Incipit / SG-SZ
Le frasi iniziali della letteratura di ogni tempo e paese.

|  pag. prec.  |  Indice  |  pag. succ  |


Carlo Sgorlon (1930-2009)

Gli dei torneranno
Nei paesi e nelle città del Perù, tutti dominati dalle cime imponenti delle Ande, Simone era vissuto una decina di anni, dopo aver lasciato definitivamente il mare.
In terraferma era diventato una specie di cantastorie, uno di quegli uomini di teatro che fanno tutto da sé, i testi, le canzoni e le musiche, e i suoi spettacoli accendevano entusiasmi congestionanti nelle platee sudamericane, anche perché era accompagnato da Moira, una meticcia di splendide forme e dalla voce d’oro.
Moira gli era letteralmente piovuta dal cielo a La Paz, una sera di febbraio, durante il carnevale. Terrorizzata di poter essere raggiunta da un certo Costantinides, che lei stava fuggendo con tutte le sue forze, la ragazza si era afferrata a lui come a un’ancora di salvezza. Sotto c’era una storia molto arruffata, che Moira gli aveva raccontata a pezzi e a bocconi, ogni volta sopraffatta dall’emozione.

Il filo di seta
Villanova di Pordenone nell'anno Domini 1265 avrà avuto sì e no duecento abitanti. Erano quasi tutti contadini e lavoravano i campi dei feudatari; gli altri erano artigiani o soldati.
Tutto da quelle parti apparteneva ai feudatari, la terra, i boschi, le paludi, gli stagni, i viottoli di campagna e le scarse strade di terra battuta. E le case? Appartenevano loro anche le case, costruite dai contadini con i sassi raccolti nel letto del Meduna o del Cellina?
La questione non si poneva neppure. Era qualcosa che dormiva un placido sonno nelle menti dei notai e degli uomini di legge. Ma, se per caso si fosse svegliata d'improvviso, certo avrebbe confermato in esplicite forme che tutto apparteneva ai feudatari, anche le acque dei torrenti che scendevano dalle montagne.


Mary Ann Shaffer (1934-2008)

The Guernsey Literary and Potato Peel Pie Society
8th January, 1946

Mr. Sidney Stark, Publisher
Stephens & Stark Ltd.
21 St. James Place
London S.W.1
England

Dear Sidney,
Susan Scott is a wonder. We sold over forty copies of the book, which was very pleasant, bur much more thrilling from my standpoint was the food. Susan managed to procure ration coupons for icing sugar and real eggs for the meringue. If all her literary luncheons are going to achieve the heights, I won't mind touring about the country. Do you suppose that a lavish bonus could spur her on to butter? Let's try it - you may deduct the money from my royalties.
Now for my grim news. You asked me how work on my new book in progressing. Sidney, it isn't.
English Foibles seemed so promising at first.

La società letteraria di Guernsey
8 gennaio 1946

Sig. Sidney Stark, Editore
Stephens & Stark Ltd.
21 St. James's Place
Londra SW1
Inghilterra

Caro Sidney,
Susan Scott è un portento. Abbiamo venduto oltre quaranta copie del libro, il che è stato bellissimo, ma ancora più entusiasmante, dal mio punto di vista, è stato il cibo. Susan è riuscita a procurarsi le tessere annonarie per lo zucchero a velo e
delle uova per la meringa. Se per tutti i suoi pranzi letterari intende raggiungere tali vette di perfezione non mi dispiacerà affatto viaggiare per il Paese. Pensi che un generoso extra la spronerebbe a cercare del burro? Proviamoci, puoi detrarre il denaro dai miei diritti d'autore.
Veniamo alle dolenti note. Mi hai chiesto come procede il lavoro sul mio nuovo libro. Non procede, Sidney.
Stravaganze inglesi sembrava così promettente all'inizio!
(Traduzione: Giovanna Scocchera ed Eleonora Rinaldi)


William Shakespeare (1564-1616)

The Rape of Lucrece
From the besieged Ardea all in post,
Borne by the trustless wings of false desire,
Lust-breathed Tarquin leaves the Roman host,
And to Collatium bears the lightless fire
Which, in pale embers hid, lurks to aspire,
And girdle with embracing flames the waist
Of Collatine's fair love, Lucrece the chaste.
Il ratto di Lucrezia
Stan del romano esercito le tende
dell'assediata Ardea sotto le mura,
mentre Traquinio fuggesi impudico
d'un colpevole desìo su l'ali perfide
ed a Collazia porta il fuoco oscuro
sotto le bianche ceneri nascoso,
il fuoco, ond'egli a circondar s'appresta
con fiamme ardenti le perfette forme
della sposa fedel di Collatino,
la divina Lucrezia.

(Traduzione: Adolfo Mabellini)

Venus and Adonis
Even as the sun with purple-colour'd face
Had ta'en his last leave of the weeping morn,
Rose-check'd Adonis hied him to the chase;
Hunting he lov'd, but love he laugh'd to scorn;
Sick-thoughted Venus makes amain unto him,
And like a bold-fac'd suitor'gins to woo him.
Venere e Adone
Appena il Sole dal vermiglio volto
l'ultimo addio della piangente Aurora
ebbe, che Adone dalle rosee guance
andò pei boschi, poi che molto amante
fu della caccia e dell'amor si rise.
Venere in atto di tristezza il segue
e a corteggiarlo, come ardito amante,
ella tosto comincia; e sì gli dice:

(Traduzione: Adolfo Mabellini)


Meir Shalev (1948)

K-Yamin Echadim (Per amore di una donna)
Nelle giornate più calde, dai muri di casa mia trasuda un odore tiepido di latte. Le pareti sono intonacate e rivestite di calce, il pavimento è piastrellato, eppure dai pori del muro e attraverso le giunture delle mattonelle l'odore passa, persiste, invadente come il trasprare di un antico amore.
Tanto tempo fa la mia casa era una stalla. Ci abitavano cavallo, un'asina e alcune mucche da latte. Aveva una porta di legno piuttosto larga con un catenaccio di ferro che l'attraversava, delle mangiatoie di cemento, dei gioghi, secchi, bidoni e sgabelli per la mungitura.
Una donna abitava nella stalla, ci lavorava e ci dormiva, ci sognava e piangeva. Su un giaciglio di sacchi qui generò suo figlio.

(Traduzione: Elena Loewenthal)

Fontanelle (Fontanella)
Il biancone osservò dall'alto il nostro cortile, accostando ciò che la memoria aveva serbato alla scena che gli occhi concedevano: studiò le sedie e i tavoli, nivei sopra il piccolo prato, di cui ben conosceva il verde estivo. Scrutò il vecchio cane riverso sotto la guaiava rossa, un albero di cui il rapace non avrebbe saputo scandire il nome, pur accorgendosi che non ve n'erano altri di quella specie in tutto il villaggio. Poi scese planando fin sulle mura di cinta, che si nascondevano alla vista dell'umanità ma non agli abitatori del cielo.
(Traduzione: Elena Loewenthal)

Roman Rusi (La montagna blu)
Una notte d'estate il vecchio maestro Yaakov Pines fu svegliato di soprassalto. Qualcuno, fuori, urlava: "Mi sbatto la nipote di Liberson!"
Quel grido impudente, stentoreo e pure limpido, trapassò le fronde dei pini delle Canarie, non lontano dalla torre dell'acqua. Per un istante ancora palpitò librandosi come un predatore, prima che le parole spiccassero il volo verso il territorio del villaggio. Un vecchio fremito, tanto doloroso quanto familiare, smosse il cuore dell'attempato insegnante. Ancora una volta, era solo ad ascoltare quell'osceno richiamo.

(Traduzione: Elena Loewenthal)


Margery Sharp (1905-1991)

Britannia Mews
Britannia Mews was built in 1865 to accommodate the carriage-horses, coachmen, and other respectable dependents of the ten houses in Albion Place. The Place, facing directly upon Hyde Park, and forming in fact a section of the Bayswater Road, was bounded by the north-and-south perpendiculars of Chester Street and Bedford Street; its back doors opened on Albion Alley, which also debouched on these streets; and Britannia Mews opened off the opposite side of the Alley, through a wide and rather handsome arch.
Britannia Mews
Britannia Mews fu costruito nel 1865 per ospitare i cavalli da carrozza, i cocchieri e altre rispettabili persone che lavoravano nelle dieci case di Albion Place. La piazza affacciava proprio su Hyde Park, mentre le porte di servizio davano su Albion Alley, e da Britannia Mews si raggiungeva il lato opposto della Alley passando sotto un grande arco, decisamente sgradevole. Le scuderie si estendevano da nord a sud.

(Traduzione: Bettina Cristiani)

Cluny Brown
Thinking of Cluny Brown, Mr. Porritt, a successful plumber, allowed himself to be carried past his bus stop and in consequence missed the Sunday dinner awaiting him at his sister's. It was not much loss. The food would be all right, for Addie had her virtues, but she was too much of a harper. At the moment she was harping on Cluny Brown.
Paying an extra penny, Mr. Porritt got off the bus at Notting Hill Gate. There was still ample time to return to Marble Arch and proceed as usual down the Edgware Road, but a spirit of independence moved him to turn instead into Kensington Gardens.
Cluny Brown
Pensando a Cluny Brown, il signor Porritt, un idraulico di successo, si lasciò sfuggire la sua fermata dell'autobus e perse quindi il consueto pranzo domenicale in casa di sua sorella. Non era un gran perdita. Il cibo sarebbe stato perfetto, perché Addie aveva i suoi meriti, ma era anche insistente. Al momento insisteva su Cluny Brown.
Il signor Porritt pagò un penny supplementare e scese dall'autobus a Notting Hill Gate, C'era tutto il tempo di tornarsene a Marble Arch per poi scendere come al solito lungo Edgware Road; ma un senso di indipendenza lo spinse invece verso i giardini di Kensington.

(Traduzione: Bruna Mora)


Matthew Sharpe (1962)

The Sleeping Father
Chris Schwartz's father's Prozac dosage must have been incorrect, because he awoke one morning to discover that the right side of his face had gone numb. This was the second discovery on a journey Chris's father sensed would carry him miles from the makeshift haven of health. The first discovery had been, of course, the depression for which the Prozac was meant to be the cure, a discovery made not by Bernard Schwartz but by his son, Chris. Chris figured it out first because that was how things worked in this family. Soul of son and soul of dad were linked by analogy. No tic or mood swing in the one did not go unrepresented in the susceptible equipment of the other.
Gli Schwartz
Al padre di Chris Schwartz dovettero sbagliare la dose di Prozac, perché un giorno, svegliandosi, si ritrovò il lato destro della faccia addormentato. Fu la seconda scoperta di un viaggio che il padre di Chris aveva intuito l'avrebbe portato a chilometri di distanza dal rifugio provvisorio della salute. La prima scoperta era stata, naturalmente, quella depressione per cui il Prozac avrebbe dovuto essere la cura, scoperta compiuta non da Bernard Schwartz ma da suo figlio, Chris. Era stato Chris a rendersene conto per primo, perché cosi andavano le cose in quella famiglia. L'anima del padre e l'anima del figlio erano collegate per analogia. Non esisteva tic o sbalzo d'umore dell'uno che non fosse rappresentato anche nel suscettibile bagaglio dell'altro.

(Traduzione: Matteo Colombo)


Tom Sharpe (1928-2013)

Wilt on High
"Days of wine and roses," said Wilt to himself. It was an inconsequential remark but sitting on the Finance and General Purpose Committee at the Tech needed some relief and for the fifth year running Dr Mayfield had risen to his feet and announced, "We must put the Fenland College of Arts and Technology on the map."
"I should have thought it was there already," said Dr Board, resorting as usual to the literal to preserve his sanity. "In fact to the best of my knowledge it's been there since 1895 when -"
"You know perfectly well what I mean," interrupted Dr Mayfield. "The fact of the matter id that the College has reached the point of no return."
"From what?" asked Dr Board.
Eva colpisce ancora
"I giorni del vino e delle rose", sospirò Wilt. Non c'entrava proprio niente, ma partecipando alle riunione della Commissione Finanze e Affari Generali dell'Istituto Tecnico di Fenland si ha bisogno di simili ricreazioni mentali. Infatti, per il quinto anno consecutivo, il professor Mayfield si era alzato per proclamare che "bisogna infine far esistere questo Istituto".
"Credevo che esisteva già", disse il professor Board, ricorrendo come al solito al letterale e colloquiale per salvare la sanità di mente. "Mi risulta che fu fondato nel 1895 quando..."
"Hai capito benissimo cosa intendevo dire", l'interruppe il collega Mayfield. "Il guaio è che abbiamo raggiunto il punto di non-ritorno."
"Da che cosa?" chiese il professor Board.

(Traduzione: Carlo Brera)


Isabel Sheehan (pseudonimo)

Gli Enigmi dell'Aquila
La torre si ergeva solitaria dominando con la sua mole di pietra grigia, dall'alto di un picco roccioso, tutta la valle immersa nella luce risplendente del sole di mezzogiorno. Non vi si scorgeva alcuna entrata, ma in realtà al suo interno ferveva un'intensa attività.
Sull'ampia sala circolare dominava una volta affrescata a vividi colori. Lucenti costellazioni splendevano sul petto delle creature mitologiche di cui prendevano il nome, immortalate in un vellutato empireo di ultramarinum. Incuranti di quel firmamento di belve ed eroi, esseri umbratili di diafana bruma erano intenti a sistemare, pulire e lucidare


Mary Shelley (1797-1851)

The Dream
The time of the occurrence of the little legend about to be narrated, was that of the commencement of the reign of Henry IV of France, whose accession and conversion, while they brought peace to the kingdom whose throne he ascended, were inadequate to heal the deep wounds mutually inflicted by the inimical parties. Private feuds, and the memory of mortal injuries, existed between those now apparently united; and often did the hands that had clasped each p other in seeming friendly greeting, involuntarily, as the grasp was released, clasp the dagger's hilt, as fitter spokesman to their passions than the words of courtesy that had just fallen from their lips. Many of the fiercer Catholics retreated to their distant provinces; and while they concealed in solitude their rankling discontent, not less keenly did they long for the day when they might show it openly.
Il sogno
La breve leggenda che sto per narrare si colloca all'inizio del regno di Enrico IV di Francia. Il suo avvento al trono e la sua conversione portarono la pace nel paese ma non furono sufficienti a sanare le ferite infertegli dalle lotte intestine. Rancori personali e il ricordo delle offese subite continuavano a covare sotto l'apparente unità e spesso le mani che si erano scambiate una stretta amichevole, appena libere, tornavano involontariamente all'elsa della spada in un gesto che rivelava passioni nascoste, assai più delle cortesi parole appena uscite dalle labbra degli interessati. Molti dei cattolici più irriducibili si erano ritirati in qualche lontana provincia per nascondere il loro scontento in quella solitudine ma non aspettavano che il giorno in cui avrebbero potuto manifestarlo apertamente.

(Traduzione: Chiara Zanolli)

Frankenstein
I am by birth a Genevese, and my family is one of the most distinguished of that republic. My ancestors had been for many years counsellors and syndics, and my father had filled several public situations with honour and reputation. He was respected by all who knew him for his integrity and indefatigable attention to public business. He passed his younger days perpetually occupied by the affairs of his country; a variety of circumstances had prevented his marrying early, nor was it until the decline of life that he became a husband and the father of a family.
Frankenstein
Sono nato a Ginevra e la mia famiglia è una tra le più in vista di quella repubblica. Per molti anni i miei antenati sono stati consiglieri e giudici federali, e mio padre ha ricoperto molte cariche pubbliche con onore e con buona reputazione. Era rispettato da tutte le persone che lo conoscevano per la sua integrità e per l'indefessa attenzione verso la cosa pubblica. Egli trascorse la sua giovinezza sempre occupato dagli affari del suo paese; una serie di circostanze gli aveva impedito di sposarsi presto e solo sul declino della vita divenne un marito e un padre di famiglia.

(Traduzione: Paolo Bussagli)

Matilda
It is only four o'clock; but it is winter and the sun has already set: there are no clouds in the clear, frosty sky to reflect its slant beams., but the air itself is tinged with a slight roseate colour which is again reflected on the snow that covers the ground. I live in a lone cottage on a solitary wide heath: no voice of life reaches me. I see the desolate plain covered with white, save a few back patches that the noonday sun has made at the top of those sharp pointed hillocks from which the snow, sliding as it fell, lay thinner than on the plain ground: a few birds are pecking at the hard ice that covers the pools - for the frost has been of long continuance.
Matilda
Sono soltanto le quattro del pomeriggio, ma è inverno e il sole è già tramontato. Non ci sono nuvole nel cielo terso e gelido, su cui si allunga la traccia dei suoi raggi obliqui, ma l'aria stessa è soffusa di una lieve sfumatura rosata a sua volta riflessa sulla neve che copre il terreno. Vivo in un cottage isolato, su una vasta brughiera disabitata, da dove non giunge mai alcuna voce o suono di vita. Vedo la desolata pianura coperta di bianco, escluse alcune macchie scure sulla sommità di qualche collinetta, dove la neve, dopo essere scivolata obliquamente sui pendii ripidi, si è posata in uno strato più sottile che sul terreno pianeggiante, ed è stata sciolta dal sole di mezzogiorno. Qualche uccello becchetta lo spesso strato di ghiaccio che ricopre le pozze d'acqua - è tanto tempo che il gelo continua.

(Traduzione: Mirella Billi)

Tranformation
I have heard it said, that, when any strange, supernatural, and necromantic adventure has occurred to a human being, that being, however desirous he may be to conceal the same, feels at certain periods torn up as it were by an intellectual earthquake, and is forced to bare the inner depths of his spirit to another. I am a witness of the truth of this. I have dearly sworn to myself never to reveal to human ears the horrors to which I once, in excess of fiendly pride, delivered myself over. The holy man who heard my confession, and reconciled me to the church, is dead. None knows that once -
Trasformazione
Ho sentito dire che, quando a un essere umano capita qualche strana avventura piena di magia nera e di eventi soprannaturali, per quanto tenti di nasconderlo, si sente talvolta la mente sconvolta come da un terremoto ed è costretto a mettere a nudo gli abissi della sua anima a qualcuno. Io ne sono la prova vivente. Ho giurato solennemente di non rivelare mai ad anima viva gli orrori a cui una specie di orgoglio diabolico mi condusse un tempo. Il sant'uomo che udì la mia confessione e che mi riconciliò con la chiesa è morto. Nessuno sa che una volta...

(Traduzione: Chiara Zanolli)


Murasaki Shikibu (973?-1014?)

Genji monogatari (Storia di Genji)
Alla Corte di un Imperatore (che visse non importa quando) tra le molte gentildonne di Camera e Guardaroba ce n'era una che, sebbene non fosse di altissimo grado, godeva molto più favore di tutte le altre; così che le Grandi Dame di Palazzo, ognuna delle quali aveva segretamente sperato di essere la prescelta, guardavano con scherno e odio alla nobiluccia che aveva distrutto i loro sogni. Anche più amareggiate erano le sue antiche compagne, le dame meno ragguardevoli del Guardaroba, nel vederla tanto innalzata sopra di loro. Così la sua posizione a Corte, quantunque predominante, la esponeva di continuo alla gelosia e malevolenza; in breve, estenuata da queste meschine angherie, essa cominciò a deperire, facendosi sempre più malinconica e spesso ritirandosi in casa sua.
(Traduzione [dall'inglese] di Adriana Motti)

Genji monogatari (La storia di Genji)
Durante il regno di un certo Sovrano, non so bene quale, tra le numerose Spose Imperiali e dame di Corte ve n'era una che, seppure di rango non molto elevato, più di ogni altra godeva dei favori di Sua Maestà. Le dame di alto rango, convinte com'erano di dover essere le prescelte, la guardavano dall'alto in basso e ne erano gelose. Quelle dello stesso grado o di uno inferiore a maggior ragione si sentivano offese. Sera e mattina la sua presenza a Corte non faceva che esporla alla malevolenza delle altre e, forse per via del rancore che si riversava su di lei, ella si ammalò e in preda alla malinconia si ritirò più volte presso la famiglia d'origine,
(Traduzione dall'originale giapponese di Maria Teresa Orsi)


Tod Shimoda (1955)

The Fourth Treasure
Kiichi Shimano, founder and sensei of the Zenzen School of Japanese Calligraphy, dipped a brush into the well of black sumi ink. He gently pressed the brush against the inkstone until a precise droplet of excess ink had oozed back into the well. Then, with a fluid motion of brush on paper, he drew a simple horizontal stroke. "You see," he said to Gozen, his number-one student, "when the angle is too flat, the brushstroke lacks life. Try again." Gozen nodded and wet his brush with ink.
While Gozen was practicing the horizontal radical, Zenzen sensei wished he had returned home, to Kyoto twenty-three years ago, when he finally grasped that she would have nothing more to do with him. She never told him why, but without her, he had no reason to stay in America. Of course, he had nothing left in Japan either: no school to teach in, no students to teach, no family - none that would have anything to do with him. But al least in Japan he would have been home.
Il calligrafo
Kiichi Shimano, fondatore e
sensei della scuola di calligrafia giapponese Zenzen, intinse il pennello nell'inchiostro sumi nero. Premette con delicatezza il pennello contro la pietra finché la gocciolina di inchiostro in eccesso non rifluì lentamente nella parte concava. Poi, con un movimento fluido del pennello sulla carta, tracciò un semplice tratto orizzontale. "Vedi", disse a Gozen, il suo studente migliore, "quando l'angolo è troppo piatto, la pennellata manca di vita. Prova ancora." Gozen annuì e bagnò il pennello nell'inchiostro.
Mentre Gozen si esercitava sul radicale orizzontale, il sensei Zenzen pensava... Se solo fosse tornato a casa, a Kyoto, ventitrè anni prima, quando, alla fine, aveva capito che lei non avrebbe avuto più niente a che fare con lui. Lei non gli aveva mai detto il perché, ma , senza di lei, il sensei non aveva nessun motivo di restare in America. Certo, non gli rimaneva niente nemmeno in Giappone; non una scuola dove far lezione, non studenti a cui insegnare, non una famiglia che avesse a che fare con lui. Ma almeno in Giappone sarebbe stato a casa.

(Traduzione: Maria Grazia Galli)


Polly Shulman (19??)

Enthusiasm
There is little more likely to exasperate a person of sense than finding herself tied by affection and habit to an Enthusiast. I speak from bitter experience. My best friend and next-door neighbor, Asleigh Marie Rossi, is an Enthusiast.
All last summer, Asleigh was mad for the Wet Blankets. On the day they released their new album, she insisted that I accompany her to Outer Music, where they had advertised free tickets for a Blankets concert in the city. We started at ten o'clock in the morning, the break of dawn, Asleigh time. "Ash," I objected, "they said they won't give out tickets till midnight. What are we going to do for fourteen hours?"
La ragazza che voleva essere Jane Austen
Ci sono poche cose in grado di esasperare una persona ragionevole più del trovarsi legata per affetto e abitudine a un'Entusiasta. Parlo per amara esperienza. La mia migliore amica e vicina di casa, Asleigh Marie Rossi, è un'Entusiasta.
L'estate scorsa Asleigh andava matta per i Wet Blankets. Il giorno che è uscito il loro nuovo album, ha insistito perché l'accompagnassi da Outer Music dove, a quanto dicevano, venivano regalati biglietti omaggio per un concerto dei Blankets in città. Siamo partite alle dieci del mattino, l'alba a detta di Asleigh. "Ash" ho obiettato, "dicono che non distribuiranno i biglietti prima di mezzanotte. Che cosa faremo per quattordici ore?"

(Traduzione: Bérénice Capatti)


Gabriella Sica (1950)

È nato un bimbo
Dice subito atzie!. Dice grazie a tutto, grazie se lo prendo in braccio, se lo alzo da terra dove è appena caduto, se lo metto nel seggiolone, se lo porto a letto. Dice grazie con attenta cortesia, grazie d'essere al mondo.
Le prime volte per dire ciao si concentrava in una durata suprema di ricerca e conquista. E tirando un sospiro, con viso pensieroso, diceva tao! ruotando il polso della mano, ben lontano dalla condizione di ferma imperturbabilità del tao cinese. Ora è una parola a lui familiare che pronuncia docile e tranquillo. Non che ci fosse prima la crudeltà della separazione, ma ora ha scoperto l'allegria del farsi festa con un saluto.


Enzo Siciliano (1934-2006)

Vita di Pasolini
All'idroscalo di Ostia si arrivava, lasciato il lungomare voltato a nord verso Fiumicino, per una strada che taglia prati e mondezzai. Dopo una piazza, case basse, bar di periferia; come puntando di nuovo verso Roma, si girava a sinistra. Quando ci sono andato per la prima volta, settembre 1976, là sul prato, dietro un riparo di tavole inchiodate, si alzavano le fabbriche grigie di tre quattro palazzi.
Un bivio, poi l'asfalto riprendeva in parallelo la linea della costa.


Henryk Sienkiewicz (1846-1916)

Quo vadis?
Petroniusz obudził się zaledwie koło południa i jak zwykle, zmęczony bardzo. Poprzedniego dnia był na uczcie u Nerona, która przeciągnęła się do późna w noc. Od pewnego czasu zdrowie jego zaczęło się psuć. Sam mówił, że rankami budzi się jakby zdrętwiały i bez możności zebrania myśli. Ale poranna kąpiel i staranne wygniatanie ciała przez wprawionych do tego niewolników przyśpieszało stopniowo obieg jego leniwej krwi, rozbudzało go, cuciło, wracało mu siły, tak że z elaeothesium, to jest z ostatniego kąpielowego przedziału, wychodził jeszcze jakby wskrzeszony, z oczyma błyszczącymi dowcipem i wesołością, odmłodzon, pełen życia, wykwintny, tak niedościgniony, że sam Otho nie mógł się z nim porównać, i prawdziwy, jak go nazywano: arbiter elegantiarum.
Quo vadis?
Petronio si svegliò soltanto verso mezzogiorno e, come al solito, molto stanco. La sera innanzi aveva preso parte, nel palazzo di Nerone, a un banchetto che si era protratto fino a tarda notte. Da qualche tempo la sua salute aveva cominciato a guastarsi. Diceva egli stesso di destarsi al mattino come intorpidito e incapace di raccogliere i propri pensieri. Ma il bagno e l'accurato massaggio del corpo praticato da abili schiavi a ciò addestrati gli riattivavano gradatamente la circolazione del sangue, lo rianimavano, gli rendevano le forze, tanto che dall'elaiotesion, cioè dall'ultimo reparto del bagno, usciva ancora come risuscitato, con gli occhi scintillanti di arguzia e di allegria, ringiovanito, pieno di vita, incomparabilmente elegante, sì che lo stesso Ottone non riusciva ad eguagliarlo, degno in tutto dell'epiteto di
arbiter elegantiarum.
(Traduzione: Lellia Ruggini)


Simone Signoret (Simone-Henriette-Charlotte Kaminker) (1921-1985)

Adieu Volodia (Addio Volodia)
Non c’era stato il folklore del primo incontro. Non si erano mai incontrati, dal momento che si erano sempre conosciuti.
(Traduzione: Elina Klersy Imberciadori)


Yrsa Sigurdardóttir (1963)

Ég man þig (Mi ricordo di te)
Le onde dondolavano la barca avanti e indietro con un ritmo in cui era impossibile distinguere una sequenza. La prua oscillava pigramente su e giù, e ogni movimento più deciso agitava la barca fino a farla beccheggiare vigorosamente sui lati. Il capitano era impegnato ad assicurare la barchetta all'esile bitta d'acciaio, ma pareva che il pontile consumato dagli agenti atmosferici si divertisse a scansarsi di continuo.
(Traduzione: Silvia Cosimini)


Dai Sijie (1954)

Balzac et la Petite Taillause chinoise (Balzac e la Piccola Sarta cinese)
Il capo del villaggio, un uomo sui cinquant'anni, era seduto a gambe incrociate al centro della stanza, accanto a un focolare scavato nel terreno in cui bruciava del carbone, e stava esaminando attentamente il mio violino: l'unico oggetto, nel bagaglio dei due "ragazzi di città", quali eravamo considerati Luo e io, da cui sembrava emanare un che di estraneo, un odore di civiltà che insospettiva la gente del posto.
Un contadino accostò all'oggetto una lampada a petrolio, allo scopo di facilitarne l'identificazione. Il capo sollevò il violino in verticale e ispezionò il buco nero della cassa, come un doganiere meticoloso alla ricerca di droga. Notai tre gocce di sangue nel suo occhio sinistro, una grande e due piccole, tutte dello stesso color rosso vivo.

(Traduzione: Ena Marchi)


Ignazio Silone (1900-1978)

Fontamara
Il primo di giugno dell'anno scorso Fontamara rimase per la prima volta senza illuminazione elettrica. Il due di giugno, il tre di giugno, il quattro di giugno, Fontamara continuò a rimanere senza illuminazione elettrica. Cosí nei giorni seguenti e nei mesi seguenti, finché Fontamara si riabituò al regime del chiaro di luna. Per arrivare dal chiaro di luna alla luce elettrica, Fontamara aveva messo un centinaio di anni, attraverso l'olio d'oliva e il petrolio. Per tornare dalla luce elettrica al chiaro di luna bastò una sera.

Il segreto di Luca
Con passo lento, ma regolare, il vecchio salí l'ultimo tratto della ripida e rocciosa scorciatoia. Dove questa si ricongiungeva con la strada rotabile, sopra un piedestallo di pietra si ergeva una grande croce di ferro, L'uomo vi si fermò accanto per riprendere fiato e asciugarsi il sudore. Dietro alla croce una donna stava accoccolata per terra. Era una giovane contadina vestita di nero con una tovagliola bianca sulla testa. Non era chiaro se riposasse o pregasse. Accanto teneva una grande cesta di peperoni rossi. Sul piedestallo della croce vi erano scolpite queste parole: Ricordo della Missione dei PP. Passionisti - Quaresima 1900.
Lo sguardo dell'uomo si fissò sull'iscrizione. Intanto la donna osservava lo sconosciuto.
"Di dove siete?" gli chiese.
Ma l'uomo non rispose.


Robert Silverberg (1935)

Born with the Dead
Supposedly his late wife Sybille was on her way to Zanzibar. That was what they told him, and he believed it. Jorge Klein was at that stage in his search when he would believe anything, if belief would only leaf him to Sybille. Anyway, it wasn't so absurd that she would go to Zanzibar. Sybille had always wanted to go there.
L'amore al tempo dei morti
Correvano voci che la defunta moglie Sybille fosse in viaggio verso Zanzibar. Questo era quanto aveva sentito dire, e lui ci credeva. Jorge Klein era arrivato a un punto della sua ricerca in cui avrebbe potuto credere a qualsiasi cosa, se soltanto crederci lo avesse portato da lei. A ogni modo, non era poi inverosimile che Sybille stesse andando a Zanzibar. Aveva sempre avuto il desiderio di andarci.

