Incipit / Q
Le frasi iniziali della letteratura di ogni tempo e paese.

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Ellery Queen (Frederic Dannay, 1905-1982 / Manfred B. Lee, 1905-1971)

The Devil to Pay
Hollywood, like the Land of Oz, possesses a quaint and fluty flavor: it is the place where tin Christmas trees suddenly sprout around lamp-posts in December under a ninety degree sun, where restaurants take the shape of lighthouses and hats, ladies on Saturday nights stroll the boulevards in trousers and mink coats leading baby leopards on a leash, where morning newspapers cost five cents and evening newspapers two, and people wait in queues for unexhausting hours to witness other people pressing their hands into juicy cement. A trivial happening in Hollywood, therefore, is hugely less trivial than if the identical event occurs in Cincinnati or Jersey City, and an important one incalculably more important.
Hollywood in subbuglio
Hollywood, come la Terra di Oz, possiede un sapore bizzarro e vellutato; è il luogo dove in dicembre, sotto un sole che arriva ai trentadue gradi, alberi natalizi di alluminio crescono all’improvviso intorno ai lampioni stradali, dove i ristoranti prendono la forma di fari marittimi o di cappelli, il sabato sera le signore vanno a passeggio lungo i viali in calzoni e giacche di visone portando al guinzaglio cuccioli di leopardo, dove i giornali del mattino costano cinque centesimi e quelli della sera solo due, e la gente si assiepa instancabile per ore in lunghe code per guardare altra gente che preme le mani su riquadri di cemento fresco. Un avvenimento banale a Hollywood, pertanto, risulta assai meno banale di un identico avvenimento accaduto a Cincinnati o a Jersey City, mentre un evento importante appare enormemente più importante.

(Traduzione: )

The Finishing Stroke (Colpo di grazia)
Per Claire Sebastian il nuovo anno cominciò nella gioia. Il bambino era un meraviglioso moto perpetuo. - Pensi che sia un maschietto, John? - Nell'intimità della camera d'albergo, permetteva addirittura al marito di sentire l'esserino che faceva capriole e scalciava nel suo grembo. Quella settimana avevano riso tanto, insieme.
L'idea di andare in città a godersi un po' di vita mondana nel periodo di Capodanno era stata di John. - So che in questi ultimi mesi, chiusa in casa là a Rye, ne hai sentito la mancanza - aveva detto a Claire - Credo che ti spetti un'ultima occasione di divertirti prima che ti dedichi ai compiti impegnativi della maternità.

(Traduzione: Fenisia Giannini)

The Player on the Other Side (Bentornato, Ellery!)
Aveva scritto:

Caro Walt,
sai chi sono.
Non sai di saperlo.
Lo saprai.
Ti scrivo per dirti che so chi sei realmente. Conosco l'abilità delle tue mani. So fin dove arriva
la tua obbedienza. So da dove vieni e che cosa fai. So che cosa pensi.
So che cosa vuoi. Conosco la grandezza del tuo destino. Mi piaci.
(Traduzione: Laura Grimaldi)

The Siamese Twin Mystery (Il caso dei fratelli siamesi)
La strada sembrava impastata di brecciame e di tufo, e quindi cotta nel forno di un gigante. E, come se la pasta fosse lievitata, la crosta, simile a quella di un pane grigiastro, si gonfiava per una cinquantina di metri, poi, senza motivo plausibile, cedeva per una lunghezza uguale, aprendo sotto i pneumatici delle auto solchi notevolmente infidi.
Inoltre, e senza dubbio allo scopo di offrire un maggiore stimolante al disgraziato automobilista che si avventurava da quelle parti, la strada appariva tracciata nel modo più bizzarro: tutta svolte e curve pericolose, essa tornava su se stessa, scendeva a picco nella valle, risaliva ripidissima in alto, si allargava con sfoghi improvvisi, si restringeva in strozzature anguste, il tutto in maniera eccessiva, quasi stupefacente.

(Traduzione: Cesare Giardini)

The Spanish Cape Mistery (Il mistero di Capo Spagna)
Sotto tutti gli aspetti fu un errore grossolano. I criminali sbagliavano anche prima, per fretta, per noncuranza o per miopia mentale, sempre a loro svantaggio, e finivano con il dover riflettere sui propri errori attraverso le sbarre di ferro con la cupa prospettiva di anni di reclusione.
Ma questo fu un errore eccezionale.
L'uomo dal nome bizzarro di Capitan Kidd non contava fra le sue poche virtù, così sembra, quella d'essere perspicace. Di proporzioni eccezionali, era evidente che, in cambio di una persino eccessiva prestanza fisica, il suo creatore gli aveva dato poco cervello.

