Amiche per la pelle
C'è un silenzio surreale in via Ungaretti numero 25, stasera. È lo stesso mutismo che serpeggia nella stanza dei bambini quando i genitori litigano sul serio. Papà se ne va sbattendo la porta, la mamma scoppia in lacrime e i bambini, con gli occhi sbarrati dietro alla porta semichiusa, si sentono una stretta al petto che quasi impedisce loro di respirare.
| The Color Purple
You better not never tell nobody but God. It'd kill your mammy. Dear God, |
Il colore viola
Meglio non dire niente a nessuno tranne che a Dio. La mamma ne morirebbe. Dio mio, ho quattordici anni. Sono sempre stata una brava bambina. Forse puoi darmi un segno per farmi capire cosa mi sta succedendo. |
| Brief Interviews with Hideous Man
A Radically Condensed History of Postindustrial Life When they were introduced, he made a witticism, hoping to be liked. She laughed extremely hard, hoping to be liked. Then each drove home alone, staring straight ahead, with the very same twist to their faces. The man who'd introduced them didn't much like either of them, though he acted as if he did, anxious as he was to preserve good relations at all times. One never knew, after all, now did one now did one now did one. |
Brevi interviste con uomini schifosi
Una storia ridotta all'osso della vita postindustriale Quando vennero presentati, lui fece una battuta, sperando di piacere. Lei rise a crepapelle, sperando di piacere. Poi se ne tornarono a casa in macchina, ognuno per conto suo, lo sguardo fisso davanti a sé, la stessa identica smorfia sul viso. A quello che li aveva presentati nessuno dei due piaceva troppo, anche se faceva finta di sí, visto che ci teneva tanto a mantenere sempre buoni rapporti con tutti. Sai, non si sa mai, in fondo, o invece sí, o invece sí. (Traduzione: Ottavio Fatica e Giovanna Granato) |
| The Broom of the System
Most really pretty girls have pretty ugly feet, and so does Mindy Metalman, Lenore notices, all of a sudden. They're long and thin and splay toed, with buttons of yellow callus on the little toes and a thick stair-step of it on the back of the heel, and a few long black hairs are curling out of the skin at the tops of the feet, and the red nail polish is cracking and peeling in curls and candy-striped with decay. Lenore only notices because Mindy's bent over in the chair by the fridge picking at some of the polish on her toes; her bathrobe's opening a little, so there's some cleavage visible and everything, a lot more than Lenore's got, and the thick white towel wrapped around Mindy's wet washed shampooed head is coming undone and a wisp of dark shiny hair has slithered out of a crack in the folds and curled down all demurely past the side of Mindy's face and under her chin. It smells like Flex shampoo in the room, and also pot, since Clarice and Sue Shaw are smoking a big thick j-bird Lenore got from Ed Creamer back at Shaker School and brought up with some other stuff for Clarice, here at school. |
La scopa del sistema
Molte ragazze davvero belle hanno dei piedi davvero brutti, e Mindy Metalman non fa eccezione, pensa Lenore, all'improvviso. Sono piatti e lunghi, con le dita strombate e i mignoli afflitti da bottoni di una callosità giallognola che riappare a mo' di battiscopa lungo i calcagni, e sul dosso dei piedi sbucano peluzzi neri arricciati, e lo smalto rosso è screpolato e si scrosta a boccoli per quant'è vecchio, mostrando qua e là striature bianchicce. Lenore se ne accorge solo perché Mindy si è chinata in avanti sulla sedia accanto al minifrigo per staccare dalle unghie dei piedi appunto un paio di fiocchi di smalto; i lembi dell'accappatoio si dischiudono su un generoso scorcio di scollatura, decisamente più sostanziosa di quella di Lenore, e lo spesso asciugamano bianco che cinge la chioma zuppa e shampizzata di Mindy si è allentato e una ciocca di capelli scuri è sgusciata tra le pieghe e scende leggiadra incorniciandole la guancia fin sul mento. Nella stanza c'è odore di shampoo Flex, ma anche di canne, poiché Clarice e Sue Shaw si stanno facendo uno spino bello grosso che Lenore ha ricevuto in dono da Ed Creaner alla Shaker School e ha portato qui al college insieme ad altra roba per Clarice. (Traduzione: Sergio Claudio Perroni) |
Girl with Curious Hair (La ragazza dai capelli strani)
Gin Fizz aveva sognato che se ieri sera non vedeva un concerto sarebbe diventata una qualche specie di liquido, perciò ieri sera io e i miei amici Mister Wonderful, Big e Gin Fizz siamo andati a vedere Keith Jarrett che suonava un concerto per pianoforte all'Auditorium di Irvine. È stato un concerto così bello! Keith Jarrett è un negro che suona il pianoforte. A me piace moltissimo vedere i negri esibirsi in tutti i campi delle arti dello spettacolo. Trovo che siano una razza talentuosa e incantevole di artisti, che sono spesso molto divertenti. In particolare mi piace guardare le esibizioni dei negri a una certa distanza, perché da vicino spesso hanno un odore sgradevole.
(Traduzione: Martina Testa)
| Infinite Jest
I am seated in an office, surrounded by heads and bodies. My posture is consciously congruent to the shape of my hard chair. This is a cold room in University Administration, wood-walled, Remington-hung, double-windowes against the November heat, insulated from Administrative sounds by the reception area outside, at which Uncle Charles, Mr. deLint and I were lately received. I am in here. Three faces have resolved into place above summer-weight sportcoats and half-Windsors across a polished pine conference table shiny with the spidered light of an Arizona noon. These are three Deans - of Admissions, Academic Affairs, Athletic Affairs. I do not know which face belongs to whom. |
Infinite Jest
Siedo in un ufficio, circondato da teste e corpi. La mia postura segue consciamente la forma della sedia. Sono in una stanza fredda nel reparto Amministrazione dell'Università, dei Remington sono appesi alle pareti rivestite di legno, i doppi vetri ci proteggono dal caldo novembrino e ci isolano dai rumori Amministrativi che vengono dall'area reception, dove poco fa siamo stati accolti io, lo zio Charles e il Sig. deLint. Sono qui dentro. All'altro lato di un grande tavolo in legno di pino che splende alla luce del mezzogiorno dell'Arizona tre facce sono materializzate sopra giubbotti sportivi leggeri e Windsor a mezze maniche. Sono tre Decani - Ammissione, Affari Accademici e Affari Atletici. Non so attribuire le facce. (Traduzione: Edoardo Nesi, con la collaborazione di Annalisa Villoresi e Grazia Giua) |
| Oblivion
Fortunately, Hope's stepfather and myself had just completed the 'front' nine and were washing our balls in the Tenth tee's device when the thunderstorm broke, and I was able to get him into the Club-house before the worst of the wind and the rain of the storm commenced, and to get the cart checked back in while my stepfather-in-law dried off, changes clothes and telephoned his wife about another adjustament in his morning schedule due to our having gotten 'in' only nine holes. |
Oblio
Fortuna che io e il patrigno di Hope avevamo appena completato le nove "frontali" e stavamo lavando le palle nel marchingegno del decimo tee quando scoppiò il temporale, così riuscii a portarlo dentro il circolo prima che il vento e la pioggia cominciassero a infuriare, e a riconsegnare il cart in deposito mentre mio suocero si asciugava, si cambiava d'abito e telefonava alla moglie per comunicarle un'altra variazione nel suo programma mattutino visto che avevamo "fatto" solo nove buche. (Traduzione: Giovanna Granato) |
| A Supposedly Fun Thing I'll Never Do Again
Right now it's Saturday 18 March, and I'm sitting in the extremely full coffee shop of the Fort Lauderdale Airport, killing the four hours between when I had to be off the cruise ship and when my flight to Chicago leaves by trying to summon up a kind of hypnotic sensuous collage of all the stuff I've seen and heard and done as a result of the journalistic assignment just ended. I have seen sucrose beaches and water a very bright blue. I have seen an all-red leisure suit with flared lapels. I have smelled what suntan lotion smells like spread over 21000 pounds of hot flesh. I have been addressed as "Mon" in three different nations. I have watched 500 upscale Americans dance the Electric Slide. |
Una cosa divertente che non farò mai più
E allora oggi è sabato 18 marzo e sono seduto nel bar strapieno di gente dell'aeroporto di Fort Lauderdale, e dal momento in cui sono sceso dalla nave da crociera al momento in cui salirò sull'aereo per Chicago devono passare quattro ore che sto cercando di ammazzare facendo il punto su quella specie di puzzle ipnotico-sensoriale di tutte le cose che ho visto, sentito e fatto per il reportage che mi hanno commissionato. Ho visto spiagge di zucchero e un'acqua di un blu limpidissimo. Ho visto in completo casual da uomo tutto rosso col bavero svasato. Ho sentito il profumo che ha l'olio abbronzante quando è spalmato su oltre dieci tonnellate di carne umana bollente. Sono stato chiamato "Mister" in tre diverse nazioni. Ho guardato cinquecento americani benestanti muoversi a scatti ballando l'Electric Slide. (Traduzione: Gabriella D'Angelo e Francesco Piccolo) |
| Derivative Sport in Tornado Alley
When I left my boxed township of Illinois farmland to attend my dad's alma mater in the lurid jutting Berkshires of western Massachusetts, I all of a sudden developed a jones for mathematics. I'm starting to see why this was so. College math evokes and catharts a Midwesterner's sickness for home. I'd grown up inside vectors, lines and lines athwart lines, grids - and, on the scale of horizons, broad curving lines of geographic force, the weird topographical drain-swirl of a whole lot of ice-ironed land that sits and spins atop plates. |
Tennis, trigonometria e tornado
Quando lasciai il mio distretto squadrato in mezzo alla campagna dell'Illinois per andare a frequentare l'università dove si era laureato mio padre fra i vivaci rilievi delle Berkshires nel Massachusetts occidentale, sviluppai un'improvvisa fissazione per la matematica. Comincio adesso a capirne il motivo. Per uno del Midwest, la matematica del college produce un'evocazione catartica della nostalgia di casa. Io ero cresciuto in mezzo a vettori, rette, rette che intersecano rette, griglie - e, all'altezza dell'orizzonte, le ampie linee curve delle forze della natura, il bizzarro assetto topografico a spirale di un immenso lotto di terra stirata dalle glaciazioni, che si poggia e ruota su placche geologiche. (Traduzione: Christian Raimo e Martina Testa) |
| E Unibus Pluram: Television and U.S. Fiction
Fiction writers as a special tend to be oglers. They tend to lurk and to stare. They are born watchers. They are viewers. They are the ones on the subway about whose nonchalant stare there is something creepy, somehow. Almost predatory. This is because human situations are writer's food. Fiction writers watch other humans sort of the way gapers slow down for car wrecks: they covet a vision of themselves as witnesses. But fiction writers tend at the same time to be terribly self-conscious. Devoting lots of productive time to studying closely how people come across to them, fiction writers also spend lots of less productive time wondering nervously how they come across to other people. |
E Unibus Pluram: Gli scrittori americani e la televisione
Gli scrittori tendono a essere una razza di guardoni. Tendono ad appostarsi e a spiare. Sono osservatori nati. Sono spettatori. Sono quelli sulla metropolitana il cui sguardo indifferente ha qualcosa dentro che in un certo senso mette i brividi. Qualcosa di rapace. Questo è perché gli scrittori si nutrono delle situazioni della vita. Gli scrittori guardano gli altri esseri umani un po' come gli automobilisti che rallentano e restano a bocca aperta se vedono un incidente stradale: ci tengono molto a una concezione si se stessi come testimoni. Ma allo stesso tempo gli scrittori tendono ad avere un'ossessiva consapevolezza di sé. Dal momento che dedicano molto del loro tempo produttivo a studiare attentamente le impressioni che ricavano dalle persone, gli scrittori passano anche un sacco di tempo, meno produttivo, a chiedersi nervosamente che impressione fanno loro agli altri. (Traduzione: Christian Raimo e Martina Testa) |