(Traduzione: Carla Vannuccini e Marco Pittoni)


Clifford Donald Simak (1904-1988)

City
Gramp Stevens sat in a lawn chair, watching the mower at work, feeling the warm, soft sunshine seep into his bones. The mower reached the edge of the lawn, clucked to itself like a contented hen, made a neat turn and trundled down another swath. The bag holding the clippings bulged.
City
Gramp Stevens era adagiato in una sedia a sdraio e osservava la sarchiatrice al lavoro mentre si godeva i caldi e riposanti raggi del sole. La macchina, giunta al limite del prato, chiocciò tra sé contenta come una gallinella, girò su se stessa con geometrica precisione e riprese a sarchiare in direzione parallela e opposta alla prima. La sacca che conteneva l’erba tagliata si gonfiava sempre più.

(Traduzione: Giorgio Monicelli)


Georges Simenon (1903-1989)

L'affaire Saint-Fiacre (Il caso Saint-Fiacre)
Pochi colpi sommessi alla porta; il rumore di un oggetto posato sul pavimento; una voce timida:
«Sono le cinque e mezzo! È appena suonata la prima campana della messa...».
Maigret si sollevò sui gomiti facendo cigolare la rete del letto, e mentre osservava con stupore la finestrella che si apriva sul tetto spiovente la voce riprese:
«Deve fare la comunione?».

(Traduzione: Giorgio Pinotti)

L'aîné des Ferchaux (Il primogenito dei Ferchaux)
Il treno si mise in moto con una scossa brusca e Maudet, frenato nella sua corsa, si trovò per un attimo addossato alla parete del corridoio, vicino al nero soffietto a fisarmonica che collegava due carrozze. Allora, la viscosità della parete, che in quella piovosa notte d'ottobre sembrava trasudare un che di grasso e di freddo, gli entrò nelle dita, nella pelle, nella memoria, e sarebbe rimasta per sempre associata, nella sua mente, all'idea di un treno notturno. Ne era consapevole, e proprio questo rendeva quell'attimo così esaltante. Arrivò persino a immaginare che un giorno, divenuto ormai un personaggio importante, dovendo attraversare i vagoni di terza classe per andare dal vagone letto al ristorante, avrebbe fatto scorrere furtivamente le palme delle mani ben curate sulle pareti nella speranza di rivivere la stessa sensazione.
(Traduzione: Laura Frausin Guarino)

La chambre bleue (La camera azzurra)
"Ti ho fatto male?"
"No".
"Ce l'hai con me?".
"No".
Era vero. In quel momento tutto era vero, perché viveva ogni cosa così come veniva, senza chiedersi niente, senza cercare di capire, senza neppure sospettare che un giorno ci sarebbe stato qualcosa da capire. E non solo tutto era vero, ma era anche reale: lui, la camera, Andrée ancora distesa sul letto sfatto, nuda, con le gambe divaricate e la macchia scura del sesso da cui colava un filo di sperma.

(Traduzione: Marina Di Leo)

Chez le Flamands (La casa dei fiamminghi)
Quando Maigret scese dal treno alla stazione di Givet, la prima persona che vide, proprio davanti al suo scompartimento, fu Anna Peeters.
Nemmeno avesse previsto che si sarebbe fermato esattamente in quel punto del marciapiede! Non ne pareva sorpresa, e neppure compiaciuta. Era identica a come l’aveva vista a Parigi, a come doveva essere sempre; portava un tailleur grigio ferro, scarpe nere e uno di quei cappelli di cui in seguito nessuno ricorda più né la forma né il colore.

(Traduzione: Germana Cantoni De Rossi)

Les Fantômes du chapelier (I fantasmi del cappellaio)
Era il 3 dicembre, e continuava a piovere. Il numero 3 spiccava, enorme, nerissimo, panciuto, sul bianco smagliante del calendario appeso, a destra della cassa, al tramezzo di legno scuro che divideva il negozio dalla vetrina. Erano passati esattamente venti giorni, dato che la cosa era accaduta il 13 novembre (un altro 3 ugualmente panciuto sul calendario), dal primo delitto, da quando, cioè, un'anziana donna era stata assassinata vicino alla chiesa di Saint-Sauveur, a pochi passi dal canale.
E dal 13 novembre pioveva. Si può dire che piovesse ininterrottamente da venti giorni. Una lunga pioggia battente.

(Traduzione: Laura Frausin Guarino)

Félicie est là (Félicie)
Fu un attimo assolutamente straordinario, e con ogni probabilità tutto durò davvero solo un attimo, come pare accada in quei sogni che ci sembrano invece lunghissimi. A distanza di anni Maigret avrebbe potuto ancora indicare il luogo preciso in cui era successo, il punto del marciapiede dove stavano i suoi piedi, la pietra su cui si profilava la sua ombra. Avrebbe potuto non solo ricostruire la scena in ogni minimo dettaglio, ma persino ritrovare l'odore diffuso, le vibrazioni di quell'aria che aveva il profumo dei ricordi d'infanzia.
(Traduzione: Ida Sassi)

Feux rouges (Luci nella notte)
Lui lo chiamava entrare nel tunnel. Era un'espressione sua, di cui si serviva solo nella sua testa e non usava con nessuno, meno che mai con la moglie. Sapeva esattamente cosa voleva dire, in che cosa consisteva trovarsi nel tunnel, ma curiosamente quando c'era dentro si rifiutava di ammetterlo, salvo di tanto in tanto, solo per qualche istante e sempre troppo tardi. Aveva provato spesso, a posteriori, a individuare il momento preciso in cui accadeva, ma senza riuscirci.
Quel giorno, per esempio, aveva cominciato il weekend del Labor Day di ottimo umore. Come altre volte, del resto. Era già successo anche che un fine settimana iniziato benissimo andasse a finire male. Ma non c'era alcun motivo perché fosse inevitabile.

(Traduzione: Marco Bevilacqua)

La folle de Maigret (La pazza di Maigret)
Al Quai des Orfèvres l'agente Picot montava la guardia a sinistra del portone, mentre il suo compagno Latuile piantonava il lato destro. Erano circa le dieci di una mattina di maggio, il sole sfolgorava e Parigi aveva assunto tinte pastello.
A un certo punto Picot la notò, ma non le diede importanza: era una vecchietta piccola piccola, con indosso un cappello bianco, un paio di guanti bianchi di filo e un vestito grigio ferro. Le gambe, magrissime, erano leggermente arcuate per via dell'età.

(Traduzione: Valeria Fucci)

L'homme qui regardait passer les trains (L'uomo che guardava passare i treni)
Per quel che riguarda personalmente Kees Popinga, si deve convenire che alle otto di sera c'era ancora tempo, perché a ogni buon conto il suo destino non era segnato. Ma tempo per che cosa? E poteva lui agire diversamente da come avrebbe poi agito, persuaso com'era che i suoi gesti non fossero più importanti di quelli di mille altri giorni del suo passato?
Avrebbe scrollato le spalle se gli avessero detto che la sua vita sarebbe cambiata di punto in bianco, e che quella fotografia sulla credenza, che lo ritraeva in piedi fra i familiari, una mano distrattamente poggiata sulla spalliera di una sedia, sarebbe stata riprodotta da tutti i giornali d'Europa.

(Traduzione: Paola Zallio Messori)

Lettre à mon judge (Lettera al mio giudice)
Dottor Ernest Coméliau,
Giudice istruttore,
23 bis, rue de Seine,
Parigi (VIe)

Signor Giudice,
vorrei tanto che un uomo, un uomo solo, mi capisse. E desidererei che quell'uomo fosse lei.
Durante le settimane dell'istruttoria abbiamo passato lunghe ore insieme: ma allora era troppo preso. Lei era un giudice, il mio giudice, e io avrei fatto la figura di chi cerca di scolparsi. Adesso sa che non si tratta di questo, vero?

(Traduzione: Dario Mazzone)

Liberty Bar (Liberty Bar)
La prima sensazione fu di essere in vacanza. Quando Maigret scese dal treno, la stazione di Antibes era inondata per metà da un sole così luminoso che la folla in movimento sembrava fatta di ombre. Ombre munite di cappello di paglia, pantaloni bianchi e racchetta da tennis. C’era nell’aria come un ronzio confuso. Il marciapiede era fiancheggiato da palme e cactus, e al di là della lampisteria si scorgeva un lembo di mare azzurro.
Subito un uomo gli si fece incontro:
«Il commissario Maigret, immagino... L’ho riconosciuta perché ho visto la sua foto sul giornale... Ispettore Boutigues...».

(Traduzione: Ida Sassi)

Maigret à New York (Maigret a New York)
La nave probabilmente era arrivata alla Quarantena verso le quattro del mattino e la maggior parte dei passeggeri stava dormendo. Alcuni si erano vagamente svegliati nel sentire il frastuono dell'ancora, ma pochi fra loro, malgrado le promesse che si erano fatte, avevano avuto il coraggio di salire sul ponte per contemplare le luci di New York.
Le ultime ore della traversata erano state le più difficili. Ancora adesso, nell'estuario, a pochi chilometri dalla statua della Libertà, una forte mareggiata sollevava la nave... Pioveva.

(Traduzione: Eileen Romano)

Maigret et le corps sans tête (Maigret e il corpo senza testa)
Il cielo cominciava appena a sbiancare, quando Jules, il maggiore dei due fratelli Naud, comparve sul ponte della chiatta: prima la testa, poi le spalle, e infine il suo lungo corpo dinoccolato. Passandosi una mano fra i capelli color biondo paglia tutti arruffati, guardò la chiusa, il quai de Jemmapes a sinistra e il quai de Valmy a destra. Ci volle ancora qualche minuto - il tempo di arrotolarsi una sigaretta e di fumarla nella frescura del mattino - prima che si accendesse l'insegna del piccolo bar all'angolo di rue des Récollets.
(Traduzione: Margherita Belardetti)

La maison du canal (La casa sul canale)
Nel flusso di passeggeri che scorreva a ondate verso l'uscita, era la sola a non affrettarsi. Con la sacca da viaggio in mano, la testa eretta sotto il velo da lutto, aspettò calma il suo turno per porgere il biglietto all'incaricato, poi avanzò di qualche passo.
Quando aveva preso il treno a Bruxelles erano le sei del mattino e l'oscurità era impregnata di pioggia gelida. Anche lo scompartimento di terza classe era bagnato, bagnato il pavimento sotto le scarpe infangate, bagnate le pareti coperte di un vapore vischioso, e bagnati i finestrini, dentro e fuori. I passeggeri, pure loro con i vestiti bagnati, sonnecchiavano.
Alle otto, proprio all'arrivo a Hasselt, le luci del treno si spensero, e così quelle della stazione. Nelle sale d'attesa rivoli d'acqua colavano dagli ombrelli che emanavano un odore di seta fradicia. Alcuni viaggiatori si asciugavano accanto alle stufe ed erano tutti più o meno vestiti di nero, come Edmée. Un caso, oppure lei lo notava soltanto perché era in lutto stretto? Per la gente di campagna non è una sorta di uniforme, il nero?
12 dicembre. Il numero, che si stagliava a grandi caratteri anch'essi neri di fianco a uno sportello, la colpì.

(Traduzione: Laura Frausin Guarino)

Malempin (Ricordi proibiti)
Anche a mente fredda sono ancora convinto che questa giornata è stata più rapida delle altre e la parola vertiginosa è quella che mi si affaccia spontaneamente. Ho in qualche angolo recondito della memoria un vecchio ricordo analogo. Giocavo nel cortile del liceo. No, non è possibile, se poi c’è la storia del tram. Non ha importanza! Per la strada. O in una piazza. Piuttosto in una piazza, perché rivedo ancora certi alberi e potrei precisare che si stagliavano contro un muro bianco. Correvo. Correvo da perdere il fiato. Perché? L’ho dimenticato. Correvo come in sogno, senza vedere nient’altro che il suolo, che fuggiva sotto i miei piedi come tra le rotaie di un treno. E a un tratto, nonostante la velocità già anormale, vi fu un’accelerazione, un crescendo che fini in un brusco arresto che mi lasciò vibrante dalla testa ai piedi, con le tempie che mi martellavano, le labbra umide, gli occhi sbarrati su un tram, che, a un metro da me, tremava anch’esso in tutta la sua ferraglia.
(Traduzione: Roberto Cantini)

La Marie du Port (La Marie del Porto)
Era martedì e la mattina erano rientrati i cinque o sei pescherecci che tutta la settimana pescano lungo la costa inglese. Come al solito si erano ormeggiati nell'avamporto, vicino al mercato del pesce, e solo adesso, con l'alta marea, veniva loro aperto il ponte girevole.
Ottobre affrettava il calare del giorno, e le maree delle quadrature, tipiche del mese, arrivavano appena a lambire la base delle scogliere. All'altezza del ponte, le case basse di Porten-Bessin, con la facciata grigia e il tetto di ardesia, formavano una strozzatura nel canale.
Come sempre a quell'ora, i vecchi incorniciavano il ponte con le loro sagome blu rattoppate di un blu più scuro.

(Traduzione: Gabriella Luzzani)

Les mémoires de Maigret (...)
CHAPITRE 1
Où je ne suis pas fâché de l'occasion qui se présente de m'expliquer enfin sur mes accointances avec le nommé Simenon.

C'était en 1927 ou 1928. Je n'ai pas la mémoire des dates et je ne suis pas de ceux qui gardent soigneusement des traces écrites de leurs faits et gestes, chose fréquente dans notre métier, qui s'est avérée fort utile à quelques-uns et même parfois profitable. Et ce n'est que tout récemment que je me suis souvenu des cahiers où ma femme, longtemps à mon insu, voire en cachette, a collé les articles de journaux qui me concernaient.
A cause d'une certaine affaire qui nous a donné du mal cette année-là - je pourrais sans doute retrouver la date exacte, mais je n'ai pas le courage d'aller feuilleter les cahiers.

Mon ami Maigret
- Vous étiez sur le seuil de votre établissement ?
- Oui, mon commissaire.
C'était inutile de le reprendre. Quatre ou cinq fois, Maigret avait essayé de lui faire dire « monsieur le commissaire ». Quelle importance cela avait-il ? Quelle importance avait tout ceci ?
- Une voiture grise, de grand sport, s'est arrêtée un instant et un homme en est descendu, presque en voltige, c'est bien ce que vous avez déclaré ?
Oui, mon commissaire.
Il mio amico Maigret
"Lei era all'ingresso del suo locale?".
"Sì, dottore".
Inutile correggerlo. Quattro o cinque volte Maigret aveva cercato di fargli dire "commissario". Ma che importanza aveva? Che importanza aveva tutto questo?
"Un'automobile grigia, sportiva, si è fermata di colpo e ne è sceso un uomo con un gran balzo. È questo che ha dichiarato, no?".
"Sì, dottore".

(Traduzione: Franco Salvatorelli)

La nuit du carrefour (Il crocevia delle tre vedove)
Quando Maigret, con un sospiro di sfinimento, scostò la sedia dalla scrivania sulla quale teneva appoggiati i gomiti, l’interrogatorio di Carl Andersen durava esattamente da diciassette ore.BR>Sotto le finestre senza tende la scena era cambiata più volte: a mezzogiorno una folla di dattilografe e impiegati aveva preso d’assalto le latterie di place Saint-Michel, poi l’animazione era diminuita e infine, dopo la corsa delle sei verso il métro e le stazioni, era cominciato il pigro rituale dell’aperitivo.
(Traduzione: Emanuela Muratori)

L'ombre chinoise (L'ombra cinese)
Le dieci di sera. I cancelli del giardino al centro di place des Vosges erano chiusi; la piazza era deserta: solo le tracce lucide lasciate dalle macchine sull’asfalto e il canto ininterrotto delle fontane, gli alberi senza foglie e la linea monotona dei tetti che si stagliavano uniformi contro il cielo.
Sotto i magnifici portici che cingono la piazza non più di tre o quattro negozi avevano ancora le vetrine illuminate. In uno di essi il commissario Maigret vide una famiglia seduta a cena in mezzo a una gran quantità di corone mortuarie di perle finte.

(Traduzione: Rita De Letteriis)

Le petit homme d'Arkhangelsk (l piccolo libraio di Archangelsk)
Fu un errore mentire. Se ne rese conto nel momento stesso in cui apriva bocca per rispondere a Fernand Le Bouc. E solo per timidezza, per mancanza di disinvoltura, non cambiò le parole che gli salivano alle labbra.
«È andata a Bourges» disse.
Le Bouc, mentre risciacquava un bicchiere dietro al bancone, chiese:
«La Loute vive ancora là?».
E lui, senza guardarlo: «Credo di sì».
Erano le dieci del mattino e, poiché era giovedì, nel mercato fervevano le attività. Appoggiati al bancone del piccolo caffè di Fernand, quasi tutto a vetrate, all'angolo dell'impasse des Trois-Rois, c'erano cinque o sei clienti. In quel momento non era importante chi fossero, ma lo sarebbe diventato in seguito, e Jonas Milk si sarebbe sforzato di collocare ogni volto al suo posto.

(Traduzione: Massimo Romano)

Pietr le Letton (Pietr il Lettone)
"C.I.P.C. a Sûreté Parigi
"Xvzust Cracovia vimontra m ghks triv psot uv Pietr il Lettone Brema vs tyz btolem".
Il commissario Maigret, della !ª Squadra mobile, alzò la testa ed ebbe l'impressione che il brontolio della stufa di ghisa posta al centro dell'ufficio e collegata al soffitto da un grosso tubo nero si stesse affievolendo. Spinse da parte il telegramma, si alzò pesantemente, regolò la valvola e gettò tre palate di carbone nel focolare.
(Traduzione: Yasmina Mélaouah)

La tête d'un homme (Una testa in gioco)
Quando in lontananza una campana suonò le due, il prigioniero era seduto sul letto, con le grosse mani nodose avvinghiate alle ginocchia.
Rimase immobile per quasi un minuto, come indeciso; poi di colpo, con un sospiro, sciolse la stretta e si alzò. Era un uomo enorme, sproporzionato, con la testa troppo grande, le braccia troppo lunghe, il petto incavato.

(Traduzione: Graziella Cillario)

Le train (Il treno)
Al mio risveglio, le tende di tela grezza lasciavano filtrare nella camera la solita luce giallastra. Casa nostra, al pari di tutte le altre case della via, al primo piano non ha persiane alle finestre. Sentivo il tic tac della sveglia sul comodino e, al mio fianco, il respiro cadenzato di mia moglie, non meno rumoroso di quello dei pazienti nei film, durante un intervento. Era incinta di sette mesi e mezzo e, come già per Sophie, il pancione la costringeva a dormire sulla schiena.
Senza guardare la sveglia, allungai una gamba fuori del letto. Jeanne si mosse e balbettò con voce assonnata:
"Che ora è?"
"Le cinque e mezzo".
Mi sono sempre alzato presto, specie dopo gli anni del sanatorio quando, d’estate, ci portavano il termometro alle sei del mattino.

(Traduzione: Massimo Romano)


Charles Simic (1938)

Dime-Store Alchemy. The Art of Joseph Cornell

TRAVELER IN A STRANGE LAND

A white pigeon pecking on the marble steps of the library watched over by two stone lions. It's like a dream, I thought.
Next, I saw it on the table of the storefront fortune-teller pecking the eyes of the king of hearts.
Next, it perched on the shoulder of a black man riding a bicycle at daybreavk down Sixth Avenue.

Il cacciatore di immagini. L'arte di Joseph Cornell

Viaggiatore in una strana terra

Un piccione bianco beccava sui gradini di marmo della biblioteca, sorvegliato da due leoni di pietra. È come un sogno, pensai.
Poi l'ho visto, la vetrina dava sulla strada, nella bottega di una cartomante: era sul tavolo e beccava gli occhi del re di cuori. Infine stava appollaiato sulla spalla di un uomo di colore che all'alba scendeva in bicicletta per la Sesta Avenue.

(Traduzione: Arturo Cattaneo)


Dan Simmons (1948)

Drood
My name is Wilkie Collins, and my guess, since I plan to delay the publication of this document for at least a century and a quarter beyond the date of my demise, is that you do not recognise my name. Some say that I am a gambling man and those that say so are correct, so my wager with you, Dear Reader, would be that you have neither read nor heard of any of my books or plays. Perhaps you British or American peoples a hundred and twenty-five or so years in my future do not speak English at all. Perhaps you dress like Hottentots, live in gas-lighted caves, travel around in balloons, and communicate by telegraphed thoughts unhindered by any spoken or written language.
Even so, I would wager my current fortune, such as it is, and all future royalties from my plays and novels, such as they may be, on the fact that you do remember the name and books and plays and invented characters of my friend and former collaborator, a certain Charles Dickens.
Drood
Mi chiamo Wilkie Collins. Poiché è mia volontà che questo documento venga pubblicato cent'anni dopo la mia dipartita, è probabile che il mio nome non vi dirà niente. Ma c'è chi mi definisce un giocatore, e chi lo dice non sbaglia. Scommetto dunque che tu, Caro Lettore, non avrai mai letto né sentito parlare dei miei libri e delle mie opere teatrali. Forse voialtri britannici e americani da qui a centoventicinque anni non parlerete neanche inglese. Magari vestirete come ottentotti, vivrete in grotte illuminate a gas, vi sposterete con il pallone aerostatico e comunicherete mediante pensieri telepatici, senza l'impaccio di una lingua scritta.
Ma sono pronto a scommettere tutti i miei beni, e anche i possibili proventi futuri delle mie commedie e dei miei romanzi, che invece ricorderete benissimo il nome del mio amico ed ex collaboratore, i suoi libri, le commedie e i personaggi da lui inventati. Sto parlando di Charles Dickens.

(Traduzione: Anna Tagliavini)


Umberto Simonetta (1926-1998)

Le ballate dei Cerutti: Tirar mattina
Tutto considerato quei due lì devon essere un po' scemi. È un'ora, un'ora buona che vanno avanti a parlare parlare, a cercare di convincere la Santa: e chiacchierano, sprecano fiato, fanno i troppo gentili: sorrisi caricatissimi, agitano le mani: ma lei dritta sicura si è fatta offrire un cognacchino: prima, e adesso sta arrivando anche il tost, farcito naturalmente. Continua a ghignare incredula e a far andare di qua e di là il testone male ossigenato: "È vecchia ragazzi la storia del cinema è vecchia! "
Molto divertente starli a sentire. Hanno esordito da furbetti: dicendo che son due registi e che stanno girando un film ambientato qua a Milano: avrebbero bisogno per una scena: "Un paio di inquadrature", di una puttana: "Una ragazza come lei", e se la Santa è disposta, ecco: questo è il loro indirizzo: bigliettino scritto a penna, stanno in albergo, domani se va là le fanno delle fotografie: c'è da prendere dei bei soldi: "Sono sicuro che lei è fotogenica, senza scherzi".

Le ballate dei Cerutti: Lo sbarbato
Mio padre montò in bestia non tanto per il mio labbro che se anche avevo perso un po' di sangue si vedeva che era una cosa da niente, una stupidata, e nemmeno perché avevo scassato l'orologio, quello svizzero d'oro, che m'aveva regalato con molta scena per la licenza ginnasiale qualche mese fa: ma perché, diceva, gli avevo raccontato una balla. Lui quella storia che avevo sbattuto contro la porta del cinema perché mentre io entravo c'era gente che veniva fuori: no, non la beveva. E se c'era una cosa che gli dava fastidio è che io lo prendessi per scemo: perché lo prendevo proprio per scemo se pensavo che lui potesse credere alle mie baggianate. Era molto meglio che gli dicessi come erano andate le cose, tanto lui se l'immaginava che avevo fatto a pugni con quel mio compagno, come si chiamava? Il Moretti.

Le ballate dei Cerutti: Il giovane normale
Una Mercedes duecentotrenta pagoda: che macchina! farei di tutto giuro per una macchina così. Bianca e rossa, la fine del mondo. Targata D: Doitchland: Germania. Naturalmente vigliacca se si ferma, neanche un rallentino per considerare se è il caso, eppure era solo sto verme, beato lui. Su quelle sportive non c'è da contarci. È anche proprio una questione di spazio di frenata: bloccarsi di colpo non si blocca, può aver sotto tutti i freni a disco che vuole ma a una velocità sostenuta, dai centoventi in poi, non si blocca: finisce sempre un paio di cento metri più avanti: poi dopo star lì a far retromarcia... eppoi perché, per farmi un piacere? corvo com'è in sti casi il Mariolino gli avrebbe subito tirato dietro un cancro augurale, ma siamo onesti: io al suo posto: su una Mercedes di quel genere: vedo un solitario in braghette corte col sacco di montagna e la bandierina: mi fermo? son mica matto, tiro dritto, glielo dia qualcunaltro il passaggio: glielo devo dar proprio io? a rischio di un tamponamento. Si capisce che se poi vengo a sapere che ha fatto un bel volo fuori strada, che s'è sfasciato lui e la sua duecentotrenta non è che mi si spezza il cuore, però da qui a tirargliela contro ne passa.


Marcello Simoni (1975)

Il mercante di libri maledetti
Anno del Signore 1205. Mercoledì delle Ceneri.
Folate di vento gelido sferzavano l'abbazia di San Michele della Chiusa, insinuando fra le sue mura un odore di resina e di foglie secche, e annunciando l'arrivo di una bufera.
La funzione vespertina non era ancora conclusa quando padre Vivïen de Narbonne decise di uscire dal monastero. Irritato dalle effusioni di incenso e dal palpitare delle candele, varcò il portale d'ingresso e passeggiò per la corte innevata. Davanti ai suoi occhi, il crepuscolo soffocava gli ultimi spicchi di luce diurna.


Upton Sinclair (1878-1968)

The Jungle
It was four o'clock when the ceremony was over and the carriages began to arrive. There had been a crowd following all the way, owing to the exuberance of Marija Berczynskas. The occasion rested heavily upon Marija's broad shoulders - it was her task to see that all things went in due form, and after the best home traditions; and, flying wildly hither and thither, bowling every one out of the way, and scolding and exhorting all day with her tremendous voice, Marija was too eager to see that others conformed to the proprieties to consider them herself.
La giungla
Erano circa le quattro del pomeriggio quando, terminata la cerimonia, cominciarono ad arrivare le vetture. Lungo tutto il tragitto, le aveva seguite una vera folla, attratta dall'entusiasmo di Marija Berczynskas: la festa poggiava tutta sulle sue larghe spalle, era compito suo far sì che ogni cosa andasse per il verso giusto, secondo le antiche tradizioni. Così, a forza di correre come una forsennata di qua e di là per allontanare chi si metteva in mezzo e di dare disposizioni a destra e a manca con quella sua voce possente, Marija finì per essere troppo occupata ad assicurarsi che tutti si comportassero come si deve per farlo lei stessa.

(Traduzione: Mario Maffi)


Isaac Bashevis Singer (1904-1991)

The Family Moskat
Five years after the death of his second wife Reb Meshulam Moskat married for a third time. His new wife was a woman in her fifties, from Galicia, in eastern Austria, the widow of a wealthy brewer from Brody, a man of erudition. Sometime before he died, the brewer had gone bankrupt, and all that was left to his widow was a bookcase full of learned tomes, a pearl necklace - which later turned out to be imitation - and a daughter named Adele; her name was properly Eidele, but Rosa Frumetl, her mother, called her Adele, after the modern fashion. Meshulam Moskat made the widow's acquaintance in Karlsbad, where he had gone to take the waters. There he married her.
La famiglia Moskat
Cinque anni dopo la morte della seconda moglie, Reb Meshulam Moskat si sposò per la terza volta. La nuova moglie era una donna sulla cinquantina originaria della Galizia, nell'Austria Orientale, vedova di un ricco fabbricante di birra di Brody, e uomo di studio. Poco tempo prima di morire, costui era fallito, e alla vedova non era rimasto che uno scaffale pieno di tomi eruditi, una collana di perle, in seguito risultate false, e una figlia di nome Adele; in realtà il nome vero sarebbe stato Eidele, ma Rosa Frumetl, sua madre, la chiamava Adele, alla moderna. Meshulam Moskat aveva conosciuto questa vedova a Karlsbad, dov'era andato a passare le acque. e lì l'aveva sposata.

(Traduzione: Bruno Fonzi)

Gimpel the Fool
I am Gimpel the fool. I don't think myself a fool. On the contrary. But that's what folks call me. They gave me the name while I was still in school. I had seven names in all: imbecile, donkey, flax-head, dope, glump, ninny, and fool. The last name stuck. What did my foolishness consist of? I was easy to take in.
Gimpel l'idiota
Sono Gimpel l'Idiota, ma non credo di essere stupido. Anzi. Però i compaesani mi chiamano così. Mi diedero questo nomignolo quando andavo ancora a scuola; di nomignoli ne avevo in tutto sette: imbecille, somaro, testa di rapa, tonto, allocco, sciocco e idiota. Fu quest'ultimo a restarmi appiccicato. In che cosa consisteva la mia idiozia? Mi lasciavo turlupinare facilmente.

(Traduzione: Bruno Oddera)

Satan in Goray (Satana a Goray)
Nell'anno 1648, il malvagio atamano ucraino Bogdan Chmelnicki e i suoi seguaci assediarono la città di Zamosc, ma non riuscirono ad espugnarla perché era saldamente fortificata; i contadini haidamak ribelli proseguirono, portando distruzioni e stragi a Tomaszów, Bilgoray, Krasnik, Turbin, Frampol... e a Goray, inoltre, la cittadina situata tra i monti in capo al mondo. Ovunque massacrarono, scorticarono vivi gli uomini, assassinarono i bimbetti, violentarono le donne, e in seguito ne scartarono il ventre per cucirvi dentro i gatti. Molti fuggirono a Lublino, molti si fecero battezzare, ovvero vennero venduti come schiavi. Goray, nota un tempo per i suoi studiosi e uomini di talento, rimase completamente deserta.
(Traduzione: Bruno Oddera)

Shadows on the Hudson
That evening the guests gathered in Boris Makaver's apartment on the Upper West Side. The apartment building into which Boris had just moved reminded him of Warsaw. Built around an enormous courtyard, it faced Broadway on one side and West End Avenue on the other. The cabinet de travail - or study, as his daughter Anna called it - had a window overlooking the courtyard, and whenever Boris glanced out he could almost imagine he was back in Warsaw. Always quiet at its center, the courtyard enclosed a small garden surrounded by a picket fence. During the day the sun crept slowly up the wall opposite. Children ran around on the asphalt in play, smoke rose from the chimney, sparrows fluttered and chirped.
Ombre sull'Hudson
Quella sera gli ospiti erano riuniti nell'appartamento di Boris Makaver, nell'Upper West Side. Il palazzo di abitazioni dove aveva appena traslocato gli ricordava Varsavia. Costruito attorno a un grandissimo cortile, dava sulla Broadway da un lato e su West End Avenue dall'altro. Il
cabinet de travail - o studio, come lo chiamava sua figlia Anna - aveva una finestra che dava sul cortile, per cui ogni volta che gettava un'occhiata fuori, Boris poteva quasi immaginare di essere di nuovo a Varsavia. Sempre tranquillo al suo centro, il cortile racchiudeva un giardinetto circondato da uno steccato. Di giorno il sole risaliva lentamente la parete di fronte. Bambini scorrazzavano sull'asfalto giocando, fumo si levava dal camino, passeri svolazzavano e cinguettavano.
(Traduzione: Mario Biondi)


Israel Joshua Singer (1893-1944)

Di mispohe Karnovski (La famiglia Karnowski)
I Karnowski della Grande Polonia erano noti per essere testardi e provocatori, eppure erano considerati anche saggi, studiosi dalla fine intelligenza.
La loro genialità era evidente nell'alta fronte da studiosi e nei profondi e inquieti occhi scuri. La testardaggine e l'atteggiamento di sfida erano evidenti invece sui nasi, nasi forti e sproporzionati che si allungavano beffardi e arroganti dai loro volti magri e sembravano dire: "Guardare, ma non toccare". Proprio per via di questa testardaggine i Karnowski non erano mai diventati rabbini, sebbene vi sarebbero riusciti senza difficoltà, e si erano dati piuttosto al commercio.