(Traduzione: Silvana Guardigli Bernasconi)

Ten Days Wonder (Dieci incredibili giorni)
In principio fu la vaga sensazione di un'oscurità che gli danzava davanti agli occhi, e di una musica al di là di essa, sottile, gaia, indistinta. Ma poi si sgonfiava, precipitava su di lui e, precipitando, si perdeva in suoni così alti da sembrargli di fluttuare nello spazio come un moscerino in una corrente d'aria.
Ogni cosa oscillava. L'uomo ebbe il mal di mare.
Poteva essere un cielo sul mare, una notte atlantica con un'ombra come una nuvola di pioggia e punti tremolanti dove erano le stelle.

(Traduzione: Enrico Hirschhorn)


Raymond Queneau (1903-1976)

Exercices de style
Notations
Dans l'S, à une heure d'affluence. Un type, dans les vingt-six ans, chapeau mou avec cordon remplaçant le ruban, cou trop long comme si on lui avait tiré dessus. Les gens descendent. Le type en question s'irrite contre un voisin. Il lui reproche de le bouscule chaque fois qu'il passe quelqu'un. Ton pleurnichard qui se veut méchant. Comme il voit une place libre, se précipite dessus. Deux heures plus tard, je le rencontre Cour de Rome, devant la gare Saint-Lazare. Il est avec un camarade qui lui dit: "Tu devrais faire mettre un bouton supplémentaire à ton pardessus". Il lui montre où (à l'échancrure) et pourquoi.
Esercizi di stile
Notazioni
Sulla S, in un'ora di traffico. Un tipo di circa ventisei anni, cappello floscio con una cordicella al posto del nastro, collo troppo lungo, come se glielo avessero tirato. La gente scende. Il tizio in questione si arrabbia con un vicino. Gli rimprovera di spingerlo ogni volta che passa qualcuno. Tono lamentoso, con pretese di cattiveria. Non appena vede un posto libero, vi si butta. Due ore più tardi lo incontro alla Cour de Rome, davanti alla Gare Saint-Lazare. È con un amico che gli dice: "Dovresti far mettere un bottone in più al soprabito". Gli fa vedere dove (alla sciancatura) e perché.

(Traduzione: Umberto Eco)

Les fleurs bleues
Le vingt-cinq septembre douze cent soixantequatre, au petit jour, le duc d'Auge se pointa sure le sommet du donjon de son château pour y considérer, un tantinet soit peu, la situation historique. Elle était plutôt floue. Des restes du passé traînaient encore ça et là, en vrac. Sur les bords du ru voisin, campaient deux Huns; non loin d'eux un Gaulois, Euden peut-être, trempait audacieusement ses pieds dans l'eau courante et fraîche. Sur l'horizon se dessinaient les silhouettes molles de Romains fatigués, de Sarrasins de Corinthe, de Francs anciens, d'Alains seuls. Quelques Normands buvaient du calva.
Le duc d'Auge soupira mais n'en continua pas d'examiner attentivement ces phénomènes usés.
Les Huns préparaient des stéques tartares, le Gaulois fumait une gitane, les Romains dessinaient des greques, les Sarrasins fauchaient de l'avoine, les Francs cherchaient des sols et les Alains regardaient cinq Ossétes. Les Normands buvaient du calva.
- Tant d'histoire, dit le duc d'Auge au duc d'Auge, tant d'histoire pour quelques calembours, pour quelques anachronismes. Je trouve cela misérable. On n'en sortira donc jamais?
I fiori blu
Il venticinque settembre milleduecentosessantaquattro, sul far del giorno, il Duca d'Auge salì in cima al torrione del suo castello per considerare un momentino la situazione storica. La trovò poco chiara. Resti del passato alla rinfusa si trascinavano ancora qua e là. Sulle rive del vicino rivo erano accampati un Unno o due; poco distante un Gallo, forse Eudeno, immergeva audacemente i piedi nella fresca corrente. Si disegnavano all'orizzonte le sagome sfatte di qualche diritto Romano, gran Saraceno, vecchio Franco, ignoto Vandalo. I Normanni bevevan calvadòs.
Il Duca d'Auge sospirò pur senza interrompere l'attento esame di quei fenomeni consunti.
Gli Unni cucinavano bistecche alla tartara, i Gaulois fumavano gitanes, i Romani disegnavano Greche, i Franchi suonavano lire, i Saracineschi chiudevano le persiane. I Normanni bevevan calvadòs.
- Tutta questa storia, - disse il Duca d'Auge al Duca d'Auge, - tutta questa storia per un po' di giochi di parole, per un po' d'anacronismi: una miseria. Non si troverà mai via d'uscita?