| Getting Away from Already Being Pretty Much Away from It All
08/05/93/0800h. Press Day is a week or so before tha Fair opens. I'm supposed to be at the grounds' Illinois Building by like 0900 to get Press Credentials. I imagine Credentials to be a small white card in the band of a fedora. I've never been considered Press before. My main interest in Credentials is getting into rides and stuff for free. I'm fresh in from the East Coast to go to the Illinois State Fair for a swanky East-Coast magazine. Why exactly a swanky East-Coast magazine is interested in the Illinois State Fair remains unclear to me. |
Invadenti evasioni
05/08/93 h. 08:00. Il Giorno della Stampa precede più o meno di una settimana l'inaugurazione della Fiera. Per le 09:00 dovrei trovarmi dentro la Fiera all'Illinois Building per ritirare l'accredito stampa. Mi immagino l'accredito come una tesserina bianca che si infila nel nastro del feltro floscio. È la prima volta che qualcuno mi chiama "stampa". L'accredito mi fa gola soprattutto per le giostre e la roba gratis. Sono qui da poco. Vengo dall'East Coast, e vado alla Fiera Statale dell'Illinois per conto di una rivista fighetta dell'East Coast. L'esatto motivo per cui una rivista fighetta dell'East Coast sia interessata alla Fiera Statale dell'Illinois mi rimane oscuro. (Traduzione: Vincenzo Ostuni) |
| Greatly Exaggerated
In the 1960s the poststructuralist metacritics came along and turned literary aesthetics on its head by rejecting assumption their teachers had held as self-evident and making the whole business of interpreting texts way more complicated by fusing theories of creative discourse with hardcore positions in metaphysics. Whether you're a fan of Barthes, Foucault, de Man, and Derrida or not, you at least have to credit them with this fertile miscegenation of criticism and philosophy: critical theory is now a bona fide area of study for young American philosophers interested in both Continetal poetics and Anglo-American analytic practice. H.L. Hix is one of these young (judging by his author photo, about twelve) U.S. philosophers, and I'm pretty sure that his 1992 Morte d'Author: An Autopsy is a Ph.D. dissertation that was more than good enough to see print as part of Temple University Press's "The Arts and Their Philosophies" series. |
Che esagerazione
Negli anni '60 sono arrivati i metacritici poststrutturalisti, hanno capovolto gli assunti dell'estetica letteraria, quegli assunti che i suoi maestri avevano considerato come autoevidenti e, fondendo teorie del discorso creativo e posizioni metafisiche radicali, hanno reso l'interpretazione dei testi molto più complicata. Che si sia o meno fan di Barthes, Foucault, de Man, Derrida, occorre almeno riconoscergli il merito di un fertile meticciato fra critica e filosofia: per un giovane filosofo americano che si interessi tanto di poetica continentale quanto di pratica analitica di stampo angloamericano, la teoria della critica costituisce oggi un degno campo di studio. H.L. Hix è uno di questi giovani filosofi americani (a giudicare dalla foto, ha dodici anni), e sono certo che la sua dissertazione di dottorato, Morthe d'Author: An Autopsy ("Morte d'autore. Un'autopsia"), del 1992, ha più che meritato di vedere la luce nella collana "The Arts and Their Philosophies" della Temple University Press. (Traduzione: Vincenzo Ostuni) |
| David Lynch Keeps His Head
1. what movie this article is about David Lynch's Lost Highway, written by Lynch and Barry Gifford, featuring Bill Pullman, Patricia Arquette, Balthazar Getty. Financed by CIBY 2000, France. © 1996 by one Asymmetrical Productions, Lynch's company, whose offices are right next door to Lynch's own house in the Hollywood Hills and whose logo, designed by Lynch, is a very cool graphic that looks like this: ![]() Lost Highway is set in Los Angeles and the desertish terrain immediately inland from it. Actual shooting goes from December '95 through February '96. Lynch normally runs a Closed Set, with redundant security arrangements and an almost Masonic air of secrecy around his movies' productions, but I allowed onto the Lost Highway set on 8-10 January 1996. |
David Lynch non perde la testa
1. di quale film parla questo articolo Strade perdute di David Lynch, scritto da Lynch e Barry Gifford; con Bill Pullman, Patricia Arquette, Balthazar Getty. prodotto da CIBY 2000, Francia. © 1996 di una certa Asymmetrical Productions, la società di Lynch, i cui uffici sono proprio a fianco della casa di Lynch sulle colline di Hollywood e il cui logo, disegnato da Lynch stesso, è un simboletto molto carino, fatto così: ![]() Strade perdute è girato a Los Angeles e nel territorio desertico subito alle sue spalle. Le riprese vere e proprie durano dal dicembre '95 al febbraio '96. Normalmente Lynch non apre il set al pubblico, prende misure di sicurezza ridondanti e crea un'aria di segretezza quasi massonica intorno alla produzione dei suoi film, ma io dall'8 al 10 gennaio 1996 sono ammesso sul set di Strade perdute. |
| Tennis Player Michael Joyce's Professional Artistry as a Paradigm of Certain Stuff about Choice, Freedom, Limitation, Joy, Grotesquerie, and Human Completeness
When Michael Joyce of Los Angeles serves, when he tosses the ball and his face rises to track it, it looks like he's smiling, but he's not really smiling - his face's circumoral muscles are straining with the rest of his body to reach the ball at the top of the toss's rise. He wants to hit it fully extended and slightly out in front of him; he wants to be able to hit emphatically down on the ball, to generate enough pace to avoid an ambitious return from his opponent. Right now it's 1:00 Saturday, 22 July 1995, on the Stadium Court of the Stade Jarry tennis complex in Montreal. |
L'abilità professionistica del tennista Michael Joyce come paradigma di una serie di cose tipo la scelta, la libertà, i limiti, la gioia, l'assurdità e la completezza dell'essere umano
Quando Michael Joyce di Los Angeles effettua un servizio, quando lancia la palla e il suo viso si alza a seguirla, sembra che sorrida, ma non sta davvero sorridendo - i muscoli circumorali della sua faccia si stanno tendendo insieme al resto del corpo per raggiungere la palla nel punto più alto del lancio. Vuole colpirla in massima distensione e leggermente davanti a sé; vuole riuscire a darle un colpo ben deciso, a imprimerle una velocità sufficiente a evitare una risposta aggressiva da parte dell'avversario. In questo momento sono le 13:00 di sabato 22 luglio 1995, sul campo principale, lo Stadium Court, del complesso dello Stade Jarry di Montreal. (Traduzione: Christian Raimo e Martina Testa) |
The Dark Eyes of London (Il testamento di Gordon Stuart)
Seduto all'aperto, al Café de la Paix, Larry Holt osservava il flusso di umanità che scorreva nei due sensi lungo il Boulevard des Italiens. Nell'aria c'era alito di primavera: sugli alberi scoppiavano le prime gemme di smeraldo, il cielo punteggiato qua e là di nuvolette candide era di un azzurro intenso e un'inondazione di sole aureo avvivava i colori dei chioschi e rivestiva di una patina artistica persino gli sgargianti cartelloni pubblicitari.
(Traduzione: Elsa Pelitti)
-India- Rubber Men (La taverna sul Tamigi)
Nella densa foschia del primo mattino, un canotto scendeva veloce lungo il fiume. Due coppie di remi si muovevano perfettamente all'unisono perché i rematori erano abili e esperti. La barca si teneva accosto alla sponda del Surrey, seguendo il corso un po' irregolare imposto dalla necessità vitale di restare nell'ombra delle imbarcazioni all'ancora.
Si stava alzando il sole, ma il cielo era scuro, le lampade sul fiume e sulla sponda ancora accese. Il Billingsgate Market scintillava di luci, i battelli da carico lungo i moli sembravano punteggiati di stelle.
(Traduzione: Elsa Pelitti)
King Kong (King Kong)
Persino nella penombra del crepuscolo e dietro il velo un po' ondeggiante di neve, si capiva che il Vagabondo altro non era che una modestissima vecchia nave da carico. Neppure l'occhio più fantasioso e romantico avrebbe potuto scorgervi quella linea asciutta, quei contorni affilati che si immagina siano indispensabili in un'imbarcazione pronta a salpare per una disperata avventura.
(Traduzione: Martina Rinaldi)
Ben Hur (...)
The Jebel es Zubleh is a mountain fifty miles and more in length, and so narrow that its tracery on the map gives it a likeness to a caterpillar crawling from the south to the north. Standing on its red-and-white cliffs, and looking off under the path of the rising sun, one sees only the Desert of Arabia, where the east winds, so hateful to vinegrowers of Jericho, have kept their playgrounds since the beginning. Its feet are well covered by sands tossed from the Euphrates, there to lie, for the mountain is a wall to the pasture-lands of Moab and Ammon on the west - lands which else had been of the desert a part.
| The Bridges of Madison County
There are songs that come free from the blue-eyed grass, from the dust of a thousand country roads. This is one of them. In late afternoon, in the autumn of 1989, I'm at my desk, looking at a blinking cursor on the computer screen before me, and the telephone rings. On the other end of the wire is a former Iowan named Michael Johnson. He lives in Florida now. A friend from Iowa has sent him one of my books. Michel Johnson has read it; his sister, Carolyn, has read it, and they have a story in which they think I might be interested. |
I ponti di Madison County
Ci sono canzoni che nascono dall'erba punteggiata d'azzurro, dalla polvere di migliaia di strade di campagna. Questa ne incarna la poesia. È un tardo pomeriggio dell'autunno del 1989, io sono seduto alla mia scrivania, guardando il cursore che ammicca sul video del computer davanti a me, quando squilla il telefono. All'altro capo del filo c'è un ex abitante dell'Iowa, di nome Michael Johnson, che ora vive in Florida. Un amico gli ha inviato uno dei miei libri. Michael Johnson l'ha letto, l'ha letto anche sua sorella Carolyn, e hanno da propormi una storia che credono possa interessarmi. (Traduzione: Maria Barbara Piccioli) |
Puerto Vallarta Squeeze (L'ultima notte a Puerto Vallarta)
Questo tizio, Lobo, che in realtà si chiamava Wolfgang Fink, era un chitarrista davvero niente male che suonava il flamenco in un locale di Puerto Vallarta chiamato Mamma Mia. Aveva un compagno di nome Willie Royal, un tizio alto e allampanato già un po' stempiato e con gli occhiali, che suonava al violino una musica tra il jazz e il gitano. Avevano un repertorio di musiche scritte da loro, Improvvisazione n. 18 e Corvo gitano tanto per fare qualche esempio, suonavano i loro pezzi con grande impegno, si lanciavano in brani come Amsterdam e The Sultans dream con una tale carica da trascinarti e farti addirittura scatenare se la giornata era stata una di quelle giuste e la notte prometteva bene.
(Traduzione: Annabella Caminiti)
Slow Waltz in Cedar Bend (Valzer lento a Cedar Bend)
Il Trivandrum Mail era in orario. Sbucò dalla giungla dell'India meridionale per entrare sferragliando a Villupuram Junction alle 3.18 di un opprimente pomeriggio. Quando il primo fischio attraversò la campagna, i passeggeri presero ad accalcarsi sul bordo del marciapiede della stazione. Ciò che non era in grado di deambulare veniva trasportato o sorretto - coperte arrotolate a cesti di vimini, bambini e anziani. Michael Tillman si staccò dal muro di mattono fuliginosi al quale era stato appoggiato fino a quel momento e si gettò sulla spalla sinistra lo zaino color terra. Un centinaio di persone stavano cercando di scendere dal treno, e almeno il doppio stavano contemporaneamente cercando di salirvi, formando due correnti che scorrevano in direzioni opposte. Una donna incinta vacillò nella ressa.
