Incipit / DI-DZ
Le frasi iniziali della letteratura di ogni tempo e paese.

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Junot Díaz (1968)

The Brief Wondrous Life of Oscar Wao (La breve e favolosa vita di Oscar Wao)
Dicono che sia venuto dall’Africa, racchiuso nelle grida degli schiavi; che fosse l’anatema finale degli indiani Taino, pronunciato mentre un mondo moriva e un altro nasceva; o che fosse un demone, penetrato nella Creazione attraverso la porta dell’incubo dischiusa alle Antille. Fukù americanus, o più colloquialmente fukù: usato in genere per indicare qualche tipo di maledizione o sventura, e in particolare la Maledizione e la Sventura del Nuovo Mondo.
(Traduzione: Silvia Pareschi)


Federico Di Bartolomeo (1951)

Caprannunzio
Succedeva che in inverno le porte restavano chiuse e la gente in casa. Quelli che abitavano al castello, con i servi allocati intorno, nelle case di pietra scura, stavano intorno ai camini. Quelli che abitavano nella parte bassa del paese, nel quartiere delle "baracche", in tuguri, erano modesti artigiani, contadini e povera gente. Le case, ricostruite dopo il terremoto del 1805, erano fatte di materiali poveri, pietre di ardesia al posto delle tegole e poi legno e paglia; delle baracche.


Tommaso Di Ciaula (1941)

Tuta Blu
La fabbrica dove lavoro è a sei chilometri da Bari. Si tratta di una fabbrica sorta quindici anni fa in una delle migliori zone della contrada modugnese, contrada Paradiso.
In linea d'aria il mare è vicinissimo, lo puoi vedere se sali sul tetto di ferro del capannone.
È un mare blu, robusto, possente. Quando è agitato si possono vedere anche le onde spumose, è un mare che mette allegria, ma se ti avvicini, subito ti accorgi che è un mare morto; catrame e immondizie e nafta lo uccidono giorno per giorno, non ci sono più pesci, né ci sono i gamberi e le "vavose" che pescavamo quando era pulito. Coi miei coetanei ci andavamo in bicicletta, spesse volte a piedi, e ricordo che qualcuno si portava appresso anche la capretta che avrebbe dovuto portare a pascolare. Quando vivevo in campagna dai nonni essi non mi affidavano caprette da pascolare, ma li aiutavo nei lavori di ogni giorno.


Philip K. Dick (1928-1982)

Clans of the Alphane moon
Before entering the supreme council room, Gabriel Baines sent his Mans-made simulacrum clacking ahead to see if by chance it might be attacked. The simulacrum - artfully constructed to resemble Baines in every detail - did many things, since it had been made by the inventive clan of Manses, but Baines only cared to employ it in its maneuvering for defense; defending himself was his sole orientation in life, his claim to membership in the Pare enclave of Adolfville at the north end of the moon.
Follia per sette clan
Prima di entrare nella sala del Supremo Consiglio, Gabriel Baines inviò il suo scricchiolante simulacro, prodotto delle insuperate industrie belliche Mani, per vedere se per caso avesse corso qualche pericolo. Il simulacro, ingegnosamente costruito per rassomigliare a Baines in ogni particolare, era stato inventato dagli scienziati Mani che lo avevano programmato per molti altri lavori, ma Baines lo impiegava soltanto per difendersi, o quando temeva qualche pericolo: difendere se stesso era l'unico scopo della sua vita, l'unico suo diritto per far parte del clan Para, nella città di Adolfville situata al polo settentrionale della luna.

(Traduzione: Vittorio Curtoni e Gianni Montanari)

Counter-Clock World
As he glided by the extremely small, out-ot-the-way cemetery in his airborne prowl car, late at night, Officer Joseph Tinbane heard unfortunate and familiar sounds. A voice. At once he sent his prowl car up over the spiked iron poles of the badly maintained cemetery fence, descended on the far side, listened.
The voice said, muffled and faint, "My name is Mrs. Tilly M. Benton, and I want to get out. Can anybody hear me?"
Officer Tinbane flashed his light. The voice came from beneath the grass. As he expected: Mrs. Tilly M. Benton was underground.
In senso inverso
Era notte inoltrata quando l'agente Joseph Tinbane, mentre faceva un giro di perlustrazione nei pressi di un cimitero molto piccolo e fuori mano a bordo della sua aeromobile, udì suoni lamentosi e familiari . Una voce. Si diresse subito sul posto con l'aeromobile, sorvolando i ferri acuminati del malridotto cancello del cimitero, discese dalla parte opposta, e si mise in ascolto.
La voce, soffocata e debole, diceva: "Mi chiamo Tilly M. Benton, e voglio uscire. Qualcuno mi sente?"
L'agente Tinbane puntò la sua torcia. La voce veniva dall'erba. Come aveva immaginato, la signora Benson era sottoterra.

(Traduzione: Paolo Prezzavento)

The Crack in Space (Svegliatevi, dormienti)
I due giovani, una coppia, capelli e pelle scuri, probabilmente messicani o portoricani, stazionavano nervosamente davanti al bancone di Herb Lackmore e il ragazzo, il marito, disse in un sussurro, "Signore, vogliamo essere messi a dormire. Vogliamo diventare inerti."
(Traduzione: Simona Fefè)

Do Androids Dream of Electric Sheep?
A merry little surge of electricity piped by automatic alarm from the mood organ beside his bed awakened Rick Deckard. Surprised - it always surprised him to find himself awake without prior notice - he rose from the bed, stood up in his multicolored pajamas, and stretched. Now, in her bed, his wife Iran opened her gray, unmerry eyes, blinked, then groaned and shut her eyes again.
"You set your Penfield too weak he said to her. "I'll reset it and you'll be awake and - "
"Keep your hand off my settings." Her voice held bitter sharpness. "I don't want to be awake."
Cacciatore di androidi
Una minuscola e allegra vibrazione elettrica, trasmessa dalla soneria automatica e proveniente dall'organo degli umori, accanto al suo letto, svegliò Rick Deckard. Sorpreso (trovarsi sveglio senza preavviso lo sorprendeva sempre) si alzò dal letto, restò immobile un attimo nel suo variopinto pigiama e si stiracchiò. Sua moglie Iran in quel momento aprì gli occhi, mesti, ma subito con un gemito li richiuse.
- Il tuo Penfield è troppo debole - l'avvertì. - Ora te lo regolo io, ti sveglierai e...
- Giù le mani dal mio apparecchio! - La sua voce era aspra, e s'incrinò. -
Non voglio essere sveglia.
(Traduzione: Maria Teresa Guasta)

Doctor Bloodmoney (Cronache del dopobomba)
Di buon'ora, nella luce dorata del mattino, Stuart McConchie spazzava il marciapiede davanti alla Modern Tv Vendita e Riparazioni; sentiva il viavai delle auto lungo Shattuck Avenue, i tacchi alti delle segretarie che si affrettavano verso gli uffici, tutto il fermento e gli odori pungenti di una nuova settimana, un'altra settimana in cui un buon commesso poteva mandare in porto un mucchio di cose. Pensava alla bella brioche calda col caffè che avrebbe preso verso le dieci, come una seconda colazione. Pensava ai clienti coi quali aveva parlato: forse sarebbero tornati a comprare oggi stesso, tutti, e il suo registro delle vendite sarebbe traboccato come quella famosa coppa nella Bibbia.
(Traduzione: Ginetta Pignolo)

Lies, Inc. (Utopia andata e ritorno)
I computer SubInfo della Lies Incorporated erano stati sorpresi nel compimento di un atto anormale da un meccanico della manutenzione. Il computer SubInfo Cinque aveva trasmesso informazioni che non erano una bugia.
Bisognava smontarlo per vedere perché. E a chi fossero andate le informazioni esatte. Probabilmente non ci sarebbe stato modo di individuare il destinatario delle informazioni esatte. Ma un controllo vettoriale provvedeva alla registrazione automatica di tutte le subinformazioni trasmesse dalla serie di computer situati qua e là sulla Terra. Le informazioni riguardavano un topo. Stando al controllo vettoriale, il topo viveva con una colonia di altri topi in una discarica di Oakland, California.

(Traduzione: Piero Anselmi)

The Man in the High Castle
For a week Mr. R. Childan had been anxiously watching the mail. But the valuable shipment from the Rocky Mountain States had not arrived. As he opened up his store on Friday morning and saw only letters on the floor by the mail slot he thought, I'm going to have an angry customer.
Pouring himself a cup of instant tea from the five-cent wall dispenser he got a broom and began to sweep; soon he had the front of American Artistic Handcrafts Inc. ready for the day, all spick and span with the cash register full of change, a fresh vase of marigolds, and the radio playing background music.
La svastica sul sole
Da una settimana il signor R. Childan teneva d'occhio ansiosamente la posta. Ma il prezioso pacchetto inviato dagli Stati delle Montagne Rocciose non era ancora arrivato. Il venerdì mattina, quando aprì il negozio e vide sul pavimento solo lettere pensò: il mio cliente si infurierà.
Si versò una tazza di tè istantaneo dal distributore a parete da cinque centesimi, poi prese una scopa e cominciò a spazzare; ben presto l'ingresso venne ripulito e il negozio Manufatti Artistici Americani, tutto tirato a lucido, era pronto per una nuova giornata, con il registratore di cassa pieno di spiccioli, un vaso di calendule fresche e la radio che suonava musica in sottofondo.

(Traduzione: Maurizio Nati)

The Minority Report
The first thought Anderton had when he saw the young man was: I'm getting bald. Bald and fat and old. But he didn't say it aloud. Instead, he pushed back his chair, got to his feet, and came resolutely around the side of his desk, his right hand rigidly extended. Smiling with forced amiability, he shook hands with the young man.
"Witwer?" he asked, managing to make this query sound gracious.
"That's right," the young man said. "But the name's Ed to you, of course. That is, if you share my dislike for needless formality." The look on his blond, overly-confident face showed that he considered the matter settled. It would be Ed and John: Everything would be agreeably cooperative right from the start.
Rapporto di minoranza
Quando vide il giovanotto, il primo pensiero di Anderton fu: "Sto diventando calvo, grasso e soprattutto vecchio". Ma tenne per sé quelle constatazioni, e, spinta indietro la sedia, si alzò per farsi incontro al nuovo venuto, tendendogli la mano con piglio deciso.
- Witwer? - domandò con un sorriso forzato.
- Sì - confermò l'altro. - Ma per lei sono Ed, sempre che condivida la mia avversione per le formalità inutili. - L'espressione del suo viso, anche troppo spavalda, dava per scontata la cosa: sarebbero stati Ed e John e avrebbero collaborato attivamente fin dall'inizio.

(Traduzione: Beata della Frattina)

Now Wait for Last Year
The apterix-shaped building, so familiar to him, gave off its usual smoky gray light as Eric Sweetscent collapsed his wheel and managed to park in the tiny stall allocated him. Eight o'clock in the morning, he thought drearily. And already his employer, Mr. Virgil L. Ackerman, had openede TF&D Corporation's offices for business. Imagine a man whose mind is most sharp at eight a.m., Dr. Sweetscent mused. It runs against God's clear command. A fine world they're doling out to us; the war excuses any human aberration, even the old man's.
Nonetheless he started toward the in-track - only to be halted by the calling of his name. "Say, Mr. Sweetscent! Just a moment, sir!"
Illusione di potere
L'edificio apteriforme emanava la luce bigia consueta. Inclinando il suo disco per atterrare nel piccolo box personale, Eric Sweetscent pensò tetramente che, alle otto di mattina, il padrone, il signor Virgil L. Ackerman, metteva già al lavoro gli uffici della TF&D. Un uomo col cervello sveglissimo alle otto a.m.! Com'è possibile, rimuginava il dottor Sweetscent, è contro natura! Con la scusa della guerra, che bel mondo ci propinano! Tutte le aberrazioni umane, anche quelle del capo, diventano lecite.
Sceso, si avviò alla rampa di accesso. Ma subito un richiamo lo trattenne: - Ehi, signor Sweetscent! Un attimo, signore!

(Traduzione: Gabriele Tamburini)

The Penultimate Truth (La penultima verità)
Una nebbia può penetrare dall'esterno e impossessarsi di te; può invaderti. Alla lunga e alta finestra della sua biblioteca (una regale struttura costruita coi frammenti di cemento che un tempo, in un'altra epoca, formavano una rampa d'accesso della Bayshore Freeway), Joseph Adams rifletteva mentre guardava la nebbia, quella del Pacifico. E siccome era sera e sul mondo stava scendendo il buio, quella nebbia lo spaventava quanto l'altra, quella nebbia interiore che non invadeva, ma si estendeva e si rimescolava riempiendo ogni parte vuota del suo corpo. Quasi sempre, a quest'ultima nebbia si dava il nome di solitudine.
(Traduzione: Vittorio Curtoni)

The Three Stigmata of Palmer Eldritch
His head unnaturally aching, Barney Mayerson woke to find himself in an unfamiliar bedroom in an unfamiliar conapt building. Beside him, the covers up to her bare, smooth shoulders, an unfamiliar girl slept on, breathing lightly through her mouth, her hair a tumble of cotton-like white.
I'll bet I'm late for work, he said to himself, slid from the bed, and tottered to a standing position with eyes shut, keeping himself from being sick. For all he knew he was several hours' drive from his office; perhaps he was not even in the United States. However he was on Earth; the gravity that made him sway was familiar and normal.
And there in the next room by the sofa a familiar suitcase, that of his psychiatrist Dr. Smile.
Le tre stimmate di Palmer Eldritch
Con un mal di testa fuori del comune, Barney Mayerson si svegliò in una camera da letto sconosciuta di un condominio sconosciuto. Accanto a lui, con le coperte tirate su fino alle spalle, nude e lisce, dormiva una ragazza sconosciuta, che respirava piano con la bocca, i capelli un bianco scompiglio simile a cotone.
"Scommetto che farò tardi al lavoro" disse tra sé. Scivolò fuori dal letto e assunse a fatica la posizione eretta, con gli occhi chiusi, cercando di non sentirsi male. Sapeva solo di trovarsi ad alcune ore di viaggio dal suo ufficio; forse non era neppure negli Stati Uniti. Comunque, era sulla Terra: la gravità che lo faceva vacillare era familiare, normale.
E di là, nella stanza attigua, accanto al divano, una familiare valigetta, quella del suo psichiatra: il dottor Smile.

(Traduzione: Gianni Pannofino)

Time Out of Joint
From the cold-storage locker at the rear of the store, Victor Nielson wheeled a cart of winter potatoes to the vegetable section of the produce department. In the almost empty bin he began dropping the new spuds, inspecting every tenth one for split skin or rot. One big spud dropped to the floor and he bent to pick it up; as he did so he saw past the check-out stands, the registers and displays of cigars and candy bars, through the wide glass doors and on the street. A few pedestrians walked along the sidewalk, and along the street itself he caught the flash of sunlight from the fender of a Volkswagen as it left the store's parking lot.
Tempo fuor di sesto
Dal congelatore sul retro del negozio, Victor Nielson spinse un carrello di patate novelle alla zona verdure del reparto ortofrutta. Nel cesto quasi vuoto cominciò a gettare i tuberi nuovi, controllandone uno ogni dieci in cerca di macchie e spaccature sulla buccia. Una grossa patata cadde a terra e Victor si chinò per raccoglierla; nel farlo vide oltre i registratori di cassa e gli espositori di sigari e barrette di cioccolato ripiene, attraverso le ampie porte a vetri, fin sulla strada. Pochi pedoni camminavano sul marciapiedi, e sulla strada colse il bagliore del sole riflesso sul parafango di una Volkswagen che usciva dal parcheggio del negozio.

(Traduzione: Anna Martini)

Ubik
At three-thirty A.M. on the night of June 5, 1992, the top telepath in the Sol System fell off the map in the offices of Runciter Associates in New York City. That started vid-phones ringing. The Runciter organization had lost track of too many of Hollis' psis during the last two months; this added disappearance wouldn't do.
"Mr. Runciter? Sorry to bother you." The technician in charge of the night shift at the map room coughed nervously as the massive, sloppy head of Glen Runciter swam up to fill the vidscreen.
Ubik
Alle tre e trenta della notte del 5 giugno 1992, il miglior telepate del Sistema Solare scomparve dalla mappa situata negli uffici della Runciter Associates a New York City. Ciò diede inizio allo squillo dei videotelefoni.
L'organizzazione di Runciter aveva perso le tracce di troppi psi appartenenti al gruppo di Hollis negli ultimi due mesi; quell'ultima sparizione era la goccia finale.
"Signor Runciter? Dolente di disturbarla." Il tecnico incaricato del turno notturno alla sala delle mappe tossicchiò nervosamente, mentre la massiccia testa scompigliata di Glen Runciter si sollevava a riempire il videoschermo.

(Traduzione: Gianni Montanari)

The Zap Gun (Il sognatore d'armi)
- Mr. Lars...?
- Temo di non poter dedicare ai vostri spettatori neppure un istante. Mi spiace. - Si mosse, ma l'intervistatore autonomo TV gli bloccò la strada, continuando a centrarlo con la camera. Il sorriso metallico della creatura scintillava fiducioso.
- Per caso, non sta entrando in trance, Mr. Lars? - s'informò speranzoso l'intervistatore autonomo, come se questo potesse accadere perfino davanti ai sistemi di lenti multifax alternate della sua camera portatile.
Lars Powderdry sospirò. Troppe persone, praticamente tutti i cittadini comuni, si interessavano a lui, non al suo lavoro. E invece il lavoro era l'unica cosa che avesse importanza.