(Traduzione: Martina Rinaldi e David Sacerdoti)


Gilbert Sinoué (1947)

Des jours et des nuits (I giorni e le notti)
Lei è là, offerta, bruciante.
Le sue braccia si tendono nella penombra.
Le sue cosce si aprono, come le onde sotto la prua delle navi.
Ma il suo ventre ha un'imperfezione. Una cicatrice si staglia verticalmente sopra il pube.
quest'offesa imprevista alla sua carne che la rende così commovente.
La sua voce ha un timbro velato.
"Alba della mia vita, guardami".
"Sono qui".
"Perché esiti?"
"Ho paura".

(Traduzione: Giuliano Corà)


Walter Siti (1947)

Il contagio
"Più d'una volta."
Il tono divertito, arrogante con una punta di paternalismo, come si addice a chi in quella serata sta pagando tutto: le birre, le linguine con l'astice, il soufflé di spinaci, le tonnellate di pizza mezza masticata e buttata per terra, il sasso di cocaina di almeno quindici grammi che i sottoposti guardano con golosità - sasso totem, che quasi dispiacerà di polverizzare come dispiace di intaccare un dolce meravigliosamente decorato. L'appartamento si allarga per oltre duecento metri quadri e dà un'impressione di lusso, pur essendo un alloggio dell'Istituto Case Popolari col fitto bloccato a settanta euro al mese.


Maj Sjöwall (1935) e Per Wahlöö (1926-1975)

Det slutna rummer (La camera chiusa)
Le campane di Santa Maria rintoccarono le due quando la ragazza uscì dalla stazione della metropolitana in Wollmar Yxkullsgatan. Si fermò ad accendere una sigaretta, prima di proseguire a passi rapidi verso Mariatorget.
Il clangore delle campane della chiesa faceva vibrare l'aria e le ricordava le tetre domeniche della sua infanzia. Era nata e cresciuta a pochi isolati di distanza dalla chiesa di Santa Maria, là era stata battezzata e là era anche stata cresimata, quasi dodici anni prima.

(Traduzione: Renato Zatti)


Antonio Skármeta (1940)

La boda del poeta (Le nozze del poeta)
C'era una volta una stagione felice in una lontana isola delle Coste di Malizia. I chicchi d'uva si gonfiavano sotto il sole come luminose campane di chiesa, la pioggia era come la visita di un familiare che ci rende allegri quando arriva e allegri quando se ne va, e le giovani donzelle si negavano teneramente ai loro focosi fidanzati finché il matrimonio non li avrebbe uniti. Marta Matarasso era la più bella delle sue figlie, e l'isola faceva delle ipotesi, a volta in forma di scommesse, sull'uomo che l'avrebbe sposata quando avesse compiuto diciassette anni. In quel luogo lontano vivono ancora i nipoti di coloro che fecero carte false per lei, ballerini con scarpe di vernice, pescatori dalla pelle di bronzo, studenti più erettili che concreti, burocrati con cravatte e baffi fuori moda e altri tipi di difficile descrizione.
(Traduzione: Irina Bajini)

La chica del trombón (La bambina e il trombone)
La prima cosa che ti chiedono quando non hai né padre né madre è come si chiamano i tuoi genitori.
E se non sai il loro nome, perché papà è semplicemente papà e mamma nient'altro che mamma, ti dicono poverina, così bellina, che begli occhi azzurri hai, e così via. Le ragazze che si vedono al cinema hanno tutte gli occhi azzurri e parlano inglese. Ad Antofagasta, a parte mio nonno Stefano, tutti avevano la pelle scura, gli occhi color caffè ed erano molto bassi di statura. Invece mio nonno, quando giocava a pallacanestro, infilava il pallavolo nel canestro senza saltare.

(Traduzione: Irina Bajini)


Jan Jacob Slauerhoff (1898-1936)

De opstand van Guadalajara (La rivolta di Guadalajara)
A volte, sulle rive di un mare non solcato da navi, ai piedi di montagne disabitate e brulle o in mezzo a una pianura riarsa e inaridita, là dove a stento ci si aspetterebbe di trovare un villaggio o qualche isolato casolare, si erge una città. La ragione della sua esistenza, una ricca miniera, un porto sicuro, è da tempo svanita, ma la città è rimasta lì, gli abitanti si riproducono, non c'è più alcun nuovo apporto di sangue e ricchezze dall'esterno, la popolazione degenera e impoverisce, e con essa anche la gente antica della regione intorno. Il mondo fuori non le impedisce la sua misera esistenza e la lascia in pace: è inoffensiva.
Solo per il viaggiatore solitario, di passaggio verso terre migliori, la città può rappresentare un pericolo.

(Traduzione: Fulvio Ferrari)


Ioan Slavici (1848-1925)

Mara
A ramas Mara, saraca, vaduva cu doi copii, saracutii de ei, dar era tinara si voinica si harnica si Dumneseu a mai lasat sa aiba si noroc.
Nu-i vorba, Birzovanu, raposatul, era cind a fost, mai mult cirpaci decit cizmar, si sedea mai bucuros la birt decit acasa; tot il-au mai ramas insa copiilor vreo doua sute de pruni pe lunca Murasului, viuta din dealu despre Paulis, si casa pe care Muma lor o capatase de zestre.
Mara
Povera Mara che è rimasta vedova con due bambini, poverini loro, ma era giovane, coraggiosa, intraprendente e Dio ha permesso avesse ancora fortuna.
Senza dubbio il defunto Birzovanu era quando in vita, un rattoppatore piuttosto che un calzolaio , stava più felicemente all’osteria che a casa, nonostante tutto i figli hanno ereditato circa duecento susini nella golena del fiume Muras e una piccola vigna sulla collina dalla parte di Paulis e anche la casa che la loro mamma ricevette in dote.

(Traduzione: Edoardo Fontanarossa)


Iceberg Slim (1918-1992)

Pimp: The Story of My Life
Her name was Maude and she "Georgied" me around 1921. I was only three years old. Mama told me about it, and always when she did her rage and indignation would be as strong and as emotional perhaps as at the time when she had surprised her painting and moaning at the point of orgasm with my tiny head wedged between her ebony thighs, her massive hands viselike around my head.
Mama worked lonh hours on a hand laundry and Maude had been hired as a babysitter at fifty cents a day. Maude was a young widov. Strangely, she had a reputation in Indianapolis, Indiana as a devout Holy Roller.
Il pappa
Si chiamava Maude e mi avviò che eravamo nel 1921. Avevo sì e no tre anni allora. Me ne parlò mia madre, ogni volta con una furia e una foga chiaramente incontrollabili e soprattutto immutate dalla prima volta in cui la sorprese che ansimava e muggiva in pieno orgasmo spingendosi tra i coscioni d'ebano la mia testa che, tra quelle manacce che stringevano premevano schiacciavano, era una cranietto fragile.
Ma' sfacchinava fino a sera tardi in una lavanderia dove lavavano a mano e aveva assunto Maude a cinquanta centesimi al giorno perché badasse a me. Era giovane e vedova, la negraccia, e pare che a Indianapolis, nell'Indiana, godesse fama di essere una devota spiritualista.

(Traduzione: Attilio Veraldi)


Wilbur Smith (1933)

Birds of Prey
The boy clutched at the rim of the canvas bucket in which he crouched sixty feet above the deck as the ship went about. The mast canted over sharply as she thrust her head through the wind. The ship was a caravel named the Lady Edwina, after the mother whom the boy could barely remember.
Far below in the pre-dawn darkness he heard the great bronze culverins slat against their blocks and come up with a thump against their straining tackle. The hull throbbed and resonated to a different impulse as she swung round and went plunging away back into the west. With the southeast wind now astern she was transformed, lighter and more limber, even with sails reefed and with three feet of water in her bilges.
It was all so familiar to Hal Courteney. He had greeted the last five and sixty dawns from the masthead in this manner.
Uccelli da preda
La brusca inclinazione dell'albero costrinse il ragazzo ad aggrapparsi al bordo della coffa dov'era accovacciato, sessanta piedi sopra il ponte, mentre la nave virava di bordo e prendeva l'abbrivio col vento in poppa. Era una caravella e si chiamava "Lady Edwina", dal nome della madre del ragazzo: una donna che lui ricordava a stento.
Nell'oscurità che precedeva l'alba, sentiva le grandi colubrine di bronzo sbatacchiare e sollevarsi con un tonfo, tendendo i cavi che le collegavano all'affusto. Lo scafo vibrava in risposta al nuovo impulso che gli era stato impresso, virando per puntare a occidente. Con il vento di sud-est a favore, sembrava trasformato, leggero e più agile, nonostante le vele, ridotte o terzarolate, e le sentine allagate da tre piedi d'acqua.
Tutto questo appariva ormai familiare a Hal Courteney: erano già sessantacinque le albe che salutava così, dalla cima dell'albero.

(Traduzione: Lidia Perria)

A Falcon Flies
Africa crouched low on the horizon, like a lion in ambush, tawny and gold in the early sunlight, seared by the cold of the Benguela Current.
Robyn Ballantyne stood by the ship's rail and stared towards it. She had been standing like that since an hour before dawn, long before the land could be seen. She had known it was there, sensed its vast enigmatic presence in the darkness, detected its breath, warm and spicy dry, over the clammy cold exhalations of the current on which the great ship rode.
Quando vola il falco
L'Africa stava accucciata sull'orizzonte, quasi un leone pronto all'agguato, color fulvo e oro nel primo sole, gelata dal freddo della Corrente del Benguela.
Robyn Ballantyne stava in piedi accanto al parapetto della nave e la guardava. Era lì da un'ora prima dell'alba, molto prima che si cominciasse a vedere la terra. Sapeva che era là, ne sentiva nel buio la vasta presenza enigmatica, ne avvertiva il respiro, caldo e secco di aromi, sopra le fredde esalazioni vischiose della corrente su cui correva la grande nave.

(Traduzione: Mario Biondi)

Power of the Sword
The fog smothered the ocean, muting all colour and sound. It undulated and seethed as the first eddy of the morning breeze washed in towards the land. The trawler lay in the fog three miles offshore on the edge of the current line, where the vast upwellings from the oceanic depths, rich in life-bringing plankton, met the gentle inshore waters in a line of darker green.
Il potere della spada
La nebbia gravava sull'oceano, smorzando suoni e colori, ma i primi refoli della brezza mattutina già ne increspavano il grigiore in un lieve turbinio ondeggiante: ben presto sarebbe sparita verso l'entroterra. Il peschereccio era a tre miglia dalla costa e si manteneva ai bordi della corrente, in quella zona di confine in cui le acque luminose dei bassi fondali si mescolano a quelle più scure e ricche di plancton vitale che sorgono dagli abissi, disegnando una linea netta di verde intenso.

(Traduzione: Carlo Brera)

Rage
Tara Courteney had not worn white since her wedding day. Green was her favourite colour, for it best set off her thick chestnut hair. However, the white dress she wore today made her feel like a bride again, tremulous and a little afraid but with a sense of joy and deep commitment. She had a touch of ivory lace at the cuffs and the high neckline, and had brushed her hair until it crackled with ruby lights in the bright Cape sunshine. Excitement had roughed her cheeks and although she had carried four children, her waist was slim as a virgin's. So the wide sash of funeral black that she wore over one shoulder was all the more incongruous: youth and beauty decked in the trappings of mourning. Despite her emotional turmoil, she stood with her hands clasped in front of her and her head bowed, silent and still.
I fuochi dell'ira
Tara Courteney non vestiva di bianco dal giorno delle nozze. Il suo colore preferito era il verde, che meglio si adattava ai folti capelli castani. Tuttavia l'abito bianco tornava a farla sentire una sposa, oggi, tremula e un po' impaurita, ma con un senso di gioia e dedizione profondo. Colletto alto e polsini erano impreziositi da pizzi; i capelli erano stati spazzolati fino a emettere bagliori rosso rubino nella chiara solarità del Capo. Le guance erano accese dall'eccitazione: benché avesse partorito quattro figli, aveva la vita sottile di una vergine. Ancora più incongruo risultava dunque il fazzoletto nero che portava sulle spalle: era un'immagine di gioventù e bellezza ferita dal lutto. Nonostante il batticuore e il turbamento interiore, stava a capo chino e mani giunte, ferma e silenziosa.

(Traduzione: Carlo Brera)

River God
The river lay heavily upon the desert, bright as a spill of molten metal from a furnace. The sky smoked with heat-haze and the sun beat down upon it all with the stroke of a coppersmith' hammer. In the mirage the gaunt hills flanking the Nile seemed to tremble to the blows. Our boat sped close in beside the papyrus beds; near enough for the creaking of the water buckets of the shadoof, on their long, counter-balanced arms, to carry from the fields across the water. The sound harmonized with the singing of the girl in the bows.
Lostris was fourteen years of age. The Nile had begun its latest flood on the very day that her red woman's moon had flowered for the first time, a coincidence that the priests of Hapi had viewed as highly propitious.
Il dio del fiume
Il fiume si snodava lento nel deserto, luminoso come una colata di metallo fuso appena sgorgato dalla fonderia. Il cielo era velato dalla foschia e il sole batteva con la violenza del maglio d'un ramaio. Nel miraggio, le colline spoglie che fiancheggiavano il Nilo parevano tremare sotto i colpi. La nostra barca procedeva veloce accanto ai papiri, abbastanza vicina perché giungesse fino a noi lo scricchiolio dei secchi pieni d'acqua degli altaleni, dai lunghi bracci controbilanciati, che irrigavano i campi. Quel suono si fondeva con il canto della ragazza seduta a prua.
Lostris aveva quattordici anni. Il Nilo aveva iniziato l'ultima inondazione lo stesso giorno in cui era fiorita per la prima volta la sua luna rossa di donna, una coincidenza che i sacerdoti di Hapi avevano considerato molto propizia.

(Traduzione: Roberta Rambelli)

A Time to Die
She had sat for well over two hours without moving, and the need to do so was an almost unbearable affliction. Every muscle in her body seemed to quiver with the craving for movement. Her buttocks were numb, and despite being advised to do so she had not emptied her bladder before they had gone into hiding, for she had been embarrassed by the masculine company and still too nervous in the African bush to go off alone to find a private place. She regretted her modesty and her timidity now.
L'ultima preda
Ormai sedeva immobile da più di due ore, e le era venuta una voglia irresistibile di sgranchirsi. Ogni singolo muscolo le tremava, implorando la grazia di un po' di movimento. Aveva le natiche tutte intorpidite e soffriva in modo atroce, anche perché non aveva voluto vuotare la vescica prima di appostarsi. Le avevano consigliato di farlo, ma lei, imbarazzata dalla compagnia maschile e ancora troppo impaurita dalla boscaglia africana, non si era azzardata ad andare a cercarsi un posticino tranquillo tutta sola. Adesso però si pentiva sia della paura sia del pudore.

(Traduzione: Carlo Brera)


Zadie Smith (1975)

On Beauty
One may as well begin with Jerome's e-mail to his father:

To: HowardBelsev@fas.Wellington.edu
From: Jeromeabroad@easymail.com
Date: 5 November
Subject:

Hey, Dad - basically I'm just going to keep on keeping on with these mails - I'm no longer expecting you to reply, but I'm still hoping you will, if that makes sense.
Well, I'm really enjoying everything. I work in Monty Kipp's own office (did you know that he's actually Sir Monty??), which is in the Green Park area. It's me and a Cornish airl called Emily. She's cool. There're also three more yank interns downstairs (one from Boston!), so I feel pretty much at home.

Della bellezza
Tanto vale iniziare dalle e-mail di Jerome a suo padre:

A: HowardBelsey@fas.Wellington.edu
Da: JeromeInghilterra@easymail.com
Data: 5 novembre
Oggetto:

Ehi, papà: in linea di massima, penso di continuare a scriverti, anche se non mi aspetto più che tu mi risponda, e al tempo stesso spero che tu lo faccia, non so se mi spiego.
Insomma, mi sto divertendo parecchio. Lavoro proprio nell'ufficio di Monty Kipps (lo sapevi che in realtà è
Sir Monty??), che si trova nella zona di Green Park. Siamo io e una tipa della Cornovaglia di nome Emily. Una ragazza in gamba. Al piano di sotto vivono altri tre praticanti yankee (uno è di Boston!), per cui mi sento come a casa mia.
(Traduzione: Bernardo Draghi)

White Teeth
Early in the morning, late in the century, Cricklewood Broadway. At 0627 hours on January 1, 1975. Alfred Archibald Jones was dressed in corduroy and sat in a fume-filled Cavalier Muskeeter Estate facedown on the steering wheel, hoping the judgment would not bee too heavy upon him. He lay in a prostrate cross, jaw slack, arms splayed on either side like some fallen angel; acrunched up in each fist he held his army service medals (left) and his marriage license (right), for he had decided to take his mistakes with him. A little green light flashed in his eye, signaling a right turn he had resolved never to make. He was resigned to it. He was prepared for it. He had flipped a coin and stood staunchly by the results. This was a decided-upon suicide. In fact, it was a New Year's resolution.
Denti bianchi
Presto nel mattino, tardi nel secolo, Cricklewood Broadway. Alle 6,27 dell'1 gennaio 1975, Alfred Archibald indossava un abito di velluto a coste ed era seduto a bordo di una Cavalier Muskeeter Estate, con la faccia riversa sul volante. Sperava che il giudizio divino su di lui non fosse troppo severo. Giaceva abbandonato in avanti, la bocca molle, le braccia a croce, spalancate ai due lati, come un angelo caduto; nei pugni stringeva le medaglie dell'esercito (a sinistra) e la licenza matrimoniale (a destra), perché aveva stabilito di portare i suoi errori con sé. In un occhio gli si rifletteva una lucina verde: segnalava una svolta a destra che aveva deciso di non fare. Era rassegnato. Era preparato a tutto questo. Aveva gettato in aria una moneta e si era attenuto rigidamente al risultato. Si trattava di un suicidio premeditato. Anzi, della sua risoluzione per l'Anno Nuovo.

(Traduzione: Laura Grimaldi)


Tobias Smollett (1721-1771)

The Expedition of Humphry Clinker (...)
To Mr Henry Davis, Bookseller, in London.
Abergavenny, Aug. 4.
Respected Sir,
I have received your esteemed favour of the 13th ultimo, whereby it appeareth, that you have perused those same Letters, the which were delivered unto you by my friend, the reverend Mr Hugo Behn; and I am pleased to find you think they may be printed with a good prospect of success; in as much as the objections you mention, I humbly conceive, are such as may be redargued, if not entirely removed.


Fëdor Sologub (Fëdor Kuzmič Teternikov) (1863-1927)

Melkij bes (Il demone meschino)
La messa domenicale era finita e i fedeli s'incamminavano verso casa. Certuni s'erano fermati sul sagrato, sotto i tigli e gli aceri antichi, dietro le bianche mura di pietra, e conversavano. Erano vestiti tutti a festa, si guardavano contenti, sicché pareva che in quella città si vivesse d'amore e d'accordo. E persino in allegria. Ed era invece soltanto un'impressione
(Traduzione: Pietro Zveteremič)


Snorri Sturluson (1178-1241)

Edda Snorra Sturlusonar
Gylfi konungr réð þar löndum er nú heitir Svíþjóð. Frá honum er þat sagt at hann gaf einni farandi konu at launum skemmtunar sinnar eitt plógsland í ríki sínu þat er fjórir öxn drægi upp dag ok nótt. En sú kona var ein af ása ætt, hon er nefnd Gefjun. Hon tók fjóra öxn norðan ór Jötunheimum, en þat váru synir jötuns nökkurs ok hennar, ok setti þá fyrir plóg, en plógrinn gekk svá breitt ok djúpt at upp leysti landit, ok drógu öxnirnir þat land út á hafit ok vestr ok námu staðar í sundi nökkuru. Þar setti Gefjun landit ok gaf nafn ok kallaði Selund. Ok þar sem landit hafði upp gengit var þar eftir vatn.
Edda di Snorri
Re Gylfi dominava in quelle terre che ora si chiamano Svezia. Di lui si narra che diede a una giullaressa quale compenso per il suo intrattenimento tanta terra del suo regno quanta ne potessero arare in un giorno e una notte quattro buoi. Ma questa donna era della stirpe degli Asi ed era chiamata Gefiun. Ella prese quattro buoi nel nord a Iötunheimr, ma essi erano figli di lei e di un gigante, e li aggiogò tutt'e quattro a un aratro. Ma l'aratro penetrò tanto violentemente e profondo che quella terra si staccò e i buoi la trassero sul mare verso occidente e si fermarono in uno stretto. Là Gefiun pose la terra , le diede nome e la chiamò Selund. E là di dove questa terra s'era staccata ci fu poi acqua e ora in Svezia è chiamato il Lago.

(Traduzione: Giorgio Dolfini)


Ardengo Soffici (1879-1964)

D’ogni erba un fascio
Una mattina d’estate, sul far del giorno, la Morte si alzò, prese i suoi arnesi e uscì.

Lemmonio Boreo
In un paesucolo della Toscana, del quale per i soliti motivi non si fa il nome, vivevano, e forse ancora vivono, due vecchie sorelle vedove dette le sore Borghi.


Charles Sorel, seigneur de Souvigny (1600 ca.-1674)

Le berger extravagant (...)
Paissez, paissez librement, cheres brebis, mes fidelles compagnes: la deité que j'adore a entrepris de ramener dedans ces lieux la felicité des premiers siecles, et l'amour mesme qui la respecte se met l'arc en main à l'entree des bois et des cavernes, pour tuer les loups qui voudroient vous assaillir. Tout ce qui est en la nature adore charite. Le soleil treuvant qu'elle nous donne plus de clarté que luy, n'a plus que faire sur nostre horison, et ce n'est plus que pour la voir qu'il y revient. Mais retourne-t'en, bel astre, si tu ne veux qu'elle te fasse eclypser pour aprester à rire aux hommes.


Piero Soria (1944)

Rosa Demonio
Uno stiletto nel cuore.
I bottoni strappati.
Sotto, completamente nudo.
Luigi Andrà se ne stava lì, vagamente osceno.
Riverso nel gelo improvviso di quella tardiva nevicata di fine aprile. La tonaca rialzata sui fianchi, come reduce da un amplesso frettoloso tra i cespugli del fiume pieni di gemme intirizzite.
- Se non fosse un prete, sembrerebbe una puttana.
- Non c'è dubbio. È proprio questo il messaggio che l'assassino voleva lasciarci.


Osvaldo Soriano (1944-1997)

Cuentos de los años felices (Pensare con i piedi)
L'autunno del '53
Eravamo partiti molto presto da Neuquén, con un autobus decisamente sgangherato, indegno dell'azione patriottica che il generale Perón ci aveva affidato. Andavamo a giocare una partita di pallone contro gli inglesi delle Falkland, i quali si erano impegnati, nel caso avessimo vinto, ad accettare che le isole si sarebbero chiamate Malvinas per sempre e su tutte le carte del mondo. La nostra sarebbe stata, credevamo, una missione tale da restare per sempre nei libri di Storia e noi andavamo, allegri e cantando orgogliosi, tra montagne e boschi da cartolina.

(Traduzione: Glauco Felici)

Piratas, fantasmas y dinosaurios (Pirati, fantasmi e dinosauri)
Tutte le notti di capodanno ricordo, sia pure soltanto per un istante, l'ultima vissuta da mio padre. Indossava una vestaglia logora, sulla porta della casa che aveva preso in affitto in calle Santo Tomé. La sigaretta era sempre tra le sue labbra ma ormai lo stava uccidendo. Aveva sollevato un braccio per salutarmi mentre tutt'attorno esplodevano petardi e bengala colorati. Avevamo bisticciato, credo, perché odiavo le feste quanto le odiava lui e non so quale stupida abitudine ci facesse riunire per brindare e augurarci cose in cui non credevamo.
(Traduzione: Glauco Felici)

Triste, solitario y final (Triste, solitario y final)
Fa giorno con un cielo tutto rosso, sembra di fuoco, eppure il vento è fresco e umido e l'orizzonte una foschia grigia. I due uomini sono saliti in coperta e sono due facce ben diverse quelle che guardano verso la costa, celata dalla nebbia. Gli occhi di Stan hanno il colore della foschia; quelli di Charlie, il colore del fuoco. La brezza salata spruzza i loro visi di gocce trasparenti. Stan passa la lingua sulle labbra e sente, forse per l'ultima volta in questo viaggio, il gusto salato del mare. Ha gli occhi celesti, piccoli e obliqui, le orecchie grandi, i capelli ispidi e arruffati. È immerso in un'aria afflitta e malgrado i suoi diciassette anni è abituato a fabbricare sorrisi. Adesso, lontano dal circo, lontano da Londra, il suo piccolo corpo è teso e sente che la paura gli è piombata sopra da qualche parte.
(Traduzione: Glauco Felici)


Natsume Sōseki (Natsume Kinnosuke) (1867-1916)

Sore kara (E poi)
Mentre passi frettolosi superavano il cancello, nella mente di Daisuke apparvero dei grossi geta sospesi al soffitto. Quando il rumore dei passi si allontanò, l'immagine dei geta si dissolse e in pochi istanti svanì. Daisuke si svegliò.
Voltando il capo, vide che sul tatami, di fianco al cuscino, giaceva una camelia a petali doppi. Era certo di averla sentita cadere nel sonno: un rumore esagerato, come il tonfo di una palla di gomma lanciata all'altezza del soffitto. Forse il silenzio che regnava a notte fonda ingigantiva i suoni, ma per scrupolo, per assicurarsi che il suo sangue pulsasse regolarmente fino alle costole, Daisuke si era messo la mano destra sul cuore; poi si era riaddormentato.

(Traduzione: Antonietta Pastore)


Elia Spallanzani (1920-1997)

Crocevia
Le storie sono, principalmente, vie di comunicazione.
In quanto tali si possono presentare in infinite varietà, proprio come infinitamente varie sono le strade. Ci sono percorsi rettilinei, che vanno senza svolte da un punto A a un punto B; ci sono sentieri perduti nel bosco, che si limitano a indicare vagamente una direzione per uscire dalla vegetazione, mentre nel contempo invitano il frequentatore a soffermarsi ad ammirare ciò che si offre agli occhi e, ancor più, all'immaginazione; ci sono strade che in realtà sono anelli, e dopo un tragitto accidentato riportano al punto di partenza. Ci sono strade in salita, strade in discesa; ci sono strade che non portano in alcun luogo. Poi ci sono gli incroci. Molti incroci, in realtà.
Ogni storia non è altro che l'incrociarsi del lettore con una possibilità.


Muriel Spark (1918-2006)

Aiding and Abetting
The receptionist looked tinier than ever as she showed the tall, tall Englishman into the studio of Dr. Hildegard Wolf, the psychiatrist who had come from Bavaria, then Prague, Dresden, Avila, Marseilles, then London, and now settled in Paris.
"I have come to consult you," he said, "because I have no peace of mind. Twenty-five years ago I sold my soul to the Devil. "The Englishman spoke in a very foreign French.
"Would you feel easier," she said, "if we spoke in English? I am an English speaker of a sort since I was a student."
Il settimo Conte di Lucan
La segretaria sembrava più piccola che mai quando fece accomodare l'altissimo inglese nello studio della dottoressa Hildegard Wolf, la psichiatra bavarese che, dopo Praga, Dresda, Ávila, Marsiglia e Londra, risiedeva ora a Parigi.
"Sono venuto da lei" disse l'inglese "perché non avevo pace. Venticinque anni fa ho venduto l'anima al diavolo". Parlava francese con un forte accento straniero.
"Si sentirebbe più a suo agio" gli domandò lei "se conversassimo in inglese? Io lo parlo più o meno correntemente da quando ero studentessa".

(Traduzione: Claudia Valeria Letizia)

The Bachelors
Daylight was appearing over London, the grat city of bachelors. Half-pint bottles of milk began to be stood on the doorsteps of houses containing single apartments from Hampstead Hetah to Greenwich Park, and from Wanstead Flats to Putney Heath; bur especially in Hampstead, especially in Kensington.
In Queen's Gate, Kensington, in Harrington Road, the Boltons, Holland Park, and in King's Road, Chelsea, and its backwaters, the bachelors stirred between their sheets, reached for their wound watches, and with waking intelligences noted the time; then, remembering it was Saturday morning, turned over on their pillow.
Gli scapoli
Il giorno spuntava su Londra, la grande città degli scapoli, e davanti ai portoni cominciavano a comparire le prime bottiglie di latte: così da Hampstead Heath a Greenwich Park, da Wanstead Flats a Putney Heath, ma soprattutto a Hampstead, soprattutto a Kensington.
In Harrington Road, Queen's Gate, The Boltons e Holland Park, a Kensington, in King's Road e negli angoli tranquilli di Chelsea gli scapoli si girarono tra le lenzuola nei loro appartamenti, allungarono la mano verso l'orologio e, quasi in grado di intendere e di volere, controllarono l'ora; poi, ricordandosi che era sabato, si voltarono dall'altra parte.