(Traduzione: Olivia Crosio)
| A Thousand Country Road
So: Come twirl the big rope again,...down to inevitabilities and the long winding run from where you rocked in your mother's darkness to this: fog over Puget Sound and sitting in Shorty's bar on Tuesday nights, listening to Nighthawk's tenor saxophone contemplate "Autumn Leaves." |
La strada dei ricordi
E così: vieni a far roteare di nuovo la grossa fune, forse non così in alto e con la foga di un tempo, ma pur sempre con il sibilo e la sensazione dell'anello sopra di te e del sole che passa attraverso il cerchio, ombre sul terreno dove la grossa fune ruota mentre tutto si riduce alle ultime cose, una volta ancora... tutto si riduce all'inevitabile andamento della vita, e alla lunga, tortuosa corsa per arrivare nel mio caso a questo: la nebbia su Puget Sound e i martedì sera passati da Shorty, ad ascoltare il sax tenore di "Caprimulgo" Cummings che accarezza le note di Autumn Leaves. (Traduzione: Alessandra Petrelli) |
| The Castle of Otranto
Manfred, Prince of Otranto, had one son and one daughter: the latter, a most beautiful virgin, aged eighteen, was called Matilda. Conrad, the son, was three years younger, a homely youth, sickly, and of no promising disposition; yet he was the darling of his father, who never showed any symptoms of affection to Matilda. Manfred had contracted a marriage for his son with the Marquis of Vicenza's daughter, Isabella; and she had already been delivered by her guardians into the hands of Manfred, that he might celebrate the wedding as soon as Conrad's infirm state of health would permit. |
Il castello di Otranto
Manfredi, principe di Otranto, aveva un figlio e una figlia: quest'ultima, una vergine di rara bellezza, aveva diciotto anni e si chiamava Matilda. Corrado, il figlio di tre anni più giovane, era un fanciullo pallido e malaticcio, di natura tutt'altro che promettente; eppure era il prediletto del principe, che non aveva mai mostrato alcun segno d'affetto per Matilda. Manfredi aveva combinato per suo figlio un matrimonio con Isabella, figlia del marchese di Vicenza, la quale era già stata consegnata dai suoi tutori nelle mani di Manfredi, così che le nozze potessero venire celebrate non appena la salute cagionevole di Corrado lo avesse permesso. (Traduzione: Mario Prayer) |
| Der Gehülfe
Eines Morgens um acht Uhr stand ein junger Mann vor der Türe eines alleinstchenden, auscheinend schmukken Hauses. Es regnete. "Es wundert mich beinahe", dachte der Dastchende, "daß ich einen Schirm bei mir habe." Er besaß nämlich in seinen früheren Jahren nie einen Regenschirm. In der einen nach unten grad ausgestreckten Hand hielt er einen braunen Koffer, einen von den ganz billigen. Vor den Augen des scheinbar von einer Reise herkommenden Mannes was auf einem Emailleschilid zu lesen: C. Tobler, technisches Bureau. Er wartete noch einen Moment, wie um über irgend etwas gewiß sehr Belangloses nachzudenken, sann drückte er auf den Knopf der elektrischen Klingel, worauf eine Person, allem Anschein nach eine Magd, um ihn eintreten zu lassen. |
L'assistente
Una mattina alle otto un giovane si fermò davanti alla porta di una casa isolata dall'aspetto elegante. Pioveva. "Quasi mi meraviglio, pensò colui, di avere con me un ombrello". Negli anni passati non aveva mai posseduto un ombrello. Col braccio teso in giù reggeva una valigia marrone, di quelle da poco prezzo. Davanti agli occhi dell'uomo che doveva essere arrivato da un viaggio c'era una targa di smalto sulla quale si leggeva: "C. Tobler, Ufficio Tecnico". Quello aspettò ancora un istante come per riflettere su qualcosa che certamente non aveva importanza, poi premette il bottone del campanello elettrico, dopo di che arrivò una donna, una domestica evidentemente, per farlo entrare. (Traduzione: Ervino Pocar) |
| Geschwister Tanner
Eines Morgens trat ein junger, knabenhafter Mann bei einem Buchhändler ein und bat, daß man ihn dem Prinzipal vorstellen möge. Man tat, was er wünschte. Der Buchländer, ein alter Mann von seht ehrwürdigem Auschen, sah den etwas schüchtern vor ihm Stehenden scharf an und forderte ihn auf, zu sprechen. "Ich will Buchländer werden", sagte der jugendliche Anfänger, "ich habe Sehnsucht darnach und ich weiß nicht, was mich davon abhalten könnte, mein Vorhaben ins Werk zu setzen. [...]" |
I fratelli Tanner
Una mattina, un giovane che sembrava quasi un ragazzo entrò in una libreria e chiese di essere presentato al padrone. Fecero come desiderava. Il libraio, un vecchio dall'aspetto venerando, fissò severamente il giovane un po' intimidito, in piedi davanti a lui, e lo invitò a parlare. "Voglio fare il libraio," disse il giovane principiante "ne ho un grande desiderio e non so cosa potrebbe trattenermi dal mettere in atto il mio proposito. [...]" (Traduzione: Vittoria Rovelli Rubert) |
| The Shape of Snakes
I could never decide whether "Mad Annie" was murdered because she was mad or because she was black. We were living in southwest London at the time and I remember my shock when I came home from work one wet November evening to find her collapsed in the gutter outside our house. It was 1978 - the winter of discontent - when the government lost control of the trade unions, strikes were an everyday occurrence, hospitals ceased to cater to the sick und uncollected rubbish lay in heaps along the pavement. |
Il corpo del nemico
Non riuscivo a capire se "Annie la matta" fosse stata assassinata perché era pazza o perché era nera. A quell'epoca abitavamo nella zona sud-ovest di Londra e ricordo ancora lo shock che provai quando, rientrando dal lavoro in una piovosa serata di novembre, la trovai riversa sul marciapiede davanti a casa nostra. Era il 1978 - l'inverno dello scontento, come venne chiamato -, il governo aveva perso il controllo sui sindacati, gli scioperi erano all'ordine del giorno, gli ospedali avevano smesso di prendersi cura dei malati e la spazzatura giaceva in enormi ammassi sui marciapiedi. (Traduzione: Gioia Guerzoni) |
The Complete Angler (...)
Piscator.
You are well overtaken, Gentlemen! A good morning to you both! I have stretched my legs up Tottenham Hill to overtake you, hoping your business may occasion you towards Ware whither I am going this fine fresh May morning.
Venator.
Sir, I, for my part, shall almost answer your hopes; for my purpose is to drink my morning's draught at the Thatched House in Hoddesden; and I think not to rest till I come thither, where I have appointed a friend or two to meet me: but for this gentleman that you see with me, I know not how far he intends his journey; he came so lately into my company, that I have scarce had time to ask him the question.
Auceps.
Sir, I shall by your favour bear you company as far as Theobalds, and there leave you; for then I turn up to a friend's house, who mews a Hawk for me, which I now long to see.
Donna Johanna von Kastilien (Donna Giovanna di Castiglia)
L'infanta Giovanna vide la luce tra le urla di oltre cento eretici agonizzanti che pativano la morte sul rogo nella medesima ora, e sotto la medesima finestra, dietro cui la regina Isabella giaceva nel travaglio del parto.
La neonata aveva la pelle color dell'ambra e grandi occhi profondi, quieti e tenebrosi. Inoltre, sotto il petto, aveva una chiazza dalla forma di croce adagiata, circondata da singolari linee più chiare, simili a fiammelle guizzanti. A corte, più avanti, si sparse la voce che l'infanta non sopportasse la vista del fuoco.
(Traduzione: Ingrid Harbeck)
| Mine-Haha
Als ich heute vor acht Tagen, um diese Stunde etwa, nach Hause kam, wurde ich unter dem Torweg von einem Schutzmann aufgehalten, der mir den Eintritt nicht eher gestattete, als bis ich ihm durch die Adresse einer an mich gerichteten Postkarte bewiesen hatte, daß ich im Rückgebäude wohne. Auf dem Hofe standen zehn bis zwanzig Menschen enggedrängt beieinander und tauschten mit gedämpften Stimmen ihre Eindrücke und Ansichten aus. Meine Zimmernachbarin, die vierundachtzigjährige pensionierte Lehrerin Helene Engel, hatte sich aus dem vierten Stock in den Hof hinuntergestürzt. |
Mine-Haha
Quando otto giorni fa, all'incirca a quest'ora, arrivai a casa, venni fermato nell'androne da un poliziotto che non mi permise di entrare finché non gli ebbi provato, mostrandogli l'indirizzo su una cartolina a me diretta, che abitavo nella parte interna della casa. Nel cortile c'era un fitto gruppo di una ventina di persone che a voce bassa si scambiavano impressioni e pareri. La mia vicina di stanza, l'ottantaquattrenne insegnante in pensione Helene Engel, si era buttata dal quarto piano giù nel cortile. (Traduzione: Vittoria Rovelli Ruberl) |
Boëtius von Orlamünde (L'aristocratico)
Il mio nome è Boëtius Maria Dagobert von Orlamünde, o meglio mi chiamo Orlamünde. Storicamente la dinastia degli Orlamünde si è estinta nel XVI secolo, Orlamünde qui è solo un nome come un altro. Io discendo da un'altra famiglia di nobiltà antichissima che ora non voglio dire. Nonostante il mio nome altisonante non sono un gran che. Anche i miei genitori vivevano in condizioni di povertà assoluta. Lo sapevano? Si illudevano? Era rimasto loro ancora qualcosa del primitivo splendore, ma soffrivano la fame, e con loro il nostro vecchio servitore David.
(Traduzione: Matilde De Pasquale)
Ann Veronica (...)
One Wednesday afternoon in late September, Ann Veronica Stanley came down from London in a state of solemn excitement and quite resolved to have things out with her father that very evening. She had trembled on the verge of such a resolution before, but this time quite definitely she made it. A crisis had been reached, and she was almost glad it had been reached. She made up her mind in the train home that it should be a decisive crisis. It is for that reason that this novel begins with her there, and neither earlier nor later, for it is the history of this crisis and its consequences that this novel has to tell.
| The Door in the Wall
One confidential evening, not three months ago, Lionel Wallace told me this story of the Door in the Wall. And at the time I thought that so far as he was concerned it was a true story. He told it me with such a direct simplicity of conviction that I could not do otherwise than believe in him. But in the morning, in my own flat, I woke to a different atmosphere, and as I lay in bed and recalled the things he had told me, stripped of the glamour of his earnest slow voice, denuded of the focussed shaded table light, the shadowy atmosphere that wrapped about him and the pleasant bright things, the dessert and glasses and napery of the dinner we had shared, making them for the time a bright little world quite cut off from every-day realities, I saw it all as frankly incredible. "He was mystifying!" I said, and then: "How well he did it!... It isn't quite the thing I should have expected him, of all people, to do well." |
La porta nel muro
Lionel Wallace mi raccontò la storia della porta nel muro durante una serata a quattr'occhi, nemmeno tre mesi fa. Sul momento pensai che per quanto lo riguardava fosse una storia vera. Ne aveva parlato con tale schietta convinzione che non avevo potuto fare a meno di credergli. La mattina dopo però, a casa mia, considerai la cosa con altri occhi; e mentre, a letto, rammentavo le cose che mi aveva detto senza più la seduzione della sua voce pacata e sincera, lontano dal cerchio di luce della lampada da tavolo schermata e da tutta l'atmosfera soffusa d'ombre che lo avvolgeva in una con gli arredi brillanti, i cristalli, la tovaglia e le posate della cena che avevamo consumato insieme, e che avevano composto un piccolo mondo effimero e splendente del tutto remoto dalla realtà di ogni giorno, le giudicai francamente incredibili. "Ha simulato! - mi dissi. - E da maestro!... È proprio l'ultima persona al mondo da cui mi sarei aspettato una cosa simile". (Traduzione: Daniele Morante) |
The First Men in the Moon (...)
As I sit down to write here amidst the shadows of vine-leaves under the blue sky of southern Italy, it comes to me with a certain quality of astonishment that my participation in these amazing adventures of Mr. Cavor was, after all, the outcome of the purest accident. It might have been any one. I fell into these things at a time when I thought myself removed from the slightest possibility of disturbing experiences. I had gone to Lympne because I had imagined it the most uneventful place in the world. "Here, at any rate," said I, "I shall find peace and a chance to work!"
| The Invisible Man
The stranger came early in February one wintry day, through a biting wind and a driving snow, the last snowfall of the year, over the down, walking as it seemed from Bramblehurst railway station and carrying a little black portmanteau in his thickly gloved hand. He was wrapped up from head to foot, and the brim of his soft felt hat hid every inch of his face but the shiny tip of his nose; the snow had piled itself against his shoulders and chest, and added a white crest to the burden he carried. He staggered into the Coach and Horses, more dead than alive as it seemed, and flung his portmanteau down. "A fire", he cried, "in the name of human charity! A room and a fire!" He stamped and shook the snow from off himself in the bar, and followed Mrs. Hall into her guest parlour to strike his bargain. And with that much introduction, that and a ready acquiescence to terms and a couple of sovereigns flung upon the table, he took up his quarters in the inn. |
L'uomo invisibile
Lo sconosciuto giunse ai primi di febbraio, in un giorno invernale, venendo dalla brughiera attraverso il vento pungente e la fitta neve, l'ultima nevicata dell'anno. Proveniva, a quanto sembrava, dalla stazione ferroviaria di Bramblehurst, reggendo nella mano infilata in un grosso guanto una piccola valigia nera. Era imbacuccato dalla testa ai piedi, e la tesa del morbido cappello di feltro gli nascondeva ogni pollice del volto eccetto la punta lucida del naso; la neve accumulatasi sulle spalle e sul petto profilava di bianco il fardello che portava. Entrato che fu barcollante nella locanda Carrozze e Cavalli, più morto che vivo all'apparenza, lasciò cadere a terra la valigia. "Un fuoco" gridò "per carità cristiana! Una stanza e un fuoco!" Batté i piedi scuotendo da sé la neve nel bar; poi seguì la signora Hall nell'ufficio per concordare il prezzo. E, dopo essersi così presentato, aver prontamente trovato un accordo e gettato sul tavolo un paio di sovrane, prese possesso della stanza. (Traduzione: Mario Monti) |
| The Island of Doctor Moreau
On February the First 1887, the Lady Vain was lost by collision with a derelict when about the latitude 1' S. and longitude 107' W. On January the Fifth, 1888 - that is eleven months and four days after - my uncle, Edward Prendick, a private gentleman, who certainly went aboard the Lady Vain at Callao, and who had been considered drowned, was picked up in latitude 5' 3" S. and longitude 101' W. in a small open boat of which the name was illegible, but which is supposed to have belonged to the missing schooner Ipecacuanha. He gave such a strange account of himself that he was supposed demented. Subsequently he alleged that his mind was a blank from the moment of his escape from the Lady Vain. |
L'isola del dottor Moreau
Il primo febbraio 1887 la Lady Vain naufragò a seguito di una collisione con un relitto a circa 1' di latitidine sud e 107' di longitudine ovest. Il 5 gennaio 1888 - ossia undici mesi e quattro giorni dopo - a 5' e3'' di latitidine sud e 101' di longitudine ovest, fu trovato mio zio, Edward Prendick, certamente imbarcatosi sul Lady Vain a Callao e ritenuto morto per annegamento. Era in una piccola imbarcazione aperta, dal nome illeggibile, ma probabilmente appartenuta alla goletta dispersa Ipecacuanha. Fornì un resoconto così strano di come fosse finito lì che si concluse fosse fosse impazzito. In seguito disse di aver avuto un vuoto di memoria dal momento in cui era fuggito dalla Lady Vain. (Traduzione: Mario Monti) |
The New Machiavelli (...)
