Fenrir (La pianista e i lupi)
Il 25 settembre Matthias Crone andò a un concerto, perché aveva letto sul giornale che la pianista teneva dei lupi nel giardino dietro casa. La foto che accompagnava l'articolo mostrava una donna non più giovane, con un volto bello ma impenetrabile. Non fissava l'obiettivo, il suo sguardo era rivolto all'interno. Si vedeva chiaramente che si era lasciata intervistare controvoglia. Nelle sue risposte ripeteva - com'era inevitabile - quello che aveva già raccontato centinaia di volte sulla sua formazione, le sue tournée, le sue scelte di repertorio. Le domande sulla sua vita privata, le eludeva. A proposito di una voce che l'intervistatore aveva raccolto da qualche parte, era venuta fuori d'un tratto la storia dei lupi.
(Traduzione: Lisetta Figurelli)
De wegen der verbeelding (Le vie dell'immaginazione)
La notte è dei camionisti, pensava Maja ciondolando tra il sonno e la veglia sul sedile nella cabina di guida. Se riusciva a tenere gli occhi semiaperti per qualche secondo, vedeva sulla sinistra dell'autostrada costellazioni di luci simili a bizzarri alberi di Natale, o a giganteschi dadi da gioco con quattro, sei, otto punti o più, scivolarle incontro dall'oscurità, e piccole luci rosse serpeggiare dolcemente davanti a lei a due a due in una lunga fila, a tratti sparendo per ricomparire l'attimo dopo nel buio. Il rombo del pesante motore era dentro di lei.
(Traduzione: Laura Pignatti)
De verborgen bron (La fonte nascosta)
(Da una lettera di Jurjen Siebeling a sua moglie Rina nell'estate del 1937)
... La casa è nascosta nella penombra dei boschi come una conchiglia sul fondo del mare. Tra i muri aleggia un mormorio di vento che fruscia nelle fronde, di gocce di pioggia sulla sabbia, dell'invisibile fuga di animali tra i folti cespugli. La casa su tre lati è divisa dal bosco da un profondo fossato coperto di lenticchie d'acqua; un ponte conduce al cortile interno, un selciato di lisce pietre grigie tra le quali spuntano alti ciuffi d'erba. Le finestre catturano il riflesso degli alberi e risplendono del loro stesso verde. L'edera si arrampica sul muro e sul tetto, e sulla balaustra del terrazzo cresce una selva di rose.
(Traduzione: Laura Pignatti)
| The Curious Incident of the Dog in the Night-Time
It was 7 minutes after midnight. The dog was lying on the grass in the middle of the lawn in front of Mrs. Shears's house. Its eyes were closed. It looked as if it was running on its side, the way dogs run when they think they are chasing a cat in a dream. But the dog was not running or asleep. The dog was dead. There was a garden fork sticking out of the dog. The points of the fork must have gone all the way through the dog and into the ground because the fork had not fallen over. I decided that the dog was probably killed with the fork because I could not see any other wounds in the dog and I do not think you would stick a garden fork into a dog after it had died for some other reason, like cancer, for example, or a road accident. But I could not be certain about this. |
Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte
Mezzanotte e 7 minuti. Il cane era disteso sull'erba in mezzo al prato di fronte alla casa della signora Shears. Gli occhi erano chiusi. Sembrava stesse correndo su un fianco, come fanno i cani quando sognano di dare la caccia a un gatto. Il cane però non stava correndo, e non dormiva. Il cane era morto. Era stato trafitto con un forcone. Le punte del forcone dovevano averlo passato da parte a parte ed essersi conficcate nel terreno, perché l'attrezzo era ancora in piedi. Decisi che con ogni probabilità il cane era stato ucciso proprio con quello perché non riuscivo a scorgere nessun'altra ferita, e non credo che a qualcuno verrebbe mai in mente di infilzare un cane con un forcone nel caso in cui fosse già morto per qualche altra ragione, di cancro per esempio, o per un incidente stradale. Ma non potevo esserne certo. (Traduzione: Paola Novarese) |
King Solomon's Mines (...)
It is a curious thing that at my age - fifty-five last birthday - I should find myself taking up a pen to try to write a history. I wonder what sort of a history it will be when I have finished it, if ever I come to the end of the trip! I have done a good many things in my life, which seems a long one to me, owing to my having begun work so young, perhaps. At an age when other boys are at school I was earning my living as a trader in the old Colony. I have been trading, hunting, fighting, or mining ever since. And yet it is only eight months ago that I made my pile.
The Watcher at the Door (Qualcuno alla porta)
In principio c'era terra e pietra ed una goccia d'acqua.
La terra e la pietra ristanno, ma l'acqua si muove, cresce. Si fa rivolo e torrente, il torrente diventa fiume. Ci sono molti fiumi. Uno è il Danubio, un altro è la paura.
L'uomo che camminava per la strada non era consapevole, ma ne era parte. Viveva a Vienna ed aveva paura.
Camminava per una strada ampia e buia, era notte e arrivava un suono dalla strada, e la gente si fermava ad ascoltare. Il suono crebbe. Proveniva da uomini in marcia che cantavano. Erano soldati russi e la loro canzone era una marcia militare.
(Traduzione: Stefania Bruno)
| The Sailor in the Wardrobe
People say you're born innocent, but it's not true. You inherit all kinds of things that you can do nothing about. You inherit your identity, your history, like a birthmark that you can't wash off. We have our Irish history and our German history, like an original sin. We are born with our heads turned back, but my mother says we have to face into the future now. You have to earn your own innocence, she says. You have to grow up and become innocent. |
Il marinaio nell'armadio
Si dice che nasciamo innocenti, ma non è vero. Ereditiamo ogni genere di cose e non possiamo farci niente. Ciascuno eredita la propria identità e la propria storia, come una voglia sulla pelle che non va via. Noi abbiamo la nostra storia irlandese e la nostra storia tedesca, come un peccato originale. Siamo nati col capo rivolto all'indietro, però mia madre dice che adesso dobbiamo guardare al futuro. Bisogna guadagnarsela l'innocenza, dice. Bisogna crescere e diventare innocenti. (Traduzione: Isabella Zani) |
| The Speckled People
When you're small you know nothing. When I was small I woke up in Germany. I heard the bells and rubbed my eyes and saw the wind pushing the curtains like a big belly. Then I got up and looked out the window and saw Ireland. And after breakfast we all went out the door to Ireland and walked down to Mass. And after Mass we walked down to the big green park in front of the sea because I wanted to show my mother and father how I could stand on the ball for a count of three, until the ball squirted away from under my feet. I chased after it, but I could see nothing with the sun in my eyes and I fell over a man lying on the grass with his mouth open. He sat up suddenly and said, "What the Jayses?" |
Il cane che abbaiava alle onde
Quando sei piccolo non sai niente. Quand'ero piccolo io mi svegliavo in Germania. Al suono delle campane mi sfregai gli occhi e vidi il vento gonfiare le tende come un'enorme pancia. Poi mi alzai e guardai dalla finestra e vidi l'Irlanda. E dopo colazione uscimmo tutti dalla porta verso l'Irlanda e andammo a piedi a messa. E dopo la messa scendemmo al grande parco verde davanti al mare perché io volevo mostrare a mia madre e a mio padre che riuscivo a stare in equilibrio sul pallone contando fino a tre, finché il pallone non mi schizzò via da sotto i piedi. Lo inseguii, ma con il sole negli occhi non riuscii a vedere niente e inciampai sopra un uomo sdraiato a bocca aperta sull'erba. Lui si sollevò di scatto dicendo: "Cristo, che è stato?". (Traduzione: Isabella Zani) |
The girl with the silver eyes (La ragazza dagli occhi d'argento)
Mi avevano detto che l'uomo che cercavo viveva in un certo isolato di Turk Street, ma il mio informatore non aveva potuto darmi il numero civico. E fu per questo che in un pomeriggio piovoso, tardi, me ne andavo ispezionando quel tale isolato, e suonavo a tutti i campanelli ripetendo questo discorso: - Faccio parte dell'ufficio legale Wellingron e Berkely. La settimana passata una nostra cliente, una signora attempata, è stata gettata a terra da un tassì e gravemente ferita. Fra i testimoni dell'incidente c'era un giovane di cui non sappiamo il nome, ma che ci hanno detto vive da queste parti -. Poi descrivevo l'uomo che cercavo, e terminavo: - Conoscete nessuno
con questi connotati?
(Traduzione: Simona Modica)
| The Maltese Falcon
Samuel Spade's jaw was long and bony, his chin a jutting v under the more flexible v of his mouth. His nostrils curved back to make another, smaller, v. His yellow-grey eyes were horizontal. The v motif was picked up again by thickish brows rising outward from twin creases above a hooked nose, and his pale brown hair grew down - from high flat temples - in a point on his forehead. He looked rather pleasantly like a blond satan. He said to Effie Perine: "Yes, sweetheart?" |
Il falco maltese
Pronunciata e ossuta, la mascella di Sam Spade presentava un mento appuntito che sporgeva da sotto l'arco più dolce delle labbra. Quella stessa forma appuntita riviveva poi, risotta, nelle narici arcuate. Gli occhi erano regolari e d'un grigio giallognolo. Nell'arco delle sopracciglia folte, che partivano da due solchi gemelli dritto sopra al naso aquilino, ritornava ancora la forma appuntita, mentre i capelli, castano chiaro, si spingevano a punta, anch'essi, sulla fronte, con un'accentuata stempiatura ai lati. Sembrava un satana biondo. Quasi attraente. Si rivolse a Effie Perine: "Sì, dolcezza?" (Traduzione: Attilio Veraldi) |
| The Thin Man
I was leaning against the bar in a speakeasy on Fifty-second Street, waiting for Nora to finish her Christmas shopping, when a girl got up from the table where she had been sitting with three other people and came over to me. She was small and blonde, and whether you looked at her face or at her body in powder-blue sports clothes, the result was satisfactory. "Aren't you Nick Charles?" she asked. I said: "Yes." She held out her hand. "I'm Dorothy Wynant. You don't remember me, but you ought to remember my father, Clyde Wynant. You--" "Sure," I said, "and I remember you now, but you were only a kid of eleven or twelve then, weren't you?" "Yes, that was eight years ago. Listen: remember those stories you told me? Were thay true?" "Probably not. How is your father?" |
L'uomo ombra
Stavo appoggiato al banco di un bar della Cinquantaduesima Strada, aspettando che Nora terminasse le sue commissioni natalizie, quando una ragazza si alzò dal tavolo dove stava seduta con altre tre persone, per avvicinarsi a me. Era piccola di statura, bionda, e sia che se ne considerasse il viso o la figura nell'abito sportivo azzurro-polvere, il risultato era comunque soddisfacente. - Lei non è Nick Charles? - domandò. Risposi: - Sì. Tese la mano. - Io sono Dorothy Wynant. Non si ricorda di me, ma dovrebbe ricordarsi di mio padre, Clyde Wynant. Lei... - Certo - dissi, - adesso mi ricordo anche di te, ma allora eri una bambinetta di undici o dodici anni appena, no? - Sì, ne sono passati otto da allora. Senta: si ricorda quelle storie che mi raccontava? Erano vere? - Probabilmente no. Come sta tuo padre? (Traduzione: Marcella Hannau) |
Dronningen av Saba (La regina di Saba)
Si va un po' in giro, si vagabonda da un luogo all¹altro e si finisce fatalmente per imbattersi di nuovo in gente che si è già vista da qualche parte, d¹incontrarla così all'improvviso, in luoghi così inaspettati, che, dalla sorpresa, ci si dimentica perfino di togliersi il cappello e salutare. Mi capita spesso, sì, molto spesso. Non c'è niente da fare.
(Traduzione: Monica Corbetta, Simona Colombo, Cristina Falcinella, Camilla Fosso, Emanuela Prandi, Giovanna Paterniti, Michela Zurra)
Mysterier (Misteri)
L'anno scorso, a metà estate, una cittadina della costa norvegese divenne teatro di avvenimenti affatto eccezionali. Vi fece infatti la sua comparsa uno straniero, un certo Nagel, un tipo strambo quanto singolare che s'abbandonò a una quantità di stravaganze per poi scomparire all'improvviso, così come era venuto. Tra le altre cose, ricevette la visita di una giovane signora misteriosa, che arrivò non si sa con quale scopo e, tutto sommato, non si trattenne più d'un paio d'ore prima di andarsene per la sua strada. Ma non è questo l'inizio...
(Traduzione: Attilio Veraldi)
Ny Jord (La nuova terra)
Un leggero cerchio d'oro sale nel cielo e si dilata a oriente, dove sorge il sole. La città comincia a destarsi e, di tratto in tratto, arriva il lontano rotolio dei carri che vengono dalla campagna. Grandi, pesanti carri da contadini carichi di fieno, legna, pollame, erbaggi; fanno quasi tremare l'aria col loro fracasso, nelle strade asciutte, ancora gelate dopo la rigida notte.
(Traduzione: Giuseppe Isani)
Pan (Pan)
Ultimamente ho continuato a ripensare al giorno perenne dell'estate nel Nordland. Me ne sto qui seduto e ci penso, e penso a una capanna in cui abitavo, e al bosco dietro alla capanna, e mi metto a scrivere qualcosa per ingannare il tempo e per mio diletto. Il tempo è così lento, non riesco a farlo scorrere in fretta come vorrei, anche se non c'è nulla che mi addolora e vivo la più allegra delle vite. Sono contento di tutto, e con i miei trent¹anni non sono certo vecchio.
(Traduzione: Fulvio Ferrari)
Sult (Fame)
Al tempo in cui facevo la fame e andavo attorno per Cristiania, quella singolare città che nessuno abbandona senza portarne le stigmate...
Sono coricato nella mia soffitta e sono desto ed odo un orologio al piano di sotto che suona le sei; era oramai giorno e la gente cominciava già a trafficare su e giù per le scale. Là presso la porta, dove la mia stanza era tutta tappezzata di vecchi numeri del "Morgenbladet", distinguevo nettamente un comunicato del direttore dei Fari e, un po' più a sinistra, il fornaio Fabian Olsen annunciava a caratteri grossi e ben tondi che vendeva pane fresco.