(Traduzione: Claudia Valeria Letizia)

The Finishing School
"You begin" he said, "by setting your scene. You have to see your scene, either in reality or in imagination. For instance, from here you can see across the lake. But on a day like this you can't see the other side." Rowland took off his reading glasses to stare at his creative writing class whose parents' money was being thus spent: two boys and three girls around sixteen to seventeen years of age, some more, some a little less.
Invidia
"Si comincia con l'ambientazione" disse Rowland. "Dovete
vedere la scena, che sia reale o immaginaria. Per esempio, da qui si vede l'altra sponda del lago, ma in una giornata come questa no, c'è troppa foschia". Rowland si tolse gli occhiali per squadrare gli allievi del corso di scrittura creativa: le loro famiglie sborsavano quattrini proprio per quello. Erano sue ragazzi e tre ragazze tra i sedici e i diciassette anni, chi più, chi meno.
(Traduzione: Enrico Terrinoni)

Loitering with Intent
On day in the middle of the twenty century I sat in an old graveyard which had not yet been demolished, in the Kensington area of London, when a young policeman stepped off the path and came over to me. He was shy and smiling, he might have been coming over the grass to ask me for a game of tennis. He only wanted to know what I was doing but plainly he didn't like to ask. I told him I was writing a poem, and offered him a sandwich which he refused as he had just had his dinner, himself.
Atteggiamento sospetto
Un giorno, a metà del ventesimo secolo, ero seduta in un vecchio camposanto non ancora demolito nel quartiere di Kensington, quando da un vialetto laterale sbucò un giovane poliziotto. Mi venne incontro sull'erba timido e sorridente, come per invitarmi a una partita a tennis. In realtà voleva solo sapere che cosa stessi facendo, ma era chiaro che non gli piaceva far domande. Gli dissi che stavo scrivendo una poesia e gli offrii un tramezzino, che rifiutò: aveva appena pranzato.

(Traduzione: Ettore Capriolo)

The Mandelbaum Gate
Sometimes, instead of a letter to thank his hostess, Freddy Hamilton would compose a set of formal verses - rondeaux, redoubles, villanelles, rondels or Sicilian octaves - to express his thanks neatly. It was part of his modest nature to do this. He always felt he had perhaps been boring during his stay, and it was one's duty in life to be agreeable. Not so much at the time as afterwards, he felt it keenly on his conscience that he had said no word between the soup and the fish when the bright talk began; he felt at fault in retrospect of the cocktail hours when he had contributed nothing but the smile for which he had been renowned in his pram and, in the following fifty years, elsewhere.
La porta di Mandelbaum
Certe volte Freddy Hamilton, per esprimere più elegantemente i propri ringraziamenti, mandava a colei che lo aveva ospitato, anziché la solita lettera, un gruppetto di versi composto secondo regole precise, rondò
redoubles, villanelle, rondelli o ottave siciliane. Ciò era parte integrante della sua naturale modestia. Temeva sempre di essere stato un po' noioso, mentre era dovere di ognuno rendersi simpatico al prossimo. E non tanto al momento quanto soprattutto dopo, gli rimordeva la coscienza per non aver detto parola tra la minestra e il pesce, quando la conversazione si era finalmente animata, e si sentiva in colpa ripensando alle ore del cocktail cui non aveva dato altro contributo se non il sorriso per il quale era famoso, prima nella carrozzina e poi altrove, da cinquant'anni.
(Traduzione: Ettore Capriolo)

Memento Mori
Dame Lettie Colston refilled her fountain pen and continued her letter:
One of these days I hope you will write as brilliantly on a happier theme. In these days of cold war I do feel we should soar above the murk & smog & get into the clear crystal.
The telephone rang. She lifted the receiver. As she had feared the man spoke before she could say a word. When he had spoken the familiar sentence she said, "Who is that speaking, who is it?"
Memento mori
Dame Lettie Colston riempì di nuovo la penna stilografica e continuò la lettera:

"Uno di questi giorni spero che scriverai con lo stesso brillante talento su un tema più lieto. In questi tempi di guerra fredda sono sinceramente convinta che dovremmo librarci al di sopra delle tenebre e dello smog e immergerci nel limpido cristallo".

Suonò il telefono. Dame Lettie alzò la cornetta. Come temeva, l'uomo parlò prima che lei avesse il tempo di aprir bocca. Quando ebbe pronunciato la frase ormai familiare, gli domandò: "Chi è che parla, chi è?"
(Traduzione: Maria Grazia Griffini Rosnati)

The Prime of Miss Jean Brodie
The boys, as they talked to the girls from Marcia Blaine School, stood on the far side of their bicycles holding the handlebars, which established a protective fence of bicycle between the sexes, and the impression that at any moment the boys were likely to be away.
The girls could not take off their panama hats because this was not far from the school gates and hatlessness was an offence. Certain departures from the proper set of the hat on the head were overlooked in the case of fourth-form girls and upwards so long as nobody wore their hat at an angle.
Gli anni fulgenti di Miss Brodie
Parlando con le ragazze della Marcia Blaine, i ragazzi erano rimasti dall'altro lato delle biciclette con le mani sul manubrio, il che erigeva tra i sessi una barriera protettiva e creava l'impressione che i ragazzi potessero dileguarsi da un momento all'altro.
Le ragazze non potevano togliersi il panama perché i cancelli della scuola erano ancora in vista ed essere a capo scoperto andava contro il regolamento. Certe infrazioni in merito alla posizione del cappello venivano tollerate dalla quarta liceo in su, purché nessuna lo portasse sulle ventitré.

(Traduzione: Adriana Bottini)


Nicholas Sparks (1965)

A Bend in the Road
On the morning of August 29, 1988, a little more than two years after his wife had passed away, Miles Ryan stood on the back porch of his house, smoking a cigarette, watching as the rising sun slowly changed the morning sky from dusky gray to orange. Spread before him was the Trent River, its brackish waters partially hidden by the cypress trees clustered at the water's edge.
The smoke from Miles's cigarette swirled upward and he could feel the humidity rising, thickening the air. In time, the birds began their morning songs, the trill whistles filling the air. A small bass boat passed by, the fisherman waved, and Miles acknowledged the gesture with a slight nod. It was all the energy he could summon.
Un segreto nel cuore
La mattina del 29 agosto 1988, a poco più di due anni dalla morte della moglie, Miles Ryan era nella veranda posteriore della casa a fumare, mentre osservava il sole nascente tingere d'arancio il cielo. Davanti a lui scorreva il fiume Trent, le acque melmose nascoste in parte dai cipressi che crescevano fitti sulle rive.
Il fumo della sigaretta si alzava in spirali e Miles avvertiva già l'umidità che andava appesantendo l'aria. Poco dopo, gli uccelli intonarono il loro canto mattutino, diffondendo una melodia di striduli cinguettii. Una barchetta passò davanti alla casa, il pescatore lanciò a Miles un saluto con la mano a cui lui rispose con un lieve cenno del capo. Era il massimo che le sue energie gli consentivano.

(Traduzione: Alessandra Petrelli)

Message in a Bottle
The bottle was dropped overboard on a warm summer evening, a few hours before the rain began to fall. Like all bottles, it was fragile and would break if dropped a few feet from the ground. But when sealed properly and sent to sea, as this one was, it became one of the most seaworthy objects known to man. It could float safely through hurricanes or tropical storms, it could bob atop the most dangerous of riptides. It was, in a way, the ideal home for the message it carried inside, a message that had been sent to fulfill a promise.
Le parole che non ti ho detto
La bottiglia venne lanciata in acqua in una calda serata estiva, poche ore prima che incominciasse a piovere. Naturalmente si sarebbe rotta se fosse stata gettata in terra, ma, sigillata con cura e affidata al mare, si trasformò in un natante dei più sicuri, in grado di attraversare uragani e burrasche tropicali, e di galleggiare sulle correnti più pericolose. Era l'involucro ideale per il messaggio che custodiva al suo interno, un messaggio spedito per esaudire una promessa.

(Traduzione: Alessandra Petrelli)

The Notebook
Who am I? And how, I wonder, will this story end?
The sun has come up and I am sitting by a window that is foggy with the breath of a life gone by. I'm a sight this morning: two shirts, heavy pants, a scarf wrapped twice around my neck and tucked into a thick sweater knitted by my daughter thirty birthdays ago. The thermostat in my room is set as high as it will go, and a smaller space heater sits directly behind me. It clicks and groans and spews hot air like a fairytale dragon, and still me body shivers with a cold that will never go away, a cold that has been eighty years in the making.
Le pagine della nostra vita
Chi sono io? E come finirà, mi chiedo, questa storia?
Il sole è sorto e siedo accanto al vetro della finestra appannato dal fiato di una vita scivolata via. Sono un vero spettacolo stamattina: due camicie, calzoni di panno pesante, una sciarpa avvolta a doppio giro attorno al collo e infilata nel maglione fatto a mano da mia figlia trenta compleanni fa. Il termostato in camera mia è regolato sul livello massimo e ho una piccola stufa piazzata proprio alle spalle. Sibila e geme e sputa aria calda come il drago di una favola e tuttavia il mio corpo trema di freddo, un freddo di cui non riuscirò mai a liberarmi, un freddo che ha impiegato ottant'anni per consolidarsi.

(Traduzione: Lisa Morpurgo)


Sperone Speroni (1500-1588)

Dialogo delle lingue
Interlocutori
BEMBO, LAZARO, CORTEGIANO, SCOLARE, LASCARI, PERETTO

BEM. Io odo dir, messer Lazaro, che la Signoria di Venezia v'ha condotto a legger greco e latino nello Studio di Padova: è vero questo?
LAZ. Monsignor sì.
BEM. Che provisione è la vostra?
LAZ. Trecento scudi d'oro.
BEM. Messer Lazaro, io me n'allegro con voi, con le buone lettere e con gli studiosi di quelle: con voi prima, peroché io non so uomo nessuno della vostra professione, che andasse presso a quel segno ove sete arrivato con le buone lettere poi, le quali da qui inanzi non mendicheranno la vita loro povere e nude, come sono ite per lo passato. M'allegro eziandio con lo Studio e gli studiosi di Padova, cui finalmente è tocco in sorte tale maestro quale lungo tempo hanno cercato e disiderato. Ma io v'aviso che egli vi bisognerà sodisfar non tanto all'immenso disiderio che hanno gli uomini d'imparare, quanto ad una infinita speranza che s'ha di voi e della vostra dottrina. Il che fare nuova cosa non vi sarà, così sete usato d'affaticarvi e con le vostre lodevoli fatiche operar gloria in voi e in altrui vertù.


Edmund Spenser (1552?-1599)

The Faerie Queene
Lo I the man, whose Muse whilome did maske,
  As time her taught, in lowly Shepheards weeds,
  Am now enforst a far vnfitter taske,
  For trumpets sterne to chaunge mine Oaten reeds,
  And sing of Knights and Ladies gentle deeds;
  Whose prayses hauing slept in silence long,
  Me, all too meane, the sacred Muse areeds
  To blazon broad emongst her learned throng:
Fierce warres and faithfull loues shall moralize my song.
La Regina delle Fate
Io sono l'uomo la cui Musa, un tempo, indossò, come il momento le dettava, le umili vesti di un pastore, e al quale ora è imposto un compito che non sento mio: mutare le zampogne in trombe severe e cantare le nobili gesta di cavalieri e dame; troppo a lungo, nel silenzio, ha dormito la loro fama, e ora la sacra Musa invita me, che non ne sono degno, a diffonderla tra i suoi seguaci; guerre feroci e fedeli amori saranno materia e esempio del mio canto.

(Traduzione: Luca Manini)


Art Spiegelman (1948)

Maus (Maus)
Prima striscia di 'Maus'
(Traduzione: Cristina Previtali)


Johann Spies (XVI sec.)

Historia von D. Johann Fausten
Doctor Faustus ist eines Bawren Sohn gewesen zu Rod bey Weimar vrburdig / Der zu Wittemberg ein grosse Freundtschafft gehabt / Dieweil seine Eltern Gottselige vnnd Cristliche Leuth gewesen / ja sein Vetter Der zu Wittemberg seshafft ein Burger wol vermugens gewest / jn Den Doctor Faustum auferzogen / vnnd gehalten wie ain kindt / Dann Er ohne Erben ward / Nam Er disen Faustum zu ainem kindt vnnd Erben auf / Ließ jn jnn die Schuel geen Theologiam zu studiern / Er ist aber von sollichem Gottseligen Furnemen abgedretten / Gottes wort misbraucht / Derohalben wir solliche Eltern vnnd Freund die gern alles guetts / vnnd das besst gesehen hetten (.wie solches alle Frombe Elttern gern sehen.) ohne Tadel sein sollen lassen / Sie jnn die Historj nicht mischen / So haben auch seine Eltern dises Gottlosen kinds Grewel nicht erlebt noch gesehen
Storia del dottor Faust
Il dottor Faust era figlio di contadini e nativo di Rod, ed aveva una particolare predilezione per Wittenberg, presso Weimar; i suoi genitori erano gente cristiana e timorata di Dio, e un suo cugino che risiedeva a Wittenberg, era un cittadino facoltoso; era stato lui a crescere e considerare come un figlio il dottor Faust. Essendo egli senza eredi, adottò Faust come proprio figlio ed erede e lo avviò agli studi ed alla teologia; costui rifiutò tale opera benedetta da Dio e misconobbe la parola del Signore. Non dobbiamo peraltro biasimare questi genitori ed amici; genitori che, come tutti i genitori per bene, avrebbero indubbiamente desiderato il realizzarsi di una vita improntata al bene e alla virtù. Essi vanno quindi giustificati e non devono essere implicati in questa storia, anche perché non hanno visto né vissuto gli orrori di questo figlio senza Dio.

(Traduzione: Maria Enrica D'Agostini)


Anne-Louise-Germaine Necker Madame de Staël (1766-1817)

Corinne ou l'Italie (...)
Oswald lord Nelvil, pair d'Ecosse, partit d'Edimbourg pour se rendre en Italie pendant l'hiver de 1794 à 1795. Il avait une figure noble et belle, beaucoup d'esprit, un grand nom, une fortune indépendante; mais sa santé était altérée par un profond sentiment de peine, et les médecins, craignant que sa poitrine ne fût attaquée, lui avaient ordonné l'air du midi. Il suivit leurs conseils, bien qu'il mît peu d'intérêt à la conservation de ses jours. Il espérait du moins trouver quelque distraction dans la diversité des objets qu'il allait voir.


Saša Stanišić (1978)

Wie der Soldat das Grammofon repariert (La storia del soldato che riparò il grammofono)
Nonno Slavko mi ha misurato la testa con la corda per stendere i panni e mi ha dato un cappello da mago, un cappello a punta fatto di cartoncino, dicendomi: a dire il vero sono troppo giovane per queste scemenze e tu sei già troppo vecchio.
Mi ha dato un cappello da mago a stelle gialle e blu con dietro una coda gialla e blu, e io ci ho aggiunto una falce di luna e due razzi a forma di triangolo, uno per farci viaggiare Gagarin, l'altro per nonno Slavko.
Ma nonno, io con questo cappello non mi faccio mica vedere in giro!
Spero bene!

(Traduzione: Lisa Scarpa)


Belinda Starling (1972-2006)

The Journal of Dora Damage
This is my first book, and I am rather proud of it, despite its obvious shortcomings. The red morocco lies unevenly across the boards, the corners have been poorly folded, and there is a grass-stain on the cornflower-blue silk front panel; the title on the cocked spine reads MOIV BIBBL; and across the leather bands, impressions of single letters entwine with a bough of botanical impossibility, sprouting pineapples amidst the oak leaves, acorns and ivy. I made it five years ago, when I feared what failure would have meant; today I cut and ploughed the pages, and discovered that at least they turn well, for the signatures were evenly sewn, and the headband is pliant bur resolute. And now I am writing in it, and it will be the first book I have ever written, too.
La rilegatrice di libri proibiti
Questo è il mio primo volume e, nonostante le sue evidenti imperfezioni, ne vado piuttosto fiera. Il marocchino rosso della copertina è tutt'altro che liscio, gli angoli sono stati ripiegati malamente e c'è una macchia d'erba sull'intarsio anteriore di seta color fiordaliso. Il titolo sul dorso troppo ricurvo è SAOBA BIBBL, con improbabili motivi botanici: ananas che spuntano tra foglie di quercia, ghiande e edere. L'ho fatto cinque anni fa quando temevo per il nostro fallimento. Tagliando le pagine ho scoperto che se non altro si sfogliano bene, perché le segnature sono state cucite a dovere e il capitello è cedevole ma fermo. Ci sto scrivendo sopra ed è la prima volta che affido i miei pensieri a una pagina.

(Traduzione: Massimo Ortelio)


Domenico Starnone (1943)

Ex cattedra
22 settembre 1985
Gonfio di sonno e di malumore, ho preso servizio il 12 settembre. Mi consolava solo la certezza che, come tutti gli anni, saremmo scivolati senza intoppi fino a novembre con un orario ridotto e provvisorio: quattro ore di scuola, dosate a giorni alterni: oggi gli studenti e gli insegnanti del biennio, domani quelli del triennio. Invece no. Ministro e provveditore hanno disposto tutto per il meglio: orario completo. Così, sono stato travolto dai millecinquecento allievi di questo istituto, che hanno soffiato, di buon mattino, una nuvola minacciosa di suoni, facendola esplodere come gomma da masticare nel cortile, per l'atrio, su per le scale.

Lacci
Se tu te ne sei scordato, egregio signore, te lo ricordo io: sono tua moglie. Lo so che questo una volta ti piaceva e adesso, all'improvviso, ti dà fastidio. Lo so che fai finta che non esisto e che non sono mai esistita perché non vuoi fare brutta figura con la gente molto colta che frequenti. Lo so che avere una vita ordinata, doverti ritirare a casa a ora di cena, dormire con me e non con chi ti pare, ti fa sentire cretino. Lo so che ti vergogni di dire: vedete, ml sono sposato l'11 ottobre del 1962, a ventidue anni: vedete, ho detto si davanti al prete, in una chiesa del quartiere Stella, e l'ho fatto solo per amore, non dovevo mettere riparo a niente; vedete, ho delle responsabilità, e se non capite cosa significa avere delle responsabilità siete gente meschina. Lo so, lo so benissimo.

Scherzetto
Una sera Betta mi telefonò piú nervosa del solito per capire se me la sentivo di badare al figlio mentre lei e suo marito partecipavano a un convegno di matematici a Cagliari. Vivevo a Milano da un paio di decenni e spostarmi a Napoli, nella vecchia casa che avevo ereditato dai miei genitori e nella quale mia figlia abitava da prima di sposarsi, non mi entusiasmava. Avevo piú di settant’anni e una lunga vedovanza mi aveva disabituato alla convivenza, ero a mio agio solo nel mio letto e nel mio bagno. Inoltre mi ero sottoposto qualche settimana prima a un piccolo intervento chirurgico che già in clinica sembrava aver fatto piú danno che altro.

Solo se interrogato
Ho detto ai miei alunni: "Domani portate una cassetta. Di legno possibilmente". Volevo una cassetta con tre fori da un lato e tre fori dall'altro. Per chiarire come doveva essere, ho cercato il gesso dappertutto, sulla cornice della lavagna, sulla cattedra, sui banchi, finché uno dei ragazzi mi ha suggerito: "Se l'è messo in tasca un attimo fa". In tasca infatti ne ho trovato un mozzicone con cui ho disegnato un parallelepipedo che mi è venuto maluccio, linee tremolanti, fori non allineati, colpa dei risolini dietro le spalle. "Terremo la cassetta qui sulla cattedra"ho detto, "ci metterete dentro le vostre domande. D'accordo?".

Via Gemito
Quando mio padre mi disse di aver picchiato mia madre una volta sola durante i ventitré anni del loro matrimonio, nemmeno gli risposi. Era parecchio che non obiettavo più niente ai suoi racconti pieni di avvenimenti, date e dettagli tutti inventati. Da ragazzo lo consideravo un bugiardo e mi vergognavo come se le sue bugie mi appartenessero. Ora, da grande, mi sembrava che non mentisse affatto. Credeva che le sue parole fossero in grado di rifare i fatti secondo i desideri o i rimorsi.


Edward St Aubyn (1960)

Mother's Milk
Why had they pretended to kill him when he was born? Keeping him awake for days, banging his head again and again against a closed cervix; twisting the cord around his throat and throttling him; chomping through his mother's abdomen with cold shears; clamping his head and wrenching his neck from side to side; dragging him out of his home and hitting him; shining lights in his eyes and doing experiments; taking him away from his mother while she lay on the table, half-dead. Maybe the idea was to destroy his nostalgia for the old world. First the confinement to make him hungry for space, then pretending to kill him so that he would be grateful for the space when he got in, even this loud desert, with only the bandages of his mother's arms to wrap around him, never the whole thing again, the whole warm thing all around him, being everything.
La famiglia Melrose
Perché il giorno della sua nascita, avevano fatto finta di ucciderlo? Tenendolo sveglio per giorni, sbattendogli ripetutamente la testa contro una cervice chiusa; attorcigliandogli il cordone intorno al collo, soffocandolo; sforbiciando l'addome di sua madre con gelide lame; immobilizzandogli la testa e torcendogli il collo da parte a parte; strappandolo dalla sua dimora e picchiandolo; puntandogli una luce negli occhi e sottoponendolo a esperimenti; sottraendolo a sua madre che giaceva ancora mezzo morta sul tavolo operatorio. Forse l'idea era di distruggere la sua nostalgia per il vecchio mondo. Prima, la reclusione per fargli bramare spazio, poi fingere di ucciderlo perché fosse grato, nonostante si trattasse di questo deserto chiassoso, dello spazio concessogli una volta venuto fuori, fasciato unicamente dalle braccia di sua madre, senza mai più la cosa intera, quella cosa calda che lo circondava, che era tutto.

(Traduzione: Maurizio Bartocci)


Jón Kalman Stefánsson (1963)

Harmur englanna (La tristezza degli angeli)
Adesso sarebbe bello dormire finché i sogni non diventano cielo, un cielo sereno e senza vento, qualche piuma d’angelo che scende volteggiando a terra, per il resto nient’altro che la beatitudine di chi vive ignorando se stesso. Ma il sonno fugge i defunti. Quando chiudiamo i nostri occhi fissi, sono i ricordi ad aggredirci, non il sonno. Prima arrivano isolati, e perfino piacevoli e argentei, poi però non tardano a mutarsi in una nevicata scura e soffocante, e così è da oltre settant’anni. Il tempo passa, la gente muore, il corpo sprofonda nella terra e altro non sappiamo. Del resto qui c’è poco cielo, le montagne ce lo rubano, e le tempeste, amplificate da quelle stesse cime, sono nere come la fine del mondo. Ma a volte quando il cielo si schiarisce dopo una tormenta, ci sembra di vedere la bianca scia degli angeli, lontano, al di sopra delle nubi e dei monti, sopra gli errori e i baci degli uomini, una scia bianca come la promessa di un’immensa beatitudine.
(Traduzione: Silvia Cosimini)

Himnaríki og helvíti (Paradiso e Inferno)
I monti incombono sulla vita e sulla morte e su queste case che si stringono una all’altra sulla lingua di terra. Viviamo nel fondo di una conca, il giorno passa, si fa sera, si riempie a poco a poco di tenebre, poi si accendono le stelle. Brillano in eterno sopra di noi, come se portassero un messaggio urgente, ma quale, e da parte di chi? Cosa vogliono da noi, o forse piuttosto: cosa vogliamo noi da loro? C’è ben poco di noi, oggi, che evoca la luce. Siamo molto più vicini alle tenebre, siamo quasi tenebra, l’unica cosa che ci resta sono i ricordi e poi la speranza che si è però affievolita, continua a poco a poco a estinguersi, e presto somiglierà a una stella fredda, un lugubre blocco di roccia. Eppure un paio di cose sulla vita le sappiamo, e anche sulla morte, e possiamo dirle: abbiamo fatto tutta questa strada per incantarti e per smuovere il destino.
(Traduzione: Silvia Cosimini)

Sumarljós, og svo kemur nóttin (Luce d'estate, ed è subito notte)
Stavamo quasi per scrivere che la particolarità del paese consiste nel non averne nessuna, ma in effetti non è del tutto vero. Sicuramente esistono altri luoghi in cui la maggior parte delle case ha meno di novant’anni, luoghi che non vantano nessun personaggio rinomato, nessuno che si sia fatto notare nello sport, nella politica, nel commercio, nella poesia, nel mondo del crimine. Qualcosa di diverso rispetto ad altri luoghi, però, sembriamo averla: qui non c’è una chiesa. E nemmeno un cimitero. Eppure hanno tentato più volte di ovviare a questa anomalia e una chiesa inciderebbe senza dubbio sull’ambiente, i placidi rintocchi potrebbero rianimare chi è giù di corda, le campane portano un annuncio d’eternità. Nei cimiteri crescono alberi, su cui gli uccelli si posano e cantano. Sólrún, la direttrice della scuola materna, ha provato per due volte a raccogliere firme con una petizione che chiedeva tre cose: una chiesa, un cimitero e un pastore. Ma il massimo che ha ottenuto sono stati tredici nomi, che non bastano certo per un pastore, figurarsi per una chiesa e meno che mai per un cimitero.
(Traduzione: Silvia Cosimini)


Gertrude Stein (1874-1946)

The Autobiography of Alice B. Toklas
I was born in San Francisco, California. I have in consequence always preferred living in a temperate climate but it is difficult, on the continent of Europe or even in America, to find a temperate climate and live in it. My mother's father was a pioneer, he came to California in '49, he married my grandmother who was very fond of music. She was a pupil of Clara Schumann's father. My mother was a quiet charming woman named Emilie.
My father came of polish patriotic stock. His grand-uncle raised a regiment for Napoleon and was its colonel. His father left his mother just after their marriage, to fight at the barricades in Paris, but his wife having cut off his supplies, he soon returned and led the life od a conservative well to do land owner.
I myself have had no liking for violence and have always enjoyed the pleasures of needlework and gardening. I am fond of paintings, furniture, tapestry, houses and flowers and even vegetables and fruit-trees. I like a view but I like sit with my back turned to it.
Autobiografia di Alice Toklas
Sono nata a San Francisco, in California. Ragione per cui ho sempre preferito vivere in un clima temperato, ma è cosa difficile trovare, nel continente europeo o anche in America, un clima temperato da viverci. Il padre di mia madre era un pioniere, venne in California nel '49, sposò mia nonna ch'era una allieva del padre di Clara Schumann, appassionata della musica. Mia madre era una tranquilla e incantevole donna di nome Emilie. Mio padre discendeva da una patriottica schiatta polacca. Il suo prozio aveva raccolto un reggimento per Napoleone e ne era stato il colonnello. Quanto a suo padre, abbandonò sua madre, che aveva appena sposato, per combattere sulle barricate di Parigi, ma avendogli la moglie tagliato i viveri, ben presto fu di ritorno e condusse la vita di un proprietario terriero conservatore e protestante.
Quanto a me, non ho mai avuto gusto per le cose violente e mi han sempre giovato i piaceri del cucito e del giardinaggio. Sono appassionata per i quadri, il mobilio, le tappezzerie, la casa e i fiori; per i legumi persino, e gli alberi da frutto. Apprezzo un paesaggio, ma mi piace sedendo volgergli le spalle.

(Traduzione: Cesare Pavese)


John Steinbeck (1902-1968)

The acts of King Arthur and his Noble Knights
When Uther Pendragon was King of England his vassal, the Duke of Cornwall, was reported to have committed acts of war against the land. Then Uther ordered the duke to attend his court and to bring with him his wife, Igraine, who was famed for her wisdom and beauty.
When the duke arrived before the king, the great lords of the council made peace between them so that the king offered his friendship and his hospitality. Then Uther looked at the Lady Igraine and saw that she was as beautiful as he had heard. He loved her and desired her and begged her to lie with him, but Igraine was a faithful wife and she refused the king.
Le gesta di re Artù e dei suoi nobili cavalieri
Quando Uter Pendragon era Re d'Inghilterra si venne a sapere che il suo vassallo, il Duca di Cornovaglia, aveva commesso atti di guerra contro il paese. Uter ordinò allora al duca di presentarsi alla sua corte e di condurre con sé la moglie, Igraine, famosa per la saggezza e la bellezza.
Allorché il duca si presentò al cospetto del re, i grandi signori del consiglio rappacificarono i due, affinché il sovrano offrisse la propria amicizia e ospitalità. Uter contemplò allora Lady Igraine e vide che era bella come aveva saputo; se ne innamorò, la desiderò e la esortò a giacersi con lui, ma Igraine era una moglie fedele e oppose un rifiuto al re.

(Traduzione: Bruno Oddera)

Cannery Row (...)
Cannery Row in Monterey is a poem, a stink, a grating noise, a quality of light, a tone, a habit, a nostalgia, a dream. Cannery Row is the gathered and scattered, tin and iron and rust and splintered wood, chipped pavement and weedy lots and junk heaps, sardine canneries of corrugated iron, honky tonks, restaurants and whore houses, and little crowded groceries, and laboratories and flophouses. Its inhabitants are, as the man once said, "whores, pimps, gamblers, and sons of bitches," by which he meant Everybody. Had the man looked through another peephole he might have said, "Saints and angels and martyrs and holy men," and he would have meant the same thing.

Cup of Gold
All afternoon the wind sifted out of the black Welsh glens, crying notice that Winter was come sliding down over the world from the Pole; and riverward there was the faint moaning of new ice. It was a sad day, a day of gray unrest, of discontent. The gently moving air seemed to be celebrating the loss of some gay thing with a soft, tender elegy.
La santa rossa
Per tutto il pomeriggio il vento, filtrando dalle valli del Galles, aveva urlato che l'inverno del Polo scivolava a poco a poco sul mondo; e dalla parte del fiume già si sentivano gemere fiochi i primi ghiacci. Era una giornata triste, di grigia irrequietezza, di scontento. Il lieve moto dell'aria sembrava celebrare la perdita di qualcosa di gaio con una molle e tenera elegia.

(Traduzione: Giorgio Monicelli)

The Grapes of Wrath
To the red country and part of the gray country of Oklahoma, the last rains came gently, and they did not cut the scarred earth. The plows crossed and recrossed the rivulet marks. The last rains lifted the corn quickly and scattered weed colonies and grass along the sides of the roads so that the gray country and the dark red country began to disappear under a green cover.
Furore
Nella regione rossa e in parte della regione grigia dell'Oklahoma le ultime piogge erano state benigne, e non avevano lasciato profonde incisioni sulla faccia della terra, già tutta solcata di cicatrici. Gli aratri avevano cancellato le superficiali impronte dei rivoletti di scolo. Le ultime piogge avevano fatto rialzare la testa al granturco e stabilito colonie d'erbacce e d'ortiche sulle prode dei fossi, cosí che il grigio e il rosso cupo cominciavano a scomparire sotto una coltre verdeggiante.

(Traduzione: Carlo Coardi)
 
 
Furore
Sulle terre rosse e su una parte delle terre grigie dell'Oklahoma le ultime piogge furono leggere, e non lasciarono traccia sui terreni arati. Le lame passarono e ripassarono spianando i solchi piovani. Le ultime piogge fecero rialzare in fretta il mais e sparsero colonie di gramigna e ortiche ai lati delle strade, tanto che terre grigie e le terre rosso-scure cominciarono a sparire sotto una coltre di verde..

