. Pensai che niente mi avrebbe dato gioia come servire la graziosa giovane signora che arrossì quanto me, quando parlò del bimbo che sarebbe nato, e di che cosa avrei dovuto fare io. Comunque vedo che non è di questa parte della mia storia che vi importa, ma di ciò che pensate venga dopo, e allora ve lo racconto subito.

(Traduzione: Marisa Sestito)

The Poor Clare
December 12th, 1747. My life has been strangely bound up with extraordinary incidents, some of which occurred before I had any connection with the principal actors in them, or indeed, before I even knew of their existence. I suppose, most old men are, like me, more given to looking back upon their own career with a kind of fond interest and affectionate remembrance, than to watching the events - though these may have far more interest for the multitude - immediately passing before their eyes. If this should be the case with the generality of old people, how much more so with me!... If I am to enter upon that strange story connected with poor Lucy, I must begin a long way back. I myself only came to the knowledge of her family history after I knew her; but, to make the tale clear to any one else, I must arrange events in the order in which they occurred - not that in which I became acquainted with them.
La clarissa
12 dicembre1747. Eventi straordinari si sono stranamente intrecciati alla mia vita, prima ancora di entrare in contatto con i loro protagonisti e addirittura prima di sapere della loro esistenza. Suppongo che la maggior parte dei vecchi, come me, preferisca rivolgere lo sguardo alla carriera passata con un senso di appassionato interesse e di tenero ricordo, piuttosto che osservare gli avvenimenti - probabilmente molto più interessanti per tutti gli altri - che si stanno svolgendo sotto i loro occhi. E ammesso che generalmente sia questo l'atteggiamento dei vecchi, quanto lo è più per me!... Accingendomi a scivere la strana storia legata all'infelice Lucy, devo iniziare da un tempo molto più antico. Io stesso venni a sapere le vicende della sua famiglia solo dopo aver conosciuto lei; ma, per rendere comprensibile il racconto a tutti, devo disporre gli eventi secondo la loro successione cronologica, non secondo l'ordine in cui io li appresi.

(Traduzione: Marisa Sestito)

Ruth
There is an assize-town in one of the eastern counties which was much distinguished by the Tudor sovereigns, and, in consequence of their favour and protection, attained a degree of importance that surprises the modern traveller.
A hundred years ago its appearance was that of picturesque grandeur. The old houses, which were the temporary residences of such of the county-families as contented themselves with the gaieties of a provincial town, crowded the streets and gave them the irregular but noble appearance yet to be seen in the cities of Belgium.
Ruth
C'è una cittadina, in una delle contee occidentali, a cui i Tudors conferirono grande prestigio e che, grazie ai loro favori e alla loro protezione, raggiunse un'importanza che stupisce il viaggiatore odierno.
Cento anni fa il suo aspetto era di una maestosità pittoresca. Le vecchie dimore, residenza temporanea di quelle famiglie della contea che si accontentavano della vivacità di una cittadina di provincia, gremivano le strade, conferendo loro quell'aspetto irregolare ma nobile che si può ancora ammirare nelle città del Belgio.

(Traduzione: Federico Lopiparo e Valentina Piovani)

Sylvia's Lovers
On the north-eastern shores of England there is a town called Monkshaven, containing at the present day about fifteen thousand inhabitants. There were, however, but half the number at the end of the last century, and it was at that period that the events narrated in the following pages occurred.
Gli innamorati di Sylvia
Sulle coste nordorientali dell’Inghilterra si trova una città che si chiama Monkshaven, in cui oggi vivono circa quindicimila abitanti. Tuttavia ne contava solo la metà alla fine del secolo scorso, ed è in quel periodo che avvennero i fatti narrati nelle prossime pagine.

(Traduzione: Mara Barbuni)

Wives and Daughters
To begin with the old rigmarole of childhood. In a country there was a shire, and in that shire there was a town, and in that town there was a house, and in that house there was a room, and in that room there was a bed, and in that bed there lay a little girl; wide awake and longing to get up, but not daring to do so for fear of the unseen power in the next room—a certain Betty, whose slumbers must not be disturbed until six o'clock struck, when she wakened of herself "as sure as clockwork," and left the household very little peace afterwards. It was a June morning, and early as it was, the room was full of sunny warmth and light.
Mogli e figlie
Cominciamo con un'antica cantilena d'infanzia. In un Paese c'era una contea, e in quella contea c'era una città, e in quella città c'era una casa, e in quella casa c'era una stanza, e in quella stanza c'era un letto, e in quel letto giaceva una ragazzina; completamente sveglia e desiderosa di alzarsi, ma che non osava farlo per paura del potere invisibile che si trovava nella stanza accanto; una certa Betty, i cui sonni non dovevano essere disturbati fino alle sei in punto, quando ella si svegliava "puntuale come un orologio" e da quel momento in poi lasciava ben poca tranquillità alla famiglia. Era una mattina di giugno, e sebbene fosse presto, la stanza era piena di calore, di sole e di luce.

(Traduzione: Mara Barbuni)


Pierre Gaspard-Huit (19??)

Le trésor du château sans nom
Assis en demi-cercle dans la cour de la vieille usine abandonnée, les cinq garçons de l'équipe des Sangliers observaient Jean-Loup qui comparaissait devant eux. "Après en avoir délibéré, avait lu Bruno Lapointe, chef de l'équipe, le Grand Conseil des Sangliers des Ardennes accepte d'examiner la candidature de Jean-Loup Grandier, quinze ans, né à Paris... Nous allons voir s'il remplit les conditions requises pour devenir membre de notre groupe, et s'il consent à subir les épreuves d'usage. En cas de refus, le candidat s'engage à garder le secret sur cette réunion et l'emplacement de notre quartier général. C'est entendu?"- Promis! - répondit Jean-Loup, un grand garçon brun, aux yeux noirs, moins impressionné, semblait-il, par l'allure grave de ses compagnons que par l'étrange décor où se déroulait la cérémonie.
Il tesoro del castello senza nome
Seduti in semicerchio nel cortile della vecchia officina abbandonata, i cinque ragazzi della squadra dei Cinghiali osservavano Jean-Loup che era comparso davanti a loro. "Dopo aver deliberato", aveva letto Bruno Lapointe, capo del gruppo, "il Gran Consiglio dei Cinghiali delle Ardenne accetta di esaminare la candidatura di Jean-Loup Grandier, quindici anni, nato a Parigi... Verificheremo se soddisfa le condizioni richieste per diventare membro del nostro gruppo, e se acconsente a sottoporsi alle prove d'uso. In caso di rifiuto, il candidato s'impegna a mantenere il segreto su questa riunione e sulla collocazione del nostro quartier generale. Siamo intesi?" "Promesso!" rispose Jean-Loup, un ragazzone moro, con gli occhi neri, meno impressionato, sembrava, dall'aspetto serio dei suoi compagni che dallo strano scenario in cui si svolgeva la cerimonia.

(Traduzione: Annarita Verzola e Benedetta Campi)


Pier Francesco Gasparetto (1933)

Casa Brontë
Charlotte arrivò alle otto di sera. Aveva dovuto attendere a Keighley più di un'ora prima che si liberasse uno dei calessi che noleggiavano al Devonshire Arms. Meglio così. Porte e finestre ormai chiuse, aveva evitato di attraversare Haworth sotto sguardi incuriositi o commiseranti. Sulla soglia di casa ad attenderla erano il padre, le donne, i cani. Il momento più difficile, più temuto. Ma non vi furono pianti, né parole di commozione. Avevano sorriso anzi: mentre scendeva dalla carrozza, pagava il cocchiere, entrava, mentre i cani impazzivano in festeggiamenti.
"Ti trovo bene" le aveva detto il padre. Poi ciascuno si era rifugiato con il proprio scoramento: il padre nel suo studio, Martha e Tabby in cucina, lei in camera sua; Keeper e Flossy la seguirono, interrogavano la borsa da viaggio, le vesti, alitavano attorno gioia e irrequietezza. State calmi, state buoni. La consideravano un'avanguardia, un annuncio che dopo di lei presto, subito, sarebbero giunte le loro padrone.


Brunella Gasperini (1918-1979)

A scuola si muore
Vorrei provare a raccontarla io, questa storia. Per molti motivi.
Primo, sono un esperto di gialli. Ne ho letti un finimondo, anche se non avrei mai creduto, fino a quel momento dei miei diciotto anni, di doverne vivere uno in prima persona, di vederlo nascere e mostruosamente crescere sotto i miei occhi, tra i miei compagni, nel mio liceo. Si pensa sempre che queste cose succedono solo nei libri, finché non cominciano a succedere a te. Secondo motivo, conosco a menadito tutti i protagonisti della storia: dalla vittima a ogni potenziale assassino (me compreso). Nessuno, oso dire, li conosce meglio di me. Sono un buon osservatore e mi considero un discreto psicologo.
Terzo motivo: sono stato io a scoprire il cadavere. Sembra ancora terribile chiamare Sandra “il cadavere”. Ma quando la vidi quel mattino, là sul pavimento della vecchia palestra, non c’era dubbio che lo fosse.

Siamo in famiglia
Da un pezzo che ho in mente questa idea, ma oggi è il giorno adatto per cominciare a metterla in pratica. È una domenica d'agosto, ho raggiunto la famiglia sul lago, e piove.
L'idea me l'ha data la professoressa di mio figlio, la quale, forse per allietare l'estate alle famiglie dei suoi scolari, ha assegnato loro, come compiti per le vacanze, delle cronache settimanali. Secondo l'esimia signora le cronache dovrebbero essere dei brillanti resoconti dei fatti più salienti avvenuti nel corso dell'estate. Secondo mio figlio, le cronache sono degli elenchi niente affatto brillanti di fatti niente affatto salienti compiuti da persone niente affatto intelligenti, che lui deve scrivere, non senza discussioni, nei giorni di pioggia.


Jean-Pierre Gattégno (1944)

Neutralité Malveillante (Transfert pericoloso)
"Continui".
L'invito si poneva come il più neutro e il più discreto possibile.
Ma non conseguì un effetto immediato.
"Se sapesse...", riprese Lisa un momento dopo. "Vorrei tanto che mi toccasse... che le sue mani scorressero sul mio corpo...".
Indubbiamente Lisa era senza sorprese.
Poche banalità, solo per riscaldarsi, del tipo: "La portiera continua a razzolare nella mia cassetta postale... Il direttore mi tratta malissimo... Il vigile non ha sentito ragioni...", e poi passammo alle cose serie. Lisa si girò leggermente sul fianco.