(Traduzione: Clemente Giannini)
Svaermere (Sognatori)
La governante del parroco, Marie van Loos, era alla finestra della cucina e guardava lontano in fondo alla strada. Li conosceva, quei due lassù vicino al cancello: uno era il suo fidanzato, il telegrafista Rolandsen, l'altra era Olga, la figlia del sacrestano. Era già la seconda volta che li vedeva insieme, quella primavera: che cosa voleva dire? Se la signorina van Loos non avesse avuto tanto da fare proprio in quel momento, sarebbe andata dritta dritta da loro, sulla strada, e avrebbe preteso una spiegazione.
(Traduzione: Fulvio Ferrari)
Under hoststjaernen (Sotto la stella d'autunno)
Il mare si stendeva scintillante come uno specchio ieri e si stende scintillante come uno specchio oggi. È l'estate di San Martino e sull'isola fa caldo e che dolcezza, che tepore! ma non c'è sole.
Sono passati tanti anni da quando ho provato una simile pace, forse venti, o trenta, o forse è stato in una vita precedente. Ma una volta, penso, questa pace devo averla già assaporata, visto che ora sono qui a passeggiare canticchiando estasiato, e ogni sasso, ogni filo d'erba attira la mia attenzione e sembra ricambiarmi con uguale interesse. Siamo vecchi amici.
(Traduzione: Fulvio Ferrari)
Victoria (Victoria)
Il figlio del mugnaio camminava pensoso: era un ragazzotto robusto sui quattordici anni, abbronzato dal vento e dal sole e con la testa piena di idee.
Quando sarebbe stato grande avrebbe fatto il fiammiferaio; mestiere pericoloso ma bello: avere dello zolfo sulle dita, nessuno osa stendere la mano, i compagni provano un grande rispetto... E attraversando il bosco seguiva con lo sguardo i "suoi" uccelli, li conosceva tutti, sapeva il posto dei nidi, comprendeva gli stridii e ad essi rispondeva con richiami diversi. Più di una volta aveva gettato loro delle pallottole di pasta fatta con la farina del mulino.
(Traduzione: Giacomo Prampolini)
Fingerprints of gods (Impronte degli dei)
OTTAVA SQUADRIGLIA DI RICOGNIZIONE TECNICA (COMANDO STRATEGICO AEREO)
AERONAUTICA DEGLI STATI UNITI
Base aerea di Westover
Massachusetts
6 luglio 1960
SOGGETTO: Il mappamondo dell'ammiraglio Piri Reis
A: Professor Charles H.Hapgood,
Keene College,
Keene, New Hampshire
Egregio Professor Hapgood,
la sua richiesta di valutazione di alcune singolari caratteristiche del mappamondo di Piri Reis del 1513 da parte di questo organo, è stata
accolta.
L'ipotesi che la parte inferiore della carta rappresenti la Costa Principessa Martha della Terra della Regina Maud e la Penisola Antartica è ragionevole. A nostro avviso è l'interpretazione più logica della carta e con tutta probabilità quella corretta.
(Traduzione: Eva Kampmann)
Der Chinese des Schmerzes (Il cinese del dolore)
Chiudi gli occhi, e dal nero dei caratteri di stampa si formeranno le luci della città. Non sono le luci del centro, ma i lampioni che stanno per accendersi in uno dei tanti quartieri nuovi di periferia, a sud della città. Il quartiere è fatto di case unifamiliari a un piano e si trova nella grande piana ai piedi del massiccio dell'Untersberg, che un tempo era un lago a sbarramento naturale - ci sono ancora acquitrini e stagni - e adesso viene chiamato "Moos": il Leopoldskroner Moos.
(Traduzione: Rolando Zorzi)
In einer dunkeln nacht ging ich aus meinem stillen Haus (In una notte buia uscii dalla mia casa silenziosa)
Al tempo in cui si svolge questa storia, Taxham era quasi dimenticato. La maggior parte degli abitanti della vicina Salisburgo non avrebbero saputo dire dove si trovava quel posto. Per molti, già il nome suonava straniero. Taxham? Birmingham? Nottingham? In effetti la prima squadra di calcio dopo la guerra si era chiamata "Taxham Forrest", fino a quando, dopo la promozione dall'ultima serie, venne ribattezzata e poi addirittura denominata, in seguito a ulteriori promozioni avvenute nel corso degli anni, "FC Salzburg" (anche se ormai potrebbe essere retrocessa pure di nome). Certo, la gente del centro di Salisburgo vedeva passare non pochi autobus con la scritta TAXHAM, né più pieni né più vuoti degli altri, ma quasi nessuno della città era mai salito su uno di quegli autobus.
(Traduzione: Rolando Zorzi)
Kindergeschichte (Storia con bambina)
Pensando al futuro, una cosa che l'adolesente immaginava era di vivere un giorno con un bambino. Questo pensiero contemplava l'idea di una muta comunanza, di rapidi scambi di sguardi, di uno star-insieme-accoccolati, di una scriminatura scomposta nei capelli, di vicinanza e lontananza in una felice unione. La luce di questa immagine ricorrente era l'ombra cupa che cala, poco prima di piovere, in un cortile deserto, coperto di sabbia grossa e circondato da una rada fascia erbosa, davanti a una casa percepita solo vagamente, sempre alle spalle, sotto il fitto fogliame di alberi alti dall'ampia chioma a tratti frusciante.
(Traduzione: Rolando Zorzi)
Die linkshändige Frau (La donna mancina)
Aveva trent'anni e viveva in un quartiere residenziale di bungalow che terrazzava il pendio meridionale di un monte non alto, giusto al di sopra dei fumi di una grande città. Aveva i capelli castani e degli occhi grigi che anche quando non guardava nessuno talvolta si riempivano di luce, senza che per questo il suo viso avesse a mutare. In un tardo pomeriggio d'inverno era seduta nella luce gialla che veniva da fuori, davanti alla finestra del vasto soggiorno, alla macchina da cucire elettrica, con accanto il figlio di otto anni, che faceva un tema per la scuola. Una delle due pareti lunghe dell'ambiente era costituita da un'unica vetrata di là della quale c'era una terrazza tenuta a prato, un albero di Natale gettato via e il muro senza finestre della casa attigua. Il bambino, seduto a un tavolo di legno scuro, era curvo sul quaderno e faceva scricchiolare il pennino e sporgeva la lingua lambendosi le labbra. Di tanto in tanto si fermava, guardava fuori dalla vetrata per poi riprendere con maggior zelo; oppure lanciava un'occhiata alla madre che, sebbene guardasse altrove, se ne accorgeva e la ricambiava.
(Traduzione: Anna Maria Carpi)
Wunschloses Unglück (Infelicità senza desideri)
Sono passate ormai quasi sette settimane da quando mia madre è morta, e voglio mettermi al lavoro prima che il bisogno di scrivere di lei, così forte al funerale, si ritrasformi nell'ottuso mutismo con cui ho reagito alla notizia del suicidio. Sì, mettermi al lavoro: perché il bisogno di scrivere un pò di mia madre, anche se ogni tanto ancora si fa sentire violento, è d'altra parte talmente vago che sarà necessario uno sforzo per non finire col battere alla macchina sempre una medesima lettera, l'unica cosa che mi andrebbe di fare.
(Traduzione: Bruna Bianchi)
84, Charing Cross Road (84, Charing Cross Road)
14 East 95th St.
New York City
5 ottobre 1949
Marks & Co.
84, Charing Cross Road
London, W.C.2
England
Gentili signori,
leggo dalla vostra inserzione sul "Saturday Review of Literature" che siete specializzati in libri fuori stampa. L'intestazione "librai antiquari" mi spaventa un poco, perché per me "antico" equivale a dispendioso. Sono una scrittrice senza soldi che ama i libri d'antiquariato, ma da queste parti è impossibile reperire le opere che desidererei avere se non in edizioni molto costose e rare, o in copie scolastiche, sudicie e scribacchiate, della libreria Barnes & Noble.
Allego un elenco delle mie necessità più pressanti. Se aveste qualche copia usata decente di uno qualsiasi dei libri in elenco a non più di $5.00 l'uno, vi prego di considerare questa mia un ordine d'acquisto e di inviarmeli.
Con i più cordiali saluti
Helene Hanff
(Traduzione: Marina Premoli)
The Duchess of Bloomsbury Street (La duchessa di Bloomsbury Street)
In teoria doveva essere uno dei giorni più felici della mia vita. Era il 17 giugno 1971, un giovedì. Il BOAC era decollato dall'aeroporto Kennedy alle dieci del mattino, in perfetto orario. Il sole splendeva in un cielo terso e io, dopo aver aspettato tutta una vita, finalmente ero in viaggio per Londra.
Ero tuttavia appena uscita dall'ospedale dopo un intervento imprevisto, e la prospettiva di recarmi da sola all'estero mi terrorizzava (figuriamoci, mi spaventa anche solo l'idea di andare da sola dal Queens a Brooklyn, perché mi perdo).
(Traduzione: Giovanna Baglieri)
Metropolis (Metropolis)
Ormai il rombo del grande organo si era trasformato in un ruggito, e premeva, come un gigante che cercasse di issarsi in piedi, contro il soffitto a volta, nel tentativo di sfondarlo per andare a disperdersi nell'aria libera.
Freder rovesciò il capo all'indietro, mentre gli occhi fissavano intensamente, senza vederlo, un punto davanti a loro. Le mani creavano la musica dal caos delle note; lottavano con la vibrazione del suono e lo facevano fremere fin nel profondo più intimo.
Non era mai stato così vicino alle lacrime nella vita e, in quella felicità disperata, urlò con tutto se stesso per l'emozione che lo inebriava.
Sopra di lui, la volta del paradiso in lapis lazuli; lassù, il mistero avvolto dodici volte su se stesso, i Segni dello Zodiaco in oro. Sopra di quelli, i sette cinti dalla corona: i pianeti. Ancora più in alto, lo stormo argenteo delle stelle scintillanti: l'universo.
Davanti agli occhi umidi dell'uomo, al suono della musica, le stelle del cielo iniziarono la solenne e imponente danza.