(Traduzione: Sergio Claudio Perroni)

The Moon is Down
By ten-forty-five it was all over. The town was occupied, the defenders defeated, and the war finished. The invader had prepared for this campaign as carefully as he had for larger ones. On this Sunday the postman and the policeman had gone fishing in the boat of Mr Corell, the popular store-keeper. He had lent them his trim sail-boat for the day. The postman and the policeman were several miles at sea when they saw the small, dark transport, loaded with soldiers, go quietly past them. As officials of the town, this was definitively their business, and these two put about, but of course the battalion was in possession by the time they could make port.
La luna è tramontata
Alla dieci e quarantacinque tutto era finito. La città era occupata, i difensori abbattuti e le guerra finita. L'invasore s'era preparato per questa campagna con la stessa cura che per altre di maggiore ampiezza. Quella mattina di domenica, il postino e la guardia municipale erano andati a pesca sulla barca del signor Corell, il popolare negoziante. Egli aveva imprestato loro la sua snella barca a vela per tutta la giornata. Il postino e la guardia municipale erano parecchie miglia al largo, quando videro il piccolo e nero trasporto carico di soldati passar loro davanti silenziosamente. Come funzionari comunali, la cosa li riguardava direttamente, e i due volsero subito la prua verso terra, ma naturalmente il battaglione s'era già impadronito della città quando essi approdarono.

(Traduzione: Giorgio Monicelli)

Of Mice and Men
Few miles south of Soledad, the Salinas River drops in close to the hillside bank and runs deep and green. The water is warm too, for it has slipped twinkling over the yellow sands in the sunlight before reaching the narrow pool. On one side of the river the golden foothill slopes curve up to the strong and rocky Gabilan Mountains, but on the valley side the water is lined with trees—willows fresh and green with every spring, carrying in their lower leaf junctures the debris of the winter’s flooding.
Uomini e topi
Poche miglia a sud di Soledad, il Salinas capita sotto le falde dei colli, dove scorre verde e profondo. L'acqua è anche tiepida, perchè è sgusciata sfavillando sulle sabbie gialle nel sole, prima di giungere alla stretta pozza. Su una riva del fiume i pendii dorati del contrafforte salgono dolcemente ai monti Gabilan forti e rocciosi; ma a valle l'acqua è orlata di piante: salici verdi e novelli ad ogni primavera, ingombre le forche dei rami bassi dal tritume della piena invernale, e sicomori dalle candide e screziate braccia penzolanti e dalle fronde arcuate dalla corrente.

(Traduzione: Cesare Pavese)

Tortilla Flat
When Danny came home from the army he learned that he was an heir and an owner of property. The viejo, that is the grandfather, had died leaving Danny the two small houses on Tortilla Flat.
When Danny heard about it he was a little weighed down with the responsibility of ownership. Before he ever went to look at his property he bought a gallon of red wine and drank most of it himself. The weight of responsibility left him then, and his very worst nature came to the surface. He shouted, he broke a few chairs in a poolroom on Alvarado Street; he had two short but glorious fights. No one paid much attention to Danny.
Pian della Tortilla
Quando Danny tornò dalle milizie apprese di essere un erede e proprietario. Il vejo, ossia il nonno, era morto e gli aveva lasciato le due piccole case di Pian della Tortilla.
Subito egli sentì in qualche modo il peso della responsabilità di possedere. Prima ancora di andare a guardare la proprietà comprò un gallone di vino rosso e lo bevve, da solo, quasi tutto. Venuto meno il peso della responsabilità, montò allora a galla il peggio della sua natura. Egli cominciò a urlare, ruppe due o tre seggiole nella sala da gioco in via Alvarado, e due volte pugnò coprendosi di gloria. Ma nessuno, come al solito, gli diede troppo spago.

(Traduzione: Elio Vittorini)


Gian Antonio Stella (1953)

Carmine Pascià (che nacque buttero e morì beduino)
All'improvviso, mentre lo trascinavano a passo di corsa verso il plotone di esecuzione, gli venne in mente la Madonna delle galline. Non c'era senso, pensò. Non c'era senso a correre così, ansimando trafelati sotto il sole, per raggiungere lo spiazzo dove erano schierati i soldati. E non c'era senso a ricordare adesso la Madonna delle galline.
Lo sapeva da tempo che non avrebbe mai visto il santuario di Pagani e la sua Vergine del Carmelo.


Stendhal (Henri Beyle) (1783-1842)

Armance
A peine âgé de vingt ans, Octave venait de sortir de l'école polytechnique. Son père, le marquis de Malivert, souhaita retenir son fils unique à Paris. Une fois qu'Octave se fut assuré que tel était le désir constant d'un père qu'il respectait et de sa mère qu'il aimait avec une sorte de passion, il renonça au projet d'entrer dans l'artillerie. Il aurait voulu passer quelques années dans un régiment, et ensuite donner sa démission jusqu'à la première guerre qu'il lui était assez égal de faire comme lieutenant ou avec le grade de colonel. C'est un exemple des singularités qui le rendaient odieux aux hommes vulgaires.
Armance
A soli venti anni, Octave usciva già dal Politecnico. Suo padre, il marchese de Malivert, desiderava che il suo unico figlio rimanesse a Parigi. Appena Octave si convinse che era quello il desiderio fisso di un padre che rispettava e di una madre che amava quasi con passione, rinunciò al progetto di entrare in artiglieria. Avrebbe voluto passare qualche anno in un reggimento per dare poi le dimissioni subito dopo la prima guerra, che gli era del tutto indifferente fare da luogotenente o col grado di colonnello. Un esempio delle singolarità che lo rendevano odioso agli uomini volgari.

(Traduzione: Franco Cordelli)

La chartreuse de Parme
Le 15 mai 1796, le général Bonaparte fit son entrée dans Milan à la tête de cette jeune armée qui venait de passer le pont de Lodi, et d'apprendre au monde qu'après tant de siècles César et Alexandre avaient un successeur. Les miracles de bravoure et de génie dont l'Italie fut témoin en quelques mois réveillèrent un peuple endormi; huit jours encore avant l'arrivée des Français, les Milanais ne voyaient en eux qu'un ramassis de brigands, habitués à fuir toujours devant les troupes de Sa Majesté Impériale et Royale: c'était du moins ce que leur répétait trois fois la semaine un petit journal grand comme la main, imprimé sur du papier sale.
La certosa di Parma
Il 15 maggio 1796 il generale Bonaparte entrò in Milano alla testa di quel giovane esercito che aveva passato il ponte di Lodi e dimostrato al mondo che, dopo tanti secoli, Cesare e Alessandro avevano un successore. I miracoli di coraggio e di genialità di cui l'Italia fu testimone, in pochi mesi risvegliarono un popolo addormentato. Appena otto giorni prima dell'arrivo dei francesi, i milanesi li consideravano nient'altro che una banda di briganti, abituati a scappare regolarmente davanti alle truppe di Sua Maestà Imperiale e Reale: questo almeno era quanto continuava a ripetergli tre volte la settimana un certo giornaletto non più grande di un palmo, stampato su carta grigiastra.

(Traduzione: Emilio Tadini)

Chroniques italiennes: L'Abbesse de Castro
Le mélodrame nous a montré si souvent les brigands italiens du seizième siècle, et tant de gens en ont parlé sans les connaître, que nous en avons maintenant les idées les plus fausses. On peut dire en général que ces brigands furent l'opposition contre les gouvernements atroces qui, en Italie, succédèrent aux républiques du moyen âge. Le nouveau tyran fut d'ordinaire le citoyen le plus riche de la défunte république, et, pour séduire le bas peuple, il ornait la ville d'églises magnifiques et de beaux tableaux. Tels furent les Polentini de Ravenne, les Manfredi de Faenza, les Riario d'Imola, les Cane de Vérone, les Bentivoglio de Bologne, les Visconti de Milan, et enfin, les moins belliqueux et les plus hypocrites de tous, les Médicis de Florence.
Cronache italiane: La badessa di Castro
Il melodramma ci ha mostrato cosí spesso i briganti italiani del Cinquecento, e tanta gente ne ha parlato senza conoscerli, che noi abbiamo ora intorno ad essi le idee più false. Si può dire, in generale, che questi briganti costituirono l'opposizione contro i governi atroci che in Italia succedettero alle repubbliche del Medioevo. Il nuovo tiranno fu di solito il più ricco cittadino della defunta repubblica, il quale, per accattivarsi il favore del basso popolo, ornava la città di splendide chiese e di bei quadri. Tali furono i Polentani di Ravenna, i Manfredi di Faenza, i Riario d'Imola, gli Scaligeri di Verona, i Bentivoglio di Bologna, i Visconti di Milano, e finalmente i meno bellicosi e i più ipocriti di tutti, i Medici di Firenze.

(Traduzione: Pietro Paolo Trompeo)

Lucien Leuwen
Lucien Leuwen avait été chassé de l'Ecole polytechnique pour s'être allé promener mal à propos, un jour qu'il était consigné, ainsi que tous ses camarades: c'était à l'époque d'une des célèbres journées de juin, avril ou février 1832 ou 34.
Quelques jeunes gens assez fous, mais doués d'un grand courage, prétendaient détrôner le roi, et l'Ecole polytechnique (qui est en possession de déplaire au maître des Tuileries), était sévèrement consignée dans ses quartiers. Le lendemain de sa promenade, Lucien fut renvoyé comme républicain.
Luciano Leuwen
Luciano Leuwen era stato espulso dal Politecnico per essere intempestivamente uscito a passeggio un giorno in cui lui e i suoi compagni erano consegnati, e cioè durante una delle celebri giornate di giugno, aprile o febbraio del 1832 o del 1834.
Un certo numero di giovanotti piuttosto pazzi, ma forniti di un grande coraggio, pretendevano detronizzare il re, per cui il Politecnico, che ha la prerogativa di essere inviso al signore delle Tuileries, era severamente consegnato nei propri quartieri. Il giorno seguente a quello della sua passeggiata, Luciano fu espulso come repubblicano.

(Traduzione: Cesare Giardini)

Mina de Vanghel
Mina de Vanghel naquit dans le pays de la philosophie et de l'imagination. Vers la fin de la campagne de France, en 1814, le général prussien comte de Vanghel quitta brusquement la cour et l'armée. Un soir, c'était à craonne, en champagne, après un combat meurtrier où les troupes sous ses ordres avaient arraché la victoire, un doute assaillit son esprit: un peuple a-t-il le droit de changer la manière intime et rationnelle suivant laquelle un autre peuple veut régler son existence matérielle et morale? Préoccupé de cette grande question, le général résolut de ne plus tirer l'épée avant de l'avoir résolue; il se retira dans ses terres de Koenigsberg.
Mina di Vanghel
Mina di Vanghel nacque a Königsberg, il paese della filosofia e dell'immaginazione. Verso la fine della campagna di Francia, nel 1814, il generale prussiano conte di Vanghel abbandonò bruscamente la corte e l'esercito. Una sera, a Craonne nello Champagne, dopo un micidiale combattimento in cui le sue truppe avevano conseguito la vittoria, fu assalito da un dubbio: "Ha un popolo il diritto di mutare le norme interiori e razionali secondo cui un altro popolo vuole regolare la sua esistenza materiale e morale?". Preoccupato da questo grave problema, il generale decise di non toccare più la spada se prima non l'avesse risolto e si ritirò nelle sue terre a Königsberg.

(Traduzione: ?)

Le rouge et le noir
La petite ville de Verrières peut passer pour l'une des plus jolies de la Franche-Comté. Ses maisons blanches avec leurs toits pointus de tuiles rouges s'étendent sur la pente d'une colline, dont des touffes de vigoureux châtaigniers marquent les moindres sinuosités. Le Doubs coule à quelques centaines de pieds au-dessous de ses fortifications bâties jadis par les Espagnols, et maintenant ruinées.
Verrières est abritée du côté du nord par une haute montagne, c'est une des branches du Jura. Les cimes brisées du Verra se couvrent de neige dès les premiers froids d'octobre.
Il rosso e il nero
La piccola città di Verrières può passare per una delle più graziose della Franca Contea. Le sue case bianche, dai tetti aguzzi di tegole rosse, si stendono sul pendio di una collina, le cui minime sinuosità son poste in evidenza da macchie di robusti castagni. Qualche centinaio di piedi sotto le sue fortificazioni, costruite un tempo dagli Spagnoli ed ora in rovina, scorre il Doubs.
Sul lato nord la città è protetta da un'alta montagna, una delle diramazioni del Giura. Le cime frastagliate del Verra si coprono di neve fin dai primi freddi d'ottobre.

(Traduzione: Diego Valeri)

Vanina Vanini
C'était un soir du printemps de 182... Tout Rome était en mouvement : M. le duc de B**, ce fameux banquier, donnait un bal dans son nouveau palais de la place de Venise. Tout ce que les arts de l'Italie, tout ce que le luxe de Paris et de Londres peuvent produire de plus magnifique avait été réuni pour l'embellissement de ce palais. Le concours était immense. Les beautés blondes et réservées de la noble Angleterre avaient brigué à ce bal; elles arrivaient en foule. Les plus belles femmes de Rome leur disputaient le prix de la beauté. Une jeune fille que l'éclat de ses yeux et ses cheveux d'ébène proclamaient Romaine entra conduite par son père; tous les regards la suivirent.
Vanina Vanini
Era una sera della primavera del 182... tutta Roma era in movimento: il duca di B..., un famoso banchiere, dava un ballo nel suo nuovo palazzo di piazza Venezia. Quello che di più splendido potevano offrire le arti in Italia e il lusso a Parigi e a Londra era stato messo insieme per abbellire codesto palazzo. Le bellezze bionde e riservate della nobile Inghilterra avevano sollecitato l'onore di intervenire a quel ballo e arrivavano in folla. Le più belle donne di Roma contendevano ad esse il primato della bellezza. Una giovane, davvero romana per lo splendore degli occhi e per l'ebano dei capelli, entrò al braccio del padre; da ogni suo gesto traspariva una singolare fierezza; tutti gli sguardi la seguivano.

(Traduzione: ?)


Laurence Sterne (1713-1768)

The Life and Opinions of Tristram Shandy, Gentleman
I wish either my father or my mother, or indeed both of them, as they were in duty both equally bound to it, had minded what they were about when they begot me; had they duly consider'd how much depended upon what they were then doing; - that not only the production of a rational Being was concerned in it, but that possibly the happy formation and temperature of his body, perhaps his genius and the very cast of his mind; - and, for aught they knew to the contrary, even the fortunes of his whole house might take their turn from the humours and dispositions which were then uppermost; - Had they duly weighed and considered all this, and proceeded accordingly, - I am verily persuaded I should have made a quite different figure in the world, from that in which the reader is likely to see me.
La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo
Avrei desiderato che mio padre o mia madre, o meglio tutti e due, giacché entrambi vi erano egualmente tenuti, avessero badato a quello che facevano, quando mi generarono. Se avessero debitamente considerato tutto quanto dipendeva da ciò che stavano facendo in quel momento: - che non solo stavano per dar la vita ad un essere ragionevole, ma che per avventura la felice costituzione e temperie del suo corpo, forse il suo genio e la forma stessa del suo spirito, e, checché ne sapessero in contrario, fin le fortune di tutta la sua casa avrebbero potuto subir l'influsso degli umori e delle disposizioni prevalenti in quell'istante; - se essi avessero debitamente soppesato e valutato tutto ciò, ed agito in conseguenza, sono fermamente persuaso che io avrei fatto al mondo una ben diversa figura da quella in cui forse apparirò al lettore.

(Traduzione: Antonio Meo)

A political romance
SIR,
In my last, for want of something better to write about, I told you what a World of Fending and Proving we have had of late, in this little Village of ours, about an old-cast-Pair-of-black-Plush-Breeches, which John, our Parish-Clerk, about ten Years ago, it seems, had made a Promise of to one Trim, who is our Sexton and Dog-Whipper. - To this you write me Word, that you have had more than either one or two Occasions to know a good deal of the shifty Behaviour of this said Master Trim, - and that you are astonished, nor can you for your Soul conceive, how so worthless a Fellow, and so worthless a Thing into the Bargain, could become the Occasion of such a Racket as I have represented.
Un romanzo politico
SIGNORE,
nella mia ultima lettera, non avendo nulla di meglio da scrivere, vi raccontai delle tante discussioni avute di recente nel nostro piccolo villaggio a proposito di un
vecchio-paio-di-brache-nere-usate-di velluto, che John, il nostro Chierico, circa dieci anni fa, sembra avesse promesso a Trim, il nostro sacrestano e Bracchiere. In risposta alla mia lettera mi avete scritto di aver avuto più di una o due occasioni per conoscere a sufficienza la scaltrezza del comportamento di mastro Trim, - e di essere sorpreso di non poter comprendere come un così indegno individuo e per giunta un oggetto altrettanto indegno, possano essere causa di un tale subbuglio quale io stesso vi dissi.
(Traduzione: Giuseppe Martelli)

A Sentimental Journey
- They order, said I, this matter better in France -
- You have been in France? Said my gentleman, turning quick upon me with the most civil triumph in the world. - Strange! quoth I, debating the matter with myself. That one and twenty miles sailing, for 'tis absolutely no further from Dover to Calais, should give a man these rights - I'll look into them: so giving up the argument - I went straight to my lodgings, put up half a dozen shirts and a black pair of silk breeches - 'the coat I have on, said I, looking at the sleeve, will do' -
Viaggio sentimentale
- A questo in Francia si provvede meglio, diss'io -
Ma, e vi fu ella? mi disse quel gentiluomo; e mi si volse incontro prontissimo e trionfò urbanissimamente di me. - Poffare! diss'io, ventilando fra me la questione; adunque ventun miglio di navigazione (da Douvre a Calais non ci corre né più né meno) conferiranno sì fatti diritti? - Vo' esaminarli. E lasciando andare il discorso, m'avvio diritto a casa; mi piglio mezza dozzina di camicie, e un paio di brache di seta nera. - "L'abito che ho indosso (diss'io, dando un'occhiata alla manica) mi farà."

(Traduzione: Ugo Foscolo)


Dorothy Emily Stevenson (1892-1973)

Miss Buncle's Book
One fine summer's morning the sun peeped over the hills and looked down upon the valley of Silverstream. It was so early that there was really very little for him to see except the cows belonging to Twelve-Trees Farm in the meadows by the river. They were going slowly up to the farm to be milked. Their shadows were still quite black, weird, and ungainly, like pictures of prehistoric monster moving over the lush grass. The farm stirred and a slow spiral of smoke rose from the kitchen chimney.
Il libro di Miss Buncle
In una splendida mattina d'estate, il sole fece capolino sopra le colline e gettò uno sguardo sulla valle di Rivargenton. Era così presto che non c'era molto da guardare, a eccezione delle mucche di proprietà della Fattoria dei Dodici Alberi che pascolavano nei prati vicino al fiume. Si dirigevano lentamente verso la fattoria per essere munte. Le loro ombre nere, bislacche e grossolane le facevano somigliare a dipinti di mostri preistorici che camminavano sull'erba rigogliosa. La fattoria si destò e una lenta spirale di fumo si alzò dal comignolo della cucina.

(Traduzione: Ester Borgese)

Miss Buncle Married
"We had better move," said Mr. Abbott casually. Mrs. Abbott's hand was arrested in midair as it went toward the handle of the coffee pot. Her gray eyes widened, her mouth opened (displaying a set of exceptionally fine teeth) and remained open, but no sound came. The pleasant dining-room was very quiet, a fire burned briskly in the grate, the pale wintry sunshine flowed in at the window onto the red and blue Turkey carpet, the carved oak furniture and the motionless forms of Mr. and Mrs. Abbott sitting at the breakfast table.
La vita matrimoniale di Miss Buncle
"Dovremmo trasferirci," disse Mr Abbott distrattamente. Le mani di Mrs Abbott si fermarono a mezz'aria interrompendo il tragitto verso il manico della caffettiera. Gli occhi grigi si spalancarono, la bocca si aprì (mostrando una dentatura di eccelso fulgore) e rimase aperta, senza che ne uscisse alcun suono. L'accogliente sala da pranzo era molto silenziosa, il fuoco scoppiettava nel camino, il pallido sole invernale entrava dalla finestra per posarsi sul tappeto torco di lana rossa e blu, sui mobili di quercia intagliata e sulle figure inerti di Mr e Mrs Abbott che sedevano al tavolo della colazione.

(Traduzione: Ester Borgese)


Robert Louis Stevenson (1850-1894)

The Black Arrow
On a certain afternoon, in the late springtime, the bell upon Tunstall Moat House was heard ringing at an unaccustomed hour. Far and near, in the forest and in the fields along the river, people began to desert their labours and hurry towards the sound; and in Tunstall hamlet a group of poor country-folk stood wondering at the summons.
Tunstall hamlet at that period, in the reign of old King Henry VI., wore much the same appearance as it wears to-day. A score or so of houses, heavily framed with oak, stood scattered in a long green valley ascending from the river. At the foot, the road crossed a bridge, and mounting on the other side, disappeared into the fringes of the forest on its way to the Moat House, and further forth to Holywood Abbey. Half-way up the village, the church stood among yews.
La freccia nera
Un pomeriggio di primavera ormai inoltrata, la campana del castello di Moat-House a Tunstall suonò a un'ora insolita. Vicino e lontano, nella foresta e per la campagna lungo il fiume, la gente incominciò ad abbandonare i lavori per affrettarsi verso il richiamo; e nella piazza del borgo di Tunstall si vedeva già un gruppo di poveri contadini stupiti dallo strano appello.
Il borgo di Tunstall, a quel tempo, sotto il regno del vecchio Enrico VI, aveva press'a poco la stessa apparenza che conserva ancor oggi: una ventina circa di case di legno di quercia massiccia, disseminate in una lunga vallata verde che saliva dal fiume; in basso una strada che attraverso un ponte saliva dall'opposta parte scomparendo tra le frange del bosco, per giungere fino a Moat-House e più su all'Abbazia di Hollywood; in mezzo al paese, la chiesa circondata da tassi.

(Traduzione: ?)

In the South Seas
For nearly ten years my health had been declining; and for some while before I set forth upon my voyage, I believed I was come to the afterpiece of life, and had only the nurse and undertaker to expect. It was suggested that I should try the South Seas; and I was not unwilling to visit like a ghost, and be carried like a bale, among scenes that had attracted me in youth and health. I chartered accordingly Dr. Merrit's schooner yacht, the Casco, seventy-four tons register; sailed from San Francisco towards the end of June 1888, visited the eastern islands, and was left early the next year at Honolulu.
Nei mari del Sud
Da una decina d'anni la mia salute peggiorava; e prima di mettermi in viaggio avevo creduto di essere all'ultimo atto della vita, in attesa di un'infermiera e del becchino. Mi consigliarono, allora, i mari del Sud; e non dispiacendomi l'idea di vagare come un fantasma, trasportato come merce, nei luoghi che mi avevano attirato da giovane e quando ero in salute, noleggiai la goletta del dottor Morrir, il Casco, di settantaquattro tonnellate; salpai da San Francisco alla fine di giugno del 1888, visitai le isole a oriente, e all'inizio dell'anno seguente mi ritrovai a Honolulu.

(Traduzione: Lucio Trevisan)

The Island Nights Entertainments
There was a man of the Island of Hawaii, whom I shall call Keawe; for the truth is, he still lives, and his name must be kept secret; but the place of his birth was not far from Honaunau, where the bones of Keawe the Great lie hidden in a cave. This man was poor, brave, and active; he could read and write like a schoolmaster; he was a first-rate mariner besides, sailed for some time in the island steamers, and steered a whaleboat on the Hamakua coast. At length it came in Keawe's mind to have a sight of the great world and foreign cities, and he shipped on a vessel bound to San Francisco.
Gli intrattenimenti delle notti sull'isola
Viveva un uomo nelle isole Hawaii al quale darò il nome di Krawe: il fatto è che vive ancora e debbo mantenerne l'incognito. Era nato non lontano da Hoaunau, dove giacciono sepolte in una grotta le ossa di Keauwe il Grande. Era un povero giovane pieno di coraggio e di alacrità; sapeva leggere e scrivere come un maestro, inoltre era un abile marinaio. Per un certo tempo infatti aveva fatto rotta sui battelli a vapore delle isole e aveva pilotato una baleniera sulla costa di Hamakua. Con il tempo gli balenò in testa l'idea di dare un'occhiata al mondo e alle città straniere, e così s'imbarcò su una nave diretta a San Francisco.

(Traduzione: Attilio Brilli)

Kidnapped
I will begin the story of my adventures with a certain morning early in the month of June, the year of grace 1751, when I took the key for the last time out of the door of my father's house. The sun began to shine upon the summit of the hills as I went down the road; and by the time I had come as far as the manse, the blackbirds were whistling in the garden lilacs, and the mist that hung around the valley in the time of the dawn was beginning to arise and die away.
Il ragazzo rapito
Un mattino di giugno, l'anno di grazia 1751, di buon'ora, trassi, per l¹ultima volta, la chiave dalla porta della casa paterna, e da quel momento ebbero inizio le mie avventure. Il sole splendeva già sopra le colline, mentre io me ne discendevo lungo la strada ed ero quasi arrivato alla casa del pastore, quando i merli presero a fischiare tra le serenelle dei giardini, e la nebbia, che prima, al sorgere dell¹alba, indugiava giù nella vallata, cominciò ad alzarsi e a dissolversi.

(Traduzione: Alberto Mario Ciriello)

The Master of Ballantrae
The full truth of this odd matter is what the world has long been looking for, and public curiosity is sure to welcome. It so befell that I was intimately mingled with the last years and history of the house; and there does not live one man so able as myself to make these matters plain, or so desirous to narrate them faithfully. I knew the Master; on many secret steps of his career I have an authentic memoir in my hand; I sailed with him on his last voyage almost alone; I made one upon that winter's journey of which so many tales have gone abroad; and I was there at the man's death.
Il signore di Ballantrae
L'intera verità su questa strana faccenda è cosa che tutti hanno desiderato per lungo tempo e che riuscirà senza dubbio gradita alla curiosità pubblica. Il caso volle ch'io mi trovassi intimamente immischiato nella storia dei Duries della penultima generazione; e non vi è altro uomo sulla terra in grado quanto me di chiarire queste cose, o altrettanto desideroso di narrarle fedelmente. Ho conosciuto bene il signore di Ballantrae; possiedo un autentico memoriale di molti avvenimenti segreti della sua carriera; fui pressoché solo ad accompagnarlo nella sua ultima traversata; presi parte a quel viaggio invernale sul quale tante leggende sono corse, e fui presente alla sua morte.

(Traduzione: Giuliana Pozzo)

Story of the Young Man with the Cream Tarts
During his residence in London, the accomplished Prince Florizel of Bohemia gained the affection of all classes by the seduction of his manner and by a well-considered generosity. He was a remarkable man even by what was known of him; and that was but a small part of what he actually did. Although of a placid temper in ordinary circumstances, and accustomed to take the world with as much philosophy as any ploughman, the Prince of Bohemia was not without a taste for ways of life more adventurous and eccentric than that to which he was destined by his birth. Now and then, when he fell into a low humour, when there was no laughable play to witness in any of the London theatres, and when the season of the year was unsuitable to those field sports in which he excelled all competitors, he would summon his confidant and Master of the Horse, Colonel Geraldine, and bid him prepare himself against an evening ramble.
Storia del giovane con le paste alla crema
Durante il suo soggiorno a Londra, il Principe Florizel di Boemia, persona di forbite maniere, s'era guadagnato la riverenza della gente di mondo con i suoi modi affascinanti e l'accorta generosità. Era un personaggio straordinario anche per quel che si sapeva di lui, e questo era quasi nulla rispetto alle sue imprese effettive. Per quanto fosse di temperamento tranquillo in circostanze comuni e fosse abituato a prendere il mondo con la placida filosofia di un campagnolo, il Principe di Boemia aveva una certa propensione per una vita assai più avventurosa ed eccentrica, di quanto gli fosse consentito dai suoi natali. Di tanto in tanto, allorché cadeva in preda alla malinconia, quando i teatri londinesi non mettevano in scena commedie brillanti, quando il tempo non gli consentiva di dedicarsi a quegli svaghi all'aperto in cui non aveva rivali, convocava il suo confidente e Grande Scudiero, il Colonnello Geraldine, e gli ordinava di prepararsi per una spedizione notturna.

(Traduzione: Attilio Brilli)

The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde
Mr. Utterson the lawyer was a man of a rugged countenance that was never lighted by a smile; cold, scanty and embarrassed in discourse; backward in sentiment; lean, long, dusty, dreary and yet somehow lovable. At friendly meetings, and when the wine was to his taste, something eminently human beaconed from his eye; something indeed which never found its way into his talk, but which spoke not only in these silent symbols of the after-dinner face, but more often and loudly in the acts of his life.
Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde
L'avvocato Utterson era un uomo dall'aspetto ispido e rude, mai illuminato da un sorriso; freddo, scarno e imbarazzato nel parlare; guardingo nei sentimenti; magro, lungo, polveroso, tetro, eppure in qualche modo amabile. Nelle riunioni di amici, e quando il vino era di suo gusto, gli si accendeva negli occhi qualcosa di straordinariamente umano; qualcosa che in verità non trovava mai la via della parola e si esprimeva invece non solo in quei silenziosi segni del volto, dopo una cena, ma più spesso e chiaramente negli atti della sua vita

(Traduzione: Vieri Razzini)

Thrawn Janet
The Reverend Murdoch Soulis was long minister of the moorland parish of Balweary, in the vale of Dule. A severe, bleak-faced old man, dreadful to his hearers, he dwelt in the last years of his life, without relative or servant or any human company, in the small and lonely manse under the Hanging Shaw. In spite of the iron composure of his features, his eye was wild, scared, and uncertain; and when he dwelt, in private admonitions, on the future of the impenitent, it seemed as if his eye pierced through the storms of time to the terrors of eternity.
Janet la storta
Il reverendo Murdoch Soulis fu per lungo tempo curato della parrocchia di Balweary, nella valle del Dule, nella brughiera. Era un vecchio dall'aspetto severo, pallido in volto, che incuteva timore in chi lo ascoltava: trascorse gli ultimi anni della sua vita completamente solo, senza parenti né domestici, nel piccolo e isolato presbiterio sotto il Boschetto Pendente. Nonostante la ferma compostezza dei suoi lineamenti, aveva lo sguardo agitato, spaventato, incerto; e quando si soffermava, durante le confessioni, sul futuro dell'uomo impenitente, sembrava che il suo occhio penetrasse le tempeste del tempo fino ai terrori dell'eternità.