(Traduzione: Sandro Sandrelli)


Charles Dickens (1812-1870)

The Battle of Life
Once upon a time, it matters little when, and in stalwart England, it matters little where, a fierce battle was fought. It was fought upon a long summer day when the waving grass was green. Many a wild flower formed by the Almighty Hand to be a perfumed goblet for the dew, felt its enamelled cup filled high with blood that day, and shrinking dropped. Many an insect deriving its delicate colour from harmless leaves and herbs, was stained anew that day by dying men, and marked its frightened way with an unnatural track. The painted butterfly took blood into the air upon the edges of its wings. The stream ran red. The trodden ground became a quagmire, whence, from sullen pools collected in the prints of human feet and horses' hoofs, the one prevailing hue still lowered and glimmered at the sun.
La battaglia della vita
Una volta (poco importa quando) e nella forte Inghilterra (poco importa dove) si combatté un'aspra battaglia. Fu combattuta in una lunga giornata d'estate, quando l'erba che ondeggiava era verde. Più di un fiore selvatico, formato dalla mano dell'Onnipotente perché costituisse una coppa profumata per la rugiada, ebbe in quel giorno la sua tazza smaltata piena di sangue fino all'orlo e cadde con un brivido. Più di un insetto che traeva dalle erbe e dalle foglie innocue i suoi colori delicate ricevette in quel giorno una nuova tinta da uomini moribondi e ne lasciò il segno sulla via innaturale che percorse atterrito. La farfalla variopinta raccolse nell'aria gocce di sangue sugli orli delle ali. Il fiume si colorò in rosso, il terreno calpestato si trasformò in una poltiglia, ove quel colore dominante nel passato rimaneva, sempre più fioco, nelle pozzanghere inerti formatesi nelle orme lasciate dai piedi degli uomini e dallo zoccolo dei cavalli e luccicava debolmente al sole.

(Traduzione: Emanuele Grazzi)

The Chimes
Here are not many people--and as it is desirable that a story-teller and a story-reader should establish a mutual understanding as soon as possible, I beg it to be noticed that I confine this observation neither to young people nor to little people, but extend it to all conditions of people: little and big, young and old: yet growing up, or already growing down again - there are not, I say, many people who would care to sleep in a church. I don't mean at sermon-time in warm weather (when the thing has actually been done, once or twice), but in the night, and alone.
Le campane
Non sono molto numerosi - e giacché è desiderabile che tra chi narra una storia e chi la legge si stabilisca al più presto possibile una comprensione reciproca, prego di prender nota che io non limito questa osservazione né ai giovani né ai piccoli, ma la applico a ogni sorta di gente piccola e grande, giovane e vecchia, ancora nel periodo della crescita oppure già sul declinare - non sono, dico, molto numerosi coloro a cui piacerebbe dormire in una chiesa. Non intendo parlare con questo di dormirvi durante la predica di una giornata calda (cosa che è stata realmente fatta un paio di volte), ma di dormirvi di notte e soli.

(Traduzione: Emanuele Grazzi)

A Christmas Carol
Marley was dead: to begin with. There is no doubt whatever about that. The register of his burial was signed by the clergyman, the clerk, the undertaker, and the chief mourner. Scrooge signed it. And Scrooge's name was good upon 'Change, for anything he chose to put his hand to. Old Marley was as dead as a door-nail.
Mind! I don't mean to say that I know, of my own knowledge, what there is particularly dead about a door-nail. I might have been inclined, myself, to regard a coffin-nail as the deadest piece of ironmongery in the trade. But the wisdom of our ancestors is in the simile; and my unhallowed hands shall not disturb it, or the Country's done for. You will therefore permit me to repeat, emphatically, that Marley was as dead as a door-nail.
Cantico di Natale
Marley, prima di tutto, era morto. Su questo non c'è alcun dubbio. Il registro della sepoltura era firmato dal pastore, dal chierico, dall'impresario di pompe funebri e da chi aveva guidato le prescritte lamentazioni funebri. Scrooge l'aveva firmato: e il nome di Scrooge valeva quanto l'oro, su qualsiasi cosa fosse scritto. Il vecchio Marley era tanto morto quanto un chiodo di porta.
Badate! Non voglio dire che io sappia alla perfezione cosa ci sia di particolarmente morto in un chiodo di porta. Potrei essere più portato a ritenere che il pezzo più morto della ferramenta in commercio sia il chodo di bara. Ma la saggezza dei nostri avi è nelle similitudini; e il paese andrebbe a rotoli se osassi turbarla con mano sacrilega. Permettetemi perciò di ripetere, solennemente, che Marley era tanto morto quanto un chiodo di porta.

The Cricket on the Hearth
The kettle began it! Don't tell me what Mrs. Peerybingle said. I know better. Mrs. Peerybingle may leave it on record to the end of time that she couldn't say which of them began it; but, I say the kettle did. I ought to know, I hope! The kettle began it, full five minutes by the little waxy-faced Dutch clock in the corner, before the Cricket uttered a chirp.
As if the clock hadn't finished striking, and the convulsive little Haymaker at the top of it, jerking away right and left with a scythe in front of a Moorish Palace, hadn't mowed down half an acre of imaginary grass before the Cricket joined in at all!
Il grillo nel focolare
Fu il Ramino a incominciare. Non state a raccontarmi ciò che dice la signora Peerybingle, perché io sono meglio informato di lei. La signora Peerybingle può benissimo affermare fino alla fine dei tempi di non essere in grado di dire quale fu di loro a incominciare, ma io dico che fu il Ramino, e credo che dovrei saperlo. Fu il Ramino a cominciare, cinque minuti buoni prima che il Grillo facesse sentire uno solo dei suoi trilli, stando al piccolo orologio olandese, dal colore cereo, collocato nell'angolo.
Come se l'orologio non avesse finito di battere l'ora, e il piccolo falciatore convulso che vi stava in cima e spingeva la sua falce a destra e a sinistra davanti al palazzo moresco non avesse finito di falciare una bella distesa di fieno immaginario, prima che il Grillo entrasse nella conversazione!

(Traduzione: Emanuele Grazzi)

Dombey and Son
Dombey sat in the corner of the darkened room in the great arm-chair by the bedside, and Son lay tucked up warm in a little basket bedstead, carefully disposed on a low settee immediately in front of the fire and close to it, as if his constitution were analogous to that of a muffin, and it was essential to toast him brown while he was very new.
Dombey was about eight-and-forty years of age. Son about eight-and-forty minutes. Dombey was rather bald, rather red, and though a handsome well-made man, too stern and pompous in appearance, to be prepossessing. Son was very bald, and very red, and though (of course) an undeniably fine infant, somewhat crushed and spotty in his general effect, as yet. On the brow of Dombey, Time and his brother Care had set some marks, as on a tree that was to come down in good time - remorseless twins they are for striding through their human forests, notching as they go - while the countenance of Son was crossed with a thousand little creases, which the same deceitful Time would take delight in smoothing out and wearing away with the flat part of his scythe, as a preparation of the surface for his deeper operations.
Dombey e figlio
Dombey era seduto nell'angolo della camera in penombra, sulla grande poltrona accanto al letto, e il Figlio era avvolto al calduccio in una cesta posata con cura su un basso divano proprio davanti al fuoco e molto vicino a esso come se, simile a un muffin per costituzione, appena fatto andasse abbrustolito.
Dombey aveva circa quarantotto anni. Il Figlio circa quarantotto minuti. Dombey era piuttosto calvo, piuttosto rosso, e pur essendo in tutto e per tutto un bell'uomo aveva un atteggiamento troppo rigido e pieno di sé per riuscire attraente. Il Figlio era molto calvo, e molto rosso, e pur essendo (com'è naturale) innegabilmente un bel neonato, appariva nel complesso ancora un po' sgualcito e chiazzato. Sulla fronte di Dombey, come su un albero destinato al momento giusto a essere abbattuto, il Tempo e l'Ansia sua sorella - gemelli spietati che a lunghi passi percorrono le foreste umane, segnando di tacche la loro strada - avevano impresso qualche solco, mentre il viso del figlio era attraversato da migliaia di piccole pieghe che quello steso Tempo impostore si sarebbe divertito a lisciare col piatto della sua falce fino a farle scomparire, come per prepararsi la superficie su cui avrebbe poi agito molto più in profondità.

(Traduzione: Gioia Angiolillo Zannino)

Great Expectations
My father's family name being Pirrip, and my Christian name Philip, my infant tongue could make of both names nothing longer or more explicit than Pip. So, I called myself Pip, and came to be called Pip.
I give Pirrip as my father's family name, on the authority of his tombstone and my sister - Mrs. Joe Gargery, who married the blacksmith. As I never saw my father or my mother, and never saw any likeness of either of them (for their days were long before the days of photographs), my first fancies regarding what they were like, were unreasonably derived from their tombstones.
Grandi speranze
Il mio cognome è Pirrip, e il mio nome di battesimo è Philip, ma dato che da bambino non riuscivo mai a pronunciarli correttamente insieme, dai due nomi ne ricavai uno solo meno lungo e più semplice: Pip. Così mi chiamai Pip e finii con l'essere chiamato Pip da tutti e per sempre.
Che il mio cognome fosse Pirrip lo attestano l'epigrafe sulla tomba di mio padre e mia sorella - la signora Joe Gargery - che sposò il fabbro. Dato che non conobbi mai né mio padre né mia madre, né vidi mai ritratto alcuno di loro (poiché essi erano vissuti in un'epoca molto anteriore a quella della fotografia), la prima idea che mi feci dei miei genitori mi fu suggerita dalle loro pietre sepolcrali.

(Traduzione: Caesara Mazzola)

Hard Times
"Now, what I want is, Facts. Teach these boys and girls nothing but Facts. Facts alone are wanted in life. Plant nothing else, and root out everything else. You can only form the minds of reasoning animals upon Facts: nothing else will ever be of any service to them. This is the principle on which I bring up my own children, and this is the principle on which I bring up these children. Stick to Facts, sir!"
The scene was a plain, bare, monotonous vault of a school-room, and the speaker's square forefinger emphasized his observations by underscoring every sentence with a line on the schoolmaster's sleeve. The emphasis was helped by the speaker's square wall of a forehead, which had his eyebrows for its base, while his eyes found commodious cellarage in two dark caves, overshadowed by the wall.
Tempi difficili
"Ora quello che voglio sono Fatti. A questi ragazzi e ragazze insegnate soltanto Fatti. Solo i Fatti servono nella vita. Non piantate altro e sradicate tutto il resto. Solo con i Fatti si plasma la mente di un animale dotato di ragione; nient'altro gli tornerà mai utile. Con questo principio educo i miei figli, con questo principio educo questi ragazzi. Attenetevi ai Fatti, signore!".
La scena si svolgeva in un'aula spoglia, anonima, monotona, lugubre; per dare enfasi a queste osservazioni l'oratore sottolineava ogni frase, tracciando con l'indice quadrato una linea sulla manica del maestro. A dare ancora più enfasi alle parole dell'oratore c'erano il muro quadrato della sua fronte con le sopracciglia per base e, sotto, gli occhi, comodamente annidati in due oscure e ombrose caverne scavate nel muro stesso.

(Traduzione: Gianna Lanza)

The Haunted Man and the Ghost's Bargain
Everybody said so.
Far be it from me to assert that what everybody says must be true. Everybody is, often, as likely to be wrong as right. In the general experience, everybody has been wrong so often, and it has taken, in most instances, such a weary while to find out how wrong, that the authority is proved to be fallible. Everybody may sometimes be right; "but THAT'S no rule," as the ghost of Giles Scroggins says in the ballad.
The dread word, GHOST, recalls me.
Everybody said he looked like a haunted man. The extent of my present claim for everybody is, that they were so far right. He did.
Il patto col fantasma
Lo dicevano tutti.
Lungi da me l'idea di affermare che ciò che tutti dicono deve essere vero. Ben spesso è altrettanto probabile che tutti abbiano torto come che abbiano ragione. Nell'esperienza generale, tutti hanno avuto torto tanto spesso, e in molti casi c'è voluto tanto tempo per scoprire fino a che punto avevano avuto torto, che è ormai dimostrato che la loro autorità non è infallibile. Qualche volta, "tutti" possono avere ragione, "ma questa non è una regola", come dice il fantasma di Giles Scroggins nella Ballata.
Questa tremenda parola "fantasma" risveglia la mia memoria.
Tutti dicevano che egli aveva l'aspetto di un uomo ossessionato. Su questo punto posso affermare che tutti avevano ragione, perché quell'aspetto l'aveva davvero.

(Traduzione: Emanuele Grazzi)

The Life and Adventures of Martin Chuzzlewit
As no lady or gentleman, with any claims to polite breeding, can possibly sympathize with the Chuzzlewit Family without being first assured of the extreme antiquity of the race, it is a great satisfaction to know that it undoubtedly descended in a direct line from Adam and Eve; and was, in the very earliest times, closely connected with the agricultural interest.
Martin Chuzzlewit
Poiché nessuna persona, dama o gentiluomo, che rivendichi a sé una raffinata educazione potrebbe certo simpatizzare con la famiglia Chuzzlewit senza prima essere stata rassicurata sull'estrema antichità della stirpe, è di grande soddisfazione sapere come essa sia senza alcun dubbio discesa direttamente da Adamo ed Eva; e come sia stata, sin dai primissimi tempi, legata in modo assai stretto alle attività agricole.

(Traduzione: Bruno Oddera)

The Mystery of Edwin Drood
An ancient English Cathedral Tower? How can the ancient English Cathedral tower be here! The well-known massive gray square tower of its old Cathedral? How can that be here! There is no spike of rusty iron in the air, between the eye and it, from any point of the real prospect. What is the spike that intervenes, and who has set it up? Maybe it is set up by the Sultan’s orders for the impaling of a horde of Turkish robbers, one by one. It is so, for cymbals clash, and the Sultan goes by to his palace in long procession. Ten thousand scimitars flash in the sunlight, and thrice ten thousand dancing-girls strew flowers.
Il mistero di Edwin Drood
Un'antica città inglese con la Cattedrale? Come fa a esser qui l'antica città inglese con la Cattedrale! La vecchia Cattedrale con la sua torre famigliare, massiccia, grigia, quadrata? Come fa la torre a esser qui! In nessun punto del paesaggio reale vi è uno spuntone di ferro arrugginito che si erga tra l'occhio e la torre. Cos'è lo spuntone che si frappone, e chi l'ha tirato su? Forse è lì su ordine del Sultano per impalare un'orda di predoni turchi, uno dopo l'altro. È così, poiché risuona il clangore dei cembali e il Sultano passa diretto al palazzo in un lungo corteo. Diecimila scimitarre lampeggiano nella luce del sole, e tre volte diecimila fanciulle danzanti spargono fiori.

(Traduzione: Marisa Sestito)

No Thoroughfare (con Wilkie Collins)
Day of the month and year, November the thirtieth, one thousand eight hundred and thirty-five. London Time by the great clock of Saint Paul's, ten at night. All the lesser London churches strain their metallic throats. Some flippantly begin before the heavy bell of the great cathedral; some tardily begin three, four, half a dozen, strokes behind it; all are in sufficiently near accord, to leave a resonance in the air, as if the winged father who devours his children, had made a sounding sweep with his gigantic scythe in flying over the city.
Senza uscita (con Wilkie Collins)
Giorno, mese e anno, trenta novembre milleottocentotrentacinque. Ora di Londra al grande orologio di Saint Paul, le dieci di sera. Tutte le chiese minori di Londra sforzano le loro gole metalliche. Qualcuna sfacciatamente precede la pesante campana della grande Cattedrale; qualche altra, in ritardo, dopo tre, quattro colpi, attacca con una mezza dozzina; tutte vanno d'accordo quanto basta per lasciare nell'aria una risonanza, come se il padre alato che divora i propri figli avesse menato un colpo sonoro con la sua falce gigantesca in volo sulla città.

(Traduzione: Marina Premoli)

The Old Curiosity Shop
Night is generally my time for walking. In the summer I often leave home early in the morning, and roam about fields and lanes all day, or even escape for days or weeks together; but, saving in the country, I seldom go out until after dark, though, Heaven be thanked, I love its light and feel the cheerfulness it sheds upon the earth, as much as any creature living.
I have fallen insensibly into this habit, both because it favours my infirmity and because it affords me greater opportunity of speculating on the characters and occupations of those who fill the streets. The glare and hurry of broad noon are not adapted to idle pursuits like mine; a glimpse of passing faces caught by the light of a street-lamp or a shop window is often better for my purpose than their full revelation in the daylight; and, if I must add the truth, night is kinder in this respect than day, which too often destroys an air-built castle at the moment of its completion, without the least ceremony or remorse.
La bottega dell'antiquario
Pur essendo vecchio, generalmente passeggio di notte. Spesso, d'estate, esco di casa la mattina presto e giro tutto il giorno per i campi e per i sentieri, o anche scappo via per giorni e settimane intere. Ma, tranne in campagna, esco di rado prima del tramonto benché, grazie al cielo, io ami la luce e senta, come qualsiasi altra creatura al mondo, l'allegria che essa diffonde sulla terra.
Ho preso questa abitudine insensibilmente, sia perché è comoda per la mia infermità, sia perché mi offre ancor più l'occasione di riflettere sul carattere e sulle occupazioni della gente che affolla le strade. La luce sfolgorante e la confusione del pieno meriggio non si prestano a ricerche oziose come le mie; una rapida visione del volto dei passanti, colta alla luce di un fanale o di una vetrina, è spesso più utile al mio scopo della loro completa rivelazione in pieno giorno. E se devo dire la verità, la notte, sotto questo aspetto, è più cortese del giorno che troppo spesso, senza alcun riguardo né il minimo rimorso, distrugge un castello in aria proprio nel momento in cui ne veniva completata la costruzione.