(Traduzione: Luigi Cozzi)
| Far from the Madding Crowd
When Farmer Oak smiled, the corners of his mouth spread till they were within an unimportant distance of his ears, his eyes were reduced to chinks, and diverging wrinkles appeared round them, extending upon his countenance like the rays in a rudimentary sketch of the rising sun. His Christian name was Gabriel, and on working days he was a young man of sound judgment, easy motions, proper dress, and general good character. On Sundays he was a man of misty views, rather given to postponing, and hampered by his best clothes and umbrella: ... |
Via dalla pazza folla
Quando il fittavolo Oak sorrideva, gli angoli della bocca gli si slargavano fino a trovarsi a esigua distanza dagli orecchi; gli occhi gli si riducevano a due fessure; e apparivano loro intorno certe grinze divergenti che si stendevano sulla sua fisionomia come i raggi di un rudimentale abbozzo di sole nascente. Di nome si chiamava Gabriele, e nei giorni feriali era un giovanotto di giudizio, di movimenti sciolti, abiti decenti e generalmente buona condotta. La domenica era uomo di idee nebulose, piuttosto portato a differire le cose, e imbarazzato dai suoi abiti festivi e dal suo ombrello; ... (Traduzione: Piero Jahier e Maj-Lis Rissler Stoneman) |
| Jude the Obscure
The schoolmaster was leaving the village, and everybody seemed sorry. The miller at Cresscombe lent him the small white tilted cart and horse to carry his goods to the city of his destination, about twenty miles off, such a vehicle proving of quite sufficient size for the departing teacher's effects. For the schoolhouse had been partly furnished by the managers, and the only cumbersome article possessed by the master, in addition to the packing-case of books, was a cottage piano that he had bought at an auction during the year in which he thought of learning instrumental music. But the enthusiasm having waned he had never acquired any skill in playing, and the purchased article had been a perpetual trouble to him ever since in moving house. |
Jude l'oscuro
Il maestro di scuola stava per lasciare il villaggio, e tutti sembravano dispiaciuti. Essendo più che sufficiente per gli effetti che portava con sé, il mugnaio di Cresscombe gli aveva prestato il carretto con il telone bianco di farina, e il cavallo, per trasportare le sue cose alla città cui era diretto, distante una ventina di miglia da lì. Il suo alloggio presso la scuola, infatti, era stato arredato in parte dagli amministratori, e l'unico oggetto ingombrante di sua proprietà oltre alla cassa dei libri era un piccolo pianoforte verticale, da lui acquistato a un'asta l'anno in cui aveva pensato di imparare a suonare uno strumento. Svanito l'entusiasmo iniziale, non aveva mai raggiunto alcuna abilità con i tasti, e da allora l'acquisto era stato per lui fonte di continui fastidi durante i traslochi. (Traduzione: Giovanni Luciani) |
| Life's Little Ironies
An Imaginative Woman When William Marchmill had finished his inquiries for lodgings at the well-known watering-place of Solentsea in Upper Wessex, he returned to the hotel to find his wife. She, with the children, had rambled along the shore, and Marchmill followed in the direction indicated by the military-looking hallporter. "By Jove - how far you've gone - I am quite out of breath!" Marchmill said rather impatiently, when he came up with his wife, who was reading as she walked, the three children being considerably further ahead with the nurse. Mrs Marchmill started out of the reverie into which the book had thrown her. "Yes," she said. "You've been such a long time. I was tired of staying in that dreary hotel. But I am sorry if you have wanted me, Will?" |
Piccole ironie della vita
Una donna piena d'immaginazione Dopo che William Marchmill ebbe concluso le sue ricerche di un appartamento nella ben nota stazione balneare di Solentsea nell'Upper Wessex, ritornò in albergo in cerca di sua moglie. Questa, insieme ai bambini, se n'era andata a zonzo lungo la spiaggia; Marchmill allora proseguì seguendo le indicazioni che il portiere dell'albergo, un uomo dall'aspetto militare, gli diede. - Per Giove, quanto avete camminato! Mi manca quasi il respiro - disse Matchmill piuttosto spazientito quando ebbe raggiunto la moglie che, passeggiando, leggeva, mentre i tre bambini erano notevolmente più avanti con la nurse. La signora Marchmill si riscosse dalle fantaticherie in cui il libro l'aveva fatta perdere e disse: - Sì, ma tu sei stato via così a lungo. Ero stufa di stare in quell'albergo desolato. Però mi dispiace che tu abbia avuto bisogno di me, Will. (Traduzione: Maria Pia Colasanti e Carla Maggiori) |
| The Mayor of Casterbridge
One evening of late summer, before the nineteenth century had reached one-third of its span, a young man and woman, the latter carrying a child, were approaching the large village of Weydon-Priors, in Upper Wessex, on foot. They were plainly but not ill clad, though the thick hoar of dust which had accumulated on their shoes and garments from an obviously long journey lent a disadvantageous shabbiness to their appearance just now. |
Vita e morte del sindaco di Casterbridge
Una sera, sul finire dell'estate, prima che il nostro secolo avesse raggiunto il trentesimo anno, due giovani, un uomo e una donna, che portava in braccio una bambina, s'avvicinavano a piedi al borgo di Weydon-Priors, nel Wessex Superiore. Erano vestiti con semplicità, ma non male, sebbene la densa polvere accumulata sulle scarpe e sugli abiti, evidentemente durante il lungo viaggio, desse ora al loro aspetto un che di frusto che non gli tornava certo di vantaggio. (Traduzione: Luigi Berti) |
| The Return of the Native A Saturday afternoon in November was approaching the time of twilight, and the vast tract of unenclosed wild known as Egdon Heath embrowned itself moment by moment. Overhead the hollow stretch of whitish cloud shutting out the sky was as a tent which had the whole heath for its floor. The heaven being spread with this pallid screen and the earth with the darkest vegetation, their meeting-line at the horizon was clearly marked. In such contrast the heath wore the appearance of an instalment of night which had taken up its place before its astronomical hour was come: darkness had to a great extent arrived hereon, while day stood distinct in the sky. |
Il ritorno al paese In un sabato pomeriggio di novembre stava calando il crepuscolo, e l'ampia distesa di terreno aperto e selvaggio nota col nome di brughiera di Egdon si veniva facendo ogni momento più scura. In alto, il curvo strato di nubi biancastre che nascondeva il cielo era come una tenda che avesse per pavimento tutta la brughiera. La linea d'incontro tra il cielo velato da questo diffuso scialbo chiarore e la terra resa scurissima dalla vegetazione era nettamente segnata all'orizzonte. Il contrasto era tale che sulla brughiera sembrava ormai giunta la notte con un anticipo sul tempo astronomico: vi dominava la tenebra, mentre nel cielo ancora indugiava il giorno. (Traduzione: Ada Prospero) |
| Tess of the d'Urbervilles On an evening in the latter part of May a middle-aged man was walking homeward from Shaston to the village of Marlott, in the adjoining Vale of Blakemore or Blackmoor. The pair of legs that carried him were rickety, and there was a bias in his gait which inclined him somewhat to the left of a straight line. He occasionally gave a smart nod, as if in confirmation of some opinion, though he was not thinking of anything in particular. An empty egg-basket was slung upon his arm, the nap of his hat was ruffled, a patch being quite worn away at its brim where his thumb came in taking it off. Presently he was met by an elderly parson astride on a gray mare, who, as he rode, hummed a wandering tune. |
Tess dei d'Urberville Una sera di fine maggio un uomo di mezza età stava ritornando da Shaston al villaggio di Marlott, nella vicina Valle di Blackemore o Blackmoor. Avanzava su gambette rachitiche e v'era un certo che di bleso nella sua andatura che lo portava a deviare sulla sinistra. Ogni tanto scuoteva di scatto il capo, come se assentisse a qualche pensiero, benché in realtà non stesse pensando a nulla in particolare. Un paniere per uova gli pendeva vuoto dal braccio e il pelo del suo copricapo, sciupato, era consunto sulla falda nel punto in cui lo prendeva per toglierselo. Quando s'imbatté in un pastore attempato che, in groppa ad una giumenta grigia cavalcava canticchiando. (Traduzione: Giuliana Aldi Pompili) |
| The Woodlanders
The rambler who, for old association or other reasons, should trace the forsaken coach-road running almost in a meridional line from Bristol to the south shore of England, would find himself during the latter half of his journey in the vicinity of some extensive woodlands, interspersed with apple-orchards. Here the trees, timber or fruit-bearing, as the case may be, make the wayside hedges ragged by their drip and shade, stretching over the road with easeful horizontality, as if they found the unsubstantial air an adequate support for their limbs. |
Nel bosco
Il viaggiatore che in virtù di qualche antico legame dovesse percorrere la vecchia strada carrabile che traccia una linea quasi meridiana da Bristol fino alla costa meridionale dell'Inghilterra, a metà del cammino si troverebbe in prossimità di certe vaste distese di boschi, cosparse di campi di meli. In quel punto gli alberi, da legna o da frutto che siano, gocciolano e fanno ombra, frastagliando le siepi che costeggiano la via; i rami più bassi si protendono indisturbati e ingombrano la strada, quasi coricandosi sull'aria impalpabile. (Traduzione: Stefano Tummolini) |
| Chocolat
February 11 Shrove Tuesday We came on the wind of the carnival. A warm wind for February, laden with the hot greasy scents of frying pancakes and sausages and powdery-sweet waffles cooked on the hotplate right there by the roadside, with the confetti sleeting down collars and cuffs and rolling in the gutters like an idiot antidote to winter. There is a febrile excitement in the crowds which line the narrow main street, necks craning to catch sight of the crêpe-covered char with its trailing ribbons and paper rosettes. |
Chocolat
11 febbraio Martedì grasso Siamo arrivate con il vento del carnevale. Un vento tiepido per febbraio, carico degli odori caldi delle frittelle sfrigolanti, delle salsicce e delle cialde friabili e dolci cotte alla piastra proprio sul bordo della strada, con i coriandoli che scivolano simili a nevischio da colletti e polsini e finiscono sui marciapiedi come inutile antidoto contro l'inverno. C'è un'eccitazione febbrile nella folla disposta lungo la stretta via principale, i colli che si allungano per vedere il carro fasciato di carta crespata, con i suoi nastri svolazzanti e le coccarde di cartoncino. |
Five Quarters of the Orange (Cinque quarti d'arancia)
Quando mia madre morì, lasciò la fattoria a mio fratello Cassis, il patrimonio in cantina a mia sorella Reine-Claude, e a me, la minore, il suo album e un vaso da due litri con un unico tartufo nero del Périgord, grande come una palla da tennis, sospeso in olio di girasole che, una volta stappato, emana ancora il ricco profumo dell'umida terra del bosco. Una distribuzione piuttosto diseguale dei beni, ma in effetti Mamma era una forza della natura e concedeva i suoi favori come le pareva, senza lasciare intuire i meccanismi della sua logica stravagante.
(Traduzione: Laura Grandi)
Holy Fools (La donna alata)
La storia comincia con sette attori. Sei uomini e una ragazza. Lei lustrini e pizzo sfilacciato, loro cuoio e seta. Tutti in maschera, parrucca, cipria e belletto: Arlecchino e Scaramuccia, il Dottore della Peste dal lungo naso, la virtuosa Isabella e Geronte il lascivo, le unghie dei piedi dorate e luccicanti nella polvere della strada, i sorrisi imbiancati dal gesso, le voci così aspre e così dolci che fin dal primo momento mi hanno strappato il cuore. Sono arrivati senza annuncio in un carrozzone verde e oro, graffiato e ammaccato. Ma l'iscrizione scarlatta era ancora visibile e, per chi sapeva leggere, recitava:
Uncle Remus: his Songs and his Sayings (...)
I am advised by my publishers that this book is to be included in their catalogue of humorous publications, and this friendly warning gives me an opportunity to say that however humorous it may be in effect, its intention is perfectly serious; and, even if it were otherwise, it seems to me that a volume written wholly in dialect must have its solemn, not to say melancholy, features. With respect to the Folk-Lore scenes, my purpose has been to preserve the legends themselves in their original simplicity, and to wed them permanently to the quaint dialect-if, indeed, it can be called a dialect-through the medium of which they have become a part of the domestic history of every Southern family; and I have endeavored to give to the whole a genuine flavor of the old plantation.
Fatherland (Fatherland)
Nubi pesanti avevano gravato su Berlino per tutta la notte, e indugiavano ancora in quello che passava per mattino. Alla periferia occidentale della città, sprazzi di pioggia scorrevano come fumo sulla superficie del lago Havel.
Il cielo e l'acqua si fondevano in una distesa grigia, interrotta soltanto dalla linea scura della riva opposta. Là non si muoveva nulla, non brillava una luce.
Xavier March, investigatore della squadra omicidi della Kriminalpolizei di Berlino, chiamata comunemente Kripo, scese dalla Volkswagen e alzò il viso verso la pioggia.
(Traduzione: Roberta Rambelli)
Death on Demand (Morte in libreria)
Annie Laurance in un primo momento fissò il telefono, poi l'elenco che teneva in mano. Doveva chiamarli tutti? Avvertirli che la riunione era annullata? Cosa poteva dire? Che aveva il vaiolo? Fece un respiro profondo e guardò con occhio torvo il telefono. Si trattava del suo negozio, delle sue serate domenicali. Se voleva lasciar perdere...
Il telefono le squillò tra le mani: Annie e la sua gatta nera Agatha trasalirono.
"Agatha, tesoro, va tutto bene" chiamò, ma Agatha stava già dirigendosi nel suo nascondiglio preferito.
Il telefono squillò di nuovo: Annie l'afferrò bruscamente, ricordandosi solo all'ultimo di addolcire la voce.
"Libreria - Delitti a richiesta -"
Un attimo di silenzio, poi una voce familiare, terribilmente familiare, chiese dolcemente: "Offrite una possibilità di scelta? Defenestrazione, sventramento, decapitazione?"
"Max!"
(Traduzione: Federica Culotta)
| Damage
There is an internal landscape, a geography of the soul; we search for its outlines all our lives. Those who are lucky enough to find it ease like water over a stone, onto its fluid contours, and are home. Some find it in the place of their birth; others may leave a seaside town, parched, and find themselves refreshed in the desert. There are those born in rolling countryside who are really only at ease in the intense and busy loneliness of the city. |
Il danno
C'è un paesaggio interiore, una geografia dell'anima; ne cerchiamo gli elementi per tutta la vita. Chi è tanto fortunato da incontrarlo, scivola come l'acqua sopra un sasso, fino ai suoi fluidi contorni, ed è a casa. Alcuni lo trovano nel luogo di nascita; altri possono andarsene, bruciati, da una città di mare, e scoprirsi ristorati nel deserto. Ci sono quelli nati in campagne collinose che si sentono veramente a loro agio solo nell'intensa e indaffarata solitudine della città. (Traduzione: Vincenzo Mantovani) |
The Reconstructionist (Ricostruzioni)
DOPO
... ci chiesero di ricostruire il fatto. Vollero da noi molti dettagli su come avevamo passato le ore tra le dodici, quando ci avevano visti tornare dalla chiesa, e le quattro e trenta del pomeriggio, in cui forzarono la finestra ed entrarono in casa. Un momento che ora io vedo come il primo momento delle nostra espropriazione.
Ci trovarono seduti su due sedie con lo schienale alto, piazzate esattamente l'una di fronte all'altra nella sala di pietra. Era una posizione da cui non ci eravamo mossi per più di un'ora. Eravamo bambini ubbidienti. Quel giorno noi facemmo esattamente come aveva ordinato mio padre prima di uscire di casa, in silenzio e per l'ultima volta.
(Traduzione: Vincenzo Mantovani)
Sin (Il peccato)
Esistono molti modi di avere un'infanzia poco felice. Uno di essi consiste nell'essere troppo fortunati. Questa consapevolezza, omaggio del tempo, si forma lentamente. Dicono che il velo dietro il quale si nasconde il nostro futuro è stato tessuto da un angelo misericordioso. Ma cos'è che ci rende ciechi davanti al nostro imprevedibile passato? Perché portiamo una benda sugli occhi mentre frughiamo tra le sue rovine, invischiati nell'intricata ragnatela delle cause e degli effetti? Romanzieri delle nostre vite, raccontiamo delle storie, fabbricandoci con pezzi di altre persone, usando vivi e morti per dire la nostra. Questa è una storia: frammenti di una vita. Di più vite. Soprattutto della mia. E della sua.
(Traduzione: Vincenzo Mantovani)
| The Blithedale Romance
The evening before my departure for Blithedale, I was returning to my bachelor apartments, after attending the wonderful exhibition of the Veiled Lady, when an elderly man of rather shabby appearance met me in an obscure part of the street. "Mr. Coverdale," said he softly, "can I speak with you a moment?" As I have casually alluded to the Veiled Lady, it may not be amiss to mention, for the benefit of such of my readers as are unacquainted with her now forgotten celebrity, that she was a phenomenon in the mesmeric line; one of the earliest that had indicated the birth of a new science, or the revival of an old humbug. |
Il romanzo di Valgioiosa
La sera prima di partire per Valgioiosa, me ne tornavo al mio quartierino di scapolo, dopo aver assistito a una meravigliosa esibizione della Dama Velata, quando un uomo già avanti negli anni e alquanto male in arnese mi fermò in un punto piuttosto scuro della strada. "Signor Coverdale", mi chiamò a bassa voce, "posso dirvi due parole?" Poiché il caso mi ha portato a fare allusione alla Dama Velata, non sarà fuor di posto accennare, per quei lettori che ignorassero la sua ormai dimenticata fama, che ella fu un fenomeno di carattere mesmerico; uno tra i primi a preludiare la nascita di una nuova scienza, o, se si vuole, il risorgere di una vecchia ciarlataneria. (Traduzione: Alessandra Scalero) |
| The House of the Seven Gables
Halfway down a by-street of one of our New England towns stands a rusty wooden house, with seven acutely peaked gables, facing towards various points of the compass, and a huge, clustered chimney in the midst. The street is Pyncheon Street; the house is the old Pyncheon House; and an elm-tree, of wide circumference, rooted before the door, is familiar to every town-born child by the title of the Pyncheon Elm. On my occasional visits to the town aforesaid, I seldom failed to turn down Pyncheon Street, for the sake of passing through the shadow of these two antiquities, - the great elm-tree and the weather-beaten edifice. |
La casa dei sette abbaini
A metà strada lungo una via di una delle nostre città del New England, resiste ancora una scolorita casa di legno, con sette aguzzi abbaini che si fronteggiano da vari punti del tetto, e un enorme comignolo nel centro che sembra quasi tenerli uniti. La via è Pyncheon Street; la casa è la vecchia Pyncheon House; e un olmo con il largo tronco piantato vicino alla porta è conosciuto da tutti i ragazzi del luogo con l'appellativo di Olmo di Pyncheon. Durante le mie occasionali visite alla città di cui parliamo, raramente trascuro di scendere per Pyncheon Street, per il piacere di passare attraverso l'ombra di queste due antichità: il grande olmo e la costruzione sciupata dal tempo. |
The Marble Faun (...)