Since I came to this place I have been very restless, wasting my energies in the futile beginning of ill-conceived books. One does not settle down very readily at two and forty to a new way of living, and I have found myself with the teeming interests of the life I have abandoned still buzzing like a swarm of homeless bees in my head. My mind has been full of confused protests and justifications. In any case I should have found difficulties enough in expressing the complex thing I have to tell, but it has added greatly to my trouble that I have a great analogue, that a certain Niccolò Machiavelli chanced to fall out of politics at very much the age I have reached, and wrote a book to engage the restlessness of his mind, very much as I have wanted to do.
| The Time Machine
The Time Traveller (for so it will be convenient to speak of him) was expounding a recondite matter to us. His grey eyes shone and twinkled, and his usually pale face was flushed and animated. The fire burned brightly, and the soft radiance of the incandescent lights in the lilies of silver caught the bubbles that flashed and passed in our glasses. Our chairs, being his patents, embraced and caressed us rather than submitted to be sat upon, and there was that luxurious after-dinner atmosphere when thought roams gracefully free of the trammels of precision. And he put it to us in this way - marking the points with a lean forefinger - as we sat and lazily admired his earnestness over this new paradox (as we thought it) and his fecundity. "You must follow me carefully. I shall have to controvert one or two ideas that are almost universally accepted. The geometry, for instance, they taught you at school is founded on a misconception." |
La macchina del tempo
Il Viaggiatore nel Tempo (sarà opportuno chiamarlo così) era intento a illustrarci un argomento molto oscuro. Gli occhi grigi brillavano vivaci; il volto, generalmente pallido, era acceso e animato. Il fuoco brillava allegro; il tranquillo riverbero delle luci incandescenti nei gigli d'argento colpiva le bollicine che apparivano e scomparivano nei nostri bicchieri. Le poltrone - brevettate da lui - ci abbracciavano e accarezzavano, senza cedere al peso del corpo; dominava quella piacevole atmosfera postprandiale, quando il pensiero vaga amabilmente libero dalle pastoie della precisione. E mentre ce ne stavamo lì seduti, in pigra ammirazione davanti all'ardore con cui illustrava il nuovo paradosso (tale lo consideravamo) e davanti alla sua eloquenza, così lui parlò sottolineando i punti principali con l'indice magro. "Seguitemi con attenzione. Dovrò contraddire un paio di idee che sono quasi universalmente accettate. La geometria che insegnano a scuola, per esempio, è fondata su un equivoco." (Traduzione: Mario Monti) |
Tono-Bungay (...)
Most people in this world seem to live "in character"; they have a beginning, a middle and an end, and the three are congruous one with another and true to the rules of their type. You can speak of them as being of this sort of people or that. They are, as theatrical people say, no more (and no less) than "character actors." They have a class, they have a place, they know what is becoming in them and what is due to them, and their proper size of tombstone tells at last how properly they have played the part. But there is also another kind of life that is not so much living as a miscellaneous tasting of life.
The War of the Worlds (...)
No one would have believed in the last years of the nineteenth century that this world was being watched keenly and closely by intelligences greater than man's and yet as mortal as his own; that as men busied themselves about their various concerns they were scrutinised and studied, perhaps almost as narrowly as a man with a microscope might scrutinise the transient creatures that swarm and multiply in a drop of water. With infinite complacency men went to and fro over this globe about their little affairs, serene in their assurance of their empire over matter. It is possible that the infusoria under the microscope do the same.
| Filth
Woke up this morning. Woke up into the job. The job. It holds you. It's all around you; a constant, enclosing absorbing gel. And when you're in the job, you look out at life through that distorted lens. Sometimes, aye, you get your wee zones of relative freedom to retreat into, those light, delicate spaces where new things, different, better things can be perceived of as possibles. Then it stops. Suddenly you see that those zones aren't there any more. They were getting smaller, you knew that. You knew that some day you'd have to get round to doing something about it. When did this happen? The realisation came some time after. It doesn't really matter how long it took: two years, three, five or ten. The zones got smaller and smaller until they didn't exist, and all that's left behind is the residue. That's the games. |
Il Lercio
Stamattina mi sono svegliato. Mi son svegliato già dentro al lavoro. Il lavoro. Ti ha in pugno. È tutto intorno a te, come una gelatina permanente che ti circonda, ti assorbe. E quando ci sei dentro, guardi la vita attraverso una lente deformante. Massì, certe volte ti prendi i tuoi angoli di relativa libertà dove puoi ritirarti, quegli spazi leggeri e delicati dove le cose nuove e diverse, cose migliori, possono sembrarti possibili. Dopo finisce. All'improvviso vedi che gli angoli non ci sono più. Diventavano sempre più piccoli, e lo sapevi. Sapevi che un giorno o l'altro avresti dovuto metterti a far qualcosa per rimediare. Quando è successo? Te ne sei reso conto dopo. Non importa alla fine se c'è voluto poco o molto: due anni, o tre, o cinque, o dieci. Gli angoli son diventati sempre più piccoli finché hanno cessato di esistere, e tutto quello che è restato è il residuo. Vale a dire i giochini. (Traduzione: Massimo Bocchiola) |
Glue (Colla)
Il sole si levò dietro il cemento dell'isolato di fronte, lampeggiando dritto nelle loro facce come un presentatore della tele su di giri. Davie Galloway fu così sorpreso dallo sfolgorio sguincio che per poco il tavolo che stava faticosamente trasportando non gli cadde dalle mani. Faceva già abbastanza caldo nell'appartamento nuovo, e Davie si sentiva come una strana pianta esotica che appassisce in una serra troppo riscaldata. È per quelle finestre lì: sono enormi, succhiano dentro il sole, pensò appoggiando il tavolo e guardando fuori, verso la corea che si estendeva davanti a lui.
(Traduzione: Massimo Bocchiola)
| Marabou Stork Nightmares
It.was.me.and.Jamieson. Just us. On this journey, this crazy high-speed journey through this strange land in this strange vehicle. Just me and Sandy Jamieson. But they were trying to disturb me, trying to wake me; the way they always did. They willnae let this sleeping dog lie. They always interfere. |
Tolleranza zero
Eravamo.io.e.Jamieson. Solo noi. In viaggio, questo viaggio forsennato a tavoletta attraverso questo strano territorio su questo strano veicolo. Solo io e Sandy Jemieson. Ma loro cercavano di disturbarmi, cercavano di svegliarmi; come sempre. Guai al mondo se lasciano in santa pace questo can che dorme. S'immischiano sempre. |
Porno (...)
Croxy, sweating from exertion rather than from drug abuse for once in his life, struggles up the stairs with the last box of records as I collapse on the bed, gaping through a numb depression at the cream woodchip walls. This is my new home. One poky room, fourteen foot by twelve, with an attached hallway, kitchen and bathroom. The room contains a built-in wardrobe with no doors, my bed, and just about space for two chairs and a table. I couldn't sit in here: prison would be better. I'd fucking well go back up to Edinburgh and swap Frank Begbie his cell for this frozen hovel.
| The Optimist's Daughter
A nurse held the door open for them. Judge McKelva going first, then his daughter Laurel, then his wife Fay, they walked into the windowless room where the doctor would make his examination. Judge McKelva was a tall, heavy man of seventy-one who customarily wore his glasses on a ribbon. Holding them in his hand now, he sat on the raised, thronelike chair above the doctor's stool, flanked by Laurel on one side and Fay on the other. |
La figlia dell'ottimista
Un'infermiera tenne aperta la porta per farli entrare. Il giudice McKelva per primo, poi sua figlia Laurel e infine sua moglie Fay si introdussero nell'ambulatorio senza finestre in cui il medico avrebbe effettuato la visita. Il giudice era un uomo alto e massiccio di settantun anni, che d'abitudine portava gli occhiali appesi a una fettuccia. Adesso però li teneva in mano, mentre sedeva sull'alta poltrona simile a un trono che sovrastava lo sgabello del dottore, con Laurel da una parte e Fay dall'altra. (Traduzione: Isabella Zani) |
Aus der Dämmerung einer Welt (Nel crepuscolo di un mondo)
Questo libro comprende alcune novelle più o meno ampie, o brevi romanzi, che, in senso profondo, costituiscono un'unità. Non certo l'unità di una modesta "Comédie humaine", che nel corso delle sue storie presenta figure cicliche e vicende incatenate; e neppure l'unità della coscienza postuma, che strappa dal passato gli avanzi della vita sconnessa e li collega nuovamente. L'unità di questo libro è il mondo, non tanto di cui tratta, quanto in cui si svolge. Un mondo singolare e memorabile, il nome del quale corse sulla bocca di tutti e che pure solo pochissimi conobbero, forse soltanto quelli che ne sperimentarono su se stessi il bene e il male, i suoi figli consapevoli dunque.
(Traduzione: Cristina Baseggio)
Eine blassblaue Frauenschrift (Una scrittura femminile azzurro pallido)
La posta giaceva sul tavolo della prima colazione. Una notevole pila di lettere, perché avendo Leonida da poco festeggiato il suo cinquantesimo compleanno, arrivavano ancora ogni giorno gli auguri dei ritardatari. Leonida si chiamava proprio Leonida. Per quel nome opprimente non meno che eroico poteva dir grazie a suo padre, che a parte questa eredità, da povero insegnante di ginnasio qual era, non gli aveva lasciato altro che un'intera collezione di classici greci e latini, nonché dieci annate del "Tübinger altphilologische Studien". Per fortuna il troppo solenne Leonida si lasciava facilmente trasformare nel più agile e semplice Leo. Così lo chiamavano i suoi amici, e Amelie lo aveva sempre e soltanto chiamato Leon. Lo fece anche adesso, mentre con la sua voce scura accentuava la seconda sillaba di León in un acuto strascicato e melodioso.
(Traduzione: Renata Colorni)
| The Day of the Locust
Around quitting time, Tod Hackett heard a great din on the road outside his office. The groan of leather mingled with the jangle of iron and over all beat the tattoo of a thousand hooves. He hurried to the window. An army of cavalry and foot was passing. It moved like a mob; its lines broken, as though fleeing from some terrible defeat. The dolmans of the hussars, the heavy shakos of the guards, Hanoverian light horse, with their flat leather caps and flowing red plumes, were all jumbled together in bobbing disorder. Behind the cavalry came the infantry, a wild sea of waving sabretaches, sloped muskets, crossed shoulder belts and swinging cartrgidge boxes. |
Il giorno della locusta
Era quasi l'ora di lasciare l'ufficio quando Tod Hackett udì in istrada un chiasso assordante. Cigolii di cuoio si univano a clangori di ferro e su tutto sovrastava il tambureggiare di mille zoccoli. Tod corse alla finestra. Stava passando un'armata di fanti e di cavalieri. Procedeva come una folla confusa; le file s'erano rotte e sembravano fuggire da una terribile disfatta. I dolman degli ussari, i pesanti elmi delle guardie, i cavalleggeri di Hannover con i loro piatti copricapi di cuoio e il pennacchio rosso al vento, si frammischiavano gli uni agli altri in tumultuoso disordine. Dietro la cavalleria veniva la fanteria , un mare in tempesta di zaini che ondulavano, moschetti che si abbassavano, cinturoni che s'incrociavano, giberne che ballonzolavano. (Traduzione: Carlo Fruttero) |
| Miss Lonelyhearts
The Miss Lonelyhearts of the New York Post-Dispatch (Are you in trouble? - Do-you-need-advice? - Write-to-Miss-Lonelyhearts-and-she-will-help-you) sat at his desk and stared at a piece of white cardboard. On it a prayer had been printed by Shrike, the feature editor.
Although the deadline was less than a quarter of an hour away, he was still working on his leader. |
Signorina Cuorinfranti
Signorina Cuorinfranti del New York Post-Dispatch (Avete-qualche-problema? - Avete-bisogno-di-consigli? Scrivete-a-Signorina Cuorinfranti-e-lei-vi-aiuterà), era seduto alla sua scrivania e fissava un cartoncino bianco su cui Shrike, il caposervizio, aveva scritto in stampatello una preghiera:
Sebbene mancasse meno d'un quarto d'ora alla consegna del pezzo, stava ancora lavorando all'introduzione. |
Dancing Aztecs (La danza degli Aztechi)
A New York, tutti cercano qualcosa.
Gli uomini cercano le donne e le donne cercano gli uomini. Giù al bar degli invertiti gli uomini cercano gli uomini, e al "Barbara" e al Movimento di liberazione della donna, le donne cercano le donne. Le mogli degli avvocati, davanti a Lord & Taylor, cercano un tassì, e i mariti delle mogli degli avvocati, in Pine Street, cercano il rotto della cuffia. Le passeggiatrici davanti all'Americana Hotel cercano un gabinetto, e i ragazzini che aprono le portiere dei tassì davanti al terminal di Port Autohrity cercano mance. Così come cercano mance i tassisti, i fattorini, i camerieri e gli agenti della squadra Narcotici.
I neolaureati cercano lavoro. Gli uomini che portano la cravatta cercano un lavoro migliore. Gli uomini che portano i giubbotti di pelle cercano invece migliori opportunità. Le donne in tailleur di linea severa cercano opportunità uguali a quelle degli uomini. Gli uomini con la cintura di coccodrillo cercano una roulette alla quale si possa barare. Gli uomini con i polsini lisi cercano dieci dollari fino a mercoledì. Gli imprenditori cercano profitti più alti e una bella villa in New Hyde Park.