(Traduzione: Laura Marchiori)

Oliver Twist
TREATS OF THE PLACE WHERE OLIVER TWIST WAS BORN AND OF THE CIRCUMSTANCES ATTENDING HIS BIRTH
Among other public buildings in a certain town, which for many reasons it will be prudent to refrain from mentioning, and to which I will assign no fictitious name, there is one anciently common to most towns, great or small: to wit, a workhouse; and in this workhouse was born; on a day and date which I need not trouble myself to repeat, inasmuch as it can be of no possible consequence to the reader, in this stage of the business at all events; the item of mortality whose name is prefixed to the head of this chapter.
Oliver Twist
OVE SI NARRA DEL LUOGO IN CUI NACQUE OLIVER TWIST E DELLE CIRCOSTANZE CONCERNENTI LA SUA NASCITA
Fra i vari edifici pubblici di una certa città, che per diverse ragioni sarà prudente astenersi dal menzionare, e alla quale non attribuirò nessun nome fittizio, ce n'è uno da sempre comune alla maggior parte di esse, grandi o piccole che siano: vale a dire un ricovero per mendicanti. Là nacque, in un giorno e anno che non mi preoccuperò di precisare, visto che allo stato la cosa non riveste alcuna importanza per il lettore, il rappresentante del genere umano il cui nome precede l'inizio di questo capitolo.

Our Mutual Friend
In these times of ours, though concerning the exact year there is no need to be precise, a boat of dirty and disreputable appearance, with two figures in it, floated on the Thames, between Southwark bridge which is of iron, and London Bridge which is of stone, as an autumn evening was closing in.
The figures in this boat were those of a strong man with ragged grizzled hair and a sun-browned face, and a dark girl of nineteen or twenty, sufficiently like him to be recognizable as his daughter. The girl rowed, pulling a pair of sculls very easily; the man, with the rudder-lines slack in his hands, and his hands loose in his waistband, kept an eager look out.
Il nostro comune amico
Ai nostri giorni (non è necessario indicare l'anno con maggiore esattezza) una barca d'aspetto sporco e poco rassicurante, con dentro due persone, andava sul Tamigi tra il ponte di Southwark, che è di ferro, e il ponte di Londra, che è di pietra, sul finire di una sera d'autunno.
Le persone che stavano dentro questa barca erano un uomo dai capelli grigi arruffati e dal volto abbronzato dal sole, e una ragazza bruna di diciannove o vent'anni, che gli somigliava abbastanza: si poteva riconoscere per sua figlia. La ragazza remava, maneggiando i remi con molta destrezza; l'uomo teneva le mani infilate nella cintura, e aveva in mano, ma non le stringeva, le corde del timone: stava all'erta, con vigile attenzione.

(Traduzione: Filippo Donini)

The Personal History of David Copperfield
Whether I shall turn out to be the hero of my own life, or whether that station will be held by anybody else, these pages must show. To begin my life with the beginning of my life, I record that I was born (as I have been informed and believe) on a Friday, at twelve o'clock at night. It was remarked that the clock began to strike, and I began to cry, simultaneously.
In consideration of the day and hour of my birth, it was declared by the nurse, and by some sage women in the neighbourhood who had taken a lively interest in me several months before there was any possibility of our becoming personally acquainted, first, that I was destined to be unlucky in life; and secondly, that I was privileged to see ghosts and spirits; both these gifts inevitably attaching, as they believed, to all unlucky infants of either gender, born towards the small hours on a Friday night.
I need say nothing here, on the first head, because nothing can show better than my history whether that prediction was verified or falsified by the result.
David Copperfield
Se mi accadrà di essere io stesso l'eroe della mia vita o se questa parte verrà sostenuta da qualche altro, lo diranno queste pagine. Per iniziare la mia vita proprio dal principio, ricorderò che nacqui (cosí mi hanno informato e cosí credo) un venerdí, a mezzanotte. Si notò che il pendolo prese a battere e io a strillare, simultaneamente.
Tenuto conto del giorno e dell'ora della mia nascita, la levatrice, e certe discrete comari del vicinato che s'erano vivamente interessate di me vari mesi prima che ci fosse possibilità alcuna che facessimo una personale conoscenza, dichiararono - primo - ch'ero destinato nella mia vita alla sventura, e - secondo - che avevo la prerogativa di vedere fantasmi e spiriti: doni questi, l'uno e l'altro, che vanno inevitabilmente legati, com'esse credevano, a tutti gli infelici pargoli dell'uno e dell'altro sesso che nascono nelle ore piccole della notte del venerdí.
Non è necessario che dica altro qui sul primo punto, giacché nulla meglio della mia storia potrà mostrare se questa predizione fu confermata o contraddetta dagli avvenimenti.

(Traduzione: Cesare Pavese)

Pictures From Italy
If the readers of this volume will be so kind as to take their credentials for the different places which are the subject of its author's reminiscences, from the Author himself, perhaps they may visit them, in fancy, the more agreeably, and with a better understanding of what they are to expect.
Many books have been written upon Italy, affording many means of studying the history of that interesting country, and the innumerable associations entwined about it. I make but little reference to that stock of information; not at all regarding it as a necessary consequence of my having had recourse to the storehouse for my own benefit, that I should reproduce its easily accessible contents before the eyes of my readers.
Impressioni dall'Italia
Se i lettori di questo volume saranno così benevoli da assumere come propri i punti di vista dell'autore sui svariati luoghi oggetto delle sue reminiscenze, forse potranno visitarle, con l'immaginazione, in modo più gradevole e con una comprensione maggiore di quella che potrebbero aspettarsi.
I numerosi libri che sono stati scritti sull'Italia, offrono molti strumenti per studiare la storia e le intricate vicende di questo interessante paese. Io non ho utilizzato che una piccola parte di questa messe di informazioni; per tutto ciò che ho scritto ho fatto ricorso a quanto ho conservato in me, un archivio facilmente accessibile che renderò disponibile ai miei lettori.

The Posthumous Papers of the Pickwick Club
The first ray of light which illumines the gloom, and converts into a dazzling brilliancy that obscurity in which the earlier history of the public career of the immortal Pickwick would appear to be involved, is derived from the perusal of the following entry in the Transactions of the Pickwick Club, which the editor of these papers feels the highest pleasure in laying before his readers, as a proof of the careful attention, indefatigable assiduity, and nice discrimination, with which his search among the multifarious documents confided to him has been conducted.
'May 12, 1827. Joseph Smiggers, Esq., P.V.P.M.P.C. [Perpetual Vice-President--Member Pickwick Club], presiding. The following resolutions unanimously agreed to:-
'That this Association has heard read, with feelings of unmingled satisfaction, and unqualified approval, the paper communicated by Samuel Pickwick, Esq., G.C.M.P.C. [General Chairman--Member Pickwick Club], entitled "Speculations on the Source of the Hampstead Ponds, with some Observations on the Theory of Tittlebats;" and that this Association does hereby return its warmest thanks to the said Samuel Pickwick, Esq., G.C.M.P.C., for the same.
Il Circolo Pickwick
Il primo raggio di luce che viene a rompere ed a fugare le tenebre nelle quali pareva involta l'apparizione dell'immortale Pickwick sull'orizzonte del mondo scientifico, la prima menzione officiale di quest'uomo prodigioso trovasi negli statuti inseriti fra i processi verbali del Circolo. L'editore dell'opera presente è lieto di poterli mettere sotto gli occhi dei suoi lettori, come una prova della scrupolosa attenzione, dello studio diuturno, dell'acume, che hanno sempre accompagnato le sue ricerche nella farraggine dei documenti affidati alle sue cure.
'Seduta del 12 maggio 1827. Presieduta da Giuseppe Smiggers, V.P.P.M.C.P. [Vice Presidente Perpetuo Membro del Circolo Pickwick], è stato deliberato quanto segue all'unanimità.
"L'associazione ha udito leggere con un sentimento di schietta soddisfazione e con approvazione assoluta le carte comunicate da Samuele Pickwick, P.P.M.C.P. [Presidente Perpetuo Membro del Circolo Pickwick] e intitolate "Ricerche sulle sorgenti degli stagni di Hampstead, seguite da alcune osservazioni sulla teorica dei pesciolini d'acqua dolce." L'associazione esprime le sue più calde grazie al prelodato Samuele Pickwick, P.P.M.C.P.

(Traduzione: Federico Verdinois)

A Tale of Two Cities
It was the best of times, it was the worst of times, it was the age of wisdom, it was the age of foolishness, it was the epoch of belief, it was the epoch of incredulity, it was the season of Light, it was the season of Darkness, it was the spring of hope, it was the winter of despair, we had everything before us, we had nothing before us, we were all going direct to Heaven, we were all going direct the other way.
Una storia tra due città
Erano i giorni migliori, erano i giorni peggiori, era un'epoca di saggezza, era un'epoca di follia, era tempo di fede, era tempo di incredulità, era una stagione di luce, era una stagione buia, era la primavera della speranza, era l'inverno della disperazione, ogni futuro era di fronte a noi, e futuro non avevamo, diretti verso il paradiso, eravamo incamminati nella direzione opposta.

(Traduzione: Mario Domenichelli)


Charles Dickens (1812-1870), Elizabeth Gaskell (1810-1865),
Wilkie Collins (1824-1889), Adelaide Anne Procter (1825-1864)

A House to Let
I had been living at Tunbridge Wells and nowhere else, going on for ten years, when my medical man - very clever in his profession, and the prettiest player I ever saw mi my life of a hand at Long Whist, which was a noble and princely game before Short was heard of - said to me, one day, as he sat feeling my pulse on the actual sofa which my poor dear sister Janer worked before her spine came on, and laid her on a board for fifteen months at a stretch - the most upright woman thet ever lived - said to me, "What we want, ma'am, is a fillip.
La casa sfitta
Avevo vissuto a Tunbridge Wells e in nessun altro posto per ben dieci anni, quando il mio dottore - molto bravo nel suo lavoro, e il miglior giocatore di
Long Whist che io abbia mai visto, un gioco nobile e principesco prima che si sentisse parlare di Short Whist - mi disse un giorno, mentre mi tastava il polso seduto proprio sul divano sul quale la mia povera cara sorella aveva lavorato prima che la sua colonna vertebrale si spostasse, e la stendesse su una tavola per quindici mesi di fila - la donna più retta che sia mai esistita: "Quello che ci serve, signora, è uno stimolo".
(Traduzione: Camilla Caporicci, Valeria Mastroianni e Lorenza Ricci)


Joël Dicker (1985)

La Vérité sur l'Affaire Harry Quebert (La verità sul caso Harry Quebert)
“Centrale di polizia, qual è il suo problema?”
“Mi chiamo Deborah Cooper, abito in Side Creek Lane. Credo di avere appena visto una ragazza inseguita da un uomo nella foresta.”
“Cos’è successo esattamente?”
“Non lo so! Ero affacciata alla finestra, stavo guardando verso la foresta, e a un certo punto ho visto questa ragazza correre in mezzo agli alberi. Dietro di lei c’era un uomo… Credo che stesse cercando di sfuggirgli.”
“Dove si trovano in questo momento?”
“Non… Non riesco più a vederli. Sono dentro la foresta.”
“Mando subito una pattuglia, signora.”

(Traduzione: Vincenzo Vega)


Emily Elizabeth Dickinson (1830-1886)

Poems

This is my letter to the World
That never wrote to Me -
The simple News that Nature told -
With tender Majesty

Her Message is committed
To Hands I cannot see -
For love of Her - Sweet - countrymen -
Judge tenderly - of Me

Poesie

Questa è la mia lettera al Mondo
Che non scrisse mai a Me -
Semplici Notizie che la Natura raccontò -
Con tenera Maestà

Il suo Messaggio è affidato
A Mani che non posso vedere -
Per amor Suo - Dolci - compatrioti -
Giudicate teneramente - Me


Sergio Di Cori (1950)

Il suicidio del Presidente
Roma, 26 settembre 1986
spiacente di dover comunicare di non aver ancora ricevuto la tela aggiudicata al mio agente all'asta del 4 settembre; pregherei di inoltrare un immediato sollecito, avendo premura di entrare in possesso dell'opera, come previsto dalle modalità contrattuali da me ampiamente soddisfatte.
Ringrazio per l'attenzione
irritatamente vostro
     Il Presidente
    Dott. Grapho





Denis Diderot (1713-1784)

Ceci n'est pas un conte
Lorsqu'on fait un conte, c'est a quelqu'un qui l'écoute; et pour peu que le conte dure, il est rare que le conteur ne soit pas interrompu quelquefois par son auditeur. Voilà pourquoi j'ai introduit dans le récit qu'on va lire, et qui n'est pas un conte, ou qui est un mauvais conte, si vous vous en doutez, un personnage qui fasse à peu près le rôle du lecteur; et je commence.

- Et vous concluez de là?
- Qu'un sujet aussi intéressant devait mettre nos têtes en l'air; défrayer pendant un mois tous les cercles de la ville; y être tourné et retourné jusqu'à l'insipidité: fournir à mille disputes, à vingt brochures au moins, et à quelques centaines de pièces de vers pour ou contre; et qu'en dépit de toute la finesse, de toutes les connaïssances, de tout l'esprit de l'auteur, puisque son ouvrage n'a excité aucune fermentation violente, il est médiocre, et très-médiocre.

Questo non è un racconto
Se uno racconta una storia, qualcun altro lo starà a sentire; e, per breve che la si possa fare, difficilmente capiterà a chi parla di non essere ogni tanto interrotto dal suo ascoltatore. Ecco il motivo per cui, nel racconto che vi accingete a leggere, il quale poi non è un racconto o, al più, è un brutto racconto, ho introdotto un personaggio che svolga in qualche modo il ruolo del lettore; detto questo, posso cominciare.

"E con ciò cosa vorreste concludere?"
"Che un argomento così avvincente avrebbe dovuto mettere in fermento ogni testa, alimentare per un mese intero la conversazione in ogni circolo della città, esservi sviscerato fino alla noia; fornire materia a infinite discussioni, almeno a una ventina di opuscoli e a qualche centinaio di commedie in versi pro o contro; e che se malgrado tutta l'acutezza, la profondità, l'intelligenza dell'autore, il suo lavoro non ha saputo provocare alcuna reazione violenta, vuol dire che si tratta di cosa mediocre, assolutamente mediocre".

(Traduzione: Luciano Costa)

Jacques le fataliste et son maître
Comment s'étaient-ils rencontrés? Par hasard, comme tout le monde. Comment s'appelaient-ils? Que vous importe? D'où venaient-ils? Du lieu le plus prochain. Où allaient-ils? Est-ce que l'on sait où l'on va? Que disaient-ils? Le maître ne disait rien; et Jacques disait que son capitaine disait que tout ce qui nous arrive de bien et de mal ici-bas était écrit là-haut.
LE MAÎTRE: C'est un grand mot que cela.
JACQUES: Mon capitaine ajoutait que chaque balle qui partait d'un fusil avait son billet.
LE MAÎTRE: Et il avait raison.
Jacques il fatalista e il suo padrone
Come si erano incontrati? Per caso, come tutti. Come si chiamavano? E che ve ne importa? Da dove venivano? Dal luogo più vicino. Dove andavano? Si sa dove si va? Che dicevano? Il padrone non diceva niente; e Jacques diceva che il suo capitano diceva che tutto ciò che quaggiù ci accade di bene e di male, sta scritto lassù
IL PADRONE    È una grande verità.
JACQUES    Il mio capitano aggiungeva che ogni pallottola che parte da un fucile ha il suo indirizzo.
IL PADRONE    E aveva ragione.

(Traduzione: Lanfranco Binni)

Madame de La Carlière (La signora de La Carlière)
"Torniamo indietro?"
"Ancora è presto".
"Ma quelle nuvole le avete viste?"
"Niente paura; spariranno da sole, senza l'aiuto del minimo soffio di vento".
"Ne siete sicuro?"
È un fenomeno che ho potuto osservare spesso, in estate, quando fa più caldo. La zona inferiore dell'atmosfera, rimasta priva di umidità a causa della pioggia, tende ad appropriarsi di una parte di quel vapore denso da cui è formato il velo opaco che ora vi nasconde la vista del cielo. La massa di questo vapore si distribuirà in modo quasi uniforme nell'intera massa d'aria e, grazie a una tale esatta distribuzione, o combinazione, se preferite, l'atmosferà diventerà trasparente e luminosa. Quello che noi otteniamo in laboratorio avviene, su vasta scala, al di sopra delle nostre teste.

(Traduzione: Luciano Costa)

Le neveu de Rameau
Qu'il fasse beau, qu'il fasse laid, c'est mon habitude d'aller sur les cinq heures du soir me promener au Palais-Royal. C'est moi qu'on voit, toujours seul, rêvant sur le banc d'Argenson. Je m'entretiens avec moi-même de politique, d'amour, de goût ou de philosophie. J'abandonne mon esprit à tout son libertinage. Je le laisse maître de suivre la première idée sage ou folle qui se présente, comme on voit dans l'allée de Foy nos jeunes dissolus marcher sur les pas d'une courtisane à l'air éventé, au visage riant, à l'oeil vif, au nez retroussé, quitter celle-ci pour une autre, les attaquant toutes et ne s'attachant à aucune. Mes pensées, ce sont mes catins.
Il nipote di Rameau
Che sia bello o brutto tempo, ogni sera verso le cinque, è mia abitudine andarmene a passeggio al Palais Royal. Sono io quel tipo sempre solo, seduto a fantasticare sulla panchina del viale d'Argenson. M'intrattengo con me stesso a ragionare di politica, d'amore, d'arte e di filosofia. Abbandono il mio spirito ad ogni suo libertinaggio. Lo lascio completamente libero di seguire la prima idea saggia o folle che si presenti, proprio come i nostri giovani dissoluti che vediamo dietro alle cortigiane per il viale di Foy: ora ne seguono una dall'aria svagata, viso ridente, occhio vivace, il naso all'insù, poi la lasciano per seguirne un'altra, abbordandole tutte senza impegnarsi con nessuna. I miei pensieri sono le mie puttane.