Four individuals, in whose fortunes we should be glad to interest the reader, happened to be standing in one of the saloons of the sculpture-gallery in the Capitol at Rome. It was that room (the first, after ascending the staircase) in the centre of which reclines the noble and most pathetic figure of the Dying Gladiator, just sinking into his death-swoon. Around the walls stand the Antinous, the Amazon, the Lycian Apollo, the Juno; all famous productions of antique sculpture, and still shining in the undiminished majesty and beauty of their ideal life, although the marble that embodies them is yellow with time, and perhaps corroded by the damp earth in which they lay buried for centuries.
| The Scarlet Letter A throng of bearded men, in sad-coloured garments and grey steeple-crowned hats, inter-mixed with women, some wearing hoods, and others bareheaded, was assembled in front of a wooden edifice, the door of which was heavily timbered with oak, and studded with iron spikes. The founders of a new colony, whatever Utopia of human virtue and happiness they might originally project, have invariably recognised it among their earliest practical necessities to allot a portion of the virgin soil as a cemetery, and another portion as the site of a prison. |
La lettera scarlatta Davanti a un edificio di legno, con il portone di quercia massiccia rafforzato da borchie di ferro, era raccolto un capannello di uomini barbuti, in abiti dai colori tristi e grigi, con cappelli alti a punta, e di donne, alcune con un cappuccio sul capo, altre a testa nuda. I fondatori di una nuova colonia - non importa quale sia stato in origine il progetto utopistico di umana virtù e felicità - hanno invariabilmente riconosciuto, tra le prime necessità pratiche, quella di destinare una parte del suolo vergine al cimitero e un'altra al carcere. (Traduzione: Gianna Lonza) |
| Septimius Felton
It was a day in early spring; and as that sweet, genial time of year and atmosphere calls out tender greenness from the ground, - beautiful flowers, or leaves that look beautiful because so long unseen under the snow and decay, - so the pleasant air and warmth had called out three young people, who sat on a sunny hill-side enjoying the warm day and one another. For they were all friends: two of them young men, and playmates from boyhood; the third, a girl, who, two or three years younger than themselves, had been the object of their boy-love, their little rustic, childish gallantries, their budding affections; until, growing all towards manhood and womanhood, they had ceased to talk about such matters, perhaps thinking about them the more. |
Settimio Felton
Era un giorno di primavera appena inoltrata, e come quella dolce, clemente stagione dell'anno e quella temperie richiamano alla terra la verzura, i fiori vezzosi o le foglie che paiono vezzose perché da tanto tempo celate alla vista sotto la neve e la putredine, così l'aria piacente ed il calore avevano richiamato i tre giovani seduti sopra il poggio assolato a godersi e la calda giornata e l'un l'altro. Erano infatti amici: due giovanotti, compagni di gioco dalla fanciullezza, con una ragazza, la quale, essendo minore di due o tre anni, era stata oggetto del loro amore di adolescenti, delle loro piccole galanterie rusticane e puerili, dei loro affetti in boccio, finché, cresciuti tutt'e tre e giunti alle soglie della virilità e della piena femminilità, avevano tralasciato simili argomenti, forse perché ormai più occupati a pensarci. (Traduzione: Elémire Zolla) |
Beautiful child (Una bambina bellissima)
La prima volta che la vidi era in cima al muretto che correva lungo il lato occidentale del cortile. Se ne stava reclinata mollemente a pancia in su, con una gamba tesa e l'altra piegata, i folti capelli neri che le ricadevano dietro la schiena, gli occhi chiusi, il viso rivolto verso il sole. La posa le conferiva un'aria da fascinosa regina di Hollywood d'altri tempi, e fu questo ad attirare la mia attenzione, perché quella ragazzina non poteva avere più di sei, sette anni.
Passai davanti a lei e percorsi il vialetto che portava alla scuola. Il direttore, Bob Christianson, vedendomi arrivare, uscì dal suo ufficio. "Ma che bello" gridò tutto allegro dandomi dei colpetti sulla spalla. "Che piacere vederti. Che bellezza. Non vedevo l'ora. Quest'anno ci divertiremo, eh? Ah, ci divertiremo proprio".
(Traduzione: Silvia Piraccini)
Somebody Else's Kids (Figli di nessuno)
La classe si creò da sé.
C'è una vecchia legge della fisica che parla dell'orrore che la Natura ha per il vuoto. Quell'autunno, a quanto pare, la Natura era entrata in azione. Doveva esserci un vuoto che non avevamo notato, perché d'un tratto, senza che nessuno avesse programmato nulla, cominciò a formarsi una classe. Il vuoto non si colmò di colpo, come a volte succede, ma lentamente, come avviene ogni volta che la Natura crea qualcosa di grande.
In agosto, all'inizio dell'anno scolastico, lavoravo come insegnante di sostegno in una scuola elementare. I bambini con maggior difficoltà di apprendimento lasciavano la loro classe per mezz'ora al giorno e venivano da me, da soli o in gruppetti di due o tre. Il mio compito era quello di tenerli il più possibile al passo con la loro classe, soprattutto nella lettura e in matematica, ma qualche volta anche in altre materie. Una classe mia, però, non ce l'avevo.
(Traduzione: Silvia Piraccini)
The Tiger's Child (La figlia della tigre)
Fu un momento di déjà vu.
Ero a casa, a trovare mia madre nel Montana, e una domenica mattina ero uscita a passeggiare da sola mentre lei e la mia bambina erano andate a nuotare. Erano appena passate le undici e stavo camminando per il centro commerciale. Con i negozi ancora quasi tutti chiusi, l'ampio viale, illuminato soltanto dalle luci di sicurezza, aveva un'aria spettrale.
A un tratto la vidi. Se ne stava in piedi un po' più in là, sul viale, all'ombra di una piantatrice. I capelli, lunghi e scompigliati, le coprivano le spalle; la frangetta le arrivava fin sugli occhi; le labbra, piene e sensuali, sporgevano in un tragico broncio. Aveva le braccia incrociate sul petto, strette l'una contro l'altra, e una feroce espressione di sfida in faccia; eppure c'era un che di commovente, in quella sua ferocia.
(Traduzione: Silvia Piraccini)
Chita (...)
Travelling south from New Orleans to the Islands, you pass through a strange land into a strange sea, by various winding waterways. You can journey to the Gulf by lugger if you please; but the trip may be made much more rapidly and agreeably on some one of those light, narrow steamers, built especially for bayou-travel, which usually receive passengers at a point not far from the foot of old Saint-Louis Street, hard by the sugar-landing, where there is ever a pushing and flocking of steam craft - all striving for place to rest their white breasts against the levee, side by side, - like great weary swans.
Stones from the River (Come pietre nel fiume)
Da bambina Trudi Montag pensava che tutti sapessero che cosa passava per la testa agli altri. Questo accadeva prima che capisse la forza di essere diversa. L'agonia di essere diversa. E il peccato di sbraitare contro un Dio inutile. Ma prima di questo momento - per anni e anni - aveva pregato di crescere.
Ogni notte si addormentava pregando affinché, durante il sonno, il suo corpo si allungasse, crescesse fino a diventare delle dimensioni di quello di altre ragazzine della sua età che vivevano a Burgdorf - non le più alte come Eva Rosen, che per breve tempo sarebbe diventata la sua migliore amica di scuola, ma che almeno si trasformasse in un corpo con braccia e gambe di lunghezza normale e con una testa piccola e dalla forma aggraziata.
(Traduzione: Valeria Raimondi)
| Nero Corleone
Die Madonnina lebte schon so lange auf dem Hof, dass niemand wusste, wie alt sie war. Zehn Jahre? Zwölf? Sechzehn? Oder vielleicht doch erst acht? Den Namen verdankte sie ihrem hellroten Kopf, dessen Fell genau in der Mitte fromm gescheitelt war, wie bei einer kleinen Madonna. Zweimal im Jahr bekam die Madonnina Junge, im Frühling und im Herbst, und wenn der Bauer die neugeborenen Katzen rechtzeitig in ihrem Versteck fand, dann ertränkte er sie. Rechtzeitig hie&szelig;: noch ehe sie die Augen offen hatten und hinter ihrer Mutter her auf den Hof getrippelt kamen. Dann nämlich brachte er es nicht mehr fertig und rief verzweifelt: "Troppi gatti! Troppi gatti!", was hei&szelig;t: "Zu viele Katzen! Zu viele Katzen!" |
Nero Cuordileone
La Madonnina viveva da così tanto tempo nella fattoria che nessuno sapeva quanti anni avesse. Dieci anni? Dodici? Sedici? O forse soltanto otto? Il nome le era stato attribuito in virtù della testa fulva, la cui pelliccia era divisa giusto al centro da una riga, come una piccola, devota Madonna. Due volte l'anno la Madonnina partoriva i cuccioli, in primavera e in autunno, e quando il contadino faceva in tempo a scovare i gattini appena nati nel loro nascondiglio li affogava. Faceva in tempo, s'intende, prima che aprissero gli occhi e uscissero nel cortile, trotterellando dietro alla madre. A quel punto, infatti, non c'era più nulla da fare e il contadino gridava disperato: "Troppi gatti! Troppi gatti!" (Traduzione: Chiara Galletti) |
The Moon is a Harsh Mistress (La Luna è una severa maestra)
La Lunaya Pravda di oggi riferisce che il Consiglio comunale di Luna City ha approvato in prima lettura la legge che impone esame preventivo, licenza e ispezioni periodiche (e tasse) ai commercianti entro la cerchia pressurizzata municipale. Riferisce inoltre che stasera si terrà un grande raduno dei Figli della Rivoluzione.
Il mio vecchio mi ha dato due insegnamenti: occupati degli affari tuoi, e non fidarti mai. La politica non mi ha mai tentato. Quel giorno, lunedì 13 maggio 2075, mi trovavo nella sala dei calcolatori dell'Ente Lunare, e stavo visitando il capo calcolatore Mike, mentre gli altri cervelli elettronici sussurravano fra loro.
(Traduzione: Antonangelo Pinna)
Orphans of the Sky (Universo)
- Attenzione, c'è un mutante laggiù!
Al grido d'allarme, Hugh Hoyland si abbasò, facendosi il più piccolo possibile. Un proiettile metallico a forma d'uovo colpì la parete d'acciaio a un centimetro dalla sua testa, con una forza capace di fracassargli il cranio. Hoyland si raddrizzò con uno scatto che lo sollevò di mezzo metro dalle piastre del pavimento, e prima che la debole gravità lo facesse ridiscendere spinse energicamente i piedi contro la parete alle sue spalle, lanciandosi in avanti. Volò con la velocità di una freccia in liena retta lungo il corridoio, il pugnale già pronto nella destra.
(Traduzione: Antonangelo Pinna)
| Starship Troopers
I always get the shakes before a drop. I've had the injections, of course, and hypnotic preparation, and it stands to reason that I can't really be afraid. The ship's psychiatrist has checked my brain waves and asked me silly questions while I was asleep and he tells me that it isn't fear, it isn't anything important - it's just like the trembling of an eager race horse in the starting gate. I couldn't say about that; I've never been a race horse. But the fact is: I'm scared silly, every time. |
Fanteria dello spazio
Mi viene sempre la tremarella prima del lancio. Mi hanno fatto l'iniezione, naturalmente, e la preparazione ipnotica, e so benissimo che in realtà non ho paura. Lo psicanalista che ha controllato le onde del mio cervello e mi ha fatto un sacco di domande mentre ero addormentato, mi assicura che è una cosa senza importanza, un po' come il tremito di un cavallo da corsa che scalpita prima dell'inizio della gara. Sarà. Non sono mai stato un cavallo da corsa, e non mi pronuncio. So una cosa sola: che tutte le volte, immancabilmente, è la stessa storia. (Traduzione: Hilia Brinis) |
| Stranger in a Strange Land
Once upon a time there was a Martian named Valentine Michael Smith. The first human expedition to Mars was selected on the theory that the greatest danger to man was man himself. At that time, eight Terran years after the founding of the first human colony on Luna, an interplanetary trip made by humans had to be made in free-fall orbits - from Terra to Mars, two hundred-fifty-eight Terran days, the same for return, plus four hundred fifty-five days waiting at Mars while the planets crawled back into positions for the return orbit. |
Straniero in terra straniera
C'era una volta, quando il mondo era giovane, un marziano di nome Valentine Michael Smith. I componenti della prima spedizione umana su Marte erano stati selezionati in base al postulato che il più grande pericolo che l'uomo potesse incontrare nello spazio fosse l'uomo stesso. A quei tempi, a soli otto anni terrestri dalla fondazione della prima colonia terrestre sulla Luna, qualsiasi viaggio interplanetario compiuto da esseri umani doveva essere effettuato necessariamente attraverso pericolose orbite semiellittiche a doppia tangente in caduta libera. Il viaggio dalla Terra a Marte durava 258 giorni, e lo stesso valeva per il ritorno, al quale bisognava però aggiungere altri 455 giorni di attesa su Marte, affinché i due pianeti giungessero nuovamente nelle rispettive posizioni che avrebbero permesso la formazione dell'orbita a doppia tangente. (Traduzione: M. Pinna) |
| Catch 22
It was love at first sight. The first time Yossarian saw the chaplain he fell madly in love with him. Yossarian was in the hospital with a pain in his liver that fell just short of being jaundice. The doctors were puzzled by the fact that it wasn't quite jaundice. If it became jaundice they could treat it. If it didn't become jaundice and went away they could discharge him. But this just being short of jaundice all the time confused them. |
Comma 22
Fu un amore a prima vista. La prima volta che Yossarian vide il cappellano, si innamorò pazzamente di lui. Yossarian si trovava all'ospedale con un male al fegato, che mancava poco fosse itterizia. I dottori erano perplessi per il fatto che non si trattava di vera e propria itterizia. Se diventava itterizia, potevano curarlo. Se non diventava itterizia e spariva, allora potevano dimetterlo. Ma quell'essere continuamente sul punto di diventare itterizia li rendeva perplessi. (Traduzione: Remo Ceserani) |
Across the River and into the Trees (Di là dal fiume e tra gli alberi)
Partirono due ore prima dell'alba, e dapprima non fu necessario spezzare il ghiaccio sul canale perché erano già passate altre barche. In ogni barca, al buio, in modo che lo si udiva ma senza vederlo, il barcaiolo stava ritto a poppa, col lungo remo. Il cacciatore era seduto su uno sgabello fissato al coperchio di una cassetta che conteneva la colazione e le cartucce, e i suoi due o tre fucili erano appoggiati sul mucchio di stampi. In ogni barca, in un punto o nell'altro vi era un sacco con un paio di germani femmine vive, o un maschio e una femmina e su ogni barca c'era un cane che si agitava tremando inquieto allo starnazzare d'ali delle anatre che passavano in volo nel buio.