(Traduzione: Idolina Landolfi)


Alfonso Gatto (1909-1976)

Guida sentimentale di Milano
Per noi bambini del Sud Milano aveva il suo Duomo bianco sulle Alpi: ci avevano detto che era una città industriale, la più laboriosa d’Italia, la più dura: la immaginammo illuminata nella sua nebbia, con un popolo di meccanici e di mastri viventi in grandi isolati, accanto alle officine.


Théophile Gautier (1811-1872)

Arria Marcella
Trois jeunes gens, trois amis qui avaient fait ensemble le voyage d'Italie, visitaient l'année dernière le musée des Studj, à Naples, où l'on a réuni les différents objets antiques exhumés des fouilles de Pompéi et d'Herculanum.
Ils s'étaient répandus à travers les salles et regardaient les mosaïques, les bronzes, les fresques détachés des murs de la ville morte, selon que leur caprice les éparpillait, et quand l'un d'eux avait fait une rencontre curieuse, il appelait ses compagnons avec des cris de joie, au grand scandale des Anglais taciturnes et des bourgeois posés occupés à feuilleter leur livret.
Mais le plus jeune des trois, arrêté devant une vitrine, paraissait ne pas entendre les exclamations de ses camarades, absorbé qu'il était dans une contemplation profonde.
Arria Marcella
Tre giovani amici che facevano insieme il viaggio in Italia, visitavano l'anno scorso il Museo degli Studi, a Napoli, dove sono dove sono stati riuniti i vari oggetti antichi esumati dagli scavi di Ercolano e Pompei.
Si erano sparpagliati nelle sale e guardavano i mosaici, i bronzi , gli affreschi staccati dai muri della città morta, uno di qua uno di là, secondo l'estro, e quando uno trovava qualche cosa di curioso chiamava i compagni con grida di gioia, con grande scandalo degli inglesi taciturni e dei borghesi posati occupati a sfogliare il loro libretto.
Ma il più giovane dei tre, fermo davanti a una teca, sembrava non sentire le esclamazioni dei compagni, assorto com'era in profonda contemplazione.

(Traduzione: Laura Aga-Rossi)

Avatar
Personne ne pouvait rien comprendre à la maladie qui minait lentement Octave de Saville. Il ne gardait pas le lit et menait son train de vie ordinaire; jamais une plainte ne sortait de ses lèvres, et cependant il dépérissait à vue d'oeil. Interrogé par les médecins que le forçait à consulter la sollicitude de ses parents et de ses amis, il n'accusait aucune souffrance précise, et la science ne découvrait en lui nul symptôme alarmant: sa poitrine auscultée rendait un son favorable, et à peine si l'oreille appliquée sur son coeur y surprenait quelque battement trop lent ou trop précipité; il ne toussait pas, n'avait pas de fièvre, mais la vie se retirait de lui et fuyait par une de ces fentes invisibles dont l'homme est plein, au dire de Térence.
Avatar
Nessuno riusciva a capire che malattia fosse quella che minava lentamente Octave de Saville. Non si era messo a letto e viveva normalmente. Dalle sue labbra non usciva mai un lamento e tuttavia deperiva a vista d¹occhio. Interrogato dai medici che parenti e amici ansiosi lo costringevano a consultare, non accusava nessuna sofferenza precisa e la scienza non scopriva nessun sintomo allarmante: i polmoni, auscultati, non rivelavano niente di sospetto e solo il battito del cuore poteva a malapena risultare all¹orecchio o troppo lento o troppo accelerato. Non tossiva, non aveva febbre, ma la vita lo abbandonava fuggendo attraverso una di quelle invisibili fessure di cui, a sentire Terenzio, l¹uomo è ricco.

(Traduzione: Elina Klersy Imberciadori)

La cafetière
L'année dernière, je fus invité, ainsi que deux de mes camarades d'atelier, Arrigo Cohic et Pedrino Borgnioli, à passer quelques jours dans une terre au fond de la Normandie.
Le temps, qui, à notre départ, promettait d'être superbe, s'avisa de changer tout à coup, et il tomba tant de pluie, que les chemins creux où nous marchions étaient comme le lit d'un torrent.
Nous enfoncions dans la bourbe jusqu'aux genoux, une couche épaisse de terre grasse s'était attachée aux semelles de nos bottes, et par sa pesanteur ralentissait tellement nos pas, que nous n'arrivâmes au lieu de notre destination qu'une heure après le coucher du soleil.
La caffettiera
L'anno scorso, assieme e due miei amici di studio, Arrigo Cohic e Pedrino Borgnioli, venni invitato a trascorrere qualche giorno in una zona nel cuore della Normandia.
Il tempo, che alla partenza prometteva di essere superbo, cambiò repentinamente e cadde tanta di quella pioggia che le strade sterrate lungo le quali camminavamo divennero simili al letto di un torrente.
Sprofondavamo nel fango sino alle ginocchia: uno spesso strato di terra grassa si era attaccato alla suola dei nostri stivali e col suo peso rallentava talmente i nostri passi che giungemmo a destinazione un'ora dopo il tramonto.

(Traduzione: Mirella Corvaja)

Le Capitaine Fracasse
Sur le revers d'une de ces collines décharnées qui bossuent les Landes, entre Dax et Mont-de-Marsan, s'élevait, sous le règne de Louis XIII, une de ces gentilhommières si communes en Gascogne, et que les villageois décorent du nom de chàteau.
Deux tours rondes, coiffées de toits en éteignoir, flanquaient les angles d'un bâtiment, sur la façade duquel deux rainures profondément entaillées trahissaient l'existence primitive d'un pont-levis réduit à l'état de sinécure par le nivelage du fossé, et donnaient au manoir un aspect assez féodal, avec leurs échauguettes en poivrière et leurs girouettes à queue d'aronde. Une nappe de lierre enveloppant à demi l'une des tours tranchait heureusement par son vert sombre sur le ton gris de la pierre déja vieille à cette époque.
Il capitan Fracassa
Sul dorso di una di quelle colline brulle che caratterizzano il paesaggio a gobbe delle Lande, fra Dax e Mont-de-Marsan, si innalzava, sotto il regno di Luigi XIII, una di quelle residenze di campagna così comuni in Guascogna, che gli abitanti del luogo usano fregiare del nome di castello.
Due torri rotonde, incappucciate da tetti a smoccolatoio, fiancheggiavano gli angoli di un fabbricato, sulla cui facciata due profonde scanalature indicavano la presenza nel passato di un ponte levatoio, diventato inutile a causa del riempimento del fossato, e davano al maniero un aspetto molto medievale, con le loro guardiole a garitta e le banderuole a coda di rondine. Uno strato di edera copriva a metà una delle torri, con un colore verde scuro che rompeva la grigia monotonia della pietra, all'epoca già vecchia.

Le chevalier double
Qui rend donc la blonde Edwige si triste? Que fait-elle assise à l'écart, le menton dans sa main et le coude au genou, plus morne que le désespoir, plus pâle que la statue d'albâtre qui pleure sur un tombeau?
Du coin de sa paupière une grosse larme roule sur le duvet de sa joue, une seule, mais qui ne tarit jamais; comme cette goutte d'eau qui suinte des voûtes du rocher et qui à la longue use le granit, cette seule larme, en tombant sans relâche de ses yeux sur son coeur, l'a percé et traversé à jour.
Edwige, blonde Edwige, ne croyez-vous plus à Jésus-Christ le doux Sauveur? Doutez-vous de l'indulgence de la très sainte Vierge Marie? Pourquoi portez-vous sans cesse à votre flanc vos petites mains diaphanes, amaigries et fluettes comme celles des Elfes et des Willis?
Il cavaliere doppio
Per quale ragione la bionda Edwige è così triste? Che cosa fa, seduta in disparte, con il mento nella mano e il gomito sul ginocchio, più tetra della disperazione, più pallida della statua di alabastro che piange su una tomba?
Dall¹angolo della palpebra una grossa lacrima scorre sulla peluria della guancia, una sola, ma inesauribile. Come la goccia d'acqua che trasuda da una volta rocciosa e che a lungo andare corrode il granito, quell'unica lacrima, cadendo senza tregua dagli occhi sul cuore, l'ha forato fino a trafiggerlo.
Edwige, bionda Edwige, non credi più a Gesù Cristo, il dolce Salvatore? Dubiti dell'indulgenza della Santa Vergine Maria? Perché porti continuamente al fianco le tue piccole mani diafane, smagrite e sottili come quelle degli Elfi o delle Willi?

(Traduzione: Elina Klersy Imberciadori)

Mademoiselle de Maupin
Tu te plains, mon cher ami, de la rareté de mes lettres. — Que veux-tu que je t'écrive, sinon que je me porte bien et que j'ai toujours la même affection pour toi ? — Ce sont choses que tu sais parfaitement, et qui sont si naturelles à l'âge que j'ai et avec les belles qualités qu'on te voit, qu'il y a presque du ridicule à faire parcourir cent lieues à une misérable feuille de papier pour ne rien dire de plus. — J'ai beau chercher, je n'ai rien qui vaille la peine d'être rapporté ; — ma vie est la plus unie du monde, et rien n'en vient couper la monotonie. Aujourd'hui amène demain comme hier avait amené aujourd'hui ; et, sans avoir la fatuité d'être prophète, je puis prédire hardiment le matin ce qui m'arrivera le soir.
Mademoiselle de Maupin
Ti lagni, caro amico, della scarsa frequenza delle mie lettere. - Che vuoi che ti scriva, se non che sto bene e che ho sempre il medesimo affetto per te? - Sono cose che sai benissimo, e così naturali alla mia età e con le belle doti che tu possiedi, che è quasi ridicolo far percorrere cento leghe a un miserabile foglio di carta per non dire niente di più. - Ho un bel ricercare: non ho nulla che valga la pena di essere riferito: la mia vita è la più uniforme del mondo, e nulla viene a interromperne la monotonia. Oggi porta con sé domani, come ieri aveva portato oggi; e senza aver la pretesa di essere profeta, posso audacemente predire al mattino ciò che mi accadrà la sera.