(Traduzione: Lanfranco Binni)

La religieuse
La réponse de M. le marquis de Croismare, s'il m'en fait une, me fournira les premières lignes de ce récit. Avant que de lui écrire, j'ai voulu le connaître. C'est un homme du monde, il s'est illustré au service; il est âgé, il a été marié; il a une fille et deux fils qu'il aime et dont il est chéri. Il a de la naissance, des lumières, de l'esprit, de la gaieté, du goût pour les beaux-arts, et surtout de l'originalité. On m'a fait l'éloge de sa sensibilité, de son honneur et de sa probité; et j'ai jugé par le vif intérêt qu'il a pris à mon affaire, et par tout ce qu'on m'en a dit, que je ne m'étais point compromise en m'adressant à lui.
La monaca
La risposta del signor marchese di Croismare, caso mai dovesse rispondere, darà l'avvio a questo racconto. Prima di scrivergli, ho voluto conoscerlo. È un uomo di mondo, si è distinto sotto le armi, è anziano, vedovo, ha una figlia e due figli ai quali vuole molto bene e dai quali è adorato. Di nobili natali, è un uomo colto, intelligente, di umore gaio, con un gusto spiccato per le belle arti. È soprattutto una persona originale. Mi hanno fatto l'elogio della sua semplicità, del suo senso dell'onore, e della sua probità; e dal vivo interesse che ha dimostrato per la mia vicenda, nonché da tutto quello che mi è stato detto di lui, ho desunto che non mi ero affatto compromessa rivolgendomi a lui.

(Traduzione: Elina Klersy Imberciadori)


Gianluca Di Dio (1961)

L'Emiliano innamorato
Sotto i tasti dell'ascensore c'è scritto che chi ha meno di dodici anni deve essere accompagnato, ma io che ne ho dieci è già un anno che ci vado da solo. E comunque adesso sono in regola, perché sono con mio fratello che ne ha dieci più di me. Chissà perché quando mi viene a prendere lui non si può aspettare nemmeno un secondo: "Non ho mica tempo da perdere!" mi ripete sempre con quella faccia da musone cammellato. Perché io invece il tempo lo fabbrico, secondo lui! Sono due settimane che non riesco a trovare un minuto per mettere lo scotch rosso sulla mia cerbottana.


Paul Di Filippo (1954)

The Steampunk Trilogy: Victoria
A rod of burnished copper, affixed by a laboratory wise-grip, rose from the corner of the claw-footed desk, which was topped with the finest Moroccan leather. At the height of fifteen inches the rod terminated in a gimbaled joint which allowed a second extension full freedom of movement in nearly a complete sphere of space.
Steampunk: Vittoria
Un morsetto da laboratorio assicurava una bacchetta di rame brunito a un angolo della massiccia scrivania con il ripiano rivestito di prezioso cuoio. La bacchetta, alta una cinquantina di centimetri, terminava con un giunto cardanico da quale si snodava un altro braccio in grado di compiere una rotazione completa di trecentosessantacinque gradi.

(Traduzione: Cristina Pietri)

The Steampunk Trilogy: Hottentots
The big fish was plainly stitched together at its mid-section. Sloppy looping overhand whiplashes formed of black waxed twine ran around its entire circumference like the grin on an insane rag doll, holding its two disparate halves together. Mismatched slightly in size, the halves of the hybrid did not fuse neatly, nut revealed the pinkish white inner meat of the larger front.
Steampunk: Il feticcio rubato
Non c'erano dubbi che il pesce fosse stato ricucito nel mezzo: un abborracciato sopraggitto di spago nero incerato correva lungo l'intera circonferenza come il ghigno sul viso di una folle bambola di pezza. Di dimensioni leggermente diverse, le due metà dell'ibrido non combaciavano alla perfezione, ma lasciavano intravvedere il biancore rosato della carne all'interno.

(Traduzione: Cristina Pietri)

The Steampunk Trilogy: Walt and Emily
On the morning of May 1, 1860, Miss Emily Dickinson, the self-styled "Belle of Amherst," awoke feeling uncannily perturbed; so disconcerted by nocturnal phantoms and their ineffable residue of bewildered prescience, in fact, that, sliding quietly out of bed so as not to awaken Carlo, who yet snored canine-wise at the foot of the four-poster, she padded barefoot in her white gown across the rush matting of her flower-papered bedroom to her small cherry-wood table (its surface a mere eighteen inches square, yet easily encompassing the Universe Entire) whereon she daily wrestled with her painful and ecstatic poems, and, pausing not even to sit, dashed off these lines:
Steampunk: Walt ed Emily
La mattina del primo maggio 1860, la signorina Emily Dickinson, la sedicente "Bella di Amherst", si svegliò stranamente turbata, tanto sconvolta anzi dai fantasmi notturni e dalla ineffabile sensazione di sbalorditiva prescienza che le avevano comunicato, che scivolando fuori dal letto senza far rumore per non svegliare Carlo che dormiva il suo sonno canino ai piedi del letto a colonnine, attraversò a piedi nudi e in camicia da notte bianca la stuoia di paglia della sua stanza dalle pareti tappezzate di carta a fiori e arrivò alla piccola scrivania di legno di ciliegio (che seppur larga solo cinquanta centimetri quadrati, racchiudeva tuttavia l'Universo Intero) sulla quale ogni giorno lottava con le sue estatiche e angosciose poesie, e senza neppure sedersi, vergò questi versi:

(Traduzione: Cristina Pietri)


Mariateresa Di Lascia (1954-1994)

Passaggio in ombra
La creatura sgraziata che mi viene incontro dallo specchio ombrato dell'ingresso, che separa la cucina dal bagno, e quello dalla stanza del divano, sono io.
Allorché, per disattenzione o per sventatezza, mi accade di alzare gli occhi verso lei, la consistenza ragguardevole delle carni e la foggia confusa dell'abbigliamento mi sbalordiscono non meno dello sguardo opaco. Quello strano animaletto dall'aria spaurita e indolente sono io, e lo specchio, nelle parti in cui non è cieco, conserva intatto il suo diabolico potere e mi guarda con odio, rimandando il disordine zingaresco del mio bottino.


Assia Djebar (1936-2015)

Ombre sultane (Ombra sultana)
Ombra e sultana; ombra dietro la sultana.
Due donne: Hajila e Isma. Il racconto che tratteggio delinea un duo peculiare: due donne che non sono sorelle e neanche rivali, benché, l'una sapendolo e l'altra ignorandolo, si siano ritrovate mogli dello stesso uomo - l'"Uomo", per riprendere l'eco del dialetto arabo che si mormora nella camera... Quest'uomo non le separa, e tuttavia non le rende complici.
Una di loro, Isma, ha scelto l'altra per scaraventarla nel letto coniugale. Si è voluta pronuba del proprio marito; ha creduto così, per ingenuità, di liberarsi insieme del passato d'amore e del presente fermo.

(Traduzione: Antonietta Pastore)


Alfred Döblin (1878-1957)

Berlin Alexanderplatz (Berlin Alexanderplatz)
Fermo davanti alla porta della prigione di Tegel, era libero. Ancora ieri insieme agli altri aveva raccolto patate nei campi dietro il penitenziario, vestito da forzato, ora se ne andava attorno con un soprabito giallo, leggero, gli altri stavano ancora dietro a raccogliere le patate, lui era libero. Lasciava i tram passargli dinanzi uno dopo l'altro e lui teneva poggiata la schiena alla parete rossa e non si moveva. Il custode gli passò dinanzi un paio di volte e gli mostrò il suo tram; ma lui non si moveva. Il momento terribile era venuto (terribile, Franz, perché terribile?). I quattro anni erano passati. I ferrei battenti neri della porta, che da un anno egli aveva osservato con crescente avversione (avversione, perché avversione?) s'erano chiusi dietro a lui. L'avevano messo fuori.
(Traduzione: Alberto Spaini)


Edgar Laurence Doctorow (1931-2015)

Homer & Langley
I'm Homer, the blinder brother. I didn't lose my sight all at once, it was like the movies, a slow fade-out. When I was told what was happening I was interested to measure it, I was in my late teens then, keen on everything. What I did this particular winter was to stand back from the lake in Central Park where they did all their ice skating and see what I could see and couldn't see as a day-by day thing. The houses over to Central Park went first, they got darker as if dissolving into the dark sky until I couldn't make them out, and then the trees began to lose their shape, and then finally, this was toward the end of the season, maybe it was late February of that very cold winter, and all I could see were these phantom shapes of the ice skaters floating past me on a field of ice, and then the white ice, that last light, went gray and then altogether black, and then all my sight was gone though I could hear clearly the scoot scut of the blades on the ice, a very satisfying sound, a soft sound though full of intention, a deeper tone than You'd expect made by the skate blades, perhaps for having sounded the resonant basso of the water under the ice, scoot scut, scoot scut.
Homer & Langley
Sono Homer, il fratello cieco. La mia vista non se n’è andata di colpo: è stata una lenta dissolvenza, come nei film. Quando mi spiegarono cosa stava succedendo, decisi di misurarlo, perché allora ero un ragazzo e mi appassionavo a tutto. Quel particolare inverno, dunque, decisi di piazzarmi a una certa distanza dal laghetto di Central Park dove la gente pattinava sul ghiaccio, e controllare quello che riuscivo e non riuscivo a vedere giorno dopo giorno. Le case dall’altra parte, in Central Park West, se ne andarono per prime, diventarono sempre più scure come se si stessero dissolvendo nel cielo scuro finché non potei più scorgerle, e poi gli alberi cominciarono a perdere forma, e infine, questo accadeva al termine della stagione, forse negli ultimi giorni di febbraio di quell’inverno freddissimo, riuscii solo a distinguere le sagome spettrali dei pattinatori che mi fluttuavano davanti su una distesa di ghiaccio, e infine il ghiaccio bianco, l’ultima luce, diventò grigio e poi completamente nero, e a quel punto la mia vista se n’era andata, anche se sentivo chiaramente lo
scut scat delle lame sul ghiaccio, un suono molto gratificante, un suono lieve anche se pieno di risolutezza, di una tonalità più profonda di quanto ci si potrebbe aspettare dalle lame dei pattini, forse perché risuonava con il basso sonoro dell’acqua sotto il ghiaccio, scut scat, scut scat.
(Traduzione: Silvia Pareschi)

The March
At five in the morning someone banging on the door and shouting, her husband, John, leaping out of bed, grabbing his rifle, and Roscoe at the same time roused from the backhouse, his bare feet pounding: Mattie hurriedly pulled on her robe, her mind prepared for the alarm of war, but the heart stricken that it would finally have come, and down the stairs she flew to see through the open door in the lamplight, at the steps of the portico, the two horses, steam rising from their flanks, their heads lifting, their eyes wild, the driver a young darkie with rounded shoulders, showing stolid patience even in this, and the woman standing in her carriage no one but her aunt Letitia Pettibone of McDonough, her elderly face drawn in anguish, her hair a straggled mess, this woman of such fine grooming, this dowager who practically ruled the season in Atlanta standing up in the equipage like some hag of doom, which indeed she would prove to be.
La marcia
Alle cinque del mattino c'era qualcuno che bussava alla porta gridando, suo marito John che saltava giù dal letto, prendendo il fucile, e Roscoe che, svegliatosi nello stesso momento, veniva da dietro la casa facendo rimbombare il pavimento con i piedi nudi: Mattie si infilò la vestaglia in fretta e furia, preparata mentalmente dagli allarmi della guerra, ma con la morte nel cuore al pensiero che alla fine fosse arrivata, e volò giù per le scale fino a scorgere dalla porta aperta, alla luce della lampada, davanti alla veranda, i due cavalli, nel vapore che si alzava dai loro fianchi, a testa alta e con gli occhi spiritati, il conducente, un negretto con le spalle curve, che mostrava anche in questo una stolida pazienza, e la donna che nella carrozza si stava alzando in piedi, e che altri non era che sua zia Letitia Pettibone di McDonough, con il viso non più giovane contratto dall'angoscia, i capelli sparsi sulle spalle, questa donna di così raffinata educazione, questa vedova che era l'anima della stagione di Atlanta, ritta nel suo equipaggio come una profetessa di sventure, quale in effetti si sarebbe dimostrata.

(Traduzione: Vincenzo Mantovani)

The Waterworks
People wouldn't take what Martin Pemberton said as literal truth, he was much too melodramatic or too tormented to speak plainly. Women were attracted to him for this - they imagined his as something of a poet, though he was if anything a critic, a critic of his life and times. So when he went around muttering that his father wass still alive, those of us who heard him, and remembered his father, felt he was speaking of the persistence of evil in general.
In those days the Telegram relied heavily on freelances. I always had my eye out for a good freelance and I kept a clutch of them on call. Martin Pemberton was the best of the lot, though I would never tell him that.
L'acquedotto di New York
La gente non avrebbe mai preso per verità assoluta ciò che Martin Pemberton diceva. Martin era troppo melodrammatico o troppo tormentato per parlare con semplicità. Per questo le donne erano attratte da lui... lo consideravano una sorta di poeta, anche se casomai era un critico, un critico della vita e dei suoi tempi. E così, quando cominciò ad andarsene in giro borbottando che suo padre era ancora vivo, quelli di noi che l'udirono, e ricordavano il padre, immaginarono che alludesse alla persistenza del male in generale.
In quei giorni il "Telegram" contava molto sui freelance. Personalmente, tenevo sempre gli occhi ben aperti alla ricerca di un buon freelance, e ne avevo a disposizione un piccolo gruppo. Martin Pemberton era il migliore di loro, anche se con lui non l'avrei mai ammesso.

(Traduzione: Laura Grimaldi)


Heimito von Doderer (1896-1966)

Die Dämonen (I demoni)
Da parecchio tempo abito nella vecchia camera di Schlaggenberg.
È una soffitta, ma non bisogna pensare a un povero alloggio. Negli ultimi tempi che passò a Vienna e qui, nella nostra città-giardino, egli aveva la bizzarra consuetudine di vivere in ateliers di pittori, e diede prova di grande abilità nello scovare tali incantevoli dimore fin da quando dovette cercare una camera adatta al suo maestro, Kyrill Scolander, che stava per tornare dalla Francia meridionale: ne risultò il primo e forse il più bello degli "ateliers di Schlaggenberg" (come lo chiamammo poi) - che rappresentavano del resto il suo unico rapporto con la pittura, perché di quest'ultima, a quanto mi è parso, non ha mai capito gran cosa, o se n'è occupato ben poco: non più, ad esempio, che del teatro.

(Traduzione: Clara Bovero)


Luca Doninelli (1956)

Tornavamo dal mare
Il gatto era scappato un'altra volta e lei non sapeva come fare, perché il gatto era della mamma e lei con lui non aveva confidenza. Non era un animale di buon carattere, mai stato, nemmeno da piccolo.
"Non sarai finito in mezzo alla legna?"
Se era finito in mezzo alla legna, peggio per tutti e due: la catasta non era stabile, se ci fosse rimasto lei non avrebbe pianto. "Ah, sei lì? Be', crepa."
Irene aveva vent'anni. Le sarebbe piaciuto finire l'università, ma senza dover studiare. Quand'era al liceo pensava che l'università sarebbe stata tutta un'altra cosa.


Brian Oswald Donn Byrne (1889-1928)

Blind Raftery and His Wife Hilaria (Raftery il cieco e la sua sposa Hilaria)
Seduto in una stanza della grande osteria di Patrick Lynch, gli si svelava tutta la vita, tutto lo spirito di Galway. Poteva sentire le profonde ombre della stanza, e il sole di maggio che vi entrava dalle finestre aperte, giallo come il vino giallo. Alle sue nari giungeva la salata brezza dell'Atlantico, che soffiava ad est, e veniva dalle isole d'Aran. C'eran nel vento odori ch'egli poteva riconoscere ad uno ad uno: quello delle navi incatramate dondolanti all'ancora nella baia di Galway, quello pungente, ricco di iodio, delle alghe irlandesi; e non mancava il commovente, solitario e verginale aroma dei piccoli fiori che crescono nelle spaccature delle rocce sul mare, e quello dell'erica, dolce come il miele, e l'acre odore del fumo delle torbe che bruciavano nei casolari, nostalgico come una antica canzone.
(Traduzione: Gian Dàuli)


Margaret Anne Doody (19??)