I bravi ragazzi di Fordham cercano una ragazza da portare al cinema. I cattivi ragazzi di S.Louis ne cercano una da portare a letto. I giovani dirigenti aziendali della Terza Avenue cercano una relazione sentimentale significativa. I negri del Bronx che stazionano in Washington Square Park cercano carne bianca. I bevitori di birra che stazionano nei bar di Columbus Avenue cercano guai.
Il Dipartimento Parchi e Foreste cerca alberi da abbattere e da trasformare in legna da ardere a beneficio dei politicanti locali. Gli abitanti dei vari quartieri cercano dei politicanti che impediscano al Dipartimento Parchi e Foreste di abbattere tutti quegli alberi. Campa cavallo.
I mendicanti del Bowery, con in mano uno straccio sporco, cercano un parabrezza da pulire. Le macchine con la targa della Florida cercano la West Side Highway. Le macchine con il contrassegno dei medici cercano un posteggio. I furgoni delle consegne a domicilio cercano un posteggio anche in doppia fila. I drogati cercano un'automobile con il contrassegno della Stampa, perchè spesso i giornalisti lasciano la macchina fotografica nello scompartimento del cruscotto.
Le massaggiatrici cercano un pollo da venti dollari. Le signore residenti in periferia cercano un buon cinema per passarci il mercoledì pomeriggio, per poi concedersi una cenetta a base di formaggio e lattuga. I turisti cercano un posto dove sedersi, i pataccari cercano i turisti, i poliziotti cercano i pataccari.
I vecchi seduti sulle panchine di Broadway cercano un pò di sole. Le vecchie in stivaloni militari cercano chissà che cosa nelle pattumiere della Sesta Avenue. Le coppie che passeggiano mano nella mano per Central Park cercano un'esperienza guidata da madre natura. Le bande di ragazzini di Harlem cercano biciclette in Central Park.
Le signore dei centri assistenziali battono la Cinquantacinquesima Strada Ovest in cerca di Rockefeller, ma lui non c'è mai.
Alle Nazioni Unite cercano traduzioni simultanee.
A Broadway cercano un grosso successo. Al Lincoln Center cercano rispettabilità artistica.
Quasi tutti, nella metropolitana, cercano una rissa. Quasi tutti, sul treno della cinque e nove per Speonk, cercano la carrozza bar. Quasi tutti, nell'East Side, cercano una posizione di rilievo, quasi tutti, nel West Side, cercano una dieta che funzioni davvero.
A New York, tutti cercano qualcosa. E di tanto in tanto, qualcuno la trova.
(Traduzione: Laura Grimaldi)
| Afterward
"Oh, there is one, of course, but you'll never know it." The assertion, laughingly flung out six months earlier in a bright June garden, came back to Mary Boyne with a sharp perception of its latent significance as she stood, in the December dusk, waiting for the lamps to be brought into the library. The words had been spoken by their friend Alida Stair, as they sat at tea on her lawn at Pangbourne, in reference to the very house of which the library in question was the central, the pivotal "feature." Mary Boyne and her husband, in quest of a country place in one of the southern or southwestern counties, had, on their arrival in England, carried their problem straight to Alida Stair, who had successfully solved it in her own case; but it was not until they had rejected, almost capriciously, several practical and judicious suggestions that she threw it out: "Well, there's Lyng, in Dorsetshire. It belongs to Hugo's cousins, and you can get it for a song." |
Dopo
"Oh, certo che ce n'è uno ma non lo riconoscerete mai." L'affermazione, gettata lì ridendo, sei mesi prima, in un giardino pieno della luce dorata di giugno, si riaffacciò alla mente di Mary Boyne, apparendole sotto tutt'altra luce, mentre, nel crepuscolo di dicembre, attendeva che le lampade fossero portate in biblioteca. Quelle parole erano state pronunciate dalla sua amica Alida Stair, mentre insieme prendevano il tè sul prato davanti a Pangbourne, e si riferivano alla casa in cui si trovava ora Mary, e della quale la biblioteca costituiva il cuore e il perno. Mary e suo marito, in cerca di una casa di campagna in una delle contee meridionali o sudoccidentali dell'Inghilterra, appena arrivati avevano intavolato senz'altro il problema con Alida Stair, che l'aveva già risolto positivamente per proprio conto, ma fu soltanto quando i due ebbero respinto, si sarebbe detto per capriccio, tutta una serie di suggerimenti pratici e giudiziosi, che Alida aveva buttato lì: "Beh, ci sarebbe Lyng nel Dorsetshire. Appartiene ai cugini di Hugo e potreste averla per poco o niente." (Traduzione: Gabriella Ernesti) |
| The Age of Innocence
On a January evening of the early seventies, Christine Nilsson was singing in Faust at the Academy of Music in New York. Though there was already talk of the erection, in remote metropolitan distances "above the Forties", of a new Opera House which should compete in costliness and splendour with those of the great European capitals, the world of fashion was still content to reassemble every winter in the shabby red and gold boxes of the sociable old Academy. |
L'età dell'innocenza
Agli inizi degli anni Settanta, una sera di gennaio, Christine Nilsson cantava nel Faust all'Accademia di Musica di New York. Sebbene si parlasse già di costruire in una zona metropolitana lontana dal centro un nuovo teatro dell'opera, che per l'alto costo e per lo sfarzo avrebbe retto il confronto con quelli delle grandi capitali europee, il bel mondo si accontentava ancora di tornare a radunarsi ogni inverno nei mal ridotti palchi addobbati di rosso e oro dell'accogliente vecchia Accademia. (Traduzione: Pietro Negri) |
A Backward Glance (Uno sguardo indietro)
Anni fa mi sono detta: "Non esiste la vecchiaia; c'è soltanto la tristezza".
Col passare del tempo ho imparato che, sebbene questo sia vero, non lo è del tutto. Anche l'abitudine contribuisce a far diventare vecchi; il processo mortale di fare la stessa cosa allo stesso modo alla stessa ora giorno dopo giorno, prima per trascuratezza, poi per inclinazione, e infine per codardia o inerzia. Fortunatamente, la vita incongruente non è l'unica alternativa; infatti il capriccio è dannoso come la routine. L'abitudine è necessaria; è l'abitudine di avere delle abitudini, di fare di una traccia un solco, che è necessario combattere, se si vuole rimanere vivi.
Malgrado le malattie, malgrado persino l'arcinemica tristezza, si può rimanere vivi molto oltre l'abituale data della disintegrazione, purché non si abbia paura dei cambiamenti, purché non si sia mai sazi di curiosità intellettuali, di interessarsi alle grandi cose, di sapere godere delle piccole.
(Traduzione: Maria Buitoni Duca)
The Bucaneers (I bucanieri)
A Saratoga la stagione delle corse era al culmine.
Il termometro era salito oltre i trenta gradi, e una nebbiolina dorata filtrava i raggi del sole, alzandosi dagli olmi lunga la via di fronte al Grand Union Hotel e dagli stenti prati disseminati di giovani abeti e protetti contro le scorrerie di cani e bambini da una bassa staccionata bianca.
La signora St. George, il cui marito era fra i più appassionati di corse, sedeva nell'ampia veranda dell'hotel, con una brocca di limonata ghiacciata sul tavolo accanto e un ventaglio di palma nella piccola mano, scrutando l'esterno attraverso le altissime colonne bianche del portico, che tanto spesso ricordavano ai viaggiatori in possesso di una certa cultura il Partenone di Atene.
(Traduzione: Chiara Gabutti)
| The Children
As the big liner hung over the tugs swarming about her in bay of Algiers, Martin Boyne looked down from the promenade deck on the troop of first-class passengers struggling up the gangway, their faces all unconsciously lifted to his inspection. "Not a soul I shall want to speak to - as usual!" Some men's luck in travelling was inconceivable. They had only to get into a train or on board a boat to run across an old friend; or, what was more exciting, make a new one. |
I ragazzi
Il grande transatlantico sembrava incombere sui rimorchiatori che gli brulicavano attorno nella baia di Algeri, mentre Martin Boyne, dal ponte della passeggiata, guardava in basso, sulla folla dei passeggeri di prima classe che si spintonavano sulla passerella, le facce rivolte in su, inconsciamente esposte alla sua ispezione. "Non c'è un'anima con cui riuscirò a parlare... come al solito!" La fortuna di certi viaggiatori è incredibile. Basta loro salire su un treno o su un piroscafo per imbattersi in un vecchio amico o, meglio ancora, per farsene uno nuovo. (Traduzione: Elena Grillo) |
| The Custom of the Country
"Undine Spragg - how can you?" her mother wailed, raising a prematurely wrinkled hand heavy with rings to defend the note which a languid "bell-boy" had just brought in. But her defence was as feeble as her protest, and she continued to smile on her visitor while Miss Spragg, with a turn of her quick young fingers, possessed herself of the missive and withdrew to the window to read it. "I guess it's meant for me" she merely threw over her shoulder at her mother. "Did you ever, Miss Heeny?" Mrs Spragg murmured with deprecating pride. |
L'usanza del paese
"Undine Spragg... come ti permetti?", protestò la madre, alzando la mano prematuramente rugosa e carica d'anelli a difendere un biglietto che un fattorino esangue aveva appena portato. Ma il gesto era debole tanto quanto le parole di protesta, e la signora continuò a sorridere alla sua ospite, mentre la signorina Spragg, con un guizzo delle dita agili e giovani, si impadroniva del messaggio e si appartava nel vano della finestra per leggerlo. "Tanto, immagino che sia per me", si limitò a rispondere alla madre girando la testa al di sopra della spalla. "Ma si è mai vista una cosa del genere, signora Heeny?", mormorò la signora Spragg, che non era riuscita a nascondere l'orgoglio dietro all'indignazione. (Traduzione: Luciana Bianciardi) |
| Ethan Frome
I Had the story, bit by bit, from various people, and, as generally happens in such cases, each time it was a different story. If you know Starkfield, Massachusetts, you know the post-office. If you know the post-office you must have seen Ethan Frome drive up to it, drop the reins on his hollow-backed bay and drag himself across the brick pavement to the white colonnade: and you must have asked who he was. It was there that, several years ago, I saw him for the first time; and the sight pulled me up sharp. |
Ethan Frome
Avevo sentito la storia, a frammenti, da varie persone, e, come spesso accade in casi simili, ogni volta era una storia diversa. Se conoscete Starkfield, Massachusetts, conoscete anche l'ufficio postale. Se conoscete l'ufficio postale, dovete aver visto Ethan Frome fermarvisi dinnanzi col suo calesse, gettare le redini sulla groppa incavata del suo cavallo baio, e trascinarsi fino al bianco colonnato, attraversando il marciapiede di mattoni; e dovete aver chiesto chi fosse. Fu qui, molti anni fa, che lo vidi per la prima volta: e il suo aspetto mi colpì. (Traduzione: Greti Ducci) |
| The Eyes
We had been put in the mood for ghosts, that evening, after an excellent dinner at our old friend Culwin's, by a tale of Fred Murchard's - the narrative of a strange personal visitation. Seen through the haze of our cigars, and by the drowsy gleam of a coal fire, Culwin's library, with its oak walls and dark old bindings, made a good setting for such evocations; and ghostly experiences at first hand being, after Murchard's brilliant opening, the only kind acceptable to us, we proceeded to take stock of our group and tax each member for a contribution. There were eight of us, and seven contrived, in a manner more or less adequate, to fulfil the condition imposed. |
Gli occhi
Eravamo dell'umore ideale per occuparci di fantasmi, quella sera dopo un'ottima cena in casa del nostro vecchio amico Culwin: tutto merito di un racconto di Fred Murchard, la cronaca di una sua singolare e personale avventura. Vista attraverso il fumo dei nostri sigari al tranquillo chiarore di un fuoco di carbone, la biblioteca di Culwin, con le sue pareti di quercia e le vecchie cupe rilegature dei libri, costituiva un ottimo scenario per simili rievocazioni; e le manifestazioni di fantasmi essendo ovviamente, dopo il preludio di Murchard, l'unico genere che ci apparisse accettabile, decidemmo di far la conta di quanti eravamo e di imporre a ciascuno di noi di dare il suo contributo. Eravamo otto, e sette riuscirono, bene o male, a soddisfare la richiesta. (Traduzione: Gabriella Ernesti) |
| The House of Mirth
Selden paused in surprise. In the afternoon rush of the Grand Central Station his eyes had been refreshed by the sight of Miss Lily Bart. It was a Monday in early September, and he was returning to his work from a hurried dip into the country; but what was Miss Bart doing in town at that season? If she had appeared to be catching a train, he might have inferred that he had come on her in the act of transition between one and another of the country-houses which disputed her presence after the close of the Newport season; but her desultory air perplexed him. She stood apart from the crowd, letting it drift by her to the platform or the street, and wearing an air of irresolution which might, as he surmised, be the mask of a very definite purpose. |
La casa della gioia
Selden s'arrestò sorpreso. Alla vista di Lily Bart nella calca pomeridiana della Grand Central Station i suoi occhi si erano illuminati. Era uno dei primi lunedì di settembre e Selden tornava in città dopo una scappata frettolosa in campagna; ma cosa faceva mai Miss Bart in settembre a New York? Se l'avesse vista prendere il treno avrebbe pensato di averla sorpresa durante lo spostamento da una all'altra delle ville di campagna che si contendevano la sua presenza dopo la chiusura della stagione a Newport; ma la sua aria indecisa lo rendeva perplesso. Era ferma, leggermente discosta dalla folla, e lasciava che questa le fluisse davanti, diretta alla strada o alle banchine, con una tale aria di irresolutezza dipinta sul volto che avrebbe potuto benissimo mascherare una decisione ben premeditata. (Traduzione: Clara Lavagetti Sforni) |