(Traduzione: Giovanni Marcellini)

La morte amoureuse
Vous me demandez, frère, si j'ai aimé; oui. C'est une histoire singulière et terrible, et, quoique j'ai soixante-six ans, j'ose à peine remuer la cendre de ce souvenir. Je ne veux rien vous refuser, mais je ne ferais pas à une âme moins éprouvée un pareil récit. Ce sont des événements si étranges, que je ne puis croire qu'ils me soient arrivés. J'ai été pendant plus de trois ans le jouet d'une illusion singulière et diabolique. Moi, pauvre prêtre de campagne, j'ai mené en rêve toutes les nuits (Dieu veuille que ce soit un rêve!) une vie de damné, une vie de mondain et de Sardanapale. Un seul regard trop plein de complaisance jeté sur une femme pensa causer la perte de mon âme;
Clarimonde
Lei mi chiede, Padre, se io abbia mai goduto dei piaceri dell'amore. Ebbene, sì. Atroce e strana è la mia storia: tanto che, sebbene abbia ormai varcato la soglia dei settant'anni, ancora ho ritegno nel cercare le braci vive d'un tal ricordo fra le ceneri della memoria. Ma a lei non oso rifiutar nulla: sia chiaro, però, che a nessun animo meno esperto del suo farei mai il racconto delle mie esperienze. Volle il fato ch'io mi trovassi, per più di tre anni, preda e prigione d'una illusione diabolica. Io, misero e solingo prete di campagna, ogni notte condussi in sogno (e volesse Iddio che fosse stato soltanto un sogno!) la vita d'un Sardanapalo. Per correre il rischio di perdere l'anima immortale, mi bastò l'aver gettato un solo sguardo, forse troppo partecipe, su una creatura di sesso femminile.

(Traduzione: Gianni Pilo e Sebastiano Fusco)

Une nuit de Cléopatre
Il y a, au moment où nous écrivons cette ligne, dix-neuf cents ans environ, qu'une cange magnifiquement dorée et peinte descendait le Nil avec toute la rapidité que pouvaient lui donner cinquante rames longues et plates rampant sur l'eau égratignée comme les pattes d'un scarabée gigantesque.
Cette cange était étroite, de forme allongée, relevée par les deux bouts en forme de corne de lune naissante, svelte de proportions et merveilleusement taillée pour la marche; une tête de bélier surmontée d'une boule d'or armait la pointe de la proue, et montrait que l'embarcation appartenait à une personne de race royale.
Una notte di Cleopatra
Circa diciannove secoli or sono, dal momento in cui scriviamo queste righe, una cangia magnificamente dorata e dipinta scendeva lungo il Nilo con tutta la rapidità datale da cinquanta remi lunghi e piatti che strisciano sull'acqua graffiata come zampe di uno scarabeo gigantesco.
Era una cangia stretta, di forma allungata con le estremità rialzate a crescente come uno spicchio di luna, agile nelle proporzioni e meravigliosamente fatta per la navigazione; una testa di ariete con sopra una palla d'oro armava la punta di prua e indicava che l'imbarcazione apparteneva a persone di stirpe reale.

(Traduzione: Laura Aga-Rossi)

Le Roman de la Momie
"J'ai un pressentiment que nous trouverons dans la vallée de Biban-el-Molouk une tombe inviolée, disait à un jeune Anglais de haute mine un personnage beaucoup plus humble, en essuyant d'un gros mouchoir à carreaux bleus son front chauve où perlaient des gouttes de sueur, comme s'il eût été modelé en argile poreuse et rempli d'eau ainsi qu'une gargoulette de Thèbes.
- Qu'Osiris vous entende, répondit au docteur allemand le jeune lord : c'est une invocation qu'on peut se permettre en face de l'ancienne Diospolis magna ; mais bien des fois déjà nous avons été déçus ; les chercheurs de trésors nous ont toujours devancés.
Il romanzo della mummia
"Ho il presentimento che troveremo nella valle di Biban El-Molük una tomba inviolata" diceva a un giovane inglese di nobile aspetto un personaggio molto più umile, mentre si asciugava con un gran fazzoletto a riquadri blu la fronte calva imperlata di sudore quasi fosse stata plasmata nell'argilla porosa e riempita d'acqua come un orcio di Tebe.
"Che Osiride vi ascolti" rispose al dottore tedesco il giovane lord: "è un'invocazione che ci possiamo permettere davanti all'antica
Diospolis magna ma siamo già stati delusi molte volte; i cercatori di tesori ci hanno sempre preceduto".
(Traduzione: Laura Aga-Rossi)

Spirite (...)
Guy de Malivert était étendu, assis presque sur les épaules, dans un excellent fauteuil près de sa cheminée, où flambait un bon feu. Il semblait avoir pris ses dispositions pour passer chez lui une de ces soirées tranquilles dont la fatigue des joies mondaines fait parfois un plaisir et une nécessité aux jeunes gens à la mode. Un saute-en-barque de velours noir agrémenté de soutaches en soie de même couleur, une chemise de foulard, un pantalon à pied de flanelle rouge, de larges pantoufles du Maroc où dansait son pied nerveux et cambré, composaient son costume, dont la confortabilité n'excluait pas l'élégance. Le corps débarrassé de toute pression incommode, à l'aise dans ces vêtements moelleux et souples. Guy de Malivert, qui avait fait à la maison un dîner d'une simplicité savante, égayé de deux ou trois verres d'un grand vin de Bordeaux retour de l'Inde, éprouvait cette sorte de béatitude physique, résultat de l'accord parfait des organes. Il était heureux sans qu'il lui fût arrivé aucun bonheur.


Alessia Gazzola (1982)

L'allieva
L’annuale party di beneficenza organizzato da quegli iperattivi di Pediatria mi ricorda puntualmente che, in qualità di specializzanda in Medicina legale, mi trovo – senza alcuna chance di progressione verticale – all’ultimo gradino della catena alimentare della Medicina. Gli altri, ossia tutti gli altri medici, sono convinti di essere al vertice.
Imbevuti di maratone di E.R., hanno una percezione distorta della loro realtà professionale e nessuno si prende la briga di spiegare, per esempio, a uno sfigato qualunque di Pediatria che lui non ha niente a che vedere con George Clooney.


Arno Geiger (1968)

Es geht uns gut (Va tutto bene)
Non si è mai chiesto che cosa voglia dire che i morti ci sopravvivono. Alza un poco la testa. Con gli occhi ancora chiusi, si rivede ascoltare contro la porta della soffitta che non si apre il sordo tubare che giunge attraverso il legno. Già sabato, al suo arrivo, si era accorto che dalla finestra sotto il frontone del lato ovest manca il vetro. Da lì, i piccioni volano sempre dentro e fuori. Un attimo d’esitazione, e poi si era gettato di spalla contro l’uscio della soffitta, che sotto i colpi cedeva ogni volta di qualche centimetro. Nel frattempo, dall’altra parte si sentiva svolazzare e tubare sempre più freneticamente.
(Traduzione: Giovanna Agabio)


Christian Fürchtegott Gellert (1715-1769)

Leben der schwedischen Gräfin von G***
Vielleicht wuerde ich bey der Erzaehlung meines Geschlechts eben so beredt oder geschwaetzig als andere seyn, wenn ich anders viel zu sagen wueßte. Meine Aeltern sind mir in den zartesten Jahren gestorben, und ich habe von meinem Vater, einem Lieflaendischen von Adel, weiter nichts erzaehlen hören, als daß er ein rechtschaffner Mann gewesen ist, und wenig Mittel besessen hat.
Mein Vetter, der auch ein Landedelmann war, doch in seiner Jugend studiret hatte, nahm mich nach meines Vaters Tode zu sich auf sein Landgut, und erzog mich bis in mein sechzehntes Jahr. Ich habe die Worte nicht vergessen koennen, die er einmal zu seiner Gemahlinn sagte, als sie ihn fragte, wie er es kuenftig mit meiner Erziehung wollte gehalten wissen. Vormittage, fieng er an, soll das Fraeulein als ein Mann, und Nachmittage als eine Frau erzogen werden.
Vita della contessa svedese von G.
Forse nel raccontare della mia famiglia sarei faconda e ciarliera quanto altri se, diversamente da come stanno le cose, avessi molto da raccontare. I miei genitori sono morti quando ero nella più tenera età, e di mio padre, nobile livone, non ho sentito dire altro se non che è stato un uomo retto e provvisto di pochi mezzi.
Dopo la morte di mio padre, mio cugino, anch'egli gentiluomo di campagna ma che in gioventù aveva studiato, mi tenne presso di sé nella sua tenuta e mi educò fino all'età di sedici anni. Non ho mai potuto dimenticare le parole che una volta disse alla sua sposa quando costei gli chiese cosa fare in futuro della mia educazione. "Il mattino - cominciò - la ragazza deve essere educata come un uomo e il pomeriggio come una donna".

(Traduzione: Maria Pia Micchia)


Jean Genet (1910-1986)

Querelle de Brest (Querelle de Brest)
L'idea di omicidio evoca spesso l'idea di mare, di marinai. Mare e marinai non ci appaiono allora con la precisione di un immagine: è l'omicidio, piuttosto, a far dilagare in noi l'emozione a ondate. Che i porti siano teatro di frequenti delitti si deve ad una ragione ovvia, su cui non ci dilungheremo, ma numerose sono le cronache da cui si apprende che l'assassino era un uomo di mare, vero o falso, e se falso, il delitto ha rapporti ancora più stretti con il mare. L'uomo che indossa la divisa da marinaio non ubbidisce soltanto alla prudenza. Il suo travestimento appartiene al cerimoniale che presiede.
(Traduzione: Dario Gibelli)


Stéphanie-Félicité Ducrest de Saint-Aubin, Madame de Genlis (1746-1830)

Adèle et Théodore ou Lettres sur l'éducation (...)
Le baron D'Almane au vicomte de Limours, le 2 février à trois heures du matin.
Quand vous recevrez ce billet, mon cher vicomte, je serai déjà à vingt lieues de Paris. Je pars dans l'instant avec ma femme et mes deux enfans, et je pars pour quatre ans. Je n'ai eu ni la force de vous détailler moi-même mes projets, ni celle de vous dire adieu; et craignant les oppositions et les instances de votre amitié, je vous ai soigneusement caché mon secret et mes desseins. Le parti que je prends aujourd' hui, après une longue et mûre réflexion, n'est que le résultat de cette tendresse si vive que vous me connoissez pour mes enfans: j'attends d'eux le bonheur de ma vie, et je me consacre entièrement à leur éducation.

Les chevaliers du cygne ou La cour de Charlemagne (...)
Je ne regrette point ce temps fabuleux de l'âge d'or, si vanté par les poëtes; des hommes indolens, sans passions, sans desirs, et guidés par le seul instinct, ne présentent à mon imagination qu'un tableau plus insipide qu'intéressant: les talens et les arts, ces dons brillans, fruits heureux du génie, n'ont embelli la terre que depuis la fuite d'Astrée. Avec la perte de l'innocence, je vois, il est vrai, les crimes se répandre sur la surface de l'univers; mais aussi je vois naître des vertus sublimes, je vois les nobles combats du devoir et des passions; mes idées s'étendent, mon ame s'élève; je puis admirer! Je connais la gloire! ... ô siècles brillans de l'antique chevalerie!