Aristotle Detective (Aristotele detective)
Ascoltami, o musa Clio, e aiutami nella stesura di questa storia. I fatti che riferisco sono veri. Io, Stefanos, figlio di Nichiarco, cittadino d'Atene, intendo esporre qui le strane e terribili avventure che mi capitarono nel primo anno della 112° Olimpiade. Si vedrà così come un uomo della mia casa fu calunniato, come fu riconosciuto innocente, e come un malvagio fu consegnato alla giustizia, per opera degli Dei onnipotenti. Inoltre, potrò così celebrare la sapienza del mio consigliere, Aristotele, che io proclamo, a dispetto di tutti i detrattori, uno degli uomini migliori ed uno dei più grandi filosofi del nostro tempo.
(Traduzione: Rosalia Coci)


Ariel Dorfman (1942)

Heading South, Looking North: A Bilingual Journey
I should not be here to tell this story.
It's that simple: there is a day in my past, a day many years ago in Santiago de Chile, when I should have died and did not.
Verso sud guardando a nord
Non dovrei essere qui a raccontare questa storia.
È' molto semplice: c'è stato un giorno nel mio passato, un giorno di molti anni fa, a Santiago del Cile, in cui sarei dovuto morire e non sono morto.

(Traduzione: Paolo Croci)

The Nanny and The Iceberg (La tata e l'iceberg)
Sorpresa, Janice. Sono io. Gabriel. Gabriel McKenzie. Sono tornato... anche se non veramente, non per molto. Lo so, lo so, avevo promesso di scrivere da... be', non ti ho detto in quale paese sarei andato, non è vero? Solo quelle parole di addio, un anno e mezzo fa, l'8 luglio 1991, promettendo di tornare a fare l'amore con te, di portare a termine ciò che non eravamo riusciti a fare quando avevamo quindici anni. Come se qualcuno mantenesse una promessa in questo mondo.
(Traduzione: Maria Elena Vaccarini)


Carlo Dossi (Carlo Alberto Pisani Dossi) (1849-1910)

L'altrieri - nero su bianco
I mièi dolci ricordi! Allorché mi trovo rincantucciato sotto la cappa del vasto camino, nella oscurità della stanza - rotta solo da un pàllido e freddo raggio di luna che disegna sull'ammattonato i circolari piombi della destra - mentre la gatta pìsola accovacciata sulla predella del focolare, ed anche il fuoco, dai roventi carboni, dal leggier crepolìo, sonnecchia; oppure quando, seduto sulla scalèa che dà sul giardino, stellàndosi i cieli, sèntomi in faccia alla loro sublime silenziosa immensità, l'ànima mia, stanca di febbrilmente tuffarsi in segni di un lontano avvenire e stanca di battagliare con mille dubbi, colle paure, cogli scoraggiamenti, strìngesi ad un intenso melancònico desiderio per ciò che fu.

La desinenza in A
O Pubblico, o solo mio Re, si fa porta. Due lire e tu sei in teatro. Animo! Risparmia un paio di guanti, un nastro, un fiore, un sacchettino di dolci, e ardisci di non scroccarmi il biglietto. Chi è mai, che con cinque centesimi in tasca, avrebbe tanta impudenza di domandare, per grazia, a un panettiere un panuccio? Non si paga, fors'anche, una sbornia che ti fa misurare la terra tre le fratellèvoli risa del prossimo? Non si paga un amplesso che ti lascia un rimorso? Non si paga perfino un rimedio che ti assassina il palato, e, peggio ancora, lo stomaco? Pubblico-Re, trattami almeno, ti prego, come tratti il tuo cuoco, il tuo sarto, il tuo erotico araldo. Né ti rattenga la pietosa paura di rivedermi, tua mercè, a tiro di quattro e col battistrada. Lo spirito costa molto olio. Siamo poi troppo signori per diventare mai ricchi.

Goccie d'inchiostro
- Sempre diritto - rispose al conte Rinucci il vetturino, indicàndogli colla punta della frusta la bianca strada che, dinanzi a loro, montava, montava, internàvasi in un folto pineto e, serpeggiante ricompariva nell'interrotto fogliame - sempre diritto, voi non potete sbagliare.
Rinucci consultò l'orologio. Fra una mezz'ora la vettura doveva raggiùngerlo: proprio il solo tempo, stretto e necessario - come aveva già tartagliato nel suo gergo gallo- tedesco il camiciotto azzurro - di affettare una pagnotta alle pòvere bestie, di rinfrescarsi gli arrì! e di attaccare un cavallaccio di rinforzo.
Il conte approvò col gesto. D'un gran passo poi superata la larga striscia di fanghiglia che, nudrita da una sorgentella di aqua, traversava la strada, fermossi all'asciutto, si volse e stette aspettando la giòvine moglie che apparecchiàvasi a smontare dalla carrozza.

Vita di Alberto Pisani
Degno di Paracèlso! È lo studio degli studi. Sente il tabacco, l'inchiostro e la citazione latina. È a tramontana, a terreno; è a volta da cui die' in fuori l'umidità. Tien le pareti, tutte a scaffali, con su spaventosi volumi in ramatina come il sospiro dei gatti. Ecco i dieci schienali arabescati di oro della rarìssima òpera "de nùmero atomorum"; presso, è la completa voluminosa sèrie delle gramàtiche (gramàtica, cioè a dire, il modo con cui si apprende a piedi il montare a cavallo); poi, raccolta delle più massiccie disputazioni... e quella sulla parola culex, e l'altra intorno alla lettera e considerata siccome còpula, e la arcifiera "sulla natura dell'aurèola del Monte Tàbor".


Fëdor Michailovič Dostoevskij (1821-1881)

Besy (I demoni)
Nell'accingermi a descrivere i recenti e tanto strani avvenimenti, svoltisi nella nostra città, in cui finora non è mai accaduto nulla di speciale, sono costretto, per la mia inesperienza, a cominciare un po' da lontano, e precisamente da certi particolari biografici sul molto rispettabile e dotato di talento Stepan Trofimovich Verchovenskij. Questi particolari serviranno soltanto da introduzione alla presente cronaca; la storia poi, che intendo narrare, seguirà più avanti.
Diciamolo subito: tra di noi Stepan Trofimovich recitava sempre una parte speciale, civile, per così dire, e amava questa parte appassionatamente, tanto che senza di essa, credo non potesse neanche vivere. Non che io lo voglia paragonare a un attore di teatro: Dio me ne guardi, tanto più che anch'io lo stimo.

(Traduzione: Francesca Gori)

Belye noci
Byla chudnaja noch', takaja noch', kotoraja razve tol'ko i modzet byt' togda, kogda my molody, ljubeznyj chitatel'. Nebo bylo takoe zveadnoe, takoe svetloe, nebo, chto, vzgajaiuv na nego, nevol'no nudzno bylo sprosit' sebja: neudzeli dze mogut dzit' pod takim nebom raznye serditye i kapriziye ljudi? Eto todze molodoj vopros, ljubeziyj chitatel', ochei' molodoj, no poshli ego vam gospod' chasche na dumu! ... Govorja o kapriziyx i raziyx serdityx gospodax, ja ne mog ne pripomint' i svoego blagonravnogo povedenija vo ves' etot den'.
Le notti bianche
Era una notte meravigliosa, una notte come forse ce ne possono essere soltanto quando siamo giovani, amabile lettore. Il cielo era così pieno di stelle, così luminoso che, gettandovi uno sguardo, senza volerlo si era costretti a domandare a se stessi: è mai possibile che sotto un cielo simile possa vivere ogni sorta di gente collerica e capricciosa? Anche questa è una domanda da giovani, amabile lettore, molto da giovani, ma voglia il Signore mandarvela il più sovente possibile nell'anima! ... Parlando d'ogni sorta di signori capricciosi e collerici, non ho potuto fare a meno di rammentare anche la mia saggia condotta in tutta quella giornata.

(Traduzione: Giovanni Faccioli)

Brat'ja Karamazovy (I fratelli Karamàzoff)
Era un bel mattino, chiaro e caldo, verso la fine d'agosto. La riunione della famiglia Karamàzoff in casa dello starets Zossima doveva aver luogo alle undici e mezzo. Come estrema risorsa, s'era ricorso a questa adunanza d'un consiglio di famiglia sotto il patronato del venerabile vegliardo, per risolvere il dissidio sorto tra Fedor Pavlovic Karamàzoff e il suo figlio primogenito Dmitri Fedorovic. La situazione tra il padre e il figlio era estremamente tesa. Dmitri Fedorovic pretendeva l'eredità di sua madre e Fedor Pavlovic sosteneva di aver già dato a suo figlio tutto ciò che gli era dovuto.
(Traduzione: Sergio Balakoucioff)

Dvojnik (Il sosia)
Mancava poco alle otto del mattino allorché il consigliere titolare Jakòv Petrovic Goljadkin si svegliò da un lungo sonno, fece uno sbadiglio, si stiracchiò e aprì finalmente del tutto gli occhi. Per due minuti, però, rimase a giacere immobile nel suo letto come un uomo non completamente sicuro se sia sveglio o se ancora dorma e se tutto ciò che accade intorno a lui sia realtà o non piuttosto la continuazione di un fantastico sognare. Ma ben presto i sensi del signor Goljadkin ripresero ad accogliere, più chiare e più precise, le consuete, abituali impressioni.
(Traduzione: Giacinta de Dominis Jorio)

Idiot (L'idiota)
Alla fine di novembre, durante il disgelo, il treno della linea ferroviaria Pietroburgo-Varsavia si andava avvicinando a tutta velocità, verso le nove del mattino, a Pietroburgo. L'umidità e la nebbia erano tali che s'era fatto giorno a fatica; dai finestrini del vagone era difficile distinguere alcunché a dieci passi a destra e a sinistra. Fra i passeggeri c'era anche chi tornava dall'estero, ma erano affollati soprattutto gli scompartimenti di terza classe, pieni di piccoli uomini d'affari che non venivano da troppo lontano. Tutti, com'è logico, erano stanchi, gli occhi appesantiti per la nottata trascorsa, tutti infreddoliti, i visi pallidi, giallastri, color della nebbia.
(Traduzione: Licia Brustolin)

Igrok
Nakonets ya vozvratilsya iz moey dvuhnedel'noy otluchki. Nashi uzhe tri dnya kak byli v Rulettenburge. Ya dumal, chto oni i bog znaet kak zhdut menya, odnako ya oshibsya. General smotrel chrezvychayno nezavisimo, pogovoril so mnoy svysoka i otoslal menya k sestre. Bylo yasno, chto oni gde-nibud' perehvatili deneg.
Il giocatore
Finalmente ero di ritorno dopo un'assenza di due settimane. Già da tre giorni i nostri si trovavano a Roulettenburg. Credevo di essere atteso con chi sa quale ansia, e invece mi sbagliavo. Il generale mi accolse con una disinvoltura eccessiva, mi parlò squadrandomi dall'alto in basso e mi mandò da sua sorella. Era evidente che in qualche luogo erano riusciti a procurarsi del denaro.

(Traduzione: Elsa Mastrocicco)

Krotkaja (La mite)
... D'accordo, fintanto che lei è ancora qui va tutto bene: vado lì e la guardo in ogni momento; ma domani la porteranno via, e io come farò a restare solo? Per il momento lei è lì nella sala, sulla tavola - due tavoli da gioco fatti combaciare; la bara è per domani, una bara tutta bianca con gros de Naples bianco; ma no, ma cosa sto...? Cammino e cammino cercando di chiarirmi la cosa. Sono già sei ore che cerco di chiarirmi, ma non riesco a riordinare i pensieri in un punto.
(Traduzione: Pier Luigi Zoccatelli)

Podrostok (L'adolescente)
Non ho resistito e mi sono messo a scrivere questa storia dei miei primi passi nell'arena della vita, anche se avrei potuto farne a meno. Di certo so una cosa sola: non mi metterò mai più a scrivere la mia autobiografia, nemmeno dovessi campare cent'anni. Bisogna essere troppo bassamente innamorati di sé per scrivere senza vergogna della propria persona. La mia sola scusante è che non scrivo per il motivo per cui tutti di solito lo fanno, cioè per le lodi del lettore. Se a un tratto mi è saltato in mente di scrivere parola per parola tutto ciò che mi è accaduto dall'anno scorso a questa parte è stato a causa di un'esigenza interiore: a tal punto mi ha colpito tutto ciò che è avvenuto.
(Traduzione: Luigi Vittorio Nadai)

Prestuplénie i nakazànie
V nachale iulja, v chrezvychajno zharkoje vremja, pod vecher, odin molodoj chelovek vyshel iz svoej kamorki, kotoruju nanimal ot zhil'tsov v S-m pereulke, na ulitsu i medlenno, kak by v nereshimosti, otpravilsja K-nu mostu.
On blagopoluchno izbegnul vstrechi s svoeju hozjajkoj na lestnitse. Kamorka ego prihodilas' pod samoju krovlej vysokogo pjatietazhnogo doma i pohodila bolee na shkaf, chem na kvartiru. Kvartirnaja zhe hozjajka ego, u kotoroj on nanimal etu kamorku s obedom i prislugoj, pomeschalas' odnoju lestnitsej nizhe, v otdel'noj kvartire, i kazhdyj raz, pri vyhode na ulitsu, emu nepremenno nado byloprohodit' mimo hozjajkinoj kuhni, pochti vsegda nastezh' otvorennoy na lestnitsu. I kazhdyj raz molodoj chelovek, prohodja mimo, chuvstvoval kakoe-to boleznennoe i truslivoe oschuschenie, kotorogo stydilsja ot kotorogo morschilsja. On byl dolzhen krugom hozjajke i bojalsja s neju stretit'sja.
Delitto e castigo
All'inizio di un luglio straordinariamente caldo, verso sera, un giovane scese per strada dallo stanzino che aveva preso in affitto in vicolo S., e lentamente, come indeciso, si diresse verso il ponte K.
Sulle scale riuscì a evitare l'incontro con la padrona di casa. Il suo stanzino era situato proprio sotto il tetto di un'alta casa a cinque piani, e ricordava più un armadio che un alloggio vero e proprio. La padrona dell'appartamento, invece, dalla quale egli aveva preso in affitto quello stambugio, vitto e servizi compresi, viveva al piano inferiore, in un appartamento separato, e ogni volta che egli scendeva in strada gli toccava immancabilmente di passare accanto alla cucina della padrona, che quasi sempre teneva la porta spalancata sulle scale. E ogni volta, passandole accanto, il giovane provava una sensazione dolorosa e vile, della quale si vergognava e che lo portava a storcere il viso in una smorfia. Doveva dei soldi alla padrona, e temeva d'incontrarla.

(Traduzione: Serena Prina)

Son smesnogo celoveka (Il sogno di un uomo ridicolo)
Io sono un uomo ridicolo. Adesso loro mi chiamano pazzo. Sarebbe un avanzamento di grado se non mi trovassero sempre lo stesso uomo ridicolo. Ma adesso non mi arrabbio più, adesso li amo tutti, e persino quando se la ridono di me, anche allora, mi sono particolarmente cari. Io stesso riderei con loro, non di me stesso, ma per l'amore che gli porto, se non fossi così triste nel vederli. Così triste per loro perché non conoscono la verità, mentre io, io conosco la verità. Oh, com'è duro essere il solo a conoscere la verità! Ma questo loro non lo comprenderanno. No, non lo comprenderanno.
(Traduzione: Pier Luigi Zoccatelli)

Unizennye i oskorblennye
Proshlogo goda, dvadtsat' vtorogo marta, vacherom, so mnoy sluchilos' prestrannoe proisshestvie. Ves' etot den' ya hodil po gorodu i iskal sebe kvartiru. Staray byla ochen' syra, a ya togda uzhe nachinal durno kashlyat'. Escho s oseni hotel pereehat', a dotyanul do vesny. V tselyy den' ya ne mog nayti poryadochnogo. Vo-pervyh, hotelos' kvartiru osobennuyu, ne ot zhil'tsov, a vo-vtoryh, hot' odnu komnatu, no nepremenno bol'shuyu, razumeetsya vmeste s tem i kak mozhno deshovuyu.
Umiliati e offesi
La sera del ventidue marzo dell'anno scorso mi è accaduta un'avventura assai strana. Avevo passato la giornata a girare per la città in cerca d'un alloggio. Quello nel quale abitavo era molto umido, ed io fin da allora cominciavo ad avere una tosse preoccupante. Già dall'autunno prima mi ero proposto di cambiar casa, ma ad onta di questo divisamento ero arrivato fino alla primavera senza farne nulla.
Avevo girato tutto il giorno senza riuscire a trovare qualcosa di adatto. Il mio desiderio era di avere un appartamento libero, non in subaffitto; mi sarei accontentato anche di una stanza sola, purché fosse molto grande, e, nello stesso tempo, costasse poco.

(Traduzione: O. Felyne, L. Neanova e C. Giardini)

Zapiski iz mertvogo doma (Memorie di una casa morta)
Il nostro reclusorio era situato all'estremità della fortezza, proprio accanto al bastione del forte. Se mai ti capitava di guardare il creato attraverso le fessure della palizzata, - chi sa che non si potesse scorgere qualcosa? - non vedevi se non un piccolo lembo di cielo e l'alto bastione di terra coperto di erbacce, mentre su e giù per il bastione, giorno e notte, passeggiavano le sentinelle; e subito pensavi che sarebbero trascorsi interi anni, e tu proprio così ti saresti ancora avvicinato a guardare per le fessure della palizzata e avresti veduto quello stesso bastione, le stesse sentinelle e lo stesso piccolo lembo di cielo, non di quel cielo che sovrastava al reclusorio, ma di un altro, lontano, libero cielo.
(Traduzione: Alfredo Polledro)

Zapiski iz podpol'ja
Ja celovék bol'nój... Ja zloj celovék. Neprivlekátel'n'ij ja celovék. Ja dúmaju, chto u menja bolít pécen'. Vprócem, ja ni shishá ne sm'islju v moéj bolézni i ne znáju navérno, chtó u menja bolít. Ja ne lechús' i nikogdá ne lecílsja, xotja meditzínu i doktoróv uvadzáju. K tomú dze ja eshche i suevéren do krájnosti; nu, xot' nastól'ko, chtob uvadzát' meditzínu. (Ja dostátochno obrazóvan, chtob ne b'it' suvérn'im, no ja suevéren.) Net-s, ja ne xochú lecít'sja so zlósti. Vot v'i ztogo, navério, ne izvólite ponimát'. Nu-s, a ja ponimáju.
Memorie dal sottosuolo
Sono un uomo malato... Sono un uomo cattivo. Un uomo sgradevole. Credo di avere mal di fegato. Del resto, non capisco un accidente del mio male e probabilmente non so di cosa soffro. Non mi curo e non mi sono mai curato, anche se rispetto la medicina e i dottori. Oltretutto sono anche estremamente superstizioso; be', almeno abbastanza da rispettare la medicina. (Sono abbastanza colto per non essere superstizioso, ma lo sono.) Nossignori, non voglio curarmi per cattiveria. Ecco, probabilmente voi questo non lo capirete. Be', io invece lo capisco.