| Kerfol
"You ought to buy it," said my host; "it's just the place for a solitary-minded devil like you. And it would be rather worth while to own the most romantic house in Brittany. The present people are dead broke, and it's going for a song - you ought to buy it." It was not with the least idea of living up to the character my friend Lanrivain ascribed to me (as a matter of fact, under my unsociable exterior I have always had secret yearnings for domesticity) that I took his hint one autumn afternoon and went to Kerfol. My friend was motoring over to Quimper on business: he dropped me on the way, at a cross-road on a heath, and said: "First turn to the right and second to the left. Then straight ahead till you see an avenue. If you meet any peasants, don't ask your way. They don't understand French, and they would pretend they did and mix you up. I'll be back for you here by sunset - and don't forget the tombs in the chapel." |
Kerfol
"Dovresti proprio comprarla", mi aveva detto il mio ospite. "è il luogo ideale per un tipo solitario come te. E non sarebbe niente male essere il proprietario della più romantica dimora di tutta la Bretagna. I proprietari attuali sono in rovina e la puoi avere per quattro soldi. Sì, dovresti proprio comprarla." Non fu affatto con l'idea di adeguarmi al personaggio attribuitomi dal mio amico Lanrivain (a dire il vero, sotto la mia aria di distacco ho sempre nutrito segrete aspirazioni a una vita domestica) che, un pomeriggio d'autunno, accolsi il suo suggerimento e mi recai a Kerfol. Il mio amico doveva andare a Quimper per ragioni d'affari e mi lasciò lungo la strada, a un crocevia in piena brughiera, dicendomi: "Devi svoltare prima a destra e quindi a sinistra. Poi, sempre avanti dritto finché vedi un viale. Se incontri dei contadini, inutile chiedere loro la strada: non capiscono il francese, farebbero finta di parlarlo e ti spedirebbero chissà dove. Ripasserò di qui al tramonto. Ah, non dimenticare le tombe nella cappella." (Traduzione: Gabriella Ernesti) |
| The Lady's Maid's Bell
It was the autumn after I had the typhoid. I'd been three months in hospital, and when I came out I looked so weak and tottery that the two or three ladies I applied to were afraid to engage me. Most of my money was gone, and after I'd boarded for two months, hanging about the employment-agencies, and answering any advertisement that looked any way respectable, I pretty nearly lost heart, for fretting hadn't made me fatter, and I didn't see why my luck should ever turn. It did though -- or I thought so at the time. |
Il campanello della cameriera
Era l'autunno dopo che mi ero ammalata di tifo. Al termine di tre mesi d'ospedale, quando ne uscii ero talmente debole e malridotta, che le due o tre signore cui mi rivolsi per lavoro non se la sentirono di assumermi. Gran parte dei miei risparmi si erano volatilizzati nel frattempo, e, ospite in una pensione da due mesi, mentre facevo il giro delle agenzie di collocamento e rispondevo ad ogni annuncio che avesse un'aria rispettabile, mi ero persa d'animo, dal momento che le preoccupazioni non mi avevano certo restituita la buona cera e oramai disperavo che la mia sorte potesse mutare. E invece così avvenne - o per lo meno era quanto pensai all'epoca. (Traduzione: Gabriella Ernesti) |
| Madame de Treymes
John Durham, while he waited for Madame de Malrive to draw on her gloves, stood in the hotel doorway looking out across the Rue de Rivoli at the afternoon brightness of the Tuileries gardens. His European visits were infrequent enough to have kept unimpaired the freshness of his eye, and he was always struck anew by the vast and consummately ordered spectacle of Paris: by its look of having been boldly and deliberately planned as a background for the enjoyment of life, instead of being forced into grudging concessions to the festive instincts, or barricading itself against them in unenlightened ugliness, like his own lamentable New York. |
Madame de Treymes
Mentre attendeva che Madame de Malrive s'infilasse i guanti, John Durham sostava nel vano del portone guardando oltre Rue de Rivoli la luminosità pomeridiana dei giardini delle Tuileries. I suoi soggiorni in Europa erano abbastanza rari da mantenere indenne la freschezza dell'occhio e sempre lo colpiva di nuovo lo spettacolo vasto e magistralmente ordinato di Parigi: quell'aria di essere stata progettata con audacia e ponderatezza come uno sfondo al godimento della vita, invece di trovarsi costretta a far concessioni di malavoglia agli istinti festaioli, oppure a barricarvisi contro in uno squallido oscurantismo, com'era il caso della sua deplorevole New York. (Traduzione: Marcella Bonsanti) |
| The Reef
"Unexpected obstacle. Please don't come till thirtieth. Anna." All the way from Charing Cross to Dover the train had hammered the words of the telegram into George Darrow's ears, ringing every change of irony on its commonplace syllables: rattling them out like a discharge of musketry, letting them, one by one, drip slowly and coldly into his brain, or shaking, tossing, transposing them like the dice in some game of the gods of malice; and now, as he emerged from his compartment at the pier, and stood facing the wind-swept platform and the angry sea beyond, they leapt out at him as if from the crest of the waves, stung and blinded him with a fresh fury of derision. |
La scogliera
"Ostacolo imprevisto. Pregoti rinviare tua venuta a fine mese. Anna." Lungo tutto il tragitto, dalla stazione londinese di Charing Cross fino a Dover, le parole di questo telegramma avevano seguitato a martellare negli orecchi di George Darrow, risuonandovi in mutevoli toni d'ironia: ora quelle comunissime sillabe crepitavano come una scarica di fucileria, ora gli colavano a una a una nel cervello, in un lento e freddo stillicidio, ora invece frullavano come dadi gettati per gioco da un demone malizioso; finché, sceso alla stazione di Dover, ritto sulla banchina spazzata dal vento, di faccia al mare adirato, presero a balzargli contro, come scagliate dai flutti, pungendolo e accecandolo con rinnovata furia e derisione. (Traduzione: Pier Francesco Paolini) |
| Summer
A girl came out of lawyer Royall's house, at the end of the one street of North Dormer, and stood on the doorstep. It was the beginning of a June afternoon. The springlike transparent sky shed a rain of silver sunshine on the roofs of the village, and on the pastures and larchwoods surrounding it. A little wind moved among the round white clouds on the shoulders of the hills, driving their shadows across the fields and down the grassy road that takes the name of street when it passes through North Dormer. The place lies high and in the open, and lacks the lavish shade of the more protected New England villages. |
Estate
La ragazza uscì dalla casa dell'avvocato Royall, situata in fondo all'unica strada di North Dormer, e si fermò sulla soglia. Era l'inizio di un pomeriggio di giugno. Il cielo trasparente e ancora primaverile spandeva una luce argentea sui tetti, sui pascoli e sui boschetti di larici che circondavano il villaggio. Una brezza leggera giocava tra le nuvole bianche e tonde che indugiavano sui fianchi della collina, spingendole al di sopra dei campi e del viottolo erboso che, entrando in North Dormer, assumeva il nome di strada, su cui esse proiettavano la loro sagoma. Il paese era costruito in un luogo alto e aperto, e mancava dell'ombra che abbonda nei paesini più riparati del New England. (Traduzione: Maria Luisa Castagnone) |
| Twilight Sleep
Miss Bruss, the perfect secretary, received Nona Manford at the door of her mother's boudoir ("the office," Mrs. Manford's children called it) with a gesture of the kindliest denial. "She wants to, you know, dear - your mother always wants to see eou," pleaded Maisie Bruss, in a voice which seemed to be thinned and sharpened by continuous telephoning. Miss Bruss, attached to Mrs. Manford's service since shortly after the latter's second marriage, had known Nona from her childhood, and was privileged, even now that she was "out" to treat her with a certain benevolent familiarity - benevelonce being the note of the Manford household. |
Il sonno del crepuscolo
Miss Bruss, la segretaria perfetta, accolse Nora Manford sulla soglia del salottino ("lo studio" come lo chiamavano i figli della signora Manford) con un gesto che voleva significare il più accorato rifiuto. "Lei vuole, lo sai, mia cara, tua madre vuole sempre vederti", si giustificava Maisie Bruss con una voce che il continuo uso del telefono pareva aver assottigliato e appuntito. Miss Bruss, assunta al servizio della signora subito dopo il suo secondo e ultimo matrimonio, conosceva Nona da quando era una bambina, e godeva del privilegio, anche ora che lei era "in società" di trattarla con una certa familiare benevolenza, tanto più che la benevolenza era il tratto caratteristico di casa Manford. (Traduzione: Marta Morazzoni) |
| The Valley of Decision
It was very still in the small neglected chapel. The noises of the farm came faintly through closed doors--voices shouting at the oxen in the lower fields, the querulous bark of the old house-dog, and Filomena's angry calls to the little white-faced foundling in the kitchen. The February day was closing, and a ray of sunshine, slanting through a slit in the chapel wall, brought out the vision of a pale haloed head floating against the dusky background of the chancel like a water-lily on its leaf. The face was that of the saint of Assisi - a sunken ravaged countenance, lit with an ecstasy of suffering that seemed not so much to reflect the anguish of the Christ at whose feet the saint knelt, as the mute pain of all poor down-trodden folk on earth. |
La valle della decisione
C'era una grande quiete nella piccola cappella abbandonata. I rumori della fattoria giungevano fievoli attraverso le porte chiuse: le urla d'incitamento ai buoi nei campi lontani, l'abbaiare lamentoso del vecchio cane da guardia e i richiami collerici di Filomena dalla cucina alla piccola trovatella dal viso smorto. Quel giorno di febbraio volgeva al termine e un raggio di sole, penetrato da una fessura nel muro, rivelava la visione di una testa sovrastata da un'aureola, pallida e fluttuante sullo sfondo scuro del coro, come una ninfea sulla sua foglia. Il volto era quello del santo di Assisi, un volto incavato e devastato, acceso da un'estasi di sofferenza, che non sembrava tanto riflettere gli spasimi del Cristo ai cui piedi il santo era inginocchiato, quanto il muto dolore di tutta la povera gente calpestata nel mondo. (Traduzione: Roberto Luppi Pittigliani) |
| The Colossus of New York
I'm here because I was born here and thus ruined for anywhere else, but I don't know about you. Maybe you're from here, too, and sooner or later it will come out that we used to live a block away from each other and didn't even know it. Or maybe you moved here a couple years ago for a job. Maybe you came here for school. Maybe you saw the brochure. The city has spent a considerable amount of time and money putting the brochure together, what with all the movies, TV shows and songs - the whole If You Can Make It There business. The city also puts a lot of effort into making your hometown look really drab and tiny, just in case you were wondering why it's such a drag to go back sometimes. |
Il colosso di New York
Io sto qui perché ci sono nato e quindi sono inadatto a qualsiasi altro luogo, ma di te non so. Forse anche tu sei nato qui e prima o poi scoprirò che senza accorgercene siamo stati vicini di casa. Forse ti sei trasferito qui per lavoro un paio di anni fa. Forse per andare a scuola. Forse hai visto il dépliant. L'amministrazione comunale ha spese una notevole quantità di tempo e denaro per realizzare il dépliant, senza considerare i filmati, i programmi televisivi e le canzoni - tutta la tiritera dell'If you can make it there... Nel caso ti stia chiedendo perché sia una tale seccatura, a volte, tornare nella tua città d'origine, sappi che l'amministrazione comunale si è messa d'impegno per farla sembrare insulsa e insignificante. (Traduzione: Katia Bagnoli) |
| The Intuitionist
It's a new elevator, freshly pressed to the rails, and it's not built to fall this fast. She doesn't know what to do with her eyes. The front door of the building is too scarred and gouged to look at, and the street behind her is improbably empty, as if the city had been evacuated and she's the only one who didn't hear about it. There is always the game at moments like this to distract her. She opens her leather field binder and props it on her chest. The game gets harder the farther back she goes. Most of the inspectors from the last decade or so are still with the Guild and are easy to identify: LMT, MG, BP, JW. So far she doesn't particularly like the men who have preceded her at 125 Walker. |
L'intuizionista
È un ascensore nuovo, appena inserito nelle guide, e non è fatto per andar giù così in fretta. Lila Mae non sa dove guardare. Il portone del palazzo è coperto di graffi e troppo malconcio, e la strada alle sue spalle improbabilmente vuota, come se, a sua insaputa, la città fosse stata evacuata. In momenti come questi si può sempre ricorrere, per distrarsi, al gioco. Apre la cartelletta di pelle e se l'appoggia al petto. Più si inoltra nel passato e più il gioco si fa duro. Gli ispettori dell'ultimo decennio, quasi tutti ancora in servizio nella Corporazione, sono facili da identificare: LMT, MG, BP, JW. Fin lì gli uomini che l'hanno preceduta al 125 di Walker Street non le piacciono granché. |
| John Henry Days