Giuseppe Genna (1969)

La vita umana sul pianeta Terra
In una luce bianca appare l'uomo nero e spara.
Il cielo convulsamente è striato di bianco e antracite, il lago pare un residuo di olio combustibile, compatto e privo di inarcature.
Le isole norvegesi affiorano ombrose. I fiordi inarcano il paesaggio. Già si pensa a un Nord tremendo, solo osservando Utøya e il lago oscuro che la domina.
Ogni filo di erba vede e sente, ogni foglia vede e sente, ogni tronco o ramo vede e sente.
Le pareti di roccia di questa isola sono piccole scoscese, fatte di rocce sedimentarie.


Peter George (Peter Bryant) (1925-1966)

Red Alert (Il dottor Stranamore)
La vicenda ha inizio nella seconda metà del ventesimo secolo terrestre. Non sappiamo affatto perché venisse usato questo sistema cronologico, poiché abbiamo la prova che sulla Terra la vita esisteva da un periodo di tempo molto più lungo. Ma si può ritenere che dopo un disastro senza precedenti i sopravvissuti abbiano deciso di ricominciare a contare il tempo daccapo. Questo sembra confermato dalla nostra esperienza in altri mondi.
A quell'epoca la tecnologia terrestre, sebbene ancora primitiva secondo la nostra concezione, era progredita abbastanza da mettere gli uomini in grado di costruire minuscole armi termonucleari, la più grande delle quali aveva all'incirca solo la potenza di un centinaio di megatoni. Ma in compenso ne avevano costruite moltissime, sufficienti, secondo i nostri calcoli, a distruggere il mondo per tre volte e mezza. Per quale ragione desiderassero essere in grado di distruggerlo più di una volta sola è per noi un mistero.

(Traduzione: Roberta Rambelli)


William Alexander Gerhardie (1895-1977)

Futility
And then it struck me that the only thing to do was to fit all this into a book. It is the classic way of treating life. For my ineffectual return to Vladivostok is the effectual conclusion of my theme. And the harbour has been strangely, knowingly responsive. It has sounded the note of departure, and the tall stone houses of the port seem to brood as I walk below, and 'set the tone.' And because of this and the sense that I am marking time till the big steamer comes and bears me home to England I am eagerly retrospective...
Futilità
Allora mi parve che l'unica cosa da fare fosse di mettere tutto ciò in un libro; è il classico modo di trattare la vita. Poiché il mio inutile ritorno a Vladivostock è un'utile conclusione per il mio tema. E sul porto ho trovato una strana, quasi consapevole rispondenza: è risuonata la nota dell'addio e gli alti caseggiati di pietra sembrano meditare mentre passo lì sotto e "do il la". E per questo e per l'impressione di segnare il tempo, fino a che non giungerà il grande vapore per riportarmi in patria, in Inghilterra, sono così avidamente teso verso il passato...

(Traduzione: Gianni Celati)


Amitav Ghosh (1956)

The Calcutta Chromosome
If the system hadn't stalled Antar would never have guessed that the scrap of paper on his screen was the remnant of an ID card. It looked as though it had been rescued from a fire: its plastic laminate had warped and melted along the edges. The lettering was mostly illegible and the photograph had vanished under a smudge of soot. But a four-inch metal chain had somehow stayed attached: it hung down in a rusty loop from a perforation in the top left-hand corner, like a drooping tail. It was the chain that tripped the system, not the card.
The card turned up in one of those routine inventories that went flashing around the globe with metronomic regularity, for no reason that Antar could understand, except that it was what the system did best.
Il cromosoma Calcutta
Se il sistema non si fosse bloccato, Antar non avrebbe mai intuito che il brandello di carta plastificata comparso sullo schermo era il residuo di un ID, una tessera di riconoscimento. Sembrava che fosse stata estratta da un incendio: il rivestimento di plastica era arricciato e sciolto ai margini; la scritta praticamente illeggibile e la fotografia semicancellata da uno sbaffo di fuliggine. Ma chissà come era rimasta appesa al documento una catenella metallica di circa dieci centimetri: un cappio arrugginito che usciva da un foro nell'angolo in alto a sinistra, come una coda moscia. Era stata la catenella a inceppare il sistema, non la tessera, che saltò fuori durante uno di quegli inventari di routine che sfrecciavano intorno al globo con metronomica regolarità, per ragioni che Antar non riusciva a capire, salvo che era quanto di meglio sapeva fare il sistema.

(Traduzione: Anna Nadotti)

The Glass Palace
There was only one person in the food-stall who knew exactly what that sound was that was rolling in across the plain, along the silver curve of the Irrawaddy, to the western wall of Mandalay's fort. His name was Rajkumar and he was an Indian, a boy of eleven - not an authority to be relied upon.
The noise was unfamiliar and unsettling, a distant booming followed by low, stuttering growls. At times it was like the snapping of dry twigs, sudden and unexpected. And then, abruptly, it would change to a deep rumble, shaking the food-stall and rattling its steaming pot of soup.
Il Palazzo degli specchi
Soltanto una persona nel chiosco sapeva esattamente cosa fosse quel rumore che rimbombava attraverso la pianura, lungo la curva argentea dell'Irrawaddy, fino alle mura occidentali del forte di Mandalay. Si chiamava Rajkumar ed era un ragazzino indiano di dodici anni: di certo non una fonte attendibile.
Era un rumore sconosciuto e inquietante, un tuono lontano seguito da gravi, intermittenti brontolii. A tratti sembrava uno schiocco, improvviso e inaspettato, come lo spezzarsi di ramoscelli secchi. E poi, di colpo, si trasformava in un boato profondo, che scuoteva le fragili panche del chiosco e faceva traballare la pentola di zuppa fumante.

(Traduzione: Anna Nadotti)

The Hungry Tide
Kanai spotted her the moment he stepped onto the crowded platform: he was deceived neither by her close-cropped black hair nor by her clothes, which were those of a teenage boy - loose cotton pants and an oversized white shirt. Winding unerringly through the snak vendors and tea sellers who were hawking their wares on the station's platform, his eyes settled on her slim shapely figure. Her face was long and narrow, with an elegance of line markedly at odds with the severity of her haircut. There was no bindi on her forehead and her arms were free of bangles and bracelets, but on one of her ears was a silver stud, glinting brightly against the sun-deepened darkness of her skin.
Il paese delle maree
Kanai la notò nel momento stesso in cui mise piede sulla banchina affollata. Non si lasciò ingannare né dai capelli neri cortissimi, né dall'abbigliamento da ragazzo, calzoni di cotone sformati e maglietta bianca di qualche taglia in più. Zigzagando con sicurezza fra i venditori di cibarie e di tè che smerciavano la loro mercanzia lungo il binario, non perse d'occhio quella figura esile e aggraziata. Il viso lungo e sottile, la delicatezza dei lineamenti contrastavano con la severità del taglio dei capelli. Niente
bindi sulla fronte, niente bracciali e braccialetti, ma al lobo dell'orecchio una piccola borchia d'argento luccicava sulla pelle scura e scurita dal sole.
(Traduzione: Anna Nadotti)

Sea of Poppies
The vision of a tall-masted ship, at sail on the ocean, came to Deeti on a otherwise ordinary day, but she knew instantly that the apparition was a sign of destiny, for she had never seen such a vessel before, not even in a dream: how could she have, living as she did in northern Bihar, four hundred miles from the coast? Her village was so far inland that the sea seemed as distant as the netherworld: it was the chasm of darkness where the holy Ganga disappeared into the Kala-Panì, "the Black Water".
It happened at the end of winter, in a year when the poppies were strangely slow to shed their petals . . .
Mare di papaveri
Fu in un giorno per il resto normale che Deeti ebbe la visione di una nave dall'alta alberatura in navigazione sull'oceano, e comprese immediatamente che quell'apparizione era un segno del destino perché mai prima aveva visto un'imbarcazione simile, neppure in sogno: e come avrebbe potuto, vivendo nel nord del Bihar, a più di seicento chilometri dalla costa? Il suo villaggio si trovava così all'interno che il mare sembrava distante quanto l'aldilà: era l'abisso di tenebre dove il sacro Gange spariva nel Kala-Pani, "Il Nero Oceano".
Accadde alla fine dell'inverno, in un anno in cui i papaveri furono stranamente lenti nello spargere i petali...

(Traduzione: Anna Nadotti e Norman Gobetti)

River of Smoke
Deeti's shrine was hidden in a cliff, in a far corner of Mauritius, where the island's western and southern shorelines collide to form the wind-whipped dome of the Morne Brabant. The site was a geological anomaly - a cave within a spur of limestone, hollowed out by wind and water - and there was nothing like it anywhere else in the mountain. Later Deeti would insist that it wasn't chance but destiny that led her to it - for the very existence of the place was unimaginable until you had actually stepped inside it.
Il fiume dell'oppio
Il sacrario di Deeti era nascosto in una roccia, nel punto in cui la costa occidentale e quella meridionale dell'isola collidevano formando la cupola battuta dal vento del Morne Brabant. Era un'anomalia geologica - una grotta che il vento e l'acqua avevano scavato all'interno di uno sperone roccioso - e non ce n'era un'altra uguale nel monte. Più tardi Deeti avrebbe ribadito che non era stato il caso bensì il destino a condurla lì, perché l'esistenza di una simile cavità era inimmaginabile finché non ci si entrava.

(Traduzione: Anna Nadotti e Norman Gobetti)

Flood of Fire
Havildar Kesri Singh vvas the kind of soldier who liked to take the lead, particularly on days like this one, when his battalion was marching through a territory that had already been subdued and the advance-guard's job was only to fly the paltan's colours and put on their best parade-faces for the benefit of the crowds that had gathered by the roadside.
The villagers who lined the way were simple people and Kesri didn't need to look into their eyes to know that they were staring at him in wide-eyed wonder.
Diluvio di fuoco
L'havildar Kesri Singh era uno di quei soldati che amano stare in prima fila, soprattutto in giornate come quella, in cui il suo battaglione marciava attraverso un territorio già assoggettato e il compito dell'avanguardia consisteva nell'inalberare i vessilli del paltan e sfoggiare a beneficio della folla la propria migliore espressione da parata.
I contadini assiepati sul ciglio della strada erano persone semplici, e Kesri non aveva bisogno di guardarli in faccia per sapere che lo stavano fissando con occhi sgranati dalla meraviglia.

(Traduzione: Anna Nadotti e Norman Gobetti)

The Shadow Lines
In 1939, thirteen years before I was born, my father's aunt, Mayadebi, went to England with her husband and her son, Tridib.
Le linee d'ombra
Nel 1939, tredici anni prima della mia nascita, Mayadebi, la zia di mio padre, andò in Inghilterra con suo marito e suo figlio Tridib.

(Traduzione: Anna Nadotti)


Bono Giamboni (1235 ca.-1295 ca.)