(Traduzione: Italo Calvino)

Le journal intime de Sally Mara (Il diario intimo di Sally Mara)
13 gennaio
È partito. La nave salpa sbuffando il suo monotono fumo sullo schermo del cielo. Fischia, ansima, se ne va, portandosi via Monsieur Presle, il mio professore di lingua francese. Ho sventolato il fazzoletto e ora lo inzuppo di lacrime prima di stringerlo, stanotte, tra le gambe, sul cuore. Oh, God, chi mai conoscerà il mio tormento, chi mai saprà che Monsieur Presle porta con sé tutta l'anima mia, la quale è certamente immortale. Non mi ha mai fatto niente, Michel, Monsieur Presle, voglio dire. So che gli uomini della sua età fanno certe cose alle ragazze pazzerelle della mia. Quali cose e perché? Lo ignoro. Io sono vergine, vale a dire non ho mai subito manipolazioni ("terreno vergine: terreno che non ha mai subito manipolazioni" dice il dizionario). Monsieur Presle non mi ha mai toccata. Soltanto la sua mano sulla mia. Talvolta essa mi scivolava lungo la schiena per darmi qualche leggera pacca sul popò. Semplici gesti di cortesia. Mi ha insegnato il francese e con un'ostinazione! me l'ha insegnato non proprio tanto malaccio, poiché in suo onore, in ricordo della sua partenza, intendo dire, mi accingo da oggi, ora, a scrivere il mio diario nella sua lingua materna. Sarà il mio scritto di francese. E l'altro, quello di inglese, lo sbatterò nel fuoco.

(Traduzione: Leonella Prato Caruso)

Loin de Rueil (Suburbio e fuga)
Le immondizie rotolarono dalla cassetta metallica e caddero in tromba nel grande bidone del pianterreno, gusci d'uova, torsoli, carte unte, bucce. Un odore molle e parassitario ne accompagnò la deiscenza, mica tanto sgradevole quest'odore, non troppo diverso dal profumo del muschio umido dei boschi più profondi ma con un retrogusto di zinco dovuto al recipiente che a mezzo dell'apposita limitrofa carriola sarà trasferito lungo il marciapiede per gli spazzini che all'alba porteranno tutto via. Sbarazzata del suo contenuto, la cassetta sospesa a un braccio virile stava per riprendere il cammino verso il sesto piano quando sopraggiunse una servetta.
(Traduzione: Clara Lusignoli)

Odile (Odile)
Quando questa storia comincia, mi trovo sulla strada cha va da Bou Jeloud a Bad Fetouh costeggiando le mura della città. È piovuto. Le pozzanghere riflettono le ultime nuvole. Il fango si attacca ai chiodi dei miei scarponi. Sono sporco e malvestito, un militare reduce da quattro mesi di colonna. Davanti a me un arabo immobile guarda la campagna e il cielo, poeta, filosofo, nobile.
(Traduzione: Grazia Cherchi)

Petite cosmogonie portative
La terre apparaît pâle et blette elle mugit
distillant les gruaux qui glossent dans le tube
où s'aspirent les crus des croûtes de la nuit
gouttes de la microbienne entrée au sourd puits
la terre apparaît pâle et blett elle s'imbibe
de la fièvre amorce des foutus exorages
Un calme s'établit Les nuages ont fondu
comme le plomb balourd des soldats survécus
Un lierre un gardénia des fleurs enfantillages
accomplissent le joug des temps mûrs sur la terre
Piccola cosmogonia portatile
La terra smorta e mézza si dimostra
e muggisce fermenti distillando,
che chiocciano nel tubo ove s'aspirano
vini autoctoni che le croste fecero
della notte, goccette che al microbico
ingresso van del cieco pozzo. Appare
la terra: smorta e mézza s'imbibisce
della febbre, preludio di fottuti
uragani. S'impone calma. Nuvole
si sono fuse in un balordo piombo
di soldati sopravvissuti. Un'edera,
una gardenia, fanciulleschi fiori,
mettono in giogo dei maturi tempi
alla terra. ...

(Traduzione: Sergio Solmi)

Le vol d'Icare (Icaro involato)
Sui fogli, niente Icaro; tra i fogli, neppure.
Cerca sotto i mobili, apre gli armadi, va a vedere nel WC: nessun Icaro.
Cappello, bastone, ed eccolo fuori: chiama un fiacre.
- Mi porti a rue Bochart de Saron 47, e alla svelta!
Il cavallo vola, in un baleno la carrozza è davanti al numero 47 di rue Bochart de Saron. Il cliente scende, dice "aspetti", si precipita, fa quattro piani tutti d'un fiato, scampanella, la porta si apre.