(Traduzione: Fernanda Pivano)
Death in the Afternoon (Morte nel pomeriggio)
La prima volta che andai a una corrida mi aspettavo di rimanere inorridito e forse nauseato da ciò che mi avevano detto sarebbe accaduto ai cavalli. Tutto quello che avevo letto intorno all'arena insisteva su questo punto; la maggior parte di coloro che ne scrivevano condannavano le corride come una stupida faccenda brutale, ma anche coloro che ne parlavano bene, considerandole dal punto di vista spettacolare e come esibizione di abilità, deploravano l'uso dei cavalli con un tono di scusa.
(Traduzione: Fernanda Pivano)
A Farewell to Arms (Addio alle armi)
Sul finire dell'estate di quell'anno eravamo in una casa in un villaggio che di là del fiume e della pianura guardava le montagne. Nel letto del fiume c'erano sassi e ciottoli, asciutti e bianchi sotto il sole, e l'acqua era limpida e guizzante e azzurra nei canali. Davanti alla casa passavano truppe e scendevano lungo la strada e la polvere che sollevavano copriva le foglie degli alberi. Anche i tronchi degli alberi erano polverosi e le foglie caddero presto quell'anno e si vedevano le truppe marciare lungo la strada e la polvere che si sollevava e le foglie che, mosse dal vento, cadevano e i soldati che marciavano e poi la strada nuda e bianca se non per le foglie.
(Traduzione: Fernanda Pivano)
For Whom the Bell Tolls (Per chi suona la campana)
Il mento poggiato sulle braccia incrociate, l'uomo era disteso sulla terra bruna del bosco coperta d'aghi di pino. Sulla sua testa il vento investiva, fischiando, le cime degli alberi. In quel punto il versante del monte si addolciva ma un poco più in giù precipitava rapido, e l'uomo poteva vedere la traccia nera della strada incatramata che, serpeggiando, attraversava il valico.
Parallelo alla strada correva un torrente e giù, sulla sponda del valico, l'uomo vedeva una ruota idraulica e l'acqua scrosciante della chiusa, bianca sotto il sole estivo.
(Traduzione: Maria Napolitano Martone)
The Green Hills of Africa (Verdi colline d'Africa)
Eravamo seduti nel rifugio costruito dai cacciatori wanderobo con frasche e ramoscelli al limite del lick salato, quando udimmo avvicinarsi il camion. Dapprima era molto lontano e non si poteva capire che rumore fosse; poi si fermò e sperammo di non avere udito nulla, o solo il vento. Ma riprese lentamente, più vicino e sempre più rumoroso, non ci poteva essere dubbio ormai, finché terminando in un fracasso di esplosioni irregolari passò vicinissimo dietro a noi, proseguendo su per la strada. Uno dei due battitori, quello melodrammatico, si alzò in piedi.
"è finita" disse.
(Traduzione: Attilio Bertolucci e Alberto Rossi)
To Have and Have not (Avere e non avere)
Sapete com'è la mattina presto là all'Avana, coi vagabondi che dormono ancora contro i muri dei palazzi, prima che arrivino i furgoni col ghiaccio per i bar? Be', noi attraversammo tutta la piazza dal molo al bar Pearl of San Francisco per farci una tazza di caffè, e in tutta la piazza c'era un solo mendicante che era sveglio e stava bevendo alla fontana. Ma quando entrammo nel bar e ci sedemmo, c'erano quei tre che ci aspettavano.
Ci sedemmo, e uno di loro si avvicinò.
(Traduzione: Vincenzo Mantovani)
Islands in the Stream (Isole nella corrente)
La casa sorgeva sulla parte più alta della stretta lingua di terra tra la baia e il
mare aperto. Aveva resistito a tre uragani ed era una costruzione solida come una nave.
L'ombreggiavano alte palme da cocco piegate dagli alisei, e uscendo di casa dal lato dell'oceano
potevi scendere per la scogliera, traversare la striscia di rena bianca ed entrare nella
Corrente del Golfo. A guardarla in una giornata senza vento l'acqua della Corrente era blu scuro.
Ma quando t'immergevi, sopra quella rena bianca e farinosa c'era solo la luce verde dell'acqua,
e di ogni pesce grosso si vedeva l'ombra molto tempo prima che quello potesse raggiungere la
spiaggia.
(Traduzione: Vincenzo Mantovani)
| The Old Man and the Sea
He was an old man who finished alone in a skiff in the Gulf Stream and he had gone eighty-four days now without taking a fish. In the first forty days a boy had been with him. But after forty days without a fish the boy's parents had told him that the old man was now definitely and finally salao, which is the worst form of unlucky, and the boy had gone at their orders in another boat which caught three good fish the first week. It made the boy sad to see the old man come in each day with his skiff empty and he always went down to help him carry either the coiled lines or the gaff and harpoon and the sail that was furled around the mast. The sail was patched with flour sacks and, furled, it looked like the flag of permanent defeat. |
Il vecchio e il mare
Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce. Nei primi quaranta giorni lo aveva accompagnato un ragazzo, ma dopo quaranta giorni passati senza che prendesse neanche un pesce, i genitori del ragazzo gli avevano detto che ormai il vecchio era decisamente e definitivamente salao, che è la peggior forma di sfortuna, e il ragazzo li aveva ubbiditi andando in un'altra barca che prese tre bei pesci nella prima settimana. Era triste per il ragazzo veder arrivare ogni giorno il vecchio con la barca vuota e scendeva sempre ad aiutarlo a trasportare o le lenze addugliate o la gaffa e la fiocina e la vela serrata all'albero. La vela era rattoppata con sacchi da farina e quand'era serrata pareva la bandiera di una sconfitta perenne. (Traduzione: Fernanda Pivano) |
The Sun Also Rises (Fiesta)
Robert Cohn era stato un tempo campione di pugilato di Princeton, categoria dei pesi medi. Non crediate che questo, come titolo pugilistico, a me faccia una grande impressione, ma per Cohn significava molto. Non gli importava niente della boxe, anzi la detestava, ma l'aveva imparata, con fatica e sino in fondo, per reagire a quel senso di inferiorità e di insicurezza che gli derivava a Princeton dall'essere trattato come un ebreo. Traeva insomma una certa gioia intima dalla consapevolezza di poter mettere fuori combattimento chiunque avesse fatto lo spocchioso con lui, ma, essendo un ragazzo molto timido e assolutamente perbene, non si batté mai se non in palestra.
(Traduzione: Ettore Capriolo)
God Rest You Merry, Gentlemen (Dio vi conservi allegri, miei signori)
A quei tempi le distanze erano tutte assai diverse, la polvere veniva giù dalle colline che poi sono state spianate, e Kansas City somigliava moltissimo a Costantinopoli. Potete non crederci. Nessuno ci crede; ma è vero. Quel pomeriggio nevicava, e dentro la vetrina di un concessionario di automobili, già illuminata perché veniva buio presto, c'era una macchina da corsa interamente rifinita in argento con le parole "Dans Argent" scritte sul cofano. Io credevo che volesse dire la danza dell'argento o il danzatore dell'argento e, un po' perplesso sul significato ma contento di aver visto l'automobile e soddisfatto della mia conoscenza di una lingua straniera, tirai dritto per la strada nella neve.
(Traduzione: Vincenzo Mantovani)
Hills like White Ekephants (Colline come elefanti bianchi)
Le colline che attraversano la valle dell'Ebro erano lunghe e bianche. Di qua non c'era ombra né alberi, e la stazione era tra due file di binari sotto il sole. Contro il fianco della stazione c'era l'ombra calda dell'edificio e una tenda, fatta di filze di tubetti di bambù, appesa davanti alla porta aperta del bar, per tener fuori le mosche. L'americano e la ragazza che era con lui sedevano a un tavolo all'ombra, fuori dell'edificio. Faceva molto caldo e il direttissimo da Barcellona doveva arrivare di lì a quaranta minuti. Si fermava due minuti in quella stazione e proseguiva per Madrid.
"Cosa prendiamo?" chiese la ragazza. Si era tolta il cappello e lo aveva messo sul tavolo.
"Fa piuttosto caldo" disse l'uomo.
"Beviamo una birra."
(Traduzione: Vincenzo Mantovani)
The Sea Change (Metamorfosi marina)
"Va bene" disse l'uomo. "E allora?"
"No" disse la ragazza "non posso."
"Vorrai dire che non vuoi."
"Non posso" disse la ragazza. "Non voglio dire altro."
"Vuoi dire che non vuoi."
"Va bene" disse la ragazza. "Fa' a modo tuo."
"Non faccio a modo mio. Magari potessi farlo."
"L'hai fatto per un pezzo."
Era presto, e non c'era nessuno nel caffè tranne il barista e queste due persone, sedute insieme a un tavolo nell'angolo. L'estate era alla fine e le persone nel caffè erano abbronzate tutt'e due tanto da sembrare fuori posto lì a Parigi.
(Traduzione: Vincenzo Mantovani)
| The Snows of Kilimanjaro
Kilimanjaro is a snow covered mountain 19,710 feet high, and it is said to be the highest mountain in Africa. Its western summit is called the Masai "Ngàje Ngài," the House of God. Close to the western summit there is the dried and frozen carcass of a leopard. No one has explained what the leopard was seeking at that altitude. "The marvellous thing is that it's painless, " he said. "That's how you know when it starts." |
Le nevi del Kilimangiaro
Il Kilimangiaro è un monte coperto di neve alto 5895 metri, e si dice che sia la più alta montagna africana. La sua vetta occidentale è chiamata, dai Masai, Ngàje Ngài, la Casa di Dio. Vicino alla vetta occidentale c'è la carcassa rinsecchita e congelata di un leopardo. Nessuno ha saputo spiegare cosa cercasse il leopardo a quell'altitudine. "Di magnifico c'è che non fa male" disse lui. "È così che si sa quando comincia." |
| Marie Chapdelaine
"Ite missa est." La porte de l'église de Péribonka s'ouvrit et les hommes commencèrent à sortir. Un instant plus tôt elle avait paru désolée, cette église, juchée au bord du chemin sur la berge haute au-dessus de la rivière Péribonka, dont la nappe glacée et couverte de neige était toute pareille à une plaine. La neige gisait épaisse sur le chemin aussi, et sur les champs, car le soleil d'avril n'envoyait entre les nuages gris que quelques rayons sans chaleur et les grandes pluies de printemps n'étaient pas encore venues. Toute cette blancheur froide, la petitesse de l'église de bois et des quelques maisons, de bois également, espacées le long du chemin, la lisière sombre de la forêt, si proche qu'elle semblait une menace, tout parlait d'une vie dure dans un pays austère. |
Marie Chapdelaine
"Ite missa est." La porta della chiesa di Péribonka si aprì e gli uomini cominciarono ad uscire. Pochi istanti prima appariva desolata, questa chiesa abbarbicata al bordo della strada sull'alto argine superiore del fiume Péribonka, la cui superficie ghiacciata e coperta di neve aveva tutto l'aspetto di una tavola liscia. La neve era alta anche sulla strada e sui campi, perché il sole d'aprile non inviava fra le nubi grigie che qualche raggio di calore e le grandi piogge di primavera non erano ancora arrivate. Tutto questo freddo biancore, la piccolezza della chiesa di legno e delle poche case, anch'esse di legno, distribuite lungo la strada, l'oscuro bordo della foresta, così vicina da sembrare una minaccia, tutto parlava di una vita dura in un paese austero. |
Midnight Cowboy (Un uomo da marciapiede)
Con gli stivali nuovi, Joe Buck era alto uno e ottancinque, e la vita gli sembrava diversa. Come uscì da quel negozio di Houston, qualcosa scattò nella sua intera metà inferiore: una forza, della cui presenza non si era mai accorto, gli si era scatenata nel bacino, ed egli ora poteva avvertire il mondo pel suo tramite. Muscoli nuovi fiammanti gli entrarono in azione nelle natiche e nelle gambe, e Joe Buck fu consapevole di un atteggiamento affatto nuovo nei confronti del selciato. Il mondo era là sotto ed egli marciava sulla sua sommità, e lo spazio tra lui e il mondo era ora dominio di uno strano, bell'animale: lui stesso, Joe Buck. Era forte. Era esultante. Era pronto.