Libro de' Vizî e delle Virtudi
Considerando a una stagione lo stato mio, e la mia ventura fra me medesimo esaminando, veggendomi subitamente caduto di buon luogo in malvagio stato, seguitando il lamento che fece Iobo nelle sue tribulazioni, cominciai a maladire l'ora e 'l dì ch'io nacqui e venni in questa misera vita, e il cibo che in questo mondo m'avea nutricato e conservato. E piangendo e luttando con guai e sospiri, li quali veniano della profondità del mio petto, contra Dio fra me medesimo dissi: "Idio onnipotente, perché mi facesti tu venire in questo misero mondo, acciò ch'io patisse cotanti dolori e portasse cotante fatiche, e sostenesse cotante pene? Perché non mi uccidesti nel ventre della madre mia, o, incontanente ch'io nacqui, non mi desti la morte? Facestilo tu per dare di me esemplo alle genti, che neuna miseria d'uomo potesse nel mondo più montare?


Kaye Gibbons (1960)

Ellen Foster
When I was little I would think of ways to kill my daddy. I would figure out this or that way and run it down through my head until it go easy.
The way I liked best was letting go a poisonous spider in his bed. It would bite him and he'd be dead and swollen up and I would shudder to find him so. Of course I would call the rescue squad and tell them to come quick something's the matter with my daddy. When they come in the house I'm all in a state of shock and just don't know to act what with two colored boys heaving my dead daddy onto a roller cot. I just stand in the door and look like I'm shaking all over.
But I did not kill my daddy. He drank his own self to death the year after the County moved me out. I heard how they found him shut up in the house dead and everything. Next thing I know he's in the ground and the house is rented out to a family of four.
All I did was wish him dead real hard every now and then. And I can say for a fact that I am better off now than when he was alive.
Ellen Foster
Quand'ero piccola, pensavo a come ammazzare il mio papà. Mi immaginavo un modo, poi un altro, e ci rimuginavo sopra, finché non mi sembrava facile.
Il mio preferito era quello di infilargli un ragno velenoso nel letto. Questo lo mordeva, e lui moriva, tutto gonfio, e a me venivano i brividi a trovarlo così. Naturalmente poi chiamavo il pronto soccorso e dicevo di venire presto, perché il mio papà aveva qualcosa che non andava. Arrivati a casa, quelli mi trovavano in pieno shock, e io non sapevo come comportarmi con quei due ragazzi neri che mettono di peso il mio papà morto sulla barella. Rimanevo in piedi sulla porta, senza riuscire a smettere di tremare.
Alla fine, però, non l'ho ammazzato io, il mio papà. È stato lui a bere fino ad ammazzarsi, l'anno dopo che la Contea mi aveva fatto lasciare quella casa. Sentii dire di come lo avevano trovato morto, che era chiuso in casa, e così via. L'unica altra cosa che so, è che adesso sta sotto terra, e la casa è stata affittata a una famiglia di quattro persone.
Tutto quello che ho fatto io è stato, di tanto in tanto, desiderare con tutte le mie forze che morisse. E in effetti, posso dire di passarmela molto meglio di quando lui era vivo.

(Traduzione: Edmonda Bruscella)


Stella Gibbons (1902-1989)

The Bachelor
I, spring, the mountains that isolate the tiny country of Bairamia from the rest of Europe look down upon an expanse of rose-colour, ethereal and pale, that fills a wide valley. It seems too solid to be cloud, yet when there is a high wind it moves with a slow dreamy motion, disclosing narrow green paths winding through the delicate pink A delicious smell, fresh yet luxurious, up on the wind to soften the brown rocks and brilliant little flowers of the heights, and the tourist says with satisfaction—That must be the blossom in the Vale of Apricots.
Lo scapolo
A primavera, le montagne che isolano il minuscolo paese di Bairamia dal resto dell'Europa si affacciano su una distesa rosa, eterea e pallida, che occupa una grande vallata. Questa sembra troppo solida per essere una nube, tuttavia al levarsi del vento si agita con un movimento lento, sognante, svelando stretti sentieri verdi che si snodano attraverso quel rosa delicato. Un odore delizioso, fresco ma rigoglioso, arriva insieme al vento per ammorbidire le pietre brune e i brillanti fiorellini sulle alture, e il turista esclama soddisfatto: "Questa dev'essere la fioritura della Valle delle Albicocche".

(Traduzione: Chiara Veltri)

Cold Comfort Farm
The education bestowed on Flora Poste by her parents had been expensive, athletic and prolonged; and when they died within a few weeks of one another during the annual epidemic of influenza or Spanish Plague which occurred in her twentieth year, she was discovered to possess every art and grace save that of earning her own living.
Her father had always been spoken of as a wealthy man, but on his death his executors were disconcerted to find him a poor one. After death duties had been paid and the demands of creditors satisfied, his child was left with an income of one hundred pounds a year, and no property.
Flora inherited, however, from her father a strong will and from her mother a slender ankle.
La Fattoria delle Magre Consolazioni
L'istruzione impartita dai genitori a Flora Poste era stata costosa, di tipo sportivo e protratta nel tempo, e quando essi morirono a poche settimane l'uno dall'altra durante l'epidemia annuale di influenza, meglio nota come Spagnola, Flora aveva vent'anni e scoprì di possedere ogni abilità e grazia tranne quella di sapersi guadagnare da vivere.
Il padre era sempre stato ritenuto un uomo ricco, ma alla sua morte gli esecutori testamentari ebbero lo sconcerto di scoprirlo povero. Dopo aver pagato le tasse di successione e soddisfatto le richieste dei creditori, la figlia si ritrovò con una rendita di cento sterline all'anno e nemmeno l'ombra di una proprietà.
Flora aveva ereditato dal padre una volontà di ferro e dalla madre le caviglie sottili.

(Traduzione: Bruna Mora)

Nightingale Wood
It is difficult to make a dull garden, but old Mr Wither had succeeded.
He himself did no work in the grounds of his house near Chesterbourne in Essex, but his lack of interest in them and his dislike of spending money influenced the gardener. The result was a poorish law and a plaster rockery with very little in it extending as far as the eye could reach, and a lot of boring shrubs which Mr Wither liked because they filled up space and gave little trouble.
Il segreti di Sible Pelden
È difficile creare un giardino noioso, ma il vecchio signor Wither ci era riuscito.
Non che avesse lavorato con le sue mani il terreno che circondava la casa di Chesterbourne, nell'Essex, tuttavia aveva influenzato il giardiniere con la sua mancanza d'interesse e la scarsa propensione a spendere denari. Il risultato era stato un prato miserevole con un giardino roccioso di gesso, praticamente vuoto a perdita d'occhio, e un sacco di cespugli squallidi che al signor Wither piacevano perché riempivano lo spazio e davano poco da fare.

(Traduzione: Marina Morpurgo)


Kahlil Gibran (1883-1931)

Cartas de amor do Profeta [versione e adattamento di Paulo Coelho] (Lettere d'amore del Profeta)
Dedica
Fui colpito dalla tua presenza fin dal primo momento che ti vidi. Fu in occasione di una mostra dei miei disegni, nello studio del signor Day. Tu portavi qualcosa d'argento intorno al collo, e ti avvicinasti domandandomi: "Potrei esporre alcuni di questi quadri nella scuola dove insegno?".
Io acconsentii. E a mano a mano che continuavamo a conversare, mi sentivo sempre meglio. Quando venni per la prima volta a casa tua, mi identificai profondamente con l'atmosfera del posto, con i libri, con il modo in cui era ordinata la casa. Mi piacque la maniera con cui riuscimmo a conversare, e la dolcezza con cui mi portasti a parlare di me stesso.
Mi facesti un mucchio di domande, e in qualche momento mi sentii imbarazzato: ma grazie al tuo spirito e alla tua intelligenza, finii per raccontarti tutto quello che volevi sapere.

(Traduzione dal portoghese: Rita Desti)


William Gibson (1948)

Neuromancer
The sky above the port was the color of television, tuned to a dead channel.
"It's not like I'm using," Case heard someone say, as he shouldered his way through the crowd around the door of the Chat. "It's like my body's developed this massive drug deficiency."
It was a Sprawl voice and a Sprawl joke. The Chatsubo was a bar for professional expatriates; you could drink there for a week and never hear two words in Japanese.
Neuromante
Il cielo sopra il porto aveva il colore della televisione sintonizzata su un canale morto.
- Non è com'ero abituato. - Case lo sentì dire da qualcuno, mentre si faceva largo tra la calca, a gomitate, per infilarsi nella porta dello Chat. - È come se all'improvviso il mio corpo fosse affamato di droga, affamato da morire.
Era la voce d'uno di quei disperati che pullulavano abitualmente in quei quartieri multiformi e caotici chiamati in gergo "Sprawl". Il Chatsubo era un bar per espatriati professionisti: potevate berci per un'intera settimana senza mai sentire due sole parole in giapponese.

(Traduzione: Giampaolo Cossato e Sandro Sandrelli)

Pattern Recognition (...)
Five hours' New York jet lag and Cayce Pollard wakes in Camden Town to the dire and ever-circling wolves of disrupted circadian rhythm.
It is that flat and spectral non-hour, awash in limbic tides, brainstem stirring fitfully, flashing inappropriate reptilian demands for sex, food, sedation, and all of the above, and none really an option now.


André Gide (1869-1951)

Les caves du Vatican (I sotterranei del Vaticano)
Nell'anno 1890, sotto il pontificato di Leonw XIII, la fama del dottor X, specialista in malattie di origine reumatica, chiamò a Roma Anthime Armand-Dubois, massone.
"Come?" protestò Julius de Baraglioul, suo cognato, "andate a Roma a curarvi il corpo! Magari riconosceste, laggiù, quanto più malata è la vostra anima!"
Al che Armand-Dubois rispose, con un tono di commiserazione esagerata:
"Mio povero amico, guardatemi un po' le spalle."
Il mite Baraglioul alzò gli occhi, suo malgrado, verso le spalle del cognato: che sussultavano come agitate da un riso profondo, irreprimibile; ed era certo uno spettacolo compassionevole veder il gran corpo semiparalizzato usare in quella parodia quanto rimaneva delle sue disponibilità muscolari.

(Traduzione: Elena Spagnol Vaccari)

L'immoraliste (L'immoralista)
(Al signor D. R., presidente del Consiglio)

Sidi b. M. 30 luglio 18...
Sì, avevi ragione: Michael ha parlato con noi, caro fratello. Eccoti il suo racconto. Me lo avevi chiesto e io te lo avevo promesso; ma al momento di mandartelo, esito ancora, e più lo leggo e più mi sembra terribile. Ah! Che cosa penserai del nostro amico? E d'altra parte anch'io che cosa ne penso? Ci accontenteremo di condannarlo, negando che si possano volgere al bene quelle facoltà che appaiono crudeli? Temo che oggi più d'uno oserebbe riconoscersi in questo racconto. Troveremo il modo di mettere a frutto tanta intelligenza e tanta forza, o negheremo a tutti questo diritto di cittadinanza?