(Traduzione: Clara Lusignoli)

Zazie dans le métro
Doukipudonktan, se demanda Gabriel excédé. Pas possible, ils se nettoient jamais. Dans le journal, on dit qu'il y a pas onze pour cent des appartements à Paris qui ont des salles de bains, ça m'étonne pas, mais on peut se laver sans. Tous ceux-la qu m'entourent, ils doivent pas faire de grands efforts. D'une autre côté, s'est tout de même pas un choix parmi les plus crasseux de Paris. Y a pas de raison. C'est le hasard qui les a réunis. On peut pas supposer que les gens qu'attendent à la gare d'Austerliz sentent plus mauvais que ceux qu'attendent à la gare de Lyon. Non vraiment, y a pas de raison. Tout de même quelle odeur.
Zazie nel metrò
Macchiffastapuzza, si chiese Gabriel, arcistufo. Impossibile, mai che puliscano. Sul giornale c'è scritto che a Parigi non c'è nemmeno l'undici per cento di appartamenti col bagno, non c'è da meravigliarsi, ma ci si può lavare anche senza. Tutti questi che mi stan d'attorno, però, devo dire che mica fanno di gran sforzi. D'altra parte, perché dovrebb'essere una selezione fra i più lerci di Parigi? Non c'è motivo. È il caso. È assurdo supporre che la gente che sta aspettando alla Gare d'Austerlitz puzzi più di quella che aspetta alla Gare de Lyon. No, via, non ci sarebbe proprio motivo. Però, dico: ma che odore.

(Traduzione: Franco Fortini)


Liu Qingbang (1951)

Shen Mu (Legno sacro)
È inverno. Secondo il tradizionale calendario lunare manca ancora più di un mese al capodanno. Dal cielo cadono radi fiocchi di neve. In una piccola stazione, Tang Zhaoyang e Song Jinming stanno cercando il loro prossimo bersaglio. Nel gergo della loro professione, "bersaglio" è un uomo vivo adatto allo scopo. Non appena lo identificano, lo conducono in una remota minerucola di carbone, lo fanno fuori e poi, in nome di una pretesa parentela, reclamano dal padrone un bel gruzzolo di soldi in cambio di quella vita. Sono ormai dei veri maestri in questo traffico, un meccanismo ben oliato che trasforma ogni colpo in un successo.
(Traduzione: Barbara Leonesi)


Francisco de Quevedo (1580-1645)

Historia de la Vida del Buscón, llamado don Pablos, ejemplo de vagamondos, y espejo de tacaños
Yo, señor, soy de Segovia. Mi padre se llamó Clemente, natural del mismo pueblo; Dios le tenga en el cielo. Fue, tal como todos dicen, de oficio barbero; aunque eran tan altos sus pensamientos, que se corría de que le llamasen así, diciendo que él era tundidor de mejillas y sastre de barbas. Dicen que era de muy buena cepa, y, según él bebía, es cosa para creer.
Estuvo casado con Aldonza de San Pedro, hija de Diego de San Juan y nieta de Andrés de San Cristóbal. Sospechábase en el pueblo que no era cristiana vieja, aunque ella, por los nombres y sobrenombres de sus pasados, quiso esforzar que era descendiente de la letania.
Storia della vita del trafficone chiamato don Pablos, esempio di vagabondi e specchio di taccagni
Io, signor mio, sono di Segovia; mio padre si chiamò Clemente, nativo della stessa città. Dio l'abbia in gloria! Secondo quello che dicono tutti, fu barbiere di mestiere, sebbene egli mirasse tanto in alto che si offendeva quando lo chiamavano così, e protestava dicendo che era tonsore di gote e sarto di barbe. Dicono che fosse d'ottimo ceppo, ed è cosa che si può ben credere, a giudicare da quanto beveva.
Fu accasato con Aldonza di San Pietro, figlia di Diego di San Giovanni e nipote di Andrea di San Cristoforo. Si sospettava in paese che non fosse cristiana vecchia, per quanto lei, in virtù dei nomi dei suoi antenati, si impuntasse a sostenere che discendeva dai santi delle Litanie.

(Traduzione: Antonio Gasparetti, rivista da Maria Grazia Profeti)


Quino (Joaquin Lavado) (1932)

Toda Mafalda (Tutta Mafalda)
Prima vignetta di 'Tutta Mafalda'
(Traduzione: Marcelo Ravoni)

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