About 45 years ago I was in Morgan County, Kentucky. There was a bunch of darkeys came from Miss. to assist in driving a tunnel at the head of Big Caney Creek for the O&K railroad. There is where I first heard this song, as they would sing it to keep time with their hammers. Having seen your advertisement in the Chicago Defender, I am answering your request for information, concerning the Old-Time Hero of the Big Bend Tunnel Days - or Mr. John Henry. |
John Henry Festival
Più o meno quarantacinque anni fa mi trovavo nella contea di Morgan, nel Kentucky. C'era un gruppo di negri venuti da Mississippi per aiutare a scavare una galleria alla sorgente del Big Caney Creek per conto della compagnia ferroviaria Ohio & Kentucky. È lì che ho sentito per la prima volta questa canzone: la cantavano per tenere il tempo mentre picchiavano con le mazze. In seguito alla lettura del Vostro annuncio sul Chicago Defender, rispondo alla Vostra richiesta di informazioni riguardo al Vecchio Eroe dei tempi della Galleria della Grande Curva - ovverosia, il signor John Henry. |
| Leaves of Grass - 1855
I celebrate myself, I loafe and invite my soul, Houses and rooms are full of perfumes . . . . the shelves are crowded with perfumes, |
Foglie d'erba - 1855
Io celebro me stesso. Pigramente indugio e invito l'anima mia, Le case e le stanze sono piene di profumi . . . . gli scaffali son stipati di profumi, (Traduzione: Mario Corona) |
| Leaves of Grass - 1892
One's-Self I Sing One's-Self I sing, a simple separate person, Of physiology from top to toe I sing, Of Life immense in passion, pulse, and power, |
Foglie d'erba - 1892
Canto il sé Canto il sé, la semplice singola persona, La fisiologia da capo a piedi, canto. La vita immensa nella sua passione, impulso e forza, (Traduzione: Ariodante Marianni) |
| The Ballad of Reading Gaol
He did not wear his scarlet coat, For blood and wine are red, And blood and wine were on his hands When they found him with the dead, The poor dead woman whom he loved, And murdered in her bed. |
La ballata del carcere di Reading
Non portava la sua giacca scarlatta, Perché il rosso è il colore del sangue e del vino, E sangue e vino aveva sulle mani Quando lo trovarono con la morta, Con la povera morta che aveva amato E assassinata nel suo letto. (Traduzione: Masolino d'Amico) |
| The Canterville Ghost
When Mr. Hiram B. Otis, the American Minister, bought Canterville Chase, every one told him he was doing a very foolish thing, as there was no doubt at all that the place was haunted. Indeed, Lord Canterville himself, who was a man of the most punctilious honour, had felt it his duty to mention the fact to Mr. Otis when they came to discuss terms. "We have not cared to live in the place ourselves," said Lord Canterville, "since my grand-aunt, the Dowager Duchess of Bolton, was frightened into a fit, from which she never really recovered, by two skeleton hands being placed on her shoulders as she was dressing for dinner, ... |
Il fantasma di Canterville
Quando il signor Hiram B. Otis, ministro degli Stati Uniti, acquistò Canterville Chase, tutti gli dissero che stava commettendo una gran sciocchezza, in quanto il luogo era senza dubbio infestato dagli spririti. Persino lo stesso Lord Canterville, che in materia d'onore era un uomo assai scrupoloso, si era sentito in dovere di accennare al fatto, quando giunse il momento di discutere le condizione di acquisto col signor Otis. "Neppure noi vi abbiamo più abitato volentieri", disse Lord Canterville, "da quando la duchessa vedova del duca di Bolton, mia prozia, ebbe un attacco di nervi dal quale non riuscì più a rimettersi completamente, per colpa di due mani scheletriche che le si posarono sulle spalle mentre si stava vestendo per il pranzo; ... (Traduzione: Alex R. Falzon) |
| The Picture of Dorian Gray
The studio was filled with the rich odour of roses, and when the light summer wind stirred amidst the trees of the garden, there came through the open door the heavy scent of the lilac, or the more delicate perfume of the pink-flowering thorn. From the corner of the divan of Persian saddle-bags on which he was lying, smoking, as was his custom, innumerable cigarettes, Lord Henry Wotton could just catch the gleam of the honey-sweet and honey-coloured blossoms of a laburnum, whose tremulous branches seemed hardly able to bear the burden of a beauty so flamelike as theirs; and now and then the fantastic shadows of birds in flight flitted across the long tussore-silk curtains that were stretched in front of the huge window, producing a kind of momentary Japanese effect, and making him think of those pallid, jade-faced painters of Tokyo who, through the medium of an art that is necessarily immobile, seek to convey the sense of swiftness and motion. |
Il ritratto di Dorian Gray
Lo studio era pieno dell'intenso odore delle rose e, quando il dolce vento d'estate serpeggiava fra gli alberi del giardino, per la porta aperta entrava la pesante fragranza dei lillà o il profumo più sottile dei rovi in fiore. Dall'angolo del divano ricoperto di tappeti persiani, sul quale giaceva, fumando, com'era sua abitudine, innumerevoli sigarette, Lord Henry Wotton poteva appena afferrare il barlume giallo miele dei dolci fiori di un citiso, i cui tremuli rami pareva che non ce la facessero a sopportare il peso di una bellezza così fiammeggiante; e, a tratti, fantastiche ombre di uccelli svolazzavano attraverso le lunghe tende di seta tussorina tirate davanti all'immensa finestra, producendo una specie di momentaneo effetto giapponese e facendogli pensare a quei pallidi pittori di Tokyo dal viso di giada, i quali, mediante un'arte che è per necessità immobile, cercano di suggerire il senso della rapidità e del movimento. (Traduzione: Giuseppe Sardelli) |
| Bellwether
It's almost impossible to pinpoint the beginning of a fad. By the time it starts to look like one, its origins are far in the past, and trying to trace them back is exponentially harder than, say, looking for the source of the Nile. In the first place, there's probably more than one source, and in the second, you're dealing with human behavior. All Speke and Burton had to deal with were crocodiles, rapids, and the tsetse fly. |
Il fattore invisibile
È quasi impossibile individuare con esattezza l'inizio di una moda. Quando una tendenza comincia a sembrare una moda, ormai non ha più origini chiare e il tentativo di rintracciarle nel passato risulta di gran lunga più difficile che non, poniamo, trovare le sorgenti del Nilo. In primo luogo una moda ha probabilmente più sorgenti, e in secondo luogo riguarda il comportamento umano. Speke e Burton dovettero vedersela con coccodrilli, rapide, mosche tse-tse e nient'altro. (Traduzione: G. L. Staffilano) |
| Doomsday Book
Mr. Dunworthy opened the door to the laboratory and his spectacles promptly steamed up. "Am I too late?" he said, yanking them off and squinting at Mary. "Shut the door," she said. "I can't hear you over the sound of those ghastly carols." Dunworthy closed the door, but it didn't completely shut out the sound of "O, Come All Ye Faithful" wafting in from the quad. |
L'anno del contagio
Non appena il Signor Dunworthy aprì la porta del laboratorio, i suoi occhiali si velarono di vapore. - Sono arrivato troppo tardi? - chiese, togliendoseli con un gesto brusco e socchiudendo gli occhi per mettere a fuoco Mary. - Chiudi la porta - ribatté lei. - Non riesco a sentirti, sullo sfondo di quelle orribili carole natalizie. Dunworthy si affrettò a obbedire, ma la chiusura della porta non riuscì ad escludere del tutto dall'ambiente le note di "O Venite, Voi Tutti Credenti" che giungevano dalla piazza. (Traduzione: Annarita Guarnieri) |
The Illustrated Mum (...)
Marigold started going weird again on her birthday. Star remembered that birthdays were often bad times so we'd tried really hard. Star made her a beautiful big card cut into the shape of a marigold. She used up all the ink in the orange felt-tip colouring it in. then she did two sparkly silver threes with her special glitter pen and added 'Happy Birthday' in her best italic writing. They do Calligraphy in Year Eight and she's very good at it.
| Oranges are not the only Fruit
Like most people I lived for a long time with my mother and father. My father liked to watch the wrestling, my mother liked to wrestle; it didn't matter what. She was in the white corner and that was that. She hung out the largest sheets on the windiest days. She wanted the Mormons to knock on the door. At election time in a Labour mill town she put a picture of the Conservative candidate in the window. She had never heard of mixed feelings. There were friends and there were enemies. |
Non ci sono solo le arance
Come quasi tutti ho vissuto a lungo con mio padre e mia madre. A mio padre piaceva guardare la lotta, a mia madre piaceva farla; non importava quale. Lei era nel giusto, e poche storie. Sceglieva le giornate più ventose per stendere i lenzuoli doppi. Esigeva che i mormoni bussassero alla porta. Durante le elezioni, in una cittadina operaia laburista mise alla finestra la foto del candidato conservatore. Non aveva mai avuto incertezze. Per lei il mondo si divideva in amici e nemici. (Traduzione: Maria Ludovica Petta) |
| Written on the Body
Why is the measure of love loss? It hasn't rained for three months. The trees are prospecting underground, sending reserves of roots into the day ground, roots like razors to open any artery water-fat. The grapes have withered on the vine. What should be plump and firm, resisting the touch to give itself in the mouth, is spongy and blistered. Not this year the pleasure of rolling blue grapes between finger and thumb juicing my palm with musk. Even the wasps avoid the thin brown dribble. Even the wasps this year. It was not always so. |
Scritto sul corpo
Perché è la perdita la misura dell'amore? Non piove da tre mesi. Gli alberi scavano sonde sottoterra, inviano radici di riserva nel suolo arido, radici che aprono come fossero rasoi ogni vena gonfia d'acqua. I grappoli si sono appassiti sulle viti. Ciò che dovrebbe essere turgido e sodo, resistente al tatto per aprirsi in bocca, è spugnoso e piagato. Quest'anno non avrò il piacere di rigirare gli acini bluastri fra indice e pollice e di impregnarmi di muschio il palmo della mano. Perfino le vespe sdegnano quelle esili gocce marroni. Perfino le vespe, quest'anno. Non è stato sempre così. (Traduzione: Giovanna Marrone) |
The Romantic English Woman (Una romantica donna inglese)
Venivo sempre a trovarmi nell'uno o nell'altro vicolo cieco; dicevo a me stessa... se soltanto riuscissi a risolvere questa situazione, potrei respirare, potrei ricominciare a vivere daccapo. La mia vita sembra continuamente sul punto di cominciare, ma sempre si frappone qualcosa che deve prima essere sormontato... non appena avrò superato l'ostacolo, sarò libera e potrò cominciare a vivere (ho vissuto la vita di altre persone, pronta a un loro cenno, mi è stato detto quello che dovevo fare); e poi... e poi... ma ho quasi quarant'anni, ogni volta tutto se n'è andato in questo modo. Sono stata ogni volta sul punto di fare qualcosa di notevole... di straordinario; ma ho seguitato a rinviare, non mi sono mai sentita del tutto pronta. Ora capisco che questo interminabile procrastinare è stato la mia vita, è la mia vita. D'altro canto, si potrebbe dire che tutte le condizioni necessarie alla felicità sono presenti nella mia esistenza. Sì, potrei essere felice se me lo consentissi.
(Traduzione: Bruno Oddera)
| Carry on... Jeeves
Now, touching this business of old Jeeves - my man, you know - how do we stand? Lots of people think I'm much too dependent on him. My Aunt Agatha, in fact, has even gone so far as to call him my keeper. Well, what I say is: Why not? The man's a genius. From the collar upward he stands alone, I gave up trying to run my own affairs within a week of his coming to me. That was about half a dozen years ago, directly after the rather rummy business of Florence Craye, my Uncle Willoughby's book, and Edwin, the Boy Scout. The thing really began when I got back to Easeby, my uncle's place in Shropshire. I was spending a week or so there, as I generally did in the summer, and I had had to break my visit to come back to London to get a new valet. |
Avanti, Jeeves!
Ora, che c'è da dire sul conto del buon Jeeves... il mio domestico, se non lo sapete? Molti dicono che io dipendo troppo da lui. Mia zia Agata, infatti, l'ha persino chiamato il mio custode. Bene, quel che dico io è questo: e se pure? Jeeves è un genio, dal colletto in su è unico. Dopo una settimana ch'egli era entrato in mio servizio, io avevo rinunciato ad occuparmi delle mie faccende. La cosa rimonta da una mezza dozzina di anni fa, immediatamente dopo quello strano caso di Fiorenza Craye, del libro di mio zio Willoughby e di Eddino, il giovane esploratore. Il fatto cominciò veramente quando io ritornai ad Easeby, la residenza di mio zio, nello Shroipshire. Passavo lì una settimana e poco più come generalmente facevo in estate, e avevo dovuto interrompere la mia visita, e correre a Londra a trovarmi un nuovo domestico. (Traduzione: Silvio Spaventa Filippi) |
Full Moon (Luna piena)
La luna che con consumata esperienza presta servizio al Castello di Blandings e dintorni era quasi piena, e già da alcune ore l'avito maniero di Clarence, nono Conte di Emsworth, era inondato dai suoi raggi d'argento. Essi sbirciavano rispettosamente la sorella di Lord Emsworth, Lady Hermione Wedge, che si spalmava il viso di crema nella Camera Azzurra; e attraverso una finestra aperta si intrufolavano nella Camera Rossa, dove c'era qualcosa che valeva davvero la pena di guardare: Veronica Wedge, la splendida figlia di Lady Hermione, che fissava il soffitto sdraiata sul letto e sognava di avere qualche bel gioiello da sfoggiare per l'imminente ballo della Contea. Naturalmente una bella ragazza non ha bisogno di altri gioielli oltre alla giovinezza, alla salute e al suo fascino naturale, ma chiunque avesse voluto farlo capire a Veronica avrebbe dovuto sudare sette camicie.