(Traduzione: Emanuela Guercetti)


Sergej Dovlatov (1941-1990)

Kompromiss (Compromesso)
... E così rimasi senza lavoro. Magari - pensavo - potrei imparare a fare il sarto? Ho notato che i sarti sono sempre di buon umore...
Incontrai Loginov, uno della televisione.
- Ciao, sai, cerco lavoro.
- Al giornale "Na stradze Rodiny" cercano un collaboratore. Scriviti il nome: Kashirin.
- È mica uno pelato?
- Kashirin è un giornalista esperto. Una persona piuttosto morbida...
- Anche la merda è morbida - avevo osservato.

(Traduzione: Laura Salmon)


Olivier Douzou (1963)

Le nez (Il naso)

(Traduzione: a cura della redazione di "orecchio acerbo")


Roddy Doyle (1958)

Oh, Play That Thing
I could bury myself in New York. I could see that from the boat as it went under the Statue of Liberty on a cold dawn that grew quickly behind me and shoved the fog off the slate-coloured water. That was Manhattan, already towering over me. It made tiny things of the people around me, all gawking at the mammade cliffs, and the ranks of even higher cliffs behind them, stretching forever into America and stopping their entry. I could see the terror in their eyes.
Una faccia già vista
Potevo imboscarmi a New York. Lo capii subito, già dalla nave, quando passò sotto la Statua della Libertà in un'alba fredda che spuntò rapidamente dietro di me e disperse la nebbia dall'acqua color lavagna. Era Manhattan, quella, che già mi sovrastava. La gente che mi circondava mi apparve minuscola al confronto, tutti a fissare a bocca aperta le scogliere artificiali e le altre scogliere ancora più alte alle loro spalle, che si perdevano a vista d'occhio verso l'America e ostacolavano il loro ingresso. Vedevo il terrore nei loro occhi.

(Traduzione: Giuliana Zeuli)

Paddy Clarke Ha Ha Ha
We were coming down our road. Kevin stopped at a gate and bashed it with his stick. It was Missis Quigley's gate; she was always looking out the window but she never did anything.
- Quigley!
- Quigley!
- Quigley Quigley Quigley!
Liam and Aidan turned down their cul-de-sac. We said nothing; they said nothing. Liam and Aidan had a dead mother. Missis O'Connell was her name.
- It'd be brilliant, wouldn't it? I said.
- Yeah, said Kevin. - Cool.
We were talking about having a dead ma. Sinbad, my little brother, started crying. Liam was in my class in school. He dirtied his trousers one day - the smell of it rushed at us like the blast of heat when an oven door was opened - and the master did nothing. He didn't shout or slam his desk with his leather or anything. He told us to fold our arms and go asleep and when we did he carried Liam out of the class. He didn't come back for ages and Liam didn't come back at all.
Paddy Clarke ha ha ha
Venivamo giù per la nostra strada. Kevin si fermò a un cancello e col bastone gli mollò un colpo. Era il cancello della signora Quigley, quella stava sempre alla finestra ma non faceva mai niente.
"Quigley!"
"Quigley"
"Quigley Quigley Quigley!"
Liam e Aidan svoltarono per il viottolo di casa loro. Noi non dicemmo una parola; loro neanche. Liam e Aidan non avevano la mamma. La signora O'Connell, così si chiamava, era morta.
"Sarebbe forte, no?" dissi io.
"Sì", disse Kevin. "Fortissimo."
Parlavamo del fatto di avere la mamma morta. Sinbad, il mio fratellino, attaccò a piangere. Liam era in classe mia a scuola. Un giorno se la fece nei calzoni - la puzza ci venne addosso come la ventata di calore quando apri lo sportello del forno - e il maestro non fece niente. Non gridò mica, né picchiò la bacchetta sulla cattedra e roba simile. Ci disse di metterci a braccia conserte, con la testa giù, e di dormire; obbedimmo e lui portò Liam fuori di classe. Passò un sacco di tempo prima che il maestro tornasse, e Liam non tornò per nulla.

(Traduzione: Laura Noulian)

Rory & Ita (Rory & Ita)
Ita
La prima cosa di cui mi ricordo è l'arrivo del grammofono. So che dovevo avere meno di tre anni, perché mia madre era ancora viva. Era una meraviglia. Mi sembra ancora di sentire l'odore del legno. Era di legno scuro, con un armadietto sotto il piatto per tenerci i dischi. E dietro il piatto alcune assicelle larghe come la mia mano, saranno state sei o otto in tutto, che si aprivano girando una manovella e lasciavano uscire il suono. Il suono era ottimo. Era stupendo. Lo ricordo ancora, e ricordo anche la scatoletta con il cane della Voce del Padrone sul coperchio e, dentro, le puntine.

(Traduzione: Giuliana Zeuli)

A Star Called Henry
My mother looked up at the stars. There were plenty of them up there. She lifted her hand. It swaved as she chose one. Her finger pointed.
- There's my little Henry up there. Look it.
I looked, her other little Henry sitting beside her on the step. I looked up and hated him. She held me but she looked up at her twinkling boy. Poor me beside her, pale and red-eyed, held together by rashes and sores. A stomach crying to be filled, bare feet aching like an old, old man's. Me, a shocking substitute for the little Henry who'd been too good for this world, the Henry God had wanted for himself. Poor me.
Una stella di nome Henry
Mia madre alzò gli occhi a guardare le stelle. Ce n'erano tante lassù. Le tremava leggermente la mano mentre ne sceglieva una. Puntò un dito.
"Eccolo là il mio piccolo Henry. Guarda, è lassù."
Io guardai; ero l'altro suo piccolo Henry, seduto accanto a lei sul gradino. Guardai verso l'alto e lo odiai. Lei mi stringeva a sé, ma guardava il suo bambino che scintillava lassù. Povero me, là accanto a lei, pallido e con gli occhi arrossati, un ammasso di croste e pustole. Con lo stomaco che urlava perché voleva essere riempito e i piedi nudi che mi facevano male come quelli di un vecchio. Io, l'improbabile sostituto del piccolo Henry, troppo buono per questo mondo, l'Henry che Dio aveva voluto per sé. Povero me.

(Traduzione: Giuliana Zeuli)

The Van
Jimmy Rabbitte Sr had the kitchen to himself. He felt a draught and looked up and Darren, one of his sons, was at the door, looking for somewhere to do his homework.
- Oh -, said Darren, and he turned to go back into the hall.
- D'veh need tha table, Darren? said Jimmy Sr.
- Eh -
- No, come on. Fire away.
Jimmy Sr stood up. His arse had gone numb on him.
- Jesus -!
He straightened up and grinned at Darren.
- I'll go somewhere else, he said.
- Thanks, said Darren.
- Not at all, said Jimmy Sr.
Jimmy Sr left Darren in the kitchen and went out to the front step and sat on it. Christ, the step was cold; he'd end up with piles of the flu or something. But there was nowhere else to go until after the dinner. All the rooms in the house were occupied.
Due sulla strada
Jimmy Rabbitte Sr. aveva la cucina tutta per sé. Sentì uno spiffero d'aria, alzò gli occhi e sulla porta c'era Darren, uno dei suoi figli, in cerca di un posto dove fare i compiti.
"Oh...", disse Darren, e si girò per tornare nell'ingresso.
"Ti serve il tavolo, Darren?" chiese Jimmy Sr.
"Eh..."
"Dai, vieni. Via libera."
Jimmy si alzò. Gli si era addormentato il sedere.
"Cristo...!"
Si tirò su e sorrise a Darren.
"Me ne vado da un'altra parte", disse.
"Grazie", disse Darren.
"Non c'è di che", rispose Jimmy Sr.
Jimmy Sr. lasciò Darren in cucina, uscì dalla porta e andò a sedere sul gradino davanti. Cristo, era freddo il gradino; gli sarebbero venute le emorroidi, l'influenza o chissà cosa. Ma non sapeva dove andare fino a dopo cena. Tutte le stanze erano occupate.

(Traduzione: Giuliana Zeuli)

The Woman Who Walked Into Doors
I was told by a Guard who came to the door. He wasn't one I'd seen before, one of the usual ones. He was only a young fella, skinny and with raw spots all over his neck.
- Missis Spencer?
He couldn't have been more than twenty. He looked miserable.
- Missis Spencer?
I knew before he spoke. It clicked inside me when I opened the door.
La donna che sbatteva nelle porte
Me lo disse un poliziotto che venne a bussare alla porta. Non era uno dei soliti, uno di quelli che avevo già visto altre volte. Era solo un ragazzo, magro e con un sacco di brufoletti rossi sul collo.
"La signora Spencer?"
Poteva avere al massimo vent'anni, non di più. Aveva un'aria infelice.
"La signora Spencer?"
Avevo capito prima ancora che parlasse. Mi venne in mente di colpo quando gli aprii.

(Traduzione: Giuliana Zeuli)


Margaret Drabble (1939)

The Waterfall
If I were drowning I couldn't reach out a hand to save myself, so unwilling am I to set myself up against fate.
This is what she said to him one night. He was not interested, and she had not expected him to be so. She had not even thought, as she said it, that it might be the truth. But the image, nevertheless, remained with her, as though she had by accident articulated something of significance, and as she lay in bed at night, swollen and sleepless, she wondered whether it might not have been, after all, as she had said.
La cascata
"Se stessi annegando non allungherei neanche una mano per salvarmi, tanto riluttante sono a mettermi contro il destino."
Così gli disse una sera. A lui non importava niente, né lei si faceva illusioni al riguardo. Non aveva neanche pensato, nel dirlo, che potesse essere la verità. Quell'immagine, però, le era rimasta impressa, come se involontariamente avesse dato espressione a qualcosa di significativo, e di notte, a letto, gonfia e insonne, si chiedeva se dopo tutto non potesse essere davvero così.

(Traduzione: Giorgia Sensi)


Alessandra Dragoni (19??)

Bambine cattive
Il gioco di Cola
"Favorisci, signorina" mi disse una vecchia con un bel sorriso sdentato quando infilai la testa nella porta. Era mattina avanzata, una bella giornata di luce forte, in quella casa però c'era tanto buio che non vidi neppure quante persone ci fossero attorno al tavolo. Alle case dei contadini sapevo di non doverci andare, ma avevo fatto uno strappo alla regola e invece di restare sui gradini di casa con le bambole mi ero avventurata fino ai campi.
"Cerco Cola" dissi subito parandomi la luce dagli occhi con una mano, "non vi voglio disturbare, buon appetito".
Lei insistette con una certa malagrazia che mi costrinse almeno a restare sulla porta.
"Non c'è ma puoi restare lo stesso" disse un poco piccata.


Nathan Drake (1766-1836)

Henry Fitzowen
In the north of England towards the commencement of the reign of Edward the Fourth, lived Henry Fitzowen. He had lost his parents early in life, and had been educated with an only sister under the care of his guardian. Henry was the heir of considerable property which had been under his sole management for near four years, having arrived at that period of life when the character of the man fully unfolds itself, when at five and twenty he had gratified the wishes, and fulfilled the predictions of his friend.
Henry Fitzowen
Verso l'inizio del regno di Edoardo IV viveva nel nord dell'Inghilterra un certo Henry Fitzowen. Costui aveva perso i genitori in tenera età e il suo tutore l'aveva fatto educare privatamente insieme all'unica sorella. Henry aveva ereditato considerevoli proprietà, che erano oramai sotto le sue sole cure da quattro anni, da quando cioè aveva raggiunto l'età in cui si reputa che il carattere sia completamente formato. A venticinque anni dunque aveva realizzato in pieno i suoi desideri e soddisfatto le previsioni dei suoi cari.

(Traduzione: Chiara Zanolli)


Theodore Dreiser (1871-1945)

The Financier
The Philadelphia into which Frank Algernon Cowperwood was born was a city of two hundred and fifty thousand and more. It was set with handsome parks, notable buildings, and crowded with historic memories. Many of the things that we and he knew later were not then in existence - the telegraph, telephone, express company, ocean steamer, city delivery of mails. There were no postage-stamps or registered letters. The street car had not arrived. In its place were hosts of omnibuses, and for longer travel the slowly developing railroad system still largely connected by canals.
Il finanziere
La Filadelfia in cui era nato Frank Algernon Cowperwood era una città di più di duecentocinquantamila abitanti. Era abbellita da piacevoli parchi, insigni edifici, e ricca di memorie storiche. Molte delle cose che tutti noi avremmo conosciuto più tardi non esistevano ancora - il telegrafo, il telefono, le compagnie di autobus, i piroscafi oceanici, la distribuzione municipale della posta. Non esistevano francobolli o lettere raccomandate. Le automobili non erano ancora comparse. Al loro posto c'erano schiere di omnibus, e per i lunghi viaggi il lento sviluppo del sistema ferroviario lasciava ancora ampio spazio ai collegamenti fluviali.

Sister Carrie
When Caroline Meeber boarded the afternoon train for Chicago, her total outfit consisted of a small trunk, a cheap imitation alligator-skin satchel, a small lunch in a paper box, and a yellow leather snap purse, containing her ticket, a scrap of paper with her sister's address in Van Buren Street, and four dollars in money. It was in August, 1889. She was eighteen years of age, bright, timid, and full of the illusions of ignorance and youth. Whatever touch of regret at parting characterised her thoughts, it was certainly not for advantages now being given up. A gush of tears at her mother's farewell kiss, a touch in her throat when the cars clacked by the flour mill where her father worked by the day, a pathetic sigh as the familiar green environs of the village passed in review, and the threads which bound her so lightly to girlhood and home were irretrievably broken.
Nostra sorella Carrie
Quando Caroline Meeber salì sul treno del pomeriggio per Chicago, tutto il suo bagaglio consisteva in un bauletto, una valigia da poco prezzo di falso coccodrillo, una merenda in un sacchetto di carta e un borsellino a fermaglio, di cuoio giallo, contenente il biglietto ferroviario, un pezzo di carta con l'indirizzo di sua sorella a Van Buren Street e quattro dollari in contanti. Era l'agosto del 1889. Ella aveva diciotto anni, era sveglia, timida e piena delle illusioni dell'ignoranza e della gioventù. Quali che fossero i suoi sentimenti di rimpianto alla partenza, non dipendevano certo dai vantaggi che abbandonava. Uno scoppio di pianto al bacio di addio di sua madre, un nodo in gola quando i vagoni passarono sferragliando dinnanzi al molino dove lavorava suo padre, un patetico sospiro mentre sfilavano i verdi, familiari dintorni del villaggio, e i legami che l'univano così leggermente alla fanciullezza e alla casa erano spezzati per sempre.

(Traduzione: Beatrice Boffito Serra)


William Du Bois (1868-1963)

The Souls of Black Folk
Herein lie buried many things which if read with patience may show the strange meaning of being black here at the dawning of the Twentieth Century. This meaning is not without interest to you, Gentle Reader; for the problem of the Twentieth Century is the problem of the color line. I pray you, then, receive my little book in all charity, studying my words with me, forgiving mistake and foible for sake of the faith and passion that is in me, and seeking the grain of truth hidden there.
I have sought here to sketch, in vague, uncertain outline, the spiritual world in which ten thousand thousand Americans live and strive.
Le anime dei neri
Qui giacciono dimenticate molte cose che, se lette con pazienza, possono mostrare il significato nascosto dell'essere nero agli albori del ventesimo secolo. Tale significato non è senza interessa per te, Gentile Lettore; perché il problema del ventesimo secolo è la questione razziale. Ti prego, perciò, di accogliere con benevolenza il mio libriccino, meditandone le frasi insieme a me, scusandone gli errori e le imprecisioni con la fede e la passione che mi animano, e cercando le briciole di verità qui celate.
Ho cercato di abbozzare in queste pagine, senza intenti di completezza, il mondo spirituale nel quale decine di migliaia di americani vivono e lottano.


Andre Dubus (1936-1999)

Adultery
When they have finished eating Edith tells Sharon to clear the table then brush her teeth and put on her pajamas; she brings Hank his coffee, then decides she can have a cup too, that it won’t keep her awake because there is a long evening ahead, and she pours a cup for herself and returns to the table. When Sharon has gone upstairs Edith says: ‘I’m going to see Joe.’
Hank nods, sips his coffee, and looks at his watch. They have been silent during most of the meal but after her saying she is going to see Joe the silence is uncomfortable.
Adulterio
Appena finiscono di mangiare, Edith dice a Sharon di pulire la tavola, lavarsi i denti e mettersi il pigiama, poi porta una tazza di caffè ad Hank e decide di prenderne una anche per sé; la notte è ancora lunga e non le leverà il sonno; riempie la tazza e torna al tavolo. Quando Sharon è già di sopra, Edith dice "Devo vedermi con Joe".
Hank fa segno di sì con la testa, sorseggia il caffè e guarda l'orologio. Sono stati in silenzio per la maggior parte del tempo, durante la cena, ma ora che lei gli ha detto che sta andando a vedere Joe, il silenzio lo mette a disagio.