(Traduzione: Eugenia Scarpellini)

La porte étroite
D’autres en auraient pu faire un livre; mais l’histoire que je raconte ici, j’ai mis toute ma force à la vivre et ma vertu s’y est usée. J’écriverai donc très simplement mes souvenirs, et s’il sont en lambeaux par endroits, je n’aurai recours à aucune invention pour les repiécer ou les joindre; l’effort que j’apporterais à leur apprêt gênerait le dernier plaisir que j’espère trouver à les dire.
La porta stretta
Altri avrebbero potuto farne un libro; ma la storia che qui narro ho messo tutta la mia forza a viverla e la mia virtù vi si è logorata. Scriverò dunque molto semplicemente i miei ricordi, e se qua e là sono a brandelli, non ricorrerò a nessuna invenzione per rattopparli o unirli; lo sforzo che farei per acconciarli guasterebbe l’estremo piacere che spero di provare nel narrarli.

(Traduzione: Giuseppe Sardelli)

Si le grain ne meurt
Je naquis le 22 novembre 1869. Mes parents occupaient alors, rue de Médicis, un appartement au quatrième ou cinquième étage, qu'ils quittèrent quelques années plus tard, et dont je n'ai pas gardé souvenir. Je revois pourtant le balcon; ou plutot ce qu'on voyait du balcon: la place à vol d'oiseau et le jet d'eau de son bassin - ou, plus précisément encore, je revois les dragons de papier, découpés par mon père, que nous lancions du haut de ce balcon, et qu'emportait le vent, par-dessus le bassin de la place, jusqu'au jardin du Luxembourg où les hautes branches des marronniers les accrochaient.
Se il grano non muore
Sono nato il 22 novembre 1869. I miei genitori abitavano allora in rue de Médicis, in un appartamento al quarto o quinto piano, che lasciarono qualche anno dopo e del quale non ho conservato alcun ricordo. Rivedo tuttavia il balcone, o piuttosto ciò che si vedeva dal balcone: la piazza a volo d'uccello e lo zampillo della fontana - o, più esattamente ancora, rivedo i draghi di carta ritagliati da mio padre, che lanciavamo dall'alto del balcone e che il vento portava via, oltre la fontana del Lussemburgo, dove gli alti rami degli ippocastani li afferravano.

(Traduzione: Garibaldo Marussi)


Barry Gifford (1946)

Wild at Heart (...)
Lula and her friend Beany Thorn sat at a table in the Raindrop Club drinking rum Co-Colas while watching and listening to a white blues band called The Bleach Boys. The group segued smoothly from Elmore James's "Dust My Broom" into Robert Johnson's "Me and the Devil" and Beany let out a snort.
"I can't stand this singer," she said.
"He ain't so bad," said Lula. "Carries a tune."
"Not that, just he's so ugly. Guys with beards and beer guts ain't quite my type."


Nicolas-Joseph-Laurent Gilbert (1750-1780)

Le dix-huitième siècle (...)
C'est vainement, Fréron, qu'en tes sages écrits
dévouant nos cotins à de justes mépris,
tu prétens, du bon goût retarder la ruine;
c'en est fait: sur ces bords, où le vice domine,
plus puissante, renaît l'hydre des sots rimeurs,
et la chûte des arts suit la perte des moeurs.
Par l'erreur et l'orgueil nommé philosophie,
un monstre, chaque jour, croît et se fortifie,
qui, d'honneurs usurpés, parmi nous revêtu,
étouffe les talens et détruit la vertu:
c'est, en nous dégradant, qu'il brigue nos louanges;


Bartholomew Gill (Mark McGarrity) (1943-2002)

The Death of a Joyce Scholar
One it began during an unprecedented period of June heat. After a cold, wild spring that saw force-eleven winds fell ancient beeches and hail showers shatter double-glazed windows, the clouds parted suddenly and bathed an unbelieving Dublin in a strong hot sun.
For the first few days people rejoiced and celebrated. Newspapers reported traffic jams on roads leading to Howth and other nearby beaches, and farmers, ever quick to exploit good weather, worked late into the night making hay with dried grasses. But for those who remained in the city to work, the reaction was different.
L'assassino ha letto Joyce?
Tutto ebbe inizio in giugno durente un'eccezionale ondata di caldo. Dopo una primavera fredda e imprevedibile che aveva visto venti forza undici abbattere antichi faggi e grandinate violente mandare in frantumi finestre con i doppo vetri, all'improvviso le nubi si erano squarciate e un sole forte e caldo si era rovesciato su un'incredula Dublino.
Dapprincipio erano tutti festosi ed esultanti: i giornali raccontavano delle lunghe code di macchine dirette a Howth e alle altre spiagge vicine; i contadini, sempre pronti a sfruttare il bel tempo, continuavano fino a notte inoltrata a fare fieno con l'erba secca. Ma quanti restavano a lavorare in città reagivano in modo diverso.

(Traduzione: Gianni Lonza)


Charlotte Perkins Gilman (1860-1935)

Herland (...)
This is written from memory, unfortunately. If I could have brought with me the material I so carefully prepared, this would be a very different story. Whole books full of notes, carefully copied records, firsthand descriptions, and the pictures - that's the worst loss. We had some bird's-eyes of the cities and parks; a lot of lovely views of streets, of buildings, outside and in, and some of those gorgeous gardens, and, most important of all, of the women themselves.
Nobody will ever believe how they looked. Descriptions aren't any good when it comes to women, and I never was good at descriptions anyhow. But it's got to be done somehow; the rest of the world needs to know about that country.

The Yellow Wallpaper (...)
It is very seldom that mere ordinary people like John and myself secure ancestral halls for the summer.
A colonial mansion, a hereditary estate, I would say a haunted house, and reach the height of romantic felicity - but that would be asking too much of fate!
Still I will proudly declare that there is something queer about it.
Else, why should it be let so cheaply? And why have stood so long untenanted?
John laughs at me, of course, but one expects that in marriage.


Alicia Giménez-Bartlett (1951)

Un barco cargado de arroz (Un bastimento carico di riso)
Garzon non capiva perché quel cadavere mi colpisse tanto, e non riusciva nemmeno a spiegarsi la natura della mia emozione. Secondo lui ormai avevamo visto più morti di Napoleone e Nelson messi insieme, e non si poteva certo dire che quella mattina il Parque de la Ciudadela fosse il campo di Waterloo dopo la battaglia. Un barbone sdraiato su una panchina, questo era tutto. Sembrava semplicemente che fosse rimasto addormentato e che, nonostante quel che gli stava capitando intorno, non si fosse ancora svegliato.
(Traduzione: Maria Nicola)

El caso del lituano (Il caso del lituano)
Di solito mi divertono le battute di Garzon, anzi, quasi sempre. In genere prende spunto, con umorismo crudo, dai casi a cui stiamo lavorando. Niente da obiettare: ormai non esiste più nulla di sacro a questo mondo, e non vedo perché debba essere considerato tale l'esercizio della nostra professione. Eppure, nella primissima fase di un'indagine per omicidio, con il cadavere ancora steso nel luogo del delitto, la sua ironia mi mette un po' a disagio.
(Traduzione: Maria Nicola)

Día de Perros (Giorno da cani)
Ci sono giorni che cominciano strani. Ti svegli nel tuo letto, riprendi conoscenza, metti un piede a terra, prepari il caffè... eppure, l'idea di futuro che ti vedi davanti supera lo spazio di una giornata. Senza guardare avanti, vedi. Poi, il minimo gesto comincia ad assumere lo stesso tono profetico e fatale. "Sta per succedere qualcosa", ti dici, ed esci di casa decisa a stare all'erta, sensibile, permeabile agli imprevisti, analitica con la realtà. Per esempio, quella mattina, una mattina apparentemente normale, incrociai sulla porta un'anziana vicina. Dopo avermi salutata, si avventurò in un monologo interminabile per finire col dirmi che la casa dove abito, a Poble Nou, era stata a suo tempo una casa d'appuntamenti.
(Traduzione: Maria Nicola)

Mensajeros de la oscuridad (Messaggeri dell'oscurità)
Tutto successe per colpa della dannata televisione. Be', questo è un po' esagerato, diciamo che la mia implicazione in quella diabolica faccenda avvenne a causa, e qui non cambio nemmeno una virgola, della dannata televisione. Anche se forse dovrei essere più onesta e confessarlo: in fondo, fui io la principale responsabile. Responsabile di cosa? Di essere apparsa sul maledetto schermo. Perché? Forse per non aver saputo resistere al suo magnetico influsso sulle volontà. Questa fu una delle ragioni, ma non la principale.
(Traduzione: Maria Nicola)

Muertos de papel (Morti di carta)
Quella mattina ero malinconica. I nuvoloni che avevano popolato il cielo nelle ultime ore sembravano sul punto di scoppiare. L'umidità mi appiccicava i capelli a ciocche. A un tratto, ebbi una funesta e vivida percezione dell'effetto che avrei potuto fare sugli altri: disastroso. Una quarantenne che affronta la nuova giornata di lavoro senza neppure un ricordo memorabile del giorno prima. Sospirai. Perché mi preoccupava tanto in quel momento l'immagine che potevo proiettare nelle menti altrui? Abitualmente non ci penso.
(Traduzione: Maria Nicola)

Nido vacio (Nido vuoto)
Un centro commerciale non è certo il sogno della mia vita per trascorrere un sabato pomeriggio. Ma chi può permettersi di pensare ai sogni quando le necessità, come sempre, s'impongono? Decisi di farmi forza. Sarei uscita due ore prima dal lavoro per dedicarmi agli acquisti. Stesi una lista di tutto quanto mi occorreva e finii per stupirmene io stessa: calzettoni da ginnastica, dischetti per il computer, lampadine, riso integrale, l'ultimo libro di Philip Roth e... stracci per la polvere. Neanche volendolo sarei riuscita a mettere insieme un campionario più eterogeneo. Evidentemente sono una donna dalle esigenze molteplici. Proprio questo mi costringe a recarmi di tanto in tanto in un centro commerciale, il solo luogo al mondo dove tutto coesiste con tutto in insensata contiguità.
(Traduzione: Maria Nicola)

Ritos de muerte (Riti di morte)
Qualche tempo dopo la mia seconda separazione decisi di cercarmi una casetta con giardino in città. Un obiettivo difficile, ma ci riuscii. Era qualcosa di più che un capriccio. Troppi anni passati in appartamenti con mobili funzionali e un gran congelatore. Ora si presentava l'occasione di abitare da sola in un posto tranquillo, e volevo che fosse un'opportunità per cambiare. La casa era a Poblenou, un quartiere non troppo lontano dal centro. Tutt'intorno c'erano case vecchie e cadenti come quella che avevo comprato, fiancheggiate da capannoni industriali, imprese di trasporti, rimesse degli autobus.
(Traduzione: Maria Nicola)

Serpientes en el paraíso (Serpenti nel paradiso)
La prima accoglienza fu uno schiaffo di calore, umido, adesivo. La seconda non ci fu affatto. Nessuno era venuto ad aspettarmi all'aeroporto di El Prat. Nessuno era stato avvisato del mio arrivo. Questo può bastare per spiegare il deserto umano che mi trovai di fronte. Eppure, contro ogni logica, rimane sempre la speranza che all'arrivo una piccola delegazione agiti un cartello col tuo nome e si lanci ad abbracciarti in segno di amicizia.
Sciocchezze, pensai, queste sono cose che non succedono mai, tanto meno a una come me, che ha fatto di se stessa il feroce guardiano della propria tranquillità.