Sono pronto, si disse, e si chiese che cosa ciò significasse.
(Traduzione: Francesco Saba Sardi)
Prioritaire (Per lettera)
19 dicembre
a Jean-Luc Foreur
In qualche punto sotto la pelle, dove la carne diventa fluida, vedo il suo quadro Sans Titre 2,22x 2 come era esposto nella Galleria Y a Parigi.
O forse: i colori, le linee, le sfumature mi sono entrate nel corpo.
Anche se non lo possiedo, quel quadro mi appartiene.
(Traduzione: Bruno Berni)
| L'Inconnu
Il y a trois mois environ, je publiai, dans une petite Revue, un travail sur Les Raisons des Fous. Certes, mon étude ne prétendait à aucun caractère scientifique, car je ne suis rien moins qu'un savant. Je m'étais seulement complu en une sorte de plaidoyer psychologique et fantaisiste, au bout duquel je tendais à réhabiliter les âmes condamnées de ma clientèle. Partant de la théorie aliéniste qui assigne, aux fous, comme principal symptôme de leur état, l'habitude d'agir au rebours des gens sensés, je m'étais avisé d'établir le vague et l'arbitraire de cette formule. |
L'ignoto
Circa tre mesi fa, ho pubblicato in una piccola rivista uno studio dal titolo Le ragioni dei pazzi. Un lavoro senza nessuna pretesa scientifica, dal momento che io non sono un uomo di scienza. In esso tentavo, semplicemente, una sorta di difesa - psicologica e persino fantastica - di quelle che parevano alla mia clientela anime condannate. Volevo riabilitarle. Prendevo come spunto di partenza quella teoria comune, secondo la quale il sintomo precipuo dello stato di pazzia è l'agire in modo contrario a quello delle persone assennate; e cercavo di dimostrare quanto questa formula fosse generica e arbitraria. (Traduzione: Ruggero Jacobbi) |
| Drei Geschichten aus dem Leben Knulps Anfang der neunziger Jahre mußte unser Freund Knulp einmal mehrere Wochen im Spital liegen, und als er entlassen wurde, war es Mitte Februar und scheußliches Wetter, so daß er schon nach wenigen Wandertagen wieder Fieber spürte und auf ein Unterkommen bedacht sein mußte.An Freunden hat es ihm nie gefehlt, und er hätte fast in jedem Städtchen der Gegend leicht eine freundliche Aufnahme gefunden. Aber darin war er sonderbar stolz, so sehr, daß es für eine Ehre gelten konnte, wenn er von einem Freund etwas annahm. |
Tre storie dalla vita di Knulp All'inizio degli anno '90 il nostro amico Knulp dovette passare diverse settimane in ospedale, e quando venne dimesso si era già a metà febbraio, con un tempaccio spaventoso, così che dopo pochi giorni di vagabondaggio sentì che gli era di nuovo tornata la febbre e dovette pensare a procurarsi un ricovero. Amici non gli erano mai mancati, ed avrebbe trovato accoglienza cordiale in quasi tutti i villaggi dei dintorni. Ma su questo punto era particolarmente orgoglioso, tanto che se accettava qualcosa da un amico, quest'ultimo poteva considerarsi onorato. (Traduzione: Mario Specchio) |
Gertrud (Gertrud)
Se dall'esterno percorro con lo sguardo la mia vita, essa non appare particolarmente felice. Meno che mai mi è possibile, tuttavia, giudicarla infelice, malgrado ogni errore. Ma infine, è davvero stolto preoccuparsi di felicità e infelicità, giacché a me sembra che farei maggiore difficoltà a privarmi dei giorni più infelici anziché di tutti quelli sereni, Se in una vita umana importa accettare consapevolmente l'ineluttabile, gustare appieno il bene e il male e conquistare oltre al destino esteriore anche uno interiore più autentico e non casuale, la mia vita non è stata né povera né cattiva.
(Traduzione: Maria Teresa Mandalari)
Das Glasperlenspiel (Il giuoco delle perle di vetro)
In questo libro abbiamo intenzione di registrare il materiale biografico che si è potuto trovare su Josef Knecht, il Ludi Magister Josephus III, come è chiamato negli archivi del Giuoco delle perle di vetro. Non ci nascondiamo che questo tentativo è o sembra un poco in contraddizione con le vigenti norme e consuetudini della vita spirituale. Tanto è vero che uno dei supremi princìpi di questa è la soppressione dell'individualità, l'inserimento possibilmente perfetto della persona singola nella gerarchia dell'autorità pedagogica e delle scienze.
(Traduzione: Ervino Pocar)
Kurgast, Aufzeichnungen von einer Badener Kur (La cura)
Il mio treno era appena arrivato a Baden e io avevo appena disceso, con un po' di fatica, i gradini della carrozza, quando già il fascino di Baden mi si faceva sentire. Mentre, in piedi sull'umido marciapiede di cemento, cercavo con gli occhi il portiere dell'albergo, vidi scendere da mio stesso treno tre o quattro colleghi in sciatica, come appariva chiaro dalla trepida apprensione con cui stringevano le natiche, dal loro passo incerto e dalla mimica piuttosto smarrita e piagnucolosa che accompagnava i loro cauti movimenti. Ciascuno di loro, senza dubbio, aveva la sua specialità, il suo particolare tipo di sofferenza, e perciò il suo speciale modo di camminare, di esitare, di incedere, di zoppicare, e anche la sua propria, inimitabile mimica, eppure quel che dava più nell'occhio era ciò che avevano in comune, e io li riconoscevo tutti a prima vista come malati di sciatica, come fratelli, come colleghi.
(Traduzione: Italo Alighiero Chiusano)
Narziss und Goldmund (Narciso e Boccadoro)
Davanti all'arco d'ingresso, retto da colonnette gemelle, del convento di Mariabronn, sul margine della strada c'era un castagno, un solitario figlio del Sud, che un pellegrino aveva riportato da Roma in tempi lontani, un nobile castagno dal tronco vigoroso; la cerchia de' suoi rami si chinava dolcemente sopra la strada, respirava libera ed ampia nel vento; in primavera, quando intorno tutto era già verde ed anche i noci del monastero mettevano già le loro foglioline rossicce, esso faceva attendere ancora a lungo le sue fronde, poi quando le notti eran più brevi, irradiava di tra il fogliame la sua fioritura esotica, d'un verde bianchiccio e languido, dal profumo aspro e intenso, pieno di richiami, quasi opprimente; e in ottobre, quando l'altra frutta era già raccolta ed il vino nei tini, lasciava cadere al vento d'autunno i frutti spinosi dalla corona ingiallita: non tutti gli anni maturavano; per essi s'azzuffavano i ragazzi del convento, e il sottopriore Gregorio, oriundo del mezzodí, li arrostiva in camera sua sul fuoco del camino.
(Traduzione: C. Baseggio )
Siddharta (Siddharta)
Nell'ombra della casa, sulle rive soleggiate del fiume presso le barche, nell'ombra del bosco di Sal, all'ombra del fico crebbe Siddharta, il bel figlio del Brahmino, il giovane falco, insieme all'amico suo, Govinda, anch'egli figlio di Brahmino. Sulla riva del fiume, nei bagni, nelle sacre abluzioni, nei sacrifici votivi il sole bruniva le sue spalle lucenti. Ombre attraversavano i suoi occhi neri nel boschetto di mango, durante i giochi infantili, al canto di sua madre, durante i santi sacrifici, alle lezioni di suo padre, così dotto, durante le conversazioni dei saggi. Già da tempo Siddharta prendeva parte alle conversazioni dei saggi, si esercitava con Govinda nell'arte oratoria, nonché nell'esercizio delle facoltà di osservazione e nella pratica della concentrazione interiore.
(Traduzione: Massimo Mila)
Unterm Rad (Sotto la ruota)
Joseph Giebenrath, mediatore e agente di commercio, non si distingueva dai suoi concittadini per nessuna virtù e per nessun pregio particolare. Come loro era tarchiato e robusto, dotato di un discreto senso commerciale unito a una sincera, congenita venerazione per il denaro; e come loro possedeva una villetta con giardino, una tomba di famiglia al cimitero e una devozione alquanto spregiudicata che con l'andar del tempo aveva finito col mostrar la corda, il debito rispetto per il Signore Iddio e per l'autorità costituita e una sottomissione cieca ai ferrei comandamenti del decoro borghese.
(Traduzione: Lydia Magliano)
Wer lieben kann, its glucklich (Sull'Amore)
Fu un inverno lungo e rigido, e il nostro bel fiume della Foresta Nera rimase coperto dal ghiaccio per molte settimane. Non posso dimenticare la strana sensazione, il brivido estatico con cui misi piede sul fiume nella prima mattina di gelo, perchè era profondo e il ghiaccio era così limpido che potevo vedere sotto di me, come attraverso una sottile lastra di vetro, l'acqua verde, il fondo sabbioso cosparso di pietre, le piante acquariche fantasticamente intrecciate e di tanto in tanto il dorso scuro di un pesce.
(Traduzione: Bruna Bianchi)
Pariser Romanze (Romanza parigina)
Mio caro Claude. Ieri in paese ho comprato un paio di quaderni, voglio scriverci lettere per te, quando ho tempo e penso a Parigi. Chissà se le leggerai, e quando e dove?
(Traduzione: Bruno Berni)
Marcel Proust: À la recherche du temps perdu (Marcel Proust: Alla ricerca del tempo perduto)

A lungo, mi sono coricato di buonora.
...e quando mi svegliavo nel cuore della notte, come ignoravo dove mi trovassi, allo stesso modo non sapevo in quel primo istante chi fossi;
...ma in quel momento il ricordo (non ancora del luogo dov'ero, ma di qualcuno di quelli che avevo abitato e dove sarei potuto essere) veniva a me come un soccorso dall'alto per strapparmi dal nulla...
The Animal-Lover's Book of Beastly Murder (Delitti bestiali)
L'ultimo spettacolo di Ballerina
Mi chiamano Ballerina. Voci che gridano "Ballerina" si levano quando mi metto a dondolare la gamba sinistra, poi la destra e così via. Prima ancora però, forse dieci o vent'anni fa, ero "Jumbo l'elefantino" o, semplicemente, "Jumbo". Adesso sono per tutti Ballerina. Il mio nome è scritto sulla targa di legno davanti alla gabbia; e c'è scritto anche "Africa". La gente guarda la targa, qualche volta dice:"Africa", e poi comincia a chiamarmi: "Ballerina! Ehi, Ballerina!". Se dondolo le gambe qualcuno si mette ad applaudire. Vivo da sola.
(Traduzione: Doretta Gelmini)
The Black House (...)
Something the Cat Dragged in
A few seconds of pondering silence in the scrabble game was interrupted by a rustle of plastic at the cat door: Portland Bill was coming in again. Nobody paid any attention. Michael and Gladys Herbert were ahead, Gladys doing a bit better than her husband. The Herberts played scrabble often and were quite sharp at it. Colonel Edward Phelps - a neighbour and a good friend - was limping along, and his American niece Phyllis, aged nineteen, had been doing well but had lost interest in the last ten minutes. It would soon be teatime. The Colonel was sleepy and looked it.
Edith's diary (Diario di Edith)
Edith aveva lasciato il diario tra le ultime cose da riporre, in pratica perché non sapeva dove metterlo. In una cassa, fra coperte e lenzuola? In una della sue valigie? Per ora l'aveva lasciato, spoglio e voluminoso nella copertina marrone, su un tavolino del soggiorno, per il resto sgombro da qualunque oggetto. Gli imballatori sarebbero venuti soltanto la mattina dopo. I quadri erano stati tolti dalle pareti, i libri dagli scaffali, e i tappeti arrotolati negli angoli. Edith aveva passato la giornata a spazzare, stupita dalla quantità di polvere che era riuscita ad ammassarsi sotto i mobili, anche con una brava domestica come Priscilla, che l'aveva aiutata quella mattina.
(Traduzione: Marisa Caramella)
| The Talented Mr. Ripley
Tom glanced behind him and saw the man coming out of the Green Cage, heading his way. Tom walked faster. There was no doubt the man was after him. Tom had noticed him five minutes ago, eyeing him carefully from a table, as if he weren't quite sure, but almost. He had looked sure enough for Tom to down his drink in a hurry, pay and get out. |
Il talento di Mr. Ripley
Tom sbirciò alle sue spalle e scorse l'uomo che lo seguiva uscire dietro di lui dal Green Cage. Accelerò il passo, ma non c'era ombra di dubbio. L'uomo era proprio alle sue calcagna. Tom lo aveva notato cinque minuti prima mentre questi lo osservava con insistenza da un altro tavolo, come se non fosse proprio del tutto sicuro, ma quasi. A Tom, però, era sembrato sicuro abbastanza da indurlo a bere d'un fiato il suo drink, pagare in gran fretta e lasciare il locale. (Traduzione: Maria Grazia Prestini) |
Riddley Walker (...)
On my naming day when I come 12 I gone front spear and kilt a wyld boar he parbly ben the las wyld pig on the Bundel Downs any how there hadnt ben none for a long time befor him nor I aint looking to see none agen. He dint make the groun shake nor nothing like that when he come on to my spear he wernt all that big plus he lookit poorly. He done the reqwyrt he ternt and stood and clattert his teef and made his rush and there we wer then. Him on 1 end of the spear kicking his life out and me on the other end watching him dy. I said, "Your tern now my tern later." The other spears gone in then and he wer dead and the steam coming up off him in the rain and we all yelt, "Offert!"