(Traduzione: Nicola Manuppelli e Gian Fulvio Nori)

Finding a Girl in America (Cercarsi una ragazza in America)
Una sera d'ottobre, il trentacinquenne Hank Allison, sdraiato a letto in compagnia di una diciannovenne, con un bicchiere di tequila e un succo al pompelmo in mano, viene a conoscenza della storia. Sono nudi sotto le lenzuola e una coperta leggera, con le spalle appoggiate ai cuscini per poter bere. Il corpo di Lori è slanciato e asciutto. Hank invece non è alto, anzi lei lo supera di almeno mezzo pollice. Quando indossa gli stivali coi tacchi e si abbassa per baciarlo, lui le dice che è come un cigno che piega il collo per mangiare.
(Traduzione: Nicola Manuppelli e Gian Fulvio Nori)

We Don't Live Here Anymore
The owner of the liquor store was an Irishman with graying hair; he glanced at Edith, then pretended he hadn't, and said: 'There's my ale man.'
'Six Pickwicks, ' I said. 'And a six-pack of Miller's for the women.'
'You hardly find a woman who'll drink ale.'
'That's right.'
We leaned against the counter; I felt Edith wanting to touch me, so I stepped back and took out my wallet. Hank had wanted to pay for all of it but I held him to two dollars.
'Used to be everybody in New England drank ale. Who taught you? Your father?'
'He taught me to drink ale and laugh with pretty girls. What happened to the others?'
Non abitiamo più qui
Il proprietario del negozio di alcolici era un irlandese dai capelli ormai grigi. Guardò Edith di sfuggita, ma finse di non averla notata. "Ecco uno che beve ancora la rossa" mi disse.
"Sei Pickwick" dissi "e una cassa di Miller, per le donne."
È dura" fece lui "trovare donne a cui piaccia la rossa."
"Concordo."
Ci appoggiammo al bancone. Sentivo che Edith cercava il contatto fisico, così mi spostai di un passo indietro e tirai fuori il portafoglio. Hank aveva insistito per pagare tutto, ma gli dovevo ancora due dollari. "Prima nel New England la bevevano tutti. A te chi lo ha insegnato? Tuo padre?"
"Già, bere birra rossa e divertirsi con le ragazze carine sono stati i suoi insegnamenti" dissi "ma tutti gli altri che bevevano la rossa che fine hanno fatto?"

(Traduzione: Nicola Manuppelli e Gian Fulvio Nori)


Maxime Du Camp (1822-1894)

L'Expédition des Deux-Siciles
Quand j'arrivais à Gênes, dans les premiers jours du mois d'août 1860, ma première impression fut une impression de surprise, car l'expédition de Garibaldi, à laquelle je désirais me joindre, s'y recrutait sans aucun mystère. Soustraite pour ainsi dire à l'action du gouvernement de Turin, Gênes paraissait une sorte de place d'armes d'où le dictateur tirait pour la Sicile, les hommes et les munitions dont il avait besoin. Il est juste d'ajouter que lorsque le ministère piémontais, cherchant à s'opposer au départ de la phalange qui allait débarquer à Marsala, avait demandé au gouverneur militaire de Gênes s'il pouvait compter sus ses troupes, celui-ci répondit loyalement qu'au premier geste de Garibaldi tous les soldats de l'armée sarde déserterainet pour le siuvre.
La spedizione delle due Sicilie
Quando giunsi a Genova, ai primi del mese di agosto 1860, la mia prima impressione fu di sorpresa, poiché la spedizione di Garibaldi, alla quale desideravo unirmi, vi si stava organizzando senza mistero alcuno. Sottratta per così dire all'azione del governo di Torino, Genova appariva come una piazza d'armi da cui il dittatore attingeva per la Sicilia gli uomini e le munizioni che gli bisognavano. Occorre aggiungere che quando il ministero piemontese, nel tentativo di opporsi alla partenza della schiera che si preparava a sbarcare a Marsala, aveva chiesto al Governo militare di Genova se potesse contare sulle sue truppe, questo aveva risposto francamente che al primo gesto di Garibaldi tutti i soldati dell'esercito sardo avrebbero disertato per seguirlo.

(Traduzione: Lillia de Rosa)


Charles Duff (1894-1966)

A Handbook on Hanging
It has been, and still is, a matter of opinion whether, if you wish to kill your undesirable, it is better to let him die quietly in a concentration camp, flay him until he dies, hurl him over a precipice, burn, drown, or suffocate him; or entomb him alive and leave him to perish slowly in the silence of his grave; or axphyxiate him agonizingly in a lethal chamber, or press him to death or cut off his head; or produce a sort of coma by means of an electric current that grills him in parts and then, in the name of autopsy, permit the doctors to finish him off - as they do in certain of the United States of North America; or break his neck in strangulation by hanging as the English do. It is all a matter of taste, temperament, and fashion.
Manuale del boia
È sempre stato e resta opinabile se, volendo uccidere chi ci è sgradito, sia meglio lasciarlo morire silenziosamente in un campo di concentramento, o scorticarlo vivo, gettarlo da un precipizio, bruciarlo, annegarlo o soffocarlo; oppure seppellirlo vivo e lasciare che si spenga lentamente nel silenzio della sua tomba; o asfissiarlo in una camera a gas, o schiacciarlo a morte o tagliargli la testa; o provocargli una specie di coma per mezzo della corrente elettrica e poi, con la scusa dell'autopsia, permettere ai medici di finirlo, come si fa in alcuni degli Stati Uniti del Nord America; o rompergli il collo strangolandolo mediante impiccagione, come facciamo noi inglesi. È solo un problema di gusto, di carattere e di moda.

(Traduzione: Caterina Villa Ghezzi)


Alexandre Dumas (1802-1870)

Le Comte de Monte Cristo
Le 24 février 1815 la vigie de Notre-Dame de-la-Garde signala le trois-mâts le Pharaon, venant de Smyrne, Trieste et Naples.
Comme d'habitude, un pilote côtier partit aussitôt su port, rasa le château d'If et alla aborder le navire entre le cap de Morgion et l'île de Rion. Aussitôt, comme d'habitude encore, la plate-forme du fort Saint-Jean s'était couverte de curieux; car c'est toujours une grande affaire à Marseille que l'arrivée d'un bâtiment, surtout quand ce bâtiment, comme le Pharaon, a été construit, grée, arrimé sur le chantiers de la vieille Phocée, et appartient à un armateur de la ville.
Il conte di Montecristo
Il 24 febbraio 1815 la vedetta della Madonna della Guardia dette il segnale della nave a tre alberi il
Faraone, che veniva da Smirne, Trieste e Napoli.
Com'è d'uso, un pilota costiere partì subito dal porto, passò vicino al Castello d'If e salì a bordo del naviglio fra il capo di Morgiou e l'isola di Rion.Contemporaneamente com'è ugualmente d'uso, la piattaforma del forte San Giovanni si ricoprì di curiosi; poiché è sempre un avvenimento di grande interesse a Marsiglia l'arrivo di qualche bastimento, in particolare poi quando questo legno, come il
Faraone, si sapeva costrutto, arredato e stivato nei cantieri della vecchia Phocée e appartenente ad un armatore della città.
(Traduzione: Emilio Franceschini)

La reine Margot
Le lundi, dix-huitième jour du mois d'août 1572, il y avait grande fête au Louvre.
Les fenêtres de la vieille demeure royale, ordinairement si sombres, étaient ardemment éclairées; les places et les rues attenantes, habituellement si solitaires, dès que neuf heures sonnaient à Saint-Germainl'Auxerrois, étaient, quoiqu'il fût minuit, encombrées de populaire.
Tout ce concours menaçant, pressé, bruyant, ressemblait, dans l'obscurité, à une mer sombre et houleuse dont, chaque flot faisait une vague grondante; cette mer, épandue sur le quai, où elle se dégorgeait par la rue des Fossés-Saint-Germain et par la rue de l'Astruce, venait battre de son flux le pied des murs du Louvre et de son reflux la base de l'hôtel de Bourbon qui s'élevait en face.
La regina Margot
Il lunedí, diciottesimo giorno del mese di agosto 1572, vi era festa grande al Louvre. Le finestre dell'antico palazzo reale, sempre tanto cupe, erano sfarzosamente illuminate; le piazze e le vie attigue, di solito tanto deserte sin da quando a Saint-Germain-l'Auxerrois erano suonate le nove, erano, benché fosse mezzanotte, affollate di gente.
Tutto quell'accorrere minaccioso, frettoloso, rumoroso, pareva, nel buio, un mare cupo, e agitato da onde lunghe, ciascuna delle quali si frangeva scrosciando; quel mare, dilagando sul viale dal quale si riversava in via dei Fossés-Saint-Germain e in via dell'Astruce, andava a battere con i suoi flutti i piedi delle mura del Louvre e con il suo riflusso il palazzo Borbone che sorgeva di fronte.

(Traduzione: Maria Dazzi)

Le Meneur de loups
Pourquoi, pendant les vingt premières années de ma vie littéraire, c’est-à-dire de 1827 à 1847, pourquoi ma vue et mon souvenir se sont-ils si rarement reportés vers la petite ville où je suis né, vers les bois qui l’environnent, vers les villages qui l’entourent ? Pourquoi tout ce monde de ma jeunesse me semblait-il disparu et comme voilé par un nuage, tandis que l’avenir vers lequel je marchais m’apparaissait limpide et resplendissant comme ces îles magiques que Colomb et ses compagnons prirent pour des corbeilles de fleurs flottant sur la mer ?
Il Signore dei lupi
Perché mai nei venti anni della mia vita di scrittore, e cioè dal 1827 al 1847, il mio ricordo è tornato così di rado verso la cittadina dove sono nato, ai boschi che la circondano, ai villaggi che le stanno attorno? éerché quel mondo della mia giovinezza mi sembravo scomparso e quasi velato da una nube, mentre l'avvenire verso il quale m'incamminavo mi appariva limpido e luminoso come quelle isole magiche che Cristoforo Colombo e suoi compagni scambiarono per cesti di fiori fluttuanti sull'acqua?

(Traduzione: A. M. Ferrero)

La San Felice
Entre le rocher auquel Virgile, en y creusant la tombe du clairon d'Hector, a imposé le nom de promontoire de Misène, e le cap Campanella, qui vit sur l'un de ses versants naitre l'inventeur de la boussole, et sur l'autre errer proscrit et fugitif l'auteur de la Jérusalem délivrée, s'ouvre le magnifique golfe de Naples.
Ce golfe, toujours riant, toujours sillonné par des milliers de barques, toujours retentissant du bruit des instruments et du chant des promeneurs, était, le 22 septembre 1798, plus joyeux, plus bruyant et plus animé encore que d'habitude.
La Sanfelice
Fra il promontorio al quale Virgilio, collocandovi la tomba del trombettiere di Enea, ha dato il nome di capo Miseno, e il capo Campanella, che su uno dei suoi versanti vide nascere l'inventore della bussola e sull'altro aggirarsi, proscritto e fuggiasco, l'autore della
Gerusalemme liberata, si estende il magnifico golfo di Napoli.
Questo golfo, sempre ridente, sempre solcato da migliaia di imbarcazioni, sempre echeggiante del suono di strumenti e del canto dei passanti, il 22 settembre 1798 era ancora più gaio, più rumoroso e più animato del solito.

(Traduzione: Fabrizio Ascari, Graziella Cillario e Piero Ferrero)

Sylvandire (Madame Sylvandire)
In un'opera ben più seria di quanto la presente abbia la pretesa di essere, abbiamo spiegato in qual modo la nobiltà di Francia venne sistematicamente depauperata da tre uomini: Luigi XI, Richelieu, Robespierre, Luigi XI abbatté i gran vassalli, Richelieu decimò i gran signori, Robespierre falcidiò l'aristocrazia.
Il primo approntava la monarchia unitaria, il secondo la monarchia assoluta, il terzo la monarchia costituzionale.
Tuttavia, giacché gli eventi che andremo a raccontare si svolgono dall'anno 1708 all'anno 1716, lasceremo che sia la storia ad apprezzare nel loro aspetto sociale gli atti del re boscaiolo e le gesta del tribuno ghigliottinatore, per gettare solo una rapida occhiata su ciò che erano Parigi e la Francia intera settant'anni dopo la morte di Richelieu, vale a dire agli inizi del XVIII secolo.

(Traduzione: Gaia Panfili)

Les trois mousquetaires
Le premier lundi du mois d'avril 1625, le bourg de Meung, où naquit l'auteur du "Roman de la Rose", semblait être dans une révolution aussi entière que si les huguenots en fussent venus faire une seconde Rochelle. Plusieurs bourgeois, voyant s'enfuir les femmes du côté de la Grande-Rue, entendant les enfants crier sur le seuil des portes, se hâtaient d'endosser la cuirasse et, appuyant leur contenance quelque peu incertaine d'un mousquet ou d'une pertuisane, se dirigeaient vers l'hôtellerie du Franc Meunier, devant laquelle s'empressait, en grossissant de minute en minute, un groupe compact, bruyant et plein de curiosité.
I tre moschettieri
Il primo lunedì del mese d'aprile del 1625, il borgo di Meung, dove nacque l'autore del "Romanzo della Rosa", sembrava essere in completa rivoluzione, proprio come se gli Ugonotti fossero giunti per fare di esso una seconda Rochelle. Molti abitanti, vedendo le donne fuggire dalla parte della Gran Via e sentendo i bimbi strillare sulle porte, si affrettavano a indossare la corazza e, rafforzando il loro coraggio alquanto dubbio con un archibugio o una partigiana, si dirigevano verso l'osteria del Franc-Meunier, davanti alla quale si pigiava, ingrossando di minuto in minuto, un gruppo di popolo compatto, rumoroso e curioso.

(Traduzione: Antonio Beltramelli)

Vingt ans après
Dans une chambre du palais Cardinal que nous connaissons déjà, près d'une table à coins de vermeil, chargée de papiers et de livres, un homme était assis la tête appuyée dans ses deux mains.
Derrière lui était une vaste cheminée, rouge de feu, et dont les tisons enflammés s'écroulaient sur de larges chenets dorés. La lueur de ce foyer éclairait par-derrière le vêtement magnifique de ce rêveur, que la lumière d'un candélabre chargé de bougies éclairait par-devant.
A voir cette simarre rouge et ces riches dentelles, à voir ce front pâle et courbé sous la méditation, à voir la solitude de ce cabinet, le silence des antichambres, le pas mesuré des gardes sur le palier, on eût pu croire que l'ombre du cardinal de Richelieu était encore dans sa chambre.
Vent'anni dopo
In una sala del palazzo del Cardinale, che noi già conosciamo, un uomo era seduto, la testa appoggiata sulle mani, ad un tavolo dagli angoli di argento dorato, pieno di carte e di libri.
Dietro di lui c'era un grande camino, rosseggiante di fuoco, i cui tizzoni accesi sprofondavano su grandi alari dorati. Il bagliore del fuoco illuminava da dietro i magnifici abiti dell'uomo assorto nei suoi pensieri, che la luce di un candelabro carico di candele illuminava di fronte.
A vedere il rosso mantello e i ricchi merletti, la fronte pallida e piegata in meditazione, la solitudine della sala, il silenzio delle anticamere, il passo misurato delle guardie nel corridoio, si poteva credere che l'ombra del cardinale Richelieu fosse ancora nelle sue stanze.


Alexandre Dumas (1824-1895)

La dame aux camélias
Mon avis est qu'on ne peut créer des personnages que lorsque l'on a beaucoup étudié les hommes, comme on ne peut parler une langue qu'à la condition de l'avoir sérieusement apprise.
N'ayant pas encore l'âge où l'on invente, je me contente de raconter.
J'engage donc le lecteur à être convaincu de la réalité de cette histoire dont tous les personnages, à l'exception de l'héroïne, vivent encore.
D'ailleurs, il y a à Paris des témoins de la plupart des faits que je recueille ici, et qui pourraient les confirmer, si mon témoignage ne suffisait pas.
La signora delle camelie
Io penso che non si possano creare personaggi sino a che non si siano studiati a fondo gli uomini, così come non si può parlare una lingua se non a condizione di averla seriamente imparata.
Non avendo ancora raggiunto l'età in cui si inventa, devo limitarmi a riferire.
Desidero quindi che il lettore sia convinto della realtà di questa storia, i cui personaggi, salvo la protagonista, sono tutti ancora vivi.
D'altronde, a Parigi ci sono i testimoni della maggior parte dei fatti che ho raccolto in questo libro, e potrebbero confermarli, se la mia testimonianza non fosse sufficiente.