(Traduzione: Riccardo Reim e Paolo Gessini)

Treasure Island
Squire Trelawney, Dr. Livesey, and the rest of these gentlemen having asked me to write down the whole particulars about Treasure Island, from the beginning to the end, keeping nothing back but the bearings of the island, and that only because there is still treasure not yet lifted, I take up my pen in the year of grace 17... and go back to the time when my father kept the Admiral Benbow inn and the brown old seaman with the sabre cut first took up his lodging under our roof.
L'isola del tesoro
Poiché Lord Trelawney, il dottor Livesey, ed altri gentiluomini mi hanno chiesto di scrivere la storia dell'Isola del Tesoro in tutti i suoi dettagli, dall'inizio alla fine, senza tralasciare nulla se non la posizione dell'isola, e questo solo perché esiste là tuttora un tesoro non ancora portato alla luce, prendo in mano la penna nell'anno di grazia 17... e torno al tempo in cui mio padre era proprietario della locanda Ammiraglio Benbow ed il vecchio lupo di mare, con la pelle cotta dal sole e una profonda cicatrice, prese alloggio sotto il nostro tetto.

Weir of Hermiston
The Lord Justice-Clerk was a stranger in that part of the country; but his lady wife was known there from a child, as her race had been before her. The old "riding Rutherfords of Hermiston," of whom she was the last descendant, had been famous men of yore, ill neighbours, ill subjects, and ill husbands to their wives though not their properties.
Tales of them were rife for twenty miles about; and their name was even printed in the page of our Scots histories, not always to their credit.
I Weir di Hermiston
Il Giudice, Lord Presidente della Seconda Corte Suprema, non era di quella parte del paese, ma sua moglie vi era conosciuta fin da bambina e, prima di lei, tutta la sua famiglia. Era l'ultima discendente dei Rutherford, gli antichi "cavalieri di Hermiston", un tempo famosi. Invisi ai vicini, pessimi sudditi e pessimi mariti, erano stati, i Rutherford, attenti amministratori dei loro beni.
Per venti miglia intorno se ne narravano le imprese e il loro nome ricorre persino, non sempre a loro gloria, nelle pagine della storia di Scozia.

(Traduzione: Francesco Fenghi)

The Wrong Box (con Lloyd Osbourne)
How very little does the amateur, dwelling at home at ease, comprehend the labours and perils of the author, and, when he smilingly skims the surface of a work of fiction, how little does he consider the hours of toil, consultation of authorities, researches in the Bodleian, correspondence with learned and illegible Germans - in one word, the vast scaffolding that was first built up and then knocked down, to while away an hour for him in a railway train!
La cassa sbagliata (con Lloyd Osbourne)
Quanto poco capisce l'amatore, standosene a casa tranquillo, i rischi e le fatiche dell'autore, e, mentre sfiora sorridendo la superficie di un romanzo, quanto poco riflette alle ore di lavoro sul testo, consultazione di esperti, ricerche in biblioteca, corrispondenza con tedeschi eruditi e illeggibili - in una parola, all'enorme impalcatura ch'è stata prima eretta e poi smontata per far passare un'ora in treno a lui!

(Traduzione: Lodovico Terzi)


Christopher St. John Sprigg (1907-1937)

The Perfect Alibi (L'alibi perfetto)
"Questo è un odore maledettamente curioso", osservò Miss Delfinage mentre alzava lo sguardo dalla sua cavalla da corsa, Jenny, che stava strigliando.
Il mozzo di stalla, una ragazza, tirò su col naso e annuì. "Sarà Lord Overture", suggerì. "Lui brucia sempre qualcosa di strano per risparmiare sul carbone. Quando ha bruciato quei vecchi stivali, l'altro giorno, ha fatto una puzza del diavolo".
Ma Miss Delfinage aveva comunque raggiunto la porta delle scuderie. "Santo cielo!", esclamò. "The Turrets va a fuoco!".

(Traduzione: Dario Pratesi)


Bram Stoker (1847-1912)

Dracula
Jonathan Harker's Journal
3 May. Bistritz.-- Left Munich at 8:35 P.M., on 1st May, arriving at Vienna early next morning; should have arrived at 6:46, but train was an hour late. Buda-Pesth seems a wonderful place, from the glimpse which I got of it from the train and the little I could walk through the streets. I feared to go very far from the station, as we had arrived late and would start as near the correct time as possible. The impression I had was that we were leaving the West and entering the East; the most western of splendid bridges over the Danube, which is here of noble width and depth, took us among the traditions of Turkish rule.
Dracula
Diario di Jonathan Harker
3 maggio. Bistrita. Ho lasciato Monaco il primo maggio, alle 8.35 di sera, raggiungendo Vienna il giorno dopo, di prima mattina. Saremmo dovuti arrivare alle 6.46, ma il treno aveva un'ora di ritardo. Budapest mi sembra un luogo meraviglioso, almeno da quanto ho potuto vedere dal treno, e per quel poco che ho passeggiato per le strade. Non mi sono avventurato troppo lontano dalla stazione, poiché eravamo arrivati in ritardo e quindi il treno sarebbe ripartito appena possibile. Ne ho ricevuto l'impressione che ormai stessimo lasciando l'Occidente per entrare in Oriente. Il più occidentale tra gli splendidi ponti sul Danubio, che qui è di nobile ampiezza e profondità, ci ha riportati alle tradizioni della dominazione turca.

(Traduzione: Paola Faini)

The Burial of the Rats
Leaving Paris by the Orleans road, cross the Enceinte, and, turning to the right, you find yourself in a somewhat wild and not ad all savoury district. Right and left, before and behind, on every side rise great heaps of dust and waste accumulated by the process of time.
Paris has its night as well as its day life, and the sojourner who enters his hotel in the Rue de Rivoli or the Rue St. Honore late at night or leaves it early in the morning, can guess, in coming near Montrouge - if he has not done so already - the purpose of those great waggons that look like boilers on wheels which he finds halting everywhere as he passes.
Il funerale dei topi
Lasciando Parigi per la strada di Orléans, se si attraversa la Enceinte e si prosegue sulla destra, ci si trova in una zona aspra, inospitale. A destra e a sinistra, dinanzi a voi e alle vostre spalle, da qualsiasi parte si alzano grandi cumuli di immondizie e di rifiuti accumulatisi con il passare degli anni.
Parigi ha una sua vita notturna al pari di una vita diurna e coloro che varcano la soglia del loro albergo in Rue de Rivoli o in Rue St. Honoré a notte tarda o ne riemergono il mattino presto possono supporre, avvicinandosi a Montrouge, se già non l'avevano intuito, lo scopo di quei grossi carri (che ricordano vagamente delle caldaie montate su ruote) in cui ci si imbatte continuamente procedendo nel proprio cammino.

(Traduzione: Lucia Usellini)

Crooken Sands
Mr. Arthur Fernlee Markam, who took what was known as the Red House above the Mains of Crooken, was a London merchant, and being essentially a cockney, thought it necessary when he went for the summer holydays to Scotland to provide an entire rig-out as a Highland chieftain, as manifested in chromolithographs and on the music-hall stage. He had once seen in the Empire the Great Prince - "The Bounder King" - bring down the house by appearing as "The MacSlogan of that Ilk," and singing the celebrated Scotch song, "There's naething like haggis to mak a mon dry!" and he had ever since preserved in his mind a faithful image of the picturesque and warlike appearance which he presented. Indeed, if the true inwardness of Mr. Markam's mind on the subject of his selection of Aberdeenshire as a summer resort were known, it would be found that in foreground of the holiday locality which hid fancy painted stalked the many hued figure of the MacSlogan of that Ilk.
Le sabbie mobili
Il signor Fernlee Markam che affittò quell'edificio noto come "La Casa Rossa" sopra a Mains of Crooken, era un uomo d'affari londinese e nella sua mentalità di piccolo borghese ritenne necessario, andando in vacanza in Scozia, procurarsi un costume completo da capo clan, così come lo si raffigurava nelle litografie e nelle operette. Una volta, all'Empire, aveva visto il Great Prince, "Il re burlone", che faceva crollare il teatro dagli applausi al suo apparire in scena nelle vesti del "MacSlogan di detta famiglia", cantando il famoso motivo scozzese:
There's naething like haggis to mak a mon dry! E da allora aveva sempre conservato vivido il ricordo di quella presenza pittoresca e marziale. In effetti, si fossero potute conoscere le vere ragioni che avevano spinto Markam a scegliere l'Aberdeenshire per le vacanze estive, si sarebbe scoperto che aleggiava nella fantasia dell'uomo, associata a quella località, la figura imponente di un famoso MacSlogan.
(Traduzione: )

Dracula's Guest
When we started for our drive the sun was shining brightly on Munich, and the air was full of the joyousness of early summer. Just as we were about to depart, Herr Delbrueck (the maitre d'hotel of the Quatre Saisons, where I was staying) came down, bareheaded, to the carriage and, after wishing me a pleasant drive, said to the coachman, still holding his hand on the handle of the carriage door:
"Remember you are back by nightfall. The sky looks bright but there is a shiver in the north wind that says there may be a sudden storm. But I am sure you will not be late.' Here he smiled, and added, 'for you know what night it is."
Johann answered with an emphatic, "Ja, mein Herr," and, touching his hat, drove off quickly. When we had cleared the town, I said, after signalling to him to stop:
"Tell me, Johann, what is tonight?"
He crossed himself, as he answered laconically: "Walpurgis nacht."
L'ospite di Dracula
Partivo per una gita, il sole illuminava Monaco e l'aria vibrava dell'esultanza tipica degli inizi dell'estate. La carrozza era già in moto quando Herr Delbruck, il padrone della locanda delle Quattro Stagioni dove ero sceso, accorse ad augurarmi una buona passeggiata; prima di togliere la mano dallo sportello, si rivolse al cocchiere:
- Ritornate prima di sera, mi raccomando. Adesso il tempo è bello, però questo vento del nord potrebbe anche portarci un temporale. Ma i miei consigli di prudenza sono superflui: voi sapete quanto me che non è questa la notte più adatta per starsene in giro.
Disse le ultime parole mantenendo un sorriso a fior di labbra.
-
Ja, mein Herr - fece Johann con aria d'intesa, si toccò con due dita il cappello e lanciò i cavalli a tutta velocità.
Usciti di città, gli feci segno di fermarsi, ero impaziente di chiedergli:
- Come mai, Johann, il padrone ci ha messo in guardia contro la prossima notte?
Si fece il segno della croce e rispose secco:
-
Walspurgis Nacht! -
(Traduzione: Ornella Volta)

A Dream of Red Hands
The first opinion given to me regarding Jacob Settle was a simple descriptive statement, "He's a down-in-the-mouth chap": but I found that it embodied the thoughts and ideas of all his fellow-workmen. There was in the phrase a certain easy tolerance, an absence of positive feeling of any kind, rather than any complete opinion, which marked pretty accurately the man's place in public esteem. Still, there was some dissimilarity between this and his appearance which unconsciously set me thinking, and by degrees, as I saw more of the pace and the workmen, I came to have a special interest in him.
Le mani insanguinate
La prima opinione espressami nei riguardi di Jacob Settle altro non era che una semplice considerazione sul suo carattere: - È sempre allegro come un funerale! - Ben presto scoprii però che la frase era la traduzione esatta in parole di quel che i suoi colleghi pensavano di lui: lasciava intuire una certa tolleranza, la mancanza di un sentimento preciso di qualsiasi tipo, piuttosto che un parere deciso, il che delineava con un certo rigore il posto occupato dall'uomo nella società. Eppure vi era un contrasto fra tutto ciò e il suo aspetto, cosa che, sia pure inconsciamente, mi dava di che pensare; poco alla volta, a mano a mano che acquistavo maggior familiarità con quel posto e con quegli operai, il mio interesse nei suoi confronti si intensificò.

(Traduzione: Lucia Usellini)

The Judge's House
When the time for his examination drew near Malcom Malcomson made up his mind to go somewhere to read by himself. He feared the attractions of the seaside, and also he feared completely rural isolation, for of old he knew its charms, and so he determined to find some unpretentious little town where there would be nothing to distract him. He refrained from asking suggestions from any of his friends, for he argued that each would recommend some place of which he had knowledge, and where he had already acquaintances. As Malcomson wished to avoid friend he had no wish to encumber himself with the attentions of friend's friends< and so he determined to look out for a place for himself. He packed a portmanteau with some clothes and all the books he required, and then took ticket for the first name on the local time-table which he did not know.
La casa del giudice
Quando si avvicinò l'epoca degli esami, Malcom Malcomson decise di andare da qualche parte a studiare in perfetta solitudine. Temeva le distrazioni del mare, e temeva anche un isolamento rurale assoluto, perché da molto tempo conosceva i fascini della campagna, e giunse così alla conclusione di trovare una qualche cittadina priva di pretese dove non ci fosse nulla in grado di distrarlo. Si fece un dovere di non chiedere suggerimenti ad amici, perché sapeva che ognuno di loro gli avrebbe raccomandato una località di sua conoscenza dove esistevano persone che erano con lui in ottimi rapporti. E Malcom, che desiderava evitare non solo gli amici ma anche gli amici degli amici, giunse alla conclusione di cercarsi da sé un posto. Mise in valigia qualche abito e tutti i libri di cui aveva bisogno, poi, alla stazione, prese un biglietto per la prima località che, sull'orario, gli risultava assolutamente sconosciuta.

(Traduzione: Bruno Tasso)

The Lady of the Shroud
A strange story comes from the Adriatic. It appears that on the night of the 9th, as the Italia Steamship Company's vessel "Victorine" was passing a little before midnight the point known as "the Spear of Ivan," on the coast of the Blue Mountains, the attention of the Captain, then on the bridge, was called by the look-out man to a tiny floating light close inshore.
La vergine del sudario
Una strana storia ci giunge dall'Adriatico. Pare che la notte del nove, mentre il battello "Victorine" della Compagnia di navigazione Italia doppiava, poco prima della mezzanotte, il promontorio noto come la "Lancia di Ivan", sulla costa delle Montagne Azzurre, l'uomo di vedetta abbia richiamato l'attenzione del capitano, che si trovava sul ponte, su una piccola luce che sembrava galleggiare nei pressi della riva.

(Traduzione: Federica Alessandri e Gabriele Ruggero)

The Man
"I would rather be an angel than God!"
The voice of the speaker sounded clearly through the hawthorn tree. The young man and the young girl who sat together on the low tombstone looked at each other. They had heard the voices of the two children talking, but had not noticed what they said; it was the sentiment, not the sound, which roused their attention.
The girl put her finger to her lips to impress silence, and the man nodded; they sat as still as mice whilst the two children went on talking.
L'uomo
"Preferirei essere un angelo, piuttosto che essere Dio!"
La voce risuonò chiaramente attraverso il biancospino. Il giovane e la ragazza che sedevano insieme sulla bassa pietra tombale si guardarono. Avevano già sentito le voci di due bambine che parlavano, ma non avevano fatto caso a cosa dicessero: fu l'espressività di questa frase, non il suo suono, ad attirare la loro attenzione.
La ragazza si portò l'indice alle labbra per imporre il silenzio e l'uomo annuì; rimasero seduti, immobili come topi, mentre le bambine continuavano a parlare.

(Traduzione: Sara Ricci)

The Squaw
Nurnberg at the time was not so much exploited as it has been since then. Irving had not been playing Faust, and the very name of the old town was hardly known to the great bulk of the travelling public. My wife and I being in the second week of our honeymoon, naturally wanted someone else to join our party, so that when the cheery stranger, Elias P. Hutcheson, hailing from Isthmian City, Bleeding Gulch, Maple Tree County, Neb. turned up at the station of Frankfort, and casually remarked that he was going on to see the most all-fired old Methuselah of a town in Yurrup, and that he guessed that so much travelling alone was enough to send an intelligent, active citizen into the melancholy ward of a daft house, we took the pretty broad hint and suggested that we should join forces.
La vergine di Norimberga
A quel tempo Norimberga non era meta di tanti turisti come sarebbe invece avvenuto in seguito: Irving non vi aveva ancora recitato il suo
Faust e ai più il nome della vecchia città non diceva nulla. Mia moglie ed io eravamo alla seconda settimana di luna di miele e come è naturale cominciavamo a desiderare la compagnia di qualcun altro; così, quando a Francoforte ci imbattemmo in Elias P. Hutcheson, un bontempone arrivato fresco fresco da Isthmian City, Bleeding Gulch, Maple Tree County, Neb, e venimmo a sapere per caso da lui che avrebbe proseguito fino a quel diabolico vecchio buco della vecchia Europa e che pensava che, alla lunga, quel viaggio da solo avrebbe finito per fare impazzire anche un attivo e intelligente cittadino come lui, non lasciammo cadere l'argomento e suggerimmo di far fronte comune.
(Traduzione: Lucia Usellini)

Under the Sunset
Far, far away, there is a beautiful Country which no human eye has ever seen in waking hours. Under the Sunset it lies, where the distant horizon bounds the day, and where the clouds, splendid with light and colour, give a promise of the glory and beauty which encompass it.
Sometimes it is given to us to see it in dreams.
Now and again come, softly, Angels who fan with their great white wings the aching brows, and place cool hands upon the sleeping eyes. Then soars away the spirit of the sleeper.
Il paese del tramonto
Molto, molto lontano, c'è un bellissimo paese che nessun occhio umano ha mai visto nelle ore di veglia. Si trova al di là del Tramonto, dove il distante orizzonte segna il limite del giorno, e dove le nuvole, splendide di luce e colore, danno una promessa della bellezza e dello splendore che circondano il paese.
Talvolta ci è concesso vederlo nei sogni.
Di quando in quando vengono, leggeri, gli Angeli che con le loro grandi ali bianche fanno vento alle sopracciglia corrucciate, e pongono tiepide mani sugli occhi addormentati. Ed ecco che lo spirito di chi dorme vola via.

(Traduzione: FabioGiovannini)


Hans Theodor Storm (1817-1888)

Der Schimmelreiter
Was ich zu berichten beabsichtige, ist mir vor reichlich einem halben Jahrhundert im Hause meiner Urgroßmutter, der alten Frau Senator Feddersen, kundgeworden, während ich, an ihrem Lehnstuhl sitzend, mich mit dem Lesen eines in blaue Pappe eingebundenen Zeitschriftenheftes beschäftigte; ich vermag mich nicht mehr zu entsinnen, ob von den "Leipziger" oder von "Pappes Hamburger Lesefrüchten". Noch fühl ich es gleich einem Schauer, wie dabei die linde Hand der über Achtzigjährigen mitunter liebkosend über das Haupthaar ihres Urenkels hinglitt. Sie selbst und jene Zeit sind längst begraben; vergebens auch habe ich seitdem jenen Blättern nachgeforscht, und ich kann daher um so weniger weder die Wahrheit der Tatsachen verbürgen, als, wenn jemand sie bestreiten wollte, dafür aufstehen; nur so viel kann ich versichern, daß ich sie seit jener Zeit, obgleich sie durch keinen äußeren Anlaß in mir aufs neue belebt wurden, niemals aus dem Gedächtnis verloren habe.
Il cavaliere dal cavallo bianco
Quel che ho intenzione di raccontare sono venuto a saperlo più di mezzo secolo fa in casa della mia bisnonna, la vecchia moglie del senatore Feddersen, mentre, seduto accanto alla sua poltrona, me ne stavo sprofondato nella lettura di una rivista con la copertina di cartoncino azzurro: non riesco più a ricordare bene se si trattava del "Leipziger" oppure degli "Hamburger Lesefrüchten" di Pappe. Ma ancor oggi sento come un brivido a ripensare come allora la mano leggera della vegliarda più che ottantenne sfiorava ogni tanto i capelli del pronipote, per carezzarglieli. Da lungo tempo ormai la bisnonna e quei tempi sono sepolti; invano, da allora in poi, ho cercato di rintracciare quelle pagine: per questo non oserei metter la mano sul fuoco circa la veridicità dei fatti, né prendermela se qualcuno li mettesse in discussione; posso soltanto assicurare che, fin da quel tempo, pur se nessuna nuova occasione me li ha fatti nuovamente rivivere, non ne ho mai perduto la memoria.

(Traduzione: Laura Bocci)


Rex Stout (1886-1975)

Before Midnight
Not that our small talk that Tuesday evening in April had any important bearing on the matter, but it will do for an overture, and it will help to explain a couple of reactions Nero Wolfe had later. After a dinner that was featured by one of Fritz's best dishes, squabs with sausage and sauerkraut, in the dining room of the old brownstone house on West Thirty.fifth Street, I followed Wolfe across the hall to the office, and, as he got some magazines from the table near the big globe and went to his chair behind his desk, asked if there were any chores.
Un minuto a mezzanotte
Non che le nostre chiacchiere di quel martedì sera d'aprile abbiano avuto un'influenza determinante sulla vicenda, ma come
ouverture possono andare e serviranno anche a spiegare alcune delle reazioni che Nero Wolfe ebbe in seguito. Dopo la cena, caratterizzata da uno dei migliori piatti di Fritz, piccioncini con salsicce e crauti e che si era svolta nella sala da pranzo della vecchia casa d'arenaria sulla Trentacinquesima Strada Ovest, attraversai l'ingresso e seguii Nero Wolfe nello studio; mentre lui prendeva qualche rivista dal tavolo accanto al grande mappamondo e si dirigeva verso la sua poltrona dietro la scrivania, gli chiesi se avesse qualche incarico per me.
(Traduzione: Vittoria Comucci)

Bitter End (Fine amara)
Nella vecchia casa d'arenaria sulla Trentacinquesima Strada Ovest, a New York, vicino al fiume Hudson, che era la residenza di Nero Wolfe e nello stesso tempo anche il suo ufficio, una tristezza opprimente era penetrata in tutti gli angoli di ogni stanza, e non si vedeva nessuna via d'uscita.
Fritz Brenner era a letto con l'influenza.

(Traduzione: Lanfranco Fava)

The Black Mountain
That was the one and only time Nero Wolfe had ever seen the inside of the morgue.
That Thursday evening in March I barely caught the phone call. With a ticket for a basketball game at the Garden in my pocket, I had dined in the kitchen, because I would have to leave the house at ten to eight, and Wolfe refuses to sit at table with one who has to pack it and run. And that time I couldn't eat early because Fritz was braising a wild turkey and had to convey it to the dining room on a platter for Wolfe to see whole before wielding the knife.
Nero Wolfe fa la spia
Quella fu la prima e ultima volta che Nero Wolfe vide l'interno dell'obitorio.
Era un giovedì sera di marzo, e io feci in tempo per puro caso a prendere la telefonata. Con in tasca un biglietto per una partita di pallacanestro, cenai in cucina, perché sarei dovuto uscire di casa alle otto meno dieci, e Wolfe si rifiuta di sedere alla stessa tavola con una persona che deve ingollare il cibo e scappare via.Quella sera, non potei cenare prima del solito: Fritz stava rosolando un tacchino che doveva portare in tavola intero, per la gioia degli occhi di Wolfe, prima di mettere mano al coltello.

(Traduzione: Laura Grimaldi)

Black Orchids
Monday at the Flower Show, Tuesday at the Flower Show, Wednesday at the Flower Show. Me, Archie Goodwin. How's that?
I do not deny that flowers are pretty, but a million flowers are not a million times prettier than one flower. Oysters are good to eat, but who wants to eat a carload?
I didn't particularly resent it when Nero Wolfe sent me up there Monday afternoon and, anyway, I had been expecting it.
Orchidee nere
Lunedì all'Esposizione floreale, martedì all'Esposizione floreale, mercoledì all'Esposizione floreale. Io, Archie Goodwin. Che ve ne pare?
Non nego che i fiori siano belli, ma un milione di fiori non sono un milione di volte più belli di un solo fiore. Le ostriche sono buone, ma chi ha voglia di mangiarne una tonnellata?
Comunque, non me la presi troppo quando Nero Wolfe mi spedì là, lunedì pomeriggio: me l'aspettavo.

(Traduzione: Laura Grimaldi)

Booby Trap (Trappola esplosiva)
Mentre uscivamo di casa - la sua casa, che era anche il suo studio, nella Trentacinquesima Strada Ovest vicino a North River - Nero Wolfe si fermò così bruscamente, camminando davanti a me, che per poco non gli andai a sbattere contro. Poi si girò per osservarmi, fissando la borsa che portavo.
"Ha preso quella cosa?"
Assunsi un'aria innocente. "Quale cosa?"

(Traduzione: Laura Grimaldi)

Champagne for One
If it hadn't been raining and blowing that raw Tuesday morning in March I would have been out, walking to the bank to deposit a couple of cheeks, when Austin Byne phoned me, and he might have tried somebody else. But more likely not. He would probably have rung again later, so I can't blame all this on the weather. As it was, I was there in the office, oiling the typewriter and the two Marley 38's, for which we had permits, from the same can of oil, when the phone rang and I lifted it and spoke.
"Nero Wolfe's office, Archie Goodwin speaking."
Champagne per uno
Se quel martedì mattina di marzo non fosse stato piovoso e ventoso, io sarei andato in banca a depositare un paio d'assegni. Austin Byne, telefonando, non mi avrebbe trovato, e probabilmente si sarebbe rivolto a qualcun altro. Ma forse no. Forse avrebbe ritelefonato più tardi: dunque non posso neanche dare la colpa al tempo.
Stando così le cose, ero in ufficio, intento a lubrificare la macchina per scrivere e le due Marley calibro 38 che la polizia ci autorizza a tenere, quando il telefono squillò. Sollevai il ricevitore e risposi.
- Ufficio di Nero Wolfe. Parla Archie Goodwin.

(Traduzione: Vittoria Comucci)

Death of a Dude
I began it "NW" and signed it "AG" not to be different, but from habit. Nearly all of my written communications to Nero Wolfe over the years had been on a sheet of a memo pad, for Fritz to take up to his room on his breakfast tray, or put by me on his desk when he was upstairs in bed and I had returned from an evening errand.
Nero Wolfe e il caso dei mirtilli
Per forza d'abitudine, cominciai la lettera con NW e la chiusi con AG. Quasi tutte le comunicazioni scritte a Nero Wolfe, lungo gli anni, erano state immancabilmente scribacchiate su un foglietto di taccuino, e aperte e chiuse con le due sigle. Se era mattina, ci pensava Fritz a portare il foglietto in camera di Wolfe, sul vassoio della prima colazione; se era pomeriggio ed io dovevo uscire e lui era nella serra, lo lasciavo sulla sua scrivania nello studio.

(Traduzione: Laura Grimaldi)

Door to Death
Nero Wolfe took a long stretching step to clear a puddle of water at the edge of the graveled driveway, barely reached the grass of the law-n with his left foot, slipped, teetered, pawed at the air, and got his sixth of a ton of flesh and bone balanced again without having actually sprawled.
" Just like Ray Bolger, " I Said admiringly.
Entra la morte
Nero Wolfe allungò il passo per superare la pozzanghera che costeggiava il vialetto lastricato. Posò il piede sul bordo erboso del prato, scivolò, traballò, scalciò in aria e riuscì a rimettere in equilibrio il suo quintale e mezzo di ossa e ciccia.
"Proprio come Ray Bolger" esclamai ammirato. "Dovevano scritturarla per il
Mago di Oz".
(Traduzione: Laura Grimaldi)

The Doorbell Rang
Since it was the deciding factor, I might as well begin by describing it. It was a pink slip of paper three inches wide and seven inches long, and it told the First National City Bank to pay to the order of Nero Wolfe one hundred thousand and 00/100 dollars. Signed, Rachel Bruner. It was there on Wolfe's desk, whre Mrs. Bruner had put it. After doing so, she had returned to the red leather chair.
Nero Wolfe contro l'FBI
Fu il fattore decisivo e tanto vale che cominci col descriverlo: un rettangolino di carta rosa largo sei centimetri e lungo quattordici ordinava alla First National Bank di pagare a Nero Wolfe centomila dollari e zero centesimi. Firmato: Rachel Bruner. Si trovava sulla scrivania di Wolfe, dov'era stato messo dalla signora Bruner, che dopo avercelo deposto era tornata alla poltroncina di pelle rossa.

(Traduzione: Laura Grimaldi)

Double for Death
A man, with brown cheeks smoothly shaven and wearing a clean denim shirt because it was Monday morning, chaperoning his herd of Jerseys across the paved road from the barn side to the pasture side, saw a car coming and cussed. With any driver whatever the car would make his cows nervous; and if bad luck made it a certain kind of weekend driver from New York, which was only fifty miles to the south, there was no telling what might happen.
Controfigura per la morte
Un uomo abbronzato dal viso accuratamente rasato e con indosso una camicia di jeans da bucato, dato che era lunedì mattina, stava facendo attraversare alla sua mandria di mucche Jersey la strada che andava dalla stalla al pascolo. Vide avvicinarsi una macchina e imprecò. Chiunque fosse stato alla guida, la macchina avrebbe innervosito la mandria. Ma se per mala sorte si fosse trattato di qualcuno che veniva da New. York, che era a soli ottanta chilometri a sud, per fare una gita di fine settimana, allora poteva succedere di tutto.

(Traduzione: Carmen Iarrera)

A Family Affair
When someone pushes the button at the front door of the old brownstone, bells ring in four places: in the kitchen, in the office, down in Fritz's room, and up in my room. Who answer it depends on the circumstances. It it's ten minutes to one at night and I'm out, no one does unless it won't give up. If it keeps going, say for fifteen minutes, Fritz rolls out, comes up, opens the door the two inches the chain permits, and says nothing doing until morning. If I'm home I roll out, open a window and look down to see who it is, and deal with the problem.
Nero Wolfe apre la porta al delitto
Quando qualcuno preme il pulsante della porta d'ingresso della vecchia casa di arenaria, il campanello suona in quattro posti: in cucina, nello studio, giù nella stanza di Fritz e su nella mia stanza. Chi vada ad aprire, dipende dalle circostanze. Se è l'una meno dieci di notte, e io sono fuori, nessuno risponde finché il visitatore si scoraggia e se ne va. Se invece il campanello continua a suonare, mettiamo per un quarto d'ora, Fritz rotola fuori dal letto, sale al pianterreno, apre la porta di quei pochi centimetri permessi dalla catena e dice che non c'è niente da fare fino alla mattina dopo. Se io sono in casa, a rotolare fuori dal letto tocca a me. Apro la finestra, guardo chi è e risolvo il problema a seconda dei casi.

(Traduzione: Laura Grimaldi)

The Father Hunt
It happens once o twice a week. Lily Rowan and I, returning from a show or party or hockey game, leave the elevator and approach the door of her penthouse on top of the apartment building on Sixty-third Street between Madison and Park, and there is the key question. Mine is, Do I stay back and let her do it? Hers is, Does she stay back and let me do it? We have never discussed it, and it is always handled the same way. When she gets out her key as we leave the elevator she gives me a smile which means, "Yes, you have one, but it's my door," and I smile back and follow her to it. It is understood that mine id for situations that seldom arise.
Nero Wolfe e una figlia in cerca di padre
Accade un paio di volte a settimana: Lily Rowan ed io, di ritorno da uno spettacolo o da un ricevimento o dallo stadio, usciamo dalla porta dell'ascensore e ci avviamo verso l'attico di Lily, all'ultimo piano dell'edificio della Sessantaquattresima Strada, tra Madison Square e il Central Park, e immancabilmente sorge il problema della chiave. Da parte mia, il problema è: mi tengo indietro e lascio che sia lei ad aprire? Non ne abbiamo mai discusso e tutte le volte la questione è la stessa. Quando, uscendo dall'ascensore, Lily tira fuori la chiave dalla borsetta, mi lancia un sorriso che significa: "Sì, lo so, ce l'hai anche tu la chiave, ma la porta è mia". E io ricambio il sorriso e la seguo in silenzio. Inutile dire che il mio sorriso è di quelli riservati alle occasioni particolari.