Frøken Smillas fornemmelse for sne (Il senso di Smilla per la neve)
C'è un freddo straordinario, 18 gradi Celsius sotto zero, e nevica, e nella lingua che non è più la mia la neve è qanik, grossi cristalli quasi senza peso che cadono in gran quantità e coprono la terra con uno strato di bianco gelo polverizzato. L'oscurità di dicembre sale dalla fossa che sembra illimitata come il cielo che ci sovrasta. In questa oscurità i vostri volti sono solo dischi di pallida luce, ma riesco ugualmente a percepire la disapprovazione del pastore e del becchino per le mie calze nere a rete e per i gemiti di Juliane, peggiorati dal fatto che stamattina ha preso l'Antabuse e ora affronta il dolore quasi sobria. Pensano che io e lei non abbiamo rispettato il tempo né la tragica situazione. La verità è che le calze e le pillole sono, ognuna a modo suo, un omaggio al freddo e a Esajas.
(Traduzione: Bruno Berni)
Kvinden og Aben (La donna e la scimmia)
Una scimmia si stava avvicinando a Londra. Era rannicchiata su una panca, nel pozzetto di una barca a vela, sottovento. Aveva gli occhi chiusi e una coperta sulle spalle, e anche così, raggomitolata, faceva sembrare l'uomo seduto di fronte a lei più piccolo di quanto non fosse.
L'uomo, in quel periodo, si chiamava Bally, e nella sua vita ormai c'erano solo due cose che gli andavano a genio: il momento in cui arrivava in una metropoli e il momento in cui ripartiva. Perciò si alzò, si avvicinò al parapetto e rimase lì, in piedi, a guardare la città. Fu il primo e l'ultimo errore di quel viaggio.
(Traduzione: Bruno Berni)
Fantasiestücke in Callots Manier: Jacques Callot (Pezzi di fantasia alla maniera di Callot: Jacques Callot)
Perché non mi sazio mai di contemplare i tuoi strani, fantastici fogli, audace maestro? Perché le tue figure, spesso appena accennate con un paio di segni tirati giù alla brava, non vogliono più uscirmi di mente? Se osservo a lungo le tue creazioni composte degli elementi più eterogenei, le loro mille e mille figure prendono vita; e ognuna di esse - perfino quelle confinate laggiù, lontano, nello sfondo, dove a tutta prima parrebbe difficile anche soltanto scoprirle - tutte, insomma balzano fuori forti, stupende, nei loro colori più naturali.
(Traduzione: Carlo Pinelli)
Fantasiestücke in Callots Manier: Ritter Gluck (Pezzi di fantasia alla maniera di Callot: Il Cavaliere Gluck)
A Berlino il tardo autunno porta ancora, di solito, alcune belle giornate. Un sole gentile fa capolino dietro le nubi e l'umidità evapora rapidamente al soffio d'aria tiepida che spazza le strade. Zerbinotti eleganti, borghesi con moglie e i cari frugoletti vestiti a festa, sacerdoti, ebree, referendari, ragazze di piacere, professori, sarte, modiste, ballerini, ufficiali e via dicendo percorrono la Unter den Linden diretti al Tiergarten. In breve, da Klaus und Weber, tutti i tavolini sono occupati: il caffè di cicoria fuma nelle tazzine, gli elegantoni accendono i loro sigari, si chiacchiera, si discute di guerra e di pace, delle scarpe viste l'ultima volta nei piedi di Madame Bethmann (erano verdi? erano nere?), dello stato commerciale chiuso, del "Groschen" svalutato, eccetera eccetera, fino a che tutti questi discorsi non vengono sommersi da un'aria della "Fanchon" eseguita, per lo strazio degli ascoltatori, da un paio di violini scordati, un flauto tisico e un fagotto asmatico.
(Traduzione: Carlo Pinelli)
| Fantasiestücke in Callots Manier: Kreisleriana
Wo ist er her? Niemand weiß es! Wer waren seine Eltern? Es ist unbekannt! Wessen Schüler ist er? Eines guten Meisters, denn er spielt vortrefflich, und da er Verstand und Bildung hat, kann man ihn wohl dulden, ja ihm sogar den Unterricht in der Musik verstatten. Und er ist wirklich und wahrhaftig Kapellmeister gewesen, setzen die diplomatischen Personen hinzu, denen er einmal in guter Laune eine von der Direktion des ...r Hoftheaters ausgestellte Urkunde vorwies, in welcher er, der Kapellmeister Johannes Kreisler, bloß deshalb seines Amtes entlassen wurde, weil er standhaft verweigert hatte, eine Oper, die der Hofpoet gedichtet, in Musik zu setzen; auch mehrmals an der öffentlichen Wirtstafel von dem Primo Huomo verächtlich gesprochen und ein junges Mädchen, die er im Gesange unterrichtet, der Prima Donna in ganz ausschweifenden, wiewohl unverständlichen Redensarten vorzuziehen getrachtet; |
Pezzi di fantasia alla maniera di Callot: Kreisleriana
- Donde viene? - Nessuno lo sa. - Chi furono i suoi genitori? - Lo si ignora.- Di chi fu allievo? - Senza dubbio di un buon maestro, perché suona magnificamente; ed essendo, inoltre, dotato di intelligenza e cultura, lo si può considerare un individuo tollerabile - e abilitarlo all'insegnamento della musica. E poi, maestro di cappella lo è stato per davvero!, soggiungono diplomaticamente le persone cui egli, in un momento di buon umore, aveva mostrato un documento rilasciatogli dalla direzione del Teatro di Corte di -r, ove si certificava che il maestro di cappella Johannes Kreisler era stato dimesso dal servizio unicamente per essersi rifiutato con ostinazione di mettere in musica un libretto d'opera del poeta aulico - e per avere, inoltre, parlato varie volte con disprezzo del "primo huomo", in pubblico, alla tavola d'albergo - e per avere infine, sia pure mediante circonlocuzioni contorte e incomprensibili, dato ad intendere di preferire una giovane cantante allieva sua alla "prima donna". (Traduzione: Carlo Pinelli) |
| Fantasiestücke in Callots Manier: Don Juan
Ein durchdringendes Läuten, der gellende Ruf: "Das Theater fängt an!" weckte mich aus dem sanften Schlaf, in den ich versunken war; Bässe brummen durcheinander - ein Paukenschlag - Trompetenstöße - ein klares A, von der Hoboe ausgehalten - Violinen stimmen ein: ich reibe mir die Augen. Sollte der allezeit geschäftige Satan mich im Rausche -? Nein! ich befinde mich in dem Zimmer des Hotels, wo ich gestern abend halb gerädert abgestiegen. Gerade über meiner Nase hängt die stattliche Troddel der Klingelschnur; ich ziehe sie heftig an, der Kellner erscheint. |
Pezzi di fantasia alla maniera di Callot: Don Giovanni
Una sonora scampanellata - una voce penetrante - il richiamo: - Lo spettacolo incomincia!- mi destano di soprassalto dal dolce sopore in cui ero caduto. Odo un confuso brontolio di contrabbassi - un colpo di timpani - squilli di tromba. Poi il limpido "la" tenuto dall'oboe e l'accordar dei violini. Mi frego gli occhi: "Diavolo! Una sbornia? Che Satana insidioso, instancabile, mi abbia giocato un brutto tiro?" - No! Mi trovo nella camera dell'albergo in cui sono sceso ieri sera con le ossa mezze rotte dagli scossoni della vettura. L'elegante fiocco del campanello mi penzola proprio davanti al naso. Lo tiro con violenza - appare il cameriere. (Traduzione: Carlo Pinelli) |
Fantasiestücke in Callots Manier: Nachricht von den neuesten Schicksalen des Hundes Berganza (Pezzi di fantasia alla maniera di Callot: Le nuove avventure del cane Berganza)
Come gli spiriti di Ossian dalla fitta nebbia, uscii all'aperto dal locale pieno di fumo. Buon per me, era sorta la luna; perché, inseguendo un turbinio di pensieri, di idee, di progetti come una melodia interiore sull'accompagnamento della chiassosa conversazione degli avventori, non avevo sentito l'orologio, mi ero attardato, e adesso dovevo farmi un buon quarto d'ora di strada attraverso il parco per rientrare in città.
(Traduzione: Carlo Pinelli)
| Fantasiestücke in Callots Manier: Der Magnetiseur
"Träume sind Schäume", sagte der alte Baron, indem er die Hand nach der Klingelschnur ausstreckte, um den alten Kaspar herbeizurufen, der ihm ins Zimmer leuchten sollte; denn es war spät geworden, ein kalter Herbstwind strich durch den übel verwahrten Sommersaal, und Maria, in ihren Shawl fest eingewickelt, schien mit halbgeschlossenen Augen sich des Einschlummerns nicht mehr erwehren zu können. - "Und doch", fuhr er fort, die Hand wieder zurückziehend, und aus dem Lehnstuhl vorgebeugt beide Arme auf die Kniee stützend - "und doch erinnere ich mich manches merkwürdigen Traumes aus meiner Jugendzeit!" |
Pezzi di fantasia alla maniera di Callot: Il magnetizzatore
- Il sogno è spuma! - disse il vecchio barone tendendo la mano verso il cordone del campanello per chiamare il vecchio Gaspare che venisse ad accendere i lumi. Perché si era fatto tardi. Un freddo vento autunnale filtrava nel soggiorno estivo attraverso le chiusure difettose, e Maria, strettamente avvolta nel suo scialle, sembrava lottare penosamente col sonno. - Eppure, - continuò il barone ritirando la mano e sporgendosi in fuori dalla poltrona, le braccia appoggiate sulle ginocchia. - Eppure, certi meravigliosi sogni della mia giovinezza li ricordo ancora! (Traduzione: Carlo Pinelli) |
| Fantasiestücke in Callots Manier: Der goldene Topf
Am Himmelfahrtstage, nachmittags um drei Uhr, rannte ein junger Mensch in Dresden durchs Schwarze Tor, und geradezu in einen Korb mit Äpfeln und Kuchen hinein, die ein altes häßliches Weib feilbot, so daß alles, was der Quetschung glücklich entgangen, hinausgeschleudert wurde, und die Straßenjungen sich lustig in die Beute teilten, die ihnen der hastige Herr zugeworfen. Auf das Zetergeschrei, das die Alte erhob, verließen die Gevatterinnen ihre Kuchen- und Branntweintische, umringten den jungen Menschen und schimpften mit pöbelhaftem Ungestüm auf ihn hinein, so daß er, vor Ärger und Scham verstummend, nur seinen kleinen, nicht eben besonders gefüllten Geldbeutel hinhielt, den die Alte begierig ergriff und schnell einsteckte. Nun öffnete sich der festgeschlossene Kreis, aber indem der junge Mensch hinausschoß, rief ihm die Alte nach: "Ja renne - renne nur zu, Satanskind - ins Kristall bald dein Fall - ins Kristall!" |
Pezzi di fantasia alla maniera di Callot: Il vaso d'oro
Il giorno dell'Ascensione alle tre del pomeriggio un giovane usciva di corsa dalla Porta Nera di Dresda e andava diritto contro un paniere di mele e focaccine che una brutta vecchia offriva in vendita, di modo che tutto quanto non fu schiacciato venne scaraventato fuori e i monelli si spartirono allegramente la preda che quel signore frettoloso aveva loro gettato. Alle strida della vecchia le comari si alzarono dai tavolini dove vendevano dolci e grappa, circondarono il giovanotto e si misero a insultarlo con foga plebea finché, ammutolito dalla stizza e dalla vergogna, egli tirò fuori il borsellino non proprio gonfio e lo porse alla vecchia che lo afferrò avidamente e lo intascò in gran fretta. Allora lo stretto circolo si aprì, ma mentre il giovane prendeva la fuga, la vecchia gli gridò dietro: "Sì, corri... corri pure, figlio del diavolo... dentro il cristallo presto cadrai... dentro al cristallo!" (Traduzione: Ervino Pocar) |
Fantasiestücke in Callots Manier: Die Abenteuer der Silvesternacht (Pezzi di fantasia alla maniera di Callot: Le avventure della notte di San Silvestro)
Avevo la morte, la gelida morte nel cuore; ed era come se dall'interno del cuore sprizzassero fuori ghiaccioli acuminati ad offendere, a trafiggere i nervi roventi.
Corsi fuori all'impazzata, nella notte scura e tempestosa, lasciando indietro copricapo e mantello. Le banderuole delle torri cigolavano. Pareva di sentir stridere gli eterni, tremendi ingranaggi del tempo.pareva che l'anno vecchio stesse per rotolare da un momento all'altro con un tonfo sordo nel nero baratro del passato, come un'immane frana. Natale, Capodanno; queste giornate così piene di luce, di festa per tutti voi, mi sospingono sempre, tu lo sai, fuori dalla serenità della casa, sulle onde di un mare burrascoso.