(Traduzione: Maria Nicola)


Gino & Michele (Gino Vignali, 1949 e Michele Mozzati, 1950)

Il pianeta dei bauscia
Il Comandante Umberto Kirk era sdraiato sulla sua cuccetta di poliuretano indaco a bordo dell'astronave Enterprise. Si sentiva stanco e aveva deciso di ricaricare le batterie cerebrali collegandosi al generatore encefalitico di bordo. Ci sarebbe voluto qualche minuto e il Comandante Kirk decise di ripassare i termini complessivi dell'Operazione Scarrafone.


Allen Ginsberg (1926-1997)

Howl
      I saw the best minds of my generation destroyed by madness, starving hysterical naked,
       dragging themselves through the negro streets at dawn looking for an angry fix,
      angelheaded hipsters burning for the ancient heavenly connection to the starry dynamo in the machinery of night,
      who poverty and tatters and hollow-eyed and high sat up smoking in the supernatural darkness of cold-water flats floating across the tops of cities contemplating jazz,
      who bared their brains to Heaven under the El and saw Mohammedan angels staggering on tenement roofs illuminated,
      who passed through universities with radiant cool eyes hallucinating Arkansas and Blake-light tragedy among the scholars of war,
      who were expelled from the academies for crazy &eamp; publishing obscene odes on the windows of the skull,
      who cowered in unshaven rooms in underwear, burning their money in wastebaskets and listening to the Terror through the wall,
Urlo
      Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla pazzia, affamate nude isteriche,
      trascinarsi per strade di negri all'alba in cerca di droga rabbiosa,
      hipsters dal capo d'angelo ardenti per l'antico contatto celeste con la dinamo stellata nel macchinario della notte,
      che in miseria e stracci e occhi infossati stavano su partiti a fumare nel buio soprannaturale di soffitte a acqua fredda fluttuando sulle cime delle città contemplando jazz,
      che mostravano il cervello al Cielo sotto la Elevated e vedevano angeli Maomettani illuminati barcollanti su tetti di casermette
      che passavano per le università con freddi occhi radiosi allucinati di Arkansas e tragedie blakiane fra gli eruditi della guerra,
      che venivano espulsi dalle accademie come pazzi & per aver pubblicato odi oscene sulle finestre del teschio
      che si accucciavano in mutande in stanze non sbarbate, bruciando denaro nella spazzatura e ascoltando il Terrore attraverso il muro,

(Traduzione: Fernanda Pivano)


Natalia Ginzburg (1916-1991)

È stato così
Gli ho detto: -Dimmi la verità,- e ha detto: - Quale verità, - e disegnava in fretta qualcosa nel suo taccuino e m'ha mostrato cos'era, era un treno lungo lungo con una grossa nuvola di fumo nero e lui che si sporgeva dal finestrino e salutava col fazzoletto.
Gli ho sparato negli occhi.
M'aveva detto di preparargli il termos per il viaggio. Sono andata in cucina e ho fatto il tè, ci ho messo il latte e lo zucchero e l'ho versato nel termos, ho avvitato per bene il bicchierino e poi sono tornata nello studio. Allora m'ha mostrato il disegno e ho preso la rivoltella nel cassetto del suo scrittoio e gli ho sparato. Gli ho sparato negli occhi.

Lessico famigliare
Nella mia casa paterna, quand'ero ragazzina, a tavola, se io o i mei fratelli rovesciavamo il bicchiere sulla tovaglia, o lasciavamo cadere un coltello, la voce di mio padre tuonava: Non fate malagrazie!
Se inzuppavamo il pane nella salsa, gridava: Non leccate i piatti! Non fate sbrodeghezi! Non fate potacci!
Sbrodeghezi e potacci erano, per mio padre, anche i quadri moderni, che non poteva soffrire.
Diceva: Voialtri non sapete stare a tavola! Non siete gente da portare nei loghi!
E diceva: Voialtri che fate tanti sbrodeghezi, se foste a una table d'hôte in Inghilterra, vi manderebbero subito via.
Aveva, dell'Inghilterra, la più alta stima. Trovava che era, nel mondo, il più grande esempio di civiltà.

La strada che va in città
Il Nini abitava con noi fin da quando era piccolo. Era figlio d' un cugino di mio padre. Non aveva più i genitori ed avrebbe dovuto vivere col nonno, ma il nonno lo picchiava con una scopa e lui scappava e veniva da noi. Finché il nonno morì e allora gli dissero che poteva stare sempre a casa.

Valentino
Abitavo con mio padre, mia madre e mio fratello in un piccolo alloggio del centro. Avevamo la vita dura e non si sapeva mai come pagare l'affitto. Mio padre era un maestro di scuola a riposo e mia madre dava lezioni di piano: bisognava aiutare un po' mia sorella ch'era sposata con un rappresentante di commercio e aveva tre figli e non ce la faceva ad andare avanti; e bisognava mantenere mio fratello agli studi e mio padre credeva che sarebbe diventato un grand' uomo. Io andavo alle magistrali e nelle ore libere davo qualche ripetizione ai bambini della portinaia: la portinaia aveva dei parenti in campagna e ci ripagava in castagne, mele e patate."


Jean Giono (1895-1970)

Angelo
Le charmant Cavour n'avait pas encore commencé à vocaliser entre ses favoris roux les cavatines de sa " poli tique gaie ". Les sociétés noires chantaient déjà la basse noble de l'opera seria dans les forêts du royaume sarde. Les affiliés a l'oeuvre du Charbon se recrutaient dans toutes les classes de la société. Des nobles, des artisans, des officiers, des marins, des professeurs, des soldats, des étudiants, et même des femmes fougueuses mais que le délice de cette politique romanesque rendait discrètes, composaient un ardent compagnonnage d'ombres où étaient placés à l'honneur le courage et la sainteté des serments.
Le danger couru était très grand.
Angelo
L'affascinante Cavour non aveva ancora cominciato a vocalizzare tra i favoriti rossi le cavatine della sua "politica allegra". Le società segrete intonavano già il basso nobile dell'
opera seria nei boschi del regno sardo.
Gli affiliati alla Carboneria venivano reclutati in tutte le classi sociali. Nobili, artigiani, ufficiali, marinai, professori, soldati, studenti, e perfino donne focose ma rese discrete dalle delizie di quella
politica romanzesca costituivano un'ardente confraternita d'ombre dove il coraggio e la sacralità dei giuramenti avevano il posto d'onore.
Il rischio che si correva era enorme.

(Traduzione: Francesco Bruno)

Le hussard sur le toit
L'aube surprit Angelo béat et muet mais réveillé. La hauteur de la colline l'avait préservé du peu de rosée qui tombe dans ces pays en été. Il bouchonna son cheval avec une poignée de bruyère et roula son portemanteau. Les oiseaux s'éveillaient dans le vallon où il descendit. Il ne faisait pas frais même dans les profondeurs encore couvertes des ténèbres de la nuit. Le ciel était entièrement éclairé d'élancements de lumière grise. Enfin, le soleil rouge, tout écrasé dans de longues herbes de nuages sombres, émergea des forêts.
L'ussaro sul tetto
L'alba sorprese Angelo beato e muto, ma sveglio. L'altezza della collina lo aveva preservato dalla poca rugiada che cade in quei paesi d'estate. Strigliò il cavallo con una manciata d'erica e arrotolò il portamantelli.
Nella conca in cui scese, gli uccelli si svegliavano. Non faceva fresco neppure in fondo, dove ristagnava ancora il buio della notte. Il cielo era interamente rischiarato da bagliori di luce grigia. Emerse infine dai boschi un sole rosso, tutto schiacciato da lunghi filamenti di nuvole scure.

(Traduzione: Liliana Magrini)

Le bonheur fou
Les premiers jours de mars 1848, une calèche pénétrait à Novare par la route de Verceil. Elle s'était présentée à la porte de la ville à dix heures du soir. Depuis longtemps, fanal éteint, elle attendait à cent pas de là, cachée dans les saules. Il y eut une relève de la garde et la voiture s'anvança. Le sergent donna le passage après un bref échange de mots.
Le cocher avait l'air d'être français. Le voyageur, lui donnant des indications dans cette langue, se fit promener au pas dans les boulevards déserts des quartiers bourgeois. Le vent de Lombardie mêlé à un peu de pluie balançait les réverbères.
Una pazza felicità
Ai primi di marzo del 1848, un calesse entrava in Novara dalla strada di Vercelli. Si era presentato alla porta della città alle dieci di sera. Da un pezzo, a fanale spento, aspettava a cento passi di là, nascosto fra i salici. Vi fu un cambio della guardia e il carrozzino si inoltrò. Scambiate poche parole, il sergente diede il passo.
Il cocchiere all'aspetto pareva francese. Il passeggero, con qualche indicazione in quella lingua, si fece portare in giro di passo, per i viali deserti dei rioni borghesi. Il vento di Lombardia misto a un poco di pioggia faceva dondolare i fanali.