(Traduzione: Stefania Bertola)
Heavy Weather (Tempo pesante)
Un raggio di sole riescì a farsi strada attraverso la nebbia che avviluppava Londra con la sua cortina grigia ed opaca. Quel raggio scese per Fleet Street, si fermò davanti agli stabili della Grande Casa Editrice, e, entrando da una finestra dei piani superiori, brillò allegramente su Lord Tilbury, fondatore e proprietario di quella grande officina di letteratura popolare.
(Traduzione: Zoe Lampronti)
| Jeeves and the Feudal Spirit
As I sat in the bath-tub, soaping a meditative foot and singing, if I remember correctly, "Pale Hands I Loved Beside the Shalimar", it would be deceiving my public to say that I was feeling boomps-a-daisy. The evening that lay before me promised to be one of those stick evenings, no good to man or beast. My Aunt Dahlia, writing from her country residence, Brinkley Court down in Worcestershire, had asked me as a personal favour to take some acquaintances of hers out to dinner, a couple of the name of Trotter. They were, she said, creeps of the first water and would bore the pants off me, but it was imperative that they be given the old oil, because she was in the middle of a very tricky business deal with the male half of the sketch and at such times every little helps. |
Tanto di cappello a Jeeves
Mentre, seduto nella vasca da bagno, m'insaponavo un piede meditabondo e cantavo, se ben ricordo, "Pallide mani che amavo sulle rive dello Shalimar", ingannerei i miei lettori se dicessi che mi sentivo pimpante. La serata che dovevo affrontare prometteva di essere una di quelle serate spiacevoli che non giovano né allo spirito né al corpo. Mia zia Dahlia, scrivendomi dalla sua residenza estiva, cioè a dire Brinkley Court giù nel Worchestershire, mi aveva chiesto il favore personale di portare a pranzo certe sue conoscenze, una coppia di nome Trotter. Mi avvertiva che erano scocciatori della più bell'acqua e mi avrebbero fatto morire di noia, ma che si presentava indispensabile ungerli, perché lei stava trattando una difficile questione d'affari con la metà maschile del duo, e in certi momenti tutto fa brodo. (Traduzione: Adriana Motti) |
| Laughing Gas
I had just begun to write this story, when a literary pal of mine who had had a sticky night out with the P.E.N. Club blew in to borrow bicabornate of soda, and I thought it would be as well to have him vet what I'd done, in case I might have foozled my tee-shot. Because, except for an occasional anecdote in the Drones smoking-room about Scotsmen, Irishmen, and Jews, and even then I generally leave out the point, I've never told a story in my life. And the one thing all the cognoscenti stress is that you must get started right. |
Gas esilarante
Avevo appena cominciato a scrivere questa storia, quando un mio amico letterato che aveva passato una notte in baldoria al circolo venne a chiedermi del bicarbonato di sodio. Mi dissi allora che tanto valeva approfittare dell'occasione e sottoporre al suo giudizio i miei tentativi, nei quali non avevo troppa fiducia. Infatti, a parte qualche barzelletta sugli Ebrei, gli Scozzesi e gli Irlandesi, narrata nel salotto del 'Drones', e non sempre con successo, non mi era mai accaduto di narrare per intero e coordinatamente una storia. E poi gli intenditori mi hanno detto che tutto sta nel cominciare bene. (Traduzione: Alberto Tedeschi) |
Louder and Funnier (Più forte e più allegro)
Ho preso in prestito il titolo di questo volumetto di meditazioni dalla vecchia storiella (che può anche essere nuova per qualcuno di voi) di colui che doveva fare un discorso dopo un pranzo ed era molto nervoso. Come tante altre persone, nel suo caso, egli aveva cominciato a parlare a voce bassa e esitante. Dopo un po' la solita voce severa disse: "Più forte, per favore!". Alcuni minuti dopo un'altra voce osservò: "Più forte, per favore... e più allegro".
La storiella finisce qui, ed è lecito supporre che il conferenziere fece di tutto per accontentare il suo uditorio; come ho fatto io!
(Traduzione: Zoe Lampronti)
| Meet Mr. Mulliner
Two men were sitting in the bar-parlour of the Angler's Rest as I entered it; and one of them, I gathered from his low, excited voice and wide gesture, was telling the other a story. I could hear nothing but an occasional "Biggest I ever saw in my life," and "Fully as large as that!" but in such a place it was not difficult to imagine the rest; and when the second man, catching my eye, winked at me with a sort of humorous misery, I smiled sympathetically back at him. The action had the effect of establishing a bond between us; and when the story-teller finidhed his tale and left, he came over my table as if answering a formal invitation. "Dreadful liars some men are" he said genially. "Fishermen," I suggested, "are traditionally careless of the truth." "He wasn't a fisherman," said my companion. "That was our local doctor. He was telling me about his latest case od dropsy. |
Mister Mulliner
Due uomini erano seduti nella saletta del bar "Riposo dei Pescatori" quand'io vi entrai; uno di essi, lo arguii dalla sua voce bassa a e concitata e dal suo ampio gesticolare, stava raccontando una storia. Non potei udire altro che un casuale : - La più grossa che abbia mai veduto in vita mia! - e - Addirittura grossa così! - ma, dato l'ambiente, non mi fu difficile immaginare di che si trattasse, e, quando l'uomo che ascoltava, cogliendo il mio sguardo, mi ammiccò con una strana espressione di sofferenza, io gli risposi con un sorriso di amichevole comprensione. Ciò ebbe l'effetto di stabilire un legame tra noi e, allorché il narratore, finita la sua storia, se ne andò via egli venne al mio tavolo come se rispondesse a un invito formale. - Sono dei terribili bugiardi certi uomini! - disse vivamente. - I pescatori, - insinuai io, - sono tradizionalmente incuranti della verità. - Non era un pescatore, - precisò il mio compagno, - quello era il nostro medico condotto. Mi stava descrivendo il suo ultimo caso di idropisia. (Traduzione: Silvio Spaventa Filippi?) |
| Money for Nothing
The picturesque village of Rudge-in-the-Vale dozed in the summer sunshine. Along its narrow High Street the only signs of life visible were a cat stropping its backbone against the Jubilee Watering Trough, some flies doing deep-breathing exercises on the hot window-sills, and a little group of serious thinkers who, propped up against the wall of the Carmody Arms, were waiting for that establishment to open. At no time is there ever much doing in Rudge's main thoroughfare, but the hour at which a stranger, entering it, is least likely to suffer the illusion that he has strayed into Broadway, Piccadilly, or the Rue de Rivoli is a two o'clock on a warm afternoon in July. |
È tutto denaro sprecato
Il pittoresco villaggio di Rudge-in-the-Vale sonnecchiava al sole estivo. Lungo l'angusta High Street, gli unici segni di vita visibili erano un gatto che si sfregava la colonna vertebrale contro il Jubilee Watering Trough, alcune mosche che facevano esercizi di respirazione profonda sui davanzali surriscaldati delle finestre e un piccolo gruppo di gravi pensatori che, appoggiati contro il muro del Carmody Arms, aspettavano l'apertura del locale. Non c'è mai molto da fare nell'arteria principale di Rudge, ma l'ora in cui è meno probabile per il forestiero che vi accede provare l'illusione di essersi smarrito a Brodway, o in Piccadilly, o in Rue de Rivoli, è alle due di un caldo pomeriggio di luglio. (Traduzione: Rosetta Palazzi) |
Mulliner nights (Le serate di Mulliner)
La conversazione nella saletta del bar "Riposo dei Pescatori" si era volta all'argomento dello scadente livello morale che si riscontrava tra la nobiltà e l'alta borghesia d'Inghilterra. La signorina Postlethwaite, la nostra erudita barista, aveva tirato in ballo la questione, narrando che nel romanzetto che ella stava leggendo un visconte aveva gettato da una rupe l'avvocato di famiglia.
- Perché l'avvocato aveva scoperto il suo colpevole segreto, - spiegò la signorina Postlethwaite, asciugando un bicchiere con gesto alquanto severo, poiché era una buona ragazza. - Era il segreto della sua colpa che l'avvocato aveva scoperto, così il visconte lo gettò da una rupe. In generale non lo si viene a sapere, ma credo che questo genere di cose, accada abbastanza di frequente.
Il signor Mulliner annuì gravemente.
(Traduzione: Luigi Brioschi)
Not George Washington (Non George Washington)
Mi chiamo Margaret Goodwin. Tra una settimana sarò la signora Orlebar Cloyster.
Ho incontrato il mio fidanzato James tre anni fa. Ci siamo conosciuti alle sette e mezzo di mattina del 28 luglio, nel bel mezzo di Fermain Bay, a circa cinquanta metri dalla spiaggia.
Fermain Bay è un'insenatura dell'isola di Guernsey, dove io abitavo (per la precisione a St. Martin's) da parecchi anni insieme a mia madre. La nostra vita si era svolta tranquilla e monotona fino a quando il fato condusse a me un giovane di cui mi innamorai nel momento stesso in cui il mio sguardo si posò su lui.
(Traduzione: Mar Buckwell Gislon)
... (Parla mister Mulliner)
Nella saletta del bar "Riposo dei Pescatori", la conversazione che tende sempre ad approfondire qualche problema sociale, verteva sul soggetto della ragazza moderna. Un uomo che sedeva nell'angolo osservò, facendo capolino dietro un colossale boccale di birra, che è strano come certi tipi vadano scomparendo.
- Mi ricordo, - disse, - quando le ragazze erano alte sei piedi e due pollici, ed avevano nella persona più curve che una ferrovia litoranea. Ora sembra che il record di statura si sia abbassato a cinque piedi, e di fianco non si vedono più. E' molto strano.
Un altro bevitore di birra assentì.
- È una cosa inspiegabile. Lo stesso avviene con i cani. Un momento il mondo è pieno di pugs, a perdita d'occhio, un altro momento non v'è più un pug in vista, ma vi sono soltanto pechinesi ed alsaziani.
(Traduzione: Silvio Spaventa Filippi?)
| Piccadilly Jim
The residence of Mr Peter Pett, the well-known financier, on Riverside Drive, New York, is one of the leading eyesores of that breezy and expensive boulevard. As you pass by in your limousine, or while enjoying ten cents' worth of fresh air on top of a green omnibus, it jumps out and bites at you. Architects confronted with it reel and throw up their hands defensively, and even the lay observer has a sense of shock. The place resembles in almost equal proportions a cathedral, a suburban villa, a hotel and a Chinese pagoda. Many of its windows are of stained glass, and above the porch stand two terra-cotta lions, considerably more repulsive even than the complacent animals that guard New York's Public Library. It is a house that is impossible to overlook; and it was probably for this reason that Mrs Pett insisted on her husband's buying it, for she was a woman who liked to be noticed. |
Piccadilly Jim
La residenza di Peter Pett, il noto finanziere, su Riverside Drive è un pugno in un occhio tra i più cospicui in quell'arioso ed elegante viale newyorkese. Quando ci passate davanti in limousine o vi godete i vostri dieci centesimi d'aria fresca sull'imperiale di un omnibus verde, salta su e vi morde. L'architetto che si trovi a passar di lì sussulta e allarga le braccia per schermirsi e finanche l'osservatore incompetente è colto da un senso di sgomento. L'edificio assomiglia contemporaneamente a una cattedrale, a una villa di campagna, a un hotel e a una pagoda cinese. Molte finestre hanno vetri istoriati e sopra il porticato troneggiano due leoni in terracotta, considerevolmente più brutti dei compiaciuti felini che montano la guardia alla Public Library di New York. È impossibile che simile dimora passi inosservata ed è forse per questo motivo che la signora Pett ha tanto insistito perché il consorte l'acquistasse. La signora Pett adora essere notata. (Traduzione: Paola Mazzarelli) |
| Right ho Jeeves
"Jeeves," I said, "may I speak frankly?" "Certainly, sir." "What I have to say may wound you." "Not at all, sir." "Well, then -" No - wait. Hold the line a minute. I've gone off the rails. I don't know if you have had the same experience, but the snag I always come up against when I'm telling a story is this dashed difficult problem of where to begin it. It's a thing you don't want to go wrong over, because one false step and you're sunk. I mean, if you fool about too long at the start, trying to establish atnosphere, as they call it, and all that sort ot rot, you fail to grip and the customers walk out on you. Get off the mark, on the other hand, like a scalded cat, and your public is at a loss. |
Alla buon'ora, Jeeves!
- Jeeves, - dissi - posso parlare con franchezza? - Certamente, signore. - Ciò che devo dirti può offenderti... - Non importa, signore. - Bene, allora... No, aspettate... la comunicazione è interrotta. Non so se capiti a voi come a me! Quando io voglio raccont |