(Traduzione: Carlo Pinelli)
| Fantasiestücke in Callots Manier: Kreisleriana (Brief des Kapellmeisters Kreisler an den Baron Wallborn)
Ew. Wohlgeboren befinden sich, wie ich vernehme, seit geraumer Zeit mit mir in einem und demselben Falle. Man hat nämlich Dieselben lange schon im Verdachte der Tollheit gehabt, einer Kunstliebe wegen, die etwas allzumerklich über den Leisten hinausgeht, welchen die sogenannte verständige Welt für dergleichen Messungen aufbewahrt. Es fehlte nur noch eins, um uns beide gänzlich zu Gefährten zu machen. |
Pezzi di fantasia alla maniera di Callot: Kreisleriana (Lettera del barone Wallborn al maestro Kreisler)
A quanto apprendo, vossignoria illustrissima si trova da qualche tempo nella mia stessa identica situazione. Da un pezzo, infatti, la signoria vostra è tenuta in sospetto di pazzia a motivo di un amore artistico, di gran lunga eccedente i limiti consentiti a simili affetti dal mondo delle persone cosiddette ragionevoli. Una cosa sola mancava ancora a renderci in tutto e per tutto compagni di sventura. (Traduzione: Carlo Pinelli) |
| Lebensansichten des Katers Murr nebst fragmentarischer Biographie des Kapellmeisters Johannes Kreisler in zufälligen Makulaturblättern
Es ist doch etwas Schönes, Herrliches, Erhabenes um das Leben! "O du süße Gewohnheit des Daseins!" ruft jener niederländische Held in der Tragödie aus. So auch ich, aber nicht wie der Held in dem schmerzlichen Augenblick, als er sich davon trennen soll - nein! - in dem Moment, da mich eben die volle Lust des Gedankens durchdringt, daß ich in jene süße Gewohnheit nun ganz und gar hineingekommen und durchaus nicht willens bin, jemals wieder hinauszukommen. - Ich meine nämlich, die geistige Kraft, die unbekannte Macht, oder wie man sonst das über uns waltende Prinzip nennen mag, welches mir besagte Gewohnheit ohne meine Zustimmung gewissermaßen aufgedrungen hat, kann unmöglich schlechtere Gesinnungen haben als der freundliche Mann, bei dem ich in Kondition gegangen, und der mir das Gericht Fische, das er mir vorgesetzt, niemals vor der Nase wegzieht, wenn es mir eben recht wohlschmeckt. |
Punti di vista e considerazioni del gatto Murr sulla vita nei suoi vari aspetti e biografia frammentaria del maestro di cappella Johannes Kreisler su fogli di minuta casualmente inseriti
Bella, stupenda, sublime cosa la vita! "O dolce consuetudine del vivere!", esclama l'eroe olandese di una famosa tragedia. - E così esclamo anch'io; ma non, come quell'eroe, nel doloroso momento del distacco dalla vita stessa. No! Esclamo così nel momento in cui m'invade la gioiosa certezza di avere pienamente aderito a questa dolcissima consuetudine - e di non essere assolutamente disposto a deporla mai più. Sono infatti d'avviso che la forza spirituale, o la potenza ignota, o comunque si voglia chiamare il principio che ci governa, avendomi in un certo senso costretto a contrarre la suddetta abitudine senza il mio beneplacito, non debba essere peggio intenzionata nei miei riguardi di quanto lo sia l'uomo gentile presso cui sono entrato a servizio. Lui, dopo avermi dato un buon piatto di pesce, non me lo tira via di sotto il naso mentre sto mangiando di gusto. (Traduzione: Carlo Pinelli) |
Andreas (...)
"Das geht gut", dachte der junge Herr Andreas von Ferschengelder, als der Barkenführer ihm am 12 September 1778 seinen Koffer auf die Steintreppe gestellt hatte und wieder abstieß, "das wird gut, läßt mich da stehen, mir nichts dir nichts, einen Wagen gibts nicht in Venedig, das weiß ich, ein Träger, wie käme da einer her, es ist ein öder Winkel, wo sich die Füchse gute Nacht sagen. Als ließe man einen um sechs Uhr früh auf der Rossauerlände oder unter den Weißgärbern aus der Fahrpost aussteigen, der sich in Wien nicht auskennt. Ich kann die Sprache, was ist das weiter, deswegen machen sie doch aus mir was sie wollen! Wie redt man denn wildfremde Leute an, die in ihren Häusern schlafen - klopf ich an, und sag: Herr Nachbar?"
| Die Frau ohne Schatten
Der Kaiser war bei der Kaiserin, die des Sommers wegen ihr Gemach auf der obersten Terrasse des blauen Palastes bewohnte. Die Amme verharrte ihrer Gewohnheit nach wachend auf der Terrasse und überdachte zornig das Geschick, das ihre Herrin, eine Fee und eifersüchtig behütete Tochter des mächtigen Geisterfürsten, als Gattin in die Hände eines sterblichen Mannes gegeben hatte, mochte er gleich der Kaiser der Südöstlichen Inseln sein. In ihrer Einbildung verweilte sie, wie so oft, mit dem ihr anvertrauten Feenkinde noch auf der einsamen kleinen Insel, umflossen von dem ebenholzschwarzen Wasser des Bergsees, den die sieben Mondberge einschlossen, wo sie stille abgeschiedene Jahre verbracht hatten. |
La donna senz'ombra
L'imperatore si trovava accanto all'imperatrice, che d'estate abitava le stanze del palazzo azzurro affacciate sulla terrazza più alta, dove la nutrice, per sua abitudine, restava a vegliare immobile riflettendo stizzita sulla sorte che aveva dato in sposa la sua signora, una fata e figlia gelosamente custodita del potente principe degli spiriti, a un mortale, anche se si trattava dell'imperatore delle isole Sudorientali. Nella sua fantasia immaginava spesso di trovarsi ancora con la bambina affidatale sulla piccola isola solitaria circondata dalle acque nere come l'ebano del lago alpestre chiuso tra i sette Monti della Luna, dove insieme avevano trascorso silenziosi anni appartati. (Traduzione: Claudio Groff) |
The Mysterious Bride (La sposa misteriosa)
Molte persone oggigiorno vorrebbero insinuare che non esistono cose come fantasmi e spiriti invisibili a occhi umani. Perfino Walter Scott è passato dalla loro parte e con le sue storie, dove realtà e soprannaturale si mescolano come in un grog di Nathaniel Gow, cerca di gettare acqua sul fuoco. Mentre questi sono fenomeni incontrovertibili, anche se di natura impalpabile. La gente è proprio sciocca, che Dio l'assista! Prima di asserire certe cose mi piacerebbe che costoro si fossero trovati dov'ero io, o meglio dov'era il signore di Birkendelly la sera della vigilia di san Lorenzo del 1777, luogo che in seguito costui avrebbe rivisto molte volte.
(Traduzione: Chiara Zanolli)
| The Private Memoirs and Confessions of A Justified Sinner
It appears from tradition, as well as some parish registers still extant, that the lands of Dalcastle (or Dalchastel, as it is often spelled) were possessed by a family of the name of Colwan, about one hundred and fifty years ago, and for at least a century previous to that period. That family was supposed to have been a branch of the ancient family of Colquhoun, and it is certain that from it spring the Cowans that spread towards the Border. I find that, in the year 1687, George Colwan succeeded his uncle of the same name, in the lands of Dalchastel and Balgrennan; and, this being all I can gather of the family from history, to tradition I must appeal for the remainder of the motley adventures of that house. |
Confessioni di un peccatore
Secondo la tradizione e la testimonianza di alcuni registri parrocchiali tuttora esistenti, le terre di Dalcastle (o Dalchastel, come spesso accade di sentir pronunciare) erano, circa centocinquanta anni fa, e almeno un secolo prima di quella data, in possesso di una famiglia Colwan. Si suppone che tale famiglia fosse un ramo dell'antica famiglia dei Colquhoun, ed è certo che da essa discendono i Colwan che si stanziarono nei pressi del confine inglese. È accertato che, durante il 1687, Giorgio Colwan ereditò da uno zio dello stesso nome le terre di Dalchastel e di Balgrennan: questo è tutto ciò che ho potuto sapere dalla storia della famiglia. Per le rimanenti strane vicissitudini della casata devo dunque fare appello alla tradizione. (Traduzione: Adele Forziati) |
| Hyperion oder der Eremit in Griechenland
Hyperion an Bellarmin Der liebe Vaterlandsboden gibt mir wieder Freude und Leid. |
Iperione o l'eremita in Grecia
Iperione a Bellarmino Ancora una volta il caro suolo della patria mi dona gioia e dolore. |
| The Swimming Pool Library
I came home on the last train. Opposite me sat a couple of London Transport maintenance men, one small, fifty, decrepit, the other a severely handsome black of about thirty-five. Heavy canvas bags were tilted against their boots, their overalls open above their vests in tha stale heat of the Underground. They were about to start work! I looked at them with a kind of swimming, drunken wonder, amazed at the thought of their inverted lives, of how their occupation depended on our travel, but could only be pursued, I saw it now, when we were not travelling. |
La biblioteca della piscina
Arrivai a casa con l'ultimo treno. Di fronte a me sedevano due addetti alla manutenzione dei trasporti pubblici londinesi, un cinquantenne piccolo e decrepito e un nero di severa bellezza sui trentacinque. Pesanti borse di tela erano appoggiate ai loro stivali e le tute erano sbottonate sopra le maglie nell'aria calda e viziata della metropolitana. Stavano andando a lavorare! Li guardai con una sorta di meraviglia, indotta dal capogiro e dall'ubriachezza, sbalordito al pensiero di quelle vite alla rovescia e dal fatto che il loro mestiere dipendesse dal nostro viaggiare, ma potesse essere esercitato, lo vedevo adesso, solo quando noi non stavamo viaggiando. (Traduzione: Ettore Capriolo) |
| The Prisoner of Zenda
"I wonder when in the world you're going to do anything, Rudolf?" said my brother's wife. "My dear Rose," I answered, laying down my egg-spoon, "why in the world should I do anything? My position is a comfortable one. I have an income nearly sufficient for my wants (no one's income is ever quite sufficient, you know), I enjoy an enviable social position: I am brother to Lord Burlesdon, and brother-in-law to that charming lady, his countess. Behold, it is enough!" "You are nine-and-twenty," she observed, "and you've done nothing but ..." "Knock about? It is true. Our family doesn't need to do things." |
Il prigioniero di Zenda
"Mi chiedo, Rudolf, quando ti metterai a far qualcosa" disse mia cognata. "E perché mai dovrei far qualcosa?" ribattei io, mettendo giù il mio cucchiaino da uovo. "Mia cara Rose, io sto bene così. Ho una rendita quasi sufficiente ai miei bisogni (perché una rendita, sai, non è mai proprio sufficiente del tutto!) e ho una posizione sociale invidiabile: sono il fratello di Lord Burlesdon e ho per cognata una donna assolutamente affascinante. Non ti pare che basti?" "Hai ventinove anni" continuò lei. "Finora non hai fatto altro che..." "Il vagabondo? è vero, mia cara, è vero. Ma il fatto è che la nostra famiglia non ha proprio bisogno di farsi avanti." (Traduzione: Fedora Dei) |
Rupert of Hentzau (...)
A man who has lived in the world, marking how every act, although in itself perhaps light and insignificant, may become the source of consequences that spread far and wide, and flow for years or centuries, could scarcely feel secure in reckoning that with the death of the Duke of Strelsau and the restoration of King Rudolf to liberty and his throne, there would end, for good and all, the troubles born of Black Michael's daring conspiracy. The stakes had been high, the struggle keen; the edge of passion had been sharpened, and the seeds of enmity sown.
| About a Boy
"So, have you split up now?" "Are you being funny?" People quite often thought Marcus was being funny when he wasn't. He couldn't understand it. Asking his mum whether she'd split up with Roger was a perfectly sensible question, he thought: they'd had a big row, then they'd gone off into the kitchen to talk quietly, and after a little while they'd come out looking serious, and Roger had come over to him, shaken his hand and wished him luck at his new school, and then he'd gone. "Why would I want to be funny?" "Well, what does it look like to you?" "It looks to me like you've split up. But I just wanted to make sure." "We've split up." "So he's gone?" "Yes, Marcus, he's gone." |
Un ragazzo
"E adesso vi siete lasciati?" "Fai lo spiritoso?" Spesso la gente pensava che Marcus volesse fare lo spiritoso quando invece era serio. Chissà perché. Chiedere a sua mamma se aveva rotto con Roger era una domanda del tutto sensata, pensava. Avevano litigato di brutto, poi se n'erano andati in cucina, parlavano sottovoce, e dopo un po' erano usciti con la faccia seria: Roger era venuto lì da lui, gli aveva stretto la mano augurandogli buona fortuna a scuola e se n'era andato. "Perché dovrei fare lo spiritoso?" "Bè, a te cosa sembra?" "A me sembra che vi siete lasciati. Ma volevo solo essere sicuro." "Ci siamo lasciati." "Quindi se n'è andato?" "Sì, Marcus. Se n'è andato." (Traduzione: Federica Pedrotti) |
| High Fidelity
My desert-island, all-time, top five most memorable splittups, in chronological order:
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Alta fedeltà
Ecco, per stilare una classifica, le cinque più memorabili fregature di tutti i tempi, in ordine cronologico:
(Traduzione: Laura Noulian) |
| How to be Good
I am in a car park in Leeds when I tell my husband I don't want to be married to him anymore. David isn't even in the car park with me. He's at home, looking after the kids, and I have only called him to remind him that he should write a note for Molly's class teacher. The other bit just sort of... slips out. This is a mistake, obviously. Even though I am, apparently, and to my immense surprise, the kind of person who tells her husband that she doesn't want to be married to him anymore, I really didn't think that I was the kind of person to say so in a car park, on a mobile phone. That particular self-assessment will now have to be revised clearly. |
Come diventare buoni
Mi trovo in un parcheggio a Leeds quando dico a mio marito che non voglio più stare con lui. David non è lì con me nel parcheggio. È a casa, a curare i bambini, e io l'ho chiamato soltanto per ricordargli che dovrebbe scrivere due righe per la maestra di Molly. L'altra cosa mi è come... sfuggita. Un errore. Ovvio. Evidentemente, e con mia grande sorpresa, sono il tipo di persona capace di dire al marito che non se la sente più di stare con lui, ma non pensavo davvero di essere capace di dire questa cosa da un cellulare, da un parcheggio. Adesso, è chiaro, la considerazione che avevo di me stessa andrà rivista. (Traduzione: Stefano Viviani) |
| A Long Way Down
Can I explain why I wanted to jump off the top of a tower block? Of course I can explain why I wanted to jump off the top of a tower block. I'm not a bloody idiot. I can explain it because it wasn't inexplicable: It was a logical decision, the product of proper thought. It wasn't even very serious thought, either. I don't mean it was whimsical - I just mean that it wasn't terribly complicated, or agonized. |
Non buttiamoci giù
Se posso spiegare perché volevo buttarmi dal tetto di un palazzo? Certo che posso spiegare perché volevo buttarmi dal tetto di un palazzo. Cavolo, non sono mica deficiente. Posso spiegarlo perché non è un fatto inspiegabile: è stata una scelta logica, la conseguenza di un pensiero fatto e finito. E neanche di un pensiero troppo serio. Non voglio dire che fosse un capriccio - solo che non era tremendamente complicato o angoscioso. (Traduzione: Massimo Bocchiola) |
| The Kite Runner
I became what I am today at the age of twelve, on a frigid overcast day in the winter of 1975. I remember the pre |