(Traduzione: Maria Dazzi)

Le deserteur (Il disertore)
È, a prima vista, un personaggio di Victor Hugo. Più che dalla frontiera, sembra un figura uscita ante litteram dai Miserabili. Ha le mani bianche e va al popolo. È forse un vescovo e si abbandona alla pubblica carità. Deve aver commesso non si sa quale delitto, in ogni caso quello di anarchia; qualcosa, non si sa che, fiammeggia nel suo passato. È semplice con magniloquenza. Parla di Dio come un fanciullo. È il giorno e la notte, il nero e il bianco, il buono e il cattivo; in lui c'è di tutto.
(Traduzione: Patrizio Bocconi)

Deux cavaliers de l'orage (Due cavalieri nella tempesta)
I Jason non sono proprio della Hautes-Collines, o quantomeno si fa presto ad arrivare ai loro antenati che erano delle valli là dietro. Nel '93, avendo le valli chiesto una ghigliottina, la ricevettero. Fu un Jason, Jason il Vecchio, ad aprire le casse, a sballare la macchina, a montarla e farla andare attraverso quelle terre. Poco dopo i Jason furono obbligati a entrare nelle Hautes-Collines. Diventarono i Jason di Grangias, essendosi stabiliti nel podere di Grangias, fino a Jason l'Artista.
(Traduzione: Francesco Bruno)

Un roi sans divertissement (Un re senza distrazioni)
Frédéric ha la segheria sulla strada di Avers. Vi è subentrato al padre, al nonno, al bisnonno, a tutti i Frédéric. È proprio alla svolta, nella curva a gomito, sul bordo della strada. Lì c'è un faggio; sono convinto che non ne esistano di più belli: è l'Apollo citaredo dei faggi. Non è possibile trovare in un altro faggio, ovunque sia, scorza più liscia, colore più bello, struttura più esatta, proporzioni più giuste, più nobiltà, grazia e giovinezza eterna: Apollo, per l'appunto, si dice non appena lo si scorge, e si continua a ripeterlo per tutto il tempo che lo si guarda. La cosa più straordinaria è che possa essere tanto bello e rimanere tanto semplice. È fuor di dubbio che esso si conosce e si giudica.
(Traduzione: Francesco Bruno)


Jean Giraudoux (1882-1944)

La menteuse (...)
Reginald fuyait les femmes. Non parce qu'il ne les aimait pas. Mais il sentait peut-être plus fortement que ses amis cette vérité qu'à son âge l'homme cesse d'être le chasseur et est devenu le gibier. Dès qu'elles voient l'homme passer ses quarante ans, il y a cohue chez les femmes pour ne pas laisser aller se perdre dans la mort tout ce que cet homme contient encore de tendresse, de sagesse, et aussi de forces. Elles prennent leur ticket. Elles le poursuivent. Elles aiment étendre sur le linceul un corps, une âme épuisés, morts pour elles. Et parfois en effet Reginald sentait en lui, ce qui justiflait leur poursuite, un désir de ne pas voir vieillir incomprises, inappréciées, ces réserves de bonté, d'intelligence humaine, et de pouvoir de caresse qui s'amassaient à chaque occasion. La qualité sociale d'une réunion est fortement relevée par la présence d'un archiduc incognito, même si on le croit un marchand. La qualité morale l'est également par la présence d'une âme qui se dit indifférente et qui contient la générosité et le dévouement, même inemployés.

Les provinciales (...)
De ma fenêtre
Ne croyez pas que les feuilles mortes tombent d'un coup, comme les fruits mûrs, ou sans bruit, comme les fleurs fanées. Celles des aulnes, au bord des ruisseaux, se détachent vers midi, et, attardées par des feuilles encore vivantes, par des nids abandonnés qui ne les réchauffèrent pas, arrivent à la terre tout juste avant le soleil. C'est l'heure où le meunier ouvre ses vannes; le ruisseau monte et les emporte avec l'eau restée dans les trous, l'eau qui a déjà oublié si elle vient du moulin ou de la pluie; et elles roulent, tout au fond, car les feuilles vertes seules surnagent. Il y a aussi celles de lierre, couleur d'écorce, qui se collent au tronc et le pénètrent peu à peu; il y a les feuilles qui tombent la nuit, froissant une branche et s'arrêtant inquiètes, repartant, et dans leur crainte d'éveiller l'arbre faisant plus de bruit encore. Seules les feuilles de tremble s'abattent d'une masse, désargentées. Mais elles-mêmes, ce jour-là, se détachaient plus lentement. De mon lit, je les écoutais et les voyais. L'automne s'étendait au-dessous des tilleuls comme un filet de soie qui ouate les chutes. Je m'étonnais que les oiseaux pussent arriver jusqu'à la terre.

Suzanne et le Pacifique
C'était pourtant un des ces jours où rien n'arrive, où, comme les poules quand la pluie va durer, sentant que jusqu'au soir la vie sera monotone, les astre occupés d'habitude à la varier sortent sans emploi et voisinent. Il y avait de tout dans le ciel. Il y avait le soleil; il y avait, sous une housse, la lune. Nuit, matin, tout était servi sur le memes nappes radieuses. Le vent du Sud tombait sur le vent d'Est, perpendiculaire, et des soufflés Nord-Ouest-Sud-Est vous caressaient dans l'angle droit. Les cloches sonnaient; quand le battant frappait leur coté oriental, déjà tiède, le son était moitié plus tendre.
Susanna e il Pacifico
Eppure era uno di quei giorni in cui non succede nulla; in cui gli astri, come le galline quando il tempo è all'acqua, presentendo che fino a sera la vita sarà monotona, invece di provvedere come al solito a movimentarla, escono in vacanza e si fanno visita fra vicini. C'era di tutto, nel cielo. C'era il sole; c'era, sotto una fodera, la luna. Notte, mattino, tutto era servito sopra le stesse tovaglie radiose. Il vento del sud cadeva sul vento dell'est a perpendicolo; soffi nord ovest-sud est vi accarezzavano ad angolo retto. Le campane suonavano; quando il battaglio colpiva il loro fianco orientale, già tiepido, il suono era metà più tenero.

(Traduzione: Gesualdo Bufalino)


George Gissing (1857-1903)

Born in Exile
The summer day in 1874 which closed the annual session of Whitelaw College was marked by a special ceremony, preceding the wonted distribution of academic rewards. At eleven in the morning (just as a heavy shower fell from the smoke-canopy above the roaring streets) the municipal authorities, educational dignitaries, and prominent burgesses of Kingsmill assembled on an open space before the College to unveil a statue of Sir Job Whitelaw. The honoured baronet had been six months dead.
Nato in esilio
Quella giornata d'estate del 1874, con cui si chiuse l'anno accademico del Collegio Whitelaw, fu contrassegnata da una cerimonia particolare che precedette l'usuale distribuzione dei premi. Alle undici della mattina, proprio mentre un acquazzone si rovesciava da un basso cielo fumoso sulle strade rumorose, le autorità municipali, le autorità scolastiche e i borghesi più in vista di Kingsmill, si radunarono su uno spiazzo davanti al collegio per scoprire la statua di Sir John Whitelaw. Il baronetto così onorato era morto da sei mesi.

(Traduzione: Decio Pettoello)

New Grub Street
As the Milvains sat down to breakfast the clock of Wattleborough parish church struck eight; it was two miles away, but the strokes were borne very distinctly on the west wind this autumn morning. Jasper, listening before he cracked an egg, remarked with cheerfulness:
"There's a man being hanged in London at this moment."
"Surely it isn't necessary to let us know that," said his sister Maud, coldly.
"And in such a tone, too!" protested his sister Dora.
"Who is it?" inquired Mrs Milvain, looking at her son with pained forehead.
"I don't know. It happened to catch my eye in the paper yesterday that someone was to be hanged at Newgate this morning. There's a certain satisfaction in reflecting that it is not oneself."
"That's your selfish way of looking at things," said Maud.
New Grub Street
Quando i Milvain si sedettero a fare colazione, l'orologio della chiesa di Wattleborough batté le otto; distava due miglia, ma quella mattina i rintocchi furono portati molto distintamente dal vento che soffiava da ovest. Jasper li udì prima di rompere il guscio di un uovo e commentò allegramente:
"In questo momento a Londra impiccano un uomo".
"Non è assolutamente necessario farcelo sapere", rispose freddamente la sorella Maud.
"E con questo tono, poi!" protestò la sorella Dora.
"Di chi si tratta?", s'informò Mrs Milvain, guardando il figlio con la fronte aggrottata.
"Non lo so. Sul giornale di ieri, mi è caduto lo sguardo sulla notizia che questa mattina avrebbero impiccato un uomo a Newgate. Dà na certa soddisfazione pensare che nn si tratta di noi".
"Che modo egoista di guardare le cose", disse Maud.

(Traduzione: Chiara Vatteroni)

The Private Papers of Henry Ryecroft
For more than a week my pen has lain untouched. I have written nothing for seven whole days, not even a letter. Except during one or two bouts of illness, such a thing never happened in my life before. In my life; the life, that is, which had to be supported by anxious toil; the life which was not lived for living's sake, as all life should be, but under the goad of fear. The earning of money should be a means to an end; for more than thirty years - I began to support myself at sixteen - I had to regard it as the end itself.
I taccuini segreti di Henry Ryecroft
Per oltre una settimana non ho toccato la penna. Non ho scritto niente, nemmeno una lettera, per ben sette giorni. Ad eccezione di uno o due periodi di malattia, una cosa del genere non era accaduta mai nella mia vita. Nella mia vita, la vita cioè che fui costretto a difendere a costo di terribili fatiche, la vita che non era vissuta per amore della vita - come sempre dovrebbe essere la vita - ma sotto in pungolo della paura. Guadagnare denaro dovrebbe essere solo il mezzo per il raggiungimento di un fine; per più di trent'anni (ho cominciato a mantenermi a sedici) l'ho dovuto considerare il fine stesso.

(Traduzione: Francesco Marroni. Lucarini)


Amabile Giusti (19??)

Cuore nero
Il cielo notturno aveva il colore dell'asfalto nuovo, senza una stella, senza neanche il fantasma della luna. Una nebbia pesante riempiva le strade, faceva freddo, e in giro non c'era nessuno.
Quasi nessuno, in verità.
Sfidare un simile tempo sarebbe stata un'audacia per chiunque, ma Giulia non era una ragazza facilmente impressionabile, e dopotutto qualcuno doveva pur portare fuori il cane.

Odyssea. Oltre il varco incantato
Odyssea si svegliò di soprassalto, spalancando gli occhi.
La prima cosa che vide furono le macchie di umidità sul soffitto.
La seconda, la lampadina storta che pendeva come una coda.
La terza, il ragno che le ciondolava sopra la faccia.
La quarta, la finestra aperta.


Ellen Glasgow (1874-1945)

The Deliverance (...)
When the Susquehanna stage came to the daily halt beneath the blasted pine at the cross-roads, an elderly man, wearing a flapping frock coat and a soft slouch hat, stepped gingerly over one of the muddy wheels, and threw a doubtful glance across the level tobacco fields, where the young plants were drooping in the June sunshine.
"So this is my way, is it?" he asked, with a jerk of his thumb toward a cloud of blue-and-yellow butterflies drifting over a shining puddle - "five miles as the crow flies, and through a bog?"

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