(Traduzione: Laura Grimaldi)

Fer-de-Lance
There was no reason why I shouldn't have been sent for the beer that day, for the last ends of the Fairmont National Bank case had been gathered in the week before and there was nothing for me to do but errands, and Wolfe never hesitated about running me down to Murray Street for a can of shoe-polish if he happened to need one. But it was Fritz who was sent for the beer.
La traccia del serpente
Niente impediva che Wolfe mandasse me a comprare la birra, quel giorno: le fila del caso della Fairmont National Bank erano state raccolte ormai da una settimana, e io non avevo niente da fare. Wolfe, d'altra parte, non si faceva scrupolo nemmeno se si trattava di mandarmi a comprare una scatola di lucido da scarpe. Eppure, quel giorno, toccò a Fritz di uscire per il rifornimento della birra.

(Traduzione: Clara Vela)

The Golden Spiders
When the doorbell rings while Nero Wolfe and I are at dinner, in the old brownstone house on West Thirty-fifth Street, ordinarily it is left to Fritz to answer it. But that evening I went myself, knowing that Fritz was in no mood to handle a caller, no matter who it was.
I ragni d'oro
Quando suona il campanello d'ingresso mentre io e Nero Wolfe siamo a cena nella vecchia casa di arenaria sulla Trentacinquesima Ovest, di regola tocca a Fritz andare ad aprire. Ma quella sera ci andai di persona, perché Fritz non era in grado di ricevere nessuno, chiunque fosse.

(Traduzione: Ida Omboni)

The Hand in the Glove
It was not surprising that Sylvia Raffray, on that Saturday in September, had occasion for discourse with various men, none of them utterly ordinary, and with one remarkable young woman; it was not suprising that all this happened without any special effort on Sylvia's part, for she was rich, personable to an extreme, an orphan, and six months short of twenty-one years. She was intellectually unpretentious but not vapid, physically a fair focus for dreams but not a gasper though a viscount stale from Oxford and dubbed her so; financially impregnable but not notorious.
Il guanto
Non meravigliava affatto che quel sabato di settembre Sylvia Raffray avesse occasione di conversare con vari uomini, nessuno dei quali del tutto comune, e con una giovane donna fuori dal comune; non meravigliava affatto che da parte di Sylvia tutto ciò avvenisse senza particolare sforzo, perché lei era ricca, bella fino all'eccesso, orfana e sei mesi più giovane di ventun anni. Aveva un'intelligenza senza pretese ma non era stupida; fisicamente era una ragazza da sogno, ma non una bellezza mozzafiato - anche se un vecchio visconte di Oxford l'aveva soprannominata così; sul piano finanziario era facoltosa, ma non tanto da destare scalpore.

(Traduzione: Rosalia Coci)

In the Best Families (Nelle migliori famiglie)
Il campanello suonò, e io andai ad aprire. Sulla soglia c'era una gentil signora con cavaliere al suo seguito. Dopo aver dato un'occhiata in direzione di tutti i punti cardinali, entrò come una freccia, mi afferrò per un braccio e mi disse con un mormorio piuttosto vigoroso:
- Ma voi non siete Nero Wolfe! - indi mi lasciò andare di botto come se scottassi, si rivolse al suo compagno e gli sussurrò in tono aggressivo: - Entra e chiudi la porta!

(Traduzione: Ida Omboni)

The League of the Frightened Men (La lega degli uomini spaventati)
Nel pomeriggio di quel venerdì, Wolfe e io eravamo nell'ufficio; lui beveva birra, guardando le illustrazioni di un libro. Io scorrevo, ancora una volta, il giornale del mattino.
Avevo già letto quel giornale la mattina, a colazione, poi ancora verso le undici, e ora lo scorrevo di nuovo, con la confusa speranza di trovarvi qualcosa d'interessante, atta a stimolarmi il cervello che stava per disseccarsi. Forse era anche una scusa per costringermi a tenere gli occhi aperti.
Wolfe sembrava più assorto che mai nelle illustrazioni che rappresentavano paesaggi nevosi.
- Badi bene a non addormentarsi - lo avvertii. - Potrebbe morire congelato.

(Traduzione: Alfredo Pitta)

Man Alive
She said in her nicely managed voice that was a pleasure to listen to, "Daumery and Nieder."
I asked politely: "Will you spell it, please?"
I meant the Daumery, since I already had the Nieder down in my notebook, her name being, so she had said, Cynthia Nieder.
Her lovely bright blue eyes changed expression to show that she suspected me of kidding her - as if I had asked her to spell Shakespeare or Charlie Chaplin. But I was so obviously innocent that the eyes changed again and she smiled.
Uomo morto, uomo vivo
Con la sua bella voce modulata che era un piacere per gli orecchi, lei disse: "Daumery & Nieder".
Le chiesi educatamente: "Come si scrive, prego?"
Intendevo il Daumery, perché il Nieder l'avevo già sul mio taccuino, dato che la ragazza mi aveva detto di chiamarsi Cynthia Nieder.
I begli occhi azzurri cambiarono espressione, come se sospettasse una presa in giro, quasi le avessi vhiesto come si scrive Shakespeare o Charlie Chaplin. Ma ero così evidentemente sincero che l'espressione cambiò di nuovo, e lei sorrise.

(Traduzione: Laura Grimaldi)

Might As Well Be Dead
Most of the people who come to see Nero Wolfe by appointment, especially from as far away as Nebraska, show some sign of being in trouble, but that one didn't. With his clear unwrinkled skin and alert brown eyes and thin straight mouth, he didn't even look his age. I knew his age, sixty-one. When a telegram had come from James R. Herold, Omaha Nebraska, asking for an appointment Monday afternoon, of course I had checked on him.
Peggio che morto
La maggior parte della gente che viene a consultare Nero Wolfe dopo avergli chiesto un appuntamento, specialmente se viene da un paese lontano come il Nebraska, ha tutta l'aria di essere nei guai; ma quell'uomo no. Con la pelle chiara e senza rughe, un paio di occhi castani e la bocca dritta e sottile, non dimostrava neppure la sua età. Io, però, la sapevo: sessantun anni. Quando era giunto un telegramma da un certo James R. Herold, da Omaha nel Nebraska, che domandava un appuntamento per il lunedì pomeriggio, avevo preso, come il solito, accurate informazioni sul conto di quel signore.

(Traduzione: Lidia Ballanti)

Murder by the Book
Something remarkable happened that cold Tuesday in January. Inspector Cramer, with no appointment, showed up a little before noon at Nero Wolfe's old brownstone on West Thirty-fifth Street and, after I had ushered him into the office and he had exchanged greetings with Wolfe and lowered himself into the red leather chair, he said right out, "I dropped in to ask a little favor."
What was remarkable was his admitting it. From my chair at my desk I made an appropriate noise. He sent me a sharp glance and asked if I had something.
Non ti fidare
Il nove gennaio, mercoledì, si verificò un fatto notevole. Poco prima di mezzogiorno l'ispettore Cramer si presentò senza appuntamento, sulla soglia della vecchia casa di pietra grigia di Nero Wolfe, e quando io l'ebbi accompagnato in ufficio e la cerimonia dei saluti col mio principale fu terminata, si lasciò andare sulla poltrona di cuoio rosso e annunziò:
- Son passato di qui a chiedervi un favore.
Il fatto notevole era che lo ammettesse. Di dietro la mia scrivania emisi un suono appropriato. L'ispettore mi lanciò un'occhiata penetrante e mi chiese se stavo poco bene.

(Traduzione: ?)

Omit Flowers (Non portare fiori)
Secondo me, questo fu uno dei casi più magistrali di Nero Wolfe, anche se non gli fruttò un cent. Avrebbe anche potuto non accettarlo, visto che lo doveva considerare un semplice favore per il suo vecchio amico Marko Vukcic, una delle rare persone cui fosse concesso l'alto onore di chiamarlo per nome.
(Traduzione: Laura Grimaldi)

Not Quite Dead Enough
We swooped down and hit the concrete alongside the Potomac at 1:20 p.m. on a raw Monday in early March.
I didn't know whether I would be staying in Washington or hopping a plane for Detroit of Africa, so I checked mi bags at the parcel room at the airport and went out front and flagged a taxi. For twenty minutes I sat back and watched the driver fights his way through two million government employees, in uniforms and in civies, on wheels and on foot, and for another twenty minutes, after entering a building, I showed credentials and waited and let myself to be led through corridors, and finally was ushered into a big room with a big desk.
Non abbastanza morta
L'aereo terminò la manovra d'atterraggio e infilò la pista di cemento parallela al Potomac. Era l'una e venti di un gelido lunedì dei primi di marzo.
Non sapevo se mi sarei fermato a Washington o se sarei saltato su un altro aereo diretto a Detroit o in Africa, e così depositai i bagagli all'aeroporto, uscii e salii su un taxi. Per venti minuti rimasi rilassato a guardare il tassista che guidava faticosamente in mezzo a due milioni di dipendenti statali in uniforme e in abiti borghesi, su ruote o a piedi, e per altri venti minuti, dopo essere entrato in un edificio, mostrai credenziali, attesi e mi lasciai guidare per lunghi corridoi. Alla fine fui fatto entrare in un grande ufficio con una grande scrivania.

(Traduzione: Laura Grimaldi)

Plot it Yourself
I divide the books Nero Wolfe reads into four grades: A, B, C, and D. If, when he comes down to the office from the plant rooms at six o'clock, he picks up his current book and opens to his place before he rings for beer, and if his place was marked with a thin strip of gold, five inches long and an inch wide, which was presented to him some years ago by a grateful client, the book is an A. If he picks up the book before he rings, but his place was marked with a piece of paper, it is a B. If he rings and then picks up the book, and he had dog-eared a page to mark his place, it is a C. If he waits until Fritz has brought the beer and he has poured to pick up the book, and his place was dog-eared, it's a D. I haven't kept score, but I would say that of the two hundred or so books he reads in a year not more than five or six get an A.
Nero Wolfe discolpati
I libri che Nero Wolfe legge, io li divido in quattro categorie: A, B, C e D. Se, quando scende in ufficio dalla serra alle sei, prende il libro di turno e lo apre prima di suonare per la birra, e se la pagina è indicata con un segnalibro d'oro, omaggio di un cliente grato e commosso, il libro è di categoria A. Se prende il libro e lo apre prima della birra, ma il segnalibro è di carta, siamo in B. Se prima suona per Fritz e poi apre il libro, e il segno consiste in un orecchio nella pagina, siamo in C. Se aspetta che Fritz abbia versato, prima di cercare il libro, e il segno è un orecchio, siamo irrimediabilmente in D. Non ho tenuto statistiche, ma dei duecento e più libri che il mio imprevedibile signore legge ogni anno, direi che ci sono al massimo cinque o sei A.

(Traduzione: Ida Omboni)

Prisoner's Base
In Nero Wolfe's old brownstone house on West Thirty-fifth Street that Monday afternoon in June, the atmosphere was sparky. I mention it not to make an issue of Wolfe's bad habits, but because it is to the point. It was the atmosphere that go us a roomer.
What had stirred it up was a comment made by Wolfe three days earlier. Each Friday morning at eleven, when he comes down to the office on the first floor from the plant rooms on the roof, Wolfe signs the salary checks for Fritz and Theodore and me, hands me mine, and keeps the two because he likes to deliver them personally.
I quattro cantoni
In quel luminoso pomeriggio di giugno, l'atmosfera, in casa di Nero Wolfe, era così elettrica che mandava scintille. Non ne parlo per farvi notare il cattivo carattere e le pessime abitudini del mio principale, ma perché la cosa c'entra con la storia. Fu quell'atmosfera a procurarci una pensionante.
Tutto era cominciato con un commento oltraggioso di Wolfe, tre giorni prima. Ogni venerdì, alle undici, quando scende in ufficio dalla serra, il mio signore firma gli assegni degli stipendi per Theodore, per Fritz e per me, mi consegna il mio e trattiene gli altri due perché gli piace dispensare il suo oro di persona.

(Traduzione: Ida Omboni)

The Red Box
Wolfe looked at our visitor with his eyes wide open—a sign, with him, either of indifference or of irritation. In this case it was obvious that he was irritated.
I repeat, Mr. Frost, it is useless," he declared. "I never leave my home on business. No man's pertinacity can coerce me. I told you that five days ago. Good day, sir."
Llewellyn Frost blinked, but made no move to acknowledge the dismissal. On the contrary, he settled back in his chair.
La scatola rossa
Wolfe fissò il nostro visitatore con gli occhi spalancati, segno per lui di indifferenza o di irritazione. Nel caso specifico, si trattava ovviamente di irritazione.
- Ve lo ripeto, signor Frost: è inutile - dichiarò. - Non esco mai di casa per lavoro e non esiste ostinazione umana che mi possa costringere a farlo. Ve lo avevo già detto cinque giorni fa. Buongiorno.
Llewellyn Frost sbatté le palpebre, ma non diede segno di voler recepire il congedo. Al contrario, si sistemò meglio sulla sedia.

(Traduzione: Nicoletta Lamberti)

The Rubber Band
I threw down the magazine section of the Sunday Times and yawned. I looked at Nero Wolfe and yawned again. "Is this bird, S. J. Woolf, any relation of yours?"
Wolfe, letting fly with a dart and getting a king of clubs, paid no attention to me. I went on:
I suppose not, since he spells it different. The reason I ask, an idea just raced madly into my bean. Why wouldn't it be good for business if this S. J. Woolf did a picture of you and an article for the Times?
Sei per uno
Deposi il supplemento illustrato domenicale del "New Times" e sbadigliai. Guardai Nero Wolfe e sbadigliai di nuovo.
- Questo S. J. Woolf è, per caso, vostro parente?
Wolfe lanciò una freccia e colpì un re di fiori nel bersaglio, senza prestarmi attenzione. Continuai.
- No, non può essere vostro parente, perché il nome è scritto in modo diverso. Vi ho fatto questa domanda perché mi era balenata un'idea nella zucca. Non credete che potrebbe giovare ai vostri affari se questo S. J. Woolf, che è un redattore del "Times", pubblicasse un bell'articolo sulla vostra attività corredato da una bella fotografia?

(Traduzione: Alberto Tedeschi)

The Second Confession
I didn't mind it at all," our visitor said gruffly but affably. "It's a pleasure." He glanced around. "I like rooms that men work in. This is a good one."
I was still swallowing my surprise that he actually looked like a miner, at least my idea of one, with his big bones and rough weathered skin and hands that would have been right at home around a pick handle. Certainly swinging a pick was not what he got paid for as chairman of the board of the Continental Mines Corporation, which had its own building down on Nassau Street not far from Wall.
Nient'altro che la verità
- Figuratevi - disse il nostro visitatore col tono di un orsacchiotto affabile. - È stato un piacere. - Si guardò attorno con interesse. - Mi piacciono le stanze dove la gente lavora. Questa è simpatica e accogliente.
Ero sorpresissimo. Quel brav'uomo somigliava davvero a un minatore o almeno all'idea che mi ero fatto io di un minatore, ossatura potente, pelle segnata dalle intemperie, mani che sarebbero state a meraviglia attorno al manico di un piccone. Eppure non mi pareva verosimile che il presidente delle Miniere Continentali Riunite avesse il compito di maneggiare un piccone.

(Traduzione: Ida Omboni)

The Silent Speaker
Seated in his giant's chair behind his desk in his office, leaning back with his eyes half closed, Nero Wolfe muttered at me:
"It is an interesting fact that the members of the National Industrial Association who were at that dinner last evening represent, in the aggregate, assets of something like thirty billion dollars."
I slid the cheekbook into place on top the stack, closed the door of the safe, twirled the knob, and yawned on the way back to my desk.
"Yer, sir," I agreed with him. "It is also an interesting fact that the prehistoric Mound Builders left more traces of their work in Ohio than in other state. In my boyhood days --"
"Shut up," Wolfe muttered.
Morto che parla
Nero Wolfe era seduto, con gli occhi socchiusi, nella gigantesca poltrona dietro la sua scrivania. A un tratto si voltò verso di me e borbottò:
- I membri dell'Associazione Nazionale degli Industriali, che hanno partecipato al banchetto di ieri sera, rappresentano nel loro complesso qualcosa come trenta milioni di dollari. Interessante.
Rimisi a posto il libretto degli assegni, chiusi la cassaforte e, sbadigliando, tornai alla mia scrivania.
- Sissignore - consentii gentilmente - ed è anche interessante ricordare che gli uomini preistorici del Mississipi hanno lasciato più tracce nell'Ohio che negli altri stati. Nei giorni della mia infanzia...
- Tacete - brontolò il principale.

(Traduzione: Ida Omboni)

Some Buried Caesar
That sunny September day was full of surprises.
The first one came when, after my swift realization that the sedan was still right side up and the windshield and windows intact, I switched off the ignition and turned to look at the back seat. I didn't suppose the shock of the collision would have hurled him to the floor, knowing as I did that when the car was in motion he always had his feet braced and kept a firm grip on the strap; what I expected was the ordeal of facing a glare of fury that would top all records; what I saw was him sitting there camly on the seat with his massive round face wearing a look of relief - if I knew his face, and I certainly knew Nero Wolfe's face. I stared at him in astonishment.
La guardia al toro
Quella luminosa giornata di settembre fu piena di sorprese.
La prima arrivò quando, dopo aver rapidamente verificato che l'auto non si fosse inclinata e il parabrezza e i finestrini fossero intatti, spensi il motore e mi voltai a guardare verso il sedile posteriore. Non ero affatto preoccupato degli effetti della collisione perché sapevo che, quando l'auto è in movimento, lui tiene sempre i piedi ben ancorati a terra e una mano stretta saldamente alla maniglia; ma mi aspettavo di dover sostenere uno sguardo talmente infuriato da polverizzare ogni record. Invece lo vidi seduto tranquillo sul sedile, con un'espressione di sollievo sulla massiccia faccia rotonda... se conoscevo la sua faccia, e io di sicuro conoscevo quella di Nero Wolfe. Lo fissai meravigliato.

(Traduzione: Nicoletta Lamberti)

Too many clients
When he had got deposited in the red leather chair I went to my desk, whirled my chair to face him, sat, and regarded him politely but without enthusiasm. It was only partly that his $39.95 suit didn't fit and needed pressing and his $3.00 shirt was on its second or third day; it was more him than his clothes. There was nothing wrong with his long bony face and broad forehead, but he simply didn't have the air of a man who might make a sizable contribution to Nero Wolfe's bank balance.
Troppi clienti
Quando si fu sistemato nella poltrona di pelle rossa, andai alla mia scrivania, girai la sedia per poterlo vedere in faccia, sedetti e lo guardai educatamente, ma senza troppo entusiasmo. La mancanza di entusiasmo dipendeva solo in parte dal fatto che il suo abito a buon mercato non era della misura giusta, e che la camicia bianca non doveva essere stata cambiata da almeno tre giorni. Dipendeva più da lui che dai suoi abiti. E non che ci fosse qualcosa di male, nel suo lungo viso ossuto dalla fronte spaziosa. Non aveva l'aria di un uomo in grado di dare un contributo ragguardevole al conto in banca di Nero Wolfe, ecco tutto.

(Traduzione: Laura Grimaldi)

Too Many Cooks
Walking up and down the platform alongside the train in the Pennsylvania Station, having wiped the sweat from my brow, I lit a cigarette with the feeling that after it had calmed my nerves a little I would be prepared to submit bids for a contract to move the Pyramid of Cheops from Egypt to the top of the Empire State Building with my bare hands, in a swimming-suit; after what I had just gone through.
Alta cucina
Passeggiavo su e giù per il marciapiede nella stazione di Pennsylvania, lungo il treno che sarebbe partito di lì a poco. Mi ero asciugato la fronte madida di sudore, poi mi ero acceso una sigaretta, con la sensazione che, dopo aver calmato un po' i nervi, sarei stato pronto a stringere un contratto col migliore offerente per impegnarmi a trasportare la Piramide di Cheope in cima a un grattacielo con le mie sole mani e in costume da bagno. Ed ero certo che ce l'avrei fatta, dopo la prova che avevo testé affrontata.

(Traduzione: Alfredo Pitta)

Too Many Women
It was the same old rigmarole. Sometimes I found it amusing; sometimes it only bored me; sometimes it gave me a pronounced pain, especially when I had had more of Wolfe than was good for either of us.
This time it was fairly funny at first, but it developed along regrettable lines. Mr. Jasper Pine, president of Naylor-Kerr, Inc., 914 William Street, down where a thirty story building is a shanty, wanted Nero Wolfe to come to see him about something. I explained patiently, all about Wolfe being too lazy, too big and fat, and too much of a genius, to let himself be evoked.
Troppe donne
Era la solita storia. A volte mi divertiva, a volte mi seccava, a volte mi dava un profondo senso di nausea, specialmente quando avevo dovuto subire Nero Wolfe un po' più di quanto non fosse igienico.
Stavolta fu davvero piacevole, all'inizio, ma poi la cosa ebbe sviluppi addirittura detestabili. Il signor Jasper Pine, presidente della Soc. An. Naylor Kerr, voleva che Nero Wolfe andasse a trovarlo per parlare di un affare. Io gli spiegai pazientemente che Wolfe era troppo pigro, troppo grasso e soprattutto troppo genio per lasciarsi evocare con tanta facilità.

(Traduzione: Ida Omboni)

Under the Andes
The scene was not exactly new to me. Moved by the spirit of adventure, or by an access of ennui which overtakes me at times, I had several times visited the gaudy establishment of Mercer, on the fashionable side of Fifth Avenue in the Fifties. In either case I had found disappointment; where the stake is a matter of indifference there can be no excitement; and besides, I had been always in luck.
But on this occasion I had a real purpose before me, though not an important one, and I surrendered my hat and coat to the servant at the door with a feeling of satisfaction.
Sotto le Ande
La scena non mi era del tutto nuova. Stimolato da uno spirito di avventura, o da un eccesso di noia che mi afferra talvolta, ero già stato varie volte nella sfarzosa bisca di Mercer, sul lato elegante della Fifth Avenue all'angolo della Cinquantunesima Strada. E tutte le volte ero rimasto deluso. Quando le poste in gioco lasciano indifferente il giocatore, viene meno il divertimento. Per di più ero stato sempre fortunato.
Questa volta, invece, avevo uno scopo preciso, anche se non importante. Così, con un senso di soddisfazione, consegnai cappello e cappotto al domestico all'ingresso.

(Traduzione: Giorgio Cuzzelli)

Where There's a Will
I put the 1938—39 edition of Who's Who in America, open, on the leaf of my desk, because it was getting too heavy to hold on a hot day.
"They were sprinkled at discreet intervals," I stated aloud. "If they didn't fudge when they supplied the dope, April is thirty-six, May forty-one, and June forty-six. Five years apart. Apparently their parents started at the middle of the calendar and worked backwards, [...]"
Tre sorelle nei guai
Appoggiai il "Chi è?" sulla scrivania, perché stava diventando troppo pesante da sostenere in quella giornataccia afosa; e dissi ad alta voce:
- A quanto si legge qui, le tre sorelle sono venute al mondo a ragionevoli intervalli, anche se non hanno ricevuto ragionevoli nomi. Ammesso che abbiano detto la verità nel fornire le notizie che le riguardano. April ha trentasei anni, May quarantuno, June quarantasei. Tre nomi, tre mesi dell'anno. A quanto pare i genitori hanno cominciato dalla metà del calendario e hanno proseguito all'indietro come i gamberi.

(Traduzione: Alfredo Pitta)


Harriet Beecher Stowe (1811-1896)

Uncle Tom's Cabin
Late in the afternoon of a chilly day in February, two gentlemen were sitting alone over their wine, in a well-furnished dining parlor, in the town of P..., in Kentucky. There were no servants present, and the gentlemen, with chairs closely approaching, seemed to be discussing some subject with great earnestness.
For convenience sake, we have said, hitherto, two "gentlemen". One of the parties, however, when critically examined, did not seem, strictly speaking, to come under the species. He was a short, thick-set man, with coarse, commonplace features, and that swaggering air of pretension which marks a low man who is trying to elbow his way upward in the world.
La capanna dello zio Tom
Nel tardo pomeriggio di un freddo giorno di febbraio, due gentlemen erano seduti da soli davanti ai loro bicchieri di vino, in un confortevole salotto nella città di P..., nel Kentucky. Non c'erano domestici, e i gentlemen, con le sedie accostate l'una all'altra, sembravano immersi in una discussione molto seria.
Per non farla troppo lunga, abbiamo sinora parlato di due "gentlemen". Uno dei due tuttavia, se esaminato attentamente, non sembrava esattamente appartenere a questa categoria. Era un uomo basso e tarchiato, vestito in modo dozzinale, e con l'aria tracotante tipica di un uomo di bassa estrazione che sta cercando di farsi largo nella vita senza tanti scrupoli.


Giles Lytton Strachey (1880-1932)

Ermyntrude and Esmeralda (Ermyntrude e Esmeralda)
Carissima Ermyntrude,
finalmente ho un minuto libero e posso mettermi al tavolino per cominciare ad adempiere la mia parte del nostro patto. È magnifico dover scrivere a te, carissima Ermyntrude! Tu che sei così simpatica, affascinante, bella e intelligente! Non che ci sia qualcosa di interessante da raccontarti. Quand'è così, ti domanderai perché mi metto a scrivere. La verità è che qui succedono un sacco di cose - dicerie a non finire, assurdità - ma niente che abbia il minimo interesse o che io ti possa raccontare.

(Traduzione: Anna Maria Patrone)

Queen Victoria
On November 6, 1817, died the Princess Charlotte, only child of the Prince Regent, and heir to the crown of England. Her short life had hardly been a happy one. By nature impulsive, capricious, and vehement, she had always longed for liberty; and she had never possessed it. She had been brought up among violent family quarrels, had been early separated from her disreputable and eccentric mother, and handed over to the care of her disreputable and selfish father. When she was seventeen, he decided to marry her off to the Prince of Orange; she, at first, acquiesced; but, suddenly falling in love with Prince Augustus of Prussia, she determined to break off the engagement. This was not her first love affair, for she had previously carried on a clandestine correspondence with a Captain Hess.
La regina Vittoria
Il 6 novembre 1817 moriva la principessa Charlotte, figlia unica del principe reggente ed erede al trono d'Inghilterra. La sua breve vita non era certo stata molto felice. Di natura impulsiva, capricciosa e appassionata, aveva sempre cercato ardentemente la libertà e non l'aveva mai avuta. Era cresciuta fra violente liti familiari; subito separata dalla madre, una donna stravagante e dalla dubbia reputazione, e consegnata nelle mani del padre, egoista e dalla reputazione altrettanto dubbia. Una volta raggiunti i diciassette anni, il padre decise di darla in moglie al principe di Orange; in un primo momento ella accettò, ma, innamoratasi improvvisamente del principe Augustus di Prussia, decise di rompere il fidanzamento. Ma non fu questo il suo primo innamoramento, visto che aveva in precedenza intrattenuto una corrispondenza clandestina con il capitano Hess.


Enzo Striano (1927-1987)

Il resto di niente
Meu Deus, que calor!
Lenòr si levava all'alba, estenuata. Nelle notti d'agosto, alla vecchia casa di Ripetta imposte semiaperte e dilagavano i miasmi: vapori di vino, erbe putride, urina, bulicanti dall'acqua marcia che infettava gli scalini melmosi nell'antico porto.
Cosa non si disfaceva per quel tratto sordido di fiume! Barconi tenuti insieme con spago, carogne d'animali, stracci.
Norcinai e pesciaroli sventravano sul molo capretti, polli, pesci di mare o di Tevere, poi spazzavano a secchi d'acqua, facendo precipitare pei gradini torrenti di rigaije (dicevano così, aveva imparato bene la pronuncia) sanguinolente, pallidi gomitoli di grasso, cordate palpitanti d'intestini.


Johan August Strindberg (1849-1912)

Hemsöborna (Gli abitanti di Hemsö)
Arrivò come una bufera una sera d'aprile, con un orciolo di terra smaltata in una tracolla. Clara e Lotten andarono a prenderlo all'imbarcadero di Dalarö con la barca; ma passò un'eternità prima che ci salissero sopra. Dovevano andare dal bottegaio a comprare un barile di catrame, alla farmacia per la pomata grigia del maiale, poi alla posta per un francobollo e da Fia Lövström, giù a Kroken, a scambiare il gallo con mezza libbra di filo per le reti, per finire alla locanda dove Carlsson offrì loro caffè con i biscotti. E poi alla fine furono in barca, ma Carlsson voleva governarla e non ci riusciva, perché non aveva mai visto prima una vela latina e perciò urlava che issassero la vela di trinchetto che non c'era.
(Traduzione: Daniela Marcheschi)

Röda rummet
Det var en afton i början av maj. Den lilla trädgården på Mosebacke hade ännu icke blivit öppnad för allmänheten och rabatterna voro ej uppgrävda; snödropparne hade arbetat sig upp genom fjolårets lövsamlingar och höllo just på att sluta sin korta verksamhet för att lämna plats åt de ömtåligare saffransblommorna, vilka tagit skydd under ett ofruktsamt päronträd; syrenerna väntade på sydlig vind för att få gå i blom, men lindarne bjödo ännu kärleksfilter i sina obrustna knoppar åt bofinkarne, som börjat bygga sina lavklädda bon mellan stam och gren; ännu hade ingen mänskofot trampat sandgångarne sedan sista vinterns snö gått bort och därför levdes ett obesvärat liv därinne av både djur och blommor.
La stanza rossa
Era una sera dei primi di maggio. Sul Monte di Mosè, nella parte meridionale della città, il piccolo giardino non s'era ancora aperto al pubblico, e nessuno ancora ne aveva lavorate le aiuole. Fra i cumuli delle foglie cadute l'anno prima i bucaneve s'erano già aperta la via e stavano adesso conchiudendo la loro breve giornate per far largo ai fiori del croco che s'erano intanto rifugiati sotto uno sterile pero. I sambuchi aspettavano per fiorire il vento del sud, mentre i tigli già offrivano, nelle lor gemme ancor chiuse, filtri d'amore ai fringuelli che, tra tronco e ramo, avevano incominciato a costruire i loro nidi di treccia.