Daphne Du Maurier (1907-1989)

The Birds
Il tre dicembre durante la notte il vento cambiò e venne l'inverno. Fino a quel momento l'autunno era stato dolce e tiepido, le foglie avevano indugiato sugli alberi, di un rosso dorato, le siepi erano ancora verdi e la terra era generosa dove l'aratro l'aveva rivoltata.
Nat Hockey, come invalido di guerra, aveva una pensione e non lavorava a tempo pieno alla fattoria; era impegnato tre giorni la settimana e gli venivano affidate le mansioni più leggere: potare le siepi, ricoprire di paglia i tetti, riparare i fabbricati della fattoria.
Gli uccelli
Il tre dicembre durante la notte il vento cambiò e venne l'inverno. Fino a quel momento l'autunno era stato dolce e tiepido, le foglie avevano indugiato sugli alberi, di un rosso dorato, le siepi erano ancora verdi e la terra era generosa dove l'aratro l'aveva rivoltata.
Nat Hockey, come invalido di guerra, aveva una pensione e non lavorava a tempo pieno alla fattoria; era impegnato tre giorni la settimana e gli venivano affidate le mansioni più leggere: potare le siepi, ricoprire di paglia i tetti, riparare i fabbricati della fattoria.

(Traduzione: Marina Vaggi)

The Blue Lenses (Le lenti azzurre
Era il giorno in cui le avrebbero tolto le bende e applicato le lenti azzurre. Marda West si portò la mano agli occhi e sentì la fascia di crespo che copriva vari strati di cotone. Tanta pazienza sarebbe stata ricompensata, finalmente. Dopo l'intervento i giorni erano diventati settimane e lei era rimasta lì distesa, senza alcun disturbo fisico ma dovendo sopportare soltanto l'anonimato del buio, la sensazione negativa che il mondo e la vita le stessero passando accanto. Nei primi giorni aveva provato dolore, misericordiosamente alleviato dai farmaci, ma poi le fitte erano diminuite, fino a svanire del tutto, e non aveva sentito altro che un senso di enorme spossatezza, che le avevano assicurato essere la normale reazione a uno shock.
(Traduzione: Marina Vaggi)

Don't Look Now (A Venezia... un dicembre rosso shocking)
"Non guardare adesso," disse John alla moglie "ma ci sono due vecchie un paio di tavoli più in là che stanno cercando di ipnotizzarmi."
Laura, subito pronta ad afferrare la battuta, ostentò accuratamente di sbadigliare, poi piegò la testa come per scrutare il cielo in cerca di un aereo inesistente.
"Proprio dietro di te" aggiunse il marito. "Per questo non puoi voltarti subito... si noterebbe troppo."
Laura ricorse al trucco più vecchio che esista, quello di far cadere il tovagliolo, poi si chinò cercandolo a tentoni ai suoi piedi, e scoccò un'occhiata da sopra la spalla sinistra mentre si tirava di nuovo su. Tirò in dentro le guance, primo segno rivelatore di una crisi isterica repressa.
"Non sono affatto due vecchie" disse. "Sono due gemelli travestiti."

(Traduzione: Gioia Zannino Angiolillo)

Frenchman's Creek
When the east wind blows up Helford river the shining waters become troubled and disturbed and the little waves beat angrily upon the sandy shores. The short seas break above the bar at ebb-tide, and the waders fly inland to the mud-flats, their wings skimming the surface, and calling to one another as they go. Only the gulls remain, wheeling and crying above the foam, diving now and again in search of food, their grey feathers glistening with the salt spray.
Donna a bordo
Quando il vento dell'est soffia su per il fiume Helford, le acque lucenti si fanno torbe e mosse, e le ondarelle si frangono con rabbia sulle rive sabbiose. A marea bassa la maretta supera i frangionde, i trampolieri volano entro terra verso i fondali, sfiorando le acque e chiamandosi a distesa. Non restano che i gabbiani coi loro voli a cerchio e le loro strida sopra le spume, le loro intermittenti picchiate alla ricerca di cibo, il grigio piumaggio fatto lucente dagli spruzzi marini.

(Traduzione: Andrea Damiano)

The House on the Strand
The first thing I noticed was the clarity of the air, and then the sharp green color of the land. There was no softness anywhere. The distant hills did not blend into the sky but stood out like rocks, so close that I could almost touch them, their proxinity giving me that shock of surprise and wonder which a child fells looking for the first time through a telescope. Nearer to me, too, each object had the same hard quality, the very grass turning to single blades, springing from a younger, harsher soil than the soil I knew.
La casa sull'estuario
Le prime cose che notai furono l'aria cristallina e il verde netto della campagna, senza mezze tinte o sfumature morbide. Invece di fondersi col cielo, le colline lontane si stagliavano come rocce, così vicine da poterle quasi toccare, dandomi quel senso di sorpresa e meraviglia che prova un bambino guardando per la prima volta in un telescopio. Anche più da vicino tutto aveva la stessa durezza quasi metallica; l'erba si divideva in singoli steli scaturendo da un suolo più giovane e aspro di quello che conoscevo.

(Traduzione: Maria Napolitano Martone)

My Cousin Rachel (Mia cugina Rachele)
Una volta gli assassini venivano impiccati a Four Turnings. Ora non più. Ora un assassino paga il fio del suo delitto a Bodmin, dopo aver subìto il suo bravo processo alle Assise. Vale a dire che, se la legge lo dichiara colpevole, è la sua coscienza per prima a ucciderlo. Meglio così. È come un'operazione chirurgica. E il corpo, benché venga sepolto nella fossa comune, ha un funerale, modesto. Quando ero ragazzo le cose andavano diversamente. Ricordo di aver visto un impiccato all'incrocio delle quattro strade. Aveva tutto il corpo spalmato di catrame perché si conservasse. Rimase appeso così per cinque settimane, e alla quarta lo vidi.
(Traduzione: Ida e Luciano Mercatali)

Not After Midnight (Non dopo mezzanotte)
Sono insegnante di professione. O piuttosto lo ero. Ho presentato le dimissioni al direttore prima della fine del trimestre estivo per prevenire l'inevitabile licenziamento. La ragione che ho addotto era abbastanza vera: cattiva salute, causata da uno spregevole bacillo preso durante le vacanze a Creta, che avrebbe potuto richiedere una degenza di parecchie settimane in ospedale, varie inezioni, eccetera. Non specificai la natura del bacillo. Lui la conosceva, però, e così il resto del corpo insegnante. Il mio male è universale, e lo è stato attraverso i secoli, pretesto per scherzi e ilari risate fin dai tempi più remoti, finché uno di noi non oltrepassa il limite diventando una minaccia per la società. Allora ci buttano fuori. Il passante distoglie lo sguardo, e veniamo lasciati soli a strisciare fuori del pozzo, o a morirvi dentro.
(Traduzione: Gioia Zannino Angiolillo)

Parasites (I parassiti)
Fu Charles che ci chiamò parassiti. Il modo del tutto inaspettato con cui lo fece ci colse completamente di sorpresa. Charles era uno di quegli uomini tranquilli e riservati che non parlano molto e non esprimono facilmente le loro opinioni se non sulle cose più comuni e quotidiane; perciò quella sua uscita improvvisa, verso la fine del lungo e piovoso pomeriggio domenicale durante il quale non si era fatto altro che sfogliare i giornali, sbadigliare e stiracchiarci davanti al fuoco, ci fece sobbalzare come un'esplosione. Eravamo raccolti nella lunga e bassa sala di soggiorno di Farthings più tetra del solito dato il brutto tempo. Dall`esterno penetrava una luce scarsa: le finestre erano piccole e per giunta suddivise in tanti piccoli riquadri che fuori conferivano alla casa una certa grazia, ma che davano la sensazione a chi stava all`interno di trovarsi dietro le opprimenti sbarre di una prigione.
(Traduzione: Luciano Mercatali)

Rebecca
Last night I dreamt I went to Manderley again. It seemed to me I stood by the iron gate leading to the drive, and for a while I could not enter, for the way was barred to me. There was a padlock and a chain upon the gate. I called in my dream to the lodge-keaper, and had no answer, and peering closer through the rusted spokes of the gate I saw that the lodge was uninhabitated.
Rebecca la prima moglie
Sognai l'altra notte che ritornavo a Manderley. Mi pareva di essere al cancello che da sul viale d'ingresso, e non potevo entrare: la via era sbarrata. Una catena con un lucchetto chiudeva il cancello. In sogno chiamavo il guardiano, ma nessuno mi rispondeva, e accostandomi a guardare di tra le sbarre arrugginite, mi accorgevo che la casetta era disabitata.

(Traduzione: Alessandra Scalero)

Rule Britannia (Un bel mattino)
Emma si svegliò al rumore degli aerei che stavano sorvolando la zona, ma non era ancora completamente in sé e il rumore si amalgamò con il sogno. Era un sogno ricorrente che essa aveva fatto per la prima volta nell'infanzia verso i cinque anni e che a venti ancora ritornava, dal che deduceva che doveva avere una qualche importanza psicologica, ma quale non le interessava. Nel sogno lei e Mad si tenevano per mano, inchinandosi con grazia al pubblico e quindi l'una verso l'altra. Gli applausi erano assordanti, il sipario si alzava e ricadeva parecchie volte, ma il battimani non finiva mai. Da bambina, aveva visto in Mad, nel sogno, la sua protettrice, sentendosi rassicurata da quel sorriso che rispondeva al suo, dalla stretta della mano, come se Mad dicesse: "Va tutto bene, non possono farti niente, ci sono io, adesso e sempre."
(Traduzione: Gioia Zannino Angiolillo)

The Scapegoat
I left the car by the side of the catedral, and then walked down the steps into the Place des Jacobins. It was still raining hard. It had not once let up since Tours, and all I had seen of the countryside I loved was the gleaming surface of the route nationale, rhythmically cut by the monotonous swing of the windscreen wiper.
Outside Le mans, the depression that had grown upon me during the past twenty-four hours had intensified.
Il capro espiatorio
Lasciai l'automobile di lato alla cattedrale, poi discesi gli scalini fino a Place des Jacobins. Pioveva ancora a dirotto. Non aveva smesso un momento solo, dopo Tours, e della regione che amavo ero riuscito a scorgere soltanto la superficie lucente della "ruote nationale", ritmicamente tagliata dalle oscillazioni monotone del tergicristallo.
Dopo Le Mans lo sconforto dilagato in me nelle ultime ventiquattr'ore si era intensificato.

(Traduzione: Bruno Oddera)


John Dunning (1942)

The Bookman's Wake
Slater wasn't my kind of cop. Even in the old days, when we were both working the right side of the good-evil beat, I had been well able to take Mr. Slater or leave him alone. He had played such a small part in my life that, for a moment, I didn't know who he was. I was working in my office, a small room in the rear of the used-and-rare bookstore I owned in Denver, writing up books for my first catalog, when Millie buzzed me from the front. "There's a Mr. Slater here to see you," she said, and the last person I would've thought about - did think about - was Clydell. This was annoying. My work was going slowly: I was an absolute novice ad bibliography, and even with modern books there are pitfalls everywere. Open on the table before me was a copy of Nickel Mountain, by John Gardner, as fresh and crisp as the day it was born in 1973. Gardner had signed it on the half title, a nice little touch, since he won't be signing any more, that almost doubled its value.
Le ceneri del corvo
Slater non era il mio tipo di sbirro. Già ai vecchi tempi, quando entrambi lavoravamo dalla parte giusta dello schieramento buoni-cattivi, mi era sempre stato indifferente. Aveva svolto una parte così secondaria nella mia vita che per un attimo non lo riconobbi. Stavo lavorando nel mio ufficio, un'angusta stanzetta sul retro della libreria di volumi rari e usati che possedevo a Denver, intento a stilare una lista di titoli per il mio primo catalogo quando Millie mi chiamò all'interfono. - C'è un certo mr. Slater per lei - annunciò, e l'ultima persona a cui avrei pensato, e a cui in effetti pensai, era Clydell. Ero irritato. Il lavoro procedeva a rilento: ero un novellino della bibliografia, e perfino con i libri moderni la strada è piena di trabocchetti. Aperta sulla scrivania di fronte a me giaceva una copia di "Nickel Mountain" di John Gardner, fresca e croccante come il giorno in cui era venuta al mondo, nel 1973. Gardner l'aveva autografata sull'occhiello, un dettaglio delizioso, visto che non avrebbe più avuto modo di farlo, che ne raddoppiava quasi il valore.

(Traduzione: Stefano Bortolussi)


Marguerite Duras (1914-1996)

L'amant (L'amante)
Un giorno, ero già avanti negli anni, in una hall mi è venuto incontro un uomo. Si è presentato e mi ha detto: "La conosco da sempre. Tutti dicono che da giovane lei era bella, io sono venuto a dirle che la trovo più bella ora, preferisco il suo volto devastato a quello che aveva da giovane."
Penso spesso a un'immagine che solo io vedo ancora e di cui non ho mai parlato. È sempre lì, fasciata di silenzio, e mi meraviglia. La prediligo fra tutte, in lei mi riconosco, m'incanto.

(Traduzione: Leonella Prato Caruso)

Emily L. (Emily L.)
Era cominciato con la paura.
Eravamo andati a Quillebeuf, come facevamo spesso quell'estate.
Eravamo arrivati alla solita ora, nel tardo pomeriggio. Come sempre avevamo indugiato lungo il parapetto bianco che fiancheggia la banchina oltre la chiesa, l'ingresso del porto, fino alla sua foce, il sentiero abbandonato che probabilmente porta alla foresta di Brotonne.
Uno sguardo all'altra riva, al porto del petrolio, e in lontananza, alle alte scogliere di Le Havre, al cielo. Poi, un altro sguardo al traghetto rosso che incrocia, alla gente che passa, all'acqua del fiume. E sempre quel parapetto che fa da sbarramento, fragile e bianco.

(Traduzione: Laura Guarino)

Moderato cantabile (Moderato cantabile)
"Vuoi leggere cosa c'è scritto in testa al tuo spartito?" disse la donna.
"Moderato cantabile" disse il bambino.
La donna sottolineò questa risposta con un colpo di matita sulla tastiera. Il bambino non si mosse, la testa rivolta allo spartito.
"E cosa vuol dire moderato cantabile?"
"Non lo so".
Una donna, seduta a tre metri di distanza, sospirò.
"Sei proprio sicuro di non sapere cosa vuol dire moderato cantabile?"

(Traduzione: Raffaella Pinna Venier)

Les yeux bleus cheveux noirs(Occhi blu, capelli neri)
Una sera d'estate, dice l'attore, sarebbe al centro della storia.

Non un soffio di vento. E già, spalancata davanti alla città, con vetrate e finestroni aperti, fra il cupo rosseggiare del tramonto e la penombra del parco, la hall dell'hotel de Roches.
(Traduzione: Laura Guarino)


Friedrich Dürrenmatt (1921-1990)

Die Panne (La panne)
Ci sono ancora delle storie possibili, storie per scrittori? Se uno non intende parlare di sé né romanticamente generalizzare, liricizzare il proprio io, se proprio non si sente obbligato a parlare con spietata sincerità delle proprie speranze e delle proprie sconfitte o del proprio modo di fare all'amore, come se l'assoluta veridicità ne facesse un caso universale e non invece, nella migliore delle ipotesi, un caso clinico, psicologico; se invece intende tirarsi da parte con discrezione, difendere cortesemente le proprie faccende private, ponendosi di fronte al proprio tema come uno scultore di fronte alla materia da cui vuole ricavare una statua, lavorandoci e sviluppandosi attraverso di esso, e voglia, come facevano una volta i classici, non lasciarsi prendere subito dalla disperazione, anche se non può certo negare l'assurdo che ovunque viene a galla, allora scrivere diventa un mestiere più difficile, più solitario ed anche più insensato.
(Traduzione: Eugenio Bernardi)

Der Richter und sein Henker (Il giudice e il suo boia)
La mattina del 3 novembre 1948, nel punto in cui la strada di Lamboing (uno dei villaggi del Tassenberg) esce dal bosco che degrada lungo il vallone del Twannbach, il gendarme di Twann, Alphons Clenin, trovò una Mercedes azzurra ferma sul ciglio della strada. C'era nebbia, come spesso accade nei mattini di tardo autunno; Clenin era già andato oltre ma poi si decise a tornare indietro. Passando aveva gettato una rapida occhiata attraverso i cristalli appannati e aveva avuto l'impressione che il conducente se ne stesse abbandonato sul volante. Pensò che l'uomo fosse ubriaco: era una persona normale, Clenin, e ricorreva sempre alle spiegazioni più ovvie. Perciò decise di affrontare lo sconosciuto non in veste professionale, ma così, da semplice amico.
(Traduzione: Enrico Filippini)

Das Sterben der Phythia (La morte della Pizia)
Stizzita per la scemenza dei suoi stessi oracoli e per l'ingenua credulità dei Greci, la sacerdotessa di Delfi Pannychis XI, lunga e secca come quasi tutte le Pizie che l'avevano preceduta, ascoltò le domande del giovane Edipo, un altro che voleva sapere se i suoi genitori erano davvero i suoi genitori, come se fosse facile stabilire una cosa del genere nei circoli aristocratici, dove, senza scherzi, donne maritate davano a intendere ai loro consorti, i quali peraltro finivano per crederci, come qualmente Zeus in persona si fosse giaciuto con loro.
(Traduzione: Renata Colorni)

Das Versprechen (La promessa)
Nel marzo scorso dovevo tenere a Coira, presso la Società Andreas Dahinden, una conferenza sull'arte di scrivere romanzi polizieschi.
Vi arrivai in treno che già annottava- nuvole basse e un nevischio deprimente, e gelo dappertutto. La conferenza si tenne nella sala dell'Unione Commercianti. Il pubblico era piuttosto scarso, dato che quella stessa sera Emil Staiger parlava nell'aula magna del Liceo sull'ultimo Goethe.
Non ero in vena quella sera - neanche gli spettatori lo erano del resto - e parecchi del luogo lasciarono la sala prima che la conferenza fosse finita.

(Traduzione: Silvano Daniele)

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