(Traduzione: Carlo Picchio)

Syndabocken (Il capro espiatorio)
A nord di Holaveden, in una zona montagnosa, una piccola città sta sul fondo di una vallata; i monti dintorno la cingono come una muraglia, sicché il sole sorge più tardi e tramonta prima di quanto dovrebbe. La muraglia non è però così alta da opprimere la città, anzi fa da barriera e la protegge dai venti, così vi regna quasi sempre la calma. Le montagne sono spoglie, il paesaggio nudo, ma attraverso la città scorre un piccolo fiume con ontani alti e con giunchi, perciò i proprietari dei terreni che lo costeggiano possono star seduti sui loro pontili, in piccoli padiglioni, a godersi il verde e l'acqua che scorre.
(Traduzione: Daniela Marcheschi, con la collaborazione di Karin Hellbom)


Elizabeth Strout (1956)

Olive Kitteridge
For many years Henry Kitteridge was a pharmacist in the next town over, driving every morning on snow roads, or rainy roads, or summertime roads, when the wild raspberries shot their new growth in brambles along the last section of town before he turned off to where the wider road led to the pharmacy. Retired now, he still wakes early and remembers how mornings used to be his favorite, as though the world were his secret, tires rumbling softly beneath him and the light emerging through the early fog, the brief sight of the bay off his right, then the pines, tall and slender, and almost always he rode with the window partly open because he loved the smell of the pines and the heavy salt air, and in the winter he loved the smell of the cold.
Olive Kitteridge
Per molti anni Henry Kitteridge era stato farmacista nella città vicina, e ogni mattina guidava attraverso strade piene di neve, oppure fradice di pioggia, oppure dove d'estate i lamponi selvatici protendevano i loro germogli novelli dai cespugli lungo l'ultimo tratto della cittadina, prima di svoltare nella strada più larga che portava alla farmacia. Ormai in pensione, si sveglia ancora presto e ricorda come le mattine fossero sempre state il suo momento preferito, come se il mondo fosse il suo segreto: gli pneumatici che rombavano sommessi sotto di lui nella luce che filtrava attraverso la nebbia mattutina, il breve spettacolo della baia in lontananza sulla destra, e poi i pini, alti e sottili. Guidava quasi sempre con un finestrino un poco aperto perché amava l'odore dei pini e della densa aria salmastra, e d'inverno quello del gelo.

(Traduzione: Silvia Castoldi)


Filippo Strumia (1962)

Flumen
Il benzene è una struttura perfetta. Sei atomi di carbonio e sei d'idrogeno disposti agli angoli di un esagono esatto, senza sbavature, flessioni, sporcizie. È una gemma che nasce compiuta, un'astrazione della natura. Fu un rompicapo, il benzene, per gli scienziati. I chimici trascorsero notti insonni a spremere le meningi per comprenderne la struttura. Il carbonio ha quattro braccia e con ognuna di esse deve afferrare un altro atomo. È così in chimica: non si può tendere una mano al vuoto. Ora, il carbonio dà una mano all'atomo di idrogeno che gli corrisponde, con altre due si afferra agli atomi di carbonio vicini - come nel girotondo - e fanno tre. E la quarta? Come può la quarta mano penzolare nel vuoto?


Julia Stuart (19??)

The Pigeon Pie Mystery
As the hail bounced on the carriage roof, Mink suddenly wondered whether she ought to buy mourning knickers. She thought of asking her maid, who had wept for the dead Maharaja almost as much as she had. But the sight of Pooki's stockingless feet emerging from the bottom of the sari changed her mind. She turned back to the window to distract herself from the loathsome task ahead of her.
Il mistero dei giardini di Hampton Court
Mentre la grandine rimbalzava sul tetto della carrozza, Visù si ritrovò a domandarsi se fosse necessario acquistare delle mutandine da lutto. Pensò di chiederlo alla sua cameriera, afflitta almeno quanto lei per la morte del maharaja, ma la vista dei piedi scalzi della donna che spuntavano dal sari le fece cambiare idea. Tornò invece a guardare dal finestrino per distrarsi dall'orribile incombenza che la attendeva.

(Traduzione: Katia De Marco)


Su Tong (1963)

Qiqie chengqun (Mogli e concubine)
Songlian, la quarta signora, aveva diciannove anni quando arrivò in casa Chen. Il palanchino che ve la condusse, sollevato da quattro portatori, entrò nel giardino verso sera passando per la porta posteriore del lato occidentale della dimora. Le domestiche, intente a lavare matasse di lana vecchia accanto al pozzo, videro il palanchino sbucare silenziosamente dalla porta rotonda a forma di luna e scenderne una studentessa con indosso una camicia bianca e una gonna nera.
(Traduzione: Maria Rita Masci)


Eugène Sue (1804-1857)

Les Mystères de Paris
Vers la fin du mois d'octobre 1838, par une soirée pluvieuse et froide, un homme d'une taille athlétique, coiffé d'un vieux chapeau de paille à larges bords, et vètu d'un mauvais bourgeron de toile bleue flottant sur un pantalon de pareille étoffe, traversa le pont au Change et s'enfonça dans la Cité, dédale de rues obscures, étroites et tortueuses, qui s'étend depuis le Palais de justice jusqu'a Notre-Dame.
Quoique très circonscrit etr très-surveillé, ce quartier sert pourtant d'asile ou de rendez-vous à un grand nombre de malfaiteurs de Paris, qui se rassemblent dans les tapis-francs. Un tapis-francs, en argot de vol e de meurtre, signifie un cabaret du plus bas étage. Un repris de justice, qui dans cette langue immonde s'appelle un og, ou une femme de mème dégradation qui s'appelle une ogresse, tiennent souvent ces tavernes, hantées par le rebut de la population parisienne; forçats libérés, voleurs, assasins y abondent... Un crime a-t-il été commis, la police jette, si cela se peut dire, son filet dans ces cloaques, et presque toujours elle y prend les coupables.
I misteri di Parigi
Verso la fine del mese d'ottobre del 1838, in una serata piovosa e fredda, un uomo di taglia atletica, con in capo un vecchio cappello di paglia a larghe tese, e vestito con un malmesso camiciotto di tela blu che svolazzava su un pantalone della stessa stoffa, traversò il ponte au Change e s'infilò nella Cité, un dedale di strade oscure, strette e tortuose, che si estende dal Palazzo di giustizia fino a Notre-Dame.
Sebbene molto circoscritto e ben sorvegliato, questo quartiere serve tuttavia da asilo o luogo d'incontro per un gran numero di malfattori di Parigi, che si radunano nei tapis-francs. Un tapis-francs, nel gergo dei ladri e degli assassini, significa una bettola della più bassa specie. Un pregiudicato, che in quell'osceno linguaggio si chiama orco, o una donna della stessa risma che si chiama orchessa, gestiscono abitualmente siffatte taverne, frequentate dalla feccia della popolazione parigina; forzati usciti di galera, ladri, assassini vi abbondano... Appena è stato commesso un delitto, la polizia getta, se così si può dire, la sua rete in quelle fogne, e quasi sempre prende i colpevoli.


Kate Summerscale (1965)

Mrs Robinson’s Disgrace. The Private Diary of a Victorian Lady
In the evening of 15 November 1850, a mild Friday night, Isabella Robinson set out for a party near her house in Edinburgh. Her carriage bumped across the wide cobbled avenues of the Georgian New Town and drew up in a circle of grand sandstone houses lit by street lamps. She descended from the cab and mounted the steps to 8 Royal Circus, its huge door glowing with brass and topped with a bright rectangle of glass. This was the residence of Lady Drysdale, a rich and well-connected widow to whom Isabella and her husband had been commended when they moved to Edinburgh that autumn.
La rovina di Mrs Robinson. Storia segreta di una donna vittoriana
Nella mite serata del 15 novembre 1850, un venerdì, Isabella Robinson uscì per recarsi a una festa vicino a casa sua, a Edimburgo. La carrozza percorse sobbalzando gli ampi viali acciottolati della New Town in stile georgiano e si fermò davanti a un anfiteatro di eleganti palazzine in arenaria illuminate dai lampioni. Isabella scese dalla carrozza e salì i gradini del numero 8 di Royal Circle, la cui enorme porta d’ingresso riluceva di ottoni ed era sormontata da un luminoso rettangolo di vetro. Era la residenza di Lady Drysdale, una vedova ricca e con molte conoscenze a cui Isabella e suo marito erano stati raccomandati quando si erano trasferiti in città, quell’autunno.

(Traduzione: Ada Arduini)

The Suspicions of Mr Whicher or The Murder at Road Hill House
On Sunday, 15 July 1860, Detective-Inspector Jonathan Whicher of Scotland Yard paid two shillings for a hansom cab to take him from Millbank, just west of Westminster, to Paddington station, the London terminus of the Great Western Railway. There he bought two rail tickets: one to Chippenham, Wiltshire, ninety-four miles away, for 7s.10d., another from Chippenham to Trowbridge, about twenty miles on, for 1s.6d. The day was warm: for the first time that summer, the temperature in London had nudged into the seventies.
Omicidio a Road Hill House ovvero Invenzione e rovina di un detective
Domenica 15 luglio 1860 l'ispettore Jonathan Whicher di Scotland Yard pagò due scellini a un vetturino perché lo portasse da Millibank, appena a ovest di Westminster, alla stazione di Paddington, da cui partivano le corse della Great Western Railway. Qui giunto, comprò due biglietti: uno per Chippenham, nel Wiltshire, a 150 chilometri da Londra (pagandolo sette scellini e dieci pence), e l'altro da Chippenham a Trowbridge, una trentina di chilometri più in là (per uno scellino e sei pence). La giornata era mite: per la prima volta nel corso dell'estate la temperatura aveva superato decisamente i venti gradi.

(Traduzione: Luigi Civalleri)


Patrick Süskind (1949)

Das Parfüm (Il profumo)
Nel diciottesimo secolo visse in Francia un uomo, tra le figure più geniali e scellerate di quell'epoca non povera di geniali e scellerate figure. Qui sarà raccontata la sua storia. Si chiamava Jean-Baptiste Grenouille, e se il suo nome, contrariamente al nome di altri mostri geniali quali de Sade, Saint-Just, Fouché, Bonaparte ecc., oggi è caduto nell'oblio, non è certo perché Grenouille stesse indietro a questi più noti figli delle tenebre per spavalderia, disprezzo degli altri, immoralità, empietà insomma, bensì perché il suo genio e unica ambizione rimase in un territorio che nella storia non lascia traccia: nel fugace regno degli odori.
(Traduzione: Giovanna Agabio)

Die Taube (Il piccione)
Quando gli accadde il fatto del piccione, che sconvolse la sua esistenza da un giorno all'altro, Jonathan Noel aveva già più di cinquant'anni, dietro di sè un intervallo di tempo di vent'anni circa totalmente privo di eventi, e mai avrebbe pensato che potesse ancora accadergli qualcosa di fondamentale, se non, un giorno, la morte. E così gli andava benissimo. Infatti non amava gli eventi, e odiava addirittura quelli che turbavano l'equilibrio interno e sovvertivano l'ordine esterno del quotidiano.
(Traduzione: Giovanna Agabio)


Italo Svevo (Ettore Schmitz) (1861-1928)

Corto viaggio sentimentale
Con dolce violenza il signor Aghios si staccò dalla moglie e a passo celere tentò di perdersi nella folla che s'addensava all'ingresso della stazione.
Bisognava abbreviare quegli addii ridicoli se prolungati fra due vecchi coniugi. Ci si trovava bensì in uno di quei posti ove tutti hanno fretta e non hanno il tempo di guardare il vicino neppure per riderne, ma il signor Aghios sentiva costituirsi nell'animo proprio il vicino che ride. Anzi lui stesso intero diveniva quel vicino. Che strano! Doveva fingere una tristezza che non sentiva, quando era pieno di gioia e di speranza e non vedeva l'ora di essere lasciato tranquillo a goderne. Perciò correva, per sottrarsi più presto alle simulazioni.

La coscienza di Zeno
Vedere la mia infanzia? Più di dieci lustri me ne separano e i miei occhi presbiti forse potrebbero arrivarci se la luce che ancora ne riverbera non fosse tagliata da ostacoli d'ogni genere, vere alte montagne: i miei anni e qualche mia ora.
Il dottore mi raccomandò di non ostinarmi a guardare tanto lontano. Anche le cose recenti sono preziose per essi e sopra tutto le immaginazioni e i sogni della notte prima. Ma un po' d'ordine pur dovrebb'esserci e per poter cominciare ab ovo, appena abbandonato il dottore che di questi giorni e per lungo tempo lascia Trieste, solo per facilitargli il compito, comperai e lessi un trattato di psico-analisi. Non è difficile d'intenderlo, ma molto noioso.

La novella del buon vecchio e della bella fanciulla
Ci fu un preludio all'avventura del buon vecchio, ma si svolse senza ch'egli quasi l'avvertisse. In un breve istante di riposo dovette ricevere nel suo ufficio una vecchia donna che gli presentava e raccomandava una fanciulla, la propria figlia. Erano state ammesse alla sua presenza in forza di un biglietto di presentazione di un suo amico. Il vecchio strappato ai suoi affari non arrivava a levarseli del tutto dalla mente e guardava intontito il biglietto sforzandosi d'intenderlo presto e presto liberarsi dalla seccatura.
La vecchia non tacque per un solo istante, ma egli non ritenne o percepí che qualche breve frase: - La giovinetta era forte, intelligente e sapeva leggere e scrivere, ma meglio leggere che scrivere. - Poi una frase che lo colpí perché strana: - Mia figlia accetta qualsiasi impiego per l'intera giornata purché le avanzi il breve tempo di cui ha bisogno per il suo bagno quotidiano. - Infine la vecchia disse la frase che portò la scena ad una rapida conclusione: alla Tramvia prendono ora delle donne al posto di conduttrici e bigliettarie.

Senilità
Subito, con le prime parole che le rivolse, volle avvisarla che non intendeva compromettersi in una relazione troppo seria. Parlò cioè a un dipresso così: - T'amo molto e per il tuo bene desidero ci si metta d'accordo di andare molto cauti. - La parola era tanto prudente ch'era difficile di crederla detta per amore altrui, e un po' più franca avrebbe dovuto suonare così: - Mi piaci molto, ma nella mia vita non potrai essere giammai più importante di un giocattolo. Ho altri doveri io, la mia carriera, la mia famiglia.

Una vita
"Mamma mia,
"Iersera, appena, ricevetti la tua buona e bella lettera.
"Non dubitarne, per me il tuo grande carattere non ha segreti; anche quando non so decifrare una parola, comprendo o mi pare di comprendere ciò che tu volesti facendo camminare a quel modo la penna. Rileggo molte volte le tue lettere; tanto semplici, tanto buone, somigliano a te; sono tue fotografie.
"Amo la carta persino sulla quale tu scrivi! La riconosco, è quella che spaccia il vecchio Creglingi, e, vedendola, ricordo la strada principale del nostro paesello, tortuosa ma linda. Mi ritrovo là ove s'allarga in una piazza nel cui mezzo sta la casa del Creglingi, bassa e piccola, col tetto in forma di cappello calabrese, tutta un solo buco, la bottega!


Kalpana Swaminathan (1956)

The Page 3 Murders (Sapori assassini a Bombay)
Avevo passato tutta la mattina con un cadavere. Campeggiava minaccioso sul granito macchiettato della panchina del parco, gonfiandosi al sole.
Il modesto successo di un breve libro di racconti dell'anno prima mi aveva spinta a scrivere un romanzo. Ero a metà tra un'opera e l'altra. O no? "Hai trentadue anni e ne dimostri il doppio", diceva il mio editore. "Finirai per insegnare poesia ai dislessici per i prossimi trent'anni se non ti dai una mossa."

(Traduzione: Elisabetta De Medio)


Leonie Swann (1975)

Glennkill (Glennkill)
"E dire che ieri era ancora perfettamente in salute," disse Maude. Le sue orecchie si mossero su e giù nervosamente.
"Questo non significa davvero niente," rispose Sir Ritchfield, il montone più anziano del gregge. "Non è morto di malattia. Non si può proprio dire che le vanghe siano una malattia."
Il pastore giaceva vicino al fienile, non lontano dal sentiero, immobile tra la verde erba irlandese. Una cornacchia solitaria si era posata sul pullover di lana norvegese e sbirciava tra le sue interiora mossa da interesse professionale. Accanto a lui era seduto un coniglio dall'aria molto soddisfatta.
Un po' più in là, vicino alla scogliera a picco sul mare, si stava tenendo la riunione delle pecore.

(Traduzione: Monica Rimoldi)


Graham Swift (1949)

Last Orders
It aint like your regular sort of day.
Bernie pulls me a pint and puts it in front of me. He looks at me, puzzled, with his loose, doggy face but he can tell I don't want no chit-chat. That's why I'm here, five minutes after opening, for a little silent pow-wow with a pint glass. He can see the black tie, though it's four days since the funeral. I hand him a fiver and he takes it to the till and brings back my change. He puts the coins, extra gently, eyeing me, on the bar beside my pint.
"Won't be the same, will it?" he says, shaking his head and looking a little way along the bar, like at unoccupied space.
Ultimo giro
Non è la tua solita giornata.
Bernie mi versa una pinta e la mette proprio davanti a me. Mi guarda, perplesso, con quella sua faccia floscia da bull-dog, ma capisce che non ho voglia di chiacchierare. Ecco perchè sono qui, cinque minuti dopo l'apertura, per un breve silenzioso incontro con una pinta di birra. Vede la cravatta nera, anche se sono passati quattro giorni dal funerale. Gli do una banconota da cinque e lui la porta alla cassa e mi riporta il resto. Mette le monete, con estrema gentilezza, sul banco accanto alla mia pinta, osservandomi attentamente.
"Non sarà più la stessa cosa, vero?" dice, scuotendo la testa e guardando un po' più in là lungo il banco, come verso un posto non occupato.

(Traduzione: Arcangelo Canè)

Waterland
"And don't forget," my father would say, as if he expected me at any moment to up and leave to seek my fortune in the wide world, "whatever you learn about people, however bad they turn out, each one of them has a heart, and each one of them was once a tiny baby sucking his mother's milk..."
Il paese dell'acqua
"E non dimenticare", diceva mio padre, come se si aspettasse che da un momento all'altro partissi per andare a cercare fortuna nel vasto mondo, "che qualsiasi cosa tu apprenda sugli uomini, per quanto cattivi essi siano, ognuno di essi ha un cuore, e ognuno di essi era una volta un bambino piccolo che succhiava il latte dalla mamma...".

(Traduzione: Marco Papi)


Jonathan Swift (1667-1745)

Gulliver's Travels into Several Remote Nations of the World
My father had a small estate in Nottinghamshire: I was the third of five sons. He sent me to Emanuel College in Cambridge at fourteen years old, where I resided three years, and applied myself close to my studies; but the charge of maintaining me, although I had a very scanty allowance, being too great for a narrow fortune, I was bound apprentice to Mr. James Bates, an eminent surgeon in London, with whom I continued four years. My father now and then sending me small sums of money, I laid them out in learning navigation, and other parts of the mathematics, useful to those who intend to travel, as I always believed it would be, some time or other, my fortune to do.
I viaggi di Gulliver
Mio padre possedeva un modesto fondo nella contea di Nottingham, e io sono il terzo di cinque figli. All'età di anni quattordici egli m'inviò al Collegio Emanuele di Cambridge, ove rimasi per tre anni, dedicandomi strettamente agli studi: ma essendo il costo della retta troppo oneroso per le nostre povere sostanze (sebbene vivessi piuttosto magramente), fui destinato quale apprendista presso il dottor Giacomo Bates, eminente chirurgo di Londra, col quale rimasi per anni quattro; e inviandomi talora mio padre piccole somme di danaro, le investii per apprendere l'arte di navigare e altre cognizioni matematiche, utili a chi voglia darsi ai viaggi: come sempre ritenni sarebbe stata un giorno la mia sorte.

(Traduzione: Gianni Celati)


John Millington Synge (1871-1909)

The Aran Islands
I am in Aranmor, sitting over a turf fire, listening to a murmur of Gaelic that is rising from a little public-house under my room. The steamer which comes to Aran sails according to the tide, and it was six o'clock this morning when we left the quay of Galway in a dense shroud of mist. A low line of shore was visible at first on the right between the movement of the waves and fog, but when we came further it was lost sight of, and nothing could be seen but the mist curling in the rigging, and a small circle of foam.
Le isole Aran
Eccomi in Aranmore, seduto davanti a un focherello di torba mentre mi giunge all’orecchio della piccola osteria sottostante un mormorio di accenti gaelici. Il piroscafo che viene da Aran fa servizio a seconda della marea ed erano le sei stamane quando abbiamo lasciato la banchina di Galway in un denso sudario di nebbie. Laggiù a destra, tra il moto dell’onde e la nebbia, una tenue riga di spiagge era appena visibile, ma come ci fummo dilungati da riva essa scomparve alla nostra vista e null’altro allora si poté scorgere se non il voltolarsi della nebbia tra il sartiame e un lieve cerchio di spume.

(Traduzione: Carlo Linati)


Magda Szabó (1917-2007)

Abigél (Abigail)
Il cambiamento che ebbe luogo nella sua vita la privò di talmente tanto che le parve che una bomba le avesse distrutto casa.
Per prima sparì Marcelle, che da quando conosceva aveva sempre chiamato signorina, ma a cui non aveva mai pensato come a una ragazza francese che per dodici anni aveva abitato nella stanza adiacente alla sua per educarla. Marcelle era stata più di un'istitutrice, di una dipendente stipendiata; la sua presenza riusciva di tanto in tanto anche a far scordare che lei lì era in fondo un'estranea, e che non poteva sostituire del tutto colei che la bambina aveva perso alla tenera età di due anni: la mamma.

(Traduzione: Vera Gheno)

Álarcosbál (Ballo in maschera)
La nonna cuce.
A tratti allontana da sé la gonna zingaresca, l'accosta per un attimo alla vita di Kriszti per poi continuare ad arricciare il grande scialle di cashmere che di solito copre il pianoforte. Kriszti le gironzola attorno e guarda la sua mano ossuta che non si ferma un attimo. Le mani della nonna non hanno dita piccole e sottili, ma larghe e consumate dal lavoro. Il costume di Carnevale sarà bellissimo, pur essendo fatto in casa: nulla di più facile con una nonna che da giovane faceva la sarta. La signora Éva aveva chiesto di non noleggiare i costumi, ma Anikó ne ha preso uno magnifico a nolo, perché lei è fatta così. Ha con sé sempre non uno, ma due specchi.

(Traduzione: Andrea Rényi)

Az ajtó (La porta)
Sogno raramente. E se capita, mi risveglio di soprassalto in un bagno di sudore. In questi casi, poi, mi abbandono nel letto e medito sul potere magico e inesorabile delle notti aspettando che il cuore si calmi. Da bambina, o da ragazza, non facevo sogni, né belli né brutti, è la vecchiaia che mi trasporta senza sosta un orrore impastato di detriti del passato, che mi travolge con la sua massa via via sempre più compatta, sempre più opprimente, un orrore più tragico di ogni esperienza reale perché le cose che vedo nell'incubo non le ho mai vissute sul serio. E mi risveglio urlando.
(Traduzione: Bruno Ventavoli)

Az őz (L'altra Eszter)
Sarei voluta uscire prima stamattina, ma dovevo aspettare Gyurica, e sai che lui è perennemente in ritardo. Aveva detto che sarebbe arrivato per le nove, ma quando l'ho visto entrare dal portone erano ormai le undici passate. Tutti hanno creduto che Gyurica fosse un educatore del popolo o un rappresentante di riviste, nonostante avesse la borsa da medico in mano. Si è fermato al centro del cortile, strizzando gli occhi in cerca del numero 39, dove era stato chiamato; le donne sul ballatoio, vedendolo arrivare, sono velocemente rientrate in casa chiudendosi la porta alle spalle. Quando ci ha trovate aveva il fiatone, si è terso la fronte e ha chiesto a Gizike un bicchiere d'acqua.
(Traduzione: Bruno Ventavoli)

Für Elise (Per Elisa)
L'uomo e la donna che contrassero matrimonio nel periodo più sanguinoso della Prima guerra mondiale si preparavano a un atto di giustizia conciliatorio non del futuro, ma del passato. La signora - mia madre - aveva appena divorziato dal suo primo marito, che il suo corpo aveva sempre rigettato, e la sua decisione non era dovuta al fatto che l'uomo, quasi suo coetaneo, al quale lei era stata data in sposa, l'avesse tradita con la sua parente più prossima, zia Gizella, di quattordici anni più vecchia di lei; questo aveva tutt'al più sfumato il vero motivo della sua risoluzione, ma non era stata la causa.(Traduzione: Vera Gheno)

Katalin utca (Via Katalin)
Diventare vecchi è un processo diverso da come lo rappresentano gli scrittori, e somiglia poco anche alle descrizioni della scienza medica.
Nessuna opera letteraria, né tanto meno un medico, avevano preparato gli abitanti di via Katalin al particolare nitore che l'invecchiare avrebbe portato nella buia galleria percorsa quasi inconsapevolmente nei primi decenni delle loro vite, né all'ordine che avrebbe messo nei loro ricordi e le loro paure, o al modo in cui avrebbe modificato i loro giudizi e la loro scala di valori.

(Traduzione: Bruno Ventavoli)

Ókút (Il vecchio pozzo)
Vicino al portone di casa nostra, appena si entrava nel cortile, in un angolo c'era un cumulo di sassolini scintillanti. Se pioveva, lo scroscio della grondaia tergeva e rimescolava quei piccoli ciottoli tondi e lucidi. Mi avevano detto di non giocarci, ma faticavo a rispettare il veto perché amavo tutti i sassolini, e tutte le pozzanghere. I miei occhi infantili vedevano in quella ghiaia levigata e variopinta un tesoretto di pietre preziose; e le pozzanghere erano l'infinito, cieli d'acqua nell'acqua, nuvole che riflettevano altre nuvole, la casa, io, tutto era vero e nello stesso tempo non era vero.
(Traduzione: Bruno Ventavoli)

Pilátus (La ballata di Iza)
La notizia arrivò al mattino, la sorprese mentre abbrustoliva il pane.
Iza le aveva mandato tre anni prima un pratico apparecchio dove le fette di pane si doravano di una crosta color rosa pallido in mezzo a filamenti elettrici; lei se l'era rigirato tra le mani, l'aveva esaminato per un po', poi l'aveva riposto nella sua scatola e messo in fondo all'armadio in cucina da dove non l'aveva più tirato fuori. Non si fidava delle macchine, non si fidava nemmeno di qualcosa tanto abituale e quotidiano come l'elettricità. Se un corto circuito o un temporale interrompevano la corrente per un paio d'ore, tirava giù dalla credenza il candelabro di rame a due braccia, con le candele sempre pronte per precauzione, lo portava fuori della cucina, e quei rametti ardenti che teneva sopra la testa attraversando l'ingresso a piccoli passi sembravano le corna di un vecchio, mite, cervo.

(Traduzione: Bruno Ventavoli)

A Pillanat (Il momento)
Nessuno parlava di come fosse da giovane, ma quasi sicuramente non poteva essere stato così, altrimenti come avrebbe potuto risvegliare l'interesse della dea? Poco ma sicuro, da quando lo conoscevo io, Anchise aveva sempre avuto paura. Il suo viso si deformava quando Ecuba lo coglieva in fallo per qualcosa, se vedevano che piluccava una pietanza vietatagli dal dottore, se si assopiva durante un consiglio di stato, oppure se accoglieva un ospite con espressione infastidita anziché con il regolamentare sorriso regale.
(Traduzione: Vera Gheno)

Tündér Lala (Lolò, il Principe delle Fate)
La principessa delle fate recentemente dormiva male.
Ciò non era affatto consueto tra le fate: gli abitanti del regno delle Fate non avevano problemi a dormire, e neanche la regina Iris differiva in questo dal suo popolo; solo negli ultimi tempi le sue notti erano più inquiete: da quando c'erano stati così tanti problemi con suo figlio. Lolò, il principino, più cresceva e più grattacapi causava a sua madre e al suo precettore.

(Traduzione: Vera Gheno)


Antal Szerb (1901-1945)

A Pendragon legenda (La leggenda di Pendragon)
- My way is to begin with the beginning, ho l'abitudine di iniziare dall'inizio, - diceva Lord Byron, e lui sì che sapeva cosa conviene quando si tratta di aristocratici inglesi.
D'altronde ogni mia storia inizia sempre così: sono nato a Budapest, e dopo poco tempo avevo già il nome che porto anche oggi, János Bátky. Allora, però, non lo sapevo ancora.
Ma per questioni di brevità sorvolerò su tutto ciò che è successo dal momento della mia nascita a quando conobbi l'Earl of Gwynedd: trentadue anni, compresa perfino una guerra mondiale. Ci passo sopra, dal momento che l'eroe di questa storia straordinaria non sono io ma lui.
Entriamo ora nel merito del nostro incontro. Verso la fine della stagione, all'inizio dell'estate, ero a un ricevimento serale da Lady Malmsbury-Croft. Godevo della sua grande benevolenza fin dal tempo in cui ero segretario scientifico di Donald Campbell. Perché, per quanto riguarda la mia professione, sono al servizio di quei vecchi inglesi che hanno la fissazione di voler portare a termine qualche lavoro intellettuale. Ma non vivo solo di questo. Ho una piccola rendita lasciatami da mia madre, che mi permette di vivere nella nazione che preferisco. L'Inghilterra, da molti anni, è la mia patria elettiva. Adoro l'aristocraticità del paesaggio inglese.
Nel corso della serata, la padrona di casa mi afferrò per un braccio e mi condusse da un signore alto, con i capelli grigi e una testa meravigliosa, che se ne stava sprofondato in una poltrona, silenzioso e sorridente.- Earl, - disse, questo è il signor János Bátky, che si occupa degli insettivori inglesi medievali, o forse di antiche macchine trebbiatrici italiane, ora non ricordo bene. Insomma, di qualcosa che interessa molto anche lei.
- E con ciò ci lasciò soli.

(Traduzione: Bruno Ventavoli)


Wladyslaw Szpilman (1911-2000)

The Pianist (Il pianista)
Ho iniziato la mia carriera di pianista durante la guerra, al Café Nowoczesna, che si trovava in via Nowolipki, proprio nel cuore del ghetto di Varsavia. Quando nel novembre del 1940 i cancelli del ghetto vennero chiusi, la mia famiglia ormai da molto tempo aveva venduto tutto quello che si poteva vendere, persino quello che noi consideravamo il nostro bene più prezioso: il pianoforte. La vita, alla quale quei tempi avevano tolto ogni valore, mi costrinse tuttavia a vincere la mia apatia e a cercare un modo per guadagnarmi da vivere. Grazie al cielo ne trovai uno.
(Traduzione: Lidia Lax)

|     pag. prec.     |     Indice     |     pag. succ     |